Orticaria
L'orticaria si presenta con pomfi che compaiono sulla pelle, danno un prurito notevole e — questo è il tratto tipico — ognuno si risolve in meno di 24 ore…
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Medicinali comunemente utilizzati per Orticaria
Solo a scopo informativo. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale.
Forma farmaceutica: TABLET, 10 mgPrincipio attivo: cetirizineProduttore: Mabo Farma S.A.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: TABLET, Coated TabletsPrincipio attivo: cetirizineProduttore: Laboratorios Alter S.A.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: ORAL SOLUTION/SUSPENSION DROPS, 10 mg cetirizine dihydrochloride/ mlPrincipio attivo: cetirizineProduttore: Ucb Pharma S.A.Prescrizione richiesta
Orticaria
L'orticaria si presenta con pomfi che compaiono sulla pelle, danno un prurito notevole e — questo è il tratto tipico — ognuno si risolve in meno di 24 ore senza lasciare traccia, mentre altri nascono altrove. È molto comune: circa una persona su cinque ne fa esperienza almeno una volta nella vita. Nella maggior parte dei casi è benigna, anche se fastidiosissima, e risponde bene agli antistaminici.
Come si manifesta
- pomfi: rilievi rosati o del colore della pelle, con il centro più pallido e un alone arrossato;
- dimensioni da pochi millimetri a placche larghe che confluiscono tra loro;
- prurito intenso, a volte bruciore;
- cambiano posto: nascono e svaniscono nell'arco di poche ore;
- possono interessare qualunque zona del corpo;
- spesso peggiorano nel pomeriggio e di notte;
- quando se ne vanno non lasciano desquamazione né macchia.
Angioedema: in quasi metà dei casi si aggiunge un gonfiore profondo di palpebre, labbra, mani, piedi o genitali. Dà più tensione che prurito e se ne va più lentamente, fino a 72 ore.
Quando serve un intervento urgente
- gonfiore di lingua, labbra o gola;
- fatica a respirare o a deglutire, voce rauca, sensazione di nodo in gola;
- respiro sibilante;
- capogiro, calo della pressione, perdita di coscienza;
- vomito e dolore addominale forte insieme all'eruzione;
- i disturbi sono iniziati pochi minuti dopo un alimento, un farmaco o una puntura di insetto.
Può trattarsi di anafilassi. Chi ha con sé l'autoiniettore di adrenalina lo usa subito e chiama il numero delle emergenze.
Tipi
- acuta: dura meno di 6 settimane ed è la forma di gran lunga più frequente. Dietro c'è spesso un'infezione virale — soprattutto nei bambini —, un farmaco o un alimento;
- cronica: le manifestazioni si ripetono per oltre 6 settimane. Nella maggior parte dei casi non si trova nessuna causa esterna e il meccanismo è autoimmune. È un punto che sorprende molte persone, impegnate per mesi a cercare un alimento colpevole che non esiste;
- inducibile: viene provocata in modo riproducibile da uno stimolo fisico preciso.
Le forme inducibili
- da pressione o sfregamento, compreso il dermografismo: grattando la pelle compare un pomfo lineare;
- da freddo: acqua fredda, aria fredda;
- da caldo;
- da sforzo e sudorazione, l'orticaria colinergica, con pomfi minuscoli;
- da sole;
- da vibrazione;
- da contatto con l'acqua.
Fattori che scatenano la forma acuta
- infezioni virali, la causa più comune nei bambini;
- farmaci: antibiotici, antinfiammatori non steroidei, oppioidi, mezzi di contrasto;
- alimenti: frutta secca, crostacei e molluschi, uovo, latte, fragole;
- punture di insetti;
- lattice;
- stress, che non la provoca ma la peggiora.
Quando rivolgersi al medico
- i pomfi durano da più di 6 settimane;
- il prurito impedisce di dormire o di lavorare;
- gli antistaminici abituali non funzionano;
- c'è angioedema, anche lieve;
- un pomfo resta nello stesso punto oltre le 24 ore, fa male o lascia una macchia scura: non è un'orticaria comune e può essere una vasculite orticarioide, che va indagata;
- ci sono febbre, dolori articolari, calo di peso o malessere generale;
- tutto è iniziato dopo un farmaco nuovo;
- gli episodi si ripetono senza spiegazione.
Come si indaga
Nell'orticaria acuta gli esami non servono: la causa si individua raccontando la storia. Una batteria ampia di test allergologici fatta "per sicurezza" non aggiunge niente e produce falsi positivi, che portano a diete inutili.
Nell'orticaria cronica si chiede un profilo di base: emocromo, indici di infiammazione, funzione tiroidea e anticorpi tiroidei. I test allergologici si fanno solo se il racconto punta a qualcosa di concreto. Nelle forme inducibili si eseguono prove di provocazione specifiche — cubetto di ghiaccio, pressione, esercizio fisico. Se un pomfo dura più di un giorno, si arriva alla biopsia.
Trattamento
- antistaminici di seconda generazione: sono la base della cura. Non danno sonnolenza e si prendono ogni giorno, non solo quando i pomfi prudono;
- aumento della dose fino a quattro volte quella abituale se lo schema standard non basta: è una strategia consolidata e la stabilisce il medico. Molte persone abbandonano l'antistaminico convinte che "non serva a nulla", quando in realtà la dose era insufficiente;
- omalizumab nell'orticaria cronica che non risponde: molto efficace;
- ciclosporina in casi selezionati;
- cortisonici per bocca soltanto in cicli molto brevi durante una fase intensa, mai in modo continuativo;
- adrenalina autoiniettabile se c'è già stata un'anafilassi;
- sospensione del farmaco responsabile, sempre insieme al medico.
Che cosa si può fare in prima persona
- impacchi freddi e docce tiepide;
- abiti larghi di cotone;
- evitare il caldo, l'alcol e gli antinfiammatori non steroidei, che in molte persone accendono le riacutizzazioni;
- non grattarsi: il grattamento genera altri pomfi;
- tenere un diario con ora, alimenti, farmaci e attività svolte;
- prendere l'antistaminico in continuo per tutto il periodo attivo;
- lavorare sullo stress e dormire bene;
- non eliminare alimenti senza un motivo preciso: una dieta restrittiva prolungata e senza basi migliora raramente l'orticaria cronica.
Domande frequenti
È sempre un'allergia? No. La maggior parte delle orticarie croniche non è di natura allergica.
Quanto dura la forma cronica? Varia molto: in circa metà delle persone si spegne entro un anno, in altre resta più a lungo. Quasi sempre finisce per risolversi.
È contagiosa? No.
Si possono prendere antistaminici a lungo? Quelli di seconda generazione sono sicuri anche per periodi lunghi, sotto controllo medico.
E in gravidanza? Esistono antistaminici con un buon profilo di sicurezza; prima di prendere qualsiasi cosa conviene parlarne con il medico di famiglia.
Consulto online
Nel consulto online il medico valuta le fotografie e soprattutto quanto dura ogni singolo pomfo — il dato che orienta più di ogni altro —, distingue l'orticaria acuta da quella cronica e dalla vasculite orticarioide, corregge la dose dell'antistaminico e indica quali accertamenti hanno senso e quali no.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.
Revisionato dal punto di vista medico da
Revisionato il 12 ago 2026
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