Polidramnios
Il bambino nell'utero vive immerso nel liquido amniotico. La sua quantità cambia per tutta la gravidanza: aumenta fino a circa la trentaquattresima settimana…
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Il bambino nell'utero vive immerso nel liquido amniotico. La sua quantità cambia per tutta la gravidanza: aumenta fino a circa la trentaquattresima settimana e poi cala un poco prima del parto. Si parla di polidramnios quando il liquido è nettamente superiore a quanto ci si aspetta per l'epoca gestazionale. Di solito è un reperto di un'ecografia di controllo e non un disturbo riferito dalla donna, e nella maggior parte dei casi la gravidanza si conclude bene. Ma il liquido in eccesso è anche un indizio: a volte dietro c'è una causa che conviene individuare per tempo. Per questo quella riga nel referto non viene lasciata senza seguito.
Quanto liquido è considerato troppo
La quantità non si valuta a occhio. Né le sensazioni della donna né le dimensioni della pancia lo dicono con affidabilità: la pancia può essere voluminosa con un bambino grande e contenuta in una donna magra. A misurarlo è chi esegue l'ecografia, in uno di due modi.
- Tasca verticale massima. Si cerca la raccolta di liquido più profonda libera dal bambino e dal cordone e se ne misura la profondità. Oltre otto centimetri indica polidramnios.
- Indice di liquido amniotico. L'addome viene idealmente diviso in quattro quadranti, in ognuno si misura la tasca più profonda e si sommano le quattro cifre. Oltre ventiquattro centimetri indica polidramnios.
Con gli stessi numeri il polidramnios viene distinto in lieve, moderato e grave. La grande maggioranza dei casi è lieve, ed è proprio quella che di solito resta senza spiegazione e senza conseguenze. Più l'eccesso è marcato, più è probabile che ci sia una causa precisa e più stretto è il controllo.
Che cosa avverte la donna
Il polidramnios lieve in genere non si avverte affatto e si scopre a un'ecografia di routine. Quando il liquido è davvero abbondante, l'utero preme sugli organi vicini e compaiono disturbi:
- pesantezza e senso di tensione all'addome, con la pelle che tira;
- fiato corto e difficoltà a fare un respiro profondo, soprattutto da sdraiate;
- bruciore di stomaco, sazietà rapida, nausea dopo i pasti;
- stitichezza;
- gonfiore di piedi, gambe e genitali esterni, vene varicose;
- bisogno frequente di urinare e infezioni urinarie ripetute;
- la sensazione che il bambino si giri con troppa libertà.
Tutto questo capita anche nelle gravidanze normali, perciò la diagnosi non si fa mai sui soli sintomi. In visita orienta piuttosto un altro segno: l'ostetrica fatica a palpare le parti del bambino attraverso la parete addominale e il battito si sente più ovattato della volta precedente, perché tra il bambino e la sonda c'è molto liquido.
Merita un discorso a parte l'aumento rapido del liquido. La pancia cresce nel giro di pochi giorni, compare un dolore di distensione e respirare diventa faticoso. Succede più spesso nelle gravidanze gemellari ed è un motivo per farsi visitare subito, senza aspettare il controllo già fissato.
Perché il liquido aumenta
Le cause si capiscono meglio sapendo da dove viene il liquido. Nella seconda metà della gravidanza è soprattutto urina del bambino, e sparisce perché il bambino la deglutisce. Il volume si regge sull'equilibrio tra questi due flussi. Il polidramnios compare quando il bambino ne produce più del solito o ne deglutisce di meno.
- Diabete della madre, gestazionale o presente già prima della gravidanza. Se la glicemia della donna è alta lo è anche quella del bambino, che urina di più e fa aumentare il liquido. È la causa più frequente su cui si può davvero intervenire.
- Gemelli o trigemini. Un caso a parte è la sindrome da trasfusione feto-fetale nei gemelli identici che condividono la placenta: il sangue si distribuisce in modo diseguale e uno ha troppo liquido mentre l'altro quasi non ne ha. Richiede controlli in un centro che se ne occupa e a volte un trattamento prima del parto.
- Il bambino deglutisce con difficoltà: ostruzione dell'esofago o del duodeno, palatoschisi, una massa al collo, malattie dei nervi e dei muscoli che indeboliscono la deglutizione.
- Anemia del bambino: incompatibilità Rh e di altri gruppi sanguigni, infezione da parvovirus. La circolazione si riorganizza e il liquido aumenta.
- Infezioni in gravidanza: citomegalovirus, toxoplasmosi, sifilide.
- Particolarità dello sviluppo e sindromi genetiche: malformazioni del cuore, dei reni o del cervello, anomalie cromosomiche.
Nel polidramnios lieve la causa il più delle volte non si trova, e questo è un esito normale degli accertamenti, non un loro fallimento. Il senso di cercarla è escludere ciò su cui si può agire in anticipo.
Che cos'altro fa crescere la pancia
Una pancia grande per l'epoca non significa di per sé polidramnios. Le assomigliano:
- un bambino di grosse dimensioni, anche per lo stesso diabete;
- una gravidanza gemellare non ancora riconosciuta;
- un'epoca gestazionale calcolata male;
- i fibromi dell'utero;
- la corporatura e l'aumento di peso;
- aria nell'intestino o vescica piena al momento della visita;
- raramente, liquido nell'addome della donna o una massa ovarica.
A distinguere queste situazioni è solo l'ecografia: il metro da sarta in ambulatorio non è una diagnosi, è il motivo per prescrivere l'esame.
Come si verifica
Il primo esame è l'ecografia, e risolve due questioni insieme: misura il liquido ed esamina con attenzione il bambino. Si guarda se lo stomaco è pieno (nell'ostruzione dell'esofago può non vedersi), se c'è l'immagine a doppia bolla nell'addome, come sono cuore, colonna, cervello e reni, se le misure corrispondono all'epoca. Si controlla anche la posizione: con molto liquido il bambino sta spesso di traverso o podalico.
Il seguito dipende da ciò che si vede. Di solito vengono proposti:
- una curva da carico di glucosio, se il diabete non è stato ancora cercato o è passato del tempo;
- un esame del sangue per gli anticorpi anti-Rh;
- gli esami per le infezioni che contano in gravidanza;
- uno studio Doppler dell'arteria cerebrale media del bambino se si sospetta un'anemia fetale;
- una consulenza di medicina fetale e, nel polidramnios grave o quando l'ecografia mostra anomalie, un'amniocentesi con esame genetico.
Una volta confermato, l'esame si ripete, di norma ogni una o due settimane, per vedere se il liquido continua ad aumentare e come sta il bambino.
Controlli e trattamento
Il polidramnios lieve non si tratta. Si tiene sotto osservazione, e il più delle volte verso la fine della gravidanza il volume torna normale.
Se la causa viene individuata, si cura quella: nel diabete si regola l'alimentazione e, quando serve, l'insulina; in caso di infezione si tratta secondo il tipo; la sindrome da trasfusione feto-fetale viene seguita in un centro specializzato.
Quando il liquido è tanto da impedire alla donna di respirare e di dormire e mancano ancora settimane al parto, se ne toglie una parte con un ago sottile attraverso la parete addominale, sotto guida ecografica. Il sollievo è reale ma temporaneo: il liquido si riforma e la procedura a volte va ripetuta. Ha dei rischi — l'avvio del travaglio prima del termine, un'infezione, il distacco di placenta — perciò si esegue in ospedale, e per il benessere della donna, non per migliorare un numero nel referto.
Di rado si ricorre all'indometacina, un antinfiammatorio non steroideo che riduce la quantità di urina prodotta dal bambino. Si somministra per cicli brevi, solo in ospedale e soltanto fino a una certa epoca, perché agisce su un vaso importante del cuore fetale. Gli antidolorifici di questo gruppo — ibuprofene e simili — non vanno presi di propria iniziativa in gravidanza, tanto meno nella seconda metà.
Quando chiedere aiuto senza rimandare
Contatti l'ostetrica o il medico in giornata se:
- la pancia è cresciuta in modo evidente in pochi giorni o è comparso un dolore di distensione;
- inizia a perdere liquido o la biancheria si bagna senza motivo;
- compaiono contrazioni regolari prima del termine o un dolore sordo nella parte bassa della schiena;
- il bambino si muove meno spesso o più debolmente del solito, a qualsiasi epoca e in qualsiasi gravidanza;
- ha febbre, brividi o bruciore quando urina.
Chiami un'ambulanza (in Italia e in buona parte d'Europa il numero unico di emergenza è il 112) se:
- ha rotto le acque e sente in vagina qualcosa di consistente o un'ansa di cordone: fino all'arrivo dei soccorsi si metta in ginocchio con il torace in basso e il bacino sollevato e non si alzi;
- inizia un sanguinamento abbondante;
- l'addome diventa duro e dolente e il dolore non si allenta tra una contrazione e l'altra;
- il fiato corto peggiora bruscamente, ha capogiri o perde conoscenza;
- il bambino ha smesso di muoversi.
Il parto e i primi giorni del bambino
Con un polidramnios moderato o grave il parto si programma in ospedale. Non perché il travaglio sarà per forza difficile, ma perché alcuni rischi sono un po' più alti del solito e conviene poter rispondere subito. Il bambino si presenta male più spesso, alla rottura delle acque il cordone può scendere per primo, è possibile il distacco di placenta, le contrazioni a volte sono poco efficaci e, dopo il parto, un utero molto disteso si contrae peggio e sanguina di più. Il cesareo, però, non viene proposto a tutte: molte donne partoriscono per via vaginale.
Dopo la nascita il neonatologo visita il bambino. Se il polidramnios era rimasto senza spiegazione, si verifica che l'esofago sia pervio facendo passare con delicatezza una sonda sottile fino allo stomaco, e si osservano le prime poppate: come succhia, se si strozza, se rigurgita materiale schiumoso. Sono gesti semplici, ma sono quelli che evitano di non riconoscere un'ostruzione nelle prime ore di vita, quando è più facile correggerla.
Consulto online
La parola polidramnios in un referto spaventa più di quanto meriti, e la domanda è quasi sempre una sola: è pericoloso per il bambino. In un consulto online il medico può leggere i suoi referti e gli esami, spiegarle che cosa significano le misure, quali accertamenti conviene fare prima del prossimo controllo e quali cambiamenti vanno segnalati subito. È un modo per capire il referto senza aspettare un appuntamento. Se perde liquido, sanguina, ha dolore forte o avverte meno movimenti, il consulto online non è la strada giusta: serve una visita di persona o un'ambulanza.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.
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