Pidocchi del capo
I pidocchi del capo sono insetti che vivono sul cuoio capelluto e si nutrono di sangue. Sono frequentissimi nei bambini in età scolare e non hanno nulla a…
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Medicinali comunemente utilizzati per Pidocchi del capo
Solo a scopo informativo. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale.
Forma farmaceutica: CREAM, 5 g permethrin / 100 gPrincipio attivo: permethrinProduttore: Galenicum Derma S.L.U.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: CREAM, 5 g permethrin / 100 gPrincipio attivo: permethrinProduttore: Unipharma S.A.Prescrizione richiesta
I pidocchi del capo sono insetti che vivono sul cuoio capelluto e si nutrono di sangue. Sono frequentissimi nei bambini in età scolare e non hanno nulla a che vedere con l'igiene: al contrario, su un capello pulito la presa è persino migliore. Non trasmettono malattie. Quando il trattamento fallisce, quasi mai la colpa è del prodotto: sbagliato è il modo di applicarlo, e manca la seconda applicazione a distanza di pochi giorni.
Come riconoscerli
- prurito del cuoio capelluto, in particolare dietro le orecchie e sulla nuca; alla prima infestazione può farsi attendere per settimane;
- sensazione di qualcosa che si muove fra i capelli;
- piccole escoriazioni e croste dovute al grattamento;
- lendini: uova ovali, biancastre o brune, saldamente incollate al capello vicino alla radice. Non volano via soffiando e non si scuotono come la forfora;
- pidocchi adulti: grandi come un seme di sesamo, grigi o marroni, si spostano rapidi e fuggono la luce;
- linfonodi ingrossati alla nuca nelle infestazioni che durano da tempo;
- sonno disturbato dal prurito notturno.
La diagnosi si fa trovando un pidocchio vivo, non soltanto le lendini: quelle bianche e già distanti dalla radice sono in genere il residuo di un'infestazione trattata.
Come cercarli bene
Il metodo più affidabile è la pettinatura a umido, e in più non costa niente.
- stendere abbondante balsamo sui capelli bagnati: immobilizza i pidocchi;
- districare con un pettine normale;
- pettinare ciocca per ciocca con un pettinino metallico a denti fittissimi, dalla radice alle punte;
- pulire il pettinino su un tovagliolo bianco dopo ogni passata e guardare che cosa ne viene fuori;
- percorrere tutta la testa in modo sistematico, con una buona luce;
- richiede 10-15 minuti e trova ciò che l'occhio da solo non vede.
Come si trasmettono
- contatto diretto testa contro testa: è di gran lunga la via principale;
- cappelli, sciarpe, caschi, cerchietti ed elastici passati di mano in mano;
- pettini e spazzole;
- cuscini e poggiatesta, con un rischio molto minore;
- non saltano e non volano: si spostano soltanto camminando;
- lontano dalla testa sopravvivono 1-2 giorni.
Trattamento
- lozioni a base di dimeticone: oggi sono la prima scelta. Agiscono per via fisica, soffocando il parassita, e per questo non generano resistenze;
- permetrina e altri insetticidi: in molte zone restano efficaci; se non funzionano occorre cambiare meccanismo d'azione, non ripetere lo stesso prodotto;
- applicare su capelli asciutti, a meno che il foglietto illustrativo dica altrimenti, coprendo tutto il cuoio capelluto e fino alle punte, senza risparmiare sulla quantità;
- rispettare i tempi di posa indicati: è qui che si sbaglia più spesso;
- ripetere dopo 7-9 giorni: è un passaggio obbligatorio. Nessun prodotto uccide tutte le uova, e la seconda applicazione elimina quelle schiuse nel frattempo. Saltarla è la ragione numero uno del "tornano sempre";
- passare il pettinino ogni 3-4 giorni per due settimane, anche se si è usato un prodotto;
- controllare tutti i conviventi nella stessa giornata e trattare soltanto chi ha pidocchi vivi;
- nei casi resistenti esistono terapie per via orale, prescritte dal medico.
La casa
Qui si fa molto più del necessario. I pidocchi non abitano nei mobili.
- lavare a 60 °C lenzuola, federe, asciugamani e cappelli usati negli ultimi due giorni;
- quello che non si può lavare va chiuso in un sacchetto per 3 giorni;
- immergere pettini e spazzole in acqua calda per 10 minuti;
- aspirare divani e sedili dell'auto per tranquillità personale, non per reale necessità;
- non serve disinfestare la casa né buttare i peluche.
Quando rivolgersi al medico
- due trattamenti eseguiti correttamente non hanno funzionato;
- il cuoio capelluto è arrossato, con croste giallastre, pus o linfonodi dolenti: è un'infezione batterica;
- il prurito resta intenso anche dopo aver eliminato i pidocchi;
- si tratta di un lattante sotto i 2 anni, di una gravidanza o dell'allattamento: i prodotti vanno scelti con prudenza;
- c'è allergia a uno dei componenti;
- restano dubbi se quello che si vede siano lendini o forfora;
- i pidocchi sono sulle ciglia: si trattano in altro modo e mai con questi prodotti.
Domande frequenti
Bisogna stare a casa da scuola? No. Si tratta il bambino lo stesso giorno e può continuare a frequentare. Avvisare la scuola invece serve, perché interrompe la catena.
Funzionano olio, maionese o aceto? L'aceto può aiutare a staccare le lendini, ma non uccide i pidocchi. Il resto non ha efficacia dimostrata.
Bisogna tagliare i capelli? Non è necessario. I capelli lunghi rendono solo più laboriosa la pettinatura.
I repellenti prevengono l'infestazione? La loro efficacia è limitata. Ciò che funziona davvero è tenere i capelli raccolti, non scambiarsi cappelli e spazzole e passare il pettinino una volta a settimana.
Possono arrivare dal cane o dal gatto? No. Il pidocchio del capo vive soltanto sull'uomo.
Consulto online
Nel consulto online il medico aiuta a confermare se si tratta di pidocchi o di forfora, ripercorre come è stato applicato il trattamento — quantità, tempo di posa, seconda dose —, sceglie il prodotto adatto se il precedente ha fallito, tiene conto dell'età e della gravidanza e riconosce i segni di infezione del cuoio capelluto.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.
Revisionato dal punto di vista medico da
Revisionato il 11 lug 2026
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