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Medicinali comunemente utilizzati per Sindrome di Cushing
Solo a scopo informativo. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale.
Forma farmaceutica: TABLET, 40 mgPrincipio attivo: dexamethasoneProduttore: Tad Pharma GmbhPrescrizione richiestaForma farmaceutica: INJECTABLE, 7.2 mgPrincipio attivo: dexamethasoneProduttore: Kern Pharma S.L.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: TABLET, 20 mgPrincipio attivo: dexamethasoneProduttore: Mabo Farma S.A.Prescrizione richiesta
Sindrome di Cushing
La sindrome di Cushing è il quadro che nasce da un eccesso prolungato di cortisolo nell'organismo. Nella maggior parte dei casi quell'eccesso arriva dall'esterno, con i cortisonici assunti per un'altra malattia. Più di rado la causa è interna: un tumore che produce ormoni. Le manifestazioni sono caratteristiche e riconoscibili, e il quadro si cura, anche se il recupero richiede tempo.
Le cause
- assunzione di cortisonici: la causa più frequente. Compresse, iniezioni e, con uso prolungato ad alte dosi, anche le forme inalatorie e quelle da applicare sulla pelle;
- adenoma dell'ipofisi che produce ACTH: questo quadro prende il nome di malattia di Cushing;
- tumore del surrene che produce cortisolo;
- tumori di altri organi, più spesso polmonari, che producono ACTH;
- in casi eccezionali, forme ereditarie.
I sintomi
Quello che orienta non è il singolo segno, ma la loro combinazione e il fatto che siano comparsi in un intervallo di tempo relativamente breve.
- aumento di peso con una distribuzione caratteristica: il grasso si accumula sul tronco e sull'addome, mentre braccia e gambe restano relativamente magre;
- viso tondo e arrossato;
- accumulo di grasso fra le scapole e alla base posteriore del collo;
- smagliature larghe e violacee su addome, cosce, torace e spalle;
- pelle sottile, lividi al minimo urto, ferite che guariscono lentamente;
- debolezza muscolare marcata, soprattutto a cosce e spalle: diventa faticoso alzarsi da una sedia e sollevare le braccia;
- pressione arteriosa alta;
- glicemia elevata o diabete di nuova comparsa;
- umore giù, ansia, irritabilità, insonnia;
- nelle donne: ciclo irregolare, aumento dei peli sul viso e sul corpo, acne;
- negli uomini: calo del desiderio e difficoltà di erezione;
- perdita di densità ossea e fratture per traumi lievi;
- infezioni frequenti;
- nei bambini: la crescita rallenta mentre il peso aumenta.
Quando rivolgersi al medico
- si sommano aumento di peso sul tronco, smagliature violacee e debolezza muscolare;
- sono comparsi il viso tondo e l'accumulo di grasso sulla nuca;
- la pelle si è assottigliata e i lividi arrivano con niente;
- pressione o glicemia sono salite senza una ragione evidente;
- si assumono cortisonici da tempo e si notano questi cambiamenti;
- un bambino mette peso e ha smesso di crescere in altezza;
- confrontando le fotografie di uno o due anni fa si vede un cambiamento netto nell'aspetto.
Importante: i cortisonici non si sospendono di propria iniziativa. L'interruzione brusca dopo una terapia prolungata è pericolosa: l'organismo non fa in tempo a riprendere la produzione propria e può insorgere un'insufficienza surrenalica acuta. La dose si riduce gradualmente e soltanto secondo lo schema indicato dal medico.
Come si indaga
La prima cosa che il medico chiarisce è se la persona assuma cortisonici in una qualsiasi forma: pomate comprese, e così inalatori, infiltrazioni articolari e integratori dalla composizione poco trasparente. Se è così, di solito non servono altri accertamenti e il lavoro si sposta sulla dose.
Se non c'è una causa legata ai farmaci, si misura il cortisolo, e qui il metodo conta: un singolo prelievo di sangue dice poco.
- cortisolo nelle urine delle 24 ore;
- cortisolo salivare a tarda sera;
- test di soppressione con desametasone.
Se l'eccesso è confermato, si cerca l'origine: ACTH nel sangue, risonanza dell'ipofisi, TC dei surreni, esami specifici quando servono e TC del torace. In parallelo si valutano le conseguenze: pressione, glicemia, lipidi e densità ossea.
Trattamento
- forma da farmaci: riduzione progressiva del cortisonico fino alla dose minima efficace, passaggio a un altro medicinale quando è possibile e spostamento verso le forme locali;
- adenoma dell'ipofisi: intervento per via nasale e, se indicata, radioterapia;
- tumore del surrene: asportazione chirurgica;
- farmaci che riducono la produzione di cortisolo: come preparazione all'intervento oppure quando l'intervento non è praticabile;
- cura delle conseguenze: pressione, diabete, osteoporosi, depressione.
Dopo l'intervento serve di norma una terapia ormonale sostitutiva finché i surreni non riprendono a funzionare, cosa che a volte richiede mesi. Il recupero dell'aspetto e della forza muscolare è graduale e si distende su un anno o più: è un tempo normale, non un segnale che qualcosa non va.
Rischi se non si tratta
L'eccesso di cortisolo che si protrae porta a diabete di tipo 2, ipertensione stabile, osteoporosi con fratture, maggior rischio di trombosi, infezioni e malattia cardiovascolare, oltre a disturbi importanti dell'umore.
Domande frequenti
È la stessa cosa del sovrappeso comune? No. Ciò che la distingue è la distribuzione del grasso sul tronco con gli arti magri, le smagliature violacee e la debolezza muscolare.
Le pomate al cortisone sono pericolose? In cicli brevi e su superfici limitate, no. Il rischio nasce con l'uso prolungato su aree estese, soprattutto nei bambini.
Il peso se ne andrà dopo la cura? In genere sì, ma poco per volta. Le smagliature schiariscono, pur senza sparire del tutto.
Consulto online
Nel consulto online il medico ripercorre i sintomi, passa in rassegna tutti i prodotti in uso, compresi quelli locali e quelli inalatori, spiega quali dosaggi del cortisolo servono e come eseguirli correttamente, e indica a quale specialista rivolgersi.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.
Revisionato dal punto di vista medico da
Revisionato il 6 lug 2026
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