Menopausa precoce e prematura
In media la menopausa arriva intorno ai 51 anni. Quando le mestruazioni si interrompono prima dei 45 si parla di menopausa precoce, prima dei 40 di…
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Medicinali comunemente utilizzati per Menopausa precoce e prematura
Solo a scopo informativo. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale.
Forma farmaceutica: CAPSULE, 60 mgPrincipio attivo: duloxetineProduttore: Teva Pharma S.L.U.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: CAPSULE, 30 mgPrincipio attivo: duloxetineProduttore: Genesis Pharma S.L.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: CAPSULE, 120 mgPrincipio attivo: duloxetineProduttore: Laboratorios Liconsa S.A.Prescrizione richiesta
Menopausa precoce e prematura
In media la menopausa arriva intorno ai 51 anni. Quando le mestruazioni si interrompono prima dei 45 si parla di menopausa precoce, prima dei 40 di insufficienza ovarica prematura. Non è soltanto un processo naturale che si presenta in anticipo: con l'arresto anticipato della funzione ovarica l'organismo resta per decenni privo di estrogeni, e questo si ripercuote sulle ossa, sui vasi e sul cervello. Per questo l'impostazione è diversa da quella della menopausa che arriva all'età consueta, e la cosa più importante è non lasciare la situazione senza terapia.
Sintomi
- le mestruazioni diventano irregolari o scompaiono;
- vampate di calore e sudorazioni notturne;
- sonno disturbato;
- umore instabile, ansia, calo del tono dell'umore, irritabilità;
- secchezza vaginale, fastidio nei rapporti, minore desiderio sessuale;
- stimolo frequente a urinare e infezioni urinarie ricorrenti;
- concentrazione e memoria meno efficienti;
- pelle secca e capelli più sottili;
- dolori articolari;
- difficoltà a concepire: è spesso il motivo per cui ci si rivolge al medico.
Cause
In circa metà delle donne la causa non si individua. Fra quelle note ci sono:
- terapie oncologiche: chemioterapia, radioterapia sulla pelvi;
- interventi chirurgici: asportazione delle ovaie e, in alcuni casi, altre operazioni su utero e ovaie;
- cause genetiche: sindrome di Turner, premutazione del gene FMR1 e altre; proprio per questo nell'insufficienza ovarica prematura si raccomanda un approfondimento genetico;
- malattie autoimmuni, spesso in compagnia di patologie della tiroide, dei surreni o di un diabete di tipo 1;
- infezioni, in casi eccezionali;
- fumo: anticipa la menopausa di uno o due anni;
- familiarità: se la madre o una sorella hanno avuto una menopausa anticipata.
Quando rivolgersi al medico
- si hanno meno di 45 anni e le mestruazioni sono diventate irregolari o mancano da tre mesi o più;
- sono comparse vampate, sudorazioni notturne o insonnia in età giovane;
- non si riesce a ottenere una gravidanza;
- c'è stato un intervento sulle ovaie o una terapia oncologica;
- in famiglia ci sono casi di menopausa anticipata;
- è presente secchezza vaginale con fastidio;
- l'umore è peggiorato: è una parte frequente del quadro e viene regolarmente sottovalutata.
Come si arriva alla diagnosi
La base è il dosaggio dell'FSH nel sangue: si misura due volte, a distanza di 4-6 settimane, perché un valore isolato può trarre in inganno. Si aggiungono estradiolo, prolattina e ormoni tiroidei e, quando serve, l'ormone antimülleriano. Una gravidanza va sempre esclusa.
Una volta confermata l'insufficienza ovarica prematura, l'inquadramento si completa: analisi genetica (cariotipo e premutazione FMR1), anticorpi surrenalici e tiroidei, densitometria ossea, profilo lipidico e pressione arteriosa.
Perché va trattata
È qui la differenza principale rispetto alla menopausa che arriva all'età abituale. Molti anni senza estrogeni aumentano il rischio di:
- osteoporosi e fratture;
- malattie cardiovascolari;
- peggioramento delle funzioni cognitive;
- disturbi dell'umore persistenti;
- problemi urogenitali.
Per questo nella menopausa precoce e prematura la terapia ormonale sostitutiva non si imposta "se lo si desidera", ma è lo standard, almeno fino all'età della menopausa naturale, intorno ai 51 anni. A questa età il beneficio supera con chiarezza i rischi, e le avvertenze di cui si discute per le donne più avanti con gli anni non si applicano qui allo stesso modo.
Trattamento
- terapia ormonale sostitutiva: estrogeno e, se l'utero è conservato, obbligatoriamente anche un progestinico per proteggere l'endometrio;
- contraccettivi orali combinati: un'alternativa adatta ad alcune donne, soprattutto quando serve anche una contraccezione;
- estrogeni locali per la secchezza vaginale e i disturbi urinari; agiscono sul posto e si associano alla terapia sistemica;
- testosterone se resta un calo marcato del desiderio, su indicazione dello specialista;
- calcio e vitamina D insieme a esercizio che carichi lo scheletro;
- alternative non ormonali per le vampate quando gli ormoni sono controindicati;
- sostegno psicologico: una diagnosi di questo tipo in età giovane si affronta con fatica, soprattutto se tocca i progetti di maternità;
- controlli nel tempo di pressione, lipidi, densità ossea e tiroide.
La questione della gravidanza
L'insufficienza ovarica prematura non significa sempre assenza totale di possibilità: in alcune donne la funzione ovarica si riattiva a tratti e una gravidanza spontanea resta possibile, anche se poco probabile. Ne consegue che, se la gravidanza non è desiderata, serve una contraccezione. Se invece è desiderata, la strada principale è un percorso con ovociti di donatrice, e conviene parlarne presto con uno specialista in medicina della riproduzione. Le donne che stanno per iniziare una terapia oncologica dovrebbero affrontare prima il tema della conservazione degli ovociti o del tessuto ovarico.
Che cosa si può fare in prima persona
- non fumare: incide sia sull'osso sia sui vasi;
- fare attività fisica regolare, compresi esercizi di forza e di impatto per lo scheletro;
- assumere abbastanza calcio con l'alimentazione e integrare la vitamina D;
- limitare l'alcol;
- tenere sotto controllo pressione, peso e lipidi;
- usare idratanti e lubrificanti vaginali in caso di secchezza;
- rimettere ordine nel sonno e avere una strategia per le vampate: vestirsi a strati e camera da letto fresca;
- cercare sostegno: i gruppi di donne con la stessa esperienza aiutano davvero.
Domande frequenti
Si può tornare indietro? La funzione ovarica non si recupera. Si possono però reintegrare gli ormoni, e va fatto, per evitare le conseguenze.
Gli ormoni non sono pericolosi? In età giovane si sta reintegrando ciò che il corpo dovrebbe produrre da solo. È una situazione diversa dal prescrivere ormoni dopo i 60 anni.
Fino a che età vanno assunti? Come minimo fino ai 51 anni; da lì in poi la scelta si compie insieme al medico.
Una gravidanza è possibile? È rara, ma possibile. Per questo serve una contraccezione se non la si desidera.
Consulto online
Nel consulto online il medico spiega quali esami servono e perché l'FSH si misura due volte, interpreta i risultati, imposta lo schema di terapia sostitutiva e la sua durata, organizza il monitoraggio di ossa e vasi e indica quando ha senso rivolgersi a un centro di medicina della riproduzione.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.
Revisionato dal punto di vista medico da
Revisionato il 17 lug 2026
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