Ginecomastia
Con ginecomastia si indica l'aumento del tessuto ghiandolare mammario nell'uomo. Non è la stessa cosa dell'accumulo di grasso da sovrappeso, anche se visti…
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Medicinali comunemente utilizzati per Ginecomastia
Solo a scopo informativo. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale.
Forma farmaceutica: TRANSDERMAL SOLUTION, 1.53 mg/sprayPrincipio attivo: estradiolProduttore: Gedeon Richter Plc.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: TABLET, 2 mgPrincipio attivo: estradiolProduttore: Sandoz Farmaceutica S.A.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: TRANSDERMAL PATCH, 3 mgPrincipio attivo: estradiolProduttore: Merus Labs Luxco Ii S.À.R.L.Prescrizione richiesta
Ginecomastia
Con ginecomastia si indica l'aumento del tessuto ghiandolare mammario nell'uomo. Non è la stessa cosa dell'accumulo di grasso da sovrappeso, anche se visti da fuori i due quadri si assomigliano: la differenza si sente alla palpazione e cambia da cima a fondo l'impostazione della cura. Nella grande maggioranza dei casi si tratta di una condizione benigna e reversibile, ma studiarla conviene, perché a volte è la spia di uno squilibrio ormonale, dell'effetto di un farmaco o, raramente, di qualcosa di più serio.
Come si manifesta
- un disco di tessuto compatto e mobile appena sotto il capezzolo, che al tatto ricorda una placca o un bottone;
- può interessare un solo lato o entrambi, e spesso in modo asimmetrico;
- dolore o fastidio al tatto, soprattutto quando la crescita è recente;
- il capezzolo diventa più sensibile e sfrega contro i vestiti;
- nella pseudoginecomastia si trova solo grasso morbido, senza quel disco centrale compatto.
Quando è fisiologica
Ci sono tre momenti della vita in cui compare senza voler dire malattia:
- nel neonato: per gli ormoni della madre; scompare in poche settimane;
- in pubertà: riguarda più della metà dei ragazzi, compare verso i 12-14 anni e nella maggior parte dei casi si risolve da sola in 1-2 anni;
- in età avanzata: per la discesa del testosterone e l'aumento relativo degli estrogeni.
Cause da escludere
- farmaci: è la causa evitabile più frequente. Spironolattone, alcuni antipertensivi, omeprazolo e simili, antidepressivi, antipsicotici, finasteride, antiandrogeni, alcuni antiretrovirali e antimicotici;
- steroidi anabolizzanti e testosterone: l'organismo converte l'eccesso in estrogeni. È una causa molto comune fra chi frequenta le palestre e in visita spesso non viene dichiarata;
- alcol, cannabis, oppioidi;
- malattia epatica cronica;
- insufficienza renale;
- ipertiroidismo;
- ipogonadismo: testosterone basso, di qualunque origine;
- sindrome di Klinefelter;
- tumori: del testicolo, del surrene o produttori di hCG; sono rari, ma è per loro che il testicolo si esamina sempre;
- obesità, che aumenta la conversione degli androgeni in estrogeni;
- forte calo di peso dopo una fase di denutrizione.
Quando rivolgersi al medico
- l'aumento è comparso in fretta oppure fa male;
- riguarda un solo lato e il nodulo è duro, irregolare, fisso, o non si trova sotto il capezzolo;
- dal capezzolo esce secrezione, tanto più se è mescolata a sangue;
- la pelle del capezzolo è retratta, ulcerata o ha l'aspetto della buccia d'arancia;
- si palpano linfonodi nell'ascella;
- si sono notati cambiamenti di dimensione o di consistenza di un testicolo;
- calano il desiderio sessuale, l'erezione o i peli del corpo;
- tutto è iniziato dopo l'avvio di un farmaco;
- si assumono o si sono assunti anabolizzanti;
- in un adolescente il quadro va oltre i due anni oppure l'aumento è molto marcato;
- la cosa pesa sul piano psicologico: è un motivo di visita pienamente legittimo.
I segni elencati dal secondo al quinto punto obbligano a escludere un carcinoma della mammella maschile. È raro, ma esiste, e viene diagnosticato tardi proprio perché nessuno ci pensa.
Come si indaga
Il medico palpa la mammella per separare il tessuto ghiandolare dal grasso, esamina i testicoli, valuta il fegato e i segni di carenza di testosterone e passa al setaccio tutti i farmaci e gli integratori, chiedendo in modo esplicito degli anabolizzanti.
Analisi di routine: testosterone totale e libero, LH, FSH, estradiolo, prolattina, ormoni tiroidei, funzione epatica e renale, e inoltre hCG e alfafetoproteina se si sospetta un tumore. Imaging: ecografia mammaria e mammografia se il quadro è atipico, ecografia testicolare quando il caso lo richiede.
Trattamento
- osservazione: negli adolescenti e nei casi recenti senza cause preoccupanti; molti si risolvono per conto loro;
- sospendere o sostituire il farmaco responsabile, sempre insieme al medico;
- smettere con anabolizzanti e alcol;
- curare la causa: tiroide, fegato, ipogonadismo;
- calo di peso nella pseudoginecomastia, dove è l'unica cosa che funziona davvero;
- tamoxifene: utile nelle fasi iniziali e dolorose, nei primi mesi;
- chirurgia: è la soluzione definitiva quando il tessuto è presente da più di un anno e si è già fatto fibroso, perché a quel punto nessun farmaco lo fa regredire.
Il fattore tempo conta parecchio: nei primi 6-12 mesi il tessuto risponde ancora alla terapia medica; dopo viene sostituito da tessuto fibroso e si risolve solo con l'intervento.
Domande frequenti
Se alleno il petto con i pesi se ne va? No. L'esercizio riduce il grasso, non il tessuto ghiandolare.
È un tumore? Quasi mai. Un nodulo duro, su un solo lato e fuori dall'area del capezzolo, però va studiato.
In un adolescente si risolve da sola? Nella maggioranza dei casi, entro uno o due anni.
Compromette la fertilità? La ginecomastia in sé no, ma alcune delle sue cause — testosterone basso, anabolizzanti, Klinefelter — sì.
Servono gli integratori "antiestrogeni" venduti in palestra? No, e qualcuno peggiora la situazione. La causa sta spesso proprio in ciò che si assume.
Consulto online
Nel consulto online il medico aiuta a separare la ginecomastia vera dall'accumulo di grasso, rivede a fondo farmaci e integratori, indica quali analisi e quali ecografie servono, riconosce i segni che impongono di escludere un tumore e spiega entro quale finestra di tempo la terapia medica ha senso e quando invece resta solo la chirurgia.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.
Revisionato dal punto di vista medico da
Revisionato il 9 ago 2026
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