Cicatrici
La cicatrice è il tessuto nuovo che l'organismo costruisce per chiudere una ferita. Non sarà mai identico alla pelle di partenza: non contiene follicoli né…
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Cicatrici
La cicatrice è il tessuto nuovo che l'organismo costruisce per chiudere una ferita. Non sarà mai identico alla pelle di partenza: non contiene follicoli né ghiandole e le sue fibre di collagene si dispongono in un altro modo. Nessuna cicatrice scompare del tutto, ma l'aspetto finale dipende in buona parte da come la si tratta nei primi mesi, e proprio lì si può incidere davvero.
Tipi
- normotrofica: piatta, allo stesso livello della pelle, di colore vicino a quello circostante. È il risultato migliore che si possa ottenere;
- ipertrofica: rilevata e rossa, ma contenuta entro i margini della ferita; tende ad appiattirsi in 1-2 anni;
- cheloide: cresce oltre i bordi della ferita originaria, non si risolve da sola e tende a ripresentarsi;
- atrofica: infossata, tipica dell'acne e della varicella;
- retraente: dopo le ustioni; il tessuto si accorcia e può limitare il movimento di un'articolazione;
- iperpigmentata o ipopigmentata: più scura o più chiara della pelle intorno.
Come evolve una cicatrice
Conoscere i tempi risparmia molta ansia e molte cure affrettate.
- 0-3 settimane: la ferita si chiude;
- 1-3 mesi: la cicatrice è rossa, rilevata e spesso prude. È il suo momento peggiore, ed è normale;
- 3-12 mesi: comincia ad appiattirsi e a perdere colore;
- fino a 18-24 mesi: continua a maturare, e prima di allora il risultato definitivo non si giudica.
Per questo la chirurgia correttiva di una cicatrice non si propone prima di un anno: ciò che a tre mesi sembra un disastro, a diciotto è spesso accettabile.
Che cosa influisce sul risultato
- profondità della ferita e tensione dei suoi margini;
- sede: spalle, sterno e parte alta del dorso cicatrizzano peggio; palpebre e faccia interna delle braccia meglio;
- infezione durante la guarigione, che peggiora molto il risultato;
- età: nei giovani la cicatrizzazione è più esuberante;
- tono della pelle: sulla pelle scura il rischio di cheloide e di macchie è maggiore;
- fumo, che riduce l'ossigeno disponibile per la ferita;
- carenze nutrizionali, soprattutto di proteine, vitamina C e zinco;
- diabete e altre malattie che rallentano la guarigione;
- esposizione al sole sulla cicatrice recente;
- predisposizione personale e familiare.
Che cosa fare nei primi mesi
È la parte che rende di più, e non è complicata.
- curare la ferita perché non si infetti e tenerla in ambiente umido con una medicazione, senza lasciare che si formi una crosta dura;
- silicone in foglio o in gel da quando la ferita è chiusa, verso la seconda o terza settimana, dalle 12 alle 24 ore al giorno per 3-6 mesi. È la misura con le prove migliori;
- cerotto di carta sopra la cicatrice per ridurre la tensione, utile soprattutto nelle zone che si muovono;
- protezione solare rigorosa per almeno un anno: il sole fissa la pigmentazione in modo persistente ed è l'errore più comune;
- massaggio della cicatrice un paio di minuti al giorno, a ferita chiusa, con una crema e con movimenti circolari;
- idratazione quotidiana;
- non fumare;
- evitare trazioni e sforzi che tendano la zona nelle prime settimane.
Trattamenti successivi
- infiltrazioni di cortisonico nelle cicatrici ipertrofiche e nei cheloidi;
- laser vascolare per il rossore persistente;
- laser frazionato per la superficie irregolare e le cicatrici atrofiche;
- microneedling nelle cicatrici da acne;
- peeling chimici nelle cicatrici superficiali;
- filler nelle cicatrici infossate;
- subcisione nelle cicatrici atrofiche ancorate ai tessuti profondi;
- chirurgia di revisione e plastica a Z nelle cicatrici retraenti o mal orientate;
- camouflage con trucco correttivo o micropigmentazione quando il problema principale è il colore.
Quando rivolgersi al medico
- la cicatrice cresce oltre i bordi della ferita;
- prude o fa male in modo persistente;
- limita il movimento di un'articolazione;
- si ulcera, sanguina o cambia aspetto;
- compaiono segni di infezione: rossore, calore, pus, febbre;
- pesa sul piano psicologico: è un motivo sufficiente;
- ci sono stati cheloidi in passato e si deve affrontare un intervento: la prevenzione va pianificata prima;
- è passato più di un anno e il risultato continua a creare limitazioni.
Domande frequenti
Si può eliminare una cicatrice? Non del tutto. Colore, rilievo e superficie si possono migliorare in modo evidente.
Servono le creme da farmacia? Il silicone ha un fondamento solido. Vitamina E ed estratti di cipolla hanno prove scarse.
Quando si può operare una cicatrice brutta? Non prima di dodici mesi, salvo che ci sia un problema funzionale.
Perché è diventata rossa e prude? È la normale fase di maturazione dei primi mesi.
Si può abbronzare la cicatrice? No. La cicatrice recente si pigmenta al sole in modo irregolare e permanente.
Consulto online
Nel consulto online il medico valuta le fotografie, riconosce il tipo di cicatrice, indica che cosa fare nella fase in cui si trova, dà tempi realistici per non prendere decisioni affrettate e spiega quali tecniche hanno senso nel caso concreto.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.
Revisionato dal punto di vista medico da
Revisionato il 6 lug 2026
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