Papillomavirus umano (HPV)
L'HPV è l'infezione a trasmissione sessuale più diffusa: la contrae prima o poi la maggioranza delle persone sessualmente attive.
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Medicinali comunemente utilizzati per Papillomavirus umano (HPV)
Solo a scopo informativo. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale.
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Papillomavirus umano (HPV)
L'HPV è l'infezione a trasmissione sessuale più diffusa: la contrae prima o poi la maggioranza delle persone sessualmente attive. Se ne conoscono oltre 200 tipi; quasi tutti sono innocui e l'organismo se ne libera da solo nel giro di uno o due anni. Un gruppo ristretto, quello ad alto rischio, può portare a un tumore molti anni dopo se l'infezione resta. Ed è proprio qui il punto: oggi quel tumore si previene, sia con la vaccinazione sia con lo screening.
Che cosa provoca
- tipi a basso rischio, in particolare il 6 e l'11: condilomi genitali, fastidiosi e contagiosi ma non tumorali;
- tipi ad alto rischio, soprattutto il 16 e il 18: alterazioni delle cellule del collo dell'utero che, se non vengono intercettate, possono evolvere in tumore nell'arco di 10-20 anni;
- lo stesso virus è collegato ai tumori dell'ano, della vagina, della vulva, del pene e dell'orofaringe, tonsille e base della lingua comprese;
- altri tipi ancora danno le comuni verruche di mani e piedi, che non si trasmettono per via sessuale.
Sintomi
Nella stragrande maggioranza dei casi non ce n'è nessuno. La persona non sa di avere il virus, non se ne accorge e può trasmetterlo. Quando invece qualcosa si vede:
- condilomi genitali: rilievi morbidi, del colore della pelle, isolati o raggruppati a cavolfiore, su genitali, inguine, ano o bocca;
- prurito o lieve fastidio nella zona;
- sanguinamento dopo i rapporti o tra una mestruazione e l'altra, segno di una lesione del collo dell'utero che impone una visita;
- nodulo al collo o mal di gola che non passa, nelle forme orofaringee.
Come si trasmette
- per contatto pelle contro pelle della zona genitale, non soltanto con la penetrazione;
- con rapporti vaginali, anali e orali;
- il preservativo riduce il rischio ma non lo azzera, perché non copre tutta la superficie interessata;
- durante il parto, in casi poco frequenti;
- non si trasmette in piscina, sui servizi igienici, con gli asciugamani né vivendo sotto lo stesso tetto.
Un'informazione che evita parecchi conflitti di coppia: il virus può restare silente per anni. Un test positivo non significa che il partner sia stato infedele di recente, e non permette di sapere né quando né da chi è stato contratto.
Vaccinazione
È la misura più efficace a disposizione e previene la maggior parte dei tumori legati all'HPV.
- funziona meglio prima dell'inizio dell'attività sessuale; per questo si offre in preadolescenza, intorno agli 11-12 anni;
- è raccomandata alle ragazze e ai ragazzi: anche i maschi sviluppano tumori correlati e inoltre interrompono la catena del contagio;
- fino ai 15 anni bastano di norma due dosi; oltre quell'età ne servono tre;
- può avere senso anche nei giovani adulti già esposti, perché protegge dai tipi che non hanno ancora incontrato;
- il vaccino non cura un'infezione già presente e non sostituisce lo screening.
Screening
È il secondo pilastro, e non è facoltativo nemmeno per chi è vaccinata.
- Pap test e test HPV secondo il programma della propria regione, di solito tra i 25 e i 65 anni;
- il test HPV individua i tipi ad alto rischio prima ancora che le cellule cambino;
- se il risultato è anomalo si passa alla colposcopia e, se serve, alla biopsia;
- le lesioni precancerose si trattano in modo semplice e ambulatoriale: è lì che il tumore viene evitato;
- un test HPV positivo con citologia normale significa sorveglianza, non malattia.
Quando rivolgersi al medico
- sono comparse verruche nella zona genitale o anale;
- c'è sanguinamento dopo i rapporti, tra le mestruazioni o dopo la menopausa;
- ci sono perdite maleodoranti o dolore pelvico che non passa;
- è arrivato un referto alterato del Pap test o del test HPV;
- lo screening non è stato fatto nei tempi previsti;
- si vuole valutare la vaccinazione;
- c'è un nodulo al collo o un fastidio alla gola che non si risolve;
- le difese immunitarie sono ridotte: in quel caso i controlli sono più ravvicinati.
Trattamento
Non esiste un farmaco che elimini il virus dall'organismo. Si curano le sue conseguenze.
- condilomi genitali: creme da applicare a casa — imiquimod, podofillotossina —, crioterapia, elettrocoagulazione, laser o asportazione. Di solito servono più sedute e possono ricomparire;
- lesioni del collo dell'utero: sorveglianza per quelle di basso grado, che spesso regrediscono da sole, e conizzazione o ansa diatermica per quelle di alto grado;
- nella maggior parte delle persone il sistema immunitario elimina il virus in 1-2 anni senza alcuna terapia;
- smettere di fumare: il tabacco ostacola l'eliminazione del virus e aumenta il rischio di lesioni. È la cosa più utile che si possa fare da soli.
Domande frequenti
Avere l'HPV significa che avrò un tumore? No. La grandissima parte delle infezioni si risolve da sola. Il rischio nasce quando un tipo ad alto rischio persiste per anni senza controlli.
Bisogna dirlo al partner? Parlarne è ragionevole, tenendo però presente che la maggioranza delle persone ha incontrato questo virus e che origine e momento del contagio non sono ricostruibili.
Esiste un test per gli uomini? Non c'è uno screening sistematico. Si valutano le lesioni visibili e, in alcuni gruppi a rischio, si propone lo screening anale.
Vale la pena vaccinarsi dopo i 26 anni? Può avere senso a seconda della situazione personale; conviene valutarlo con il medico.
Se mi vaccino posso saltare il Pap test? No. Il vaccino non copre tutti i tipi ad alto rischio.
Consulto online
Nel consulto online il medico spiega che cosa dice esattamente il referto del test HPV o del Pap test, indica quale percorso di controlli spetta, valuta la vaccinazione nel caso specifico, passa in rassegna le opzioni per i condilomi e aiuta a impostare il discorso con il partner senza allarmismi.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.
Revisionato dal punto di vista medico da
Revisionato il 7 ago 2026
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