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TACHIFENE

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About the medicine

Come usare TACHIFENE

Tradotto con IA

Questa pagina fornisce informazioni generali e non sostituisce la consultazione di un medico. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale. Rivolgiti ai servizi di emergenza se i sintomi sono gravi.

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Tachifene 500 mg/150 mg compresse rivestite con film
Paracetamolo/ibuprofene

Legga attentamente questo foglio prima di prendere questo medicinale perché contiene importanti
informazioni per lei.

  • Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
  • Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o al farmacista.
  • Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.
  • Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Vedere paragrafo 4.

Legga attentamente questo foglio prima di prendere questo medicinale perché contiene importanti
informazioni per lei.

Prenda questo medicinale sempre come esattamente descritto in questo foglio o come il medico o il
farmacista le hanno detto di fare.

  • Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
  • Se desidera maggiori informazioni o consigli, si rivolga al farmacista.
  • Se si manifesta uno qualsiasi degli effetti indesiderati, tra cui effetti non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Vedere paragrafo 4.
  • Si rivolga al medico se non nota miglioramenti o se nota un peggioramento dei sintomi dopo 3 giorni.

Contenuto di questo foglio:

  • 1.Cos’è Tachifene e a cosa serve
  • 2.Cosa deve sapere prima di prendere Tachifene
  • 3.Come prendere Tachifene
  • 4.Possibili effetti indesiderati
  • 5.Come conservare Tachifene
  • 6.Contenuto della confezione e altre informazioni

1. Cos'è Tachifene e a cosa serve

Tachifene contiene paracetamolo e ibuprofene.
Il paracetamolo agisce bloccando il percorso dei messaggi di dolore diretti al cervello. Agisce anche nel
ridurre la febbre.
L'ibuprofene appartiene a una classe di medicinali chiamati farmaci antinfiammatori non steroidei (o FANS).
Allevia il dolore e riduce l'infiammazione (gonfiore, arrossamento o dolore).
Tachifene viene utilizzato per il trattamento temporaneo del dolore associato a:

  • cefalea
  • emicrania
  • mal di schiena
  • dolori mestruali
  • mal di denti
  • dolori muscolari
  • sintomi influenzali e da raffreddamento
  • mal di gola
  • febbre.

Se ha qualsiasi dubbio su questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.
Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo 3 giorni.

2. Cosa deve sapere prima di prendere Tachifene

Non prenda Tachifene:

  • se è allergico al paracetamolo e all’ibuprofene o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
  • se manifesta (o ha manifestato in passato) sanguinamento dall’intestino, feci collose e nere o diarrea con presenza di sangue;
  • se è affetto da ulcera peptica (ad es. ulcera gastrica o duodenale), se ne è stato affetto di recente o in passato;
  • con altri medicinali contenenti paracetamolo o ibuprofene;
  • se beve regolarmente grandi quantità di alcool;
  • se è affetto da insufficienza cardiaca, insufficienza epatica o insufficienza renale gravi;
  • se è affetto da sanguinamento cerebrovascolare o altro sanguinamento attivo;
  • se è affetto da disturbi della produzione del sangue;
  • se manifesta asma, orticaria o reazioni di tipo allergico dopo aver assunto acido acetilsalicilico o altri FANS;
  • negli ultimi tre mesi di gravidanza.

Avvertenze e precauzioni
Cosa deve sapere prima di prendere Tachifene
Con ibuprofene sono stati segnalati segni di una reazione allergica a questo medicinale, inclusi problemi
respiratori, gonfiore della regione del viso e del collo (angioedema) e dolore al petto. Interrompa
immediatamente Tachifene e contatti immediatamente il medico o il servizio di emergenza sanitaria se nota
uno di questi segni.
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Tachifene.
I farmaci antinfiammatori/antidolorifici come ibuprofene possono essere associati a un modesto aumento del
rischio di attacco cardiaco o ictus, specialmente se somministrati in dosi elevate. Non superare la dose
raccomandata o la durata del trattamento.
Deve discutere la terapia con il medico o farmacista prima di prendere Tachifene se ha:

  • problemi cardiaci inclusi attacco cardiaco, angina (dolore al petto) o se ha precedenti di attacco cardiaco, intervento di bypass coronarico, malattia arteriosa periferica (scarsa circolazione alle gambe o ai piedi dovuta a restringimento oppure ostruzione delle arterie) oppure qualunque tipo di ictus (incluso ‘mini-ictus’ o "TIA", attacco ischemico transitorio);
  • pressione alta, diabete, colesterolo alto, storia familiare di malattia cardiaca o ictus, oppure se è un fumatore.

Faccia particolare attenzione con Tachifene
Reazioni cutanee
In associazione al trattamento con sono state segnalate reazioni cutanee gravi tra cui dermatite
esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, reazione da
farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP).
Smetta di usare Tachifene e contatti immediatamente il medico se nota uno qualsiasi dei sintomi correlati a
queste reazioni cutanee gravi descritte nel paragrafo 4.
Informi il medico o il farmacista:

  • se è affetto da malattie epatiche, epatite, malattie renali o difficoltà nell’urinare;
  • se abusa di alcool o fa uso di droghe;
  • se è allergico ad altri medicinali contenenti acido acetilsalicilico, ad altri FANS o a qualsiasi altra sostanza elencata alla fine di questo foglio;
  • se è in gravidanza o intende iniziare una gravidanza;
  • se sta allattando al seno o prevede di allattare al seno;
  • se prevede di sottoporsi a un intervento chirurgico;
  • se è affetto o è stato affetto da altre patologie, tra cui: ➢ bruciore di stomaco, indigestione, ulcera gastrica o qualsiasi altro problema allo stomaco; ➢ vomito con sangue o sanguinamento dall’intestino; ➢ reazioni cutanee gravi, come la sindrome di Stevens-Johnson; ➢ asma; ➢ problemi alla vista; ➢ tendenza al sanguinamento o altri problemi del sangue; ➢ problemi intestinali, quali colite ulcerosa o morbo di Crohn; ➢ gonfiore delle caviglie o dei piedi; ➢ diarrea; ➢ difetti genetici o di natura acquisita di alcuni enzimi che si manifestano con complicanze neurologiche, problemi alla pelle o occasionalmente entrambi (ad es. porfiria); ➢ vaiolo; ➢ malattie autoimmuni, come il lupus eritematoso;
  • ha un’infezione - vedere paragrafo «Infezioni» di seguito.

Infezioni
Tachifene può nascondere i sintomi di infezioni quali febbre e dolore. È pertanto possibile che Tachifene
possa ritardare un trattamento adeguato dell’infezione, cosa che potrebbe aumentare il rischio di
complicanze. Ciò è stato osservato nella polmonite causata da batteri e nelle infezioni cutanee batteriche
correlate alla varicella. Se prende questo medicinale mentre ha un’infezione e i sintomi dell’infezione
persistono o peggiorano, si rivolga immediatamente al medico.
Durante il trattamento con Tachifene, informi immediatamente il medico se:
Se soffre di malattie gravi, tra cui compromissione renale grave o sepsi (quando i batteri e le loro tossine
circolano nel sangue causando danni agli organi) o di malnutrizione, alcolismo cronico o se sta assumendo
anche flucloxacillina (un antibiotico). Nei pazienti in queste situazioni è stata segnalata una grave condizione
chiamata acidosi metabolica (un’anomalia del sangue e dei fluidi) quando il paracetamolo è usato a dosi
regolari per un periodo prolungato o quando il paracetamolo è assunto in associazione a flucloxacillina. I
sintomi dell’acidosi metabolica possono includere: gravi difficoltà respiratorie con respirazione rapida
profonda, sonnolenza, nausea e vomito.
Non beva alcolici mentre assume questo medicinale. La combinazione di alcool e Tachifene può provocare
danni al fegato.
Il prodotto appartiene ad una classe di medicinali (FANS) che può compromettere la fertilità nelle donne.
Questo effetto è reversibile con la sospensione del medicinale.

Bambini e adolescenti
Questo prodotto non è raccomandato nei bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni.

Altri medicinali e Tachifene
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi
altro medicinale.
Tachifene può influenzare o essere influenzato da altri medicinali. Ad esempio:

  • medicinali che hanno un effetto anticoagulante (vale a dire sostanze che rallentano la coagulazione del sangue, es. aspirina/acido acetilsalicilico, warfarin, ticlopidina);
  • medicinali per il trattamento dell'epilessia o delle convulsioni;
  • cloramfenicolo, un antibiotico utilizzato per il trattamento di infezioni dell'occhio e dell'orecchio;
  • probenecid, un medicinale utilizzato per il trattamento della gotta;
  • zidovudina, un medicinale utilizzato per il trattamento dell'HIV (il virus che causa la sindrome da immunodeficienza acquisita);
  • medicinali utilizzati per il trattamento della tubercolosi, come l'isoniazide;
  • acido acetilsalicilico, salicilati o altri FANS;
  • medicinali che riducono la pressione alta (ACE-inibitori come captopril, betabloccanti come atenololo, antagonisti dei recettori dell'angiotensina II come losartan);
  • diuretici;
  • litio, un medicinale utilizzato per il trattamento di alcune tipologie di depressione;
  • metotrexato, un medicinale utilizzato per il trattamento dell'artrite e di alcuni tipi di cancro;
  • corticosteroidi, come prednisone, cortisone;
  • metoclopramide, propantelina;
  • tacrolimus o ciclosporina, farmaci immunosoppressori utilizzati dopo i trapianti di organi;
  • sulfaniluree, medicinali utilizzati per il trattamento del diabete;
  • alcuni antibiotici (come quelli chinolonici)
  • flucloxacillina (antibiotico), a causa di un grave rischio di anomalia del sangue e dei fluidi (detta acidosi metabolica) che devono essere trattate con urgenza (vedere paragrafo 2).

Questi medicinali potrebbero essere influenzati da Tachifene o influenzarne l'azione corretta. Potrebbe essere
necessario modificare i dosaggi di questi medicinali o sostituirli con altri medicinali.
Anche alcuni altri medicinali possono influenzare o essere influenzati dal trattamento con Tachifene.
Pertanto, consulti sempre il medico o il farmacista prima di usare Tachifene con altri medicinali.
Il medico o il farmacista le forniranno maggiori informazioni su questi e altri medicinali cui prestare
attenzione o da evitare durante l'assunzione di questo medicinale.

Gravidanza, allattamento e fertilità
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte
materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.
Non assuma questo farmaco negli ultimi 3 mesi di gravidanza.
Questo può causare problemi ai reni o al cuore nel nascituro. Può influenzare la tendenza sua e del suo bambino
al sanguinamento e causare un travaglio ritardato o più lungo del previsto.
Durante i primi 6 mesi di gravidanza, questo prodotto non deve essere somministrato se non in casi strettamente
necessari e sotto consiglio del medico.
Se ha bisogno di un trattamento durante questo periodo o mentre sta cercando di rimanere incinta, deve essere
utilizzata la dose più bassa per il minor tempo possibile. Se assunto per più di alcuni giorni dalla ventesima
settimana di gravidanza in poi, questo prodotto può causare problemi ai reni nel feto che possono portare a
bassi livelli di liquido amniotico che circonda il bambino (oligoidramnios) o restringimento di un vaso
sanguigno (dotto arterioso) nel cuore del bambino. Se è necessario un trattamento per più di qualche giorno, il
medico può raccomandare un monitoraggio aggiuntivo. Questo prodotto può compromettere la fertilità
femminile e non è raccomandato per le donne che desiderano concepire.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Faccia attenzione alla guida o all'utilizzo di macchinari fino a che non capirà gli effetti che Tachifene ha su
di lei.

Tachifene contiene lattosio monoidrato
Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo
medicinale.

Contenuto di sodio
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente “senza sodio”.

3. Come prendere Tachifene

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Tali
indicazioni potrebbero essere diverse da quelle contenute in questo foglio. Se ha dubbi consulti il medico o il
farmacista.
La dose raccomandata è:

Adulti:la dose raccomandata è di 1 o 2 compresse da assumere ogni 6 ore, a seconda delle necessità, fino a
un massimo di 6 compresse nelle 24 ore.
Deve essere usata la dose efficace più bassa per il periodo più breve necessario ad alleviare i sintomi. Se ha
un’infezione, si rivolga immediatamente al medico qualora i sintomi (per esempio febbre e dolore) persistano
o peggiorino (vedere paragrafo 2).
Consulti il medico se i sintomi persistono o peggiorano dopo 3 giorni di trattamento.

Non assuma più di 6 compresse in 24 ore.
Se il medico le prescrive una dose diversa, si attenga alle indicazioni del medico.
Prenda le compresse di Tachifene ai pasti o subito dopo i pasti con un bicchiere d'acqua.
La linea d’incisione serve ad agevolare la rottura della compressa se si hanno difficoltà ad ingerirla intera e
non per dividerla in dosi uguali.

Uso nei bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni
Tachifene non è raccomandato nei bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni.

Se prende più Tachifene di quanto deve
Se pensa che lei o qualcun altro abbia preso una quantità eccessiva di Tachifene, contatti immediatamente il
medico o si rechi presso il pronto soccorso dell'ospedale più vicino. Lo faccia anche se non manifesta
disturbi o segni di avvelenamento.
Se ha preso più Tachifene di quanto deve o se il suo bambino ha assunto questo medicinale per errore,
contatti sempre un medico o l'ospedale più vicino allo scopo di ricevere un parere sul rischio e consigli in
merito alle azioni da intraprendere.
I sintomi da overdose possono comprendere nausea, mal di stomaco, vomito (con eventuale presenza di
tracce di sangue), sanguinamento gastrointestinale (vedere anche paragrafo 4 sotto), diarrea, mal di testa,
ronzio nelle orecchie, confusione e movimenti incontrollati degli occhi. Inoltre possono verificarsi
agitazione, sonnolenza, disorientamento o coma. Occasionalmente i pazienti sviluppano convulsioni. A
dosaggi elevati, sono stati segnalati sonnolenza, dolore al petto, palpitazioni, perdita di coscienza,
convulsioni (soprattutto nei bambini), debolezza e vertigini, sangue nelle urine, bassi livelli di potassio nel
sangue, sensazione di freddo al corpo e problemi respiratori.
Inoltre, il tempo di protrombina/INR potrebbe essere prolungato, probabilmente a causa di un’interferenza
con le azioni dei fattori di coagulazione circolanti. Possono verificarsi insufficienza renale acuta e danni al
fegato. E’ possibile un’esacerbazione dell’asma in soggetti asmatici. Inoltre, si potrebbe verificare bassa
pressione sanguigna e ridotta capacità respiratoria.
Può essere necessaria un’assistenza medica urgente.

Se dimentica di prendere Tachifene
Se l'ora della dose successiva è vicina, non prenda la dosa saltata e prenda la dose successiva all'ora prevista.
In caso contrario, la prenda non appena se ne ricorda e ricominci quindi a prendere le compresse
normalmente.
Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.
Se non è sicuro di dover saltare la dose, si rivolga al medico o al farmacista.

4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li
manifestino.
Si rivolga al medico o al farmacista se manifesta qualsiasi effetto indesiderato.

Se manifesta uno qualsiasi di questi gravi effetti indesiderati, interrompa l'assunzione di Tachifene e
informi immediatamente il medico oppure vada al pronto soccorso presso l'ospedale più vicino:

  • vomito con sangue o materiale che assomiglia ai fondi di caffè;
  • sanguinamento dal retto, feci nere e appiccicose o diarrea con presenza di sangue;
  • gonfiore del viso, delle labbra o della lingua che possono causare difficoltà ad ingoiare o respirare;
  • asma, sibilo, respiro corto;
  • sono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi inclusi prurito improvviso o severo, eruzione cutanea, orticaria;
  • febbre, sensazione di malessere generale, nausea, mal di stomaco, mal di testa e rigidità del collo
  • macchie rossastre non in rilievo, a forma di bersaglio o circolari sul tronco, spesso con vescicole centrali, desquamazione della pelle, ulcere della bocca, della gola, del naso, dei genitali e degli occhi. Queste gravi eruzioni cutanee possono essere precedute da febbre e sintomi simil-influenzali [dermatite esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica].
  • Eruzione cutanea diffusa, temperatura corporea elevata e linfonodi ingrossati (sindrome DRESS).
  • Eruzione cutanea diffusa, rossa e squamosa, con protuberanze sotto la pelle e vescicole, accompagnata da febbre. I sintomi compaiono solitamente all'inizio del trattamento (pustolosi esantematica acuta generalizzata).

Altri effetti indesiderati:
Comuni
(possono interessare fino a 1 persona su 10)

  • ritenzione di liquidi, gonfiore
  • fischio nelle orecchie (tinnito)
  • dolore addominale
  • nausea, vomito, diarrea
  • fastidio, bruciore di stomaco o dolore alla parte superiore dello stomaco
  • eruzioni cutanee (anche di tipo maculopapulare), prurito
  • mal di testa
  • capogiri
  • nervosismo
  • cambiamento nella funzionalità epatica o renale (stabilito da esami del sangue).

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)

  • riduzione del numero dei globuli rossi, riduzione dell’emoglobina, episodi emorragici come epistassi (perdita di sangue dal naso), sanguinamento anormale o prolungato durante il periodo mestruale, aumento del numero delle piastrine
  • alterazioni di alcuni esami del sangue (aumento di aspartato aminotransferasi, fosfatasi alcalina e creatinfosfochinasi)
  • problemi oculari come visione annebbiata o ridotta, presenza di macchie scure nel campo visivo (scotoma), disturbo nella visione dei colori, visione doppia
  • flatulenza e costipazione
  • ulcera gastrica, perforazione o sanguinamento intestinale con sangue nelle feci (melena) e/o nel vomito (ematemesi)
  • ulcere nella bocca (stomatite ulcerativa)
  • peggioramento delle malattie infiammatorie intestinali (colite ulcerosa e morbo di Crohn)
  • infiammazione dello stomaco (gastrite) e del pancreas (pancreatite)
  • aumentata sensibilità alle reazioni allergiche, angioedema (i sintomi possono includere prurito, occhi rossi e irritati, gonfiore di viso, labbra o lingua con possibile difficoltà a deglutire o respirare), malattia da siero (una reazione simile ad un’allergia)
  • lupus eritematoso (una malattia cronica autoimmunitaria)
  • porpora di Henoch-Schönlein (un’infiammazione dei piccoli vasi sanguigni)
  • aumento di volume della mammella (nell’uomo)
  • livelli di zucchero nel sangue bassi in modo anomalo (ipoglicemia)
  • alterazioni dell'umore, ad esempio depressione, confusione, eccessiva instabilità emotiva
  • alterazioni del sonno (sonnolenza o insonnia)
  • infiammazione delle meningi (meningite asettica) con febbre e coma
  • difficoltà ad urinare
  • secrezioni respiratorie dense (muco).

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)

  • allucinazioni e aumento della frequenza di incubi
  • intorpidimento o sensibilità cutanea anomala (ad esempio bruciore, formicolio o pizzicore).

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)

  • disturbi del sangue: segni di infezioni frequenti o preoccupanti, quali febbre, brividi di freddo severi, mal di gola o ulcere della bocca; sanguinamenti o ecchimosi più frequenti del normale, macchie rossastre o violacee sotto la pelle; segni di anemia, quali stanchezza, mal di testa, respiro corto e pallore
  • alterazione della funzionalità del fegato, epatite e ingiallimento della pelle e/o degli occhi, anche chiamato ittero
  • vertigini
  • ridotta concentrazione di potassio nel sangue
  • alterazione del sangue dovuta ad una maggiore presenza di sostanze acide (acidosi metabolica)
  • reattività anormale, infiammazione del nervo ottico (neurite ottica), alterazioni psicomotorie
  • movimenti muscolari involontari/spasmi, tremori e convulsioni, rallentamento delle reazioni fisiche ed emotive
  • sintomi simili alle scottature da esposizione al sole (come rossore, prurito, gonfiore, formazione di vescicole) che possono manifestarsi più rapidamente del solito
  • battito cardiaco veloce o irregolare, noto come tachicardia o palpitazioni, aritmia ed altri disturbi del ritmo del cuore
  • ipertensione e insufficienza cardiaca
  • aumento della sudorazione
  • reazioni della pelle con esfoliazione e formazione di bolle (compresi eritema multiforme, sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica tossica)
  • affaticamento e malessere
  • reazioni di ipersensibilità comprese le eruzioni della pelle
  • danno del rene acuto e cronico, inclusa insufficienza renale
  • danno acuto del rene in associazione a danno del fegato
  • iperreattività dell’apparato respiratorio che si può manifestare come asma, peggioramento dell’asma, broncospasmo (restringimento delle vie aeree) e difficoltà a respirare.

Non nota(la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

  • è possibile che si verifichi una reazione cutanea grave nota come sindrome DRESS. I sintomi della DRESS comprendono: eruzione cutanea, febbre, gonfiore dei linfonodi e aumento degli eosinofili (un tipo di globuli bianchi)
  • un’eruzione cutanea diffusa, rossa e squamosa, con formazione di pustole sotto la pelle e vescicole localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori accompagnate da febbre all’inizio del trattamento (pustolosi esantematica acuta generalizzata). Smetta di usare Tachifene se sviluppa questi sintomi e contatti immediatamente il medico. Vedere anche il paragrafo 2.
  • Dolore al petto, che può essere un segno di una reazione allergica potenzialmente grave chiamata sindrome di Kounis.
  • grave condizione che può rendere il sangue più acido (chiamata acidosi metabolica), in pazienti affetti da una malattia grave che usano paracetamolo (vedere paragrafo 2).

L'elenco sopra riportato include gli effetti indesiderati gravi che richiedono cure mediche. Gli effetti
indesiderati gravi sono rari a basse dosi di questo medicinale e quando viene assunto per un breve periodo di
tempo.

Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al
medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema
nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di
questo medicinale.

5. Come conservare Tachifene

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Conservare a temperatura inferiore a 30 C. Conservare nella confezione originale per proteggere il
medicinale dalla luce.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul blister dopo “SCAD”.
La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.
Non usi questo medicinale se nota che la confezione è strappata o mostra segni di manomissione.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare
i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Tachifene
I principi attivi sono paracetamolo e ibuprofene.
Gli altri componenti sono: amido di mais, amido di mais pregelatinizzato, cellulosa microcristallina,
croscarmellosa sodica, magnesio stearato, talco e bianco Opadry (contenente HMPC -
idrossipropilmetilcellulosa/ipromellosa (E464), lattosio monoidrato, titanio diossido (E171), macrogol/PEG
4000 e sodio citrato diidrato (E331)).

Descrizione dell'aspetto di Tachifene e contenuto della confezione
Tachifene compresse rivestite con film è costituito da compresse rivestite con film di colore bianco, a forma
di capsula, lunghe 19 mm, con una linea di incisione su un lato e lisce dall'altro lato. La linea d’incisione
serve ad agevolare la rottura della compressa se si hanno difficoltà ad ingerirla intera e non per dividerla in
dosi uguali.
Ciascun blister contiene 8, 10 o 16compresse rivestite con film. È possibile che non tutte le confezioni siano
commercializzate.
Ciascun blister contiene 20, 24, 30 o 32 compresse rivestite con film. È possibile che non tutte le confezioni
siano commercializzate.

Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio
Aziende Chimiche Riunite Angelini Francesco – A.C.R.A.F. S.p.A
Viale Amelia 70
00181 Roma.

Produttore
A.C.R.A.F. S.p.A. - Via Vecchia del Pinocchio, 22 - 60131 Ancona – Italia.

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti
denominazioni
:
Italia: Tachifene 500 mg/150 mg compresse rivestite con film.

Tachifene 500 mg/150 mg polvere per soluzione orale in bustina
Paracetamolo/ibuprofene

Legga attentamente questo foglio prima di prendere questo medicinale perché contiene importanti
informazioni per lei.

  • Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
  • Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o al farmacista.
  • Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.
  • Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Vedere paragrafo 4.

Contenuto di questo foglio:

  • 1.Cos'è Tachifene e a cosa serve
  • 2.Cosa deve sapere prima di prendere Tachifene
  • 3.Come prendere Tachifene
  • 4.Possibili effetti indesiderati
  • 7.Come conservare Tachifene
  • 8.Contenuto della confezione e altre informazioni

2. Cos'è Tachifene e a cosa serve

Tachifene contiene paracetamolo e ibuprofene.
Il paracetamolo agisce bloccando il percorso dei messaggi di dolore diretti al cervello. Agisce anche nel
ridurre la febbre.
L'ibuprofene appartiene a una classe di medicinali chiamati farmaci antinfiammatori non steroidei (o FANS).
Allevia il dolore e riduce l'infiammazione (gonfiore, arrossamento o dolore).
Tachifene viene utilizzato per il trattamento temporaneo del dolore associato a:

  • cefalea
  • emicrania
  • mal di schiena
  • dolori mestruali
  • mal di denti
  • dolori muscolari
  • sintomi influenzali e da raffreddamento
  • mal di gola
  • febbre.

Se ha qualsiasi dubbio su questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.
Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo 3 giorni.

4. Cosa deve sapere prima di prendere Tachifene

Non prenda Tachifene:

  • se è allergico al paracetamolo e all’ibuprofene o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
  • se manifesta (o ha manifestato in passato) sanguinamento dall’intestino, feci collose e nere o diarrea con presenza di sangue;
  • se è affetto da ulcera peptica (ad es. ulcera gastrica o duodenale), se ne è stato affetto di recente o in passato;
  • con altri medicinali contenenti paracetamolo o ibuprofene;
  • se beve regolarmente grandi quantità di alcool;
  • se è affetto da insufficienza cardiaca, insufficienza epatica o insufficienza renale gravi;
  • se è affetto da sanguinamento cerebrovascolare o altro sanguinamento attivo;
  • se è affetto da disturbi della produzione del sangue;
  • se manifesta asma, orticaria o reazioni di tipo allergico dopo aver assunto acido acetilsalicilico o altri FANS;
  • negli ultimi tre mesi di gravidanza.

Avvertenze e precauzioni
Cosa deve sapere prima di prendere Tachifene
Con ibuprofene sono stati segnalati segni di una reazione allergica a questo medicinale, inclusi problemi
respiratori, gonfiore della regione del viso e del collo (angioedema) e dolore al petto. Interrompa
immediatamente Tachifene e contatti immediatamente il medico o il servizio di emergenza sanitaria se nota
uno di questi segni.
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Tachifene.
I farmaci antinfiammatori/antidolorifici come ibuprofene possono essere associati a un modesto aumento del
rischio di attacco cardiaco o ictus, specialmente se somministrati in dosi elevate. Non superare la dose
raccomandata o la durata del trattamento.
Deve discutere la terapia con il medico o farmacista prima di prendere Tachifene se ha:

  • problemi cardiaci inclusi attacco cardiaco, angina (dolore al petto) o se ha precedenti di attacco cardiaco, intervento di bypass coronarico, malattia arteriosa periferica (scarsa circolazione alle gambe o ai piedi dovuta a restringimento oppure ostruzione delle arterie) oppure qualunque tipo di ictus (incluso ‘mini-ictus’ o "TIA", attacco ischemico transitorio);
  • pressione alta, diabete, colesterolo alto, storia familiare di malattia cardiaca o ictus, oppure se è un fumatore.

Faccia particolare attenzione con Tachifene
Reazioni cutanee
In associazione al trattamento con ibuprofene sono state segnalate reazioni cutanee gravi tra cui dermatite
esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, reazione da
farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP).
Smetta di usare Tachifene e contatti immediatamente il medico se nota uno qualsiasi dei sintomi correlati a
queste reazioni cutanee gravi descritte nel paragrafo 4.
Informi il medico o il farmacista:

  • se è affetto da malattie epatiche, epatite, malattie renali o difficoltà nell’urinare;
  • se abusa di alcool o fa uso di droghe;
  • se è allergico ad altri medicinali contenenti acido acetilsalicilico, ad altri FANS o a qualsiasi altra sostanza elencata alla fine di questo foglio;
  • se è in gravidanza o intende iniziare una gravidanza;
  • se sta allattando al seno o prevede di allattare al seno;
  • se ha un'infezione in corso;
  • se prevede di sottoporsi a un intervento chirurgico;
  • se è affetto o è stato affetto da altre patologie, tra cui: ➢ bruciore di stomaco, indigestione, ulcera gastrica o qualsiasi altro problema allo stomaco; ➢ vomito con sangue o sanguinamento dall’intestino; ➢ reazioni cutanee gravi, come la sindrome di Stevens-Johnson; ➢ asma; ➢ problemi alla vista;

➢ tendenza al sanguinamento o altri problemi del sangue;
➢ problemi intestinali, quali colite ulcerosa o morbo di Crohn;
➢ gonfiore delle caviglie o dei piedi;
➢ diarrea;
➢ difetti genetici o di natura acquisita di alcuni enzimi che si manifestano con complicanze
neurologiche, problemi alla pelle o occasionalmente entrambi (ad es. porfiria);
➢ vaiolo;
➢ malattie autoimmuni, come il lupus eritematoso.
➢ se ha un’infezione - vedere paragrafo «Infezioni» di seguito.
Infezioni
Tachifene può nascondere i sintomi di infezioni quali febbre e dolore. È pertanto possibile che [denominazione
del medicinale] possa ritardare un trattamento adeguato dell’infezione, cosa che potrebbe aumentare il rischio
di complicanze. Ciò è stato osservato nella polmonite causata da batteri e nelle infezioni cutanee batteriche
correlate alla varicella. Se prende questo medicinale mentre ha un’infezione e i sintomi dell’infezione
persistono o peggiorano, si rivolga immediatamente al medico.
Durante il trattamento con Tachifene, informi immediatamente il medico se:
Se soffre di malattie gravi, tra cui compromissione renale grave o sepsi (quando i batteri e le loro tossine
circolano nel sangue causando danni agli organi) o di malnutrizione, alcolismo cronico o se sta assumendo
anche flucloxacillina (un antibiotico). Nei pazienti in queste situazioni è stata segnalata una grave condizione
chiamata acidosi metabolica (un’anomalia del sangue e dei fluidi) quando il paracetamolo è usato a dosi
regolari per un periodo prolungato o quando il paracetamolo è assunto in associazione a flucloxacillina. I
sintomi dell’acidosi metabolica possono includere: gravi difficoltà respiratorie con respirazione rapida
profonda, sonnolenza, nausea e vomito.
Non beva alcolici mentre assume questo medicinale. La combinazione di alcool e Tachifene può provocare
danni al fegato.
Il prodotto appartiene ad una classe di medicinali (FANS) che può compromettere la fertilità nelle donne.
Questo effetto è reversibile con la sospensione del medicinale.

Bambini e adolescenti
Questo prodotto non è raccomandato nei bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni.

Altri medicinali e Tachifene
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi
altro medicinale.
Tachifene può influenzare o essere influenzato da altri medicinali. Ad esempio:

  • medicinali che hanno un effetto anticoagulante (vale a dire sostanze che rallentano la coagulazione del sangue, es. aspirina/acido acetilsalicilico, warfarin, ticlopidina);
  • medicinali per il trattamento dell'epilessia o delle convulsioni;
  • cloramfenicolo, un antibiotico utilizzato per il trattamento di infezioni dell'occhio e dell'orecchio;
  • probenecid, un medicinale utilizzato per il trattamento della gotta;
  • zidovudina, un medicinale utilizzato per il trattamento dell'HIV (il virus che causa la sindrome da immunodeficienza acquisita);
  • medicinali utilizzati per il trattamento della tubercolosi, come l'isoniazide;
  • acido acetilsalicilico, salicilati o altri FANS;
  • medicinali che riducono la pressione alta (ACE-inibitori come captopril, betabloccanti come atenololo, antagonisti dei recettori dell'angiotensina II come losartan);
  • diuretici;
  • litio, un medicinale utilizzato per il trattamento di alcune tipologie di depressione;
  • metotrexato, un medicinale utilizzato per il trattamento dell'artrite e di alcuni tipi di cancro;
  • corticosteroidi, come prednisone, cortisone;
  • metoclopramide, propantelina;
  • tacrolimus o ciclosporina, farmaci immunosoppressori utilizzati dopo i trapianti di organi;
  • sulfaniluree, medicinali utilizzati per il trattamento del diabete;
  • alcuni antibiotici (come quelli chinolonici)
  • flucloxacillina (antibiotico), a causa di un grave rischio di anomalia del sangue e dei fluidi (detta acidosi metabolica) che devono essere trattate con urgenza (vedere paragrafo 2).

Questi medicinali potrebbero essere influenzati da Tachifene o influenzarne l'azione corretta. Potrebbe essere
necessario modificare i dosaggi di questi medicinali o sostituirli con altri medicinali.
Anche alcuni altri medicinali possono influenzare o essere influenzati dal trattamento con Tachifene.
Pertanto, consulti sempre il medico o il farmacista prima di usare Tachifene con altri medicinali.
Il medico o il farmacista le forniranno maggiori informazioni su questi e altri medicinali cui prestare
attenzione o da evitare durante l'assunzione di questo medicinale.

Gravidanza, allattamento e fertilità
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte
materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.
Non assuma questo farmaco negli ultimi 3 mesi di gravidanza.
Questo può causare problemi ai reni o al cuore nel nascituro. Può influenzare la tendenza sua e del suo bambino
al sanguinamento e causare un travaglio ritardato o più lungo del previsto.
Durante i primi 6 mesi di gravidanza, questo prodotto non deve essere somministrato se non in casi strettamente
necessari e sotto consiglio del medico.
Se ha bisogno di un trattamento durante questo periodo o mentre sta cercando di rimanere incinta, deve
essere utilizzata la dose più bassa per il minor tempo possibile. Se assunto per più di alcuni giorni dalla
ventesima settimana di gravidanza in poi, questo prodotto può causare problemi ai reni nel feto che possono
portare a bassi livelli di liquido amniotico che circonda il bambino (oligoidramnios) o restringimento di un
vaso sanguigno (dotto arterioso) nel cuore del bambino. Se è necessario un trattamento per più di qualche
giorno, il medico può raccomandare un monitoraggio aggiuntivo.
Questo prodotto può compromettere la fertilità femminile e non è raccomandato per le donne che desiderano
concepire.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Faccia attenzione alla guida o all'utilizzo di macchinari fino a che non capirà gli effetti che Tachifene ha su
di lei.

Tachifene polvere per soluzione orale contiene 62,5 mg di aspartame per doseche è equivalente a 0.0625
g/2,5 g per bustina. Aspartame è una fonte di fenilalanina. Può esserle dannosa se è affetto da fenilchetonuria,
una rara malattia genetica che causa l’accumulo di fenilalanina perché il corpo non riesce a smaltirla
correttamente.

Tachifene polvere per soluzione orale contiene saccarosio:
Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo
medicinale.

Contenuto di sodio
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè è essenzialmente “senza sodio”.

5. Come prendere Tachifene

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Tali
indicazioni potrebbero essere diverse da quelle contenute in questo foglio. Se ha dubbi consulti il medico o il
farmacista.
La dose raccomandata è:

Adulti:la dose raccomandata è di 1 o 2 bustine da assumere ogni 6 ore, a seconda delle necessità, fino a un
massimo di 6 bustine nelle 24 ore.
Deve essere usata la dose efficace più bassa per il periodo più breve necessario ad alleviare i sintomi. Se ha
un’infezione, si rivolga immediatamente al medico qualora i sintomi (per esempio febbre e dolore) persistano
o peggiorino (vedere paragrafo 2).
Consulti il medico se i sintomi persistono o peggiorano dopo 3 giorni di trattamento.

Non assuma più di 6 bustine in 24 ore.
Se il medico le prescrive una dose diversa, si attenga alle indicazioni del medico.
Prenda la soluzione orale sciogliendo il contenuto della bustina in un bicchiere di acqua. Assuma il medicinale
immediatamente dopo la dissoluzione in acqua.

Uso nei bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni
Tachifene non è raccomandato nei bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni.

Se prende più Tachifene di quanto deve
Se pensa che lei o qualcun altro abbia preso una quantità eccessiva di Tachifene, contatti immediatamente il
medico o si rechi presso il pronto soccorso dell'ospedale più vicino. Lo faccia anche se non manifesta
disturbi o segni di avvelenamento.
Se ha preso più Tachifene di quanto deve o se il suo bambino ha assunto questo medicinale per errore,
contatti sempre un medico o l'ospedale più vicino allo scopo di ricevere un parere sul rischio e consigli in
merito alle azioni da intraprendere.
I sintomi da overdose possono comprendere nausea, mal di stomaco, vomito (con eventuale presenza di
tracce di sangue), sanguinamento gastrointestinale (vedere anche paragrafo 4 sotto), diarrea, mal di testa,
ronzio nelle orecchie, confusione e movimenti incontrollati degli occhi. Inoltre possono verificarsi
agitazione, sonnolenza, disorientamento o coma. Occasionalmente i pazienti sviluppano convulsioni. A
dosaggi elevati, sono stati segnalati sonnolenza, dolore al petto, palpitazioni, perdita di coscienza,
convulsioni (soprattutto nei bambini), debolezza e vertigini, sangue nelle urine, bassi livelli di potassio nel
sangue, sensazione di freddo al corpo e problemi respiratori.
Inoltre, il tempo di protrombina/INR potrebbe essere prolungato, probabilmente a causa di un’interferenza
con le azioni dei fattori di coagulazione circolanti. Possono verificarsi insufficienza renale acuta e danni al
fegato. E’ possibile un’esacerbazione dell’asma in soggetti asmatici. Inoltre, si potrebbe verificare bassa
pressione sanguigna e ridotta capacità respiratoria.
Può essere necessaria un’assistenza medica urgente.

Se dimentica di prendere Tachifene
Se l'ora della dose successiva è vicina, non prenda la dosa saltata e prenda la dose successiva all'ora prevista.
In caso contrario, la prenda non appena se ne ricorda e ricominci quindi a prendere le compresse
normalmente.
Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.
Se non è sicuro di dover saltare la dose, si rivolga al medico o al farmacista.

4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li
manifestino.
Si rivolga al medico o al farmacista se manifesta qualsiasi effetto indesiderato.

Se manifesta uno qualsiasi di questi gravi effetti indesiderati, interrompa l'assunzione di Tachifene e
informi immediatamente il medico oppure vada al pronto soccorso presso l'ospedale più vicino:

  • vomito con sangue o materiale che assomiglia ai fondi di caffè;
  • sanguinamento dal retto, feci nere e appiccicose o diarrea con presenza di sangue;
  • gonfiore del viso, delle labbra o della lingua che possono causare difficoltà ad ingoiare o respirare;
  • asma, sibilo, respiro corto;
  • sono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi inclusi prurito improvviso o severo, eruzione cutanea, orticaria;
  • febbre, sensazione di malessere generale, nausea, mal di stomaco, mal di testa e rigidità del collo;
  • macchie rossastre non in rilievo, a forma di bersaglio o circolari sul tronco, spesso con vescicole centrali, desquamazione della pelle, ulcere della bocca, della gola, del naso, dei genitali e degli occhi. Queste gravi eruzioni cutanee possono essere precedute da febbre e sintomi simil-influenzali [dermatite esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica].
  • Eruzione cutanea diffusa, temperatura corporea elevata e linfonodi ingrossati (sindrome DRESS).
  • Eruzione cutanea diffusa, rossa e squamosa, con protuberanze sotto la pelle e vescicole, accompagnata da febbre. I sintomi compaiono solitamente all'inizio del trattamento (pustolosi esantematica acuta generalizzata).

Altri effetti indesiderati:
Comuni
(possono interessare fino a 1 persona su 10)

  • ritenzione di liquidi, gonfiore
  • fischio nelle orecchie (tinnito)
  • dolore addominale
  • nausea, vomito, diarrea
  • fastidio, bruciore di stomaco o dolore alla parte superiore dello stomaco
  • eruzioni cutanee (anche di tipo maculopapulare), prurito
  • mal di testa
  • capogiri
  • nervosismo
  • cambiamento nella funzionalità epatica o renale (stabilito da esami del sangue).

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)

  • riduzione del numero dei globuli rossi, riduzione dell’emoglobina, episodi emorragici come epistassi (perdita di sangue dal naso), sanguinamento anormale o prolungato durante il periodo mestruale, aumento del numero delle piastrine
  • alterazioni di alcuni esami del sangue (aumento di aspartato aminotransferasi, fosfatasi alcalina e creatinfosfochinasi)
  • problemi oculari come visione annebbiata o ridotta, presenza di macchie scure nel campo visivo (scotoma), disturbo nella visione dei colori, visione doppia
  • flatulenza e costipazione
  • ulcera gastrica, perforazione o sanguinamento intestinale con sangue nelle feci (melena) e/o nel vomito (ematemesi)
  • ulcere nella bocca (stomatite ulcerativa)
  • peggioramento delle malattie infiammatorie intestinali (colite ulcerosa e morbo di Crohn)
  • infiammazione dello stomaco (gastrite) e del pancreas (pancreatite)
  • aumentata sensibilità alle reazioni allergiche, angioedema (i sintomi possono includere prurito, occhi rossi e irritati, gonfiore di viso, labbra o lingua con possibile difficoltà a deglutire o respirare), malattia da siero (una reazione simile ad un’allergia)
  • lupus eritematoso (una malattia cronica autoimmunitaria)
  • porpora di Henoch-Schönlein (un’infiammazione dei piccoli vasi sanguigni)
  • aumento di volume della mammella (nell’uomo)
  • livelli di zucchero nel sangue bassi in modo anomalo (ipoglicemia)
  • alterazioni dell'umore, ad esempio depressione, confusione, eccessiva instabilità emotiva
  • alterazioni del sonno (sonnolenza o insonnia)
  • infiammazione delle meningi (meningite asettica) con febbre e coma
  • difficoltà ad urinare
  • secrezioni respiratorie dense (muco).

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)

  • allucinazioni e aumento della frequenza di incubi
  • intorpidimento o sensibilità cutanea anomala (ad esempio bruciore, formicolio o pizzicore).

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)

  • disturbi del sangue: segni di infezioni frequenti o preoccupanti, quali febbre, brividi di freddo severi, mal di gola o ulcere della bocca; sanguinamenti o ecchimosi più frequenti del normale, macchie rossastre o violacee sotto la pelle; segni di anemia, quali stanchezza, mal di testa, respiro corto e pallore
  • alterazione della funzionalità del fegato, epatite e ingiallimento della pelle e/o degli occhi, anche chiamato ittero
  • vertigini
  • ridotta concentrazione di potassio nel sangue
  • alterazione del sangue dovuta ad una maggiore presenza di sostanze acide (acidosi metabolica)
  • reattività anormale, infiammazione del nervo ottico (neurite ottica), alterazioni psicomotorie
  • movimenti muscolari involontari/spasmi, tremori e convulsioni, rallentamento delle reazioni fisiche ed emotive
  • sintomi simili alle scottature da esposizione al sole (come rossore, prurito, gonfiore, formazione di vescicole) che possono manifestarsi più rapidamente del solito
  • battito cardiaco veloce o irregolare, noto come tachicardia o palpitazioni, aritmia ed altri disturbi del ritmo del cuore
  • ipertensione e insufficienza cardiaca
  • aumento della sudorazione
  • reazioni della pelle con esfoliazione e formazione di bolle (compresi eritema multiforme, sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica tossica)
  • affaticamento e malessere
  • reazioni di ipersensibilità comprese le eruzioni della pelle
  • danno del rene acuto e cronico, inclusa insufficienza renale
  • danno acuto del rene in associazione a danno del fegato
  • iperreattività dell’apparato respiratorio che si può manifestare come asma, peggioramento dell’asma, broncospasmo (restringimento delle vie aeree) e difficoltà a respirare.

Non nota(la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

  • è possibile che si verifichi una reazione cutanea grave nota come sindrome DRESS. I sintomi della DRESS comprendono: eruzione cutanea, febbre, gonfiore dei linfonodi e aumento degli eosinofili (un tipo di globuli bianchi)
  • un’eruzione cutanea diffusa, rossa e squamosa, con formazione di pustole sotto la pelle e vescicole localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori accompagnate da febbre all’inizio del trattamento (pustolosi esantematica acuta generalizzata). Smetta di usare Tachifene se sviluppa questi sintomi e contatti immediatamente il medico. Vedere anche il paragrafo 2.
  • Dolore al petto, che può essere un segno di una reazione allergica potenzialmente grave chiamata sindrome di Kounis.
  • Grave condizione che può rendere il sangue più acido (chiamata acidosi metabolica), in pazienti affetti da una malattia grave che usano paracetamolo (vedere paragrafo 2).

L'elenco sopra riportato include gli effetti indesiderati gravi che richiedono cure mediche. Gli effetti
indesiderati gravi sono rari a basse dosi di questo medicinale e quando viene assunto per un breve periodo di
tempo.

Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al
medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema
nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse .
Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di
questo medicinale.

5. Come conservare Tachifene

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Conservare nella confezione
originale per proteggere il medicinale dalla luce.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul blister dopo “SCAD”.
La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.
Non usi questo medicinale se nota che la confezione è strappata o mostra segni di manomissione.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare
i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Tachifene polvere per soluzione orale:
I principi attivi sono paracetamolo e ibuprofene.
Gli altri componenti sono: aspartame (E951), estratto di curcuma 95% (E100), aroma limone, sodio citrato
diidrato (E331), saccarosio

Descrizione dell'aspetto di Tachifene e contenuto della confezione
Tachifene polvere per soluzione orale si presenta in bustine in laminato a 3 strati (carta/Alu/PE) in
confezione da 10 e 20 bustine. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio
Aziende Chimiche Riunite Angelini Francesco – A.C.R.A.F. S.p.A
Viale Amelia 70
00181 Roma.

Produttore
E-Pharma Trento S.p.A.- Via Provina, 2 38123 Trento (TN) - Italia

Tachifene 1000 mg/300 mg polvere per soluzione orale in bustina

Paracetamolo/ibuprofene

Legga attentamente questo foglio prima di prendere questo medicinale perché contiene importanti
informazioni per lei.

  • Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
  • Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o al farmacista.
  • Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.
  • Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Vedere paragrafo 4.

Contenuto di questo foglio:

  • 1.Cos'è Tachifene e a cosa serve
  • 2.Cosa deve sapere prima di prendere Tachifene
  • 3.Come prendere Tachifene
  • 4.Possibili effetti indesiderati
  • 9.Come conservare Tachifene
  • 10.Contenuto della confezione e altre informazioni

1. Cos'è Tachifene e a cosa serve

Tachifene contiene paracetamolo e ibuprofene.
Il paracetamolo agisce bloccando il percorso dei messaggi di dolore diretti al cervello. Agisce anche nel
ridurre la febbre.
L'ibuprofene appartiene a una classe di medicinali chiamati farmaci antinfiammatori non steroidei (o FANS).
Allevia il dolore e riduce l'infiammazione (gonfiore, arrossamento o dolore).
Tachifene viene utilizzato per il trattamento temporaneo del dolore associato a:

  • cefalea
  • emicrania
  • mal di schiena
  • dolori mestruali
  • mal di denti
  • dolori muscolari
  • sintomi influenzali e da raffreddamento
  • mal di gola
  • febbre.

Se ha qualsiasi dubbio su questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.
Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo 3 giorni.

2. Cosa deve sapere prima di prendere Tachifene

Non prenda Tachifene:

  • se è allergico al paracetamolo e all’ibuprofene o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
  • se manifesta (o ha manifestato in passato) sanguinamento dall’intestino, feci collose e nere o diarrea con presenza di sangue;
  • se è affetto da ulcera peptica (ad es. ulcera gastrica o duodenale), se ne è stato affetto di recente o in passato;
  • con altri medicinali contenenti paracetamolo o ibuprofene;
  • se beve regolarmente grandi quantità di alcool;
  • se è affetto da insufficienza cardiaca, insufficienza epatica o insufficienza renale gravi;
  • se è affetto da sanguinamento cerebrovascolare o altro sanguinamento attivo;
  • se è affetto da disturbi della produzione del sangue;
  • se manifesta asma, orticaria o reazioni di tipo allergico dopo aver assunto acido acetilsalicilico o altri FANS;
  • negli ultimi tre mesi di gravidanza.

Avvertenze e precauzioni
Cosa deve sapere prima di prendere Tachifene
Con ibuprofene sono stati segnalati segni di una reazione allergica a questo medicinale, inclusi problemi
respiratori, gonfiore della regione del viso e del collo (angioedema) e dolore al petto. Interrompa
immediatamente Tachifene e contatti immediatamente il medico o il servizio di emergenza sanitaria se nota
uno di questi segni.
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Tachifene.
I farmaci antinfiammatori/antidolorifici come ibuprofene possono essere associati a un modesto aumento del
rischio di attacco cardiaco o ictus, specialmente se somministrati in dosi elevate. Non superare la dose
raccomandata o la durata del trattamento.
Deve discutere la terapia con il medico o farmacista prima di prendere Tachifene se ha:

  • problemi cardiaci inclusi attacco cardiaco, angina (dolore al petto) o se ha precedenti di attacco cardiaco, intervento di bypass coronarico, malattia arteriosa periferica (scarsa circolazione alle gambe o ai piedi dovuta a restringimento oppure ostruzione delle arterie) oppure qualunque tipo di ictus (incluso ‘mini-ictus’ o "TIA", attacco ischemico transitorio);
  • pressione alta, diabete, colesterolo alto, storia familiare di malattia cardiaca o ictus, oppure se è un fumatore.

Faccia particolare attenzione con Tachifene
Reazioni cutanee
In associazione al trattamento con ibuprofene sono state segnalate reazioni cutanee gravi tra cui dermatite
esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, reazione da
farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP).
Smetta di usare Tachifene e contatti immediatamente il medico se nota uno qualsiasi dei sintomi correlati a
queste reazioni cutanee gravi descritte nel paragrafo 4.
Informi il medico o il farmacista:

  • se è affetto da malattie epatiche, epatite, malattie renali o difficoltà nell’urinare;
  • se abusa di alcool o fa uso di droghe;
  • se è allergico ad altri medicinali contenenti acido acetilsalicilico, ad altri FANS o a qualsiasi altra sostanza elencata alla fine di questo foglio;
  • se è in gravidanza o intende iniziare una gravidanza;
  • se sta allattando al seno o prevede di allattare al seno;
  • se ha un'infezione in corso;
  • se prevede di sottoporsi a un intervento chirurgico;
  • se è affetto o è stato affetto da altre patologie, tra cui: ➢ bruciore di stomaco, indigestione, ulcera gastrica o qualsiasi altro problema allo stomaco; ➢ vomito con sangue o sanguinamento dall’intestino; ➢ reazioni cutanee gravi, come la sindrome di Stevens-Johnson; ➢ asma; ➢ problemi alla vista;

➢ tendenza al sanguinamento o altri problemi del sangue;
➢ problemi intestinali, quali colite ulcerosa o morbo di Crohn;
➢ gonfiore delle caviglie o dei piedi;
➢ diarrea;
➢ difetti genetici o di natura acquisita di alcuni enzimi che si manifestano con complicanze
neurologiche, problemi alla pelle o occasionalmente entrambi (ad es. porfiria);
➢ vaiolo;
➢ malattie autoimmuni, come il lupus eritematoso.
➢ se ha un’infezione - vedere paragrafo «Infezioni» di seguito.
Infezioni
Tachifene può nascondere i sintomi di infezioni quali febbre e dolore. È pertanto possibile che [denominazione
del medicinale] possa ritardare un trattamento adeguato dell’infezione, cosa che potrebbe aumentare il rischio
di complicanze. Ciò è stato osservato nella polmonite causata da batteri e nelle infezioni cutanee batteriche
correlate alla varicella. Se prende questo medicinale mentre ha un’infezione e i sintomi dell’infezione
persistono o peggiorano, si rivolga immediatamente al medico.
Durante il trattamento con Tachifene, informi immediatamente il medico se:
Se soffre di malattie gravi, tra cui compromissione renale grave o sepsi (quando i batteri e le loro tossine
circolano nel sangue causando danni agli organi) o di malnutrizione, alcolismo cronico o se sta assumendo
anche flucloxacillina (un antibiotico). Nei pazienti in queste situazioni è stata segnalata una grave condizione
chiamata acidosi metabolica (un’anomalia del sangue e dei fluidi) quando il paracetamolo è usato a dosi
regolari per un periodo prolungato o quando il paracetamolo è assunto in associazione a flucloxacillina. I
sintomi dell’acidosi metabolica possono includere: gravi difficoltà respiratorie con respirazione rapida
profonda, sonnolenza, nausea e vomito.
Non beva alcolici mentre assume questo medicinale. La combinazione di alcool e Tachifene può provocare
danni al fegato.
Il prodotto appartiene ad una classe di medicinali (FANS) che può compromettere la fertilità nelle donne.
Questo effetto è reversibile con la sospensione del medicinale.

Bambini e adolescenti
Questo prodotto non è raccomandato nei bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni.

Altri medicinali e Tachifene
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi
altro medicinale.
Tachifene può influenzare o essere influenzato da altri medicinali. Ad esempio:

  • medicinali che hanno un effetto anticoagulante (vale a dire sostanze che rallentano la coagulazione del sangue, es. aspirina/acido acetilsalicilico, warfarin, ticlopidina);
  • medicinali per il trattamento dell'epilessia o delle convulsioni;
  • cloramfenicolo, un antibiotico utilizzato per il trattamento di infezioni dell'occhio e dell'orecchio;
  • probenecid, un medicinale utilizzato per il trattamento della gotta;
  • zidovudina, un medicinale utilizzato per il trattamento dell'HIV (il virus che causa la sindrome da immunodeficienza acquisita);
  • medicinali utilizzati per il trattamento della tubercolosi, come l'isoniazide;
  • acido acetilsalicilico, salicilati o altri FANS;
  • medicinali che riducono la pressione alta (ACE-inibitori come captopril, betabloccanti come atenololo, antagonisti dei recettori dell'angiotensina II come losartan);
  • diuretici;
  • litio, un medicinale utilizzato per il trattamento di alcune tipologie di depressione;
  • metotrexato, un medicinale utilizzato per il trattamento dell'artrite e di alcuni tipi di cancro;
  • corticosteroidi, come prednisone, cortisone;
  • metoclopramide, propantelina;
  • tacrolimus o ciclosporina, farmaci immunosoppressori utilizzati dopo i trapianti di organi;
  • sulfaniluree, medicinali utilizzati per il trattamento del diabete;
  • alcuni antibiotici (come quelli chinolonici)
  • flucloxacillina (antibiotico), a causa di un grave rischio di anomalia del sangue e dei fluidi (detta acidosi metabolica) che devono essere trattate con urgenza (vedere paragrafo 2).

Questi medicinali potrebbero essere influenzati da Tachifene o influenzarne l'azione corretta. Potrebbe essere
necessario modificare i dosaggi di questi medicinali o sostituirli con altri medicinali.
Anche alcuni altri medicinali possono influenzare o essere influenzati dal trattamento con Tachifene.
Pertanto, consulti sempre il medico o il farmacista prima di usare Tachifene con altri medicinali.
Il medico o il farmacista le forniranno maggiori informazioni su questi e altri medicinali cui prestare
attenzione o da evitare durante l'assunzione di questo medicinale.

Gravidanza, allattamento e fertilità
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte
materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.
Non assuma questo farmaco negli ultimi 3 mesi di gravidanza.
materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.
Non assuma questo farmaco negli ultimi 3 mesi di gravidanza.
Questo può causare problemi ai reni o al cuore nel nascituro. Può influenzare la tendenza sua e del suo bambino
al sanguinamento e causare un travaglio ritardato o più lungo del previsto.
Durante i primi 6 mesi di gravidanza, questo prodotto non deve essere somministrato se non in casi strettamente
necessari e sotto consiglio del medico.
Se ha bisogno di un trattamento durante questo periodo o mentre sta cercando di rimanere incinta, deve
essere utilizzata la dose più bassa per il minor tempo possibile. Se assunto per più di alcuni giorni dalla
ventesima settimana di gravidanza in poi, questo prodotto può causare problemi ai reni nel feto che possono
portare a bassi livelli di liquido amniotico che circonda il bambino (oligoidramnios) o restringimento di un
vaso sanguigno (dotto arterioso) nel cuore del bambino. Se è necessario un trattamento per più di qualche
giorno, il medico può raccomandare un monitoraggio aggiuntivo.
Questo prodotto può compromettere la fertilità femminile e non è raccomandato per le donne che desiderano
concepire.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Faccia attenzione alla guida o all'utilizzo di macchinari fino a che non capirà gli effetti che Tachifene ha su
di lei.
Tachifene contiene 125 mg di aspartame per dose che è equivalente a 0.125 g/5g per bustina. Aspartame è una
fonte di fenilalanina. Può esserle dannosa se è affetto da fenilchetonuria, una rara malattia genetica che causa
l’accumulo di fenilalanina perché il corpo non riesce a smaltirla correttamente.
Tachifene contiene saccarosio:
Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo
medicinale.

Contenuto di sodio
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente “senza sodio”.

3. Come prendere Tachifene

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Tali
indicazioni potrebbero essere diverse da quelle contenute in questo foglio. Se ha dubbi consulti il medico o il
farmacista.
La dose raccomandata è:

Adulti:
La dose raccomandata è di 1 bustina da assumere ogni 6 ore, a seconda delle necessità, fino a un massimo di
3 bustine nelle 24 ore.
Sciogliere il contenuto della bustina in un bicchiere di acqua. Assumere il medicinale immediatamente dopo
la dissoluzione in acqua.
Usare la dose minima efficace per il minor tempo necessario ad alleviare i sintomi. Consulti il medico se i
sintomi persistono o peggiorano dopo 3 giorni di trattamento.

Non assuma più di 3 bustine in 24 ore.
Se il medico le prescrive una dose diversa, si attenga alle indicazioni del medico.

Uso nei bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni
Tachifene non è raccomandato nei bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni.

Se prende più Tachifene di quanto deve
Se pensa che lei o qualcun altro abbia preso una quantità eccessiva di Tachifene, contatti immediatamente il
medico o si rechi presso il pronto soccorso dell'ospedale più vicino. Lo faccia anche se non manifesta
disturbi o segni di avvelenamento.
Se ha preso più Tachifene di quanto deve o se il suo bambino ha assunto questo medicinale per errore,
contatti sempre un medico o l'ospedale più vicino allo scopo di ricevere un parere sul rischio e consigli in
merito alle azioni da intraprendere.
I sintomi da overdose possono comprendere nausea, mal di stomaco, vomito (con eventuale presenza di
tracce di sangue), sanguinamento gastrointestinale (vedere anche paragrafo 4 sotto), diarrea, mal di testa,
ronzio nelle orecchie, confusione e movimenti incontrollati degli occhi. Inoltre possono verificarsi
agitazione, sonnolenza, disorientamento o coma. Occasionalmente i pazienti sviluppano convulsioni. A
dosaggi elevati, sono stati segnalati sonnolenza, dolore al petto, palpitazioni, perdita di coscienza,
convulsioni (soprattutto nei bambini), debolezza e vertigini, sangue nelle urine, bassi livelli di potassio nel
sangue, sensazione di freddo al corpo e problemi respiratori.
Inoltre, il tempo di protrombina/INR potrebbe essere prolungato, probabilmente a causa di un’interferenza
con le azioni dei fattori di coagulazione circolanti. Possono verificarsi insufficienza renale acuta e danni al
fegato. E’ possibile un’esacerbazione dell’asma in soggetti asmatici. Inoltre, si potrebbe verificare bassa
pressione sanguigna e ridotta capacità respiratoria.
Può essere necessaria un’assistenza medica urgente.

Se dimentica di prendere Tachifene
Se l'ora della dose successiva è vicina, non prenda la dosa saltata e prenda la dose successiva all'ora prevista.
In caso contrario, la prenda non appena se ne ricorda e ricominci quindi a prendere le bustine normalmente.
Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.
Se non è sicuro di dover saltare la dose, si rivolga al medico o al farmacista.

4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li
manifestino.
Si rivolga al medico o al farmacista se manifesta qualsiasi effetto indesiderato.

Se manifesta uno qualsiasi di questi gravi effetti indesiderati, interrompa l'assunzione di Tachifene e
informi immediatamente il medico oppure vada al pronto soccorso presso l'ospedale più vicino:

  • vomito con sangue o materiale che assomiglia ai fondi di caffè;
  • sanguinamento dal retto, feci nere e appiccicose o diarrea con presenza di sangue;
  • gonfiore del viso, delle labbra o della lingua che possono causare difficoltà ad ingoiare o respirare;
  • asma, sibilo, respiro corto;
  • sono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi inclusi prurito improvviso o severo, eruzione cutanea, orticaria;
  • vescicole estese e sanguinamento delle labbra, degli occhi, della bocca, del naso e dei genitali (sindrome di Stevens-Johnson);
  • febbre, sensazione di malessere generale, nausea, mal di stomaco, mal di testa e rigidità del collo.
  • macchie rossastre non in rilievo, a forma di bersaglio o circolari sul tronco, spesso con vescicole centrali, desquamazione della pelle, ulcere della bocca, della gola, del naso, dei genitali e degli occhi. Queste gravi eruzioni cutanee possono essere precedute da febbre e sintomi simil-influenzali [dermatite esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica].
  • Eruzione cutanea diffusa, temperatura corporea elevata e linfonodi ingrossati (sindrome DRESS).
  • Eruzione cutanea diffusa, rossa e squamosa, con protuberanze sotto la pelle e vescicole, accompagnata da febbre. I sintomi compaiono solitamente all'inizio del trattamento (pustolosi esantematica acuta generalizzata).

Altri effetti indesiderati:
Comuni
(possono interessare fino a 1 persona su 10)

  • ritenzione di liquidi, gonfiore
  • fischio nelle orecchie (tinnito)
  • dolore addominale
  • nausea, vomito, diarrea
  • fastidio, bruciore di stomaco o dolore alla parte superiore dello stomaco
  • eruzioni cutanee (anche di tipo maculopapulare), prurito
  • mal di testa
  • capogiri
  • nervosismo
  • cambiamento nella funzionalità epatica o renale (stabilito da esami del sangue).

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)

  • riduzione del numero dei globuli rossi, riduzione dell’emoglobina, episodi emorragici come epistassi (perdita di sangue dal naso), sanguinamento anormale o prolungato durante il periodo mestruale, aumento del numero delle piastrine
  • alterazioni di alcuni esami del sangue (aumento di aspartato aminotransferasi, fosfatasi alcalina e creatinfosfochinasi)
  • problemi oculari come visione annebbiata o ridotta, presenza di macchie scure nel campo visivo (scotoma), disturbo nella visione dei colori, visione doppia
  • flatulenza e costipazione
  • ulcera gastrica, perforazione o sanguinamento intestinale con sangue nelle feci (melena) e/o nel vomito (ematemesi)
  • ulcere nella bocca (stomatite ulcerativa)
  • peggioramento delle malattie infiammatorie intestinali (colite ulcerosa e morbo di Crohn)
  • infiammazione dello stomaco (gastrite) e del pancreas (pancreatite)
  • aumentata sensibilità alle reazioni allergiche, angioedema (i sintomi possono includere prurito, occhi rossi e irritati, gonfiore di viso, labbra o lingua con possibile difficoltà a deglutire o respirare), malattia da siero (una reazione simile ad un’allergia)
  • lupus eritematoso (una malattia cronica autoimmunitaria)
  • porpora di Henoch-Schönlein (un’infiammazione dei piccoli vasi sanguigni)
  • aumento di volume della mammella (nell’uomo)
  • livelli di zucchero nel sangue bassi in modo anomalo (ipoglicemia)
  • alterazioni dell'umore, ad esempio depressione, confusione, eccessiva instabilità emotiva
  • alterazioni del sonno (sonnolenza o insonnia)
  • infiammazione delle meningi (meningite asettica) con febbre e coma
  • difficoltà ad urinare
  • secrezioni respiratorie dense (muco).

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)

  • allucinazioni e aumento della frequenza di incubi
  • intorpidimento o sensibilità cutanea anomala (ad esempio bruciore, formicolio o pizzicore).

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)

  • disturbi del sangue: segni di infezioni frequenti o preoccupanti, quali febbre, brividi di freddo severi, mal di gola o ulcere della bocca; sanguinamenti o ecchimosi più frequenti del normale, macchie rossastre o violacee sotto la pelle; segni di anemia, quali stanchezza, mal di testa, respiro corto e pallore
  • alterazione della funzionalità del fegato, epatite e ingiallimento della pelle e/o degli occhi, anche chiamato ittero
  • vertigini
  • ridotta concentrazione di potassio nel sangue
  • alterazione del sangue dovuta ad una maggiore presenza di sostanze acide (acidosi metabolica)
  • reattività anormale, infiammazione del nervo ottico (neurite ottica), alterazioni psicomotorie
  • movimenti muscolari involontari/spasmi, tremori e convulsioni, rallentamento delle reazioni fisiche ed emotive
  • sintomi simili alle scottature da esposizione al sole (come rossore, prurito, gonfiore, formazione di vescicole) che possono manifestarsi più rapidamente del solito
  • battito cardiaco veloce o irregolare, noto come tachicardia o palpitazioni, aritmia ed altri disturbi del ritmo del cuore
  • ipertensione e insufficienza cardiaca
  • aumento della sudorazione
  • reazioni della pelle con esfoliazione e formazione di bolle (compresi eritema multiforme, sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica tossica)
  • affaticamento e malessere
  • reazioni di ipersensibilità comprese le eruzioni della pelle
  • danno del rene acuto e cronico, inclusa insufficienza renale
  • danno acuto del rene in associazione a danno del fegato
  • iperreattività dell’apparato respiratorio che si può manifestare come asma, peggioramento dell’asma, broncospasmo (restringimento delle vie aeree) e difficoltà a respirare.

Non nota(la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

  • è possibile che si verifichi una reazione cutanea grave nota come sindrome DRESS. I sintomi della DRESS comprendono: eruzione cutanea, febbre, gonfiore dei linfonodi e aumento degli eosinofili (un tipo di globuli bianchi)
  • un’eruzione cutanea diffusa, rossa e squamosa, con formazione di pustole sotto la pelle e vescicole localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori accompagnate da febbre all’inizio del trattamento (pustolosi esantematica acuta generalizzata). Smetta di usare Tachifene se sviluppa questi sintomi e contatti immediatamente il medico. Vedere anche il paragrafo 2.
  • Dolore al petto, che può essere un segno di una reazione allergica potenzialmente grave chiamata sindrome di Kounis.
  • Grave condizione che può rendere il sangue più acido (chiamata acidosi metabolica), in pazienti affetti da una malattia grave che usano paracetamolo (vedere paragrafo 2).

L'elenco sopra riportato include gli effetti indesiderati gravi che richiedono cure mediche. Gli effetti
indesiderati gravi sono rari a basse dosi di questo medicinale e quando viene assunto per un breve periodo di
tempo.

Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al
medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema
nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse .
Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di
questo medicinale.

5. Come conservare Tachifene

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Conservare nella confezione
originale per proteggere il medicinale dalla luce.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul blister dopo “SCAD”.
La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.
Non usi questo medicinale se nota che la confezione è strappata o mostra segni di manomissione.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare
i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Tachifene polvere per soluzione orale:
I principi attivi sono paracetamolo e ibuprofene.
Gli altri componenti sono: aspartame (E951), estratto di curcuma 95% (E100), aroma limone, sodio citrato
diidrato (E331), saccarosio

Descrizione dell'aspetto di Tachifene e contenuto della confezione
Tachifene polvere per soluzione orale si presenta in bustine in laminato a 3 strati (carta/Alu/PE) in
confezione da 8, 10, 16, 20 e 32 bustine. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio
Aziende Chimiche Riunite Angelini Francesco – A.C.R.A.F. S.p.A
Viale Amelia 70
00181 Roma.

Produttore
E-Pharma Trento S.p.A.- Via Provina, 2 38123 Trento (TN) - Italia

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Tarek Agami

Medicina generale 11 years exp.

Il Dr. Tarek Agami è un medico di medicina generale con esperienza internazionale in Portogallo e Israele, attivo nella medicina di famiglia e preventiva. Offre consulenze online per adulti e bambini, fornendo supporto personalizzato per bisogni di assistenza primaria, gestione delle patologie croniche e problemi di salute quotidiani.

Ha svolto formazione e attività clinica in importanti istituzioni mediche in Israele (Kaplan Medical Center, Barzilai Medical Center, Wolfson Medical Center) e in Portogallo (European Healthcare City, Viscura Internacional, Hospital Dr. José Maria Grande, Hospital Vila Franca de Xira). Il suo approccio integra standard medici internazionali e un’attenzione individuale alle esigenze di ogni paziente.

Aree principali di consultazione:

  • diagnosi e trattamento di condizioni acute e croniche (ipertensione, diabete, infezioni respiratorie, sintomi cardiovascolari)
  • valutazione dei sintomi e indicazioni su eventuali esami diagnostici
  • consulti di prevenzione e monitoraggio regolare della salute
  • assistenza medica durante i viaggi o dopo un trasferimento
  • adattamento della terapia e consigli sullo stile di vita in base alla storia clinica personale
Il Dr. Agami offre anche supporto ai pazienti che utilizzano farmaci GLP-1 (come Ozempic o Mounjaro) nell’ambito di un percorso di perdita di peso. Si occupa della pianificazione del trattamento, del monitoraggio clinico, degli aggiustamenti di dose e dell’integrazione del farmaco con abitudini di vita sostenibili. Le sue consulenze seguono le pratiche mediche riconosciute in Portogallo e Israele.

Impegnato in un approccio centrato sul paziente e basato sull’evidenza scientifica, il Dr. Tarek Agami garantisce un’assistenza affidabile e personalizzata, orientata ai tuoi obiettivi di salute.

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Nuno Tavares Lopes

Medicina di famiglia 18 years exp.

Il Dr. Nuno Tavares Lopes è un medico con 17 anni di esperienza in medicina d’urgenza, medicina di famiglia e sanità pubblica. Ha lavorato con popolazioni adulte e pediatriche in diversi contesti clinici e ricopre ruoli di responsabilità in reti sanitarie internazionali, collaborando anche con organismi come l’OMS e l’ECDC. Offre consulenze online per pazienti che necessitano di indicazioni rapide, chiarimenti diagnostici o gestione continua di condizioni croniche.

Aree di competenza:

  • urgenze non critiche: infezioni, febbre, dolore toracico o addominale, traumi minori, emergenze pediatriche
  • medicina di famiglia: ipertensione, diabete, colesterolo, gestione delle malattie croniche
  • medicina dei viaggi: consigli pre-partenza, vaccinazioni, certificati di idoneità al volo, patologie correlate ai viaggi
  • salute sessuale e riproduttiva: PrEP, prevenzione delle IST, counselling e trattamento
  • gestione del peso: programmi personalizzati, indicazioni sullo stile di vita
  • problemi dermatologici e ORL: acne, eczema, allergie, eruzioni cutanee, mal di gola, sinusiti
  • gestione del dolore: dolore acuto e cronico, assistenza post-operatoria
  • sanità pubblica: prevenzione, screening sanitari, monitoraggio a lungo termine
  • rilascio di certificati di malattia (Baixa médica) secondo le procedure vigenti in Portogallo
  • certificazioni IMT per il processo di conversione della patente
Il Dr. Lopes offre anche supporto ai pazienti che utilizzano farmaci GLP-1 (Mounjaro, Wegovy, Ozempic, Rybelsus) come parte di un percorso di perdita di peso. Si occupa della pianificazione del trattamento, del monitoraggio regolare, dell’aggiustamento dei dosaggi e dell’integrazione del farmaco con cambiamenti dello stile di vita, seguendo le linee guida europee.

Fornisce inoltre interpretazione degli esami medici, accompagnamento clinico per pazienti complessi e supporto multilingue. Che si tratti di un problema urgente o di un percorso di cura a lungo termine, il Dr. Nuno Lopes aiuta i pazienti a prendere decisioni informate con chiarezza e sicurezza.

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Tomasz Grzelewski

Dermatologia 21 years exp.

Il Dr Tomasz Grzelewski, PhD, è allergologo, pediatra, medico di medicina generale e specialista in medicina dello sport, con un interesse clinico per dermatologia, endocrinologia e allergologia. Vanta oltre 20 anni di esperienza clinica. Si è laureato presso la Medical University of Łódź, dove ha conseguito il titolo di dottorato con lode. Il suo lavoro di ricerca è stato premiato dalla Società Polacca di Allergologia per il contributo innovativo nel campo. Nel corso della carriera ha trattato un’ampia gamma di condizioni allergiche e pediatriche, utilizzando anche metodi moderni di desensibilizzazione.

Per cinque anni, il Dr Grzelewski ha diretto due reparti pediatrici in Polonia, gestendo casi clinici complessi e coordinando team multidisciplinari. Ha inoltre lavorato in strutture sanitarie nel Regno Unito, acquisendo esperienza sia nella medicina di base sia in contesti specialistici. Con oltre dieci anni di attività nelle consulenze online, è apprezzato per la chiarezza delle spiegazioni e la qualità delle sue valutazioni cliniche.

È attivamente coinvolto in programmi clinici dedicati alle terapie antiallergiche di nuova generazione. Come principal investigator, conduce studi sulla desensibilizzazione sublinguale e orale, contribuendo allo sviluppo di trattamenti basati sull’evidenza scientifica per adulti e bambini con allergie complesse.

Oltre alla formazione in allergologia e pediatria, il Dr Grzelewski ha completato studi di dermatologia con il Cambridge Education Group (Royal College of Physicians of Ireland) e un corso di endocrinologia clinica presso la Harvard Medical School. Questa preparazione aggiuntiva amplia le sue competenze nella gestione di manifestazioni cutanee allergiche, dermatite atopica, orticaria, sintomi endocrini e reazioni immunologiche.

I pazienti si rivolgono spesso al Dr Grzelewski per:

  • allergie stagionali e perenni
  • rinite allergica e congestione nasale persistente
  • asma e difficoltà respiratorie
  • allergie alimentari e farmacologiche
  • dermatite atopica, orticaria e reazioni cutanee
  • infezioni ricorrenti nei bambini
  • consulenze relative ad attività fisica e salute sportiva
  • valutazioni generali nell’ambito della medicina di famiglia
Il Dr Tomasz Grzelewski è riconosciuto per la comunicazione chiara, l’approccio strutturato e la capacità di spiegare i percorsi terapeutici in modo semplice e comprensibile. La sua esperienza multidisciplinare in allergologia, pediatria, dermatologia ed endocrinologia gli permette di offrire un’assistenza sicura, aggiornata e completa a pazienti di tutte le età.
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Chikeluo Okeke

Medicina generale 4 years exp.

Il Dr. Chikeluo Okeke è un medico internista con una solida esperienza clinica internazionale. Originario della Nigeria, ha lavorato in diversi sistemi sanitari europei e attualmente svolge la sua attività clinica in Svezia. Questo percorso professionale gli ha permesso di sviluppare una visione ampia della medicina e una forte capacità di lavorare con pazienti provenienti da contesti culturali e linguistici differenti.

Il Dr. Okeke si occupa di medicina interna e assistenza medica generale per adulti, unendo accuratezza clinica e attenzione allo stile di vita e al contesto individuale del paziente. Le sue consulenze sono particolarmente adatte a chi cerca un supporto medico online, vive all’estero o ha bisogno di indicazioni chiare e ben strutturate.

Offre consulenze online focalizzate sulla valutazione dei sintomi, sulla prevenzione e sulla gestione a lungo termine delle patologie croniche, aiutando i pazienti a comprendere la propria condizione e a scegliere i passi successivi più appropriati.

Motivi più frequenti di consultazione:

  • Problemi generali di medicina interna e valutazione iniziale dello stato di salute.
  • Sintomi acuti come febbre, tosse, infezioni, dolore o debolezza.
  • Patologie croniche e adeguamento delle terapie in corso.
  • Problemi di pressione arteriosa, affaticamento e disturbi metabolici.
  • Consulenze preventive e controlli periodici.
  • Interpretazione di analisi di laboratorio ed esami diagnostici.
  • Consigli medici per pazienti che ricevono assistenza online.

Il Dr. Okeke è apprezzato per la sua comunicazione chiara, l’approccio calmo e la sensibilità culturale. Ascolta con attenzione, spiega le opzioni in modo comprensibile e accompagna i pazienti nel prendere decisioni consapevoli sulla propria salute.

Le consulenze online con il Dr. Chikeluo Okeke offrono assistenza affidabile in medicina interna senza limiti geografici, con un’attenzione particolare alla rilevanza clinica, alla chiarezza e al comfort del paziente.

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Yevgen Yakovenko

Chirurgia generale 12 years exp.

Il Dr. Yevgen Yakovenko è un chirurgo e medico di medicina generale abilitato in Spagna e Germania. È specializzato in chirurgia generale, chirurgia pediatrica, chirurgia oncologica, medicina interna e gestione del dolore. Offre consulenze online per adulti e bambini, unendo la precisione chirurgica al supporto terapeutico. Lavora con pazienti di diversi paesi e fornisce assistenza in ucraino, russo, inglese e spagnolo.

Aree di competenza medica:

  • Dolore acuto e cronico: cefalee, dolori muscolari e articolari, lombalgia, dolore addominale, dolore post-operatorio. Identificazione delle cause, scelta del trattamento e definizione del piano di cura.
  • Medicina interna: cuore, polmoni, apparato digerente, sistema urinario. Gestione delle condizioni croniche, controllo dei sintomi, second opinion.
  • Cura pre e post-operatoria: valutazione dei rischi, supporto nelle decisioni, controlli dopo l’intervento, strategie di riabilitazione.
  • Chirurgia generale e pediatrica: ernie, appendicite, condizioni congenite, interventi programmati e urgenti.
  • Traumi e lesioni: contusioni, fratture, distorsioni, danni ai tessuti molli, gestione delle ferite e indicazioni in caso di necessità di visita in presenza.
  • Chirurgia oncologica: revisione delle diagnosi, pianificazione terapeutica, monitoraggio a lungo termine.
  • Trattamento dell’obesità e gestione del peso: valutazione clinica, identificazione delle cause, gestione delle comorbilità, piani personalizzati (alimentazione, attività fisica, farmacoterapia se indicata) e monitoraggio dei progressi.
  • Interpretazione diagnostica: analisi di ecografie, TC, risonanze magnetiche ed esami radiografici per la pianificazione chirurgica.
  • Second opinion e orientamento clinico: chiarimento delle diagnosi, revisione dei trattamenti in corso, supporto nella scelta del percorso migliore.
Esperienza e qualifiche:
  • Oltre 12 anni di esperienza clinica in ospedali universitari in Germania e Spagna
  • Formazione internazionale: Ucraina – Germania – Spagna
  • Membro della Società Tedesca dei Chirurghi (BDC)
  • Certificazioni in diagnostica radiologica e chirurgia robotica
  • Partecipazione attiva a congressi e ricerche mediche internazionali
Il Dr. Yakovenko spiega temi complessi in modo chiaro e accessibile. Lavora insieme ai pazienti per analizzare i problemi di salute e prendere decisioni fondate sulle evidenze scientifiche. Il suo approccio si basa su eccellenza clinica, precisione diagnostica e rispetto per ogni individuo.

Se hai dubbi su una diagnosi, stai pianificando un intervento o desideri discutere i tuoi esami, il Dr. Yakovenko ti aiuterà a valutare le opzioni e procedere con sicurezza.

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Domande frequenti

È necessaria una prescrizione per TACHIFENE?
TACHIFENE does not require una prescrizione in Italia. Puoi verificare con un medico online se questo medicinale è appropriato per il tuo caso.
Qual è il principio attivo di TACHIFENE?
Il principio attivo di TACHIFENE è paracetamol, combinations excl. psycholeptics. Queste informazioni aiutano a identificare medicinali con la stessa composizione ma con nomi commerciali diversi.
Chi produce TACHIFENE?
TACHIFENE è prodotto da AZIENDE CHIMICHE RIUNITE ANGELINI FRANCESCO A.C.R.A.F. S.P.A.. I marchi e le confezioni possono variare a seconda del distributore.
Quali medici possono prescrivere TACHIFENE online?
Medici Medici di famiglia, Psichiatri, Dermatologi, Cardiologi, Endocrinologi, Gastroenterologi, Pneumologi, Nefrologi, Reumatologi, Ematologi, Infettivologi, Allergologi, Geriatri, Pediatri, Oncologi online possono prescrivere TACHIFENE quando clinicamente appropriato. Puoi prenotare una consulenza video per discutere il tuo caso e le opzioni di trattamento.
Quali sono le alternative a TACHIFENE?
Altri medicinali con lo stesso principio attivo (paracetamol, combinations excl. psycholeptics) includono ACTIGRIP GIORNO & NOTTE, ALGOPIRINA, ANTIREUMINA. Possono avere nomi commerciali o formulazioni diverse, ma contengono lo stesso ingrediente terapeutico. Consulta sempre un medico prima di cambiare o iniziare un nuovo medicinale.
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