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AZOTO PROTOSSIDO LINDE MEDICALE

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About the medicine

Come usare AZOTO PROTOSSIDO LINDE MEDICALE

Tradotto con IA

Questa pagina fornisce informazioni generali e non sostituisce la consultazione di un medico. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale. Rivolgiti ai servizi di emergenza se i sintomi sono gravi.

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AZOTO PROTOSSIDO LINDE MEDICALE gas medicinale liquefatto

Azoto protossido

Medicinale equivalente

Legga attentamente questo foglio prima di usare questo medicinale perché contiene importanti
informazioni per lei.

  • Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
  • Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.
  • Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Vedere paragrafo 4.

Contenuto di questo foglio:

  • 1. Cos’è AZOTO PROTOSSIDO LINDE MEDICALE e a cosa serve
  • 2. Cosa deve sapere prima di usare AZOTO PROTOSSIDO LINDE MEDICALE
  • 3. Come usare AZOTO PROTOSSIDO LINDE MEDICALE
  • 4. Possibili effetti indesiderati
  • 5. Come conservare AZOTO PROTOSSIDO LINDE MEDICALE
  • 6. Contenuto della confezione e altre informazioni

1. Cos’è AZOTO PROTOSSIDO LINDE MEDICALE e a cosa serve

Azoto protossido LINDE MEDICALE contiene un gas anestetico ed è indicato per:

  • indurre anestesia (abolizione della sensibilità, della coscienza e del dolore, associato a rilassamento muscolare) in caso di intervento chirurgico, in combinazione con altri anestetici somministrati per inalazione (via inalatoria) o per iniezione in vena (via endovenosa)
  • procurare sollievo dal dolore (analgesia) e indurre sedazione a insorgenza rapida e temporanea in caso di brevi interventi chirurgici, traumi, ustioni, interventi in odontoiatria (su denti e gengive) e in otorinolaringoiatria (su naso, orecchio e gola) e durante il parto.

2. Cosa deve sapere prima di usare AZOTO PROTOSSIDO LINDE MEDICALE

Non le verrà somministrato AZOTO PROTOSSIDO LINDE MEDICALE se:

  • è allergico all’azoto protossido;
  • soffre di dilatazione e/o alterazione del transito nell’intestino (ostruzione intestinale);
  • deve essere sottoposto ad un intervento chirurgico che comporti il rischio di formazione di bolle di gas nel sangue (embolia gassosa);
  • deve essere sottoposto ad un intervento chirurgico all’orecchio;
  • soffre di malattie ai polmoni (enfisema, pneumotorace ed embolia gassosa);
  • si trova al primo e al secondo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo “Gravidanza e allattamento”);
  • se le deve essere somministrato ossigeno puro o ha difficoltà a respirare;
  • ha fatto un’immersione nelle ultime 48 ore
  • deve essere sottoposto ad un intervento chirurgico che richiede l’utilizzo della macchina cuore polmoni, un macchinario che serve per garantire la circolazione del sangue;
  • ha una perforazione dell’intestino;
  • recentemente è stato sottoposto ad un’iniezione di gas nell’occhio;
  • ha un’ostruzione intestinale;
  • ha un’infiammazione dell’orecchio (otite), un ‘ostruzione dell’orecchio e sinusite (infezione del naso e dei seni paranasali);
  • c’è il sospetto o se è accertato che abbia un aumento della pressione all’interno della testa;
  • ha manifestato una diminuzione dello stato di coscienza e di collaborazione in corso di trattamento con azoto protossido in analgesia;
  • ha subito un danno alla testa (trauma cranico chiuso) o ha gravi malattie della testa;
  • è a rischio di sviluppare una carenza di vitamina B e/o folati e di anemia (riduzione di emoglobina, la proteina che trasporta l’ossigeno nel sangue);
  • presenta una carenza di vitamina B per cui non è stata ancora stabilita una terapia;
  • se è affetto da anemia di Biermer, un tipo di anemia;
  • se è affetto da morbo di Crohn (una malattia dell’intestino) ha malattie che possono alterare le guaine mieliniche (rivestimento dei nervi);
  • ha carenza di sintesi di metionina (un aminoacido), le è già stato somministrato azoto protossido per un periodo superiore alle 24 ore.
  • Se soffre di insufficienza cardiaca o ha funzione cardiaca gravemente compromessa.

Altri medicinali e AZOTO PROTOSSIDO LINDE MEDICALE
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi
altro medicinale.
In particolare, informi il medico se sta assumendo:

  • oppioidi (medicinali usati per il dolore)
  • benzodiazepine (medicinali per trattare l’ansia e l’insonnia);
  • Psicotropi (medicinali usati per trattare disturbi della mente);
  • anestetici (medicinali usati per indurre l’anestesia o per ridurre il dolore);
  • warfarin, un medicinale che rallenta la coagulazione del sangue;
  • metotrexato, un medicinale usato in caso di malattie immunitarie o di tumori;
  • succinilcolina e altri miorilassanti (medicinali che rilasciano la muscolatura).

Gravidanza, allattamento e fertilità
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte
materno chieda consiglio al medico prima di prendere questo medicinale.
Gravidanza
L’utilizzo di Azoto protossido LINDE MEDICALE è controindicato nel primo e nel secondo trimestre di
gravidanza (vedere: Non le verrà somministrato AZOTO PROTOSSIDO LINDE MEDICALE se).
Azoto protossido LINDE MEDICALE può essere usato durante il terzo trimestre di gravidanza solo se il
medico lo ritiene strettamente necessario.
Se Azoto protossido LINDE MEDICALE dovesse essere usato in prossimità del parto il neonato verrà
monitorato per rilevare i segni di una possibile difficoltà respiratoria.
In caso di esposizione occupazionale durante la gravidanza è necessario che non vengano superati i limiti di
esposizione professionale.
Allattamento
Non è necessario interrompere l’allattamento con latte materno, se le è stato somministrato Azoto
protossido LINDE MEDICALE per un breve intervallo di tempo.
Fertilità
Non sono disponibili dati. Non si può escludere il rischio potenziale associato all’esposizione cronica
nell’ambiente di lavoro.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Azoto protossido altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

Evitidi guidare, di utilizzare macchinari e di effettuare altre attività che richiedano particolare attenzione
nelle 24 ore successive all’anestesia con Azoto protossido LINDE MEDICALE.
Dopo somministrazione di Azoto protossido LINDE MEDICALE per un breve intervallo di tempo al fine di
ottenere il sollievo dal dolore, il medico la terrà sotto osservazione per verificare che siano scomparsi tutti
gli effetti e che lei sia sufficientemente vigile da poter guidare veicoli o usare macchinari.

3. Come usare AZOTO PROTOSSIDO LINDE MEDICALE

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il
medico.
Il medico deciderà se il medicinale può essere somministrato, in quale dose e per quanto tempo, tenendo
in considerazione il suo stato di salute e la somministrazione contemporanea di altri medicinali anestetici
per indurre lo stato di anestesia generale.
Il medico le somministrerà Azoto protossido LINDE MEDICALE in combinazione con ossigeno attraverso una
cannula inserita nella bocca o nel naso in sala operatoria e tramite una maschera aderente al viso o al naso
in altri contesti di utilizzo. Lei potrà respirare spontaneamente o con l’aiuto di un respiratore (ventilazione
assistita o meccanica).
Il personale medico la monitorerà fino alla fine della somministrazione e fino alla ripresa di conoscenza.

Se usa più AZOTO PROTOSSIDO LINDE MEDICALE di quanto dovuto
In caso di sovradosaggio o di una esposizione per un lungo periodo ad Azoto protossido LINDE MEDICALE
possono manifestarsi:

  • mal di testa,
  • stordimento,
  • confusione,
  • debolezza,
  • incoordinazione dei movimenti,
  • vertigini,
  • disturbo della memoria (amnesia),
  • perdita delle capacità di comprensione o espressione linguistica (afasia),
  • improvvisa e momentanea perdita di conoscenza (sincope),
  • alterazione del battito del cuore (aritmia),
  • incoscienza,
  • morte per soffocamento (asfissia).

Trattamento
Il medico provvederà a sospendere la somministrazione, mantenere aperte le vie aeree, fornire
ossigenazione assistita e instaurare una terapia per il trattamento dei sintomi.

4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li
manifestino.
Se dovesse manifestare una delle seguenti reazioni, il medico interromperàIMMEDIATAMENTEil
trattamento e stabilirà una terapia idonea:

  • colorazione bluastra della pelle e delle mucose (cianosi).

Possono insorgere i seguenti effetti indesiderati:

Comuni (possono interessare fino a 1 paziente su 10):

  • nausea, vomito,
  • vertigini,
  • cefalea (mal di testa),
  • emicrania Non comuni (possono interessare fino a 1 paziente su 100):
  • granulopenia/agranulocitosi (riduzione del numero di un tipo di globuli bianchi),
  • grave anemia megaloblastica (anemia da carenza di vitamina B),
  • leucopenia (riduzione del numero dei globuli bianchi),
  • sensazione accentuata di benessere (euforia),
  • polineuropatia (diminuzione delle capacità motorie e sensitive),
  • sensazione di pressione nell’orecchio, danni all’orecchio, rottura del timpano (una membrana dell’orecchio),
  • gonfiore,
  • aumento del volume di gas nell’intestino. Molto rari (possono interessare fino a 1 paziente su 10.000):
  • disturbi della sensibilità, riflessi alterati, diminuzione del livello di coscienza, allucinazioni (percezione di cose che non esistono), psicosi (disturbi della mente), confusione, ansia.
  • disturbi del movimento, paraplegia (paralisi degli arti inferiori), paraparesi (paralisi degli arti superiori o inferiori), epilessia (improvvisa perdita di conoscenza con movimenti convulsivi dei muscoli), aumento della pressione endocranica (nella testa), malattia del cervello (encefalopatia).
  • ipossia (carenza di ossigeno),
  • pneumotorace (accumulo di aria nel cavo pleurico, uno spazio compreso tra i polmoni e la pleura, una membrana che avvolge i polmoni),
  • alterazioni del battito del cuore (aritmie),
  • insufficienza cardiaca (incapacità del cuore di fornire il sangue in quantità adeguata rispetto all'effettiva richiesta dell'organismo),
  • necrosi epatica (morte delle cellule del fegato),
  • sindrome da iperperfusione cerebrale (disturbi neurologici da ridotto afflusso di sangue al cervello),
  • aumento della pressione in palloncini gonfiati,
  • carenza di vitamina B ,
  • iperomocisteinemia (aumento della quantità di omocisteina, un aminoacido, nel sangue),
  • debolezza muscolare,
  • ipertermia maligna (consumo eccessivo di ossigeno da parte dei muscoli con aumento della temperatura corporea),
  • anomalie congenite multiple (difetti presenti alla nascita),
  • infertilità,
  • ipotensione (riduzione della pressione),
  • shock (sbilanciamento fra la disponibilità di ossigeno e la sua domanda dell’organismo),
  • ipertensione oculare (aumento della pressione nell’occhio),
  • occlusione dell’arteria retinica (un vaso dell’occhio),
  • cecità. Non noti(la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
  • crisi epilettiche generalizzate,
  • depressione respiratoria
  • dipendenza,
  • effetti sulle funzioni nervose, sensazione di intorpidimento e debolezza, di solito alle gambe.

Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al
medico, al farmacista o all’infermiere. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite
il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo
https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse
Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di
questo medicinale.

5. Come conservare AZOTO PROTOSSIDO LINDE MEDICALE

Conservi a temperatura non superiore a 50°C.
Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta dopo SCAD. La data di
scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i
medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene AZOTO PROTOSSIDO LINDE MEDICALE
Il principio attivo è Azoto protossido 100%

Descrizione dell’aspetto di AZOTO PROTOSSIDO LINDE MEDICALEe contenuto della confezione
AZOTO PROTOSSIDO LINDE MEDICALE è un gas incolore con odore dolciastro, confezionato in bombole e
pacchi bombola (ogiva blu marcata con ”N O” oppure con “protossido d’azoto” e bombola bianca) con
valvola di chiusura e in contenitori criogenici fissi.

Titolare della Autorizzazione all’immissione in commercio
LINDE MEDICALE S.r.l. – Via Guido Rossa, 3 – 20004 Arluno (MI)

Produttore

Bombole e pacchi bombola
Linde Gas Italia Srl- Via Pio Semeghini, 38 - Roma
Eurogas srl – via Pradazzo 22 – 26012 Castelleone (CR)

Contenitori criogenici fissi
Linde Gas Italia Srl- Via Pio Semeghini, 38 - Roma
Linde Gaz Magyarorszag ZRT – Carl von Linde ut 1 – H-9653 Repcelak (Ungheria)
Eurogas srl – via Pradazzo 22 – 26012 Castelleone (CR)
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Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente agli operatori sanitari:
Precauzioni per l’uso

La somministrazione ripetuta o l’esposizione all’azoto protossido può indurre dipendenza.
Occorre prestare attenzione agli operatori sanitari con esposizione professionale al protossido di azoto.
La frazione di ossigeno (FiO ) nella miscela inalata deve essere almeno del 21% v/v durante la fase di
induzione. Nella pratica, viene spesso usato come limite inferiore una concentrazione del 30% v/v.
La somministrazione di azoto protossido deve essere eseguita da personale professionale addestrato
all’uso.
È stato dimostrato che il protossido di azoto ha un leggero effetto depressivo sulla contrattilità del muscolo
cardiaco, ma questo è compensato da un leggero aumento della stimolazione neurosimpatica del cuore,
tale che normalmente non vi è alcun effetto netto significativo sulla circolazione. Tuttavia, a causa del
potenziale di depressione miocardica, il protossido di azoto deve essere usato con cautela nei pazienti con
disfunzione cardiaca da lieve a moderata ed è controindicato nei pazienti con grave disfunzione cardiaca o
insufficienza cardiaca pronunciata.
Concentrazioni di azoto protossido superiori al 50% v/v possono alterare i riflessi protettivi e i livelli di
coscienza. Concentrazioni oltre 60-67% v/v spesso provocano incoscienza ed aumento del rischio di deficit
dei riflessi protettivi.
Qualora compaia una cianosi imprevista nel corso dell’anestesia o nella fase di induzione della anestesia, si
raccomanda di interrompere l’afflusso di azoto protossido di aumentare la frazione di ossigeno inalata al
100%.
Se la cianosi non dovesse scomparire rapidamente, o se l’episodio dovesse ripetersi nel corso della
anestesia, bisogna considerare la possibilità di un errore di funzionamento dell’apparecchiatura (erogazione
di miscela ipossica) o di uno scambio tra i tubi che fanno affluire i gas medicinali alla macchina da
ventilazione; pertanto, si raccomanda di provare a ventilare il paziente usando un palloncino pieno di aria
ambiente.
Nel caso in cui durante l’anestesia sia stata impiegata un’alta concentrazione di azoto protossido, può
verificarsi ipossia da diffusione, provocata dalla miscela gassosa e dalla risposta riflessa all’ipossia,
ipercapnia e ipoventilazione. Per impedire che ciò avvenga, dopo aver somministrato azoto protossido,
occorre somministrare O al 100%.
Il monitoraggio della tensione di ossigeno e della saturazione per l’ossigeno deve essere continuato per 15
minuti dopo la fine della somministrazione di azoto protossido.
La somministrazione di azoto protossido può aumentare la pressione nella cuffia del tubo endotracheale
generando un danno alla trachea o in un qualsiasi altro palloncino gonfiato che viene usato per altre
procedure (cateteri). Durante l’utilizzo di azoto protossido con il catetere di Swan Ganz, la pressione
generata può spostare il catetere in posizione di occlusione alterando così la lettura della pressione.
L’azoto protossido può diffondere negli spazi vuoti, quindi può provocare un aumento della pressione
nell’orecchio medio o in altre aree riempite di gas con conseguente rischio di embolia gassosa.

Esposizione occupazionale
Bisogna mantenere la concentrazione di azoto protossido nell’ambiente lavorativo, il più basso possibile
secondo quanto stabilito dalla legislazione.
Al momento non è possibile stabilire una chiara correlazione tra esposizione a concentrazioni in tracce di
protossido di azoto ed eventuali effetti negativi sulla salute. Non può essere completamente escluso il
rischio di compromissione sulla fertilità che è stata riportata in personale medico ed infermieristico per
esposizione cronica in stanze non adeguatamente ventilate.
Le stanze dove viene usato frequentemente il protossido di azoto devono avere un adeguato sistema di
evacuazione o ventilazione in modo da mantenere i livelli di gas al di sotto dei valori stabiliti per legge per
l’esposizione occupazionale (OEL), comunemente valutati attraverso il TWA (Time weighted average).

Abuso e rischi di dipendenza
il rischio potenziale di abuso deve essere conosciuto.
La somministrazione ripetuta o l'esposizione al protossido di azoto possono portare a dipendenza. Occorre
prestare attenzione ai pazienti con anamnesi positiva di abuso di sostanze o agli operatori sanitari con
esposizione professionale al protossido di azoto.
L’azoto protossido causa, infatti, inattivazione della vitamina B12, che è un cofattore della metionina
sintasi. A seguito di prolungata somministrazione di azoto protossido, il metabolismo dei folati risulta, di
conseguenza, alterato e la sintesi del DNA compromessa. Un uso prolungato o frequente di azoto
protossido può comportare alterazioni megaloblastiche del midollo, mieloneuropatia e degenerazione
subacuta combinata del midollo spinale. Non utilizzare azoto protossido senza una stretta supervisione
clinica e un monitoraggio ematologico. In tali circostanze deve essere consultato un ematologo, in qualità di
specialista.
La valutazione ematologica deve comprendere una valutazione riguardante l’alterazione megaloblastica dei
globuli rossi e l’ipersegmentazione dei neutrofili. Può manifestarsi tossicità neurologica senza anemia o
macrocitosi e con livelli di vitamina B12 nella norma. In corso di anestesia, nei pazienti con carenza
subclinica di vitamina B12, non diagnosticata, si è manifestata tossicità neurologica dopo un’unica
esposizione all’azoto protossido.

Modo di somministrazione
Azoto protossido deve essere sempre somministrato con la supervisione di personale medico, che decide
se il medicinale può essere somministrato ed in quale dose, in struttura adeguata che permetta la
rianimazione d’emergenza cardio-respiratoria.
E’ necessario seguire le istruzioni del personale medico quando si somministra il gas.
Il personale che utilizza azoto protossido deve essere adeguatamente preparato e aggiornato sull’uso del
gas che deve essere somministrato con attrezzature adeguate, in stanze ben ventilate adatte ad assicurare
un immediato ricambio d’aria, con sistemi di aerazione che non consentano eccessive concentrazioni di gas
nell’aria ambiente e facendo ricorso, per esempio, alle cosiddette “maschere doppie” (maschere nasali
“attive”), particolarmente consigliate per interventi odontoiatrici.
Nelle ambulanze il dispositivo di somministrazione può essere collegato ad un sistema di estrazione oppure
si può fare ricorso ad una maschera doppia.
La qualità dell’aria deve essere monitorata in accordo alle leggi locali e l’esposizione occupazionale ad azoto
protossido deve essere al di sotto dei limiti igienici stabiliti nazionalmente dalle linee guida professionali e
dalla legislazione relativa alla salute ed alla sicurezza, specialmente per quanto riguarda il personale in
gravidanza.
Azoto protossido va somministrato con un tubo orotracheale o nasotracheale in sala operatoria e con una
maschera aderente facciale o nasale in altri contesti. Il paziente può respirare spontaneamente o con l’aiuto
di un respiratore (ventilazione assistita meccanica).
Azoto protossido deve essere somministrato in combinazione con ossigeno, usando attrezzature che
obblighino a fornire una miscela di azoto protossido e ossigeno non ipossica. Queste attrezzature devono
includere il monitoraggio della concentrazione dell’ossigeno e un sistema di sicurezza che impedisca la
somministrazione di una miscela ipossica (FiO <21% v/v).
A causa del rischio di perdita di conoscenza e coma, qualora azoto protossido venga usato al di fuori della
sala operatoria, la somministrazione a scopo analgesico è accettabile solo con una miscela che contiene
ossigeno al 50% v/v. L’apparecchio usato deve rendere impossibile la somministrazione di miscele con
concentrazioni di azoto protossido superiori al 50% v/v. Per tutto il periodo in cui si usa azoto protossido, sia
il paziente che le modalità di somministrazione devono essere monitorati per assicurarsi che il gas sia
inalato in sicurezza. Il paziente deve essere monitorato da personale medico fino alla fine della
somministrazione e fino alla ripresa di conoscenza.
Quando azoto protossido è utilizzato nel trattamento del dolore, il paziente deve mantenere la maschera
per l’erogazione. Bisogna istruire il paziente per far tenere la maschera sul viso respirando normalmente.
Questa misura aggiuntiva ha lo scopo di minimizzare il rischio di overdose: nel caso in cui il paziente dovesse
respirare più azoto protossido venendo a mancare lo stato di veglia lascerà cadere la maschera e la
somministrazione verrà interrotta. Respirando l’aria dell’ambiente, l’effetto dell’azoto protossido svanirà
rapidamente ed il paziente riprenderà conoscenza. Se utilizzato per condizioni di dolore a breve termine in
pazienti vulnerabili che non sono in grado di comprendere e seguire le istruzioni, azoto protossido deve
essere somministrato da personale medico competente che imposta la terapia e che può aiutarli a
mantenere la maschera in posizione e monitorare attivamente la somministrazione
Le bombole, come anche i contenitori criogenici fissi, sono riservati esclusivamente a contenere/
trasportare azoto protossido per inalazione, ad uso terapeutico.

NOTA: PER MAGGIORI DETTAGLI CONSULTARE IL MANUALE D’USO DEL CONTENITORE
Stoccaggio

Leggere attentamente il manuale d’istruzione ed uso del contenitore.
Verificare che tutto il materiale sia in buono stato.
Collocare all’aria aperta o in locali ben aerati, in aree recintate e protette dalla pioggia e dall’esposizione
alla luce solare diretta e lontani da fonti di calore (spazi chiusi a chiave, riservati ai gas medicinali).
Non esporre a fonti di calore e comunque a calore elevato (oltre 50°C).
Proteggere da linee elettriche e con sistemi di messa a terra.
Collocare lontano da depositi di prodotti combustibili e in generale da materiale combustibile (il contatto
con materiale combustibile può provocare incendio).
Non fumare o usare fiamme libere in prossimità del prodotto.
Tenere il cilindro pulito e asciutto ed evitare qualunque contatto con grassi o oli (non lubrificare valvole e
raccordi).
Fare attenzione che i contenitori non siano danneggiati ed evitare urti e fuoriuscite di prodotto.
Bloccare l’erogazione se non in uso, chiudendo le valvole.
Mantenere le bombole e i pacchi bombole in posizione verticale, con le valvole chiuse, con il cappuccio
protettivo e il rivestimento al loro posto, opportunamente assicurati per evitare urti o cadute accidentali.
Non utilizzare confezioni non integre.
I recipienti vuoti ed i recipienti pieni devono essere stoccati separatamente.
I recipienti che contengono altri tipi di gas devono essere conservati separatamente.
Si devono evitare stoccaggi eccessivi di recipienti pieni.
Se a rischio incendio, muovere in spazio sicuro dopo aver chiuso le valvole.
In caso di perdita, la valvola della bombola deve essere chiusa immediatamente; se si può farlo in sicurezza.
Se la valvola non può essere chiusa, il recipiente deve essere portato in un posto più sicuro all’aperto per
permettere al gas di fuoriuscire.
I vapori possono provocare intontimento e vertigini.

Trasporto delle bombole
Le bombole devono essere trasportate utilizzando mezzi appropriati (tipo carrello dotato di catene, barriere
o anelli) per proteggerle dai rischi di urti e di caduta e fuoriuscita di gas. La movimentazione delle bombole
deve sempre avvenire con il cappellotto protettivo montato. Durante il trasporto su veicoli, le bombole
devono essere fissate saldamente, preferibilmente in posizione verticale. Devono essere garantiti la
ventilazione permanente del veicolo e il divieto di fumare.

Durante l’utilizzo del gas
Le bombole ed i contenitori fissi non possono essere usati se vi sono danni evidenti o si sospetta che siano
stati danneggiati o siano stati esposti a temperature estreme.
Prima di aprire la valvola della bombola, questa deve essere collocata in posizione verticale e mantenuta in
tale posizione durante la somministrazione.
Aprire e chiudere gradualmente e con cura i sistemi di chiusura dei contenitori (non utilizzare pinze o altri
utensili per aprire o chiudere la valvola della bombola), al fine di prevenire il rischio di danni.
Non forzare le valvole durante l’apertura e chiusura. Non modificare la forma del contenitore.
Non posizionarsi mai di fronte alla bocca di uscita del gas dalla valvola, ma sempre sul lato opposto. Non
esporsi né esporre il paziente al flusso diretto del gas.
La somministrazione di azoto protossido deve avvenire con una pressione adeguata e controllando la
velocità di flusso fra il recipiente ed il paziente.
Non usare olio o grasso a contatto con il gas.
Manipolare il materiale con le mani pulite, prive di tracce di grasso o olio
Non svuotare completamente il recipiente.
Dopo l’uso chiudere la valvola della bombola.
In caso di perdita di gas, chiudere la valvola e avvertire il servizio d’intervento tecnico del fornitore indicato
sul Manuale d’uso del contenitore.
Utilizzare solo contenitori adatti per il prodotto, alle previste temperature di impiego.
Utilizzare raccordi, tubi di collegamento o flessibili di raccordo specifici e compatibili con azoto protossido.
E’ assolutamente vietato intervenire in alcun modo sui raccordi dei contenitori, sulle apparecchiature di
erogazione ed i relativi accessori o componenti (OLIO E GRASSI POSSONO PRENDERE SPONTANEAMENTE
FUOCO A CONTATTO CON AZOTO PROTOSSIDO).

Non ingrassare, né tentare di riparare valvole difettose.
E’ assolutamente vietato manipolare le apparecchiature o i componenti con le mani o gli abiti o il viso
sporchi di grasso, olio, creme ed unguenti vari.
Non usare creme e rossetti grassi.
Non fumare.
Non avvicinarsi alla confezione con fiamme libere.
Non deve essere utilizzata alcuna attrezzatura elettrica che può emettere scintille nelle vicinanze dei
pazienti che ricevono ossigeno.
Non utilizzare oli o grassi su raccordi, valvola e su qualsiasi materiale a contatto con il gas.
Non introdurre mai azoto protossido in un apparecchio che potrebbe contenere dei materiali combustibili e
in particolare delle materie grasse.

Smaltimento
Conservare le bombole vuote con le valvole chiuse.
Non scaricare in fogne, scantinati o scavi dove l’accumulo può essere pericoloso. Non è permesso far
defluire il gas sotto pressione.
Riconsegnare i contenitori vuoti o non più utilizzati, anche se solo parzialmente vuoti, al fornitore. Eventuali
residui di prodotto medicinale non utilizzato presenti nella bombola saranno eliminati, tramite apposite
procedure, in zona ben ventilata dalla società che provvederà al successivo riempimento dello stesso
contenitore.

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Doctor

Daria Portnova

Psichiatria 31 years exp.

Dr.ssa Daria Portnova è psichiatra e psicoterapeuta con oltre 30 anni di esperienza clinica. Si occupa di adulti e adolescenti a partire dai 14 anni, offrendo consulenze psichiatriche e psicoterapeutiche online.

Nella sua pratica, la Dr.ssa Portnova supporta persone che affrontano l’esordio di disturbi mentali, condizioni psichiatriche croniche, sintomi psicotici, stati legati al trauma e crisi emotive complesse. Il suo lavoro è strutturato e orientato alla sicurezza, con attenzione alla stabilizzazione, alla diagnosi accurata e al miglioramento duraturo della qualità di vita.

I pazienti si rivolgono alla Dr.ssa Daria Portnova per:

  • crisi esistenziali e situazioni di vita complesse;
  • perdita, lutto ed esaurimento emotivo;
  • difficoltà relazionali, separazioni e divorzi;
  • traumi psicologici e psichiatrici, incluso il PTSD complesso (cPTSD);
  • disturbi d’ansia: disturbo d’ansia generalizzato e disturbo di panico;
  • ansia sociale e fobia sociale;
  • disturbo ossessivo-compulsivo (DOC);
  • disturbi del sonno;
  • disturbi depressivi;
  • disturbo bipolare;
  • disturbo schizoaffettivo;
  • schizofrenia;
  • disturbi di personalità.
La Dr.ssa Portnova integra la valutazione psichiatrica con un approccio psicoterapeutico. Utilizza metodi basati sulle evidenze scientifiche, tra cui la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) e approcci di terza generazione come ACT, FACT e CFT. Le consulenze sono orientate a una comprensione clinica chiara, indicazioni pratiche e supporto continuativo nel tempo.
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Dmytro Horobets

Medicina di famiglia 7 years exp.

Il Dr. Dmytro Horobets è un medico di medicina familiare con abilitazione in Polonia, con competenze in endocrinologia, diabetologia, trattamento dell’obesità, gastroenterologia, pediatria, chirurgia generale e medicina del dolore. Offre consulenze online per adulti e bambini, fornendo un’assistenza personalizzata per un’ampia varietà di condizioni acute e croniche.

Aree di competenza:

  • Endocrinologia: diabete di tipo 1 e 2, prediabete, disturbi della tiroide, sindrome metabolica, squilibri ormonali
  • Medicina dell’obesità: piani strutturati di gestione del peso, counselling nutrizionale, prevenzione delle complicanze correlate
  • Gastroenterologia: reflusso gastroesofageo (GERD), gastrite, colon irritabile (IBS), patologie epatiche e biliari
  • Pediatria: infezioni, sintomi respiratori, disturbi digestivi, monitoraggio della crescita e dello sviluppo
  • Supporto in chirurgia generale: consulenze pre e post-operatorie, cura delle ferite, riabilitazione
  • Medicina del dolore: dolore cronico e acuto, lombalgia, dolori articolari, sindromi post-traumatiche
  • Salute cardiovascolare: ipertensione, gestione del colesterolo, valutazione del rischio cardiovascolare
  • Medicina preventiva: check-up periodici, screening sanitari, gestione a lungo termine delle malattie croniche
Il Dr. Horobets unisce la medicina basata sull’evidenza a un approccio centrato sul paziente. Valuta con attenzione la storia clinica e i sintomi di ogni persona, fornendo spiegazioni chiare e piani terapeutici strutturati, adattati alle esigenze individuali.

Che si tratti di gestire il diabete, affrontare problemi legati al peso, interpretare esami di laboratorio o ricevere supporto generale di medicina familiare, il Dr. Dmytro Horobets offre un’assistenza online professionale, mirata ai tuoi obiettivi di salute.

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Karim Ben Harbi

Medicina generale 9 years exp.

Il Dr. Karim Ben Harbi è un medico di medicina generale con sede in Italia. Offre consulenze online per adulti e bambini, unendo esperienza clinica internazionale e medicina basata sull’evidenza. Il suo approccio punta su diagnosi accurate, prevenzione e indicazioni personalizzate per il benessere a lungo termine.

Il Dr. Ben Harbi ha conseguito la laurea in Medicina presso l’Università “La Sapienza” di Roma. La sua formazione comprende esperienze pratiche in contesti molto diversi – medicina tropicale, assistenza rurale e attività ambulatoriale urbana. Ha inoltre partecipato a progetti di ricerca clinica in microbiologia, analizzando il ruolo del microbioma intestinale nei disturbi gastrointestinali cronici.

Puoi rivolgerti al Dr. Ben Harbi per:

  • preoccupazioni generali di salute, prevenzione e medicina di base
  • ipertensione, diabete di tipo 1 e 2, disturbi metabolici
  • raffreddore, tosse, influenza, infezioni respiratorie, mal di gola, febbre
  • disturbi digestivi cronici: gonfiore, gastrite, IBS, alterazioni del microbioma
  • eruzioni cutanee, reazioni allergiche lievi e problematiche dermatologiche comuni
  • orientamento terapeutico, revisione delle terapie e dei farmaci
  • assistenza pediatrica: febbre, infezioni, benessere generale
  • ottimizzazione dello stile di vita: stress, sonno, peso, alimentazione
Il Dr. Ben Harbi offre un supporto medico affidabile e accessibile attraverso consulenze online, aiutando i pazienti a prendere decisioni informate sulla propria salute con un approccio chiaro, strutturato ed empatico.
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Svetlana Kolomeeva

Cardiologia 18 years exp.

La Dr.ssa Svetlana Kolomeeva è una medico di medicina generale e di medicina interna che offre consulenze online per adulti, con particolare attenzione alla salute cardiovascolare, al controllo dell’ipertensione e alla gestione di sintomi come stanchezza, debolezza, disturbi del sonno e scarsa energia. Supporta i pazienti sia nella gestione di disturbi acuti sia nel monitoraggio delle condizioni croniche, integrando prevenzione e cura personalizzata.

I pazienti si rivolgono spesso a lei per:

  • pressione alta, mal di testa, capogiri, gonfiore, palpitazioni
  • diagnosi e gestione di ipertensione, aritmie e tachicardia
  • sindrome metabolica, sovrappeso, colesterolo elevato
  • affaticamento cronico, insonnia, difficoltà di concentrazione, ansia
  • sintomi respiratori: raffreddore, influenza, mal di gola, tosse, febbre
  • disturbi digestivi: bruciore di stomaco, gonfiore, stipsi, sintomi da IBS
  • condizioni croniche come diabete e disturbi tiroidei
  • interpretazione di analisi e referti medici, con eventuale adeguamento della terapia
  • second opinion e supporto nelle decisioni cliniche
  • prevenzione cardiovascolare e riduzione dei rischi metabolici
  • monitoraggio di lungo periodo e controllo dinamico dello stato di salute
La Dr.ssa Kolomeeva unisce competenza clinica e attenzione personale, spiegando in modo chiaro le diagnosi e guidando i pazienti tra sintomi, opzioni terapeutiche e strategie preventive. Le sue consulenze mirano non solo a risolvere i disturbi attuali, ma anche a stabilizzare le condizioni croniche e prevenire complicanze future, accompagnando il paziente in ogni fase del percorso di cura.
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Maria Martelli

Anestesiologia 12 years exp.

La Dr.ssa Maria Martelli è una medica anestesista e specialista in medicina del dolore. Offre consulenze online per pazienti adulti, con un focus sulla valutazione e gestione del dolore acuto, cronico e complesso, oltre al supporto nelle situazioni di malattia avanzata.

Si è laureata presso l’Università Medica della Slesia a Katowice e ha completato la specializzazione in Anestesiologia e Terapia Intensiva. Parallelamente all’attività ospedaliera, ha maturato una solida esperienza nell’assistenza hospice domiciliare e residenziale, occupandosi di controllo del dolore e qualità di vita nei pazienti con patologie gravi. È specialista dal 2021 e continua a lavorare in anestesiologia, terapia intensiva e trattamento del dolore.

Motivi frequenti di consultazione:

  • Dolore cronico persistente (muscoloscheletrico, neuropatico o misto).
  • Dolore acuto che richiede una valutazione medica strutturata.
  • Dolore post-operatorio e supporto nel recupero.
  • Dolore oncologico e controllo dei sintomi.
  • Cure palliative e miglioramento della qualità di vita.
  • Revisione e ottimizzazione della terapia antidolorifica.
  • Secondo parere per dolore difficile da controllare.
La Dr.ssa Martelli adotta un approccio basato sull’evidenza scientifica, attento alla sicurezza e alle esigenze individuali. Durante la consulenza analizza i sintomi, le terapie precedenti e le condizioni cliniche generali, definendo obiettivi realistici di controllo del dolore e funzionalità quotidiana.
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Sergey Ilyasov

Psichiatria 7 years exp.

Il Dr Sergey Ilyasov è un neurologo esperto e psichiatra qualificato che offre consulenze online per adulti e adolescenti. Grazie alla doppia specializzazione, integra competenze neurologiche e psichiatriche per una valutazione completa e un trattamento efficace di condizioni che coinvolgono sia la salute fisica sia quella mentale.

Il Dr Ilyasov aiuta i pazienti nei seguenti ambiti:

  • mal di testa cronici (emicrania, cefalea tensiva), dolore neuropatico, vertigini, formicolii, disturbi della coordinazione
  • disturbi d’ansia (attacchi di panico, disturbo d’ansia generalizzato), depressione anche nelle forme atipiche o resistenti, stress prolungato, burnout
  • disturbi del sonno: insonnia, ipersonnia, incubi, risvegli frequenti
  • sintomi psicosomatici, sindromi da dolore cronico, disturbi del sistema nervoso autonomo
  • disturbi del comportamento e difficoltà di concentrazione negli adolescenti, compreso il **Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (DDAI)**, disturbi dello spettro autistico, tic nervosi
  • disturbi della memoria, fobie, disturbo ossessivo-compulsivo (DOC), oscillazioni emotive, supporto post-traumatico (PTSD)
Grazie alla formazione integrata in neurologia e psichiatria, il Dr Ilyasov offre un approccio multidisciplinare, adatto soprattutto ai casi complessi. Le sue consulenze includono diagnosi accurate, piani terapeutici personalizzati (farmacoterapia e tecniche psicoterapeutiche) e un accompagnamento clinico continuativo, adattato alle esigenze individuali.

Prenotare una consulenza online con il Dr Sergey Ilyasov significa ricevere un’assistenza professionale, chiara e strutturata, orientata al miglioramento del benessere mentale e neurologico.

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Taisiia Proida

Psichiatria 7 years exp.

La Dr.ssa Taisiia Proida è una psichiatra e terapeuta cognitivo-comportamentale (TCC), membro della European Psychiatric Association. Offre consulti online per adulti dai 18 anni in su, integrando la medicina basata sull’evidenza con un approccio personalizzato alla salute mentale.

È specializzata nella valutazione e nel supporto continuativo per un’ampia gamma di condizioni psicologiche e psichiatriche:

  • Disturbi dell’umore: depressione, disturbo bipolare, depressione postpartum.
  • Disturbi d’ansia: ansia generalizzata, DOC, attacchi di panico, fobie.
  • Disturbo da stress post-traumatico (PTSD) e forme complesse.
  • ADHD e disturbo dello spettro autistico (ASD). La valutazione viene effettuata esclusivamente dopo una prima valutazione psichiatrica e durante una visita di controllo.
  • Disturbi di personalità e instabilità emotiva.
  • Ciclotimia e oscillazioni dell’umore.
  • Disturbi dello spettro schizofrenico e condizioni correlate.
La Dr.ssa Proida unisce competenze cliniche a un approccio empatico e strutturato, utilizzando pratiche supportate dall’evidenza scientifica. Integra tecniche di TCC con la gestione farmacologica quando necessario, con particolare attenzione ai disturbi d’ansia e dell’umore.

Lavora con pazienti provenienti da diversi paesi e contesti culturali, adattando comunicazione e raccomandazioni alle esigenze individuali. Con esperienza in studi clinici internazionali (Pfizer, Merck), valorizza chiarezza, fiducia e collaborazione nel percorso terapeutico.

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Domande frequenti

È necessaria una prescrizione per AZOTO PROTOSSIDO LINDE MEDICALE?
AZOTO PROTOSSIDO LINDE MEDICALE requires una prescrizione in Italia. Puoi verificare con un medico online se questo medicinale è appropriato per il tuo caso.
Qual è il principio attivo di AZOTO PROTOSSIDO LINDE MEDICALE?
Il principio attivo di AZOTO PROTOSSIDO LINDE MEDICALE è nitrous oxide. Queste informazioni aiutano a identificare medicinali con la stessa composizione ma con nomi commerciali diversi.
Chi produce AZOTO PROTOSSIDO LINDE MEDICALE?
AZOTO PROTOSSIDO LINDE MEDICALE è prodotto da LINDE MEDICALE SRL. I marchi e le confezioni possono variare a seconda del distributore.
Quali medici possono prescrivere AZOTO PROTOSSIDO LINDE MEDICALE online?
Medici Medici di famiglia, Psichiatri, Dermatologi, Cardiologi, Endocrinologi, Gastroenterologi, Pneumologi, Nefrologi, Reumatologi, Ematologi, Infettivologi, Allergologi, Geriatri, Pediatri, Oncologi online possono prescrivere AZOTO PROTOSSIDO LINDE MEDICALE quando clinicamente appropriato. Puoi prenotare una consulenza video per discutere il tuo caso e le opzioni di trattamento.
Quali sono le alternative a AZOTO PROTOSSIDO LINDE MEDICALE?
Altri medicinali con lo stesso principio attivo (nitrous oxide) includono ALFAPROT, AZOTO PROTOSSIDO AIR LIQUIDE SANITA', AZOTO PROTOSSIDO MEDICAIR. Possono avere nomi commerciali o formulazioni diverse, ma contengono lo stesso ingrediente terapeutico. Consulta sempre un medico prima di cambiare o iniziare un nuovo medicinale.
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