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PRIMENE

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About the medicine

Come usare PRIMENE

Tradotto con IA

Questa pagina fornisce informazioni generali e non sostituisce la consultazione di un medico. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale. Rivolgiti ai servizi di emergenza se i sintomi sono gravi.

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PRIMENE – soluzione di aminoacidi al 10%, soluzione per infusione

Soluzione di aminoacidi al 10%

Legga attentamente questo foglio prima che al bambino venga somministrato questo medicinale
perché contiene importanti informazioni per lei.

  • Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
  • Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o all’infermiere.
  • Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o all’infermiere. Vedere paragrafo 4.

Contenuto di questo foglio:

  • 1. Che cos’è PRIMENE e a cosa serve
  • 2. Cosa deve sapere prima che al bambino venga somministrato PRIMENE
  • 3. Come verrà somministrato PRIMENE al bambino
  • 4. Possibili effetti indesiderati
  • 5. Come conservare PRIMENE
  • 6. Contenuto della confezione e altreinformazioni

1. Che cos’è PRIMENE e a cosa serve

PRIMENE contiene aminoacidi (sostanze utilizzate dal corpo per la produzione delle proteine).
PRIMENE è una soluzione per nutrizione parenterale, cioè che viene somministrata attraverso una vena,
insieme a soluzioni ricche di zuccheri e grassi, in aggiunta a sali, vitamine e oligo-elementi, per soddisfare i
bisogni nutrizionali.
PRIMENE è indicato nel bambino, nel lattante, nel neonato a termine o prematuro, di peso alla nascita
normale o più basso del normale
quando l’alimentazione per bocca o tramite una sonda che arriva allo
stomaco (nutrizione enterale) è impossibile, insufficiente o controindicata.
Si rivolga al medico se il bambino non si sente meglio o se si sente peggio.

2. Cosa deve sapere prima che al bambino venga somministrato PRIMENE

Al bambino non verrà somministrato PRIMENE

  • Se è allergico ad uno o più degli aminoacidi o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).
  • Se soffre di una grave malattia del fegato.
  • Se ha alti livelli di acidi nel sangue (stati di acidosi).
  • Se soffre di una malattia ereditaria che rende difficoltoso il metabolismo degli aminoacidi.

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima che al bambino venga somministrato PRIMENE.
E’ necessario interrompere immediatamente il trattamento con PRIMENE in caso di comparsa di:

  • reazioni allergiche
  • grave difficoltà respiratoria

Il medico lo sottoporrà a frequenti esami del sangue/controlli, specialmente:

  • Se soffre di una malattia del fegato
  • Se ha bassi livelli di albumina nel sangue
  • Se soffre di una malattia dei reni
  • Se soffre di una malattia del cuore
  • Se soffre di una malattia dei polmoni
  • Se il suo sistema di difesa è debilitato
  • Se soffre di alti livelli di zuccheri nel sangue (iperglicemia)
  • Se soffre di una malattia che lo può predisporre alle infezioni
  • Se è malnutrito
  • Se ha la febbre/brividi
  • Se ha bassi livelli di globuli bianchi nel sangue (leucocitosi)
  • Se ha alti livelli di ammoniaca riscontrabili dagli esami del sangue
  • Se soffre di un disturbo ai polmoni chiamato edema polmonare. Questo si verifica quando il fluido dei vasi sanguigni filtra nei tessuti circostanti nel polmone, causando gonfiore
  • Se ha un cuore debole (insufficienza cardiaca)

Bambini e adolescenti
Il medico sottoporrà il bambino a frequenti esami del sangue per evitare effetti indesiderati che possono
insorgere durante trattamenti prolungati.

Altri medicinali e PRIMENE
Informi il medico se il bambino sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere o essergli
somministrato qualsiasi altro medicinale.
Per minimizzare il rischio di eventuali incompatibilità non si devono aggiungere altri farmaci alla soluzione.

3. Come verrà somministratoPRIMENE al bambino

Questo medicinale verrà somministrato al bambino seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico.
La dose verrà stabilita dal medico sulla base della sua età, del suo peso e del suo stato di salute.
Riceverà questo medicinale tramite iniezione in una vena.
Se ha dubbi consulti il medico.

Se al bambino verrà somministrato più PRIMENE di quanto dovuto
Qualora vengano somministrino dosi elevate di PRIMENE il medico interromperà il trattamento e stabilirà
l’eventuale terapia, se ritenuta necessaria

4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li
manifestino.
Se durante il trattamento con PRIMENE dovesse comparire uno dei seguenti effetti indesiderati, il medico

sospenderàl'infusione ed istituirà l’appropriata terapia:

effetti che riguardano il cuore

  • insufficienza polmonare, un’anomalia della valvola che in condizioni normali impedisce al sangue spinto dal cuore verso i polmoni di ritornare all'interno del ventricolo destro da cui è uscito. Questo effetto indesiderato può manifestarsi con affaticamento, difficoltà a respirare (che compare soprattutto quando si fa attività fisica), vertigini o svenimenti, disturbi del ritmo del cuore,

sensazione di percepire il battito del proprio cuore (palpitazioni), dolori al petto, gambe e piedi gonfi
e labbra o unghie bluastre.

reazioni allergiche
reazioni allergiche, anche gravi, che possono manifestarsi con

  • gonfiore del viso e degli occhi
  • eruzione della pelle
  • febbre
  • brividi
  • effetti che riguardano bocca, stomaco e intestino
  • eruzioni cutanee ed altre manifestazioni allergiche
  • pressione del sangue bassa o alta
  • dolore alle articolazioni e/o ai muscoli
  • arrossamento della pelle con prurito (orticaria)
  • prurito
  • arrossamento della pelle (eritema)
  • mal di testa

Altri effetti indesiderati si sono verificati in pazienti che ricevono nutrizioni parenterali, ma la loro esatta
frequenza non è nota:
malattie del fegato (insufficienza epatica, cirrosi epatica)

  • aumento del tessuto connettivo (il tessuto di sostegno del corpo) nel fegato (fibrosi epatica)
  • ristagno della bile, una sostanza utile ai processi digestivi (colestasi)
  • accumulo di grasso nel fegato (steatosi epatica)
  • anomalie dei valori del fegato riscontrabili dagli esami del sangue
  • infiammazione della colecisti, l’organo che aiuta la digestione
  • formazione di sassolini (calcoli) alla colecistiformazione di particelle nei vasi sanguigni
  • aumento dei livelli di azoto e ammoniaca riscontrabili dagli esami del sangue aumento degli acidi nel sanguecarenza di folatiEffetti che si manifestano a livello della sede di somministrazione: ostruzione e infiammazione della vena (tromboflebite),irritazione della vena, morte della pelle (necrosi) e formazione di vesciche, dolore, arrossamento, calore, rigonfiamento, indurimento

Segnalazione degli effetti indesiderati
Se il bambino manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si
rivolga al medico. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale
di segnalazione al sito www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili .
Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di
questo medicinale.

5. Come conservarePRIMENE

Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione. Non congelare.
Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla sacca dopo SCAD. La data di
scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
Non getti alcun medicinalenell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i
medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene PRIMENE

  • I principi attivi per 1000 ml di soluzione di aminoacidi al 10% sono:

L-Isoleucina g 6,70 L-Alanina g 8,00
L-Leucina g 10,00 Ac. L-Aspartico g 6,00
L-Valina g 7,60 L-Cisteina (E 920) g 1,89
L-Lisina g 11,00 Ac. L-Glutammico (E 620) g 10,00
(come Lisina monoidrata) g 12,35 Glicina g 4,00
L-Metionina g 2,40 L-Prolina g 3,00
L-Fenilalanina g 4,20 L-Serina g 4,00
L-Treonina g 3,70 L-Tirosina g 0,45
L-Triptofano g 2,00 L-Ornitina HCl g 3,18
L-Arginina g 8,40 Taurina g 0,60
L-Istidina g 3,80
pH 5,0-6,5
Densità 1,033 g/ml
Calorie 400 (equivalenti a 1680 KJ/l)
Azoto totale: 15 g/l;
Aminoacidi: 100 g/l;
Cloruri: 19,0 mMol/l;
Osmolarità : 790 mOsm/l.

  • Gli altri componenti sono Acido malico (E 296), Acqua per preparazioniiniettabili.

Descrizione dell’aspetto di PRIMENE e contenuto della confezione
PRIMENE si presenta come una soluzione per infusionein flaconcini da ml 100 e 250.
È disponibile in confezione da 20 flaconcinida 100 mle 10 flaconcini da 250 mldi soluzione di aminoacidi al
10%.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore
Baxter S.p.A.
Piazzale dell’Industria 20
00144 Roma

Produttore
BIEFFE MEDITAL S.p.A. – Via Nuova Provinciale - 23034 Grosotto (So)
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Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari:

PRECAUZIONI PER L’USO
Reazioni Allergiche/Reazioni di ipersensibilizzazione
Sono state riportate reazioni anafilattiche/anafilattoidi ed altre reazioni infusionali di ipersensibilizzazione
con soluzioni di amminoacidi somministrate come componenti della nutrizione parenterale. L’infusione deve
essere immediatamente sospesa in caso di comparsa di qualsiasi segno o sintomo di reazione.
Precipitati in pazienti in nutrizione parenterale
Precipitati vascolari polmonari sono stati riportati in pazienti in nutrizione parenterale. In alcuni casi ci sono
stati esiti fatali. Una eccessiva aggiunta di calcio e fosfato aumenta il rischio di formazione di precipitati di
fosfato di calcio. Precipitati sono stati riportati anche in assenza di sali di fosfato in soluzione. Sono stati
riportati anche casi di precipitazione a livello della filtrazione distale e sospetta formazione di precipitato in
vivo.
Oltre all’ispezione della soluzione devono essere controllati periodicamente anche il set di infusione ed il
catetere per la formazione di precipitati.
Complicanze infettive
L’attento monitoraggio dei sintomi e dei risultati dei test di laboratorio in caso di febbre/brividi, leucocitosi,
complicazioni tecniche con il dispositivo di accesso e iperglicemia possono aiutare a riconoscere
precocemente le infezioni.
Il verificarsi di complicazioni settiche può essere ridotto facendo maggior attenzione nel posizionamento e
mantenimento del catetere e nella preparazione della formulazione nutrizionale durante l’utilizzo di tecniche
asettiche.
Sindrome da rialimentazione in pazienti in nutrizione parenterale
Rialimentare pazienti gravemente malnutriti può portare alla sindrome da rialimentazione che è caratterizzata
dallo spostamento di potassio, fosforo, e magnesio intracellulare in quanto il paziente diventa anabolico.
Possono svilupparsi carenza di tiamina e ritenzione di fluidi. Un attento monitoraggio ed un lento incremento
di nutrienti evitano la sovralimentazione e possono prevenire queste complicazioni.
Soluzioni ipertoniche
L’infusione di soluzioni ipertoniche può causare irritazione delle vene, danni alle vene e trombosi quando
somministrate in vene periferiche.
Controlli generali
Il controllo dovrebbe essere adattato alla situazione ed alla condizione clinica del paziente e deve includere il
dosaggio dell’equilibrio dell’acqua con gli elettroliti, l’osmolarità del siero, l’equilibrio acido/base, i livelli di
glucosio nel sangue, i livelli di ammoniaca nel sangue e la funzionalità epatica e renale.
Effetti metabolici
Si possono manifestare complicazioni metaboliche se l’apporto nutriente non è adatto alle necessità del
paziente o se non è stata accuratamente valutata la capacità metabolica di un componente dietetico
somministrato. Possono verificarsi effetti metabolici avversi dalla somministrazione inadeguata o eccessiva
di nutrienti o dalla somministrazione di una soluzione con composizione inappropriata, per un paziente con
particolari necessità.
Funzione epatica
Pazienti in nutrizione parenterale possono manifestare complicazioni epatiche (inclusi colestasi, steatosi
epatica, fibrosi, e cirrosi, che possono portare ad insufficienza epatica, come pure colecistite e colelitiasi) e
devono quindi essere controllati di conseguenza. L’eziologia di questi disordini si pensa che sia dovuta a più
fattori e che possa differire a seconda dei pazienti.
I pazienti che sviluppano parametri di laboratorio anormali o altri sintomi di scompensi epatobiliari devono
essere valutati prima da un epatologo in modo che possa identificare i possibili fattori che li causano o ai
quali contribuiscono e se necessario prescrivere una terapia o una profilassi idonea.
Soluzioni con amminoacidi devono essere utilizzate con cautela in pazienti con malattie epatiche preesistenti
o con insufficienza renale.
I parametri di funzionalità epatica devono essere attentamente controllati in questi pazienti che devono anche
essere controllati per possibili sintomi di iperammoniemia.
Un aumento dei livelli di ammoniaca nel sangue ed iperammoniemia possono svilupparsi in pazienti che
ricevono soluzioni di amminoacidi. In alcuni pazienti ciò può indicare la presenza di un disordine congenito
del metabolismo amminoacidico o insufficienza epatica.
L’ammoniaca nel sangue deve essere misurata di frequente nei neonati e nei bambini almeno fino a 2 anni
per individuare iperammoniemia.
Sintomi potenziali (es. letargia, irritabilità, scarsa alimentazione, iperventilazione, brividi e convulsioni) che
possono portare a complicazioni incluso il ritardo nello sviluppo e la disabilità mentale possono essere di
difficile identificazione in questo gruppo di età. A seconda della misura e dell’eziologia, l’iperammoniemia
può richiedere un intervento immediato.
Effetti renali
Un valore elevato di azotemia è stato riportato in pazienti in terapia con soluzioni contenenti amminoacidi,
in particolare può verificarsi in pazienti con insufficienza renale.
Utilizzare con cautela in pazienti con insufficienza renale (per es. uremia). La tolleranza all’azoto può essere
alterata ed il dosaggio potrebbe aver bisogno di essere modificato. Lo stato dei fluidi e degli elettroliti deve
essere attentamente controllato in questi pazienti.
Precauzioni aggiuntive

  • Sono state riportate reazioni nel sito di iniezione con l’utilizzo della nutrizione parenterale. Queste includono tromboflebite nel sito di infusione ed irritazione venosa come anche gravi reazioni (ad es., necrosi e vesciche) quando associate allo stravaso. I pazienti devono essere controllati di conseguenza.
  • Gravi squilibri di acqua e di elettroliti, gravi stati di sovraccarico di fluidi e gravi squilibri metabolici devono essere corretti prima di iniziare l’infusione.
  • Utilizzare con cautela in pazienti con edema polmonare o con insufficienza cardiaca. Lo stato dei fluidi deve essere attentamente controllato.
  • Non collegare in serie i contenitori in modo da evitare embolia gassosa a causa del possibile residuo di aria presente nel contenitore primario.

L’infusione di soluzioni di aminoacidi per la nutrizione parenterale deve essere eseguita con grande
attenzione mantenendo sotto costante controllo i valori della glicemia, della protidemia, dei test di
funzionalità epatica e renale, dello ionogramma, dell’osmolarità del siero, del livello ematico
dell’ammoniaca, del pH, e del contenuto di CO .
L’impiego di soluzioni di aminoacidi per la nutrizione parenterale deve essere integrato da un’adeguata
quantità di substrati fisiologicamente utilizzati per la produzione di energia libera da impiegare nella reazioni
di sintesi proteica.
Il glucosio in opportuna concentrazione può rappresentare un’idonea fonte di calorie; tuttavia con l’impiego
contemporaneo di soluzioni glucosate possono verificarsi iperglicemia, glicosuria e sindrome iperosmolare.
Inoltre la sospensione del trattamento dovrà essere graduale per evitare effetti legati all’ipersecrezione
insulinica indotta dal carico glicidico.
L’impiego contemporaneo di soluzioni elettrolitiche deve essere valutato e controllato con i dati relativi ai
livelli sierici del sodio, del potassio e di altri eventuali elettroliti onde evitare indesiderati effetti di accumulo
o pericolosi fenomeni di interferenza con la funzione cardiaca, renale, polmonare o con il sistema centrale.
Le soluzioni di aminoacidi possono peggiorare la carenza di acido folico che deve essere corretta mediante
idonea supplementazione.

AVVERTENZE SPECIALI
E’ richiesto un controllo attento dell’infusione, come pure dello stato clinico e biologico del bambino.
In considerazione dell’osmolarità, Primene 10% non deve essere infuso da solo in una vena periferica.
Utilizzare il flacone solo se la soluzione è perfettamente limpida, priva di particelle visibili in sospensione, e
se è presente il vuoto.

INTERAZIONI
Non utilizzare Primene per veicolare altri farmaci.
Non miscelare con altre soluzioni prima di aver verificato la compatibilità della miscela finale ( per i dati
relativi a compatibilità e stabilità di Primene con altre soluzioni contattare il titolare dell’AIC
).

DOSE, MODO E TEMPO DI SOMMINISTRAZIONE:
Posologia
L’inizio, la durata ed il dosaggio (dose e velocità di somministrazione) della nutrizione parenterale
dipendono dalle seguenti caratteristiche del paziente:

  • età, peso e condizioni cliniche,
  • fabbisogno di azoto,
  • capacità di metabolizzare i componenti di Primene,
  • aggiunta nutrizionale che può essere fornita per via parenterale/enterale. La velocità del flusso deve essere adattata a seconda del dosaggio, delle caratteristiche della soluzione da infondere, del volume totale nelle 24 ore e dalla durata dell’infusione. La velocità del flusso deve essere aumentata gradualmente durante la prima ora.

Il dosaggio dipende dall’età, dal peso e dal catabolismo proteico del bambino.
L’intervallo abituale è il seguente:

  • 1,5 - 3,5 g di aminoacidi/kg/24 ore,
  • 0,23- 0,53 g di azoto/kg/24 ore,
  • 15 - 35 ml di Primene 10%/kg/24 ore.

Modalità d’uso
Primene 10% deve essere somministrato ad una velocità di infusione non superiore a 0,05 ml/kg/minuto.

Velocità di infusione consigliata:

  • Neonati e lattanti: infusione continua (per tutte le 24 ore)
  • Bambini: infusione continua (per tutte le 24 ore) o infusione ciclica (almeno 12 ore su 24).

Via di somministrazione
Primene è da utilizzare solo per via endovenosa.
Primene non è indicato per il ripristino di fluido o di volume.
Primene 10% da solo deve essere somministrato in una vena centrale.
Primene 10% in co-somministrazione od in miscela deve essere somministrato a seconda dell’osmolarità
della soluzione infusa, in una vena centrale o in una periferica.
Soluzioni per nutrizione parenterale fortemente ipertoniche (>900 mOsm/L) devono essere somministrate
attraverso un catetere venoso centrale con la punta situata in una larga vena centrale.
Se ritenuto appropriato dal personale sanitario, la soluzione per nutrizione parenterale può essere
somministrata in vena periferica in pazienti di tutte le età se l’osmolarità della formulazione è ≤ 900
mOsm/L.

Modo di somministrazione
Primene 10% è generalmente somministrato con una fonte di energia appropriata per le necessità del
bambino, sia in co-somministrazione o in miscela.
Primene 10% può essere incluso nella composizione di miscele nutritive che combinano carboidrati, lipidi,
elementi in tracce e vitamine quando la compatibilità e la stabilità sono conosciute ( per i dati relativi a
compatibilità e stabilità di Primene con altre soluzioni contattare il titolare dell’AIC
).
Quando Primene viene miscelato con altre sostanze è necessario seguire le seguenti indicazioni:
Miscelare le formulazioni contenenti Primene ed oligoelementi (tutti i tipi, incluse quelle formulazioni
contenenti rame) secondo le procedure stabilite dalla comune pratica ospedaliera.
È richiesto l'uso di un filtro finale durante la somministrazione di formulazioni contenenti Primene e
oligoelementi (tra cui il rame, ferro o zinco), per la rimozione di particelle visibili che sono state
osservate nella linea di infusione per alcune formulazioni.

  • 1- Per le soluzioni per nutrizione parenterale 2 in 1 (amminoacidi e carboidrati), utilizzare un filtro 0,22 micron per la rimozione del particolato. Per le soluzioni per nutrizione parenterale 3 in 1 (lipidi, amminoacidi e carboidrati), utilizzare un filtro da 1,2 micron per la rimozione del particolato, in quanto l’aggiunta di lipidi richiede un filtro più ampio.
  • 2- Effettuare l’ispezione visiva, per verificare se la soluzione sia diventata opaca o si siano formati precipitati nella soluzione o nel filtro sia dopo la miscelazione, che prima della somministrazione e periodicamente durante l’ infusione.
  • 3- Se si osserva, prima della somministrazione al paziente, scolorimento o formazione di precipitati nella soluzione o nel filtro, la soluzione non deve essere utilizzata; nel caso in cui ci si accorga, dopo la somministrazione al paziente, di uno scolorimento o della formazione di un precipitato è necessario effettuare controlli ematici per i rame (o per altri oligoelementi). Gli additivi possono essere incompatibili. Una aggiunta eccessiva di calcio e fosfato aumenta il rischio di formazione dei precipitati di fosfato di calcio (vedere paragrafo “Precauzioni per l’uso”).

Ispezionare visivamente il contenitore per verificare l’integrità del flaconcino.
Utilizzare il flacone solo se la soluzione è perfettamente limpida, priva di particelle visibili in sospensione,
non decolorata e se è presente il vuoto.
Utilizzare condizioni asettiche. Scartare qualsiasi quantità di Primene non utilizzato e non utilizzarlo per
somministrazioni successive.
In caso di aggiunte al contenitore :

  • Assicurarsi della compatibilità e della stabilità della preparazione risultante (contattare il titolare dell’AIC).
  • Utilizzare condizioni asettiche. Preparare il sito di iniezione del contenitore in modo appropriato.
  • Forare il tappo e le sostanze da aggiungere con una siringa o con un set di trasferimento/ricostituzione come descritto.
  • Miscelare meticolosamente il contenuto del contenitore e le sostanze aggiunte.
  • Ispezionare il contenitore per verificare una eventuale decolorazione e presenza di particelle.
  • Confermare l’integrità del contenitore. Utilizzare solo se il contenitore non è danneggiato e la soluzione è limpida.
  • Assicurarsi che i requisiti di conservazione delle sostanze aggiunte siano rispettate.

Somministrazione della soluzione per infusione:
Prima dell’utilizzo la soluzione deve essere a temperatura ambiente.
Utilizzare condizioni asettiche.
Solo per uso singolo.
Confermare l’integrità del contenitore. Utilizzare solo se il contenitore non è danneggiato e la soluzione è
limpida.
Non ricollegare contenitori parzialmente utilizzati.
L’utilizzo di un filtro finale è raccomandato durante la somministrazione di tutte le soluzioni per nutrizione
parenterale (vedere sezione “ Modo di somministrazione”).
Ispezionare il contenitore per decolorazione e presenza di particelle.
Non collegare in serie i contenitori utilizzati per evitare eventuali fenomeni di embolia gassosa dovuti all’aria
residua presente nel contenitore primario.
Primene non deve essere infuse attraverso gli stessi tubi contenenti sangue o componenti del sangue.

SOVRADOSAGGIO:
In caso di inappropriata somministrazione (sovradosaggio, e/o velocità di infusione troppo elevata rispetto a
quella raccomandata), si possono manifestare ipervolemia, squilibri elettrolitici, acidosi e/o azotemia. In tali
situazioni, l’infusione deve essere immediatamente interrotta. Se appropriato dal punto di vista medico, un
ulteriore intervento può essere indicato per prevenire complicazioni cliniche.
Non esiste un antidoto specifico per il sovradosaggio. Le procedure di emergenza devono includere misure
correttive appropriate.
Queste stesse misure vanno prese se si verifica iperazotemia: in tal caso controllare la funzione renale e
rivedere l’apporto calorico ed elettrolitico.
In caso di somministrazione eccessiva, c’è la possibilità di un’acidosi metabolica e di un aumento
dell’azotemia nel bambino con insufficienza renale.

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Valutazione del dosaggio, effetti indesiderati, interazioni, controindicazioni e rinnovo della prescrizione di PRIMENE — soggetto a valutazione medica e alle normative locali.

5.0 (795)
Doctor

Alina Tsurkan

Medicina di famiglia 13 years exp.

La Dr.ssa Alina Tsurkan è una medico di medicina generale con abilitazione in Portogallo, e offre consulenze online per adulti e bambini. Fornisce assistenza primaria professionale con attenzione alla prevenzione, alla diagnosi accurata e alla gestione a lungo termine di condizioni acute e croniche.

La Dr.ssa Tsurkan supporta i pazienti in un’ampia gamma di problemi di salute, tra cui:

  • infezioni respiratorie: raffreddore, influenza, bronchite, polmonite e tosse persistente
  • disturbi ORL: sinusite, tonsillite, otiti, mal di gola, rinite allergica
  • problemi oculari: congiuntivite allergica o infettiva, occhi rossi, irritazioni
  • disturbi digestivi: reflusso (GERD), gastrite, sindrome dell’intestino irritabile (IBS), stipsi, gonfiore, nausea
  • infezioni urinarie e salute genitourinaria: cistite, UTI, prevenzione delle recidive
  • malattie croniche: ipertensione, colesterolo elevato, gestione del peso
  • disturbi neurologici: mal di testa, emicranie, insonnia, stanchezza, debolezza generale
  • salute dei bambini: febbre, infezioni, disturbi digestivi, controlli e consigli vaccinali
Offre inoltre:
  • consulenze preventive personalizzate e supporto al benessere
  • interpretazione di esami e referti medici
  • valutazioni successive e revisione delle terapie
  • supporto nella gestione di condizioni multiple concomitanti
  • prescrizioni a distanza e documentazione medica
L’approccio della Dr.ssa Tsurkan è basato sull’evidenza scientifica e su una visione olistica del paziente. Lavora insieme alla persona per sviluppare un piano di cura individuale che affronti sia i sintomi sia le cause alla base. Il suo obiettivo è aiutare i pazienti a prendere in mano la propria salute attraverso prevenzione, controlli regolari e interventi precoci.
Camera Prenota una visita online
55 €
5.0 (29)
Doctor

Dmytro Horobets

Medicina di famiglia 7 years exp.

Il Dr. Dmytro Horobets è un medico di medicina familiare con abilitazione in Polonia, con competenze in endocrinologia, diabetologia, trattamento dell’obesità, gastroenterologia, pediatria, chirurgia generale e medicina del dolore. Offre consulenze online per adulti e bambini, fornendo un’assistenza personalizzata per un’ampia varietà di condizioni acute e croniche.

Aree di competenza:

  • Endocrinologia: diabete di tipo 1 e 2, prediabete, disturbi della tiroide, sindrome metabolica, squilibri ormonali
  • Medicina dell’obesità: piani strutturati di gestione del peso, counselling nutrizionale, prevenzione delle complicanze correlate
  • Gastroenterologia: reflusso gastroesofageo (GERD), gastrite, colon irritabile (IBS), patologie epatiche e biliari
  • Pediatria: infezioni, sintomi respiratori, disturbi digestivi, monitoraggio della crescita e dello sviluppo
  • Supporto in chirurgia generale: consulenze pre e post-operatorie, cura delle ferite, riabilitazione
  • Medicina del dolore: dolore cronico e acuto, lombalgia, dolori articolari, sindromi post-traumatiche
  • Salute cardiovascolare: ipertensione, gestione del colesterolo, valutazione del rischio cardiovascolare
  • Medicina preventiva: check-up periodici, screening sanitari, gestione a lungo termine delle malattie croniche
Il Dr. Horobets unisce la medicina basata sull’evidenza a un approccio centrato sul paziente. Valuta con attenzione la storia clinica e i sintomi di ogni persona, fornendo spiegazioni chiare e piani terapeutici strutturati, adattati alle esigenze individuali.

Che si tratti di gestire il diabete, affrontare problemi legati al peso, interpretare esami di laboratorio o ricevere supporto generale di medicina familiare, il Dr. Dmytro Horobets offre un’assistenza online professionale, mirata ai tuoi obiettivi di salute.

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Doctor

Karim Ben Harbi

Medicina generale 9 years exp.

Il Dr. Karim Ben Harbi è un medico di medicina generale con sede in Italia. Offre consulenze online per adulti e bambini, unendo esperienza clinica internazionale e medicina basata sull’evidenza. Il suo approccio punta su diagnosi accurate, prevenzione e indicazioni personalizzate per il benessere a lungo termine.

Il Dr. Ben Harbi ha conseguito la laurea in Medicina presso l’Università “La Sapienza” di Roma. La sua formazione comprende esperienze pratiche in contesti molto diversi – medicina tropicale, assistenza rurale e attività ambulatoriale urbana. Ha inoltre partecipato a progetti di ricerca clinica in microbiologia, analizzando il ruolo del microbioma intestinale nei disturbi gastrointestinali cronici.

Puoi rivolgerti al Dr. Ben Harbi per:

  • preoccupazioni generali di salute, prevenzione e medicina di base
  • ipertensione, diabete di tipo 1 e 2, disturbi metabolici
  • raffreddore, tosse, influenza, infezioni respiratorie, mal di gola, febbre
  • disturbi digestivi cronici: gonfiore, gastrite, IBS, alterazioni del microbioma
  • eruzioni cutanee, reazioni allergiche lievi e problematiche dermatologiche comuni
  • orientamento terapeutico, revisione delle terapie e dei farmaci
  • assistenza pediatrica: febbre, infezioni, benessere generale
  • ottimizzazione dello stile di vita: stress, sonno, peso, alimentazione
Il Dr. Ben Harbi offre un supporto medico affidabile e accessibile attraverso consulenze online, aiutando i pazienti a prendere decisioni informate sulla propria salute con un approccio chiaro, strutturato ed empatico.
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Liudmyla Boichuk

Medicina di famiglia 11 years exp.

La Dr.ssa Liudmyla Boichuk è una medico di medicina generale e si occupa della diagnosi e del trattamento di patologie acute e croniche negli adulti e nei bambini. Lavora con malattie dell’apparato respiratorio, cardiovascolare e digerente e ha una vasta esperienza nella gestione di pazienti con più condizioni concomitanti, dove è fondamentale valutare la salute in modo completo e non solo attraverso singoli sintomi.

Assiste pazienti adulti con polmonite, broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), asma bronchiale, ipertensione arteriosa, cardiopatia ischemica e disturbi del sistema digerente. Nel trattamento di persone con comorbidità multiple, la dottoressa presta particolare attenzione alla sicurezza terapeutica e alla coerenza delle raccomandazioni cliniche.

La Dr.ssa Boichuk segue anche bambini fin dalla nascita, offrendo diagnosi e cura di infezioni respiratorie acute, malattie infettive, polmoniti, bronchiti, sindromi bronco-ostruttive e reazioni allergiche. Fornisce spiegazioni chiare ai genitori e accompagna la famiglia in tutte le fasi del percorso di guarigione.

Una parte importante del suo lavoro consiste nell’elaborazione di piani vaccinali personalizzati, in linea con le raccomandazioni internazionali e le esigenze di salute di ogni bambino o adulto. Il suo approccio privilegia la prevenzione, la sicurezza e decisioni informate per il benessere a lungo termine.

La Dr.ssa Liudmyla Boichuk è apprezzata per il suo ragionamento clinico strutturato, la comunicazione chiara e la capacità di rendere comprensibili anche le decisioni mediche più complesse. Offre un’assistenza completa, affidabile e basata sulle evidenze scientifiche a pazienti di tutte le età.

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Svetlana Kolomeeva

Cardiologia 18 years exp.

La Dr.ssa Svetlana Kolomeeva è una medico di medicina generale e di medicina interna che offre consulenze online per adulti, con particolare attenzione alla salute cardiovascolare, al controllo dell’ipertensione e alla gestione di sintomi come stanchezza, debolezza, disturbi del sonno e scarsa energia. Supporta i pazienti sia nella gestione di disturbi acuti sia nel monitoraggio delle condizioni croniche, integrando prevenzione e cura personalizzata.

I pazienti si rivolgono spesso a lei per:

  • pressione alta, mal di testa, capogiri, gonfiore, palpitazioni
  • diagnosi e gestione di ipertensione, aritmie e tachicardia
  • sindrome metabolica, sovrappeso, colesterolo elevato
  • affaticamento cronico, insonnia, difficoltà di concentrazione, ansia
  • sintomi respiratori: raffreddore, influenza, mal di gola, tosse, febbre
  • disturbi digestivi: bruciore di stomaco, gonfiore, stipsi, sintomi da IBS
  • condizioni croniche come diabete e disturbi tiroidei
  • interpretazione di analisi e referti medici, con eventuale adeguamento della terapia
  • second opinion e supporto nelle decisioni cliniche
  • prevenzione cardiovascolare e riduzione dei rischi metabolici
  • monitoraggio di lungo periodo e controllo dinamico dello stato di salute
La Dr.ssa Kolomeeva unisce competenza clinica e attenzione personale, spiegando in modo chiaro le diagnosi e guidando i pazienti tra sintomi, opzioni terapeutiche e strategie preventive. Le sue consulenze mirano non solo a risolvere i disturbi attuali, ma anche a stabilizzare le condizioni croniche e prevenire complicanze future, accompagnando il paziente in ogni fase del percorso di cura.
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Alexander Nazarchuk

Allergologia 7 years exp.

Dr. Alexander Nazarchuk è medico specialista in Allergologia e Medicina Interna. Offre consulenze online per adulti, seguendo i principi della medicina basata sulle evidenze: niente trattamenti obsoleti o esami inutili, spiegazioni chiare e approccio personalizzato.

Aiuta i pazienti a gestire un ampio spettro di condizioni allergologiche e internistiche, dai disturbi più comuni ai quadri più complessi che coinvolgono allergie, apparato respiratorio e digerente, sistema cardiovascolare e infiammazione cronica.

È possibile consultare il Dr. Nazarchuk per:

  • interpretazione degli esami e definizione di un percorso diagnostico;
  • rinite allergica, pollinosi e asma bronchiale (anche forme severe);
  • allergie alimentari e farmacologiche, eruzioni cutanee, angioedema;
  • dermatite atopica, orticaria e allergie da contatto;
  • immunoterapia allergene-specifica (AIT): avvio e gestione nel tempo;
  • disturbi gastrointestinali: dolore addominale, gonfiore, alterazioni dell’alvo, nausea, bruciore di stomaco;
  • ipertensione arteriosa e adeguamento della terapia di base;
  • iperlipidemia e colesterolo elevato;
  • tosse, congestione nasale, febbre, mal di gola;
  • anemia, inclusa la carenza di ferro e condizioni correlate;
  • altre problematiche di allergologia e medicina interna.
Durante le consulenze, il Dr. Nazarchuk adotta un approccio accurato e strutturato: analizza i sintomi, individua le possibili cause e guida il paziente verso decisioni informate. Che si tratti di trattamento, ulteriori accertamenti o monitoraggio, ogni passaggio viene spiegato con chiarezza per una gestione consapevole della salute.
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Domande frequenti

È necessaria una prescrizione per PRIMENE?
PRIMENE requires una prescrizione in Italia. Puoi verificare con un medico online se questo medicinale è appropriato per il tuo caso.
Qual è il principio attivo di PRIMENE?
Il principio attivo di PRIMENE è amino acids. Queste informazioni aiutano a identificare medicinali con la stessa composizione ma con nomi commerciali diversi.
Chi produce PRIMENE?
PRIMENE è prodotto da BAXTER S.P.A.. I marchi e le confezioni possono variare a seconda del distributore.
Quali medici possono prescrivere PRIMENE online?
Medici Medici di famiglia, Psichiatri, Dermatologi, Cardiologi, Endocrinologi, Gastroenterologi, Pneumologi, Nefrologi, Reumatologi, Ematologi, Infettivologi, Allergologi, Geriatri, Pediatri, Oncologi online possono prescrivere PRIMENE quando clinicamente appropriato. Puoi prenotare una consulenza video per discutere il tuo caso e le opzioni di trattamento.
Quali sono le alternative a PRIMENE?
Altri medicinali con lo stesso principio attivo (amino acids) includono AMINOACIDI A CATENA RAMIFICATA MONICO, AMINOACIDI A CATENA RAMIFICATA, AMINOACIDI CR BIOINDUSTRIA L.I.M.. Possono avere nomi commerciali o formulazioni diverse, ma contengono lo stesso ingrediente terapeutico. Consulta sempre un medico prima di cambiare o iniziare un nuovo medicinale.
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