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PENTASA

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Come usare PENTASA

Tradotto con IA

Questa pagina fornisce informazioni generali e non sostituisce la consultazione di un medico. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale. Rivolgiti ai servizi di emergenza se i sintomi sono gravi.

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PENTASA 500 mg compresse a rilascio modificato, 1 g compresse a rilascio modificato, 1 g granulato a rilascio prolungato

Mesalazina

Legga attentamente questo foglio prima di usare questo medicinale perché contiene importanti
informazioni per lei.

  • Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
  • Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o al farmacista.
  • Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.
  • Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Vedere paragrafo 4.

Contenuto di questo foglio:

  • 1. Che cos’è PENTASA e a cosa serve
  • 2. Cosa deve sapere prima di usare PENTASA
  • 3. Come usare PENTASA
  • 4. Possibili effetti indesiderati
  • 5. Come conservare PENTASA
  • 6. Contenuto della confezione e altre informazioni

1. Che cos’è Pentasa e a cosa serve

Pentasa contiene il principio attivo mesalazina, che appartiene al gruppo di farmaci chiamati salicilati,
antinfiammatori intestinali usati per il trattamento della colite ulcerosa e del morbo di Crohn.
La colite ulcerosa è una malattia del colon (intestino crasso) e del retto in cui il rivestimento interno
dell’intestino diviene arrossato e gonfio (infiammato), con sintomi quali evacuazioni frequenti e feci miste a
sangue, accompagnate da crampi allo stomaco.
Quando viene somministrato per un episodio acuto di colite ulcerosa, Pentasa agisce lungo l’intero colon ed il
retto per trattare l’infiammazione e ridurre i sintomi. Le compresse possono inoltre essere assunte per aiutare a
prevenire il ripresentarsi della colite ulcerosa.
Nella fase attiva di grado severo può essere consigliabile l’associazione con farmaci cortisonici.

2. Cosa deve sapere prima di usare Pentasa

Non usi Pentasa

  • se è allergico al principio attivo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)
  • se è allergico a una classe di farmaci conosciuta con il nome di salicilati (es. aspirina)
  • in bambini di età inferiore ai 2 anni
  • durante le ultime settimane di gravidanza e durante l’allattamento (vedere “Gravidanza, allattamento e fertilità”)
  • se il suo fegato ed i suoi reni funzionano molto meno del dovuto (Grave compromissione della funzionalità epatica o renale)
  • se soffre di gravi malattie ai reni (nefropatie gravi)
  • se soffre di lesioni allo stomaco e della prima parte dell’intestino (ulcera peptica) in fase attiva

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Pentasa:

  • se è allergico alla sulfasalazina (allergia ai salicilati). Sospenda immediatamente l’assunzione di Pentasa nel caso in cui dovesse manifestare reazioni di intolleranza acuta come crampi addominali, dolore addominale acuto, diarrea con sangue, febbre, cefalea grave e eruzione cutanea
  • se il suo fegato funziona in modo alterato o ridotto
  • se soffre di disturbi ai reni. La mesalazina induce nefrotossicità (tossicità a carico dei reni), per questo deve essere sospesa in pazienti che sviluppano disfunzioni renali durante il trattamento
  • se è in trattamento con farmaci che possono alterare la funzionalità renale, come farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e azatioprina, perché possono aumentare il rischio di reazioni renali
  • se è in trattamento con azatioprina o 6-mercaptopurina e tioguanina perché sono farmaci che possono aumentare il rischio di discrasie ematiche (disturbi del sangue). Il trattamento deve essere ridotto o sospeso in presenza di queste reazioni avverse
  • se sta assumendo uno o più dei seguenti medicinali:
  • medicinali per abbassare il livello di zucchero nel sangue (ipoglicemizzanti orali),
  • medicinali per aumentare la quantità di urina prodotta (diuretici),
  • medicinali per evitare la coagulazione del sangue (cumarinici, ad es. warfarin),
  • medicinali per trattare le infiammazioni (corticosteroidi);
  • se ha una digestione gastrica particolarmente lenta o è portatore di stenosi pilorica (restringimento della parte dello stomaco che conduce nel piccolo intestino)
  • se soffre di problemi respiratori, come asma
  • se ha avuto in passato effetti indesiderati da assunzione di preparati contenenti sulfasalazina
  • l’uso di mesalazina può causare la formazione di calcoli renali. I sintomi possono comprendere dolore ai lati dell’addome e sangue nelle urine. Si raccomanda di bere una quantità sufficiente di liquidi durante il trattamento con mesalazina.
  • se ha mai sviluppato una grave eruzione cutanea o esfoliazione della cute, vescicole e/o ulcere alla bocca dopo aver usato mesalazina.

La mesalazina può causare una colorazione rosso-marrone delle urine dopo il contatto con ipoclorito di sodio
contenuto nella candeggina presente nell’acqua del wc. Ciò è causato da una reazione chimica innocua che
avviene tra la mesalazina e la candeggina.
In associazione al trattamento con mesalazina sono state riportate reazioni cutanee gravi, inclusa la reazione
indotta da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), la sindrome di Stevens-Johnson (SJS)e la
necrolisi epidermica tossica (NET). Interrompa l’uso di mesalazina e consulti immediatamente un medico se
nota uno qualsiasi dei sintomi correlati a queste gravi reazioni cutanee descritte nel paragrafo 4.
In seguito al trattamento con mesalazina potrebbe sviluppare alcuni problemi (es comparsa di ematomi,
emorragie di origine sconosciuta, anemia), febbre e mal di gola. In questo caso il medico la sottoporrà ad
analisi del sangue e se necessario le dirà di interrompere il trattamento.
Specialmente durante la fase iniziale del trattamento, il medico può richiedere esami delle urine e del sangue
per valutare la funzionalità dei suoi reni, del fegato.
L’uso prolungato del medicinale può dare origine a reazioni allergiche (sensibilizzazione).

Bambini e adolescenti
Pentasa non deve essere usato nei bambini di età inferiore a 2 anni. Evitare l’uso delle compresse in bambini
di età inferiore ai 6 anni.

Altri medicinali e Pentasa
Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro
medicinale, compresi quelli che possono essere presi senza ricetta medica.
Questo è particolarmente importante se sta prendendo farmaci come:

  • Azatioprina, 6-mercaptopurina e tioguanina (noti con il nome di farmaci “immunosoppressori” che riducono l’attività del suo sistema immunitario).
  • Anticoagulanti cumarinici (medicinali che aumentano il tempo necessario per la coagulazione del sangue). Per esempio il warfarin.
  • Farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS).
  • Sulfaniluree (medicinali usati per il trattamento del diabete).
  • Metotrexato (un medicinale immunosoppressore e antitumorale).
  • Probenecid (un medicinale usato per il trattamento della gotta).
  • Sulfinpirazone (un medicinale usato in seguito ad un attacco cardiaco).
  • Spironolattone e furosemide (medicinali diuretici).
  • Rifampicina (un antibiotico).

Pentasa con cibi e bevande
Questo medicinale può essere assunto con cibi e bevande (vedere paragrafo 3).

Gravidanza, allattamento e fertilità
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte
materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.
Pentasa deve essere usato con cautela durante la gravidanza o l’allattamento, e solo in caso di assoluta necessità
(vedere anche paragrafo 2 “Non usi Pentasa”). Non usi Pentasa durante le ultime settimane di gravidanza.
Sono stati osservati disturbi del sangue in neonati di madri trattate con Pentasa e in un singolo caso si è
osservata insufficienza renale nel neonato dopo la somministrazione di dosi elevate di mesalazina durante la
gravidanza.
Nei bambini non possono essere escluse reazioni allergiche come diarrea.
Se il neonato manifesta diarrea, l’allattamento al seno deve essere sospeso.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Il trattamento con Pentasa non altera la capacità di guidare veicoli e/o usare macchinari.

3. Come usare Pentasa

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi
consulti il medico o il farmacista.
La dose raccomandata è:

Adulti:

  • Nella colite ulcerosa Trattamento acuto: fino a 4 g di mesalazina una volta al giorno o suddivisi in 2-4 somministrazioni. Trattamento di mantenimento: la dose media è di 2 g di mesalazina in un’unica somministrazione o suddivisa in 2 somministrazioni giornaliere.
  • Nel morbo di Crohn Trattamento acuto: fino a 3-4 g di mesalazina al giorno, suddivisi in 2-3 somministrazioni. Trattamento di mantenimento: si consiglia di iniziare con 3 g di mesalazina al giorno, suddivisi in 3 somministrazioni.

Uso nei bambini

Bambini dai 6 anni di età
Si raccomanda in generale di somministrare metà della dose per gli adulti a bambini con un peso corporeo fino
a 40 kg e la normale dose per gli adulti a quelli con un peso corporeo superiore a 40 kg.

  • Trattamento acuto: si inizia con 30-50 mg/kg/die in somministrazioni separate. Dose massima: 75 mg/kg/die in somministrazioni separate. La dose totale non deve superare i 4 g/die (dose massima per l’adulto).
  • Trattamento di mantenimento: si inizia con 15-30 mg/kg/die in somministrazioni separate. La dose totale non deve superare i 2 g/die (dose raccomandata per l’adulto).

Le compresse o le bustine possono essere prese durante o poco dopo il pasto. Pentasa può essere assunto con
acqua o yogurt.
Le compresse possono essere deglutite intere o, in alternativa, si possono anche rompere o lasciar sciogliere in
un bicchiere o in un cucchiaio con un pò d’acqua.
Pentasa compresse o granulato non devono essere masticati. Dopo apertura della bustina, il granulato deve
essere assunto entro 24 ore (vedere “Come conservare Pentasa”).

Se usa più Pentasa di quanto deve
Se ha preso più compresse o bustine di quanto deve, contatti immediatamente il medico o si rivolga al più
vicino ospedale.

Se dimentica di prendere Pentasa
Se dimentica di prendere una dose di Pentasa, prenda la normale dosesuccessiva programmata, alla solita
ora.
Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Pentasa
Il medico le dirà per quanto tempo durerà il trattamento.
Parli con il suo medico prima di interrompere il trattamento con questo medicinale.
Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li
manifestino.
Interrompa l’uso di mesalazina e consulti immediatamente un medico se nota uno dei seguenti sintomi:

  • chiazze rossastre non in rilievo, a forma di bersaglio o circolari sul tronco, spesso con vescicole centrali, esfoliazione cutanea, ulcere in bocca, in gola, nel naso,nei genitali e negli occhi, eruzione cutanea estesa, febbre e linfonodi ingrossati. Queste gravi eruzioni cutanee possono essere precedute da febbre e sintomi simil-influenzali.

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10):

  • Mal di testa
  • Aumento della pressione del sangue (ipertensione)
  • Diarrea
  • Nausea
  • Vomito
  • Flatulenza (gas intestinale)
  • Dolore addominale
  • Distensione dell’addome
  • Eruzioni cutanee, come orticaria, eritema
  • Stanchezza (astenia)
  • Aumento della temperatura corporea (piressia).

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):

  • Sonnolenza
  • Tremore
  • Aumento della frequenza del battito del cuore (tachicardia)
  • Abbassamento della pressione del sangue (ipotensione)
  • Prurito
  • Affaticamento
  • Gonfiore del viso (edema del viso).

Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000):

  • Capogiri
  • Miocarditi e pericarditi (infiammazioni di alcune parti del cuore) che possono causare, tra gli altri sintomi, fiato corto e dolore al petto o palpitazioni (rapidi e irregolari battiti del cuore)
  • Pancreatite acuta (infiammazione acuta del pancreas)
  • Aumento delle amilasi (enzimi del pancreas che aiutano la digestione dei carboidrati)
  • Sensibilità aumentata della pelle a luce solare e ultravioletta (fotosensibilità).

Effetti indesiderati molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000):

  • Disturbi del sangue, quali eosinofilia (aumento nel sangue di un tipo di globuli bianchi chiamati eosinofili), anemia (diminuzione dei globuli rossi), anemia aplastica (forma di anemia caratterizzata dall'insufficiente produzione nel midollo osseo di cellule del sangue di tutti i tipi), leucopenia (diminuzione dei globuli bianchi), trombocitopenia (diminuzione delle piastrine), agranulocitosi (diminuzione di un tipo di globuli bianchi chiamati granulociti), neutropenia (diminuzione di un tipo di globuli bianchi chiamati neutrofili), pancitopenia (diminuzione di tutte le cellule del sangue)
  • Reazioni di ipersensibilità (allergia) comprese esantema allergico, febbre da farmaci, sindrome simil- lupoide (reazione autoimmune), pancolite (infiammazione del colon), reazione anafilattica, eritema multiforme
  • Neuropatia periferica (condizione patologica a carico dei nervi delle mani e dei piedi)
  • Reazioni allergiche e disturbi dei polmoni (reazioni fibrotiche polmonari, inclusa difficoltà a respirare (dispnea), tosse, broncospasmo, alveoliti allergiche, polmonite eosinofila, malattie polmonari interstiziali, infiltrazioni polmonari, polmoniti)
  • Pancreatite (infiammazione del pancreas)
  • Disturbi a carico del fegato (aumento degli enzimi epatici, degli indici colestatici e della bilirubina, epatossicità, incluse epatiti, epatite colestatica, cirrosi, insufficienza epatica), colelitiasi (calcoli nella colecisti o nei dotti biliari)
  • Alopecia (perdita o assottigliamento dei capelli) reversibile
  • Dolore muscolare (mialgia), dolore alle articolazioni (artralgia)
  • Disturbi a carico dei reni (nefrite interstiziale acuta e cronica, sindrome nefrotica, insufficienza renale, scolorimento delle urine)
  • Oligospermia (bassa concentrazione di spermatozoi nel liquido seminale) reversibile.

Effetti indesiderati con frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati
disponibili):

  • Angioedema (improvvisa comparsa di un’area di gonfiore del viso, delle labbra o della gola)
  • Calcoli renali e dolore renale associato (vedere anche il paragrafo 2)

Alcuni degli effetti indesiderati possono anche essere attribuiti alla malattia stessa.

Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga
al medico o al farmacista
.
Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione
all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse .
Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo
medicinale.

5. Come conservare Pentasa

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Dopo apertura delle bustine, il granulato può essere conservato per 24 ore, dopo le quali deve essere eliminato.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad.”. La data di
scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Tale data si riferisce al prodotto in confezionamento
integro, correttamente conservato.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i
medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Pentasa
Compressa a rilascio modificato:

  • Il principio attivo è mesalazina
  • Gli altri componenti sono povidone, etilcellulosa, magnesio stearato, talco, cellulosa microcristallina.

Bustina di granulato a rilascio prolungato:

  • Il principio attivo è mesalazina
  • Gli altri componenti sono etilcellulosa, cellulosa microcristallina.

Descrizione dell’aspetto di Pentasa e contenuto della confezione
Pentasa 500 mg compresse a rilascio modificato: le compresse si presentano con piccole macchie da bianco-
grigio a marrone chiaro e linea di frattura. Su un lato è impresso 500 mg e, sull’altro, PENTASA.
Confezione da 50 compresse.
Pentasa 1 g compresse a rilascio modificato: le compresse, di forma ovale, si presentano con piccole macchie
da bianco-grigio a marrone chiaro. Su entrambi i lati è impresso PENTASA.
Confezione da 60 compresse.
Pentasa bustine 1 g granulato a rilascio prolungato: granulato da bianco-grigio a bianco-marrone chiaro.
Confezione da 50 bustine.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Ferring S.p.A.
Via C. Imbonati 18
20159 Milano

Produttore
Ferring GmbH
Wittland 11,
24109 Kiel
Germania

PENTASA 1 g supposte

Mesalazina

Legga attentamente questo foglio prima di usare questo medicinale perché contiene importanti
informazioni per lei.

  • Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
  • Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o al farmacista.
  • Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.
  • Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Vedere paragrafo 4.

Contenuto di questo foglio:

  • 1. Che cos’è PENTASA e a cosa serve
  • 2. Cosa deve sapere prima di usare PENTASA
  • 3. Come usare PENTASA
  • 4. Possibili effetti indesiderati
  • 5. Come conservare PENTASA
  • 6. Contenuto della confezione e altre informazioni

1. Che cos’è Pentasa e a cosa serve

Pentasa contiene il principio attivo mesalazina, che appartiene al gruppo di medicinali chiamati salicilati,
antinfiammatori intestinali.
Pentasa 1 g supposte è usato per il trattamento della proctite ulcerosa (infiammazione del retto) sia nella fase
attiva sia nella remissione della malattia (mantenimento dell’attenuazione o della scomparsa dei sintomi
della malattia). Nella fase attiva di grado severo, può essere consigliabile l’associazione con farmaci
cortisonici.

2. Cosa deve sapere prima di usare Pentasa

Non usi Pentasa

  • se è allergico al principio attivo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)
  • se è allergico a una classe di farmaci conosciuta con il nome di salicilati (es.aspirina)
  • in bambini di età inferiore ai 2 anni
  • durante le ultime settimane di gravidanza e durante l’allattamento (vedere anche paragrafo 2 “Gravidanza, allattamento e fertilità”)
  • se il suo fegato ed i suoi reni funzionano molto meno del dovuto (Grave compromissione della funzionalità epatica o renale)
  • se soffre di gravi malattie ai reni (nefropatie gravi)
  • se soffre di lesioni allo stomaco e della prima parte dell’intestino (ulcera peptica) in fase attiva

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Pentasa:

  • se è allergico alla sulfasalazina (allergia ai salicilati). Sospenda immediatamente l’assunzione di Pentasa nel caso in cui dovesse manifestare reazioni di intolleranza acuta come crampi addominali, dolore addominale acuto, diarrea con sangue, febbre, cefalea grave ed eruzione cutanea
  • se soffre di concomitante ulcera gastrica o duodenale (lesione del tessuto di rivestimento dello stomaco o di una parte dell’intestino chiamata duodeno)
  • se sta assumendo uno o più dei seguenti medicinali:
  • medicinali per abbassare il livello di zucchero nel sangue (ipoglicemizzanti orali),
  • medicinali per aumentare la quantità di urina prodotta (diuretici),
  • medicinali per evitare la coagulazione del sangue (cumarinici, ad es. warfarin),
  • medicinali per trattare le infiammazioni (corticosteroidi);
  • se il suo fegato funziona in modo alterato o ridotto
  • se soffre di disturbi ai reni. La mesalazina induce nefrotossicità (tossicità a carico dei reni), per questo deve essere sospesa in pazienti che sviluppano disfunzioni renali durante il trattamento
  • se è in trattamento con farmaci che possono alterare la funzionalità renale, come farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e azatioprina
  • se è in trattamento con azatioprina, 6-mercaptopurina e tioguanina perché sono farmaci che possono aumentare il rischio di discrasie ematiche (disturbi del sangue). Il trattamento deve essere ridotto o sospeso in presenza di queste reazioni avverse.
  • se soffre di problemi respiratori, come asma
  • se ha avuto in passato effetti indesiderati da assunzione di preparati contenenti sulfasalazina
  • l’uso di mesalazina può causare la formazione di calcoli renali. I sintomi possono comprendere dolore ai lati dell’addome e sangue nelle urine. Si raccomanda di bere una quantità sufficiente di liquidi durante il trattamento con mesalazina.
  • se ha mai sviluppato una grave eruzione cutanea o esfoliazione della cute, vescicole e/o ulcere alla bocca dopo aver usato mesalazina.

La mesalazina può causare una colorazione rosso-marrone delle urine dopo il contatto con ipoclorito di
sodio contenuto nella candeggina presente nell’acqua del wc. Ciò è causato da una reazione chimica innocua
che avviene tra la mesalazina e la candeggina.
In associazione al trattamento con mesalazina sono state riportate reazioni cutanee gravi, inclusa la reazione
indotta da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e la
necrolisi epidermica tossica (NET). Interrompa l’uso di mesalazina e consulti immediatamente un medico se
nota uno qualsiasi dei sintomi correlati a queste gravi reazioni cutanee descritte nel paragrafo 4.
In seguito al trattamento con mesalazina potrebbe sviluppare alcuni problemi (es. comparsa di ematomi,
emorragie di origine sconosciuta, anemia), febbre e mal di gola. In questo caso il medico la sottoporrà ad
analisi del sangue e se necessario le dirà di interrompere il trattamento.
Specialmente durante la fase iniziale del trattamento, il suo medico le chiederà di effettuare delle analisi e la
sottoporrà a controlli regolari per valutare la funzionalità dei suoi reni e del fegato.
L’uso prolungato del medicinale può dare origine a reazioni allergiche (sensibilizzazione).

Bambini e adolescenti
L’uso di Pentasa non deve essere usato nei bambini di età inferiore a 2 anni.

Altri medicinali e Pentasa
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi
altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica.
Questo è importante se sta usando farmaci come:

  • Azatioprina, 6-mercaptopurina e tioguanina (noti con il nome di farmaci “immunosoppressori” che riducono l’attività del suo sistema immunitario).
  • Anticoagulanti cumarinici (medicinali che aumentano il tempo necessario per la coagulazione del sangue). Per esempio il warfarin.
  • Farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS).
  • Sulfaniluree (medicinali usati per il trattamento del diabete).
  • Metotrexato (un medicinale immunosoppressore e antitumorale).
  • Probenecid (un medicinale usato per il trattamento della gotta).
  • Sulfinpirazone (un medicinale usato in seguito ad un attacco cardiaco).
  • Spironolattone e furosemide (medicinali diuretici).
  • Rifampicina (un antibiotico).

Gravidanza, allattamento e fertilità
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte
materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.
Pentasa deve essere usato con cautela durante la gravidanza o l’allattamento, e solo in caso di assoluta
necessità (vedere anche paragrafo 2 “Non usi Pentasa”). Non usi Pentasa durante le ultime settimane di
gravidanza.
Sono stati osservati disturbi del sangue in neonati di madri trattate con Pentasa e in un singolo caso si è
osservata insufficienza renale nel neonato dopo la somministrazione di dosi elevate di mesalazina durante la
gravidanza.
Nei bambini non possono essere escluse reazioni allergiche come diarrea.
Se il neonato manifesta diarrea, l’allattamento al seno deve essere sospeso.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Il trattamento con Pentasa non altera la capacità di guidare veicoli e/o usare macchinari.

3. Come usare Pentasa

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi
consulti il medico o il farmacista.
La dose raccomandata è 1 supposta al giorno.
Si consiglia di applicare la supposta con l’intestino libero da feci.

Istruzioni per l’uso

  • Aprire il contenitore della supposta
  • Introdurre con cura una supposta nel retto
  • Se la supposta viene espulsa entro 10 minuti, se ne può applicare un’altra
  • Gettare il contenitore utilizzato.

Se usa più Pentasa di quanto deve
Se ha preso più Pentasa di quanto deve, contatti immediatamente il medico o si rivolga al più vicino
ospedale.

Se dimentica di prendere Pentasa
Se dimentica di prendere una dose di Pentasa, prenda la normale dose successiva programmata, alla solita
ora.
Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Pentasa
Il medico le dirà per quanto tempo durerà il trattamento.
Parli con il suo medico prima di interrompere il trattamento con questo medicinale.
Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li
manifestino.
Interrompa l’uso di mesalazina e consulti immediatamente un medico se nota uno dei seguenti sintomi:

  • chiazze rossastre non in rilievo, a forma di bersaglio o circolari sul tronco, spesso con vescicole centrali, esfoliazione cutanea, ulcere in bocca, in gola, nel naso, nei genitali e negli occhi, eruzione cutanea estesa, febbre e linfonodi ingrossati. Queste gravi eruzioni cutanee possono essere precedute da febbre e sintomi simil-influenzali.

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10):

  • Mal di testa
  • Aumento della pressione del sangue (ipertensione)
  • Diarrea
  • Nausea
  • Vomito
  • Flatulenza (gas intestinale)
  • Dolore addominale
  • Distensione dell’addome
  • Eruzioni cutanee, come orticaria, eritema
  • Stanchezza (astenia)
  • Aumento della temperatura corporea (piressia)
  • Disturbo anale e irritazione al sito di applicazione, prurito, contrazione dello sfintere (tenesmo)

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):

  • Sonnolenza
  • Tremore
  • Aumento della frequenza del battito del cuore (tachicardia)
  • Abbassamento della pressione del sangue (ipotensione)
  • Prurito
  • Affaticamento
  • Gonfiore del viso (edema del viso)

Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 persona su 1000):

  • Capogiri
  • Mio- e pericarditi (infiammazioni di alcune parti del cuore) che possono causare, tra gli altri sintomi, fiato corto e dolore al petto o palpitazioni (rapidi e irregolari battiti del cuore)
  • Pancreatite acuta (infiammazione acuta del pancreas)
  • Aumento delle amilasi (enzimi del pancreas che aiutano la digestione dei carboidrati)
  • Sensibilità aumentata della pelle a luce solare e ultravioletta (fotosensibilità).

Effetti indesiderati molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000):

  • Disturbi del sangue, quali eosinofilia (aumento nel sangue di un tipo di globuli bianchi chiamati eosinofili), anemia (diminuzione dei globuli rossi), anemia aplastica (forma di anemia caratterizzata dall’insufficiente produzione nel midollo osseo di cellule del sangue di tutti i tipi), leucopenia (diminuzione dei globuli bianchi), trombocitopenia (diminuzione delle piastrine), agranulocitosi (diminuzione di un tipo di globuli bianchi chiamati granulociti), neutropenia (diminuzione di un tipo di globuli bianchi chiamati neutrofili), pancitopenia (diminuzione di tutte le cellule del sangue)
  • Reazioni di ipersensibilità (allergia) comprese esantema allergico, febbre da farmaci, sindrome simil- lupoide (reazione autoimmune), pancolite (infiammazione del colon), reazione anafilattica, eritema multiforme
  • Neuropatia periferica (condizione patologica a carico dei nervi delle mani e dei piedi)
  • Reazioni allergiche e disturbi dei polmoni (reazioni fibrotiche polmonari, inclusa difficoltà a respirare (dispnea), tosse, broncospasmo, alveoliti allergiche, polmonite eosinofila, malattie polmonari interstiziali, infiltrazioni polmonari, polmoniti)
  • Pancreatite (infiammazione del pancreas)
  • Disturbi a carico del fegato (aumento degli enzimi epatici, degli indici colestatici e della bilirubina, epatotossicità, incluse epatite, epatite colestatica, cirrosi, insufficienza epatica), colelitiasi (calcoli nella colecisti e nei dotti biliari)
  • Alopecia (perdita o assottigliamento dei capelli) reversibile
  • Dolore muscolare (mialgia), dolore alle articolazioni (artralgia)
  • Disturbi a carico dei reni (nefrite interstiziale acuta e cronica, sindrome nefrotica, insufficienza renale, scolorimento delle urine)
  • Oligospermia (bassa concentrazione di spermatozoi nel liquido seminale) reversibile. Effetti indesiderati con frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei datidisponibili):
  • Angioedema (improvvisa comparsa di un’area di gonfiore del viso, delle labbra o della gola)
  • Calcoli renali e dolore renale associato (vedere anche il paragrafo 2)

Alcuni degli effetti indesiderati possono anche essere attribuiti alla malattia stessa.

Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si
rivolga al medico o al farmacista.

Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione
all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse .
Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di
questo medicinale.

5. Come conservare Pentasa

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad”. La data di
scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare
i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione, purché sia conservato nella
confezione originale a temperatura ambiente.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Pentasa

  • Il principio attivo è mesalazina. Ogni supposta contiene 1 g di mesalazina.
  • Gli altri componenti sono polivinilpirrolidone, polietilenglicole 6000, magnesio stearato, talco.

Descrizione dell’aspetto di Pentasa e contenuto della confezione
Confezione da 28 supposte da 1 g.
Ogni supposta è confezionata in un singolo contenitore composto da un doppio foglio di alluminio.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Ferring S.p.A., Via C. Imbonati 18, 20159 Milano

Produttore
Ferring International Center SA - Chemin de la Vergognausaz 50, 1162 St-Prex, Switzerland

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PENTASA 4 g/100 ml sospensione rettale

Mesalazina

Legga attentamente questo foglio prima di usare questo medicinale perché contiene importanti
informazioni per lei.

  • Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
  • Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o al farmacista.
  • Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.
  • Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Vedere paragrafo 4.

Contenuto di questo foglio:

  • 1. Che cos’è PENTASA e a cosa serve
  • 2. Cosa deve sapere prima di usare PENTASA
  • 3. Come usare PENTASA
  • 4. Possibili effetti indesiderati
  • 5. Come conservare PENTASA
  • 6. Contenuto della confezione e altre informazioni

1. Che cos’è Pentasa e a cosa serve

Pentasa contiene il principio attivo mesalazina, che appartiene al gruppo di medicinali chiamati salicilati,
antinfiammatori intestinali.
Pentasa 4 g/100 ml sospensione rettale è usato per il trattamento della colite ulcerosa a livello retto-sigmoideo.
Pentasa agisce sull’infiammazione e si usa sia nel trattamento della fase attiva della malattia sia nella
prevenzione delle ricadute (recidive). Nella fase attiva di grado severo, può essere consigliabile l’associazione
con farmaci cortisonici.

2. Cosa deve sapere prima di usare Pentasa

Non usi Pentasa

  • se è allergico al principio attivo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)
  • se è allergico a una classe di farmaci conosciuta con il nome di salicilati (es. aspirina)
  • in bambini di età inferiore ai 2 anni
  • durante le ultime settimane di gravidanza e durante l’allattamento (vedere paragrafo 2 “Gravidanza, allattamento e fertilità”)
  • se il suo fegato ed i suoi reni funzionano molto meno del dovuto (Grave compromissione della funzionalità epatica o renale)
  • se soffre di gravi malattie ai reni (nefropatie gravi)
  • se soffre di lesioni allo stomaco e della prima parte dell’intestino (ulcera peptica) in fase attiva

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Pentasa:

  • se è allergico alla sulfasalazina (allergia ai salicilati). Sospenda immediatamente l’assunzione di Pentasa nel caso in cui dovesse manifestare reazioni di intolleranza acuta come crampi addominali, dolore addominale acuto, diarrea con sangue, febbre, cefalea grave ed eruzione cutanea
  • se soffre di concomitante ulcera gastrica o duodenale (lesione del tessuto di rivestimento dello stomaco o di una parte dell’intestino chiamata duodeno)
  • se sta assumendo uno o più dei seguenti medicinali:
  • medicinali per abbassare il livello di zucchero nel sangue (ipoglicemizzanti orali),
  • medicinali per aumentare la quantità di urina prodotta (diuretici),
  • medicinali per evitare la coagulazione del sangue (cumarinici, ad es. warfarin),
  • medicinali per trattare le infiammazioni (corticosteroidi);
  • se il suo fegato funziona in modo alterato o ridotto
  • se soffre di disturbi ai reni. La mesalazina induce nefrotossicità (tossicità a carico dei reni), per questo deve essere sospesa in pazienti che sviluppano disfunzioni renali durante il trattamento
  • se è in trattamento con farmaci che possono alterare la funzionalità renale, come farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e azatioprina perché possono aumentare il rischio di reazioni renali
  • se è in trattamento con azatioprina, 6-mercaptopurina o tioguanina perché sono farmaci che possono aumentare il rischio di discrasie ematiche (disturbi del sangue). Il trattamento deve essere ridotto o sospeso in presenza di queste reazioni avverse.
  • se soffre di problemi respiratori, come asma
  • se ha avuto in passato effetti indesiderati da assunzione di preparati contenenti sulfasalazina
  • l’uso di mesalazina può causare la formazione di calcoli renali. I sintomi possono comprendere dolore ai lati dell’addome e sangue nelle urine. Si raccomanda di bere una quantità sufficiente di liquidi durante il trattamento con mesalazina.
  • se ha mai sviluppato una grave eruzione cutanea o esfoliazione della cute, vescicole e/o ulcere alla bocca dopo aver usato mesalazina. La mesalazina può causare una colorazione rosso-marrone delle urine dopo il contatto con ipoclorito di sodio contenuto nella candeggina presente nell’acqua del wc. Ciò è causato da una reazione chimica innocua che avviene tra la mesalazina e la candeggina.

In associazione al trattamento con mesalazina sono state riportate reazioni cutanee gravi, inclusa la reazione
indotta da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e la
necrolisi epidermica tossica (NET). Interrompa l’uso di mesalazina e consulti immediatamente un medico se
nota uno qualsiasi dei sintomi correlati a queste gravi reazioni cutanee descritte nel paragrafo 4.
In seguito al trattamento con mesalazina potrebbe sviluppare alcuni problemi (es. comparsa di ematomi,
emorragie di origine sconosciuta, anemia), febbre e mal di gola. In questo caso il medico la sottoporrà ad
analisi del sangue e se necessario le dirà di interrompere il trattamento.
Specialmente durante la fase iniziale del trattamento, il suo medico le chiederà di effettuare delle analisi e la
sottoporrà a controlli regolari per valutare la funzionalità dei suoi reni e del fegato.
L’uso prolungato del medicinale può dare origine a reazioni allergiche (sensibilizzazione).

Bambini e adolescenti
L’uso di Pentasa non deve essere usato nei bambini di età inferiore ai 2 anni.

Altri medicinali e Pentasa
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi
altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica.
Questo è particolarmente importante se sta prendendo farmaci come:

  • Azatioprina, 6-mercaptopurina e tioguanina (noti con il nome di farmaci “immunosoppressori” che riducono l’attività del suo sistema immunitario).
  • Anticoagulanti cumarinici (medicinali che aumentano il tempo necessario per la coagulazione del sangue). Per esempio il warfarin.
  • Farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS).
  • Sulfaniluree (medicinali usati per il trattamento del diabete).
  • Metotrexato (un medicinale immunosoppressore e antitumorale).
  • Probenecid (un medicinale usato per il trattamento della gotta).
  • Sulfinpirazone (un medicinale usato in seguito ad un attacco cardiaco).
  • Spironolattone e furosemide (medicinali diuretici).
  • Rifampicina (un antibiotico).

Gravidanza, allattamento e fertilità
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte
materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.
Pentasa deve essere usato con cautela durante la gravidanza o l’allattamento, e solo in caso di assoluta
necessità (vedere anche paragrafo 2 “Non usi Pentasa”). Non usi Pentasa durante le ultime settimane di
gravidanza.
Sono stati osservati disturbi del sangue in neonati di madri trattate con Pentasa e in un singolo caso si è
osservata insufficienza renale nel neonato dopo la somministrazione di dosi elevate di mesalazina durante la
gravidanza.
Nei bambini non possono essere escluse reazioni allergiche come diarrea.
Se il neonato manifesta diarrea, l’allattamento al seno deve essere sospeso.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Il trattamento con Pentasa non altera la capacità di guidare veicoli e/o usare macchinari.

Pentasa 4 g/100 ml sospensione rettale contiene sodio metabisolfito
Raramente può causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo.

3. Come usare Pentasa

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi
consulti il medico o il farmacista.
La dose raccomandata è un clisma la sera prima di coricarsi per 2-3 settimane.
E’ preferibile praticare il clisma con l’intestino libero da feci.

ISTRUZIONI PER L’USO

Mano che stringe un dispositivo autoiniettore con lMano che ruota un dispositivo cilindrico con un ago inserito, freccia che indica rotazione di 360 gradi, dita che tengono il dispositivoMano che stringe un dispositivo a penna con un ago visibile e una freccia che indica la direzione di iniezioneSiringa con ago che inietta il farmaco in un arto inferiore con tessuto muscolare stilizzato
  • 3. Inserire la mano in uno dei sacchetti di plastica monouso forniti nella confezione.
  • 1. Immediatamente prima dell’uso estrarre il flacone dal foglio di alluminio e agitarlo bene.
  • 2. Per rompere il sigillo ruotare l’ugello in senso orario di un giro completo (alla fine l’ugello deve essere nella stessa direzione in cui era prima della rotazione).
  • 4. Tenere il contenitore come mostrato nella figura.
Siringa pre-riempita con ago inserito nella pelle, dispositivo di sicurezza attivo a protezione dallIniezione sottocutanea con ago corto angolato a 45 gradi nel tessuto adiposo addominalePaziente sdraiato prono con un orologio che indica 10 minuti sopra la schiena per indicare la durata dell
  • 6.Una volta che il flacone è vuoto, estrarre la punta dell’applicatore con il flacone ancora compresso.
  • 5. Per applicare il clisma, sdraiarsi sul fianco sinistro con la gamba sinistra distesa e la gamba destra piegata per mantenere l’equilibrio. Inserire con attenzione la punta dell’applicatore nel retto. Mantenere una pressione della mano sufficientemente costante mentre si eroga il contenuto del flacone. Il contenuto del flacone deve essere applicato entro max. 30-40 secondi.
  • 7. Il clisma deve essere trattenuto nell’intestino. Rimanere rilassati nella posizione della somministrazione per 5-10 minuti o fino a scomparsa dello stimolo a defecare.
  • 8. Avvolgere il flacone vuoto con il sacchetto di plastica. Eliminarlo e lavare le mani.

Se usa più Pentasa di quanto deve
Se ha preso più Pentasa di quanto deve, contatti immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se dimentica di prendere Pentasa
Se dimentica di prendere una dose di Pentasa, prenda la normale dose successiva programmata, alla solita ora.
Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Pentasa
Il medico le dirà per quanto tempo durerà il trattamento.
Parli con il suo medico prima di interrompere il trattamento con questo medicinale.
Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li
manifestino.
Interrompa l’uso di mesalazina e consulti immediatamente un medico se nota uno dei seguenti sintomi:

  • chiazze rossastre non in rilievo, a forma di bersaglio o circolari sul tronco, spesso con vescicole centrali, esfoliazione cutanea, ulcere in bocca, in gola, nel naso, nei genitali e negli occhi, eruzione cutanea estesa, febbre e linfonodi ingrossati. Queste gravi eruzioni cutanee possono essere precedute da febbre e sintomi simil-influenzali.

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10):

  • Mal di testa
  • Aumento della pressione del sangue (ipertensione)
  • Diarrea
  • Nausea
  • Vomito
  • Flatulenza (gas intestinale)
  • Dolore addominale
  • Distensione dell’addome
  • Eruzioni cutanee, come orticaria, eritema
  • Stanchezza (astenia)
  • Aumento della temperatura corporea (piressia)
  • Disturbo anale e irritazione al sito di applicazione, prurito, contrazione dello sfintere (tenesmo)

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):

  • Sonnolenza
  • Tremore
  • Aumento della frequenza del battito del cuore (tachicardia)
  • Abbassamento della pressione del sangue (ipotensione)
  • Prurito
  • Affaticamento
  • Gonfiore del viso (edema del viso)

Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 persona su 1000):

  • Capogiri
  • Miocarditi e pericarditi (infiammazioni di alcune parti del cuore) che possono causare, tra gli altri sintomi, fiato corto e dolore al petto o palpitazioni (rapidi e irregolari battiti del cuore)
  • Pancreatite acuta (infiammazione acuta del pancreas)
  • Aumento delle amilasi (enzimi del pancreas che aiutano la digestione dei carboidrati)
  • Sensibilità aumentata della pelle a luce solare e ultravioletta (fotosensibilità).

Effetti indesiderati molto rari (possono interessare fino a 1 persona ogni 10.000):

  • Disturbi del sangue, quali eosinofilia (aumento nel sangue di un tipo di globuli bianchi chiamati eosinofili), anemia (diminuzione dei globuli rossi), anemia aplastica (forma di anemia caratterizzata dall’insufficiente produzione nel midollo osseo di cellule del sangue di tutti i tipi), leucopenia (diminuzione dei globuli bianchi), trombocitopenia (diminuzione delle piastrine), agranulocitosi (diminuzione di un tipo di globuli bianchi chiamati granulociti), neutropenia (diminuzione di un tipo di globuli bianchi chiamati neutrofili), pancitopenia (diminuzione di tutte le cellule del sangue)
  • Reazioni di ipersensibilità (allergia) comprese esantema allergico, febbre da farmaci, sindrome simil- lupoide (reazione autoimmune), pancolite (infiammazione del colon), reazione anafilattica, eritema multiforme
  • Neuropatia periferica (condizione patologica a carico dei nervi delle mani e dei piedi)
  • Reazioni allergiche e disturbi dei polmoni (reazioni fibrotiche polmonari, inclusa difficoltà a respirare (dispnea), tosse, broncospasmo, alveoliti allergiche, polmonite eosinofila, malattie polmonari interstiziali, infiltrazioni polmonari, polmoniti)
  • Pancreatite (infiammazione del pancreas)
  • Disturbi a carico del fegato (aumento degli enzimi epatici, degli indici colestatici e della bilirubina, epatotossicità, incluse epatite, epatite colestatica, cirrosi, insufficienza epatica), colelitiasi (calcoli nella colecisti e nei dotti biliari)
  • Alopecia (perdita o assottigliamento dei capelli) reversibile
  • Dolore muscolare (mialgia), dolore alle articolazioni (artralgia)
  • Disturbi a carico dei reni (nefrite interstiziale acuta e cronica, sindrome nefrotica, insufficienza renale,scolorimento delle urine)
  • Oligospermia (bassa concentrazione di spermatozoi nel liquido seminale) reversibile. Effetti indesiderati con frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei datidisponibili):
  • Angioedema (improvvisa comparsa di un’area di gonfiore del viso, delle labbra o della gola)
  • Calcoli renali e dolore renale associato (vedere anche il paragrafo 2)

Alcuni degli effetti indesiderati possono anche essere attribuiti alla malattia stessa.

Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga
al medico o al farmacista.

Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione
all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo
medicinale.

5. Come conservare Pentasa

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad.”. La data di
scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i
medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Non refrigerare o congelare. Conservare nella confezione
originale per proteggere il medicinale dalla luce.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Pentasa

  • Il principio attivo è mesalazina. Un contenitore monodose da 100 ml contiene 4g di mesalazina.
  • Gli altri componenti sono disodio edetato diidrato; E223 sodio metabisolfito; sodio acetato triidrato; acido cloridrico concentrato (aggiustatore di pH); acqua depurata.

Descrizione dell’aspetto di Pentasa e contenuto della confezione
Pentasa 4 g/100 ml sospensione rettale si presenta in confezione da 7 contenitori monodose da 100 ml.
Ciascun contenitore è protetto da un involucro sigillato in alluminio.
L’astuccio contiene anche 7 sacchetti da utilizzare quali guanti protettivi per l’applicazione del clisma e la sua
successiva eliminazione.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Ferring S.p.A., Via C. Imbonati 18, 20159 Milano

Produttore
Ferring Léčiva a.s. – K Rybníku 475, 252 42 Jesenice u Prahy (Rep. Ceca).

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  • Paese di registrazione
  • Principio attivo
  • Prescrizione richiesta
    No
  • Produttore
  • Alternative a PENTASA
    Forma farmaceutica:  Compressa gastroresistente, 400 MG
    Principio attivo:  mesalazine
    Produttore:  DICOFARM S.P.A.
    Prescrizione richiesta
    Forma farmaceutica:  Compressa gastroresistente, 400 MG
    Principio attivo:  mesalazine
    Produttore:  GIULIANI SPA
    Prescrizione richiesta
    Forma farmaceutica:  Sospensione rettale, 2 G
    Principio attivo:  mesalazine
    Prescrizione non richiesta

Medici online per PENTASA

Valutazione del dosaggio, effetti indesiderati, interazioni, controindicazioni e rinnovo della prescrizione di PENTASA — soggetto a valutazione medica e alle normative locali.

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Doctor

Svetlana Kolomeeva

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Tetiana Fedoryshyn

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La Dr.ssa Tetiana Fedoryshyn è una medico di medicina generale con una lunga esperienza clinica, nutrizionista certificata e psicologa, con oltre 29 anni di attività professionale. Integra la medicina interna classica con approcci moderni di medicina dello stile di vita, nutrizione funzionale e supporto all’equilibrio emotivo.

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Il suo approccio non è mai standardizzato: ogni consulto inizia con un’analisi approfondita della storia clinica, dei risultati degli esami e del quadro emotivo individuale.
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Domande frequenti

È necessaria una prescrizione per PENTASA?
PENTASA does not require una prescrizione in Italia. Puoi verificare con un medico online se questo medicinale è appropriato per il tuo caso.
Qual è il principio attivo di PENTASA?
Il principio attivo di PENTASA è mesalazine. Queste informazioni aiutano a identificare medicinali con la stessa composizione ma con nomi commerciali diversi.
Chi produce PENTASA?
PENTASA è prodotto da FERRING S.P.A.. I marchi e le confezioni possono variare a seconda del distributore.
Quali medici possono prescrivere PENTASA online?
Medici Medici di famiglia, Psichiatri, Dermatologi, Cardiologi, Endocrinologi, Gastroenterologi, Pneumologi, Nefrologi, Reumatologi, Ematologi, Infettivologi, Allergologi, Geriatri, Pediatri, Oncologi online possono prescrivere PENTASA quando clinicamente appropriato. Puoi prenotare una consulenza video per discutere il tuo caso e le opzioni di trattamento.
Quali sono le alternative a PENTASA?
Altri medicinali con lo stesso principio attivo (mesalazine) includono ARGONAL, ASACOL, ASALEX. Possono avere nomi commerciali o formulazioni diverse, ma contengono lo stesso ingrediente terapeutico. Consulta sempre un medico prima di cambiare o iniziare un nuovo medicinale.
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