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ALPRAZIG

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About the medicine

Come usare ALPRAZIG

Tradotto con IA

Questa pagina fornisce informazioni generali e non sostituisce la consultazione di un medico. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale. Rivolgiti ai servizi di emergenza se i sintomi sono gravi.

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ALPRAZIG 0,25 mg compresse, 0,50 mg compresse, 1 mg compresse, 0,75 mg/ml gocce orali, soluzione

alprazolam

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Ansiolitici, derivati benzodiazepinici.

INDICAZIONI TERAPEUTICHE
Ansia, tensione ed altre manifestazioni somatiche o psichiatriche associate con sindrome ansiosa.
Attacchi di panico con o senza agorafobia.
Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante e sottopone il
soggetto a grave disagio.

CONTROINDICAZIONI
Alprazig è controindicato in pazienti con nota ipersensibilità alle benzodiazepine, all’alprazolam o ad uno
degli eccipienti contenuti nelle compresse e/o nelle gocce.
Le benzodiazepine incluso Alprazig, sono inoltre controindicate in pazienti con miastenia grave,
insufficienza respiratoria grave, sindrome da apnea notturna, insufficienza epatica grave.
Nei pazienti affetti da glaucoma acuto ad angolo chiuso. Il prodotto può essere usato nei pazienti con
glaucoma ad angolo aperto che ricevono una terapia appropriata.
Intossicazione acuta provocata da alcool o da altri medicinali attivi sul SNC (medicinali ipnotici, analgesici
o psicotropi).Nel primo trimestre di gravidanza e durante l’allattamento (vedere Gravidanza e
allattamento).
Pazienti di età inferiore a 18 anni (vedere Precauzioni per l’uso).

PRECAUZIONI PER L’USO
Durata del trattamento

La durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere Dose, modo e tempo di
somministrazione) in base alle indicazioni terapeutiche; tuttavia nel caso dell’ansia non deve superare
le 8 - 12 settimane, compreso il periodo di sospensione graduale.
L'estensione della terapia oltre questi periodi non deve avvenire senza rivalutazione della situazione
clinica
(il prolungamento della durata del trattamento è possibile solo dopo aver rivalutato le condizioni del
paziente).
All’inizio del trattamento, è importante informare il paziente del fatto che la durata del trattamento
stesso sarà di durata limitata e spiegare precisamente come il dosaggio deve essere diminuito
progressivamente.
Inoltre è importante che il paziente sia informato della possibilità di fenomeni da rimbalzo, al fine di
minimizzare la reazione ansiosa che l’eventuale comparsa di tali sintomi potrebbe scatenare alla
sospensione del medicinale.
Quando si utilizzano benzodiazepine con breve emivita, esiste la possibilità che i sintomi da astinenza si
verifichino nell’ambito dell'intervallo fra le somministrazioni, specialmente quando vengono
somministrati dosaggi elevati. Quando vengono usate benzodiazepine con una lunga emivita, è
importante avvisare il paziente che è sconsigliabile il cambiamento improvviso con una benzodiazepina
con emivita breve, poiché possono presentarsi sintomi da astinenza.

Interruzione del trattamento
Come con ogni altra benzodiazepina, il dosaggio di ALPRAZIG deve essere ridotto gradualmente dal
momento che l'interruzione brusca o troppo veloce può portare alla comparsa di sintomi da astinenza.
I sintomi da astinenza possono includere lieve disforia e insonnia o presentarsi come sindromi maggiori
con crampi muscolari e addominali, vomito, sudorazione, tremori.
Occasionalmente possono comparire episodi convulsivi da astinenza in seguito a rapida diminuzione o
interruzione brusca della terapia con alprazolam.
Questi sintomi, specialmente i più gravi, sono generalmente più comuni in quei pazienti che sono stati
trattati con dosi eccessive per prolungati periodi di tempo. Comunque, sintomi da astinenza sono stati
segnalati anche a seguito di brusca interruzione della somministrazione di dosaggi terapeutici di
benzodiazepine. Pertanto l'interruzione brusca deve essere evitata e deve essere prescritta una
riduzione graduale del dosaggio (vedi “Dose, modo e tempo di somministrazione”).
Durante la sospensione del farmaco in pazienti affetti da disturbo da attacchi di panico, a volte, si
possono osservare sintomi legati alla ricomparsa degli attacchi di panico che simulano quelli tipici da
astinenza

Amnesia
Come le altre benzodiazepine, l’alprazolam può indurre amnesia anterograda. Ciò accade generalmente
parecchie ore dopo l’assunzione del farmaco (vedere paragrafo “Effetti indesiderati”).

Reazioni psichiatriche e paradosse
E’ noto che l’uso di benzodiazepine può indurre reazioni come irrequietezza, agitazione, irritabilità,
aggressività, delusione, collera, incubi, insonnia grave, allucinazioni, psicosi, comportamenti
inappropriati e altre alterazioni del comportamento, sonnambulismo ed altri disturbi del
comportamento tipici del trattamento con benzodiazepine. Se ciò dovesse avvenire, l’uso del medicinale
deve essere sospeso. Le reazioni paradosse si verificano con maggior frequenza nei bambini e negli
anziani.
Particolare cautela deve essere usata nella prescrizione di benzodiazepine in pazienti con disturbi di
personalità.

Gruppi specifici di pazienti
Pazienti pediatrici

L’Alprazolam non deve essere somministrato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni,
in quanto la sicurezza e l’efficacia del medicinale non sono state dimostrate in questa categoria di
pazienti (vedere paragrafo “Controindicazioni”).

Pazienti anziani e/o debilitati
Si raccomanda di seguire il principio generale che prevede l’uso della dose minima efficace in pazienti
anziani e/o debilitati per evitare lo sviluppo di atassia o sovrasedazione (vedere paragrafo “Dose, modo
e tempo di somministrazione”).

Pazienti con insufficienza respiratoria cronica
Nei pazienti con insufficienza respiratoria cronica deve essere somministrata una dose ridotta, a causa
del rischio di depressione respiratoria (vedere Controindicazioni).

Pazienti con grave insufficienza epatica
ALPRAZIG deve essere somministrato con cautela nei pazienti con insufficienza epatica da lieve a
moderata.
Le benzodiazepine non sono indicate nel trattamento di pazienti affetti da grave insufficienza epatica
poiché il trattamento con benzidiazepine può facilitare lo sviluppo di encefalopatia (vedere
Controindicazioni).

Pazienti con insufficienza renale
ALPRAZIG deve essere somministrato con cautela nei pazienti con compromissione della funzionalità
renale.

Pazienti con psicosi
Le benzodiazepine non sono efficaci nel trattamento primario delle malattie psicotiche.

Pazienti con depressione
In pazienti con depressione latente, sono stati riferiti casi di episodi maniacali.
Le benzodiazepine non sono consigliate per il trattamento primario della malattia psicotica.
Le benzodiazepine e gli agenti benzodiazepino-simili non devono essere usati da soli per il
trattamento della depressione in pazienti con depressione maggiore o ansia associata a
depressione, poichè possono precipitare o aumentare il rischio di suicidio. Pertanto, l’alprazolam
deve essere usato con cautela e la prescrizione deve essere limitata in quei pazienti che presentano
segni e sintomi di disturbo depressivo o tendenze suicide.
Il disturbo da attacchi di panico è stato associato a disturbi depressivi maggiori primari e secondari
e all’aumento dei casi di suicidio tra i pazienti non trattati. Pertanto, le stesse precauzioni devono
essere prese quando vengono usate dosi maggiori di ALPRAZIG per il trattamento di pazienti con
disturbo da attacchi di panico analogamente all’uso di un qualsiasi medicinale psicotropo nel
trattamento di pazienti depressi o di quelli in cui si sospetta ideazione o tentativo di suicidio.
ALPRAZIG non deve essere usato in quei pazienti nei quali la depressione è caratterizzata da
rallentamento psicomotorio; in pazienti affetti da depressione endogena, bipolare o con sintomi
psicotici.
L’associazione con altri psicofarmaci richiede particolare cautela e vigilanza da parte del medico ad
evitare inattesi effetti da interazione.
Le benzodiazepine devono essere usate con estrema cautela in pazienti con una storia di abuso di
droghe o alcool (vedere Interazioni).
Pazienti che abitualmente abusino di alcool e/o sostanze stupefacenti, quando in trattamento con
benzodiazepine devono essere tenuti sotto stretto controllo medico, a causa della predisposizione di tali
soggetti all'assuefazione e alla dipendenza.
Per lo stesso motivo i pazienti devono essere avvertiti dei pericoli connessi con la contemporanea
assunzione di alcool o di altri farmaci aventi azione depressiva sul SNC.
ALPRAZIG può causare sedazione. Questo effetto è potenziato dall’alcool (vedere Effetti sulla capacità di
guidare veicoli e di usare macchinari).
Le benzodiazepine devono essere usate con estrema cautela in pazienti affetti da glaucoma acuto ad
angolo chiuso o nei pazienti che potrebbero essere predisposti a causa dei possibili effetti anticolinergici
(vedere Controindicazioni).

INTERAZIONI
Informare il medico o il farmacista se si è recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, anche quelli
senza prescrizione medica.
Alcool: le benzodiazepine sviluppano un effetto additivo quando somministrate con alcool o altre
sostanze aventi azione depressiva sul Sistema Nervoso Centrale (SNC). L'assunzione concomitante con
alcool non è raccomandata. Ciò influenza negativamente la capacità di guidare e di usare macchinari
(vedere Effetti sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari).
Particolare attenzione deve essere prestata con medicinali che deprimono la respirazione quali oppioidi
(analgesici, antitussivi, trattamenti sostitutivi), soprattutto nei pazienti anziani.
Alprazolam deve essere somministrato con cautela quando associato a deprimenti del SNC.
L’effetto depressivo centrale può essere accresciuto nel caso di uso concomitante con antipsicotici
(neurolettici), ansiolitici/sedativi, alcuni agenti antidepressivi, oppioidi, anticonvulsivanti,
antistaminici anti-H1 sedativi, ipnotici, narcotici analgesici, anestetici.
Nel caso di narcotici analgesici può verificarsi un aumento dell'effetto euforizzante del narcotico e un
aumento della dipendenza psichica.
Interazioni farmacocinetiche possono verificarsi quando alprazolam è somministrato in associazione con
medicinali che inibiscono l’enzima epatico CYP3A4, aumentando così i livelli plasmatici di alprazolam.
L’assunzione concomitante di alprazolam con potenti inibitori di CYP3A4, quali antifungini tipo azolici
(ketoconazolo, itraconazolo, posaconazolo, voriconazolo), inibitori delle proteasi o alcuni macrolidi
(eritromicina, claritromicina, telitromicina) deve essere effettuata con cautela e deve essere considerata
una sostanziale riduzione della dose.
Nefazodone, Fluvoxamina e Cimetidina: in considerazione delle interazioni farmacocinetiche (citocromo
P-450), in caso di assunzione di tali agenti (inibitori del citocromo P-450 3A4) in concomitanza con
Alprazolam, si consiglia cautela e possibilmente riduzione del dosaggio di ALPRAZIG.

AVVERTENZE D’USO
Poiché ALPRAZIG è metabolizzato da enzimi epatici specifici (ed in particolare dal citocromo P-450 3A4),
la sua attività è potenziata da farmaci inibitori di tali enzimi. Alprazolam deve, pertanto, essere
somministrato con cautela in pazienti che assumono tali farmaci. Si raccomanda particolare cautela
soprattutto in caso di associazione concomitante con inibitori dell’HIV proteasi, Fluoxetina,
Destropropossifene, contraccettivi orali, Sertralina, Diltiazem o antibiotici macrolidi, come Eritromicina e
Troleandomicina (inibitori del citocromo P-450 3A4).
Digossina: durante somministrazione concomitante di Digossina e di ALPRAZIG ad un dosaggio di 1
mg/die, è stato osservato un aumento dei livelli plasmatici di Digossina, in particolar modo nei pazienti
anziani. Pertanto, i pazienti che assumono contemporaneamente ALPRAZIG e Digossina dovrebbero
essere sottoposti ad attento monitoraggio per la possibilità di comparsa di segni e sintomi tossici da
Digossina.
Carbamazepina: alla luce delle interazioni farmacocinetiche, in pazienti che assumono Carbamazepina
e/o l’Erba di San Giovanni (induttore del citocromo P-450 3A4) l’attività di ALPRAZIG potrebbe risultare
ridotta. Per quanto riguarda il metabolismo, nel corso della fase di eliminazione, le concentrazioni
plasmatiche di ALPRAZIG sono dipendenti da alcuni enzimi epatici (particolarmente dal citocromo P-450
3A4) e risultano ridotte in presenza di farmaci stimolanti l’attività di tali enzimi.
Miorilassanti: se ALPRAZIG viene somministrato in corso di terapia a base di miorilassanti, è prevedibile
un aumento degli effetti miorilassanti, in special modo all’inizio del trattamento con Alprazolam.
Imipramina e desipramina:è stato riferito che la concomitante somministrazione di alprazolam ( a dosi
fino a 4 mg/die) con imipramina e desipramina ha provocato un aumento rispettivamente del 31% e del
20% dei livelli plasmatici in stato stabile di queste sostanze. Non è noto se tali variazioni nelle
concentrazioni plasmatiche sono clinicamente rilevanti.
Warfarin: Non è stato possibile determinare se c’era un effetto sulla cinetica della protrombina e sui
livelli plasmatici di Warfarin.
Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum): l’uso a lungo termine dell’Erba di San Giovanni può
diminuire l’efficacia clinica di ALPRAZIG. Quando la terapia con l’Erba di San Giovanni viene interrotta
improvvisamente, possono manifestarsi sintomi da sovradosaggio di ALPRAZIG.
Clozapina: vi è un aumento del rischio di arresto respiratorio e/o cardiaco.
Non sono state rilevate interazioni con Propranololo, Fenitoina e Disulfiram.
Sostanze che possono indurre il CYP3A4 (es. rifampicina, fenitoina), possono ridurre l'effetto di
ALPRAZIG.

AVVERTENZE SPECIALI
Tolleranza

Dopo un uso ripetuto per alcune settimane può manifestarsi una perdita di efficacia delle
benzodiazepine relativamente agli effetti ipnotici.

Dipendenza
L'uso di benzodiazepine può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica da questi farmaci. Il
rischio di dipendenza aumenta con la dose e la durata del trattamento; esso è anche maggiore in
pazienti con una storia di abuso di droga o alcool o in pazienti con disturbi di personalità marcata.
La farmacodipendenza può verificarsi alle dosi terapeutiche e/o in pazienti senza un fattore di rischio
individuale. E’ stato osservato un rischio maggiore di farmacodipendenza con l’uso concomitante di
numerose benzodiazepine indipendentemente dalle indicazioni ansiolitiche o ipnotiche. Sono stati
riportati anche casi di abuso.
Una volta che la dipendenza fisica si è sviluppata, la sospensione brusca del trattamento sarà
accompagnata dai sintomi da astinenza. Questi possono consistere in cefalee, dolori muscolari, ansia di
estrema gravità, tensione, irrequietezza, confusione e irritabilità. Nei casi gravi possono manifestarsi i
seguenti sintomi: derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio alle
estremità, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni o crisi epilettiche. I sintomi
da astinenza possono manifestarsi anche diversi giorni dopo la fine del trattamento.

Ansia da rimbalzo
All’interruzione del trattamento può presentarsi una sindrome transitoria in cui i sintomi che hanno
condotto al trattamento con benzodiazepine ricorrono in forma aggravata. La sindrome può essere
accompagnata da altre reazioni, compresi cambiamenti di umore, ansia, irrequietezza o disturbi del
sonno.
Poiché il rischio di sintomi da astinenza o da rimbalzo è maggiore dopo la sospensione brusca del
trattamento, si consiglia di effettuare una diminuzione graduale del dosaggio.

Amnesia
Come le altre benzodiazepine, l’alprazolam può indurre amnesia anterograda. Ciò accade generalmente
parecchie ore dopo l'ingestione del farmaco (vedere paragrafo “Effetti indesiderati”).

Reazioni psichiatriche e paradosse
E’ noto che l’uso di benzodiazepine può indurre reazioni come irrequietezza, agitazione, irritabilità,
aggressività, delusione, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, comportamenti inappropriati e altre
alterazioni del comportamento, sonnambulismo ed altri disturbi del comportamento. Se ciò dovesse
avvenire, l’uso del medicinale deve essere sospeso. Le reazioni paradosse si verificano con maggior
frequenza nei bambini e negli anziani. Particolare cautela deve essere usata nella prescrizione di
benzodiazepine in pazienti con disturbi di personalità.

Pazienti di età inferiore ai 18 anni
ALPRAZIG non deve essere usato in questo gruppo specifico di pazienti poiché la sicurezza ed efficacia
non sono state stabilite.

Gravidanza ed Allattamento
A causa di potenziali rischi di malformazioni congenite, già osservate con altre benzodiazepine, non
somministrare ALPRAZIG nel primo trimestre di gravidanza.
Se il prodotto viene prescritto ad una donna in età fertile, la paziente deve essere avvertita
dell’opportunità di contattare il suo medico per interrompere l’assunzione del prodotto nel caso intenda
iniziare una gravidanza o sospetti di essere incinta.

Gravidanza
Un grande numero di dati basati su studi di coorte, indica che l’esposizione alle benzodiazepine durante
il primo trimestre di gravidanza non è associata a un aumento del rischio di malformazioni maggiori.
Tuttavia alcuni precedenti studi epidemiologici caso-controllo hanno mostrato un aumento del rischio di
labioschisi. I risultati indicano che il rischio di partorire un neonato con labioschisi a seguito
dell’esposizione materna alle benzodiazepine è inferiore a 2/1000 a fronte del rischio atteso di circa
1/1000 per tali difetti nella popolazione generale.
Il trattamento con benzodiazepine ad alte dosi durante il secondo e/o il terzo trimestre di gravidanza ha
mostrato una diminuzione di movimenti attivi fetali e una variabilità del ritmo cardiaco fetale.
Quando il medicinale è somministrato per motivi medici durante l’ultimo periodo della gravidanza,
anche a basse dosi può manifestarsi la sindrome del “floppy infant” consistente in ipotonia assiale,
difficoltà di suzione con conseguente ridotto aumento di peso. Questi segni sono reversibili ma possono
durare da una a tre settimane, in base all’emivita del prodotto medicinale.
Dosi elevate possono causare effetti nel neonato quali depressione respiratoria o apnea e ipotermia.
Inoltre possono manifestarsi, alcuni giorni dopo la nascita, sintomi di astinenza neonatale quali
ipereccitabilità, agitazione e tremore, anche se non si è verificata una sindrome del “floppy infant”. Lo
sviluppo dei sintomi di astinenza dopo la nascita dipende dall’emivita della sostanza.
Prendendo in considerazione questi dati, l’uso di alprazolam durante la gravidanza può essere
considerato se le indicazioni terapeutiche e la posologia sono rigorosamente rispettate.
Se il trattamento con alprazolam è necessario durante l'ultima parte della gravidanza, devono essere
evitate dosi elevate, e i sintomi di astinenza e/o della sindrome “floppy infant” devono essere monitorati
nel neonato.

Allattamento
L’alprazolam viene escreto nel latte materno a basse concentrazioni. Tuttavia, l’uso di alprazolam non è
raccomandato durante l’allattamento.

Effetti sulla capacità di guidare e di usare macchinari
La sedazione, l'amnesia, l’alterazione della concentrazione e della funzione muscolare possono
influenzare negativamente la capacità di guidare o utilizzare macchinari. Se la durata del sonno è stata
insufficiente, la probabilità che la vigilanza sia alterata può essere aumentata (vedere Interazioni).
Dato l’effetto depressivo sul SNC dell’alprazolam, i pazienti in trattamento con il farmaco devono essere
avvertiti che potrebbe essere per loro pericoloso dedicarsi ad attività che richiedano una completa
attenzione mentale, quale lavorare a macchinari pericolosi o guidare autoveicoli. Questi effetti sono
potenziati dall’alcool.

Informazioni importanti su alcuni eccipienti di ALPRAZIG
ALPRAZIG compresse contiene lattosio: se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni
zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.
APRAZIG gocce orali, soluzione contiene solo piccole quantità di etanolo (alcool etilico): meno di 100 mg
per una dose di 0,50 mg , pari a 20 gocce.

Per chi svolge attività sportiva
L’uso dei medicinali contenenti alcool etilico può determinare positività ai test antidoping in rapporto ai
limiti di concentrazione alcolemica indicata da alcune federazioni sportive.

DOSE MODO E TEMPO DI SOMMINISTRAZIONE
Il periodo di trattamento deve essere il più breve possibile. In ciascun paziente si devono riesaminare
periodicamente la necessità di trattamento con ALPRAZIG e la dose adatta.
Il dosaggio ottimale di ALPRAZIG va individualizzato a seconda della gravità dei sintomi e della risposta
soggettiva del paziente.
Le indicazioni posologiche riportate di seguito coprono le esigenze della maggior parte dei pazienti.
Qualora fosse necessario un dosaggio più elevato le dosi vanno aumentate gradualmente, secondo il
parere del medico, per evitare rischi di effetti collaterali. In questi casi è consigliabile aumentare prima
la dose serale di quella diurna.
In generale i pazienti mai trattati con psicofarmaci richiedono dosi minori rispetto a quei pazienti
precedentemente trattati con ansiolitici o sedativi, antidepressivi, ipnotici o a pazienti alcolisti cronici.
Si consiglia di usare sempre la dose più bassa per evitare il rischio di sedazione residua o atassia.
In caso di effetti collaterali che compaiono alla somministrazione iniziale si consiglia di diminuire il
dosaggio.

Ansia
Il trattamento deve essere il più breve possibile.
Il paziente deve essere rivalutato regolarmente e la necessità di un trattamento continuato deve
essere valutato attentamente, particolarmente se il paziente è senza sintomi.
La dose iniziale varia da 0,25 a 0,50 mg 3 volte al dì.
Questo dosaggio potrà essere aumentato dal medico secondo le esigenze del paziente fino ad un
massimo di 4 mg al giorno in somministrazioni suddivise. La dose massima non deve essere superata.
La durata complessiva del trattamento, generalmente, non deve superare le 8 - 12 settimane, compreso
il periodo di sospensione graduale.
In determinati casi, può essere necessaria l'estensione oltre il periodo massimo di trattamento; in tal
caso, ciò non deve avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente.
Nei pazienti anziani, in pazienti con epatopatia grave o con funzione renale alterata o in presenza di
malattie organiche debilitanti si consiglia di iniziare con 0,25 mg 2-3 volte al giorno e di aumentare in
caso di necessità, solo se tollerato.

Agorafobia e disturbo da attacchi di panico
Nei pazienti con agorafobia associata ad attacchi di panico o con disturbo da attacchi di panico, la dose
iniziale è di 0,5-1 mg, somministrata prima di coricarsi, per uno o due giorni. La dose deve quindi essere
adattata secondo la risposta del singolo paziente. Gli incrementi del dosaggio non devono superare 1 mg
ogni 3 o 4 giorni. Gli incrementi di dosaggio possono essere effettuati dapprima a mezzogiorno, poi al
mattino e infine nel pomeriggio/sera fino al raggiungimento di uno schema posologico 3 o 4 volte al
giorno per una durata non superiore a 8 mesi.
In uno studio multicentrico internazionale che ha coinvolto un elevato numero di pazienti, la dose media
giornaliera è stata di 5,7 mg/die; soltanto in alcuni rari casi è stato necessario raggiungere 10 mg/die.
Il trattamento con ALPRAZIG può essere effettuato anche utilizzando la confezione in gocce: 10 gocce
corrispondono a 0,25 mg di alprazolam, 20 gocce a 0,50 mg.

Interruzione della terapia
Come buona regola clinica, la somministrazione deve essere sospesa lentamente. Si suggerisce di ridurre
il dosaggio giornaliero di non più di 0,5 mg ogni 3 giorni. Alcuni pazienti possono richiedere una
riduzione ancora più graduale.

SOVRADOSAGGIO
I sintomi di sovradosaggio si manifestano come aumento della sua attività farmacologica, soprattutto
atassia e sonnolenza.
Come per le altre benzodiazepine, una dose eccessiva non dovrebbe costituire rischio per la vita, a meno
che non vi sia assunzione concomitante di altri deprimenti del SNC (incluso l'alcool).
Nel trattamento del sovradosaggio di qualsiasi farmaco, deve essere considerata la possibilità che siano
state assunte contemporaneamente altre sostanze.
A seguito di una dose eccessiva di benzodiazepine per uso orale, se il paziente è cosciente deve
essere indotto il vomito (entro un'ora) o in alternativa, se il paziente è privo di conoscenza, va
intrapreso il lavaggio gastrico con protezione delle vie respiratorie.
Se non si osserva miglioramento con lo svuotamento dello stomaco, deve essere somministrato
carbone attivo per ridurre l'assorbimento. Nella terapia d’urgenza, si deve prestare particolare
attenzione alle funzioni respiratorie e cardiovascolari.
Il sovradosaggio di benzodiazepine si manifesta solitamente con vario grado di depressione del
SNC che varia dalla sonnolenza al coma.Nei casi lievi, i sintomi includono sonnolenza, confusione
mentale e letargia. Nei casi più gravi i sintomi possono includere atassia, ipotonia, ipotensione,
depressione respiratoria, raramente coma e molto raramente morte.
Il Flumazenil può essere utile come antidoto.
Il Flumazenil ha un’emivita di eliminazione che va da 40 a 80 minuti. I pazienti devono essere tenuti
sotto stretta osservazione a causa della sua breve durata di azione; possono essere necessarie ulteriori
dosi di flumazenil. L’antagonismo causato dal Flumazenil sugli effetti delle benzodiazepine può
aumentare il rischio della comparsa di disturbi neurologici (convulsioni), specialmente nei pazienti affetti
da epilessia.
Per quanto riguarda i soggetti in coma, il trattamento è principalmente sintomatico. Si dovrebbero
intraprendere misure, per prevenire eventuali complicazioni come l’asfissia dovuta a blocco delle vie
aree causato dalla stessa lingua del paziente o dall’aspirazione del contenuto gastrico. La
somministrazione di liquidi per via endovenosa può essere utile per prevenire la disidratazione.
Soprattutto in caso di associazione con altri sedativi, è importante supportare le funzioni vitali, in
particolar modo la respirazione.
Esperimenti effettuati in animali indicano che dopo una dose massiva per via endovenosa di alprazolam
(oltre 195 mg/Kg; più di 975 volte la massima dose giornaliera nell’uomo) può manifestarsi collasso
cardiocircolatorio. Gli animali furono trattati con ventilazione meccanica ed infusione endovenosa di
noradrenalina. Altri esperimenti su animali hanno dimostrato che l’emodialisi e la diuresi forzata sono di
scarsa utilità nel trattamento del sovradosaggio.

EFFETTI INDESIDERATI
I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati e riportati durante il trattamento con alprazolam alle
successive frequenze: Molto comune: (≥1/10)

Comune: ( ≥1/100, <1/10)

Noncomune: ( ≥1/1000, <1/100)

Raro: ( ≥1/10.000, <1/1000)

Moltoraro: (<1/10.000)

Frequenzanon nota(la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Sonnolenza, sedazione, cambiamento di umore attenzione ridotta, confusione, affaticamento, mal di
testa, stordimento, vertigini, debolezza muscolare, atassia, visione doppia o offuscata, insonnia,
nervosismo / ansia, tremore, cambiamento di peso. Questi fenomeni si presentano principalmente
all'inizio della terapia e solitamente scompaiono con la somministrazione ripetuta.
Come con altre benzodiazepine si possono manifestare in rari casi reazioni paradosse, quali: eccitazione,
agitazione, difficoltà di concentrazione, confusione, allucinazioni ed altre alterazioni del
comportamento. Inoltre si possono osservare : ottundimento delle emozioni, riduzione della vigilanza,
reazioni a carico della cute.
Patologie endocrine
Non comune: iperprolattinemia
Patologie del sistema emolinfopoietico
Non comune: discrasie, edema periferico.
Patologie cardiache
Non nota: ipotensione, tachicardia.
Patologie dell’occhio
Comune: offuscamento della vista
Non comune: visione doppia.
Patologie gastrointestinali
Comune: nausea, stipsi
Non comune: vomito, diarrea
Raro: bocca secca
Non nota:aumento della salivazione, disfagia
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Comune: astenia, irritabilità
Non nota: edema periferico
Patologie epatobiliari
Non comune: alterazione della funzionalità epatica, ittero
Non nota: epatite
Esami diagnostici
Non comune: cambiamenti di peso, aumento della pressione intraoculare.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Comune: diminuzione dell’appetito
Non nota: aumento del peso, anoressia
Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo
Non comune: debolezza muscolare
Patologie del sistema nervoso
Molto comune: sedazione, sonnolenza
Comune: atassia, problemi di coordinazione, compromissione della memoria, cattiva articolazione
della parola, difficoltà di concentrazione, capogiri, cefalea, stordimento mentale,
Non comune: amnesia, tremore, distonia
Non nota: emozioni intorpidite, riduzione della vigilanza, disturbi del sistema nervoso autonomo
Disturbi psichiatrici
Comune: Disturbi della concentrazione, confusione,depressione, dipendenza
Non comune: collera, problemi psichiatrici, reazioni paradosse, allucinazioni, comportamenti
aggressivi, comportamenti ostili, ansia, agitazione, alterazioni della libido, insonnia, pensieri
anomali, nervosismo, iperattività psicomotoria
Patologie renali e urinarie
Non comune: incontinenza urinaria, ritenzione urinaria.
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella
Non comune: disfunzione sessuale, irregolarità nel ciclo mestruale.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Non nota: congestione nasale.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune: Reazioni cutanee, dermatite.
Non nota: angioedema

Amnesia
Amnesia anterograda può verificarsi anche ai dosaggi terapeutici; il rischio aumenta ai dosaggi più alti.
Gli effetti amnesici possono essere associati con alterazioni del comportamento (vedere Avvertenze
speciali).

Depressione
Durante l’uso di benzodiazepine può essere smascherato uno stato depressivo preesistente.

Reazioni psichiatriche e paradosse
Le benzodiazepine o i composti benzodiazepino-simili possono causare reazioni come: irrequietezza,
agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del
comportamento.
Tali reazioni possono essere abbastanza gravi: sono più frequenti nei bambini e negli anziani. I pazienti
che hanno disturbo borderline di personalità, o una storia di comportamento violento o aggressivo, o
pazienti che fanno abuso di alcool o di sostanze stupefacenti, possono essere a rischio di tali eve nti.

Dipendenza
L'uso di benzodiazepine (anche alle dosi terapeutiche) può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica: la
sospensione della terapia può causare fenomeni da astinenza o da rimbalzo (rebound) (vedere
paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni per l'uso). Può verificarsi dipendenza psichica. E' stato
riportato abuso di benzodiazepine (vedere paragrafo “Avvertenze speciali”).

Segnalazione di effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato , compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al
medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema
nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili ”. Segnalando gli effetti
indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

SCADENZA E CONSERVAZIONE
Scadenza: vedere la data di scadenza riportata sulla confezione.

ATTENZIONE:non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione.
La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.
Alprazig gocce orali: validità dopo la prima apertura del flacone : 3 mesi.
Conservare a temperatura non superiore ai 30°C , conservare nella confezione originale per proteggere
il medicinale dalla luce .
I medicinali non devono essere gettati nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista
come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

TENERE IL MEDICINALE FUORI DALLA PORTATA E DALLA VISTA DEI BAMBINI
COMPOSIZIONE

ALPRAZIG 0,25 mg compresse

Ogni compressa contiene:
Principio attivo:
Alprazolam 0,25 mg

Eccipienti:
lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, docusato sodico, silice colloidale, amido di mais,
magnesio stearato.
ALPRAZIG 0,50 mg compresse

Ogni compressa contiene:
Principio attivo:
Alprazolam 0,50 mg

Eccipienti:
lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, docusato sodico, silice colloidale, amido di mais,
magnesio stearato, sunset yellow (E110) lacca di alluminio.
ALPRAZIG 1 mg compresse

Ogni compressa contiene:
Principio attivo:
Alprazolam 1 mg

Eccipienti:
lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, docusato sodico, silice colloidale, amido di mais,
magnesio stearato, indigotina (E132) lacca di alluminio.
ALPRAZIG 0,75 mg/ml gocce orali, soluzione

100 ml di soluzione contengono:

Principio attivo:
Alprazolam 75 mg

Eccipienti:
etanolo, propilenglicole, saccarina sodica, aroma amarena, acqua depurata.

FORMA FARMACEUTICA E CONTENUTO
Compresse: astucci da 20 compresse da 0,25, 0,50 e 1 mg.
Gocce orali, soluzione: flacone da 20 ml.

TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO
LABORATORI BALDACCI S.p.A.
Via San Michele degli Scalzi 73
Pisa

PRODUTTORE

Compresse :
DOPPEL Farmaceutici s.r.l.-Via Volturno,48-Quinto dè Stampi-Rozzano (MI)

Gocce orali, soluzione:
DOPPEL Farmaceutici s.r.l. - Via Martiri delle Foibe,1-29016 Cortemaggiore (PC)

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Medici online per ALPRAZIG

Valutazione del dosaggio, effetti indesiderati, interazioni, controindicazioni e rinnovo della prescrizione di ALPRAZIG — soggetto a valutazione medica e alle normative locali.

5.0 (6)
Doctor

Anastasiia Hladkykh

Psichiatria 15 years exp.

La Dr.ssa Anastasiia Hladkykh è una medico-psicoterapeuta e psicologa con oltre 14 anni di esperienza nel lavoro con persone che affrontano diverse forme di dipendenza e con le loro famiglie. Offre consulti online per adulti, integrando competenze mediche, supporto psicologico approfondito e strumenti pratici per il cambiamento.

Aree principali di competenza:

  • Trattamento delle dipendenze: dipendenza da alcol o sostanze, gioco d’azzardo, comportamenti compulsivi, relazioni codipendenti.
  • Supporto ai familiari di persone dipendenti, interventi nel sistema familiare e orientamento per mantenere la remissione.
  • Salute mentale: depressione, disturbo bipolare, disturbo ossessivo-compulsivo (DOC), disturbi d’ansia, fobie, PTSD, ansia generalizzata, traumi emotivi e conseguenze psicologiche legate a lutto o emigrazione.
  • Psiocoeducazione: spiegazione chiara e accessibile di concetti complessi di salute mentale, aiutando pazienti e famiglie a comprendere diagnosi e percorsi terapeutici.
Approccio terapeutico:
  • Centrato sulla persona, diretto ed empatico – orientato a risultati concreti e stabilizzazione emotiva.
  • Prescrive farmaci quando necessario, ma mira a ridurre l’uso non indispensabile di psicofarmaci.
  • Formata in numerosi metodi basati sull’evidenza: CBT, PNL (Master Practitioner), ipnosi ericksoniana, terapia della simboldramma, arteterapia e terapia sistemica.
  • Ogni consulenza si conclude con un piano chiaro e strutturato – il paziente sa esattamente quali passi seguire.
Esperienza e background:
  • Membro dell’associazione tedesca Gesundheitpraktikerin e dell’ONG “Mit dem Sonne in jedem Herzen”.
  • Autrice di oltre 18 pubblicazioni su riviste internazionali peer-reviewed, tradotte in diverse lingue.
  • Attività di volontariato con rifugiati ucraini e personale militare presso la Clinica Universitaria di Ratisbona.
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130 €
0.0 (3)
Doctor

Daria Portnova

Psichiatria 31 years exp.

Dr.ssa Daria Portnova è psichiatra e psicoterapeuta con oltre 30 anni di esperienza clinica. Si occupa di adulti e adolescenti a partire dai 14 anni, offrendo consulenze psichiatriche e psicoterapeutiche online.

Nella sua pratica, la Dr.ssa Portnova supporta persone che affrontano l’esordio di disturbi mentali, condizioni psichiatriche croniche, sintomi psicotici, stati legati al trauma e crisi emotive complesse. Il suo lavoro è strutturato e orientato alla sicurezza, con attenzione alla stabilizzazione, alla diagnosi accurata e al miglioramento duraturo della qualità di vita.

I pazienti si rivolgono alla Dr.ssa Daria Portnova per:

  • crisi esistenziali e situazioni di vita complesse;
  • perdita, lutto ed esaurimento emotivo;
  • difficoltà relazionali, separazioni e divorzi;
  • traumi psicologici e psichiatrici, incluso il PTSD complesso (cPTSD);
  • disturbi d’ansia: disturbo d’ansia generalizzato e disturbo di panico;
  • ansia sociale e fobia sociale;
  • disturbo ossessivo-compulsivo (DOC);
  • disturbi del sonno;
  • disturbi depressivi;
  • disturbo bipolare;
  • disturbo schizoaffettivo;
  • schizofrenia;
  • disturbi di personalità.
La Dr.ssa Portnova integra la valutazione psichiatrica con un approccio psicoterapeutico. Utilizza metodi basati sulle evidenze scientifiche, tra cui la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) e approcci di terza generazione come ACT, FACT e CFT. Le consulenze sono orientate a una comprensione clinica chiara, indicazioni pratiche e supporto continuativo nel tempo.
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110 €
5.0 (80)
Doctor

Sergey Ilyasov

Psichiatria 7 years exp.

Il Dr Sergey Ilyasov è un neurologo esperto e psichiatra qualificato che offre consulenze online per adulti e adolescenti. Grazie alla doppia specializzazione, integra competenze neurologiche e psichiatriche per una valutazione completa e un trattamento efficace di condizioni che coinvolgono sia la salute fisica sia quella mentale.

Il Dr Ilyasov aiuta i pazienti nei seguenti ambiti:

  • mal di testa cronici (emicrania, cefalea tensiva), dolore neuropatico, vertigini, formicolii, disturbi della coordinazione
  • disturbi d’ansia (attacchi di panico, disturbo d’ansia generalizzato), depressione anche nelle forme atipiche o resistenti, stress prolungato, burnout
  • disturbi del sonno: insonnia, ipersonnia, incubi, risvegli frequenti
  • sintomi psicosomatici, sindromi da dolore cronico, disturbi del sistema nervoso autonomo
  • disturbi del comportamento e difficoltà di concentrazione negli adolescenti, compreso il **Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (DDAI)**, disturbi dello spettro autistico, tic nervosi
  • disturbi della memoria, fobie, disturbo ossessivo-compulsivo (DOC), oscillazioni emotive, supporto post-traumatico (PTSD)
Grazie alla formazione integrata in neurologia e psichiatria, il Dr Ilyasov offre un approccio multidisciplinare, adatto soprattutto ai casi complessi. Le sue consulenze includono diagnosi accurate, piani terapeutici personalizzati (farmacoterapia e tecniche psicoterapeutiche) e un accompagnamento clinico continuativo, adattato alle esigenze individuali.

Prenotare una consulenza online con il Dr Sergey Ilyasov significa ricevere un’assistenza professionale, chiara e strutturata, orientata al miglioramento del benessere mentale e neurologico.

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89 €
5.0 (145)
Doctor

Taisiia Proida

Psichiatria 7 years exp.

La Dr.ssa Taisiia Proida è una psichiatra e terapeuta cognitivo-comportamentale (TCC), membro della European Psychiatric Association. Offre consulti online per adulti dai 18 anni in su, integrando la medicina basata sull’evidenza con un approccio personalizzato alla salute mentale.

È specializzata nella valutazione e nel supporto continuativo per un’ampia gamma di condizioni psicologiche e psichiatriche:

  • Disturbi dell’umore: depressione, disturbo bipolare, depressione postpartum.
  • Disturbi d’ansia: ansia generalizzata, DOC, attacchi di panico, fobie.
  • Disturbo da stress post-traumatico (PTSD) e forme complesse.
  • ADHD e disturbo dello spettro autistico (ASD). La valutazione viene effettuata esclusivamente dopo una prima valutazione psichiatrica e durante una visita di controllo.
  • Disturbi di personalità e instabilità emotiva.
  • Ciclotimia e oscillazioni dell’umore.
  • Disturbi dello spettro schizofrenico e condizioni correlate.
La Dr.ssa Proida unisce competenze cliniche a un approccio empatico e strutturato, utilizzando pratiche supportate dall’evidenza scientifica. Integra tecniche di TCC con la gestione farmacologica quando necessario, con particolare attenzione ai disturbi d’ansia e dell’umore.

Lavora con pazienti provenienti da diversi paesi e contesti culturali, adattando comunicazione e raccomandazioni alle esigenze individuali. Con esperienza in studi clinici internazionali (Pfizer, Merck), valorizza chiarezza, fiducia e collaborazione nel percorso terapeutico.

Camera Prenota una visita online
120 €

Domande frequenti

È necessaria una prescrizione per ALPRAZIG?
ALPRAZIG requires una prescrizione in Italia. Puoi verificare con un medico online se questo medicinale è appropriato per il tuo caso.
Qual è il principio attivo di ALPRAZIG?
Il principio attivo di ALPRAZIG è alprazolam. Queste informazioni aiutano a identificare medicinali con la stessa composizione ma con nomi commerciali diversi.
Chi produce ALPRAZIG?
ALPRAZIG è prodotto da LABORATORI BALDACCI S.P.A.. I marchi e le confezioni possono variare a seconda del distributore.
Quali medici possono prescrivere ALPRAZIG online?
Medici Medici di famiglia, Psichiatri, Dermatologi, Cardiologi, Endocrinologi, Gastroenterologi, Pneumologi, Nefrologi, Reumatologi, Ematologi, Infettivologi, Allergologi, Geriatri, Pediatri, Oncologi online possono prescrivere ALPRAZIG quando clinicamente appropriato. Puoi prenotare una consulenza video per discutere il tuo caso e le opzioni di trattamento.
Quali sono le alternative a ALPRAZIG?
Altri medicinali con lo stesso principio attivo (alprazolam) includono ALPRAZOLAM AUROBINDO ITALIA, ALPRAZOLAM AUROBINDO PHARMA ITALIA, ALPRAZOLAM DOC GENERICI. Possono avere nomi commerciali o formulazioni diverse, ma contengono lo stesso ingrediente terapeutico. Consulta sempre un medico prima di cambiare o iniziare un nuovo medicinale.
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