Diabete
Con la parola diabete si indica un insieme di malattie che hanno in comune un solo dato: troppo glucosio nel sangue. Non è quindi un'unica condizione.
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Medicinali comunemente utilizzati per Diabete
Solo a scopo informativo. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale.
Forma farmaceutica: INJECTABLE, 100 U/mlPrincipio attivo: insulin aspartProduttore: Novo Nordisk A/SPrescrizione richiestaForma farmaceutica: INJECTABLE, 1 mgPrincipio attivo: semaglutideProduttore: Novo Nordisk A/SPrescrizione richiestaForma farmaceutica: TABLET, 850 mgPrincipio attivo: metforminProduttore: Galenicum Health S.L.U.Prescrizione richiesta
Diabete
Con la parola diabete si indica un insieme di malattie che hanno in comune un solo dato: troppo glucosio nel sangue. Non è quindi un'unica condizione. I vari tipi si distinguono per il meccanismo che li produce, per l'età in cui compaiono e soprattutto per la cura, e scambiarli fra loro porta a scelte terapeutiche sbagliate. Un aspetto però li unisce davvero: per anni la glicemia alta logora vasi, nervi, reni e occhi senza dare alcun disturbo, e quel danno silenzioso si può evitare.
Tipi
- tipo 1 — il sistema immunitario distrugge le cellule del pancreas che producono insulina. Comincia di solito nell'infanzia o nell'adolescenza, ma può presentarsi a qualsiasi età. I sintomi si installano in fretta, nell'arco di poche settimane. L'insulina serve dal primo giorno e non esistono alternative;
- tipo 2 — l'organismo risponde male all'insulina e il pancreas a un certo punto non riesce più a compensare. È di gran lunga la forma più diffusa. Si sviluppa lentamente, spesso per anni senza sintomi, ed è legato al peso, alla vita sedentaria e alla familiarità;
- diabete gestazionale — compare in gravidanza e in genere si risolve dopo il parto, ma lascia un rischio elevato di diabete di tipo 2 negli anni successivi;
- LADA — una forma autoimmune a evoluzione lenta dell'adulto; all'inizio viene spesso etichettata come tipo 2;
- MODY — forme ereditarie monogeniche, poco frequenti, che iniziano in età giovanile e talvolta si curano con compresse anziché con insulina;
- diabete secondario — dovuto a malattie del pancreas, a terapia cortisonica prolungata o ad altre malattie ormonali.
Capire di quale tipo si tratta non è un dettaglio accademico: un adulto magro in cui il diabete compare rapidamente può avere un tipo 1 o un LADA, e trattarlo come se fosse un tipo 2 significa perdere tempo prezioso.
Sintomi
- sete intensa e bocca asciutta;
- urinare molto, anche di notte;
- stanchezza e mancanza di forze;
- calo di peso non cercato, particolarmente tipico del tipo 1;
- fame continua;
- vista annebbiata che va e viene;
- ferite che si chiudono male, infezioni cutanee ricorrenti;
- candidosi genitali che si ripetono;
- formicolio o ridotta sensibilità ai piedi;
- nel tipo 2 può non esserci alcun sintomo per anni.
Quando rivolgersi al medico
- è presente uno dei disturbi elencati sopra;
- in un esame del sangue è emerso un valore di glicemia alto;
- ci sono parenti di primo grado con diabete;
- c'è stato un diabete gestazionale;
- sono presenti sovrappeso, pressione alta o alterazioni dei lipidi;
- si hanno più di 45 anni e la glicemia non è mai stata controllata.
Situazioni urgenti: sete intensa con vomito, respiro profondo e frequente, alito dall'odore dolciastro e fruttato, dolore alla pancia, sonnolenza o confusione: può trattarsi di chetoacidosi, più tipica del tipo 1 e potenzialmente grave. Vale anche per l'ipoglicemia: tremore, sudore freddo, batticuore, confusione. In quel caso occorre assumere subito zucchero ad assorbimento rapido e, se la persona perde conoscenza, chiamare i soccorsi.
Come si arriva alla diagnosi
Con gli esami del sangue: glicemia a digiuno, emoglobina glicata (HbA1c) e, se necessario, curva da carico orale di glucosio. Una glicemia a digiuno di 126 mg/dL o più, oppure una HbA1c pari o superiore a 6,5 %, consentono la diagnosi; fra 100 e 125 mg/dL si parla di prediabete. Una singola misurazione con il glucometro non basta a decidere nulla.
Per precisare il tipo si utilizzano il peptide C, che rispecchia quanta insulina il pancreas produce ancora da sé, e gli anticorpi anti-GAD insieme ad altri marcatori di autoimmunità. Sono proprio questi esami a evitare che un LADA venga confuso con un tipo 2.
Trattamento
- tipo 1: insulina per tutta la vita, in schema basal-bolus oppure con microinfusore, con conteggio dei carboidrati e monitoraggio della glicemia, sempre più spesso tramite sensori in continuo;
- tipo 2: alla base il cambiamento delle abitudini, quindi metformina e, in funzione del profilo di rischio, inibitori di SGLT2 o agonisti del GLP-1, che proteggono anche cuore e rene; l'insulina quando il resto non è sufficiente;
- diabete gestazionale: alimentazione e movimento, con insulina se serve; gli altri farmaci si valutano caso per caso;
- in tutti i tipi: controllo della pressione arteriosa e dei lipidi, che abbassa il rischio cardiovascolare tanto quanto il controllo della glicemia.
Quello che dipende dalla persona
- attività fisica: 150 minuti alla settimana più due sedute di rinforzo muscolare;
- alimentazione con verdura, legumi, cereali integrali, pesce e olio d'oliva; meno prodotti ultraprocessati e bevande zuccherate;
- peso: nel tipo 2 già una riduzione del 5-10 % cambia i valori;
- non fumare;
- alcol con moderazione e mai a digiuno se si assumono farmaci che abbassano la glicemia;
- dormire dalle 7 alle 9 ore;
- saper riconoscere e correggere un'ipoglicemia, e far sì che lo sappiano anche i familiari;
- portare con sé un'indicazione scritta del proprio diabete e della terapia in corso.
Complicanze e come si tengono sotto controllo
- occhi: esame del fondo oculare una volta all'anno;
- reni: creatinina e albumina nelle urine ogni anno;
- nervi e piedi: visita annuale da un professionista e osservazione quotidiana dei piedi da parte della persona stessa;
- cuore e vasi: pressione, lipidi e valutazione del rischio complessivo;
- denti e gengive: controllo odontoiatrico periodico;
- HbA1c ogni 3-6 mesi;
- vaccinazione antinfluenzale e antipneumococcica secondo indicazione.
Domande frequenti
Il diabete guarisce? Il tipo 1 no. Il tipo 2, nelle fasi iniziali, può entrare in remissione con un calo di peso importante, ma i controlli restano.
La colpa è dello zucchero mangiato? Non in modo diretto. Nel tipo 2 contano insieme genetica, peso, movimento e alimentazione nel loro complesso; il tipo 1 è autoimmune e non dipende dalla dieta.
L'insulina è l'ultima spiaggia? No. È un ormone di cui il corpo ha bisogno; a volte si usa anche solo per un periodo, per far scendere valori molto alti.
Si può mangiare la frutta? Sì, intera e in quantità ragionevoli. Sono i succhi che conviene evitare.
Esiste un prediabete di cui non preoccuparsi? Al contrario: è il momento in cui si può ottenere di più.
Consulto online
Nel consulto online il medico rivede gli esami, aiuta a chiarire di quale tipo di diabete si tratta — una distinzione che cambia completamente la terapia —, valuta il rischio cardiovascolare e renale, riesamina i farmaci assunti e costruisce insieme alla persona il calendario dei controlli.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.
Revisionato dal punto di vista medico da
Revisionato il 12 ago 2026
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