Ittiosi
L'ittiosi è un gruppo di malattie ereditarie in cui il ricambio e il distacco dello strato superficiale della pelle non funzionano come dovrebbero.
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Ittiosi
L'ittiosi è un gruppo di malattie ereditarie in cui il ricambio e il distacco dello strato superficiale della pelle non funzionano come dovrebbero. Il risultato è una pelle sempre secca, ispessita e coperta di squame. Non è un'infezione, non dipende da un'igiene sbagliata e non si trasmette agli altri. L'ittiosi non guarisce, ma la cura quotidiana cambia molto l'aspetto della pelle, e questa è la notizia pratica più importante: qui il risultato dipende più dalla costanza che dalla ricercatezza del prodotto.
Tipi
- ittiosi volgare: la forma più diffusa e più leggera. Compare nei primi anni di vita con squame fini e biancastre su gambe, braccia e tronco, mentre le pieghe di solito restano libere. Si accompagna spesso a dermatite atopica, rinite allergica e asma;
- ittiosi legata al cromosoma X: riguarda quasi solo i maschi; le squame sono più grandi e scure e interessano anche collo e pieghe;
- forme congenite severe: si manifestano dalla nascita, a volte con il neonato avvolto in una membrana rigida; richiedono la presa in carico in un centro specializzato;
- ittiosi acquisita: compare in età adulta e non è ereditaria. Questo dettaglio pesa, perché può essere il segnale di un'altra malattia — ipotiroidismo, insufficienza renale, linfoma, infezione da HIV, malnutrizione — oppure una reazione a un farmaco. In questo caso servono accertamenti.
Sintomi
- secchezza cutanea intensa e permanente;
- squame, da piccole e biancastre fino a placche larghe e scure;
- ispessimento della pelle, disegno cutaneo accentuato, aspetto "a reticolo" su palmi e piante;
- ragadi, soprattutto ai talloni e alle mani, a volte profonde e dolorose;
- prurito, da moderato a intenso;
- peggioramento con il freddo e l'aria secca, miglioramento nei climi caldi e umidi;
- nelle forme severe: sudorazione alterata con rischio di colpo di calore, calo dell'udito per accumulo di squame nel condotto auricolare, rovesciamento del bordo palpebrale;
- la pelle si infetta più facilmente attraverso le ragadi.
Quando rivolgersi al medico
- secchezza e desquamazione sono costanti e le creme comuni non bastano;
- sono comparse ragadi profonde e dolorose;
- la pelle è arrossata, calda, trasuda oppure presenta croste purulente e cattivo odore: c'è un'infezione;
- il prurito impedisce di dormire;
- un neonato ha la pelle spessa e secca dalla nascita;
- secchezza e desquamazione compaiono per la prima volta in età adulta: va indagato, perché dietro può esserci un'altra malattia;
- l'udito è peggiorato;
- con il caldo la temperatura corporea sale e la sudorazione manca;
- il quadro è peggiorato in modo evidente.
Come si arriva alla diagnosi
Di regola bastano l'esame della pelle, l'età di esordio e la storia familiare. Nella forma acquisita il giro di accertamenti è più ampio: ormoni tiroidei, funzione renale ed epatica, emocromo e, a seconda del sospetto, ricerca di un linfoma e sierologia per HIV, oltre a una revisione di tutti i farmaci in corso. Nelle forme rare si ricorre a biopsia cutanea e test genetici; per chi sta pensando a una gravidanza è utile una consulenza genetica.
La cura della pelle è il trattamento
Lo schema è semplice, ma vive di costanza. L'effetto si accumula nell'arco di 2-4 settimane.
- idratare molto e spesso: due o tre volte al giorno, di più su mani e gambe. Il consumo si misura in centinaia di grammi al mese, ed è normale che sia così;
- applicare il prodotto sulla pelle ancora umida, nei primi minuti dopo la doccia: rende molto di più;
- prodotti con urea, acido lattico o acido salicilico: non solo idratano, ma ammorbidiscono e staccano le squame. Nei bambini con prudenza e su indicazione medica;
- acqua tiepida, non calda, docce brevi e detergenti syndet al posto del sapone;
- rimozione meccanica delicata delle squame con un guanto di spugna dopo il bagno, senza arrivare a irritare o far sanguinare;
- umidificatore nella stagione del riscaldamento;
- abiti di cotone, niente lana a contatto diretto con la pelle;
- bagni con sale o bicarbonato: ad alcune persone facilitano molto il distacco delle squame;
- attenzione alle ragadi: prodotti grassi e, se il medico lo indica, medicazioni o cerotti dedicati.
Farmaci
- retinoidi topici in alcune forme;
- retinoidi orali nelle forme severe, solo con controllo dermatologico e analisi periodiche; nelle donne è richiesta una contraccezione sicura;
- antibiotici o antimicotici in caso di infezione;
- antistaminici per il prurito;
- trattamento della dermatite atopica associata;
- nella forma acquisita, cura della malattia di base: la pelle di solito migliora dopo.
Vivere con l'ittiosi
Nelle forme leggere la vita è quella di tutti e tutto si riduce alla disciplina nella cura quotidiana. Nelle forme severe servono un dermatologo di riferimento e, a volte, l'oculista e l'otorinolaringoiatra, e la giornata va organizzata: d'estate ombra e acqua in quantità, a scuola o al lavoro la possibilità di rimettere la crema. Anche il lato psicologico è concreto: la pelle si vede, e il sostegno delle persone vicine pesa quanto le creme.
Domande frequenti
Si prende dagli altri? No.
Si guarisce? L'ittiosi ereditaria no, ma si controlla bene. Quella acquisita di solito si risolve curando la malattia che l'ha causata.
La trasmetterò ai figli? Dipende dal tipo. È una domanda per la consulenza genetica, che dà numeri precisi.
Perché una crema comune non basta? Perché servono prodotti che oltre a idratare ammorbidiscano le squame, applicati più spesso e in quantità maggiore del solito.
Sole e mare aiutano? A molte persone il clima caldo e umido fa bene, ma la protezione solare resta necessaria.
Consulto online
Nel consulto online il medico valuta le fotografie della pelle, aiuta a distinguere la forma ereditaria da quella acquisita — e nel secondo caso indica quali accertamenti servono per trovarne la causa —, mette a punto la composizione dei prodotti e una routine quotidiana sostenibile, e riconosce i segni di un'infezione sovrapposta.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.
Revisionato dal punto di vista medico da
Revisionato il 7 lug 2026
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