SELEDIE
Come usare SELEDIE
Tradotto con IA
Questa pagina fornisce informazioni generali e non sostituisce la consultazione di un medico. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale. Rivolgiti ai servizi di emergenza se i sintomi sono gravi.
Mostra originaleContenuto del foglietto illustrativo
SELEDIE 11.400 U.I. antiXa/0,6 ml soluzione iniettabile, 15.200 U.I. antiXa/0,8 ml soluzione iniettabile, 19.000 U.I. antiXa/1 ml soluzione iniettabile
Nadroparina calcica
Legga attentamente questo foglio prima di usare questo medicinale perché contiene importanti
informazioni per lei.
- Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
- Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o al farmacista.
- Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.
- Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Vedere paragrafo 4.
Contenuto di questo foglio:
- 1. Cos’è SELEDIE e a cosa serve
- 2. Cosa deve sapere prima di usare SELEDIE
- 3. Come usare SELEDIE
- 4. Possibili effetti indesiderati
- 5. Come conservare SELEDIE
- 6. Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Cos’è SELEDIE e a cosa serve
SELEDIE contiene il principio attivo nadroparina calcica, un antitrombotico derivato dall’eparina usato per
evitare la formazione di coaguli nel sangue.
SELEDIE è usato nel trattamento delle trombosi venose profonde.
2. Cosa deve sapere prima di usare SELEDIE
Non usi SELEDIE
- se è allergico al principio attivo nadroparina, all'eparina o a un prodotto simile (come enoxaparina, bemiparina, dalteparina), o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).
- se ha una storia di trombocitopenia (basso numero di piastrine, le cellule responsabili della coagulazione del sangue) (vedere anche "Avvertenze e precauzioni").
- se è a rischio maggiore di emorragie legate a disturbi della coagulazione, ad eccezione della coagulazione intravascolare disseminata (una sindrome grave che porta alla coagulazione del sangue in molti vasi sanguigni) non indotta da eparina.
- se ha lesioni a rischio di sanguinamento (ulcera peptica in fase attiva - ulcera della parete dello stomaco).
- se soffre (o ha sofferto) di retinopatie (malattie della retina, la membrana che ricopre la superfice interna dell’occhio).
- se soffre (o ha sofferto) di sindrome emorragica.
- se soffre (o ha sofferto) di emorragie del cervello (emorragie cerebrali).
- se soffre (o ha sofferto) di un’infezione a carico del rivestimento interno del cuore (endocardite infettiva acuta).
- se soffre di insufficienza renale grave ed è in trattamento per trombosi venosa profonda.
- se soffre di malattie del rene o del pancreas gravi
- se è affetto da pressione sanguigna alta (ipertensione arteriosa grave).
- se è stato da poco operato per un trauma alla testa (trauma cranico trattato chirurgicamente).
- in caso di anestesia loco-regionale per procedure chirurgiche.
Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare SELEDIE.
Può sviluppare trombocitopenia (basso numero di piastrine) indotta da eparina, di conseguenza la sua conta
piastrinica deve essere monitorata durante tutto il corso del trattamento con nadroparina.
Sono stati riportati rari casi di trombocitopenia, occasionalmente grave, che può essere associata a trombosi
arteriosa o venosa. Si deve prendere in considerazione tale diagnosi nelle seguenti situazioni:
- trombocitopenia
- qualsiasi riduzione significativa del livello delle piastrine
- peggioramento della trombosi iniziale, in corso di terapia
- trombosi che si presenta durante il trattamento
- coagulazione intravascolare disseminata.
In questi casi il trattamento con nadroparina deve essere interrotto.
In caso di trombocitopenia comparsa a causa del trattamento con eparina (sia standard che a basso peso
molecolare) il suo medico può prendere in considerazione:
- se necessario, il trattamento con nadroparina.
- la sostituzione con un antitrombotico di una classe differente
- se ciò non fosse possibile, ma comunque fosse necessaria la somministrazione di eparina, la sostituzione con un’altra eparina a basso peso molecolare In tali casi, il suo medico dovrà monitorare la conta piastrinica almeno giornalmente e se compare trombocitopenia, il trattamento deve essere immediatamente sospeso (vedere “Non usi SELEDIE”).
Nadroparina deve essere usata con cautela nelle seguenti situazioni, che possono essere associate ad un
aumento del rischio di emorragia:
- mal funzionamento del fegato (insufficienza epatica)
- pressione sanguigna alta (ipertensione arteriosa)
- storia clinica di ulcera dello stomaco (ulcera peptica) o di altre lesioni organiche a rischio di sanguinamento
- malattie vascolari della corioretina (una parte dell’occhio con molti vasi sanguigni)
- durante il periodo post-operatorio a seguito di chirurgia cerebrale, chirurgia vertebrale o dell’occhio, e nei traumi cranici.
Faccia particolare attenzione:
- se ha una funzionalità renale compromessa: presenta un maggior rischio di sanguinamento e deve essere trattato con cautela.
- se è anziano: il suo medico dovrà verificare la funzionalità renale prima di iniziare il trattamento (vedere “Non usi SELEDIE”).
- se ha livelli elevati di potassio nel sangue o se è a rischio di aumento dei livelli di potassio, ad esempio se soffre di diabete mellito, insufficienza renale cronica, acidosi metabolica (disturbi della concentrazione dei gas e dei sali nel sangue) preesistente o se assume farmaci che possono aumentare i livelli di potassio nel sangue (per esempio ACE- inibitori, farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), l’eparina può sopprimere la produzione di aldosterone (un ormone che regola la concentrazione di sali nel sangue) con conseguente aumento di livelli di potassio nel
sangue. Sembra che tale rischio aumenti in relazione alla durata della terapia, ma in genere esso è
reversibile.
- se è sottoposto ad anestesia spinale o epidurale l’uso di eparina a basso peso molecolare può essere associato ad ematomi, che possono portare ad una paralisi degli arti inferiori prolungata o permanente. Dovrà quindi essere controllato frequentemente per individuare segni e sintomi di alterazioni neurologiche, come dolore alla schiena, deficit sensoriali e motori (intorpidimento e debolezza agli arti inferiori), disfunzione intestinale e/o vescicale. Deve informareimmediatamente un medico o un operatore sanitario se si verifica uno qualsiasi dei suddettisintomi. Il rischio di ematomi spinali/epidurali è aumentato da cateteri posizionati nel midollo spinale (catetere epidurale) o dall’uso concomitante di altri farmaci che possono influenzare la coagulazione, come gli antiinfiammatori non-steroidei (FANS), gli inibitori dell’aggregazione piastrinica o altri anticoagulanti. Il rischio risulta inoltre aumentato da traumi o da punture lombari ripetute.
- se nota segni come colorito rosso scuro (porpora cutanea) o placche eritematose infiltrate o dolenti, con o senza sintomi generali, in quanto questi possono essere associati a necrosi cutanea (cioè morte dei tessuti della pelle). In tali casi, il medico interromperà immediatamente il trattamento. Allergia al latticeIl cappuccio di protezione dell’ago della siringa preriempita può contenere gomma latex. Può causare gravi reazioni allergiche.
Altri medicinali e SELEDIE
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi
altro medicinale.
Nadroparina deve essere somministrata con cautela se sta assumendo:
- anticoagulanti orali, in quanto la somministrazione contemporanea può aumentare l’effetto anticoagulante
- (gluco-) corticosteroidi sistemici (cortisone e simili), in quanto la somministrazione contemporanea può aumentare il rischio di emorragia
- destrani (sostanze usate per aumentare il volume del sangue) in quanto la somministrazione contemporanea può aumentare il rischio di emorragia
- acido ascorbico, antistaminici, digitale, penicilline e.v., tetracicline o fenotiazine in quanto si può avere diminuzione dell’attività del medicinale. SELEDIE è sconsigliata se sta assumendo i seguenti medicinali poiché in questi casi il rischio di emorragia aumenta :
- acido acetilsalicilico ed altri salicilati, farmaci antiinfiammatori non steroidei - FANS (per via generale). Utilizzare altre sostanze per un effetto antidolorifico o antipiretico.
- ticlopidina (anticoagulante per via orale)
- altri antiaggreganti piastrinici (clopidogrel, dipiridamolo, sulfinpirazone, etc.)
Gravidanza, allattamento e fertilità
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte
materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.
Gravidanza
L’uso di nadroparina in gravidanza non è consigliato a meno che i benefici terapeutici superino i possibili
rischi.
Allattamento
Le informazioni sull’escrezione di nadroparina nel latte materno sono limitate. Come precauzione, alle madri
che allattano e che ricevono nadroparina deve essere consigliato di non allattare.
Fertilità
Non esistono studi sull’effetto di nadroparina sulla fertilità.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari.
3. Come usare SELEDIE
Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi
consulti il medico o il farmacista.
Non miscelare nadroparina calcica con altre preparazioni.
Faccia particolare attenzione alle istruzioni per il dosaggio, specifiche per differenti marchi di eparina a basso
peso molecolare, in quanto per ciascuna eparina a basso peso molecolare vengono usati sistemi di misura
differenti per esprimere le dosi (Unità o mg).
Pertanto, nadroparina non deve essere usata in modo intercambiabile con altre eparine a basso peso molecolare
nel corso del trattamento.
Nadroparina non deve essere somministrata per via intramuscolare.
La somministrazione di nadroparina nel periodo di tempo prossimo ad una anestesia spinale/epidurale o ad una
puntura lombare deve seguire specifiche raccomandazioni (vedere “Avvertenze e precauzioni”).
Tecnica di iniezione sottocutanea
Quando nadroparina è somministrata per via sottocutanea, l'iniezione deve essere praticata nella parte
anterolaterale o posterolaterale della parete addominale, alternando il lato destro ed il sinistro. La coscia può
essere un sito alternativo.
Per evitare perdite di soluzione nell’utilizzo di siringhe preriempite, non si deve espellere la bolla d’aria dalla
siringa prima di eseguire l’iniezione.
L'ago deve essere introdotto interamente, perpendicolarmente (formando cioè un angolo di 90 gradi con
l’addome) e non tangenzialmente, nello spessore di una plica cutanea realizzata tra il pollice e l'indice
dell'operatore.
La plica deve essere mantenuta per tutta la durata dell'iniezione. Al termine dell'iniezione non strofinare la
cute, ma operare una leggera pressione sulla sede.
In caso di posologia adattata al suo peso si aggiusta il volume da somministrare portando il pistone sulla
tacca desiderata tenendo la siringa in posizione verticale.
Le siringhe sono da utilizzare una sola volta e deve essere eliminato qualsiasi contenuto non utilizzato di
ciascuna siringa. Le soluzioni non devono essere mescolate con altre preparazioni o risomministrate.
Per le siringhe con sistema di sicurezza di protezione dell’ago:


Trattamento delle trombosi venose profonde
Somministrazione per via sottocutanea
La dose raccomandata è di un'iniezione al giorno per 10 giorni alla dose di 171 U.I. antiXa/kg.
Se non ci sono controindicazioni, iniziare appena possibile una terapia orale anticoagulante.
Deve monitorare la conta piastrinica durante tutto il corso del trattamento con nadroparina (vedere “Avvertenze
e precauzioni”).
Uso nei bambini e negli adolescenti
La nadroparina non è raccomandata nei bambini ed adolescenti in quanto non esistono dati sufficienti di
sicurezza ed efficacia per stabilire la dose nei pazienti di età inferiore ai 18 anni.
Anziani
Non è necessario alcun aggiustamento della dose se è anziano, a meno che la funzionalità renale non sia ridotta.
Il suo medico verificherà la sua funzionalità renale prima di iniziare il trattamento (vedere di seguito
“Insufficienza renale”).
Insufficienza renale
Se soffre di insufficienza renale lieve e assume nadroparina per il trattamento di tale condizione, non è
necessaria una riduzione della dose.
Se soffre di insufficienza renale moderata o grave presenta un maggior rischio di tromboembolismo ed
emorragia.
Laddove il medico giudichi appropriata una riduzione del dosaggio, tenuto conto dei fattori individuali di
rischio emorragico e tromboembolico, se soffre di insufficienza renale moderata la dose deve essere ridotta in
misura variabile (vedere "Avvertenze e precauzioni").
SELEDIE è controindicato se soffre di insufficienza renale grave.
Insufficienza epatica
Non sono stati condotti studi in pazienti con insufficienza epatica.
Se usa più SELEDIE di quanto deve
In caso di assunzione accidentale di una dose eccessiva di SELEDIE avverta immediatamente il medico
o si rivolga al più vicino ospedale.
La manifestazione più evidente del sovradosaggio, sia per via sottocutanea che endovenosa, è l’emorragia. In
tal caso il medico dovrà effettuare una conta piastrinica e misurare gli altri parametri di coagulazione.
I sanguinamenti minori raramente richiedono una terapia specifica e generalmente è sufficiente ridurre o
ritardare le dosi successive di nadroparina.
Se interrompe il trattamento con SELEDIE
Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.
4. Possibili effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li
manifestino.
Gli effetti indesiderati sono elencati di seguito in ordine di frequenza di apparizione:
Molto comune (può interessare più di 1 persona su 10)
- Manifestazioni emorragiche in vari siti (inclusi casi di ematoma spinale), più frequenti in pazienti con altri fattori di rischio (vedere “Non usi SELEDIE" e "Avvertenze e precauzioni").
- Ematoma al sito di iniezione: in alcuni casi si può notare la comparsa di noduli fissi. Generalmente questi noduli scompaiono dopo alcuni giorni.
Comune (può interessare fino a 1 persona su 10)
- Aumento delle transaminasi (enzimi prodotti dal fegato), in genere transitorio.
- Reazione al sito di iniezione
Raro (può interessare fino a 1 persona su 1 000)
- Trombocitopenia, cioè riduzione del numero di piastrine nel sangue (inclusa quella indotta da eparina), (vedere "Avvertenze e precauzioni"), trombocitosi (aumento del numero di piastrine nel sangue).
- Eruzioni cutanee, orticaria, eritema, prurito.
- Calcinosi (deposito di sali di calcio) nel punto di iniezione. La calcinosi è più frequente nei pazienti con produzione anormale di fosfato di calcio, così come in alcuni casi di insufficienza renale cronica.
Molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10 000)
- Eosinofilia, cioè aumento del numero di un tipo di globuli bianchi nel sangue, reversibile in seguito ad interruzione del trattamento.
- Reazioni di ipersensibilità (compreso angioedema e reazioni cutanee), reazione anafilattoide.
- Aumento della concentrazione di potassio nel sangue reversibile in particolare nei pazienti a rischio (vedere "Avvertenze e precauzioni").
- Priapismo (erezioni anomale, prolungate e dolorose).
- Necrosi cutanea (morte dei tessuti della pelle), normalmente al sito d’iniezione (vedere “Avvertenze e precauzioni”).
Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
Mal di testa, emicrania
Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al
medico, al farmacista o all’infermiere. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il
sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di
questo medicinale.
5. Come conservare SELEDIE
Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo Scad.
La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. La data di scadenza indicata si riferisce al
prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.
Non usi questo medicinale se nota la presenza di materiale particolato (cioè materiale solido in una soluzione
liquida) o di cambiamento di colore della soluzione iniettabile di nadroparina. Se nota visivamente qualsiasi
cambiamento, la soluzione deve essere eliminata.
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
Non congelare. Non conservare in frigorifero poichè le iniezioni troppo fredde possono essere dolorose.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare
i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
Cosa contiene SELEDIE
- Il principio attivo è la nadroparina calcica (U.I.antiXa). 1 siringa preriempita contiene: o 0,6 ml di SELEDIE 11.400 U.I. antiXa; o 0,8 ml di SELEDIE 15.200 U.I. antiXa; o 1 ml di SELEDIE 19.000 U.I. antiXa.
- Gli altri componenti sono: calcio idrossido soluzione o acido cloridrico diluito - acqua per preparazioni iniettabili.
Descrizione dell’aspetto di SELEDIE e contenuto della confezione
Soluzione iniettabile per uso sottocutaneo.
- Astuccio in cartone contenente 2 o 10 siringhe preriempite da 0.6 ml in vetro incolore Tipo I di Seledie
- 11.400 U.I. antiXa/0,6 ml soluzione iniettabile con o senza sistema di sicurezza, in blister
- Astuccio in cartone contenente 2 o 10 siringhe preriempite da 0,8 ml in vetro incolore Tipo I di Seledie
- 15.200 U.I. antiXa/0,8 ml soluzione iniettabile con o senza sistema di sicurezza, in blister
- Astuccio in cartone contenente 2 o 10 siringhe preriempite da 1 ml in vetro incolore Tipo I di Seledie
- 19.000 U.I. antiXa/1 ml soluzione iniettabile con o senza sistema di sicurezza, in blister È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Viatris Italia S.r.l. Via Vittor Pisani, 20, 20124 Milano, Italia
Produttore
Italfarmaco S.p.A. Viale Fulvio Testi, 330 Milano - Italia
Aspen Notre Dame de Bondeville - 1, Rue de l’Abbaye – 76960 Notre Dame de Bondeville - (Francia)
Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente agli operatori sanitari
Non miscelare nadroparina calcica con altre preparazioni.
Prestare particolare attenzione alle istruzioni per il dosaggio, specifiche per differenti marchi di eparina a basso
peso molecolare, in quanto per ciascuna eparina a basso peso molecolare vengono usati sistemi di misura
differenti per esprimere le dosi (Unità o mg).
Pertanto nadroparina non deve essere usata in modo intercambiabile con altre eparine a basso peso molecolare
nel corso del trattamento.
Nadroparina non deve essere somministrata per via intramuscolare.
La somministrazione di nadroparina nel periodo di tempo prossimo ad una anestesia spinale/epidurale o ad una
puntura lombare deve seguire specifiche raccomandazioni (vedere “Avvertenze e precauzioni”).
Trattamento delle trombosi venose profonde
Somministrazione per via sottocutanea
Un'iniezione al giorno per 10 giorni alla dose di 171 U.I. antiXa/kg.
A titolo di esempio e in funzione del peso del paziente le posologie da somministrare sono le seguenti.
Deve monitorare la conta piastrinica durante tutto il corso del trattamento con nadroparina (vedere “Avvertenze
e Precauzioni”).
Se non ci sono controindicazioni, iniziare appena possibile una terapia orale anticoagulante.
Non si deve interrompere il trattamento con nadroparina prima di aver raggiunto l’INR (International
Normalised Ratio) richiesto.
La conta piastrinica deve essere monitorata durante tutto il corso del trattamento con nadroparina (vedere
“Avvertenze e Precauzioni”).
Nel caso di pazienti sottoposti a puntura spinale lombare, anestesia spinale o anestesia epidurale, devono
intercorrere 12 ore tra l’iniezione di nadroparina a dosi profilattiche e l’inserimento o la rimozione del catetere
o dell’ago spinale/epidurale ed almeno 24 ore nel caso di iniezione di nadroparina a dosi di trattamento, tenendo
conto delle caratteristiche del prodotto e del profilo del paziente.
Per i pazienti con insufficienza renale si devono prendere in considerazione intervalli di tempo maggiori.
La dose successiva non va somministrata fino a quando non siano trascorse almeno 4 ore. La
risomministrazione di nadroparina deve essere ritardata fino a quando la procedura chirurgica è stata
completata.
Nel caso si sospettino segni o sintomi di ematoma spinale, si deve fare con urgenza una diagnosi ed intervenire
con il trattamento che includa la decompressione del midollo spinale.
| a Trattamento delle trombosi venose profonde | ||
| Peso corporeo (kg) | n 1 iniezione al giorno per 10 giorni | |
| a Volume di nadroparina per iniezione (ml) | U.I. antiXa | |
| < 50 50-59 60-69 70-79 80-89 90 | i 0,4 ml l 0,5 ml a 0,6 ml 0,7 ml t 0,8 ml 0,9 ml | 7 600 9 500 11 400 13 300 15 200 17 100 |
Se durante il posizionamento del catetere si è verificato un sanguinamento significativo o evidente, prima di
iniziare/riprendere la terapia con eparina è necessario effettuare una accurata valutazione del rapporto di
beneficio/rischio.
Sovradosaggio
Trattamento
Soltanto nei casi gravi si deve prendere in considerazione l’uso della protamina solfato, che neutralizza in gran
parte l’effetto anticoagulante di nadroparina, anche se rimane parte dell’attività antiXa.
0,6 ml di protamina solfato neutralizzano circa 950 U.I. antiXa di nadroparina. Per la quantità di protamina
da iniettare si deve tenere conto del tempo trascorso dall’iniezione di eparina ed eventualmente effettuare una
riduzione della dose di protamina.
- Paese di registrazione
- Principio attivo
- Prescrizione richiestaSì
- Produttore
- Queste informazioni sono solo a scopo informativo e non costituiscono un parere medico. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale. Oladoctor non è responsabile delle decisioni mediche basate su questo contenuto.
- Alternative a SELEDIEForma farmaceutica: Soluzione iniettabile, 2.850 UI ANTIXA/0,3 MLPrincipio attivo: nadroparinProduttore: VIATRIS ITALIA S.R.L.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: Polvere e solvente per soluzione per infusione endovenosa, 500 UIPrincipio attivo: antithrombin IIIProduttore: INSTITUTO GRIFOLS S.A.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: Soluzione iniettabile, 600 ULS/2 MLPrincipio attivo: sulodexideProduttore: AESCULAPIUS FARMACEUTICI SRLPrescrizione richiesta
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Domande frequenti
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