Disfunzione erettile
Una serata storta capita a chiunque: dopo una notte in bianco, un bicchiere di troppo, una settimana pesante o semplicemente senza un motivo evidente.
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Medicinali comunemente utilizzati per Disfunzione erettile
Solo a scopo informativo. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale.
Forma farmaceutica: CHEWABLE TABLET, 100 mgPrincipio attivo: sildenafilProduttore: Stada Genericos S.L.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: TABLET, 20 mgPrincipio attivo: tadalafilProduttore: Tecnimede España Industria Farmaceutica S.A.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: TABLET, 20 mgPrincipio attivo: tadalafilProduttore: Laboratorio Stada S.L.Prescrizione richiesta
Una serata storta capita a chiunque: dopo una notte in bianco, un bicchiere di troppo, una settimana pesante o semplicemente senza un motivo evidente. Non è una malattia e non richiede cure. Il discorso comincia quando gli inciampi smettono di essere occasionali: si ripetono per mesi e intralciano la vita. Allora dietro c'è quasi sempre qualcosa di preciso, ed è questa la notizia principale, perché la disfunzione erettile raramente viaggia da sola. Molto più spesso è il primo segnale visibile di un'altra malattia che l'uomo ancora non conosce. Per questo vale la pena rivolgersi al medico per ragioni che vanno ben oltre il letto.
Quando è il caso di considerarlo un problema
Si parla di disturbo quando l'erezione risulta stabilmente insufficiente per un rapporto — o non arriva affatto, o si perde a metà strada — e la cosa dura da almeno diversi mesi. Gli episodi isolati non rientrano in questo quadro.
Con l'età accade parecchio più spesso: dopo i quarant'anni ne fa esperienza in qualche misura circa la metà degli uomini. Ma frequente non vuol dire normale e da lasciar stare. L'età di per sé non cancella l'erezione, si limita a dare più tempo ai processi che la rovinano — e su quei processi si può intervenire.
Conviene poi separare tre cose che vengono continuamente confuse: il calo del desiderio, l'eiaculazione precoce e le difficoltà di erezione sono problemi diversi, con cause diverse e trattamenti diversi. Possono presentarsi insieme, ma al medico serve capire che cosa esattamente vi preoccupa.
Che cosa suggerisce la causa
Prima di parlare di esami è utile rispondere a qualche domanda: il medico le porrà comunque, e a voi spiegano già molto.
- Ci sono erezioni al mattino e durante la notte? Se si sono conservate ma con la partner non funziona, il meccanismo è integro e la questione con ogni probabilità sta nella testa: ansia, attesa del fallimento, il rapporto di coppia, una depressione.
- È cominciato di colpo o è cresciuto negli anni? Un esordio improvviso legato a un fatto preciso parla anch'esso di origine psicologica — oppure di un farmaco nuovo. Un peggioramento lento nell'arco di alcuni anni è tipico delle cause vascolari.
- Succede sempre o solo in certe circostanze? Se con una partner non funziona mentre in un'altra situazione va tutto bene, il corpo non c'entra.
- È comparsa una pastiglia nuova nella vostra vita? L'inizio dei problemi entro poche settimane da un farmaco nuovo è una pista solida.
La regola semplice: erezioni mattutine conservate ed esordio improvviso inclinano verso una causa psicologica; la loro scomparsa e un peggioramento graduale inclinano verso una causa corporea. I casi puri però sono rari. L'ansia si sovrappone in fretta a qualsiasi causa fisica, il cerchio si chiude e bisogna sbrogliare entrambi i lati insieme.
Perché questo è un discorso sui vasi e sul cuore
L'erezione è prima di tutto afflusso di sangue. Perciò qualunque alterazione delle arterie si manifesta qui prima che altrove, ed ecco perché la cosa conta più di quanto sembri: le arterie del pene sono nettamente più strette di quelle coronarie. Una placca aterosclerotica di uguale spessore restringerà il vaso stretto molto prima di quello largo. In parole povere, le arterie danno il segnale dove il lume è minore, e al cuore il turno arriva più tardi.
In media la disfunzione erettile precede di alcuni anni le prime manifestazioni della cardiopatia ischemica. Non è un motivo per spaventarsi, ma un'occasione poco comune: avete anni di vantaggio per misurare la pressione, controllare colesterolo e glicemia, smettere di fumare e cominciare a muovervi, cioè per intervenire prima di un infarto e non dopo.
Per questo una visita fatta bene per un problema di erezione comprende sempre un discorso su pressione, peso, fumo, glicemia e colesterolo. Se invece vi viene prescritta subito una pastiglia e vi si rimanda a casa, la parte più importante del lavoro non è stata fatta.
Che cos'altro sta dietro a un'erezione che non tiene
- Il diabete è tra le cause più frequenti. Colpisce insieme i vasi e i nervi, quindi il disturbo compare prima e risponde peggio alle cure. A volte è proprio questo disturbo a far scoprire il diabete.
- I farmaci. L'elenco è lungo: una parte dei medicinali per la pressione, alcuni diuretici, antidepressivi, antipsicotici e i trattamenti usati per l'ipertrofia e per il tumore della prostata. Non sospendete nulla da soli: interrompere di colpo un farmaco per la pressione è più pericoloso di qualsiasi difficoltà a letto. Parlatene con il medico di famiglia e quasi sempre si trova un'alternativa.
- Gli ormoni. Un testosterone basso di norma non si manifesta con la sola erezione, ma con un insieme: sparisce il desiderio, cresce la stanchezza, si perde massa muscolare. Contano anche le malattie della tiroide e una prolattina elevata.
- Fumo, alcol, peso in eccesso e sedentarietà: il contributo di ciascuno è ben studiato e, cosa più importante, reversibile.
- Interventi e traumi nella zona del bacino, soprattutto la chirurgia della prostata, le lesioni del midollo spinale e la radioterapia.
- Malattie neurologiche: sclerosi multipla, malattia di Parkinson, esiti di un ictus.
- La malattia di La Peyronie, tessuto cicatriziale all'interno del pene che lo incurva e rende l'erezione dolorosa e incompleta. Qui si affronta prima la placca stessa.
- Depressione e disturbi d'ansia, insieme allo sfinimento da carenza cronica di sonno e alle apnee notturne: il russare con pause respiratorie merita un accertamento a parte.
Che cosa potete fare da soli
È uno di quei rari casi in cui l'impegno personale cambia davvero le cose: i cambiamenti nello stile di vita migliorano l'erezione quanto alcuni farmaci e in più lavorano a favore del cuore.
- Smettere di fumare è la mossa più efficace. Il miglioramento non arriva subito, ma arriva.
- Ridurre il peso quando è eccessivo: il tessuto adiposo altera l'assetto ormonale, e i chili di troppo arrivano quasi sempre in coppia con pressione e glicemia alte.
- Muoversi con regolarità. Bastano camminata, bicicletta o nuoto qualche volta a settimana; il lavoro di resistenza è quello che aiuta di più.
- Ridurre l'alcol. Una piccola quantità rilassa, una grande ostacola immancabilmente, e la dose quotidiana abituale danneggia sia i vasi sia gli ormoni.
- Rimettere in ordine il sonno e alleggerire il carico per quanto è in vostro potere.
- Se andate molto in bicicletta, provate una sella anatomica e fate pause nelle uscite lunghe: la pressione sul perineo altera sia il flusso di sangue sia la sensibilità.
- Parlare con la partner. Il silenzio e l'evitare l'intimità alimentano l'ansia più del problema stesso.
Come si svolge la visita
Non ha nulla di temibile e per la maggior parte è una conversazione. Vi si chiederà da quanto tempo e in quali circostanze accade, se ci sono erezioni mattutine, che farmaci assumete e come vanno pressione, peso, fumo, sonno e umore.
Poi si misurano pressione e circonferenza addominale e si esaminano i genitali esterni e i testicoli; se ci sono disturbi urinari il medico può proporre l'esplorazione della prostata. Fra gli esami i più consueti sono glicemia o emoglobina glicata, profilo lipidico e testosterone, prelevato al mattino a digiuno e, se alterato, sempre ripetuto, perché un singolo risultato dice poco. Quando indicato si aggiungono ormoni tiroidei e prolattina. L'ecografia dei vasi del pene non serve a tutti, ma a casi selezionati: sospetto di trauma o quando si sta valutando un intervento.
Come si cura
Si parte sempre da due cose insieme: curare la causa individuata e recuperare l'erezione. L'una non sostituisce l'altra.
I farmaci principali sono gli inibitori della PDE-5: non producono l'erezione da soli, ma amplificano la risposta naturale all'eccitazione, quindi senza desiderio e senza stimolazione non funzionano. All'interno del gruppo i farmaci differiscono per rapidità e durata d'azione, e trovare quello adatto di solito riesce. Vale la pena sapere in anticipo quanto segue:
- non possono in nessun caso essere associati ai nitrati, i medicinali che si prendono per l'angina, compresa la nitroglicerina sotto la lingua. L'associazione fa crollare la pressione ed è pericolosa per la vita. Riferite al medico tutto ciò che assumete e, se state già prendendo uno di questi farmaci e compare dolore al petto, ditelo al personale dei soccorsi;
- richiedono prudenza in alcune cardiopatie e insieme a certi trattamenti per la pressione e per la prostata;
- gli effetti indesiderati frequenti sono mal di testa, vampate al viso, naso chiuso e bruciore di stomaco;
- «non ha funzionato» spesso significa «è stato preso male»: per alcuni di questi farmaci un pasto abbondante e grasso ne smorza l'effetto, e il risultato va giudicato dopo più tentativi, non dopo uno.
Comprare questi medicinali su internet è una pessima idea. La quota di contraffazioni in quel mercato è enorme: una confezione può non contenere alcun principio attivo, contenerne più del dichiarato oppure contenere tutt'altra sostanza. Per un uomo con una malattia cardiaca non è una preoccupazione teorica ma un rischio concreto. La ricetta e il colloquio con il medico costano meno delle conseguenze.
Quando le compresse non sono adatte o non funzionano, restano parecchie possibilità: dispositivi a vuoto, iniezioni di farmaci vasodilatatori nel pene e preparati da introdurre nell'uretra, il cui uso viene insegnato in ambulatorio. La terapia sostitutiva con testosterone ha senso solo con una carenza accertata e non come ricostituente: senza carenza non aiuta, mentre sopprime la produzione dell'ormone proprio e quella degli spermatozoi. Quando pesa la componente psicologica, o la difficoltà appartiene alla coppia, la psicoterapia funziona bene, anche in forma di coppia. Nei casi gravi, esaurito tutto quanto sopra, esiste la soluzione chirurgica: l'impianto di una protesi.
Quando non bisogna aspettare la visita
Ci sono alcune situazioni in cui il tempo non si misura in settimane.
- Un'erezione che non si risolve dopo quattro ore, tanto più se dolorosa. Si chiama priapismo ed è un'emergenza: senza sangue i tessuti iniziano a morire e il ritardo minaccia una perdita irreversibile della funzione. Non serve un consulto ma un intervento immediato: l'ambulanza o il pronto soccorso più vicino. Il numero unico europeo è il 112.
- Perdita improvvisa o brusco peggioramento della vista da un occhio, oppure perdita improvvisa dell'udito o ronzio alle orecchie dopo aver assunto un farmaco per l'erezione. Si sospende subito e ci si rivolge al medico lo stesso giorno.
- Dolore o oppressione al petto e affanno sotto sforzo in un uomo con problemi di erezione: motivo per indagare il cuore senza rinvii, non in via programmata.
- Una curvatura del pene comparsa di colpo e dolorosa, o un trauma durante il rapporto con uno schiocco e gonfiore, rientrano nella stessa categoria.
Consulto online
Questo è proprio uno di quei temi in cui la visita a distanza risulta spesso più comoda di quella in presenza: a far rimandare è l'imbarazzo, e in videochiamata il discorso viene più facile. Il medico esaminerà che cosa sta succedendo e a che cosa somiglia, aiuterà a separare la componente psicologica da quella corporea, scorrerà l'elenco dei vostri farmaci e individuerà il responsabile se è lì, spiegherà quali esami conviene fare e come farli correttamente, e valuterà se il trattamento fa al caso vostro tenendo conto del cuore e degli altri medicinali. I risultati già in vostro possesso si possono commentare nella stessa occasione. La visita in presenza resterà necessaria in caso di curvatura e dolore, se si sospetta un problema prostatico e nelle situazioni che richiedono uno studio vascolare. E davanti a un'erezione che non si risolve o a un'improvvisa perdita della vista non serve un consulto, serve il pronto soccorso.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.
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