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IGANTIBE

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Come usare IGANTIBE

Tradotto con IA

Questa pagina fornisce informazioni generali e non sostituisce la consultazione di un medico. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale. Rivolgiti ai servizi di emergenza se i sintomi sono gravi.

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IGANTIBE 600 UI/3 ml soluzione iniettabile per uso intramuscolare, 1000 UI/5 ml soluzione iniettabile per uso intramuscolare

Immunoglobulina umana anti-epatite B

Legga attentamente questo foglio prima di usare questo medicinale perché contiene importanti
informazioni per lei.

  • Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
  • Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.
  • Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.
  • Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Vedere paragrafo 4.

Contenuto di questo foglio:

  • 1. Che cos’è Igantibe e a che cosa serve
  • 2. Cosa deve sapere prima di usare Igantibe
  • 3. Come usare Igantibe
  • 4. Possibili effetti indesiderati
  • 5. Come conservare Igantibe
  • 6. Contenuto della confezione e altre informazioni

1. Che cos’è Igantibe e a cosa serve

Igantibe è una soluzione iniettabile di immunoglobuline umane anti-epatite B, che sono gli anticorpi
specifici diretti contro l’antigene di superficie del virus dell’epatite B.
Il medicinale appartiene al gruppo farmacoterapeutico: sieri immuni ed immunoglobuline.
La somministrazione di Igantibe è indicata per:
Immunoprofilassi dell'epatite B.

  • In caso di esposizione accidentale in soggetti non immunizzati (incluse le persone il cui stato di vaccinazione è incompleto o sconosciuto).
  • Nei pazienti in emodialisi, fino a quando la vaccinazione non diventi efficace.
  • Nel neonato di madre portatrice del virus dell'epatite B.
  • Nei soggetti che dopo la vaccinazione non hanno mostrato una risposta immunitaria (anticorpi anti-epatite B non misurabili) e per i quali è necessaria una prevenzione continua a causa del rischio persistente di essere infettati dal virus dell’epatite B.

Profilassi di mantenimento della recidiva di epatite B dopo trapianto di fegato nell’insufficienza
epatica indotta da epatite B.

2. Cosa deve sapere prima di usare Igantibe

Non usi Igantibe

  • Se è allergico (ipersensibile) all’immunoglobulina umana o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di usare Igantibe.

  • Assicurarsi che Igantibe non sia somministrato in un vaso sanguigno, poiché può causare shock.
  • Se lei è un portatore di HBsAg, non trarrà nessun beneficio dalla somministrazione di questo prodotto.
  • Vere reazioni d’ipersensibilità sono rare.
  • Igantibe contiene piccole quantità di IgA. Se lei è carente di IgA, può sviluppare anticorpi contro le IgA e può avere reazioni anafilattiche dopo la somministrazione di componenti del sangue che contengono IgA. Il medico valuterà il beneficio del trattamento con Igantibe rispetto al rischio potenziale di reazioni di ipersensibilità.
  • Raramente, l’immunoglobulina umana anti-epatite B può indurre un abbassamento della pressione sanguigna in associazione con una reazione anafilattica, anche in pazienti che in passato hanno ben tollerato il trattamento con immunoglobulina umana.
  • Se compaiono sintomi di reazioni di tipo allergico o anafilattico, il medico interromperà immediatamente la somministrazione del medicinale e le verrà praticato il trattamento standard per lo shock.

Sicurezza virale
Quando vengono prodotti medicinali a partire dal sangue o plasma umani, vengono applicate
particolari misure di sicurezza per prevenire la trasmissione di agenti infettivi ai pazienti. Tali misure
includono:

  • Una selezione accurata dei donatori di sangue e plasma, per assicurare che potenziali portatori di infezioni siano esclusi,
  • L’analisi di ogni donazione e pool di plasma per rilevare la presenza di virus/infezioni,
  • L’inclusione di procedure nel processo di lavorazione del sangue o plasma che riescano ad inattivare o rimuovere i virus.

Nonostante tali misure, quando vengono somministrati medicinali preparati a partire dal sangue o
plasma umani, la possibilità di trasmettere infezioni non può essere esclusa totalmente. Ciò vale anche
per virus di natura sconosciuta o emergenti o altri tipi di infezioni.
Le misure adottate sono considerate efficaci per i virus con involucro lipidico come il virus
dell’immunodeficienza umana (HIV), il virus dell’epatite B (HBV) e il virus dell’epatite C (HCV), e
per il virus senza involucro lipidico dell’epatite A (HAV). Le misure adottate possono avere valore
limitato contro i virus senza involucro lipidico come il parvovirus B19.
Le immunoglobuline non sono state associate alla trasmissione di epatite A o ad infezioni da
parvovirus B19, probabilmente perché gli anticorpi contro queste infezioni, contenuti nel prodotto,
svolgano una’azione protettiva.
É fortemente raccomandato che ogni volta che si somministra Igantibe, siano registrati il nome ed il
numero di lotto del prodotto al fine di mantenere traccia della corrispondenza tra il paziente e il lotto
di prodotto utilizzato.

Bambini e adolescenti
Si pevede che le stesse avvertenze menzionate per gli adulti possano essere applicate anche alla
popolazione pediatrica.

Altri medicinali e Igantibe
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere
qualsiasi altro medicinale, inclusi quelli senza prescrizione obbligatoria.
Interferenza sulle vaccinazioni (virus vivi attenuati)
La somministrazione di Igantibe può ridurre l’efficacia di alcuni tipi di vaccini a base di virus vivi
attenuati, come ad esempio il vaccino per il morbillo, parotite, rosolia e varicella, per un periodo di
3 mesi. Dopo la somministrazione di Igantibe, devono trascorrere almeno 3 mesi prima di procedere
alla vaccinazione con questi vaccini. In caso di vaccinazione per il morbillo, questa diminuzione può
durare fino ad un anno. Pertanto se riceve il vaccino per il morbillo deve sottoporsi a controlli
periodici dei livelli di anticorpi.
L'immunoglobulina umana anti-epatite B deve essere somministrata 3 - 4 settimane dopo la
vaccinazione fatta con un vaccino a base di virus vivo attenuato; nel caso in cui la somministrazione
d'immunoglobulina umana anti-epatite B sia necessaria entro 3 - 4 settimane dalla vaccinazione con
virus vivo attenuato, la vaccinazione deve essere ripetuta 3 mesi dopo la somministrazione
dell'immunoglobulina anti-epatite B.
Interferenza sugli esami del sangue
Informi il medico o l’infermiere se effettua test ematici dopo l’assunzione di Igantibe.
Dopo somministrazione di immunoglobuline, si può verificare un aumento transitorio di vari anticorpi
trasmessi passivamente nel suo sangue che può dare origine a risultati alterati degli esami di
laboratorio (risultati falsi positivi).
La trasmissione passiva di anticorpi contro gli antigeni eritrocitari (ad esempio: A, B, D) può
interferire con alcune analisi sierologiche per gli anticorpi eritrocitari, per esempio il test
antiglobulinico (test di Coombs).

Gravidanza, allattamento e fertilità
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con
latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.
La sicurezza di questo medicinale durante la gravidanza non è stata dimostrata in studi clinici
controllati. L’esperienza clinica con le immunoglobuline suggerisce che non siano da attendersi effetti
dannosi sul decorso della gravidanza, sul feto e sul neonato.
Le immunoglobuline vengono escrete nel latte materno, contribuendo cosi al trasferimento di anticorpi
al neonato.
L’esperienza clinica con immunoglobuline umane suggerisce che non siano da attendersi effetti
dannosi sulla fertilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Non sono stati osservati effetti per ciò che riguarda l’influenza di Igantibe sulla capacità di guidare
veicoli o di utilizzare macchinari.

Igantibe contiene sodio
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè è praticamente “senza
sodio”.

3. Come usare Igantibe

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha
dubbi consulti il medico o il farmacista.

Igantibe deve essere somministrato esclusivamente per via intramuscolare.
Se è necessaria una dose elevata (> 2 ml nei bambini o > 5 ml negli adulti), si raccomanda di
suddividerla e somministrarla in differenti siti anatomici.
Se è necessaria la contemporanea somministrazione del vaccino, l'immunoglobulina e il vaccino
devono essere somministrati in due differenti siti anatomici.
Se la somministrazione intramuscolare è controindicata (per disturbi della coagulazione) lei sarà
trattato con altri prodotti.
Il medicinale deve essere portato a temperatura ambiente o alla temperatura corporea prima di essere
somministrato.
La soluzione deve essere chiara o leggermente opalescente e può mostrare una piccola quantità di
particolato durante la conservazione. Il prodotto in soluzione deve essere ispezionato visivamente
prima di essere somministrato per la possibile presenza di materiale particolato o per cambiamento di
colore. Non usare soluzioni che appaiono torbide o presentino depositi.
Dopo l’iniezione deve essere applicata un’accurata pressione manuale mediante una compressa di
garza nel sito di iniezione.
Igantibe non deve essere miscelato con altri medicinali.
Il medico stabilirà la dose appropriata da somministrarle.
 Prevenzione dell'epatite B in caso di esposizione accidentale in soggetti non immunizzati:
almeno 500 UI, in base all'intensità dell'esposizione, il prima possibile e preferibilmente entro
24-72 ore.
 Immunoprofilassi dell'epatite B in pazienti in emodialisi:
8-12 UI/kg fino ad un massimo di 500 UI, ogni 2 mesi fino al verificarsi della sieroconversione
conseguente alla vaccinazione.
 Prevenzione dell'epatite B nel neonato di madre portatrice del virus dell'epatite B, alla nascita o
il prima possibile dopo la nascita:
30-100 UI/kg. Può essere necessario ripetere la somministrazione di immunoglobuline
anti-epatite B finchè non avviene la sieroconversione conseguente alla vaccinazione.
In tutte queste situazioni, la vaccinazione contro il virus dell'epatite B è fortemente raccomandata. La
prima dose di vaccino può essere somministrata lo stesso giorno della somministrazione di
immunoglobulina umana anti-epatite B, ma in siti anatomici diversi.
Nei soggetti che dopo la vaccinazione non hanno mostrato una risposta immunitaria (anticorpi
anti-epatite B non misurabili) e per i quali è necessaria una prevenzione continua, può essere presa in
considerazione la somministrazione, ogni 2 mesi, di 500 UI negli adulti e di 8 UI/kg nei bambini;
10 mUI/ml è considerato essere un titolo anticorpale protettivo minimo.
 Profilassi di mantenimento della recidiva di epatite B dopo trapianto di fegato nell’insufficienza
epatica indotta da epatite B:
2000 UI ogni 15 giorni o comunque fino al raggiungimento di un titolo di anticorpi
anti-epatite B maggiore di 250 UI/l fino al 3° mese post-trapianto e maggiore di 100 UI/l
successivamente.

Uso nei bambini e negli adolescenti
Non ci sono dati disponibili nella prevenzione dell'epatite B in caso di esposizione accidentale in
soggetti non immunizzati, nella immunoprofilassi dell'epatite B in pazienti in emodialisi e nella
profilassi di mantenimento della recidiva di epatite B dopo trapianto di fegato. Per la prevenzione
dell'epatite B nel neonato di madre portatrice del virus dell'epatite B, vedere le informazioni sopra.

Se usa più Igantibe di quanto deve
Le conseguenze del sovradosaggio non sono note.
Se usa più Igantibe di quanto deve informi immediatamente il medico o il farmacista.

Se dimentica di usare Igantibe
Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone
li manifestino.
Come per tutte le immunoglobuline umane normali somministrate per via intramuscolare possono
verificarsi le seguenti reazioni:
Occasionalmente si può verificare:

  • Brividi
  • Febbre
  • Mal di testa
  • Nausea
  • Vomito
  • Reazioni allergiche
  • Dolori articolari
  • Diminuzione della pressione sanguigna (ipotensione)
  • Moderato mal di schiena (lombalgia)

Raramente l'immunoglobulina umana normale può causare un calo improvviso della pressione
sanguigna e, in casi isolati, shock anafilattico, anche quando non si è manifestata una reazione
allergica (ipersensibilità) durante precedenti somministrazioni.
Nella sede di iniezione si possono avere frequentemente reazioni locali: gonfiore, indolenzimento,
arrossamento, indurimento, calore locale, prurito, ed eruzione cutanea.
Dall’esperienza post-marketing con l’uso di Igantibe sono state segnalate le seguenti reazioni avverse:
ipersensibilità, eccessiva lacrimazione, nausea, arrossamento cutaneo, eruzione cutanea, orticaria,
eritema e dolore nel sito d’iniezione. La frequenza di tali reazioni è “non nota”.
In uno studio clinico, la somministrazione di Igantibe ha prodotto un aumento dei livelli sierici di
alanina-aminotransferasi (ALT), un enzima epatico.
Per informazioni sulla sicurezza riguardo alla possibile trasmissione di infezioni, vedere la
sezione 2. “Cosa deve sapere prima di usare Igantibe”.

Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga
al medico, al farmacista o all’infermiere. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente
http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili . Segnalando gli effetti indesiderati lei può
contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

5. Come conservare Igantibe

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo la dicitura
Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese.
La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro e conservato come prescritto.
Conservare in frigorifero (2 ºC-8 ºC) nella confezione originale. Non congelare.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come
eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Igantibe

  • Il principio attivo è: immunoglobulina umana anti-epatite B.

Una fiala di Igantibe contiene:
600 UI/3 ml 1000 UI/5 ml
Immunoglobulina umana anti-epatite B 600 UI 1000 UI
(200 UI/ml) (200 UI/ml)
Proteine umane 160 g/l 160 g/l
di cui immunoglobuline umane G (IgG)
non inferiori al 95% 95%
Il contenuto di IgA è inferiore a 1 mg/ml.

  • Gli altri componenti sono: glicina, cloruro di sodio ed acqua per preparazioni iniettabili.

(Vedere la sezione 2. “Cosa deve sapere prima di usare Igantibe” per ulteriori informazioni sugli
eccipienti).

Descrizione dell’aspetto di Igantibe e contenuto della confezione
Igantibe è una soluzione iniettabile. La colorazione della soluzione può variare da incolore a giallo
pallido/marrone chiaro. Durante la conservazione può apparire leggermente opalescente o mostrare la
presenza di una piccola quantità di particolato.
Confezioni:
Igantibe 600 UI/3 ml soluzione iniettabile per uso intramuscolare: 1 fiala da 3 ml
Igantibe 1000 UI/5 ml soluzione iniettabile per uso intramuscolare: 1 fiala da 5 ml

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore
Instituto Grifols, S.A.
Can Guasch, 2 - Parets del Vallès
08150 Barcelona - SPAGNA

Igantibe 200 UI/mL soluzione iniettabile in siringa pre-riempita per uso intramuscolare

Immunoglobulina umana anti-epatite B

Legga attentamente questo foglio prima di usare questo medicinale perché contiene importanti
informazioni per lei.

  • Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
  • Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.
  • Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.
  • Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Vedere paragrafo 4.

Contenuto di questo foglio:

  • 1. Cos’è Igantibe e a cosa serve
  • 2. Cosa deve sapere prima di usare Igantibe
  • 3. Come usare Igantibe
  • 4. Possibili effetti indesiderati
  • 5. Come conservare Igantibe
  • 6. Contenuto della confezione e altre informazioni

1. Cos’è Igantibe e a cosa serve

Igantibe è una soluzione iniettabile in siringa pre-riempita di immunoglobuline umane anti-epatite B,
che sono gli anticorpi specifici diretti contro l’antigene di superficie del virus dell’epatite B.
Il medicinale appartiene al gruppo farmacoterapeutico: sieri immuni ed immunoglobuline.
La somministrazione di Igantibe è indicata per:
Immunoprofilassi dell'epatite B.

  • In caso di esposizione accidentale in soggetti non immunizzati (incluse le persone il cui stato di vaccinazione è incompleto o sconosciuto).
  • Nei pazienti in emodialisi, fino a quando la vaccinazione non diventi efficace.
  • Nel neonato di madre portatrice del virus dell'epatite B.
  • Nei soggetti che dopo la vaccinazione non hanno mostrato una risposta immunitaria (anticorpi anti-epatite B non misurabili) e per i quali è necessaria una prevenzione continua a causa del rischio persistente di essere infettati dal virus dell’epatite B.

Profilassi di mantenimento della recidiva di epatite B dopo trapianto di fegato nell’insufficienza
epatica indotta da epatite B.

2. Cosa deve sapere prima di usare Igantibe

Non usi Igantibe

  • se è allergico (ipersensibile) all’immunoglobulina umana o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di usare Igantibe.

  • Assicurarsi che Igantibe non sia somministrato in un vaso sanguigno, poiché può causare shock.
  • Se lei è un portatore di HBsAg, non trarrà nessun beneficio dalla somministrazione di questo prodotto.
  • Vere reazioni d’ipersensibilità sono rare.
  • Igantibe contiene piccole quantità di IgA. Se lei è carente di IgA, può sviluppare anticorpi contro le IgA e può avere reazioni anafilattiche dopo la somministrazione di componenti del sangue che contengono IgA. Il medico valuterà il beneficio del trattamento con Igantibe rispetto al rischio potenziale di reazioni di ipersensibilità.
  • Raramente, l’immunoglobulina umana anti-epatite B può indurre un abbassamento della pressione sanguigna in associazione con una reazione anafilattica, anche in pazienti che in passato hanno ben tollerato il trattamento con immunoglobulina umana.
  • Se compaiono sintomi di reazioni di tipo allergico o anafilattico, il medico interromperà immediatamente la somministrazione del medicinale e le verrà praticato il trattamento standard per lo shock.

Sicurezza virale
Quando vengono prodotti medicinali a partire dal sangue o plasma umani, vengono applicate
particolari misure di sicurezza per prevenire la trasmissione di agenti infettivi ai pazienti. Tali misure
includono:

  • Una selezione accurata dei donatori di sangue e plasma, per assicurare che potenziali portatori di infezioni siano esclusi,
  • L’analisi di ogni donazione e pool di plasma per rilevare la presenza di virus/infezioni,
  • L’inclusione di procedure nel processo di lavorazione del sangue o plasma che riescano ad inattivare o rimuovere i virus.

Nonostante tali misure, quando vengono somministrati medicinali preparati a partire dal sangue o
plasma umani, la possibilità di trasmettere infezioni non può essere esclusa totalmente. Ciò vale anche
per virus di natura sconosciuta o emergenti o altri tipi di infezioni.
Le misure adottate sono considerate efficaci per i virus con involucro lipidico come il virus
dell’immunodeficienza umana (HIV), il virus dell’epatite B (HBV) e il virus dell’epatite C (HCV), e
per il virus senza involucro lipidico dell’epatite A (HAV). Le misure adottate possono avere valore
limitato contro i virus senza involucro lipidico come il parvovirus B19.
Le immunoglobuline non sono state associate alla trasmissione di epatite A o ad infezioni da
parvovirus B19, probabilmente perché gli anticorpi contro queste infezioni, contenuti nel prodotto,
svolgano una’azione protettiva.
É fortemente raccomandato che ogni volta che si somministra Igantibe, siano registrati il nome ed il
numero di lotto del prodotto al fine di mantenere traccia della corrispondenza tra il paziente e il lotto
di prodotto utilizzato.

Bambini e adolescenti
Si prevede che le stesse avvertenze menzionate per gli adulti possano essere applicate anche alla
popolazione pediatrica.

Altri medicinali e Igantibe
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere
qualsiasi altro medicinale, inclusi quelli senza prescrizione obbligatoria.
Interferenza sulle vaccinazioni (virus vivi attenuati)
La somministrazione di Igantibe può ridurre l’efficacia di alcuni tipi di vaccini a base di virus vivi
attenuati, come ad esempio il vaccino per il morbillo, parotite, rosolia e varicella, per un periodo di
3 mesi. Dopo la somministrazione di Igantibe, devono trascorrere almeno 3 mesi prima di procedere
alla vaccinazione con questi vaccini. In caso di vaccinazione per il morbillo, questa diminuzione può
durare fino ad un anno. Pertanto se riceve il vaccino per il morbillo deve sottoporsi a controlli
periodici dei livelli di anticorpi.
L'immunoglobulina umana anti-epatite B deve essere somministrata 3 - 4 settimane dopo la
vaccinazione fatta con un vaccino a base di virus vivo attenuato; nel caso in cui la somministrazione
d'immunoglobulina umana anti-epatite B sia necessaria entro 3 - 4 settimane dalla vaccinazione con
virus vivo attenuato, la vaccinazione deve essere ripetuta 3 mesi dopo la somministrazione
dell'immunoglobulina anti-epatite B.
Interferenza sugli esami del sangue
Informi il medico o l’infermiere se effettua test ematici dopo l’assunzione di Igantibe.
Dopo somministrazione di immunoglobuline, si può verificare un aumento transitorio di vari anticorpi
trasmessi passivamente nel suo sangue che può dare origine a risultati alterati degli esami di
laboratorio (risultati falsi positivi).
La trasmissione passiva di anticorpi contro gli antigeni eritrocitari (ad esempio: A, B, D) può
interferire con alcune analisi sierologiche per gli anticorpi eritrocitari, per esempio il test
antiglobulinico (test di Coombs).

Gravidanza, allattamento e fertilità
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con
latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.
La sicurezza di questo medicinale durante la gravidanza non è stata dimostrata in studi clinici
controllati. L’esperienza clinica con le immunoglobuline suggerisce che non siano da attendersi effetti
dannosi sul decorso della gravidanza, sul feto e sul neonato.
Le immunoglobuline vengono escrete nel latte materno, contribuendo così al trasferimento di anticorpi
al neonato.
L’esperienza clinica con immunoglobuline umane suggerisce che non siano da attendersi effetti
dannosi sulla fertilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Non sono stati osservati effetti per ciò che riguarda l’influenza di Igantibe sulla capacità di guidare
veicoli o di utilizzare macchinari.

Igantibe contiene sodio
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente “senza
sodio”.

3. Come usare Igantibe

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha
dubbi consulti il medico o il farmacista.

Igantibe deve essere somministrato esclusivamente per via intramuscolare.
Se è necessaria una dose elevata (> 2 ml nei bambini o > 5 ml negli adulti), si raccomanda di
suddividerla e somministrarla in differenti siti anatomici.
Se è necessaria la contemporanea somministrazione del vaccino, l'immunoglobulina e il vaccino
devono essere somministrati in due differenti siti anatomici.
Se la somministrazione intramuscolare è controindicata (per disturbi della coagulazione) lei sarà
trattato con altri prodotti.
Il medicinale deve essere portato a temperatura ambiente o alla temperatura corporea prima di essere
somministrato.
La soluzione deve essere chiara o leggermente opalescente e può mostrare una piccola quantità di
particolato durante la conservazione. Il prodotto in soluzione deve essere ispezionato visivamente
prima di essere somministrato per la possibile presenza di materiale particolato o per cambiamento di
colore. Non usare soluzioni che appaiono torbide o presentino depositi.
Dopo l’iniezione deve essere applicata un’accurata pressione manuale mediante una compressa di
garza nel sito di iniezione.
Igantibe non deve essere miscelato con altri medicinali.
Il medico stabilirà la dose appropriata da somministrarle.
 Prevenzione dell'epatite B in caso di esposizione accidentale in soggetti non immunizzati:
almeno 500 UI, in base all'intensità dell'esposizione, il prima possibile e preferibilmente entro
24-72 ore.
 Immunoprofilassi dell'epatite B in pazienti in emodialisi:
8-12 UI/kg fino ad un massimo di 500 UI, ogni 2 mesi fino al verificarsi della sieroconversione
conseguente alla vaccinazione.
 Prevenzione dell'epatite B nel neonato di madre portatrice del virus dell'epatite B, alla nascita o
il prima possibile dopo la nascita:
30-100 UI/kg. Può essere necessario ripetere la somministrazione di immunoglobuline
anti-epatite B finchè non avviene la sieroconversione conseguente alla vaccinazione.
In tutte queste situazioni, la vaccinazione contro il virus dell'epatite B è fortemente raccomandata. La
prima dose di vaccino può essere somministrata lo stesso giorno della somministrazione di
immunoglobulina umana anti-epatite B, ma in siti anatomici diversi.
Nei soggetti che dopo la vaccinazione non hanno mostrato una risposta immunitaria (anticorpi
anti-epatite B non misurabili) e per i quali è necessaria una prevenzione continua, può essere presa in
considerazione la somministrazione, ogni 2 mesi, di 500 UI negli adulti e di 8 UI/kg nei bambini;
10 mUI/ml è considerato essere un titolo anticorpale protettivo minimo.
 Profilassi di mantenimento della recidiva di epatite B dopo trapianto di fegato nell’insufficienza
epatica indotta da epatite B:
2000 UI ogni 15 giorni o comunque fino al raggiungimento di un titolo di anticorpi
anti-epatite B maggiore di 250 UI/l fino al 3° mese post-trapianto e maggiore di 100 UI/l
successivamente.

Istruzioni per la preparazione e somministrazione del medicinale

  • 1. Aprire il contenitore di plastica contenente la siringa, lo stantuffo e l'ago.
  • 2. Assicurarsi che la siringa sia a temperatura ambiente (20-25 ºC) prima dell'uso.
  • 3. Separare la siringa e lo stantuffo dal supporto di plastica.
  • 4. Fissare lo stantuffo al fondo della siringa. Ruotare l'asta dello stantuffo in senso orario fino a raggiungere la fine della filettatura così da fissarlo.
  • 5. Tenere saldamente la siringa, rivolgendo verso l’alto il tappo posto all’estremità, alla quale dovrà essere posizionato l’ago; rimuovere il tappo e collegare l'ago alla siringa.
  • 6. Preparare il sito di iniezione del paziente.
  • 7. Rimuovere la protezione dell'ago (effettuare questa operazione solo immediatamente prima del momento previsto per l’iniezione), eliminare l'aria in eccesso ed introdurre l'ago nella sede prescelta. Aspirare prima dell'iniezione, per assicurarsi che l'ago non sia in un vaso sanguigno. Iniettare il prodotto per via intramuscolare.

Uso nei bambini e negli adolescenti
Non ci sono dati disponibili nella prevenzione dell'epatite B in caso di esposizione accidentale in
soggetti non immunizzati, nella immunoprofilassi dell'epatite B in pazienti in emodialisi e nella
profilassi di mantenimento della recidiva di epatite B dopo trapianto di fegato. Per la prevenzione
dell'epatite B nel neonato di madre portatrice del virus dell'epatite B, vedere le informazioni sopra.

Se usa più Igantibe di quanto deve
Le conseguenze del sovradosaggio non sono note.
Se usa più Igantibe di quanto deve informi immediatamente il medico o il farmacista.

Se dimentica di usare Igantibe
Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone
li manifestino.
Come per tutte le immunoglobuline umane normali somministrate per via intramuscolare possono
verificarsi le seguenti reazioni:
Occasionalmente si può verificare:

  • Brividi
  • Febbre
  • Mal di testa
  • Nausea
  • Vomito
  • Reazioni allergiche
  • Dolori articolari
  • Diminuzione della pressione sanguigna (ipotensione)
  • Moderato mal di schiena (lombalgia)

Raramente l'immunoglobulina umana normale può causare un calo improvviso della pressione
sanguigna e, in casi isolati, shock anafilattico, anche quando non si è manifestata una reazione
allergica (ipersensibilità) durante precedenti somministrazioni.
Nella sede di iniezione si possono avere frequentemente reazioni locali: gonfiore, indolenzimento,
arrossamento, indurimento, calore locale, prurito, ed eruzione cutanea.
Dall’esperienza post-marketing con l’uso di Igantibe sono state segnalate le seguenti reazioni avverse:
ipersensibilità, eccessiva lacrimazione, nausea, arrossamento cutaneo, eruzione cutanea, orticaria,
eritema e dolore nel sito d’iniezione. La frequenza di tali reazioni è “non nota”.
In uno studio clinico, la somministrazione di Igantibe ha prodotto un aumento dei livelli sierici di
alanina-aminotransferasi (ALT), un enzima epatico.
Per informazioni sulla sicurezza riguardo alla possibile trasmissione di infezioni, vedere la
sezione 2. “Cosa deve sapere prima di usare Igantibe”.

Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga
al medico, al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente
https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse . Segnalando gli effetti indesiderati può
contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

5. Come conservare Igantibe

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo la dicitura
Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro e conservato come prescritto.
Conservare in frigorifero (2 ºC-8 ºC) nella confezione originale. Non congelare.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come
eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Igantibe

  • Il principio attivo è immunoglobulina umana anti-epatite B. Una siringa pre-riempita di Igantibe contiene:

600 UI/3 mL 1 000 UI/5 mL
Immunoglobulina umana anti-epatite B 600 UI 1 000 UI
(200 UI/mL) (200 UI/mL)
Proteine umane 160 g/L 160 g/L
di cui immunoglobuline umane G (IgG)
non inferiori al 95% 95%
Il contenuto di IgA è inferiore a 1 mg/mL.

  • Gli altri componenti sono glicina, cloruro di sodio ed acqua per preparazioni iniettabili.

(Vedere la sezione 2. “Cosa deve sapere prima di usare Igantibe” per ulteriori informazioni sugli
eccipienti).

Descrizione dell’aspetto di Igantibe e contenuto della confezione
Igantibe è una soluzione iniettabile in siringa pre-riempita. La colorazione della soluzione può variare
da incolore a giallo pallido/marrone chiaro. Durante la conservazione può apparire leggermente
opalescente o mostrare la presenza di una piccola quantità di particolato.
Confezioni:
Soluzione da 3 mL o 5 mL in siringa pre-riempita (vetro di tipo I), con tappo anteriore e posteriore in
gomma cloro-butilica.
Una siringa pre-riempita contenente 600 UI in 3 mL di soluzione iniettabile.
Una siringa pre-riempita contenente 1 000 UI in 5 mL di soluzione iniettabile.
Ogni confezione contiene anche un ago sterile e uno stantuffo in polipropilene (separati dalla siringa)
per la somministrazione del prodotto.
E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore
Instituto Grifols, S.A.
Can Guasch, 2 - Parets del Vallès
08150 Barcelona - SPAGNA

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Alina Tsurkan

Medicina di famiglia 13 years exp.

La Dr.ssa Alina Tsurkan è una medico di medicina generale con abilitazione in Portogallo, e offre consulenze online per adulti e bambini. Fornisce assistenza primaria professionale con attenzione alla prevenzione, alla diagnosi accurata e alla gestione a lungo termine di condizioni acute e croniche.

La Dr.ssa Tsurkan supporta i pazienti in un’ampia gamma di problemi di salute, tra cui:

  • infezioni respiratorie: raffreddore, influenza, bronchite, polmonite e tosse persistente
  • disturbi ORL: sinusite, tonsillite, otiti, mal di gola, rinite allergica
  • problemi oculari: congiuntivite allergica o infettiva, occhi rossi, irritazioni
  • disturbi digestivi: reflusso (GERD), gastrite, sindrome dell’intestino irritabile (IBS), stipsi, gonfiore, nausea
  • infezioni urinarie e salute genitourinaria: cistite, UTI, prevenzione delle recidive
  • malattie croniche: ipertensione, colesterolo elevato, gestione del peso
  • disturbi neurologici: mal di testa, emicranie, insonnia, stanchezza, debolezza generale
  • salute dei bambini: febbre, infezioni, disturbi digestivi, controlli e consigli vaccinali
Offre inoltre:
  • consulenze preventive personalizzate e supporto al benessere
  • interpretazione di esami e referti medici
  • valutazioni successive e revisione delle terapie
  • supporto nella gestione di condizioni multiple concomitanti
  • prescrizioni a distanza e documentazione medica
L’approccio della Dr.ssa Tsurkan è basato sull’evidenza scientifica e su una visione olistica del paziente. Lavora insieme alla persona per sviluppare un piano di cura individuale che affronti sia i sintomi sia le cause alla base. Il suo obiettivo è aiutare i pazienti a prendere in mano la propria salute attraverso prevenzione, controlli regolari e interventi precoci.
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Dmytro Horobets

Medicina di famiglia 7 years exp.

Il Dr. Dmytro Horobets è un medico di medicina familiare con abilitazione in Polonia, con competenze in endocrinologia, diabetologia, trattamento dell’obesità, gastroenterologia, pediatria, chirurgia generale e medicina del dolore. Offre consulenze online per adulti e bambini, fornendo un’assistenza personalizzata per un’ampia varietà di condizioni acute e croniche.

Aree di competenza:

  • Endocrinologia: diabete di tipo 1 e 2, prediabete, disturbi della tiroide, sindrome metabolica, squilibri ormonali
  • Medicina dell’obesità: piani strutturati di gestione del peso, counselling nutrizionale, prevenzione delle complicanze correlate
  • Gastroenterologia: reflusso gastroesofageo (GERD), gastrite, colon irritabile (IBS), patologie epatiche e biliari
  • Pediatria: infezioni, sintomi respiratori, disturbi digestivi, monitoraggio della crescita e dello sviluppo
  • Supporto in chirurgia generale: consulenze pre e post-operatorie, cura delle ferite, riabilitazione
  • Medicina del dolore: dolore cronico e acuto, lombalgia, dolori articolari, sindromi post-traumatiche
  • Salute cardiovascolare: ipertensione, gestione del colesterolo, valutazione del rischio cardiovascolare
  • Medicina preventiva: check-up periodici, screening sanitari, gestione a lungo termine delle malattie croniche
Il Dr. Horobets unisce la medicina basata sull’evidenza a un approccio centrato sul paziente. Valuta con attenzione la storia clinica e i sintomi di ogni persona, fornendo spiegazioni chiare e piani terapeutici strutturati, adattati alle esigenze individuali.

Che si tratti di gestire il diabete, affrontare problemi legati al peso, interpretare esami di laboratorio o ricevere supporto generale di medicina familiare, il Dr. Dmytro Horobets offre un’assistenza online professionale, mirata ai tuoi obiettivi di salute.

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Karim Ben Harbi

Medicina generale 9 years exp.

Il Dr. Karim Ben Harbi è un medico di medicina generale con sede in Italia. Offre consulenze online per adulti e bambini, unendo esperienza clinica internazionale e medicina basata sull’evidenza. Il suo approccio punta su diagnosi accurate, prevenzione e indicazioni personalizzate per il benessere a lungo termine.

Il Dr. Ben Harbi ha conseguito la laurea in Medicina presso l’Università “La Sapienza” di Roma. La sua formazione comprende esperienze pratiche in contesti molto diversi – medicina tropicale, assistenza rurale e attività ambulatoriale urbana. Ha inoltre partecipato a progetti di ricerca clinica in microbiologia, analizzando il ruolo del microbioma intestinale nei disturbi gastrointestinali cronici.

Puoi rivolgerti al Dr. Ben Harbi per:

  • preoccupazioni generali di salute, prevenzione e medicina di base
  • ipertensione, diabete di tipo 1 e 2, disturbi metabolici
  • raffreddore, tosse, influenza, infezioni respiratorie, mal di gola, febbre
  • disturbi digestivi cronici: gonfiore, gastrite, IBS, alterazioni del microbioma
  • eruzioni cutanee, reazioni allergiche lievi e problematiche dermatologiche comuni
  • orientamento terapeutico, revisione delle terapie e dei farmaci
  • assistenza pediatrica: febbre, infezioni, benessere generale
  • ottimizzazione dello stile di vita: stress, sonno, peso, alimentazione
Il Dr. Ben Harbi offre un supporto medico affidabile e accessibile attraverso consulenze online, aiutando i pazienti a prendere decisioni informate sulla propria salute con un approccio chiaro, strutturato ed empatico.
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Liudmyla Boichuk

Medicina di famiglia 11 years exp.

La Dr.ssa Liudmyla Boichuk è una medico di medicina generale e si occupa della diagnosi e del trattamento di patologie acute e croniche negli adulti e nei bambini. Lavora con malattie dell’apparato respiratorio, cardiovascolare e digerente e ha una vasta esperienza nella gestione di pazienti con più condizioni concomitanti, dove è fondamentale valutare la salute in modo completo e non solo attraverso singoli sintomi.

Assiste pazienti adulti con polmonite, broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), asma bronchiale, ipertensione arteriosa, cardiopatia ischemica e disturbi del sistema digerente. Nel trattamento di persone con comorbidità multiple, la dottoressa presta particolare attenzione alla sicurezza terapeutica e alla coerenza delle raccomandazioni cliniche.

La Dr.ssa Boichuk segue anche bambini fin dalla nascita, offrendo diagnosi e cura di infezioni respiratorie acute, malattie infettive, polmoniti, bronchiti, sindromi bronco-ostruttive e reazioni allergiche. Fornisce spiegazioni chiare ai genitori e accompagna la famiglia in tutte le fasi del percorso di guarigione.

Una parte importante del suo lavoro consiste nell’elaborazione di piani vaccinali personalizzati, in linea con le raccomandazioni internazionali e le esigenze di salute di ogni bambino o adulto. Il suo approccio privilegia la prevenzione, la sicurezza e decisioni informate per il benessere a lungo termine.

La Dr.ssa Liudmyla Boichuk è apprezzata per il suo ragionamento clinico strutturato, la comunicazione chiara e la capacità di rendere comprensibili anche le decisioni mediche più complesse. Offre un’assistenza completa, affidabile e basata sulle evidenze scientifiche a pazienti di tutte le età.

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Svetlana Kolomeeva

Cardiologia 18 years exp.

La Dr.ssa Svetlana Kolomeeva è una medico di medicina generale e di medicina interna che offre consulenze online per adulti, con particolare attenzione alla salute cardiovascolare, al controllo dell’ipertensione e alla gestione di sintomi come stanchezza, debolezza, disturbi del sonno e scarsa energia. Supporta i pazienti sia nella gestione di disturbi acuti sia nel monitoraggio delle condizioni croniche, integrando prevenzione e cura personalizzata.

I pazienti si rivolgono spesso a lei per:

  • pressione alta, mal di testa, capogiri, gonfiore, palpitazioni
  • diagnosi e gestione di ipertensione, aritmie e tachicardia
  • sindrome metabolica, sovrappeso, colesterolo elevato
  • affaticamento cronico, insonnia, difficoltà di concentrazione, ansia
  • sintomi respiratori: raffreddore, influenza, mal di gola, tosse, febbre
  • disturbi digestivi: bruciore di stomaco, gonfiore, stipsi, sintomi da IBS
  • condizioni croniche come diabete e disturbi tiroidei
  • interpretazione di analisi e referti medici, con eventuale adeguamento della terapia
  • second opinion e supporto nelle decisioni cliniche
  • prevenzione cardiovascolare e riduzione dei rischi metabolici
  • monitoraggio di lungo periodo e controllo dinamico dello stato di salute
La Dr.ssa Kolomeeva unisce competenza clinica e attenzione personale, spiegando in modo chiaro le diagnosi e guidando i pazienti tra sintomi, opzioni terapeutiche e strategie preventive. Le sue consulenze mirano non solo a risolvere i disturbi attuali, ma anche a stabilizzare le condizioni croniche e prevenire complicanze future, accompagnando il paziente in ogni fase del percorso di cura.
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Alexander Nazarchuk

Allergologia 7 years exp.

Dr. Alexander Nazarchuk è medico specialista in Allergologia e Medicina Interna. Offre consulenze online per adulti, seguendo i principi della medicina basata sulle evidenze: niente trattamenti obsoleti o esami inutili, spiegazioni chiare e approccio personalizzato.

Aiuta i pazienti a gestire un ampio spettro di condizioni allergologiche e internistiche, dai disturbi più comuni ai quadri più complessi che coinvolgono allergie, apparato respiratorio e digerente, sistema cardiovascolare e infiammazione cronica.

È possibile consultare il Dr. Nazarchuk per:

  • interpretazione degli esami e definizione di un percorso diagnostico;
  • rinite allergica, pollinosi e asma bronchiale (anche forme severe);
  • allergie alimentari e farmacologiche, eruzioni cutanee, angioedema;
  • dermatite atopica, orticaria e allergie da contatto;
  • immunoterapia allergene-specifica (AIT): avvio e gestione nel tempo;
  • disturbi gastrointestinali: dolore addominale, gonfiore, alterazioni dell’alvo, nausea, bruciore di stomaco;
  • ipertensione arteriosa e adeguamento della terapia di base;
  • iperlipidemia e colesterolo elevato;
  • tosse, congestione nasale, febbre, mal di gola;
  • anemia, inclusa la carenza di ferro e condizioni correlate;
  • altre problematiche di allergologia e medicina interna.
Durante le consulenze, il Dr. Nazarchuk adotta un approccio accurato e strutturato: analizza i sintomi, individua le possibili cause e guida il paziente verso decisioni informate. Che si tratti di trattamento, ulteriori accertamenti o monitoraggio, ogni passaggio viene spiegato con chiarezza per una gestione consapevole della salute.
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Domande frequenti

È necessaria una prescrizione per IGANTIBE?
IGANTIBE requires una prescrizione in Italia. Puoi verificare con un medico online se questo medicinale è appropriato per il tuo caso.
Qual è il principio attivo di IGANTIBE?
Il principio attivo di IGANTIBE è hepatitis B immunoglobulin. Queste informazioni aiutano a identificare medicinali con la stessa composizione ma con nomi commerciali diversi.
Chi produce IGANTIBE?
IGANTIBE è prodotto da INSTITUTO GRIFOLS S.A.. I marchi e le confezioni possono variare a seconda del distributore.
Quali medici possono prescrivere IGANTIBE online?
Medici Medici di famiglia, Psichiatri, Dermatologi, Cardiologi, Endocrinologi, Gastroenterologi, Pneumologi, Nefrologi, Reumatologi, Ematologi, Infettivologi, Allergologi, Geriatri, Pediatri, Oncologi online possono prescrivere IGANTIBE quando clinicamente appropriato. Puoi prenotare una consulenza video per discutere il tuo caso e le opzioni di trattamento.
Quali sono le alternative a IGANTIBE?
Altri medicinali con lo stesso principio attivo (hepatitis B immunoglobulin) includono IMMUNOHBS, KEDHBS, KEYVENB. Possono avere nomi commerciali o formulazioni diverse, ma contengono lo stesso ingrediente terapeutico. Consulta sempre un medico prima di cambiare o iniziare un nuovo medicinale.
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