Sindrome metabolica
La sindrome metabolica non è una malattia a sé stante: è l'incontro di più alterazioni che tendono a presentarsi insieme e che, sommate, moltiplicano il…
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Medicinali comunemente utilizzati per Sindrome metabolica
Solo a scopo informativo. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale.
Forma farmaceutica: TABLET, 80 mgPrincipio attivo: atorvastatinProduttore: Teva B.V.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: CHEWABLE TABLET, 10 mgPrincipio attivo: atorvastatinProduttore: Viatris Healthcare LimitedPrescrizione richiestaForma farmaceutica: TABLET, 40 mgPrincipio attivo: atorvastatinProduttore: Industria Quimica Y Farmaceutica Vir S.A.Prescrizione richiesta
Sindrome metabolica
La sindrome metabolica non è una malattia a sé stante: è l'incontro di più alterazioni che tendono a presentarsi insieme e che, sommate, moltiplicano il rischio di diabete di tipo 2, infarto e ictus. Il punto pratico è semplice: preso da solo ogni parametro sembra "quasi nella norma", ma insieme danno un rischio molto superiore alla somma delle parti. E qui quasi tutto si può modificare.
Di che cosa è fatta
Si riconosce quando sono presenti tre o più di questi cinque criteri:
- circonferenza addominale aumentata — da 94 cm negli uomini e da 80 cm nelle donne di popolazione europea; in altri gruppi etnici le soglie sono più basse;
- trigliceridi alti — 150 mg/dL o più;
- colesterolo HDL basso — sotto 40 mg/dL negli uomini e sotto 50 mg/dL nelle donne;
- pressione arteriosa elevata — 130/85 mmHg o più, oppure una terapia per la pressione già in corso;
- glicemia a digiuno alta — 100 mg/dL o più, oppure un diabete già diagnosticato.
Il metro da sartoria dice più della bilancia e più dell'indice di massa corporea: quello che conta è il grasso che avvolge gli organi. Anche una persona di peso normale, ma con la vita larga, è a rischio.
Come accorgersene
Sintomi propri quasi non ne dà, e questa è la difficoltà maggiore. A volte compaiono:
- stanchezza e sonnolenza dopo i pasti;
- sete forte e bisogno di urinare spesso — quando la glicemia è già alta;
- mal di testa, fiato corto sotto sforzo;
- chiazze scure e vellutate nelle pieghe del collo, sotto le ascelle o all'inguine: un segno di insulino-resistenza;
- nelle donne, ciclo irregolare o segni di sindrome dell'ovaio policistico;
- russamento con pause del respiro nel sonno.
Chi rischia di più
- vita sedentaria;
- alimentazione ricca di bevande zuccherate, farine raffinate e cibi ultraprocessati;
- sovrappeso, soprattutto con grasso sull'addome;
- oltre i 45 anni di età;
- familiarità per diabete di tipo 2 o per malattie cardiovascolari;
- un diabete gestazionale in passato;
- sindrome dell'ovaio policistico;
- apnee del sonno;
- fegato grasso;
- fumo;
- terapia con cortisone o con alcuni antipsicotici.
Quando rivolgersi al medico
- la circonferenza addominale supera le soglie indicate sopra;
- la pressione si è trovata più volte a 130/85 o oltre;
- negli esami compaiono glicemia alta, trigliceridi alti o HDL basso;
- ci sono parenti di primo grado con diabete di tipo 2 o con infarti precoci;
- sono comparse chiazze scure nelle pieghe della pelle;
- si russa con pause del respiro;
- si hanno più di 40 anni e questi parametri non sono mai stati controllati.
Che cosa si controlla
La valutazione è semplice ed economica: circonferenza addominale con il metro, peso e altezza, pressione arteriosa (meglio con misurazioni a casa per alcuni giorni), glicemia a digiuno ed emoglobina glicata, assetto lipidico, enzimi del fegato e creatinina. In base al caso: ecografia dell'addome, elettrocardiogramma e calcolo del rischio cardiovascolare complessivo. Se si sospettano apnee, uno studio del sonno.
Che cosa funziona
Qui il cambio di abitudini ha un effetto paragonabile a quello dei farmaci, e agisce contemporaneamente su tutti i componenti.
- perdere dal 5 al 10 % del peso — basta questo per migliorare in modo visibile pressione, zucchero e lipidi;
- 150 minuti a settimana di attività moderata: camminata veloce, bicicletta, nuoto. Più due sedute di forza a settimana;
- stare meno tempo seduti — alzarsi ogni 30-60 minuti; conta di per sé, indipendentemente dall'allenamento;
- eliminare le bevande zuccherate — il passo più semplice e il più efficace;
- più verdura, legumi, cereali integrali, pesce e olio d'oliva; meno cibi ultraprocessati e farina bianca;
- ridurre il sale a meno di 5 g al giorno;
- limitare l'alcol: alza direttamente i trigliceridi;
- smettere di fumare;
- dormire dalle 7 alle 9 ore;
- curare le apnee del sonno se ci sono.
Farmaci
Non prendono il posto delle abitudini: si aggiungono per indicazioni precise. Antipertensivi, statine se il rischio lo giustifica, metformina nel prediabete, farmaci per l'obesità nei casi in cui servono, terapia dell'ovaio policistico. Ogni scelta la fa il medico guardando il rischio complessivo, non un singolo valore isolato.
Perché conta davvero
La sindrome metabolica raddoppia circa il rischio di infarto e di ictus e moltiplica di diverse volte quello di sviluppare un diabete di tipo 2. Si associa inoltre al fegato grasso, alla malattia renale cronica, all'ovaio policistico e a un rischio più alto di alcuni tumori.
Domande frequenti
È una diagnosi oppure no? È un insieme di fattori di rischio, non una malattia. Ma prevede bene quello che rischia di arrivare dopo, e per questo le si dà un nome.
Può esserci con un peso normale? Sì, se il grasso si accumula sull'addome. È il motivo per cui si misura la vita.
Si può tornare indietro? Sì. È uno dei pochi quadri che si ribaltano davvero con il cambio di abitudini e una perdita di peso moderata.
Da dove si comincia se c'è molto da cambiare? Da un solo passo: via le bevande zuccherate e una camminata ogni giorno. Il resto viene dopo.
Consulto online
Nel consulto online il medico mette insieme i suoi parametri e calcola il rischio cardiovascolare complessivo invece di guardare cifre sparse, indica quali esami fare, rivede le terapie in corso e aiuta a costruire un piano realistico per i prossimi tre mesi, con un controllo intermedio.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.
Revisionato dal punto di vista medico da
Revisionato il 21 lug 2026
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