Lichen planus
Il lichen planus è una malattia infiammatoria in cui il sistema immunitario aggredisce le cellule della pelle e delle mucose.
In questa pagina
Medicinali comunemente utilizzati per Lichen planus
Solo a scopo informativo. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale.
Forma farmaceutica: CREAM, 1 mg/gPrincipio attivo: mometasoneProduttore: Glenmark Arzneimittel GmbhPrescrizione richiestaForma farmaceutica: TOPICAL SOLUTION, 1 mg/gPrincipio attivo: mometasoneProduttore: Laboratorio Reig Jofre, S.A.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: CREAM, 0.1% w/w betamethasone / 100 gPrincipio attivo: betamethasoneProduttore: Industrial Farmaceutica Cantabria S.A.Prescrizione richiesta
Lichen planus
Il lichen planus è una malattia infiammatoria in cui il sistema immunitario aggredisce le cellule della pelle e delle mucose. Nonostante il nome non ha nulla a che vedere con un fungo o con un'infezione, e non si trasmette. Si manifesta con papule piatte e lucide di tinta violacea che prudono molto. Nella maggior parte delle persone si spegne da sola entro uno o due anni, ma il trattamento serve comunque, sia per togliere il prurito sia per evitare danni permanenti quando sono coinvolte mucose e unghie.
Come si presenta sulla pelle
- papule piatte e lucide, a superficie liscia, di 2-5 mm, che tendono a confluire in placche;
- colore violaceo o lilla sulla carnagione chiara; sulle carnagioni olivastre e scure, bruno intenso o grigio-violaceo;
- in superficie si intravede un reticolo biancastro sottile, segno caratteristico;
- prurito intenso, spesso davvero fastidioso;
- sedi tipiche: faccia interna degli avambracci, polsi, caviglie, regione lombare;
- nuove lesioni nascono proprio dove la pelle è stata grattata o sfregata;
- quando si risolvono lasciano macchie scure che restano per mesi.
Altre sedi coinvolte
È una parte importante del quadro: la malattia va spesso oltre la pelle, e ogni sede si gestisce in modo diverso.
- mucosa della bocca - reticolo bianco sulla faccia interna delle guance, a volte erosioni dolorose; è una localizzazione molto frequente e può essere l'unica. Richiede controlli odontoiatrici regolari;
- genitali - bruciore, dolore, erosioni; nella donna l'ingresso vaginale può restringersi, nell'uomo è interessato il glande;
- unghie - assottigliamento, solchi longitudinali, fessurazioni, a volte perdita completa dell'unghia. Qui bisogna intervenire presto: le alterazioni possono diventare definitive;
- cuoio capelluto - rossore e desquamazione attorno ai follicoli, con caduta cicatriziale dei capelli. Anche qui la rapidità è decisiva: un follicolo distrutto non si recupera.
Quando rivolgersi al medico
- sono comparse le lesioni descritte;
- il prurito non lascia dormire;
- in bocca ci sono strie biancastre, placche o piaghe, soprattutto se fanno male;
- c'è bruciore, dolore o erosioni nella zona genitale;
- le unghie sono cambiate;
- compaiono aree di caduta dei capelli con arrossamento del cuoio capelluto;
- in bocca appare un'ulcera che non guarisce o una zona indurita: sono alterazioni da far controllare, perché nelle forme che durano a lungo il rischio di un processo maligno del cavo orale è più alto;
- le lesioni sono comparse dopo l'inizio di un farmaco nuovo.
Cause
La causa precisa non è nota. Il meccanismo è autoimmune: i linfociti T attaccano le cellule dello strato basale di pelle e mucose. I fattori collegati riconosciuti sono questi:
- epatite C: l'associazione è documentata e nelle forme estese conviene escluderla;
- farmaci: antipertensivi, diuretici, antimalarici, antinfiammatori non steroidei e alcuni antidiabetici. La forma da farmaco somiglia molto a quella spontanea, ma regredisce alla sospensione;
- contatto con i metalli dei materiali dentali, nelle forme orali;
- stress, come fattore che fa partire l'episodio;
- raramente vaccinazioni e infezioni precedenti.
Trattamento
Una cura che elimini la malattia non esiste: si punta a togliere il prurito, ad accelerare la risoluzione delle lesioni e a evitare danni irreversibili.
- corticosteroidi topici potenti, cardine della terapia nella forma cutanea;
- inibitori della calcineurina topici, su viso, area genitale e bocca;
- antistaminici per il prurito;
- corticosteroidi per bocca in ciclo breve nelle forme estese;
- fototerapia;
- immunosoppressori nei casi che non rispondono;
- collutori e gel nelle forme orali, evitando cibi piccanti, acidi e caldi;
- sospensione o cambio del farmaco nella forma da farmaco, sempre per decisione del medico;
- emollienti per la cura della pelle.
Che cosa si può fare in prima persona
- non grattarsi: le lesioni nuove nascono esattamente dove la pelle viene traumatizzata;
- doccia tiepida invece che calda, detergenti syndet delicati al posto del sapone;
- idratare la pelle ogni giorno;
- indumenti larghi in fibre naturali;
- se è coinvolta la bocca: spazzolino morbido, dentifrici senza additivi aggressivi, via cibi piccanti, acidi e bollenti, alcol e fumo;
- andare dal dentista con regolarità quando la bocca è interessata;
- lavorare sullo stress: incide sull'andamento della malattia.
Domande frequenti
Si attacca? No, né per contatto né vivendo sotto lo stesso tetto.
Quanto dura? Le lesioni della pelle si risolvono di solito entro uno o due anni. Bocca e genitali richiedono tempi più lunghi.
Resteranno segni? Sulla pelle macchie scure che schiariscono lentamente. Sul cuoio capelluto e sulle unghie possono restare cicatrici.
Può tornare? Sì, le ricadute sono possibili.
Consulto online
Nel consulto online il medico valuta le fotografie, aiuta a distinguere il lichen planus da psoriasi, eczema e altri quadri simili, verifica il legame con i farmaci in uso, spiega se servono biopsia e sierologia per l'epatite C e adatta la terapia alla sede coinvolta.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.
Revisionato dal punto di vista medico da
Revisionato il 17 lug 2026
Medici online per Lichen planus
Parla con un medico di sintomi, possibili opzioni di trattamento e dei prossimi passi per Lichen planus.














