Sonnolenza diurna eccessiva (ipersonnia)
La sonnolenza diurna non è semplice stanchezza: è la difficoltà a restare svegli nelle ore in cui si dovrebbe essere attivi.
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Medicinali comunemente utilizzati per Sonnolenza diurna eccessiva (ipersonnia)
Solo a scopo informativo. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale.
Forma farmaceutica: MODIFIED-RELEASE TABLET, 54 mgPrincipio attivo: methylphenidateProduttore: Sandoz Farmaceutica S.A.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: MODIFIED-RELEASE CAPSULE, 20 mgPrincipio attivo: methylphenidateProduttore: Laboratorios Rubio S.A.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: TABLET, 100 mgPrincipio attivo: modafinilProduttore: Aristo Pharma GmbhPrescrizione richiesta
Sonnolenza diurna eccessiva (ipersonnia)
La sonnolenza diurna non è semplice stanchezza: è la difficoltà a restare svegli nelle ore in cui si dovrebbe essere attivi. Ci si addormenta al volante, in riunione, con un libro in mano. Se la cosa va avanti per settimane non è una questione di carattere né di pigrizia. La sonnolenza ha sempre una causa, e nella maggior parte dei casi quella causa si può trattare.
Sonnolenza e stanchezza non sono la stessa cosa
- sonnolenza: se ci si siede in silenzio, il sonno arriva davvero. Un breve pisolino dà sollievo;
- stanchezza: mancano le forze, ma il sonno non arriva. Sdraiarsi non ricarica.
La prima porta più spesso ai disturbi del sonno e della respirazione notturna; la seconda a depressione, anemia, tiroide e malattie croniche.
Sintomi
- bisogno irresistibile di dormire di giorno, indipendentemente dalle ore dormite la notte;
- colpi di sonno involontari nelle situazioni tranquille;
- risvegli mattutini faticosi, con la sensazione di "ubriachezza da sonno";
- attenzione ridotta, memoria peggiore, riflessi più lenti;
- irritabilità e umore basso;
- il pisolino non ristora, oppure ristora solo per poco.
Sulla guida: se il sonno arriva al volante, meglio non guidare finché la causa non è chiara. Al volante la sonnolenza pesa quanto l'alcol, ed è la ragione più concreta per non rimandare la visita.
Possibili cause
- dormire troppo poco: la causa più frequente e quella che si nega più volentieri. Un adulto ha bisogno di 7-9 ore;
- apnee del sonno: pause respiratorie, di solito con russamento; chi ne soffre non se ne accorge e il sonno si frammenta centinaia di volte a notte. È una delle cause principali e non va lasciata passare;
- sindrome delle gambe senza riposo e movimenti periodici degli arti nel sonno;
- narcolessia: attacchi di sonno irresistibile, a volte con perdita improvvisa del tono muscolare durante un'emozione, paralisi del sonno e immagini vivide all'addormentamento;
- ipersonnia idiopatica: si dorme a sufficienza e il riposo non arriva lo stesso;
- depressione e disturbi d'ansia;
- farmaci: antistaminici, ipnotici, antiepilettici, alcuni antipertensivi, oppioidi, antidepressivi;
- alcol: fa addormentare prima, ma peggiora la struttura del sonno;
- lavoro a turni e cambi di fuso orario;
- malattie: ipotiroidismo, anemia, diabete, malattie del fegato e dei reni, carenza di ferro e di vitamina B12, dolore cronico;
- infezioni pregresse ed esiti di trauma cranico.
Quando rivolgersi al medico
- la sonnolenza dura da più di 2-3 settimane nonostante un sonno sufficiente;
- ci si addormenta al volante, al lavoro o durante una conversazione;
- si russa e qualcuno ha notato pause del respiro;
- ci si sveglia con mal di testa o con la bocca secca;
- compaiono episodi improvvisi di debolezza muscolare ridendo o spaventandosi;
- alla sonnolenza si aggiungono aumento di peso, freddolosità, caduta dei capelli o umore depresso;
- tutto è iniziato con un farmaco nuovo;
- servono molte più ore di sonno del solito per riuscire a funzionare.
Che cosa succede in visita
Il medico chiede gli orari del sonno, a che ora si va a letto e ci si alza, se c'è russamento, come sono i risvegli, quali farmaci si prendono, quanto alcol e come va l'umore. Di solito si richiedono emocromo, ferritina, ormoni tiroidei, glicemia, vitamina B12 e funzione epatica e renale. Se si sospettano apnee o narcolessia, si passa a uno studio del sonno (polisonnografia) e ai test della sonnolenza diurna.
Che cosa preparare: un diario del sonno di due settimane — ora di coricarsi, ora di alzarsi, risvegli notturni, pisolini e un voto quotidiano alla sonnolenza. È il documento più utile da portare in visita.
Che cosa si può fare da soli
- riservare al sonno 7-9 ore e coricarsi sempre allo stesso orario;
- alzarsi con la sveglia alla stessa ora: l'ora del risveglio conta più di quella in cui si va a letto;
- uscire alla luce del mattino: rimette a posto l'orologio biologico;
- camera fresca, buia e silenziosa; il letto soltanto per dormire;
- caffeina solo nella prima metà della giornata;
- l'alcol non aiuta il sonno: ne rovina la seconda metà;
- niente schermi nell'ora che precede il momento di coricarsi;
- attività fisica durante il giorno, ma non nelle 2-3 ore prima di dormire;
- se serve un pisolino: 20 minuti, e prima delle tre del pomeriggio;
- non restare a letto svegli per più di 20 minuti.
Trattamento
La sonnolenza non ha una cura propria: si tratta la causa, e il risultato di solito si sente.
- CPAP nelle apnee del sonno: spesso cambia in modo netto il modo di stare durante il giorno;
- reintegro di ferro e di vitamina B12;
- correzione della funzione tiroidea;
- revisione dei farmaci insieme al medico;
- cura della depressione e dell'ansia;
- terapia cognitivo-comportamentale dell'insonnia;
- farmaci che favoriscono la veglia nella narcolessia e nell'ipersonnia idiopatica, sempre prescritti da uno specialista del sonno.
Domande frequenti
Può essere solo il mio carattere? Le persone "notturne" esistono, ma la sonnolenza irresistibile di giorno non è un tratto del carattere: è un sintomo.
Il caffè aiuta? Aiuta per un momento e maschera il problema; la caffeina del pomeriggio peggiora il sonno notturno e chiude il cerchio.
Basta dormire di più? Se si dorme poco, sì. Se la sonnolenza resta anche con 8-9 ore, aggiungere ore non risolve.
Le apnee del sonno sono pericolose? Sì: aumentano il rischio di ipertensione, infarto, ictus e diabete.
Consulto online
Nel consulto online il medico ricostruisce gli orari del sonno e il tipo di sonnolenza, aiuta a distinguerla dalla stanchezza, valuta il rischio di apnee e di narcolessia, indica gli esami iniziali e spiega se serve uno studio in laboratorio del sonno.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.
Revisionato dal punto di vista medico da
Revisionato il 9 lug 2026
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