Bg pattern

XENETIX

Valutazione della prescrizione online

Valutazione della prescrizione online

Un medico valuterà il tuo caso e stabilirà se una prescrizione è medicalmente appropriata.

Parla con un medico di questo medicinale

Parla con un medico di questo medicinale

Discuti i tuoi sintomi e i possibili prossimi passi in una consultazione online.

Questa pagina è fornita a scopo informativo generale. Consulta un medico per consigli personalizzati. Chiama i servizi di emergenza se i sintomi sono gravi.
About the medicine

Come usare XENETIX

Tradotto con IA

Questa pagina fornisce informazioni generali e non sostituisce la consultazione di un medico. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale. Rivolgiti ai servizi di emergenza se i sintomi sono gravi.

Mostra originale

XENETIX 300 mgI/ml soluzione iniettabile

Iobitridolo
Legga attentamente questo foglio prima di usare questo medicinale perché contiene
importanti informazioni per lei.

  • Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
  • Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.
  • Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.
  • Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o all’infermiere. Vedere paragrafo 4.

Contenuto di questo foglio:

  • 1. Che cos’è XENETIX e a cosa serve
  • 2. Cosa deve sapere prima di usare XENETIX
  • 3. Come usare XENETIX
  • 4. Possibili effetti indesiderati
  • 5. Come conservare XENETIX
  • 6. Contenuto della confezione e altre informazioni

1. Che cos’è XENETIX e a cosa serve

XENETIX contiene il principio attivo iobitridolo che appartiene alla categoria dei Mezzi di
contrasto radiologici idrosolubili, nefrotropici a bassa osmolarità.
XENETIX è usato in adulti e bambini da sottoporre ai seguenti esami radiologici:

  • urografia endovenosa (per evidenziare l’apparato urinario)
  • tomografia computerizzata (TC) del cranio e del corpo
  • angiografia a sottrazione digitale (DSA) endovenosa (per evidenziare vasi sanguigni mediante la sottrazione di radiografie con mezzo di contrasto)
  • arteriografia (per evidenziare le arterie)
  • angiocardiografia (per evidenziare la circolazione del cuore)
  • artrografia (per l’analisi delle articolazioni)
  • isterosalpingografia (per evidenziare l’utero e le tube)
  • mammografia con mezzo di contrasto per identificare lesioni note o sospette della mammella, in pazienti con mammelle dense che non possono eseguire una risonanza magnetica con mezzo di contrasto. Medicinale solo per uso diagnostico.

2. Cosa deve sapere prima di usare XENETIX

Non usi XENETIX

  • Se è allergico allo iobitridolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).
  • Se ha sviluppato in passato eruzione cutanea grave, esfoliazione della cute, eruzione cutanea con vesciche e/o ulcere della bocca dopo l’assunzione di Xenetix
  • Se è in gravidanza (vedere paragrafo “Gravidanza e allattamento”)
  • Se ha una storia di reazione importante immediata (allergia acuta) o reazione cutanea ritardata (allergia dopo alcune ore dalla somministrazione) (vedere paragrafo “Possibili effetti indesiderati”) in seguito a iniezione di XENETIX
  • Se ha una tireotossicosi manifesta (ossia un livello eccessivo di ormoni tiroidei)
  • In isterosalpingografia in corso di gravidanza. XENETIX non è indicato per la mielografia (esame radiologico del midollo spinale)

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare XENETIX.
Come per tutti i mezzi di contrasto a base di iodio, qualunque sia la via di somministrazione e
la dose, è possibile che si verifichino effetti indesiderati che possono essere lievi ma anche
letali. Tali effetti possono verificarsi entro un’ora dalla somministrazione o fino a sette giorni
dopo. Si tratta di reazioni spesso imprevedibili. Il rischio che si verifichino aumenta se lei ha
già avuto una reazione in seguito alla somministrazione di un mezzo di contrasto a base di
iodio . In questo caso lei è considerato un paziente ad alto rischio (vedere paragrafo 4
“Possibili effetti indesiderati”).
Faccia particolare attenzione con Xenetix:

Reazioni cutanee gravi incluse reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici
(DRESS), sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell o
TEN) e pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), potenzialmente letali, sono state
segnalate in associazione all’uso di Xenetix.
Se sviluppa un’eruzione cutanea grave o un altro di questi sintomi cutanei, si rivolga al
medico o richieda immediatamente assistenza medica.
Queste reazioni, inoltre, ricorrono più frequentemente nei pazienti con storia clinica di
allergie (orticaria, asma, rinite allergica, eczema (infiammazione della pelle), allergie a cibi o
a farmaci).
In questi pazienti non è possibile eseguire uno screening con i test di reazione allo iodio o
qualunque altro test attualmente disponibile.
A causa del rischio di reazioni importanti, è necessario avere immediatamente a disposizione
tutta l’attrezzatura per le operazioni di rianimazione d’emergenza.
L’insorgenza di tali reazioni può essere dovuta a svariati meccanismi:

  • tossicità diretta che interessa l’endotelio vascolare (cellule che si trovano all’interno delsistema circolatorio) e le proteine dei tessuti.
  • azione farmacologicache modifica la concentrazione di certi fattori endogeni (interni all’organismo) quali istamina, fattori del complemento, mediatori dei processi infiammatori, osservata con maggiore frequenza con mezzi di contrasto iperosmolari (con pressione interna maggiore di quella del plasma).
  • reazioni allergiche istantaneemediate da IgE (anticorpi della classe E) al mezzo di contrasto XENETIX (anafilassi).
  • reazioni allergiche dovute a un meccanismo di tipo cellulare(reazioni cutanee ritardate). StravasoLo stravaso è una complicanza non eccezionale (dallo 0,04% allo 0,9%) delle iniezioni endovenose di mezzi di contrasto. Più frequenti con prodotti ad alta osmolarità (pressione interna del liquido di contrasto superiore a quella del plasma), la maggior parte delle lesioni sono lievi, tuttavia lesioni gravi come ulcerazioni cutanee, necrosi dei tessuti e sindrome del compartimento (aumento della pressione in uno spazio limitato del corpo) si possono verificare con qualsiasi mezzo di contrasto a base di iodio. I fattori di rischio e/o di gravità

sono correlati al paziente (condizioni vascolari compromesse o fragili) e alla tecnica (utilizzo
di iniettori elettrici, volumi elevati). È importante identificare tali fattori, ottimizzare di
conseguenza il punto di iniezione e la tecnica e monitorare il paziente prima, durante e dopo
l'iniezione di XENETIX.

Informi il medico se si trova in una delle seguenti situazioni:

  • Se in passato ha sviluppato eruzione cutanea grave, esfoliazione della cute, eruzione cutanea con vescicole e/o ulcere in bocca dopo l’assunzione di Xenetix o altri mezzi di contrasto contenenti iodio.
  • Se ha una intolleranza ai mezzi di contrasto contenenti iodio: Prima dell’esame:
  • Il medico dovrà identificare i pazienti a rischio mediante la raccolta precisa della storia clinica del paziente. I corticosteroidi e gli antistaminici di tipo H1 sono indicati come premedicazione in pazienti che presentano un alto rischio per le reazioni di intolleranza (storia clinica di intolleranza a un mezzo di contrasto a base di iodio). Tuttavia, questi farmaci non impediscono che si verifichino shock anafilattici gravi o fatali. Durante la proceduraprendere le seguenti misure cautelative:
  • Controllo medico.
  • Accesso venoso permanente Dopo l’esame:
  • In seguito alla somministrazione del mezzo di contrasto, il paziente deve essere monitorato per almeno 30 minuti, in quanto gli effetti indesiderati più gravi si verificano in questo arco di tempo.
  • Il paziente deve essere informato della possibilità di reazioni ritardate (fino a sette giorni) (vedere il paragrafo “Possibili effetti indesiderati”)
  • Se ha una funzione renale compromessa (insufficienza renale): I mezzi di contrasto a base di iodio possono indurre un’alterazione transitoria della funzionalità renale oppure peggiorare un’insufficienza renale preesistente. Tra le misure preventivesi ricordano:
  • Identificazione dei pazienti a rischio, vale a dire disidratati o con insufficienza renale, diabete, insufficienza cardiaca grave, gammopatia monoclonale (mieloma multiplo, macroglobulinemia di Waldenström), storia clinica di insufficienza renale in seguito a somministrazione di un mezzo di contrasto, bambini di età inferiore a un anno e soggetti anziani con ateroma (placca fibrosa all’interno delle arterie).
  • Idratazione in base alla necessità con soluzione salina.
  • Evitare combinazioni con medicinali nefrotossici (tossici per i reni). Se questo non è possibile, è necessario intensificare il monitoraggio della funzionalità renale mediante esami di laboratorio. I medicinali interessati comprendono gli aminoglicosidi (antibiotici), i composti di coordinazione del platino, dosi elevate di metotrexato (un farmaco contro il tumore), pentamidina (un antibiotico), foscarnet (un antivirale) e certi agenti antivirali (aciclovir, ganciclovir, valaciclovir, adefovir, cidofovir, tenofovir), vancomicina (un antibiotico), anfotericina B (un antifungino), immunosoppressori come ciclosporina o tracolimus (farmaci antirigetto nei trapiantati di organo), ifosfamide (un farmaco contro i tumori)
  • Lasciar trascorrere almeno 48 ore tra due esami radiologici con iniezione di mezzi di contrasto, oppure rinviare qualsiasi nuovo esame fino a quando la funzionalità renale non ritorni alla normalità.
  • Impedire l’acidosi lattica (aumento dell’acidità del sangue) nei diabetici trattati con metformina monitorando i livelli di creatinina sierica. Funzionalità renale normale: Il trattamento con metformina deve essere sospeso prima dell’iniezione del mezzo di contrasto e per almeno 48 ore dopo, ovvero fino al ripristino della normale funzionalità renale. Funzionalità renale anormale: La metformina è controindicata. In caso di emergenza: se l’esame è obbligatorio, è necessario prendere precauzioni, vale a dire sospensione della metformina, idratazione, monitoraggio della funzione renale e individuazione dei segni di acidosi lattica. I mezzi di contrasto a base di iodio possono essere impiegati nei pazienti in emodialisi in quanto vengono eliminati attraverso la dialisi. Si dovrà ottenere l'approvazione del reparto di emodialisi.
  • Se ha una funzionalità renale ed epatica compromessa (insufficienza renale e insufficienza epatica):È necessaria una particolare attenzione nei pazienti affetti sia da insufficienza renale che epatica dal momento che in tale situazione il rischio di ritenere il mezzo di contrasto è aumentato.
  • Se è affetto da asma:Si raccomanda la stabilizzazione dell’asma prima dell’iniezione di un mezzo di contrasto a base di iodio. A causa di un aumentato rischio di broncospasmo (contrazione della muscolatura che riveste le vie aeree e rende difficile la respirazione), è necessario adottare una particolare cautela nei pazienti che hanno subito un attacco di asma negli otto giorni precedenti all’esame.
  • Se presenta distiroidismo:In seguito all’iniezione di un mezzo di contrasto a base di iodio, in particolare in pazienti con gozzo o storia clinica di distiroidismo (alterazione della funzionalità tiroidea), esiste un rischio di acutizzazione dell’ipertiroidismo (aumentata funzionalità tiroidea) oppure di sviluppo dell’ipotiroidismo (riduzione della funzionalità tiroidea). Esiste anche un rischio di ipotiroidismo nei neonati a cui è stato somministrato, o alle cui madri è stato somministrato, un mezzo di contrasto a base di iodio.
  • Se ha problemi cardiaci (insufficienza cardiaca) o qualsiasi altra malattia del cuore o dei vasi sanguigni:In pazienti con malattia cardiaca (come quelli con precoce o palese coronaropatia, ossia malattia delle coronarie, le arterie del cuore, ipertensione polmonare, ossia aumento della pressione nel circolo polmonare, valvulopatia ossia patologie delle valvole del cuore, aritmie cardiache, ossia alterazione del ritmo dei battiti del cuore), il rischio di reazioni cardiovascolari aumenta in seguito alla somministrazione di un mezzo di contrasto a base di iodio. L’iniezione endovasale del mezzo di contrasto può provocare edema polmonare (ossia aumento di liquidi nei polmoni) in pazienti con insufficienza cardiaca manifesta o incipiente (iniziale), laddove la somministrazione in caso di ipertensione polmonare e disturbi delle valvole cardiache può dare adito a marcati cambiamenti nell’emodinamica. La frequenza e il grado della severità appare correlata alla gravità dell’alterazione cardiaca. In caso di ipertensione grave e cronica, il rischio di danno renale dovuto alla somministrazione del mezzo di contrasto e al cateterismo in sé può essere aumentato. Cambiamenti di tipo ischemico dell’ECG (elettrocardiogramma) e gravi alterazioni del

ritmo sono più frequentemente osservati in pazienti anziani e cardiopatici. Al di fuori del
contesto delle reazioni da ipersensibilità sono stati riportati casi molto rari di fibrillazione
ventricolare, una grave alterazione del ritmo dei battiti cardiaci, occorsi immediatamente
dopo la somministrazione del mezzo di contrasto.
In tali pazienti sarà necessario ponderare con attenzione il rapporto rischio/beneficio.

  • se ha livelli elevati di zuccheri nel sangue (diabete);
  • se ha patologie pancreatiche (pancreatite acuta);
  • Se presenta disturbi del sistema nervoso centrale:Per esempio:
  • se soffre di epilessia;
  • se ha avuto un ictus o emorragie cerebrali (emorragia intracranica);
  • se presenta una maggiore quantità di liquidi nel cervello (edema cerebrale);
  • se assume grandi quantità di alcol o fa uso di droghe; In questo caso il rapporto rischio/beneficio deve essere valutato caso per caso:
  • a causa del rischio di aggravamento dei sintomi neurologici in pazienti con un attacco ischemico transitorio (chiusura transitoria di un’arteria cerebrale), infarto cerebrale acuto (chiusura permanente di un’arteria cerebrale), emorragia intracranica recente (rottura di un’arteria cerebrale), edema cerebrale o epilessia idiopatica o secondaria (tumore, cicatrici).
  • qualora sia adottata la via endoarteriosa in un paziente alcolizzato (alcolismo acuto o cronico) e in soggetti che fanno uso di altre droghe.
  • Se è affetto da feocromocitoma: I pazienti affetti da feocromocitoma (tumore delle ghiandole surrenali, che provoca una eccessiva produzione di ormoni che causano una pressione del sangue alta) possono sviluppare una crisi ipertensiva in seguito alla somministrazione endovasale di un mezzo di contrasto e devono essere monitorati prima dell’esame.
  • Se è affetto da miastenia: La somministrazione di un mezzo di contrasto potrebbe peggiorare i sintomi della miastenia grave (patologia muscolare grave).
  • Se ha disturbi legati all’ansia, nervosismo o ha dolori: Può verificarsi una intensificazione degli effetti indesiderati.Gli effetti indesiderati correlati alla somministrazione di mezzi di contrasto a base di iodio possono aumentare in pazienti che manifestano agitazione, ansia o dolore pronunciati. Potrebbe rendersi necessaria una gestione adeguata come la sedazione.
  • Se deve effettuare una isterosalpingografia (esame che evidenzia utero e tube): Precauzioni per l’uso intrauterino: L’isterosalpingografia è controindicata durante la gravidanza (vedere paragrafo “Non prenda XENETIX”). In donne in età fertile, la possibilità di gravidanza deve essere esclusa attraverso idonee procedure. L’esposizione del tratto genitale femminile ai raggi X deve essere sottoposta a un’attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio. In caso di infiammazione o infezione pelvica acuta, l’isterosalpingografia deve essere eseguita solo dopo un’attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio.
  • Se ha in programma un esame o un trattamento della tiroide con iodio radioattivo (vedere anche il paragrafo relativo al Distiroidismo): Prima della somministrazione di un mezzo di contrasto è importante accertarsi che il paziente non abbia in programma di sottoporsi a un esame scintigrafico, a esami di laboratorio che interessano la tiroide oppure che debba assumere iodio radioattivo per scopi terapeutici.

La somministrazione di mezzi di contrasto per qualsiasi via altera le concentrazioni di
ormoni e l’assorbimento di iodio da parte della tiroide o da parte di metastasi di un tumore
tiroideo fino a quando i livelli di iodio non tornino alla normalità.

  • Se ha una patologia del midollo osseo (mieloma, gammopatia monoclonale, mieloma multiplo, macroglobulinemia di Waldenström);
  • Se è affetto da qualsiasi altra malattia.

Altri medicinali e XENETIX
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe
assumere qualsiasi altro medicinale.
In particolare:

  • Metformina:Nei pazienti diabetici è stata segnalata la possibilità di acidosi lattica (aumento dell’acidità del sangue), favorita dalla insufficienza renale funzionale, in seguito all’effettuazione di esame radiologico con somministrazione di mezzo di contrasto, vedere paragrafo “Avvertenze e Precauzioni - insufficienza renale”.
  • Radiofarmaci(vedere paragrafo “Avvertenze e Precauzioni”): I mezzi di contrasto a base di iodio alterano l’assorbimento dello iodio radioattivo da parte della tiroide per diverse settimane, situazione che da un lato può comportare una riduzione dell’assorbimento nella scintigrafia della tiroide e dall’altro ridurre l’efficacia del trattamento con iodio 131.Nei pazienti per i quali è prevista una scintigrafia renale con iniezione di un radiofarmaco escreto dai tubuli renali, è preferibile eseguire tale esame prima di iniettare il mezzo di contrasto a base di iodio.
  • Beta-bloccanti,sostanze vasoattive, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina, antagonisti del recettore dell'angiotensina (farmaci che abbassano la pressione arteriosa). Questi medicinali riducono l’efficacia dei meccanismi di compensazione cardiovascolare che si verificano nei disturbi emodinamici. Il medico deve essere consapevole di tutto questo prima di iniettare il mezzo di contrasto a base di iodio e deve tenere a disposizione tutto il necessario per eventuali interventi di cura intensiva.
  • Diuretici(farmaci che aumentano la produzione di urina): A causa del rischio di disidratazione dovuta ai diuretici c’è un rischio maggiore di insufficienza renale acuta, specialmente quando si impiegano dosi elevate di mezzi di contrasto iodati, pertanto si dovrà procedere alla reidratazione con acqua ed elettroliti prima dell’esame al fine di limitare il rischio di insufficienza renale acuta.
  • Interleuchina 2:Il rischio di sviluppare una reazione ai mezzi di contrasto aumenta se il paziente ha assunto di recente un trattamento con interleuchina 2, usato in alcuni tumori (via endovenosa), vale a dire rash cutanei (comparsa di macchie rosse sulla pelle) o, più raramente, ipotensione (abbassamento della pressione), oliguria (riduzione della quantità di urina) o perfino insufficienza renale. Concentrazioni elevate di mezzi di contrasto a base di iodio nel plasma e nelle urine possono interferire con la determinazione in vitro della bilirubina, delle proteine e di sostanze inorganiche (ferro, rame, calcio e fosfato). Si raccomanda che tali determinazioni non siano eseguite entro le 24 ore successive all’esame. Esiste un rischio di reazioni allergiche indipendentemente dalla via di somministrazione della dose. Il rischio di reazioni allergiche associate ai medicinali somministrati localmente per l’opacizzazione delle cavità organiche non è ben definito:

La somministrazione per certe vie particolari (articolare, intrauterina, ecc.) provoca una
distribuzione sistemica (distribuzione attraverso il circolo sanguigno) a vari gradi, vale a dire
che si possono osservare effetti sistemici (che interessano vari organi).
Tuttavia, il meccanismo immunitario che regola le allergie non è dose dipendente e le
reazioni immuno-allergiche possono verificarsi in qualsiasi momento a prescindere dalla via
di somministrazione.

XENETIX con cibi, bevande e alcol
Chieda al medico o all’infermiere se è necessario che lei non assuma cibi o bevande prima
dell’esame.
Informi il medico se assume regolarmente grandi quantità di alcol (vedere paragrafo 2
“Avvertenze e precauzioni”).

Gravidanza, allattamento e fertilità
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta
allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo
medicinale.
Gravidanza
In corso di gravidanza è opportuno evitare l'esposizione ai raggi X, e la decisione se eseguire
o meno un esame radiologico deve basarsi su una accurata valutazione del rapporto
rischio/beneficio.
Non deve mai assumere XENETIX se è in stato di gravidanza o pensa di esserlo, e se ha in
programma un esame dell’utero e delle tube uterine (tubuli che collegano l’utero alle ovaie).
La gravidanza accertata o presunta è una controindicazione all’utilizzo di XENETIX in
isterosalpingografia (vedere paragrafo “Non usi XENETIX”).
Qualora il medicinale venga somministrato a una donna in corso di gravidanza o a un
neonato, il medico dovrà controllare la funzionalità tiroidea del bambino in quanto in questi
bambini la ghiandola tiroidea potrebbe essere temporaneamente poco attiva
(ipotiroidismo).
Fetotossicità
Il sovraccarico transitorio dello iodio successivo alla somministrazione alla madre può
indurre un distiroidismo (alterazione della funzionalità della tiroide) nel feto qualora l’esame
si svolgesse dopo più di 14 settimane di amenorrea. Tuttavia, vista la reversibilità dell’effetto
e il beneficio atteso per la madre, la somministrazione isolata di un mezzo di contrasto a
base di iodio è giustificabile se l’indicazione dell’esame radiologico in una donna in
gravidanza è stata valutata con attenzione.
Mutagenicità
Questo medicinale non è risultato mutagenico (non modifica il codice genetico) alle
condizioni impiegate nell'esame.
Allattamento
L’allattamento con latte materno deve essere interrotto prima della somministrazione e non
deve essere ripreso per almeno 24 ore dopo la somministrazione.
Fertilità
Non ci sono dati relativi alla funzione riproduttiva.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Non pertinente.

XENETIX contiene sodio
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per 100 ml, quindi è
essenzialmente "privo di sodio".

3. Come usare XENETIX

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi
consulti il medico o il farmacista.
La dose deve essere adattata di volta in volta in base al tipo di esame, al distretto da
studiare, al peso corporeo e alla funzione renale del soggetto, particolarmente nei bambini.

Urografia con:

  • iniezione rapida endovenosa: Dose raccomandata: 1,2 ml/Kg Volume totale (minimo/massimo): 50-100 ml
  • iniezione lenta endovenosa: Dose media: 1,6 ml/Kg Volume totale (minimo/massimo): 100 ml TC:
  • TC cranio Dose raccomandata: 1,4 ml/Kg Volume totale (minimo/massimo): 20-100 ml
  • TC corpoDose raccomandata: 1,9 ml/Kg Volume totale (minimo/massimo): 20-150 ml DSA intra-arteriosa(Angiografia digitale a sottrazione di immagine): per evidenziare le immagini dei vasi iniettati: Dose raccomandata: 1,7 ml/kg Volume totale (minimo/massimo): 40-270 ml Arteriografia:
  • Arteriografia cerebrale:Dose raccomandata: 1,8 ml/Kg Volume totale (minimo/massimo): 45-210 ml
  • Arteriografia arti inferiori:Dose raccomandata: 2,8 ml/Kg Volume totale (minimo/massimo): 85-300 ml Angiografia:Dose raccomandata: 1,1 ml/Kg Volume totale (minimo/massimo): 70-125 ml Le dosi raccomandate per l’uso intracavitariosono le seguenti: ArtrografiaDose raccomandata: 5-20 ml, in funzione dell’articolazione da esaminare IsterosalpingografiaDose raccomandata:5-20 ml, in funzione del volume uterino Mammografia con mezzo di contrasto*Dose raccomandata: 1,5 ml/Kg Volume totale (minimo/massimo): 50-150 ml * Raccomandazioni per la somministrazione endovenosa per mammografia con mezzo di contrasto

Xenetix deve essere somministrato come iniezione in bolo endovenoso di 1,5 ml/kg di peso

corporeo, preferibilmente attraverso un power injector, a una velocità di circa 3 mL/sec per
gli adulti. L’acquisizione delle immagini viene generalmente iniziata dopo 2 minuti dalla
somministrazione del mezzo iodato.

Modo d’uso
Prima di eseguire l’esame il medico le inietterà il medicinale in un vaso sanguigno (via
endovasale) o in una cavità dell’organismo (via intra-articolare o intrauterina).
Al fine di evitare rischi d’incompatibilità non utilizzare la siringa per somministrare altri
farmaci.

Specifiche precauzioni per l’uso del flacone da 500 ml:
Dopo aver perforato il tappo del flacone si raccomanda di prelevare l’agente di contrasto
attraverso un dispositivo per infusione adatto al riempimento di una siringa manuale o
annessa ad iniettore automatico.
Generalmente il dispositivo per infusione deve essere munito di perforatore, filtro per aria e
attacco tipo Luer, possibilmente allungato con tubi prolunga in plastica ed estremità con
capsula di protezione.
Devono essere strettamente applicate le specifiche istruzioni per l’uso fornite dai produttori
di dispositivi per infusione.
Al termine della giornata, il flacone contenente residui di mezzi di contrasto inutilizzato deve
essere scartato insieme al dispositivo per infusione ad esso connesso.

Se usa più XENETIX di quanto deve
In caso di sovradosaggio accidentale, il medicinale può essere rimosso dall’organismo
mediante emodialisi (una procedura che pulisce il sangue). L’eventuale perdita di liquidi ed
elettroliti deve essere compensata da un’adeguata reidratazione. La funzionalità renale deve
essere monitorata per almeno 3 giorni dopo il sovradosaggio.
Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o
all’infermiere.

4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte
le persone li manifestino.

Collasso cardiovascolare di gravità variabile senza segni premonitori si potrebbe verificare
nell’immediato o potrebbe complicare le manifestazioni cardiovascolari che possono
verificarsi dopo l’assunzione di XENETIX.

Nel corso di studi clinici condotti su 905 pazienti, l’11% dei pazienti hanno avuto un effetto
indesiderato correlato alla somministrazione di XENETIX (a parte la sensazione di calore), fra
i più comuni si sono riscontrati dolore, dolore nel punto di iniezione, cattivo sapore e nausea.
In generale gli effetti indesiderati correlati all’uso di XENETIX sono da lievi a moderati e di
natura transitoria.
Gli effetti indesiderati riportati con maggiore frequenza nel corso della somministrazione di
XENETIX fin dalla commercializzazione sono sensazione di calore, dolore e edema nel punto
di iniezione.
Le reazioni di ipersensibilità sono solitamente immediate (nel corso dell’iniezione o nell’ora
successiva all’inizio dell’iniezione) o talvolta ritardate (da un’ora a vari giorni dopo
l’iniezione) e quindi assumono la forma di effetti indesiderati cutanei.
Reazioni a insorgenza ritardata sulla pelle, ovvero brufoli rossi (eruzione cutanea maculare o
papulare) e, in casi eccezionali, lesioni cutanee estese gravi con comparsa di vescicole sul
corpo (sindrome di Lyell o di Stevens-Johnson), eruzione cutanea estesa squamosa e rossa
con brufoli sottopelle e vescicole accompagnata da febbre all’inizio del trattamento
(pustolosi esantematica acuta generalizzata) o eruzione cutanea estesa, temperatura
corporea elevata, aumento degli enzimi epatici, anomalie del sangue (eosinofilia), linfonodi
ingrossati e coinvolgimento di altri organi (reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi
sistemici, anche nota come DRESS o sindrome di ipersensibilità indotta da farmaci). Vedere
anche paragrafo 2.
Le reazioni immediate riguardano uno o più effetti successivi o concomitanti, di solito
comprendono reazioni cutanee, disturbi respiratori e/o cardiovascolari, che possono
costituire i primi segni di shock, raramente fatali.
I disturbi gravi del ritmo, inclusa la fibrillazione ventricolare (grave alterazione del ritmo dei
battiti cardiaci), sono stati riportati molto raramente nei pazienti cardiopatici, sia dentro che
fuori il contesto dell’ipersensibilità (vedere il paragrafo “Avvertenze e precauzioni”).

Effetti collaterali non comuni (che interessano 1 paziente su 10 ogni 1000 pazienti trattati)
Nausea
Vampate di calore

Effetti collaterali rari (che interessano 1 paziente su 10 ogni 10.000 pazienti trattati)
Ipersensibilità
Presincope (reazione vasovagale), ossia sensazione di mancamento
Tremore*
Parestesia* (alterazione della sensibilità)
Vertigini
Effetti a carico di cuore e vasi sanguigni, incluso aumento o riduzione della frequenza dei
battiti cardiaci
Ipotensione (abbassamento della pressione all’interno delle arterie)
Ipertensione (aumento della pressione sanguigna)
Dispnea (sensazione di bisogno d’aria)
Tosse
Tensione nella gola
Starnuti
Vomito
Angioedema (improvviso gonfiore della pelle o delle mucose)
Orticaria (localizzata o estesa) (comparsa di macchie rosse e rilevate sulla pelle)
Eritema (arrossamento della pelle)
Prurito
Edema facciale (gonfiore della faccia)
Malessere
Brividi
Dolore nel punto di iniezione

Effetti collaterali molto rari (che interessano meno di 1 paziente ogni 10.000 pazienti
trattati)

Shock anafilattico
Reazione anafilattica, reazione anafilattoide
Disturbi della tiroide
Coma*
Convulsioni* (contrazioni muscolari)
Confusione*
Disturbi della vista*
Amnesia* (perdita della memoria)
Fotofobia* (aumento di sensibilità alla luce)
Cecità transitoria*
Sonnolenza*
Irrequietezza*
Senso di agitazione*
Cefalea (mal di testa)
Compromissione dell’udito
Arresto cardiaco
Infarto miocardico (più frequente in seguito a iniezione intracoronarica)
Aritmia (alterazione del ritmo cardiaco)
Fibrillazione ventricolare (grave alterazione del ritmo dei battiti del cuore)
Angina pectoris (dolore al petto per chiusura delle coronarie, che sono le arterie del cuore)
Disfunzione di cuore e vasi sanguigni
Arresto respiratorio (blocco del respiro)
Edema polmonare (aumento di liquidi nei polmoni)
Broncospasmo
Laringospasmo (contrazione improvvisa delle corde vocali)
Edema laringeo (gonfiore delle corde vocali)
Dolori addominali
Pustolosi esantematica acuta generalizzata, sindrome di Stevens-Johnson, sindrome di Lyell,
eczema, esantema maculopapuloso (malattie della pelle) (tutte reazioni di ipersensibilità
ritardate)
Insufficienza renale acuta
Anuria (assenza di emissione di urina)
Necrosi (morte cellulare) nel punto di iniezione in seguito a stravaso
Infiammazione nel punto di iniezione in seguito a stravaso (fuoriuscita nei tessuti circostanti)
Edema nel punto di iniezione (gonfiore)
Aumento della creatininemia
Grave disturbo del ritmo cardiaco (torsione di punta)
Disagio temporaneo o dolore causato da uno spasmo temporaneo (costrizione) in una o più
arterie coronarie (arteriospasmo coronarico)
* Effetti indesiderati osservati in esami durante i quali la concentrazione di mezzo di
contrasto a base di iodio nel sangue arterioso cerebrale è elevata.

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):
Ipotiroidismo neonatale transitorio
I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati con altri mezzi di contrasto contenenti iodio
solubili in acqua:

  • Paralisi, paresi, allucinazioni, disturbi dell'eloquio (del linguaggio).
  • Pancreatite acuta (in seguito a ERCP, esame per evidenziare le vie biliari ed il pancreas, dolori addominali, diarrea, ingrossamento della ghiandola parotide, ipersecrezione salivale, disgeusia (alterazione o incapacità di percepire i sapori degli alimenti).
  • Eritema multiforme (comparsa di macchie sulla pelle di varia forma e colore).
  • Tromboflebite (infiammazione e chiusura delle vene).
  • Elettroencefalogramma anomalo, aumento delle amilasi nel sangue. Il dolore addominale e la diarrea, non riportati per XENETIX, sono collegati principalmente alla via di somministrazione orale o rettale. Il dolore o l’edema (gonfiore) a livello locale possono verificarsi nel punto di iniezione senza stravaso (fuoriuscita) del prodotto iniettato e sono di natura benigna e transitoria (passeggera). Nel corso della somministrazione endoarteriosa, la sensazione di dolore nel punto di iniezione dipende dall’osmolarità del prodotto iniettato. Effetti collegati a specifici esami:Artrografia: è stata riportata frequentemente artralgia (dolore alle articolazioni) nel corso degli studi clinici (4%). Isterosalpingografia: è stato riportato frequentemente dolore pelvico (al di sotto dell’ombelico) nel corso degli studi clinici (3%). Effetti indesiderati aggiuntivi nei bambiniLa natura prevista degli effetti indesiderati correlati a XENETIX è la stessa degli effetti riportati per gli adulti. La loro frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili. Segnalazione degli effetti indesideratiSe manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

5. Come conservare XENETIX

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo
Scad. La data di scadenza indicata si riferisce al prodotto in confezionamento integro,
correttamente conservato.
Non conservare a temperatura superiore ai 30°C.
Proteggere il medicinale dalla luce.
Non usi questo medicinale se nota segni visibili di deterioramento.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista
come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene XENETIX

  • Il principio attivo è: iobitridolo. 1 ml di soluzione contiene 658,1 mg di iobitridolo equivalente a 300 mg di iodio.
  • Gli altri componenti sono: Edetato disodico di calcio, cloridrato di trometamina, trometamina, acido cloridrico, sodio idrossido, acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di XENETIX e contenuto della confezione
Soluzione iniettabile in flaconi di vetro e in sacche di polipropilene.
Confezioni:

  • 1 flacone da 20 ml
  • 1 flacone da 50 ml
  • 1 flacone da 60 ml
  • 1 flacone da 100 ml
  • 1 flacone da 150 ml
  • 1 flacone da 200 ml
  • 1 flacone da 500 ml
  • 1 flacone da 50 ml con siringa in plastica a base di polipropilene, catetere endovenoso in plastica (cloruro di polivinile) e prolunga in plastica (cloruro di polivinile).
  • 1 flacone da 60 ml con siringa in plastica a base di polipropilene, catetere endovenoso in plastica (cloruro di polivinile) e prolunga in plastica (cloruro di polivinile).
  • 10 sacche da 100 ml
  • 10 sacche da 150 ml
  • 10 sacche da 200 ml
  • 10 sacche da 500 ml.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore
GUERBET
BP 57400
F-95943 Roissy CdG Cedex
FRANCE

Doctor consultation

Non sei sicuro se questo medicinale sia adatto a te?

Discuti i tuoi sintomi e il trattamento con un medico online.

XENETIX 350 mgI/ml soluzione iniettabile

Iobitridolo
Legga attentamente questo foglio prima di usare questo medicinale perché contiene
importanti informazioni per lei.

  • Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
  • Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.
  • Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.
  • Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o all’infermiere. Vedere paragrafo 4.

Contenuto di questo foglio:

  • 1. Che cos’è XENETIX e a cosa serve
  • 2. Cosa deve sapere prima di usare XENETIX
  • 3. Come usare XENETIX
  • 4. Possibili effetti indesiderati
  • 5. Come conservare XENETIX
  • 6. Contenuto della confezione e altre informazioni

1. Che cos’è XENETIX e a cosa serve

XENETIX contiene il principio attivo iobitridolo che appartiene alla categoria dei Mezzi di
contrasto radiologici idrosolubili, nefrotropici a bassa osmolarità.
XENETIX è usato in adulti e bambini da sottoporre a:

  • urografia endovenosa (per evidenziare l’apparato urinario)
  • tomografia computerizzata (TC) del cranio e del corpo
  • angiografia a sottrazione digitale (DSA) endovenosa (per evidenziare i vasi sanguigni mediante la sottrazione di radiografie con mezzo di contrasto)
  • arteriografia (per evidenziare le arterie)
  • angiocardiografia (per evidenziare la circolazione del cuore)
  • mammografia con mezzo di contrasto per identificare lesioni note o sospette della mammella, in pazienti con mammelle dense che non possono eseguire una risonanza magnetica con mezzo di contrasto. Medicinale solo per uso diagnostico.

2. Cosa deve sapere prima di usare XENETIX

Non usi XENETIX

  • se è allergico allo iobitridolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).
  • se ha sviluppato in passato eruzione cutanea grave, esfoliazione della cute, eruzione cutanea con vesciche e/o ulcere della bocca dopo l’assunzione di Xenetix
  • Se è in gravidanza (vedere paragrafo “Gravidanza e allattamento”)
  • Se ha una storia di reazione importante immediata (allergia acuta) o reazione cutanea ritardata (allergia dopo alcune ore dalla somministrazione) (vedere paragrafo “Possibili effetti indesiderati”) in seguito a iniezione di Xenetix
  • Se ha una tireotossicosi manifesta (ossia un livello eccessivo di ormoni tiroidei) XENETIX non è indicato per la mielografia (esame radiologico del midollo spinale) Avvertenze e precauzioniSi rivolga al medico o al farmacista prima di usare XENETIX. Come per tutti i mezzi di contrasto a base di iodio, qualunque sia la via di somministrazione e la dose, è possibile che si verifichino effetti indesiderati che possono essere lievi ma anche letali. Tali effetti possono verificarsi entro un’ora dalla somministrazione o fino a sette giorni dopo. Si tratta di reazioni spesso imprevedibili. Il rischio che si verifichino aumenta se lei ha già avuto una reazione in seguito alla somministrazione di un mezzo di contrasto a base di iodio. In questo caso lei è considerato paziente ad alto rischio. (Vedere paragrafo 4“Possibili effetti indesiderati”).Faccia particolare attenzione con Xenetix:Reazioni cutanee gravi incluse reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell o TEN) e pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), potenzialmente letali, sono state segnalate in associazione all’uso di Xenetix. Se sviluppa un’eruzione cutanea grave o un altro di questi sintomi cutanei, si rivolga al medico o richieda immediatamente assistenza medica. Queste reazioni, inoltre, ricorrono più frequentemente nei pazienti con storia clinica di allergie (orticaria, asma, rinite allergica, eczema (infiammazione della pelle), allergie a cibi o a farmaci). In questi pazienti non è possibile eseguire uno screening con i test di reazione allo iodio o qualunque altro test attualmente disponibile. A causa del rischio di reazioni importanti, è necessario avere immediatamente a disposizione tutta l’attrezzatura per le operazioni di rianimazione d’emergenza. L’insorgenza di tali reazioni può essere dovuta a svariati meccanismi:
    • tossicità diretta che interessa l’endotelio vascolare (cellule che si trovano all’interno delsistema circolatorio) e le proteine dei tessuti.
    • azione farmacologicache modifica la concentrazione di certi fattori endogeni (interni all’organismo), quali istamina, fattori del complemento, mediatori dei processi infiammatori, osservata con maggiore frequenza con mezzi di contrasto iperosmolari (con pressione interna maggiore di quella del plasma).
    • reazioni allergiche istantaneemediate da IgE (anticorpi della classe E) al mezzo di contrasto Xenetix (anafilassi).
    • reazioni allergiche dovute a un meccanismo di tipo cellulare(reazioni cutanee ritardate). StravasoLo stravaso è una complicanza non eccezionale (dallo 0,04% allo 0,9%) delle iniezioni endovenose di mezzi di contrasto. Più frequenti con prodotti ad alta osmolarità (pressione interna del liquido di contrasto superiore a quella del plasma), la maggior parte delle lesioni sono lievi, tuttavia lesioni gravi come ulcerazioni cutanee, necrosi dei tessuti e sindrome del compartimento (aumento della pressione in uno spazio limitato del corpo) si possono verificare con qualsiasi mezzo di contrasto a base di iodio. I fattori di rischio e/o di gravità sono correlati al paziente (condizioni vascolari compromesse o fragili) e alla tecnica (utilizzo di iniettori elettrici, volumi elevati). È importante identificare tali fattori, ottimizzare di conseguenza il punto di iniezione e la tecnica e monitorare il paziente prima, durante e dopo l'iniezione di XENETIX.

Informi il medico se si trova in una delle seguenti situazioni:

  • in passato ha sviluppato eruzione cutanea grave, esfoliazione della cute, eruzione cutanea con vescicole e/o ulcere in bocca dopo l’assunzione di Xenetix o di altri mezzi di contrasto a base di iodio.
  • Se ha una intolleranza ai mezzi di contrasto a base di iodio: Prima dell’esame:
  • Il medico dovrà identificare i pazienti a rischio mediante uno screening preciso della storia del paziente. I corticosteroidi e gli antistaminici di tipo H1 sono indicati come premedicazioni in pazienti che presentano un alto rischio per le reazioni di intolleranza (storia clinica di intolleranza a un mezzo di contrasto a base di iodio). Tuttavia, questi farmaci non impediscono che si verifichino shock anafilattici gravi o fatali. Durante la proceduraprendere le seguenti misure cautelative:
  • Controllo medico.
  • Accesso venoso permanente. Dopo l’esame:
  • In seguito alla somministrazione del mezzo di contrasto, il paziente deve essere monitorato per almeno 30 minuti, in quanto gli effetti indesiderati più gravi si verificano in questo arco di tempo.
  • Il paziente deve essere informato della possibilità di reazioni ritardate (fino a sette giorni) (vedere il paragrafo “Possibili effetti indesiderati”)
  • Se ha una funzione renale compromessa (insufficienza renale): I mezzi di contrasto a base di iodio possono indurre un’alterazione transitoria della funzionalità renale oppure peggiorare un’insufficienza renale preesistente. Tra le misure preventivesi ricordano:
  • Identificazione dei pazienti a rischio, vale a dire disidratati o con insufficienza renale, diabete, insufficienza cardiaca grave, gammopatia monoclonale (mieloma multiplo, macroglobulinemia di Waldenström), storia clinica di insufficienza renale in seguito a somministrazione di un mezzo di contrasto, bambini di età inferiore a un anno e soggetti anziani con ateroma (placca fibrosa all’interno delle arterie).
  • Idratazione in base alla necessità con soluzione salina.
  • Evitare combinazioni con medicinali nefrotossici (tossici per i reni). Se questo non è possibile, è necessario intensificare il monitoraggio della funzionalità renale mediante esami di laboratorio. I medicinali interessati comprendono gli aminoglicosidi (antibiotici), i composti di coordinazione del platino, dosi elevate di metotrexato (un farmaco contro il tumore), pentamidina (un antibiotico), foscarnet (un antivirale) e certi agenti antivirali (aciclovir, ganciclovir, valaciclovir, adefovir, cidofovir, tenofovir), vancomicina (un antibiotico), anfotericina B (un antifungino), immunosoppressori come ciclosporina o tracolimus (farmaci antirigetto nei trapianti di organo), ifosfamide (un farmaco contro i tumori).
  • Lasciar trascorrere almeno 48 ore tra due esami radiologici con iniezione di mezzi di contrasto, oppure rinviare qualsiasi nuovo esame fino a quando la funzionalità renale non ritorni alla normalità.
  • Impedire l’acidosi lattica (aumento dell’acidità del sangue) nei diabetici trattati con metformina monitorando i livelli di creatinina sierica. Funzionalità renale normale:

Il trattamento con metformina deve essere sospeso prima dell’iniezione del
mezzo di contrasto e per almeno 48 ore dopo, ovvero fino al ripristino della
normale funzionalità renale.
Funzionalità renale anormale:
La metformina è controindicata. In caso di emergenza: se l’esame è
obbligatorio, è necessario prendere precauzioni, vale a dire sospensione della
metformina, idratazione, monitoraggio della funzione renale e individuazione
dei segni di acidosi lattica.
I mezzi di contrasto a base di iodio possono essere impiegati nei pazienti in emodialisi
in quanto vengono eliminati attraverso la dialisi. Si dovrà ottenere l’approvazione del
reparto di emodialisi.

  • Se ha una funzionalità renale ed epatica compromessa (insufficienza renale e insufficienza epatica):È necessaria una particolare attenzione nei pazienti affetti sia da insufficienza renale che epatica dal momento che in tale situazione il rischio di ritenere il mezzo di contrasto è aumentato.
  • Se è affetto da asma:Si raccomanda la stabilizzazione dell’asma prima dell’iniezione di un mezzo di contrasto a base di iodio. A causa di un aumentato rischio di broncospasmo (contrazione della muscolatura che riveste le vie aeree e rende difficile la respirazione), è necessario adottare una particolare cautela nei pazienti che hanno subito un attacco di asma negli otto giorni precedenti all’esame.
  • Se presenta distiroidismo:In seguito all’iniezione di un mezzo di contrasto a base di iodio, in particolare in pazienti con gozzo o anamnesi di distiroidismo (alterazione della funzionalità tiroidea), esiste un rischio di acutizzazione dell’ipertiroidismo (aumentata funzionalità tiroidea) oppure di sviluppo dell’ipotiroidismo (riduzione della funzionalità tiroidea).Esiste anche un rischio di ipotiroidismo nei neonati a cui è stato somministrato, o alle cui madri è stato somministrato, un mezzo di contrasto a base di iodio.
  • Se ha problemi cardiaci (insufficienza cardiaca) o qualsiasi altra malattia del cuore o dei vasi sanguigni:In pazienti con malattia cardiaca (come quelli con precoce o palese insufficienza cardiaca, coronaropatia, ossia malattia delle coronarie, le arterie del cuore, ipertensione polmonare, ossia aumento della pressione nel circolo polmonare, valvulopatia, ossia patologia delle valvole del cuore, aritmie cardiache, ossia alterazione del ritmo dei battiti del cuore), il rischio di reazioni cardiovascolari aumenta in seguito alla somministrazione di un mezzo di contrasto a base di iodio. L’iniezione endovasale del mezzo di contrasto può provocare edema polmonare (ossia aumento di liquidi nei polmoni) in pazienti con insufficienza cardiaca manifesta o incipiente (iniziale), laddove la somministrazione in caso di ipertensione polmonare e disturbi delle valvole cardiache può dare adito a marcati cambiamenti nell’emodinamica. La frequenza e il grado della severità appare correlata alla gravità dell’alterazione cardiaca. In caso di ipertensione grave e cronica, il rischio di danno renale dovuto alla somministrazione del mezzo di contrasto e al cateterismo in sé può essere aumentato. Cambiamenti di tipo ischemico dell’ECG (elettrocardiogramma) e gravi alterazioni del ritmo sono più frequentemente osservati in pazienti anziani e cardiopatici. Al di fuori del contesto delle reazioni da ipersensibilità sono stati riportati

casi molto rari di fibrillazione ventricolare, una grave alterazione del ritmo dei battiti
cardiaci, occorsi immediatamente dopo la somministrazione del mezzo di contrasto.
In tali pazienti sarà necessario ponderare con attenzione il rapporto rischio/beneficio.

  • se ha livelli elevati di zuccheri nel sangue (diabete);
  • se ha patologie pancreatiche (pancreatite acuta);
  • Se presenta disturbi del sistema nervoso centrale:Per esempio:
  • se soffre di epilessia;
  • se ha avuto un ictus o emorragie cerebrali (emorragia intracranica);
  • se presenta una maggiore quantità di liquidi nel cervello (edema cerebrale);
  • se assume grandi quantità di alcol o fa uso di droghe; In questo caso il rapporto rischio/beneficio deve essere valutato caso per caso:
  • a causa del rischio di aggravamento dei sintomi neurologici in pazienti con un attacco ischemico transitorio (chiusura transitoria di un’arteria cerebrale), infarto cerebrale acuto, emorragia intracranica recente (rottura di un’arteria cerebrale), edema cerebrale o epilessia idiopatica o secondaria (tumore, cicatrici).
  • Qualora sia adottata la via endoarteriosa in un paziente alcolizzato (alcolismo acuto o cronico) e in soggetti che fanno uso di altre droghe.
  • Se è affetto da feocromocitoma: I pazienti affetti da feocromocitoma (tumore delle ghiandole surrenali, che provoca una eccessiva produzione di ormoni che causano una pressione del sangue alta) possono sviluppare una crisi ipertensiva in seguito alla somministrazione endovasale di un mezzo di contrasto e devono essere monitorati prima dell’esame.
  • Se è affetto da miastenia: La somministrazione di un mezzo di contrasto potrebbe peggiorare i sintomi della miastenia grave (patologia muscolare grave).
  • Se ha disturbi legati all’ansia, nervosismo o ha dolori: Può verificarsi una intensificazione degli effetti indesiderati.Gli effetti indesiderati correlati alla somministrazione di mezzi di contrasto a base di iodio possono aumentare in pazienti che manifestano agitazione, ansia o dolore pronunciati. Potrebbe rendersi necessaria una gestione adeguata come la sedazione.
  • Se ha in programma un esame o un trattamento della tiroide con iodio radioattivo (vedere anche il paragrafo relativo al Distiroidismo): Prima della somministrazione di un mezzo di contrasto è importante accertarsi che il paziente non abbia in programma di sottoporsi a un esame scintigrafico, a esami di laboratorio che interessano la tiroide oppure che debba assumere iodio radioattivo per scopi terapeutici. La somministrazione di mezzi di contrasto per qualsiasi via altera le concentrazioni di ormoni e l’assorbimento di iodio da parte della tiroide o da parte di metastasi di un tumore tiroideo fino a quando i livelli di iodio non tornino alla normalità.
  • Se ha una patologia del midollo osseo (mieloma, gammopatia monoclonale, mieloma multiplo, macroglobulinemia di Waldenstrom);
  • Se è affetto da qualsiasi altra malattia. Altri medicinali e XenetixInformi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. In particolare:
  • Metformina:Nei pazienti diabetici è stata segnalata la possibilità di acidosi lattica (aumento dell’acidità del sangue), favorita dalla insufficienza renale funzionale, in

seguito all’effettuazione di esame radiologico con somministrazione di mezzo di
contrasto, vedere paragrafo “Avvertenze e Precauzioni – insufficienza renale”.

  • Radiofarmaci(vedere paragrafo “Avvertenze e Precauzioni”) I mezzi di contrasto a base di iodio alterano l’assorbimento dello iodio radioattivo da parte della tiroide per diverse settimane, situazione che da un lato può comportare una riduzione dell’assorbimento nella scintigrafia della tiroide e dall’altro ridurre l’efficacia del trattamento con iodio 131.Nei pazienti per i quali è prevista una scintigrafia renale con iniezione di un radiofarmaco escreto dai tubuli renali, è preferibile eseguire tale esame prima di iniettare il mezzo di contrasto a base di iodio.
  • Beta-bloccanti,sostanze vasoattive, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina, antagonisti del recettore dell'angiotensina (farmaci che abbassano la pressione arteriosa). Questi medicinali riducono l’efficacia dei meccanismi di compensazione cardiovascolare che si verificano nei disturbi emodinamici. Il medico deve essere consapevole di tutto questo prima di iniettare il mezzo di contrasto a base di iodio e deve tenere a disposizione tutto il necessario per eventuali interventi di cura intensiva.
  • Diuretici (farmaci che aumentano la produzione di urina):A causa del rischio di disidratazione dovuta ai diuretici c’è un rischio maggiore di insufficienza renale acuta, specialmente quando si impiegano dosi elevate di mezzi di contrasto iodati, pertanto si dovrà procedere alla reidratazione con acqua ed elettroliti prima dell’esame al fine di limitare il rischio di insufficienza renale acuta.
  • Interleuchina 2:Il rischio di sviluppare una reazione ai mezzi di contrasto aumenta se il paziente ha assunto di recente un trattamento con interleuchina 2, usato in alcuni tumori (via endovenosa), vale a dire rash cutanei (comparsa di macchie rosse sulla pelle) o, più raramente, ipotensione (abbassamento della pressione), oliguria (riduzione della quantità di urina) o perfino insufficienza renale. Concentrazioni elevate di mezzi di contrasto a base di iodio nel plasma e nelle urine possono interferire con la determinazione in vitro della bilirubina, delle proteine e di sostanze inorganiche (ferro, rame, calcio e fosfato). Si raccomanda che tali determinazioni non siano eseguite entro le 24 ore successive all’esame.

Xenetix con cibi, bevande e alcol
Chieda al medico o all’infermiere se è necessario che lei non assuma cibi o bevande prima
dell’esame.
Informi il medico se assume regolarmente grandi quantità di alcol (vedere paragrafo 2
“Avvertenze e precauzioni”).

Gravidanza, allattamento e fertilità
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta
allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo
medicinale.
Gravidanza
In corso di gravidanza è opportuno evitare l'esposizione ai raggi X, e la decisione se eseguire
o meno un esame radiologico deve basarsi su una accurata valutazione del rapporto
rischio/beneficio.
Non deve mai assumere Xenetix se è in stato di gravidanza o se sta pianificando una
gravidanza, e se ha in programma un esame dell’utero e delle tube uterine (tubuli che
collegano l’utero alle ovaie).
Qualora il medicinale venga somministrato a una donna in corso di gravidanza o a un
neonato, il medico dovrà controllare la funzionalità tiroidea del bambino in quanto in questi
bambini la ghiandola tiroidea potrebbe essere temporaneamente poco attiva
(ipotiroidismo).
Fetotossicità
Il sovraccarico transitorio dello iodio successivo alla somministrazione alla madre può
indurre un distiroidismo (alterazione della funzionalità della tiroide) nel feto qualora l’esame
si svolgesse dopo più di 14 settimane di amenorrea. Tuttavia, vista la reversibilità dell’effetto
e il beneficio atteso per la madre, la somministrazione isolata di un mezzo di contrasto a
base di iodio è giustificabile se l’indicazione dell’esame radiologico in una donna in
gravidanza è stata valutata con attenzione.
Mutagenicità
Questo medicinale non è risultato mutagenico (non modifica il codice genetico) alle
condizioni impiegate nell'esame.
Allattamento
L’allattamento con latte materno deve essere interrotto prima della somministrazione e non
deve essere ripreso per almeno 24 ore dopo la somministrazione.
Fertilità
Non ci sono dati relativi alla funzione riproduttiva.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Non pertinente.

Xenetix contiene sodio
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per 100 ml, quindi è
essenzialmente "privo di sodio".

3. Come usare XENETIX

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi
consulti il medico o il farmacista.
La dose deve essere adattata di volta in volta in base al tipo di esame, al distretto da
studiare, al peso corporeo e alla funzione renale del soggetto, particolarmente nei bambini.

Urografia endovenosa:
Dose raccomandata: 1 ml/kg
Volume totale (minimo/massimo): 50-100 ml

TC:

  • TC cranio Dose raccomandata: 1 ml/kg Volume totale (minimo/massimo): 40-100 ml
  • TC corpo Dose raccomandata: 1,8 ml/kg Volume totale (minimo/massimo): 90 -180 ml Angiografia endovenosa a sottrazione digitale(esame che serve a visualizzare i vasi sanguigni in un ambiente osseo o tessuti molli): Dose raccomandata: 2,1 ml/kg Volume totale (minimo/massimo): 95-250 ml Arteriografia:
  • Arteriografia periferica

Dose raccomandata: 2,2 ml/kg
Volume totale (minimo/massimo): 105-205 ml

  • Arteriografia arti inferiori Dose raccomandata: 1,8 ml/kg Volume totale (minimo/massimo): 80-190 ml
  • Arteriografia addominaleDose raccomandata: 3,6 ml/kg Volume totale (minimo/massimo): 155-330 ml Angiocardiografia
  • Adulti Dose raccomandata: 1,9 ml/kg Volume totale (minimo/massimo): 65-270 ml
  • BambiniDose raccomandata: 4,6 ml/kg Volume totale (minimo/massimo): 10-130 ml Mammografia con mezzo di contrasto*Dose raccomandata: 1,3 ml/Kg Volume totale (minimo/massimo): 45-130 ml * Raccomandazioni per la somministrazione endovenosa per mammografia con mezzo di contrasto Xenetix deve essere somministrato come iniezione in bolo endovenoso di 1,3 ml/kg di peso corporeo, preferibilmente attraverso un power injector, a una velocità di circa 3 mL/sec per gli adulti. L’acquisizione delle immagini viene generalmente iniziata dopo 2 minuti dalla somministrazione del mezzo iodato. Modo d’usoPrima di eseguire l’esame, il medico le inietterà il medicinale in un vaso sanguigno (via endovascolare) o in una cavità dell’organismo (via intra-articolare o intrauterina). Al fine di evitare rischi d’incompatibilità non utilizzare la siringa per somministrare altri farmaci. Specifiche precauzioni per l’uso del flacone da 500 ml:Dopo aver perforato il tappo del flacone si raccomanda di prelevare l’agente di contrasto attraverso un dispositivo per infusione adatto al riempimento di una siringa manuale o annessa ad iniettore automatico. Generalmente il dispositivo per infusione deve essere munito di perforatore, filtro per aria e attacco tipo Luer, possibilmente allungato con tubi prolunga in plastica ed estremità con capsula di protezione. Devono essere strettamente applicate le specifiche istruzioni per l’uso fornite dai produttori di dispositivi per infusione. Al termine della giornata, il flacone contenente residui di mezzi di contrasto inutilizzato deve essere scartato insieme al dispositivo per infusione ad esso connesso.

Se usa più XENETIX di quanto deve
In caso di sovradosaggio accidentale, il medicinale può essere rimosso dall’organismo
mediante emodialisi (una procedura che pulisce il sangue). L’eventuale perdita di liquidi ed
elettroliti deve essere compensata da un’adeguata reidratazione. La funzionalità renale deve
essere monitorata per almeno 3 giorni dopo il sovradosaggio.
Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o
all’infermiere.

4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte
le persone li manifestino.

Collasso cardiovascolare di gravità variabile senza segni premonitori si potrebbe verificare
nell’immediato o potrebbe complicare le manifestazioni cardiovascolari che possono
verificarsi dopo l’assunzione di Xenetix.

Nel corso di studi clinici condotti su 905 pazienti, l’11% dei pazienti hanno avuto un effetto
indesiderato correlato alla somministrazione di Xenetix (a parte la sensazione di calore), fra i
più comuni si sono riscontrati dolore, dolore nel punto di iniezione, cattivo sapore e nausea.
In generale gli effetti indesiderati correlati all’uso di Xenetix sono da lievi a moderati e di
natura transitoria.
Gli effetti indesiderati riportati con maggiore frequenza nel corso della somministrazione di
Xenetix fin dalla commercializzazione sono sensazione di calore, dolore e edema nel punto di
iniezione.
Le reazioni di ipersensibilità sono solitamente immediate (nel corso dell’iniezione o nell’ora
successiva all’inizio dell’iniezione) o talvolta ritardate (da un’ora a vari giorni dopo
l’iniezione) e quindi assumono la forma di effetti indesiderati cutanei.
Reazioni a insorgenza ritardata sulla pelle, ovvero brufoli rossi (eruzione cutanea maculare o
papulare) e, in casi eccezionali, lesioni cutanee estese gravi con comparsa di vescicole sul
corpo (sindrome di Lyell o di Stevens-Johnson), eruzione cutanea estesa squamosa e rossa
con brufoli sottopelle e vescicole accompagnata da febbre all’inizio del trattamento
(pustolosi esantematica acuta generalizzata) o eruzione cutanea estesa, temperatura
corporea elevata, aumento degli enzimi epatici, anomalie del sangue (eosinofilia), linfonodi
ingrossati e coinvolgimento di altri organi (reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi
sistemici, anche nota come DRESS o sindrome di ipersensibilità indotta da farmaci). Vedere
anche paragrafo 2.
Le reazioni immediate riguardano uno o più effetti successivi o concomitanti, di solito
comprendono reazioni cutanee, disturbi respiratori e/o cardiovascolari, che possono
costituire i primi segni di shock, raramente fatali.
I disturbi gravi del ritmo, inclusa la fibrillazione ventricolare (grave alterazione del ritmo dei
battiti cardiaci), sono stati riportati molto raramente nei pazienti cardiopatici, sia dentro che
fuori il contesto dell’ipersensibilità (vedere il paragrafo “Avvertenze e precauzioni”).

Effetti collaterali non comuni (che interessano 1 paziente su 10 ogni 1000 pazienti trattati)
Nausea
Vampate di calore

Effetti collaterali rari (che interessano 1 paziente su 10 ogni 10.000 pazienti trattati)
Ipersensibilità
Presincope (reazione vasovagale), ossia sensazione di mancamento
Tremore*
Parestesia* (alterazione della sensibilità)
Vertigini
Effetti a carico di cuore e vasi sanguigni, incluso aumento o riduzione della frequenza dei
battiti cardiaci
Ipotensione (abbassamento della pressione all’interno delle arterie)
Ipertensione (aumento della pressione sanguigna)
Dispnea (sensazione di bisogno d’aria)
Tosse
Tensione nella gola
Starnuti
Vomito
Angioedema (improvviso gonfiore della pelle o delle mucose)
Orticaria (localizzata o estesa) (comparsa di macchie rosse e rilevate sulla pelle)
Eritema (arrossamento della pelle)
Prurito
Edema facciale (gonfiore della faccia)
Malessere
Brividi
Dolore nel punto di iniezione

Effetti collaterali molto rari (che interessano meno di 1 paziente ogni 10.000 pazienti
trattati)

Shock anafilattico
Reazione anafilattica, reazione anafilattoide
Disturbi della tiroide
Coma*
Convulsioni* (contrazioni muscolari)
Confusione*
Disturbi della vista*
Amnesia* (perdita della memoria)
Fotofobia* (aumento della sensibilità alla luce)
Cecità transitoria*
Sonnolenza*
Irrequietezza*
Senso di agitazione*
Cefalea (mal di testa)
Compromissione dell’udito
Arresto cardiaco
Infarto miocardico (più frequente in seguito a iniezione intracoronarica)
Aritmia (alterazione del ritmo cardiaco)
Fibrillazione ventricolare (grave alterazione del ritmo dei battiti del cuore)
Angina pectoris (dolore al petto per chiusura delle coronarie, che sono le arterie del cuore)
Disfunzione del cuore e dei vasi sanguigni
Arresto respiratorio (blocco del respiro)
Edema polmonare (aumento dei liquidi nei polmoni)
Broncospasmo
Laringospasmo (contrazione improvvisa delle corde vocali)
Edema laringeo (gonfiore delle corde vocali)
Dolori addominali
Pustolosi esantematica acuta generalizzata, sindrome di Stevens-Johnson, sindrome di Lyell,
eczema, esantema maculopapuloso (malattie della pelle) (tutte reazioni di ipersensibilità
ritardate)
Insufficienza renale acuta
Anuria (assenza di emissione di urina)
Necrosi (morte cellulare) nel punto di iniezione in seguito a stravaso
Infiammazione nel punto di iniezione in seguito a stravaso (fuoriuscita nei tessuti circostanti)
Edema nel punto di iniezione (gonfiore)
Aumento della creatininemia
Grave disturbo del ritmo cardiaco (torsione di punta)
Disagio temporaneo o dolore causato da uno spasmo temporaneo (costrizione) in una o più
arterie coronarie (arteriospasmo coronarico)
* effetti indesiderati osservati in esami durante i quali la concentrazione di mezzo di
contrasto a base di iodio nel sangue arterioso cerebrale è elevata.

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):
Ipotiroidismo neonatale transitorio
I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati con altri mezzi di contrasto contenenti iodio
solubili in acqua:

  • Paralisi, paresi, allucinazioni, disturbi dell’eloquio (del linguaggio)
  • Pancreatite acuta (in seguito a ERCP, esame per evidenziare le vie biliari ed il pancreas), dolori addominali, diarrea, ingrossamento della ghiandola parotide, ipersecrezione salivale, disgeusia (alterazione o incapacità di percepire i sapori degli alimenti)
  • Eritema multiforme (comparsa di macchie sulla pelle di varia forma e colore)
  • Tromboflebite (infiammazione e chiusura delle vene)
  • Elettroencefalogramma anomalo, aumento delle amilasi nel sangue. Il dolore addominale e la diarrea, non riportati per Xenetix, sono collegati principalmente alla via di somministrazione orale o rettale. Il dolore o l’edema (gonfiore) a livello locale possono verificarsi nel punto di iniezione senza stravaso (fuoriuscita) del prodotto iniettato e sono di natura benigna e transitoria (passeggera). Nel corso della somministrazione endoarteriosa, la sensazione di dolore nel punto di iniezione dipende dall’osmolarità del prodotto iniettato. Effetti indesiderati aggiuntivi nei bambiniLa natura prevista degli effetti indesiderati correlati a Xenetix è la stessa degli effetti riportati per gli adulti. La loro frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili.

Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio,
si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Lei può inoltre segnalare gli effetti
indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo
https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla
sicurezza di questo medicinale.

5. Come conservare XENETIX

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo
Scad. La data di scadenza indicata si riferisce al prodotto in confezionamento integro,
correttamente conservato.
Non conservare a temperatura superiore ai 30°C.
Proteggere il medicinale dalla luce.
Non usi questo medicinale se nota segni visibili di deterioramento.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista
come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene XENETIX

  • Il principio attivo è: iobitridolo. 1 ml di soluzione contiene 767,8 mg di iobitridolo equivalente a 350 mg di iodio.
  • Gli altri componenti sono: Edetato disodico di calcio, cloridrato di trometamina, trometamina, acido cloridrico, sodio idrossido, acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di XENETIX e contenuto della confezione
Soluzione iniettabile in flaconi di vetro e in sacche di polipropilene.
Confezioni:

  • 1 flacone da 20 ml
  • 1 flacone da 50 ml
  • 1 flacone da 60 ml
  • 1 flacone da 100 ml
  • 1 flacone da 150 ml
  • 1 flacone da 200 ml
  • 1 flacone da 500 ml
  • 1 flacone da 50 ml con siringa in plastica a base di polipropilene, catetere endovenoso in plastica (cloruro di polivinile) e prolunga in plastica (cloruro di polivinile).
  • 1 flacone da 60 ml con siringa in plastica a base di polipropilene, catetere endovenoso in plastica (cloruro di polivinile) e prolunga in plastica (cloruro di polivinile).
  • 10 sacche da 100 ml
  • 10 sacche da 150 ml
  • 10 sacche da 200 ml
  • 10 sacche da 500 ml.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore
GUERBET
BP 57400
F-95943 Roissy CdG Cedex
FRANCE

XENETIX 250 mgI/ml soluzione iniettabile

Iobitridolo
Legga attentamente questo foglio prima di usare questo medicinale perché contiene
importanti informazioni per lei.

  • Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
  • Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.
  • Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.
  • Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Vedere paragrafo 4.

Contenuto di questo foglio:

  • 1. Che cos’è XENETIX e a cosa serve
  • 2. Cosa deve sapere prima di usare XENETIX
  • 3. Come usare XENETIX
  • 4. Possibili effetti indesiderati
  • 5. Come conservare XENETIX
  • 6. Contenuto della confezione e altre informazioni

1. Che cos’è XENETIX e a cosa serve

XENETIX contiene il principio attivo iobitridolo che appartiene alla categoria dei Mezzi di
contrasto radiologici idrosolubili, nefrotropici a bassa osmolarità.
XENETIX è usato in adulti e bambini da sottoporre a:

  • flebografia
  • tomografia assiale computerizzata (TC) del corpo
  • angiografia a sottrazione digitale (D.S.A.) intra-arteriosa (per evidenziare le arterie mediante la sottrazione di radiografie con mezzo di contrasto)

Medicinale solo per uso diagnostico.

2. Cosa deve sapere prima di usare XENETIX

Non usi XENETIX

  • Se ha sviluppato in passato eruzione cutanea grave, esfoliazione della cute, eruzione cutanea con vesciche e/o ulcere della bocca dopo l’assunzione di Xenetix
  • se è allergico allo iobitridolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).
  • Se è in gravidanza (vedere paragrafo “Gravidanza e allattamento”)
  • Se ha una storia di reazione importante immediata (allergia acuta) o reazione cutanea ritardata (allergia dopo alcune ore dalla somministrazione) (vedere paragrafo “Possibili effetti indesiderati”) in seguito a iniezione di Xenetix Se ha una tireotossicosi manifesta (ossia un livello eccessivo di ormoni tiroidei).

XENETIX non è indicato per la mielografia(esame radiologico del midollo spinale)

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare XENETIX.
Come per tutti i mezzi di contrasto a base di iodio, qualunque sia la via di somministrazione e
la dose, è possibile che si verifichino effetti indesiderati che possono essere lievi ma anche
letali. Tali effetti possono verificarsi entro un’ora dalla somministrazione o fino a sette giorni
dopo. Si tratta di reazioni spesso imprevedibili. Il rischio che si verifichino aumenta se lei ha
già avuto una reazione in seguito alla somministrazione di un mezzo di contrasto a base di
iodio. In questo caso lei è considerato paziente ad alto rischio (vedere paragrafo 4
“Possibili effetti indesiderati”).
Faccia particolare attenzione con Xenetix:

Reazioni cutanee gravi incluse reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici
(DRESS), sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell o
TEN) e pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), potenzialmente letali, sono state
segnalate in associazione all’uso di Xenetix.
Se sviluppa un’eruzione cutanea grave o un altro di questi sintomi cutanei, si rivolga al
medico o richieda immediatamente assistenza medica.
Queste reazioni, inoltre, ricorrono più frequentemente nei pazienti con storia positiva per
allergie (orticaria, asma, rinite allergica, eczema (infiammazione della pelle), allergie a cibi o
a farmaci).
In questi pazienti non è possibile eseguire uno screening con i test di reazione allo iodio o
qualunque altro test attualmente disponibile.
A causa del rischio di reazioni importanti, è necessario avere immediatamente a disposizione
tutta l’attrezzatura per le operazioni di rianimazione d’emergenza.
L’insorgenza di tali reazioni può essere dovuta a svariati meccanismi:

  • tossicità diretta che interessa l’endotelio vascolare (cellule che si trovano all’interno delsistema circolatorio) e le proteine dei tessuti.
  • azione farmacologicache modifica la concentrazione di certi fattori endogeni (interni all’organismo) quali istamina, fattori del complemento, mediatori dei processi infiammatori, osservata con maggiore frequenza con mezzi di contrasto iperosmolari (con pressione interna maggiore di quella del plasma).
  • reazioni allergiche istantaneemediate da IgE (anticorpi della classe E) al mezzo di contrasto Xenetix (anafilassi).
  • reazioni allergiche dovute a un meccanismo di tipo cellulare(reazioni cutanee ritardate).

Stravaso
Lo stravaso è una complicanza non eccezionale (dallo 0,04% allo 0,9%) delle iniezioni
endovenose di mezzi di contrasto. Più frequenti con prodotti ad alta osmolarità (pressione
interna del liquido di contrasto superiore a quella del plasma), la maggior parte delle lesioni
sono lievi, tuttavia lesioni gravi come ulcerazioni cutanee, necrosi dei tessuti e sindrome del
compartimento (aumento della pressione in uno spazio limitato del corpo) si possono
verificare con qualsiasi mezzo di contrasto a base di iodio. I fattori di rischio e/o di gravità
sono correlati al paziente (condizioni vascolari compromesse o fragili) e alla tecnica (utilizzo
di iniettori elettrici, volumi elevati). È importante identificare tali fattori, ottimizzare di
conseguenza il punto di iniezione e la tecnica e monitorare il paziente prima, durante e dopo
l'iniezione di XENETIX.

Informi il medico se si trova in una delle seguenti situazioni:

  • Se in passato ha sviluppato eruzione cutanea grave, esfoliazione della cute, eruzione cutanea con vescicole e/o ulcere in bocca dopo l’assunzione di Xenetix o altri mezzi di contrasto contenenti iodio.
  • Se ha una intolleranza ai mezzi di contrasto contenenti iodio: Prima dell’esame:
  • Il medico dovrà identificare i pazienti a rischio mediante uno screening preciso della storia del paziente. I corticosteroidi e gli antistaminici di tipo H1 sono indicati come premedicazione in pazienti che presentano un alto rischio per le reazioni di intolleranza (storia clinica di intolleranza a un mezzo di contrasto a base di iodio). Tuttavia, questi farmaci non impediscono che si verifichino shock anafilattici gravi o fatali.

Durante la proceduraprendere le seguenti misure cautelative:

  • Controllo medico
  • Accesso venoso permanente

Dopo l’esame:

  • In seguito alla somministrazione del mezzo di contrasto, il paziente deve essere monitorato per almeno 30 minuti, in quanto gli effetti indesiderati più gravi si verificano in questo arco di tempo.
  • Il paziente deve essere informato della possibilità di reazioni ritardate (fino a sette giorni) (vedere il paragrafo “Possibili effetti indesiderati”)
  • Se ha una funzione renale compromessa (insufficienza renale): I mezzi di contrasto a base di iodio possono indurre un’alterazione transitoria della funzionalità renale oppure peggiorare un’insufficienza renale preesistente.

Tra le misure preventivesi ricordano:

  • Identificazione dei pazienti a rischio, vale a dire disidratati o con insufficienza renale, diabete, insufficienza cardiaca grave, gammopatia monoclonale

(mieloma multiplo, macroglobulinemia di Waldenstrom), storia clinica di
insufficienza renale in seguito a somministrazione di un mezzo di contrasto,
bambini di età inferiore a un anno e soggetti anziani con ateroma (placca
fibrosa all’interno delle arterie).

  • Idratazione in base alla necessità con soluzione salina.
  • Evitare combinazioni con medicinali nefrotossici (tossici per i reni). Se questo non è possibile, è necessario intensificare il monitoraggio della funzionalità renale mediante esami di laboratorio.I medicinali interessati comprendono gli aminoglicosidi (antibiotici), i composti di coordinazione del platino, dosi elevate di metotrexato (un farmaco contro il tumore), pentamidina (un antibiotico), foscarnet (un antivirale) e certi agenti antivirali (aciclovir, ganciclovir, valaciclovir, adefovir, cidofovir, tenofovir), vancomicina (un antibiotico), anfotericina B (un antifungino), immunosoppressori come ciclosporina o tracolimus (farmaci antirigetto nei trapianti di organo), ifosfamide (un farmaco contro i tumori)
  • Lasciar trascorrere almeno 48 ore tra due esami radiologici con iniezione di mezzi di contrasto, oppure rinviare qualsiasi nuovo esame fino a quando la funzionalità renale non ritorni alla normalità.
  • Impedire l’acidosi lattica (aumento dell’acidità del sangue) nei diabetici trattati con metformina monitorando i livelli di creatinina sierica.

Funzionalità renale normale:
Il trattamento con metformina deve essere sospeso prima dell’iniezione del
mezzo di contrasto e per almeno 48 ore dopo, ovvero fino al ripristino della
normale funzionalità renale.
Funzionalità renale anormale:
La metformina è controindicata.In caso di emergenza:se l’esame è
obbligatorio, è necessario prendere precauzioni, vale a dire sospensione della
metformina, idratazione, monitoraggio della funzione renale e individuazione
dei segni di acidosi lattica.
I mezzi di contrasto a base di iodio possono essere impiegati nei pazienti in emodialisi
in quanto vengono eliminati attraverso la dialisi. Si dovrà ottenere l'approvazione del
reparto di emodialisi.

  • Se ha una funzionalità renale ed epatica compromessa (insufficienza renale e insufficienza epatica):È necessaria una particolare attenzione nei pazienti affetti sia da insufficienza renale che epatica dal momento che in tale situazione il rischio di ritenere il mezzo di contrasto è aumentato.
  • Se è affetto da asma :Si raccomanda la stabilizzazione dell’asma prima dell’iniezione di un mezzo di contrasto a base di iodio. A causa di un aumentato rischio di broncospasmo (contrazione della muscolatura che riveste le vie aeree e rende difficile la respirazione), è necessario adottare una particolare

cautela nei pazienti che hanno subito un attacco di asma negli otto giorni precedenti
all’esame.

  • Se presenta distiroidismo:In seguito all’iniezione di un mezzo di contrasto a base di iodio, in particolare in pazienti con gozzo o storia clinica di distiroidismo (alterazione della funzionalità tiroidea), esiste un rischio di acutizzazione dell’ipertiroidismo (aumentata funzionalità tiroidea) oppure di sviluppo dell’ipotiroidismo (riduzione della funzionalità tiroidea).Esiste anche un rischio di ipotiroidismo nei neonati a cui è stato somministrato, o alle cui madri è stato somministrato, un mezzo di contrasto a base di iodio.
  • Se ha problemi cardiaci (insufficienza cardiaca) o qualsiasi altra malattia del cuore o dei vasi sanguigni:In pazienti con malattia cardiaca (come quelli con precoce o palese, coronaropatia, ossia malattia delle coronarie, le arterie del cuore, ipertensione polmonare, ossia aumento della pressione nel circolo polmonare, valvulopatia, ossia patologia delle valvole del cuore, aritmie cardiache, ossia alterazioni del ritmo dei battiti del cuore), il rischio di reazioni cardiovascolari aumenta in seguito alla somministrazione di un mezzo di contrasto a base di iodio. L’iniezione endovasale del mezzo di contrasto può provocare edema polmonare (ossia aumento di liquidi nei polmoni) in pazienti con insufficienza cardiaca manifesta o incipiente (iniziale), laddove la somministrazione in caso di ipertensione polmonare e disturbi delle valvole cardiache può dare adito a marcati cambiamenti nell’emodinamica. La frequenza e il grado della severità appare correlata alla gravità dell’alterazione cardiaca. In caso di ipertensione grave e cronica, il rischio di danno renale dovuto alla somministrazione del mezzo di contrasto e al cateterismo in sé può essere aumentato. Cambiamenti di tipo ischemico dell’ECG (elettrocardiogramma) e gravi alterazioni del ritmo sono più frequentemente osservati in pazienti anziani e cardiopatici. Al di fuori del contesto delle reazioni da ipersensibilità sono stati riportati casi molto rari di fibrillazione ventricolare, una grave alterazione del ritmo dei battiti cardiaci, occorsi immediatamente dopo la somministrazione del mezzo di contrasto. In tali pazienti sarà necessario ponderare con attenzione il rapporto rischio/beneficio.
  • se ha livelli elevati di zuccheri nel sangue (diabete);
  • se ha patologie pancreatiche (pancreatite acute);
  • Se presenta disturbi del sistema nervoso centrale:Per esempio:
  • se soffre di epilessia;
  • se ha avuto un ictus o emorragie cerebrali (emorragia intracranica);
  • se presenta una maggiore quantità di liquidi nel cervello (edema cerebrale);
  • se assume grandi quantità di alcol o fa uso di droghe; In questo caso il rapporto rischio/beneficio deve essere valutato caso per caso:
  • a causa del rischio di aggravamento dei sintomi neurologici in pazienti con un attacco ischemico transitorio (chiusura transitoria di un’arteria cerebrale), infarto cerebrale acuto (chiusura permanente di un’arteria cerebrale), emorragia intracranica recente (rottura di un’arteria cerebrale), edema cerebrale o epilessia idiopatica o secondaria (tumore, cicatrici).
  • qualora sia adottata la via endoarteriosa in un paziente alcolizzato (alcolismo acuto o cronico) e in soggetti che fanno uso di altre droghe.
  • Se è affetto da feocromocitoma: I pazienti affetti da feocromocitoma (tumore delle ghiandole surrenali, che provoca un’eccessiva produzione di ormoni che causano una pressione del sangue alta) possono sviluppare una crisi ipertensiva in seguito alla somministrazione endovasale di un mezzo di contrasto e devono essere monitorati prima dell’esame.
  • Se è affetto da miastenia: La somministrazione di un mezzo di contrasto potrebbe peggiorare i sintomi della miastenia grave (patologia muscolare grave).
  • Se ha disturbi legati all’ansia, nervosismo o ha dolori: Può verificarsi una intensificazione degli effetti indesideratiGli effetti indesiderati correlati alla somministrazione di mezzi di contrasto a base di iodio possono aumentare in pazienti che manifestano agitazione, ansia o dolore pronunciati.Potrebbe rendersi necessaria una gestione adeguata come la sedazione.
  • Se ha in programma un esame o un trattamento della tiroide con iodio radioattivo (vedere anche il paragrafo relativo al Distiroidismo) Prima della somministrazione di un mezzo di contrasto è importante accertarsi che il paziente non abbia in programma di sottoporsi a un esame scintigrafico, a esami di laboratorio che interessano la tiroide oppure che debba assumere iodio radioattivo per scopi terapeutici. La somministrazione di mezzi di contrasto per qualsiasi via altera le concentrazioni di ormoni e l’assorbimento di iodio da parte della tiroide o da parte di metastasi di un tumore tiroideo fino a quando i livelli di iodio non tornino alla normalità.
  • Se ha una patologia del midollo osseo (mieloma, gammopatia monoclonale, mieloma multiplo, macroglobulinemia di Waldenstrom);
  • Se è affetto da qualsiasi altra malattia.

Altri medicinali e Xenetix
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe
assumere qualsiasi altro medicinale.
In particolare:

  • Metformina:Nei pazienti diabetici è stata segnalata la possibilità di acidosi lattica (aumento dell’acidità del sangue), favorita dalla insufficienza renale funzionale, in seguito all’effettuazione di esame radiologico con somministrazione di mezzo di contrasto, vedere paragrafo “Avvertenze e Precauzioni - insufficienza renale”.
  • Radiofarmaci(vedere paragrafo “Avvertenze e Precauzioni”)

I mezzi di contrasto a base di iodio alterano l’assorbimento dello iodio radioattivo da
parte della tiroide per diverse settimane, situazione che da un lato può comportare una
riduzione dell’assorbimento nella scintigrafia della tiroide e dall’altro ridurre l’efficacia
del trattamento con iodio 131.Nei pazienti per i quali è prevista una scintigrafia renale
con iniezione di un radiofarmaco escreto dai tubuli renali, è preferibile eseguire tale
esame prima di iniettare il mezzo di contrasto a base di iodio.

  • Beta-bloccanti,sostanze vasoattive, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina, antagonisti del recettore dell'angiotensina (farmaci che abbassano la pressione arteriosa). Questi medicinali riducono l’efficacia dei meccanismi di compensazione cardiovascolare che si verificano nei disturbi emodinamici.Il medico deve essere consapevole di tutto questo prima di iniettare il mezzo di contrasto a base di iodio e deve tenere a disposizione tutto il necessario per eventuali interventi di cura intensiva.
  • Diuretici (farmaci che aumentano la produzione di urina):A causa del rischio di disidratazione dovuta ai diuretici c’è un rischio maggiore di insufficienza renale acuta, specialmente quando si impiegano dosi elevate di mezzi di contrasto iodati, pertanto si dovrà procedere alla reidratazione con acqua ed elettroliti prima dell’esame al fine di limitare il rischio di insufficienza renale acuta.
  • Interleuchina 2:Il rischio di sviluppare una reazione ai mezzi di contrasto aumenta se il paziente ha assunto di recente un trattamento con interleuchina 2, usato in alcuni tumori (via endovenosa), vale a dire rash cutanei (comparsa di macchie rosse sulla pelle) o, più raramente, ipotensione (abbassamento della pressione), oliguria (riduzione della quantità di urina) o perfino insufficienza renale. Concentrazioni elevate di mezzi di contrasto a base di iodio nel plasma e nelle urine possono interferire con la determinazione in vitro della bilirubina, delle proteine e di sostanze inorganiche (ferro, rame, calcio e fosfato). Si raccomanda che tali determinazioni non siano eseguite entro le 24 ore successive all’esame.

Xenetix con cibi, bevande e alcol
Chieda al medico o all’infermiere se è necessario che lei non assuma cibi o bevande prima
dell’esame.
Informi il medico se assume regolarmente grandi quantità di alcol (vedere paragrafo 2.
“Avvertenze e precauzioni”).

Gravidanza, allattamento e fertilità
Gravidanza
In corso di gravidanza è opportuno evitare l'esposizione ai raggi X e la decisione se eseguire o
meno un esame radiologico deve basarsi su una accurata valutazione del rapporto
rischio/beneficio.
Non deve mai assumere Xenetix se è in stato di gravidanza o pensa di esserlo, e se ha in
programma un esame dell’utero e delle tube uterine (tubuli che collegano l’utero alle ovaie).
Qualora il medicinale venga somministrato a una donna in corso di gravidanza o a un
neonato, il medico dovrà controllare la funzionalità tiroidea del bambino in quanto in questi
bambini la ghiandola tiroidea potrebbe essere temporaneamente poco attiva
(ipotiroidismo).
Fetotossicità
Il sovraccarico transitorio dello iodio successivo alla somministrazione alla madre può
indurre un distiroidismo (alterazione della funzionalità della tiroide) nel feto qualora l’esame
si svolgesse dopo più di 14 settimane di amenorrea. Tuttavia, vista la reversibilità dell’effetto
e il beneficio atteso per la madre, la somministrazione isolata di un mezzo di contrasto a
base di iodio è giustificabile se l’indicazione dell’esame radiologico in una donna in
gravidanza è stata valutata con attenzione.
Allattamento
L’allattamento al seno deve essere interrotto prima della somministrazione e non deve
essere ripreso per almeno 24 ore dopo la somministrazione.
Fertilità
Questo medicinale non è risultato mutagenico (non modifica il codice genetico) alle
condizioni impiegate nell'esame.
Non ci sono dati relativi alla funzione riproduttiva.
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta
allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo
medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Non sono noti rischi particolari.
Se non si sente bene dopo l'esame, non guidi veicoli o utilizzi macchinari.

Xenetix contiene sodio
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per 100 ml, quindi è
essenzialmente "privo di sodio".

3. Come usare XENETIX

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi
consulti il medico o il farmacista.
La dose deve essere adattata di volta in volta in base al tipo di esame, al distretto da
studiare, al peso corporeo e alla funzione renale del soggetto, particolarmente nei bambini.
Le dosi raccomandate sono le seguenti:

Flebografia:
Dose media: 2,6 ml/kg
Volume totale (minimo/massimo): 150-220ml

TC del torace:
Dose media: 2,0 ml/kg
Volume totale (minimo/massimo): 95-170 ml

DSA intra-arteriosa (Angiografia digitale a sottrazione di immagine):
Dose media: 3,1ml/kg
Volume totale (minimo/massimo): 75-360 ml

Modo d’uso
Prima di eseguire l’esame il medico le inietterà il medicinale in un vaso sanguigno (via
endovasale) o in una cavità dell’organismo (via intra-articolare o intrauterina).
Al fine di evitare rischi d’incompatibilità non utilizzare la siringa per somministrare altri
farmaci.

Specifiche precauzioni per l’uso del flacone da 500 ml:
Dopo aver perforato il tappo del flacone si raccomanda di prelevare l’agente di contrasto
attraverso un dispositivo per infusione adatto al riempimento di una siringa manuale o
annessa ad iniettore automatico.
Generalmente il dispositivo per infusione deve essere munito di perforatore, filtro per aria e
attacco tipo Luer, possibilmente allungato con tubi prolunga in plastica ed estremità con
capsula di protezione.
Devono essere strettamente applicate le specifiche istruzioni per l’uso fornite dai produttori
di dispositivi per infusione.
Al termine della giornata, il flacone contenente residui di mezzi di contrasto inutilizzato deve
essere scartato insieme al dispositivo per infusione ad esso connesso.

Se usa più XENETIX di quanto deve
In caso di sovradosaggio accidentale, il medicinale può essere rimosso dall’organismo
mediante emodialisi (una procedura che pulisce il sangue). L’eventuale perdita di liquidi ed
elettroliti deve essere compensata da un’adeguata reidratazione. La funzionalità renale deve
essere monitorata per almeno 3 giorni dopo il sovradosaggio.
Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o
all’infermiere.

4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte
le persone li manifestino.

Collasso cardiovascolare di gravità variabile senza segni premonitori si potrebbe verificare
nell’immediato o potrebbe complicare le manifestazioni cardiovascolari che possono
verificarsi dopo l’assunzione di Xenetix.

Nel corso di studi clinici condotti su 905 pazienti, l’11% dei pazienti hanno avuto un effetto
indesiderato correlato alla somministrazione di Xenetix (a parte la sensazione di calore), fra i
più comuni si sono riscontrati dolore, dolore nel punto di iniezione, cattivo sapore e nausea.
In generale gli effetti indesiderati correlati all’uso di Xenetix sono da lievi a moderati e di
natura transitoria.
Gli effetti indesiderati riportati con maggiore frequenza nel corso della somministrazione di
Xenetix fin dalla commercializzazione sono sensazione di calore, dolore e edema nel punto di
iniezione.
Le reazioni di ipersensibilità sono solitamente immediate (nel corso dell’iniezione o nell’ora
successiva all’inizio dell’iniezione) o talvolta ritardate (da un’ora a vari giorni dopo
l’iniezione) e quindi assumono la forma di effetti indesiderati cutanei.
Reazioni a insorgenza ritardata sulla pelle, ovvero brufoli rossi (eruzione cutanea maculare o
papulare) e, in casi eccezionali, lesioni cutanee estese gravi con comparsa di vescicole sul
corpo (sindrome di Lyell o di Stevens-Johnson), eruzione cutanea estesa squamosa e rossa
con brufoli sottopelle e vescicole accompagnata da febbre all’inizio del trattamento
(pustolosi esantematica acuta generalizzata) o eruzione cutanea estesa, temperatura
corporea elevata, aumento degli enzimi epatici, anomalie del sangue (eosinofilia), linfonodi
ingrossati e coinvolgimento di altri organi (reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi
sistemici, anche nota come DRESS o sindrome di ipersensibilità indotta da farmaci). Vedere
anche paragrafo 2.
Le reazioni immediate riguardano uno o più effetti successivi o concomitanti, di solito
comprendono reazioni cutanee, disturbi respiratori e/o cardiovascolari, che possono
costituire i primi segni di shock, raramente fatali.
I disturbi gravi del ritmo, inclusa la fibrillazione ventricolare (grave alterazione del ritmo dei
battiti cardiaci), sono stati riportati molto raramente nei pazienti cardiopatici, sia dentro che
fuori il contesto dell’ipersensibilità (vedere il paragrafo “Avvertenze e precauzioni”).

Effetti collaterali non comuni (che interessano 1 paziente su 10 ogni 1000 pazienti trattati)
Nausea
Vampate di calore

Effetti collaterali rari (che interessano 1 paziente su 10 ogni 10.000 pazienti trattati)
Ipersensibilità
Presincope (reazione vasovagale), ossia sensazione di mancamento
Tremore*
Parestesia* (alterazione della sensibilità)
Vertigini
Effetti a carico di cuore e vasi sanguigni, incluso aumento o riduzione della frequenza dei
battiti cardiaci
Ipotensione (abbassamento della pressione all’interno delle arterie)
Ipertensione (aumento della pressione sanguigna)
Dispnea (sensazione di bisogno d’aria)
Tosse
Tensione nella gola
Starnuti
Vomito
Angioedema (improvviso gonfiore della pelle o della mucosa)
Orticaria (localizzata o estesa) (comparsa di macchie rosse e rilevate sulla pelle)
Eritema (arrossamento della pelle)
Prurito
Edema facciale (gonfiore della faccia)
Malessere
Brividi
Dolore nel punto di iniezione

Effetti collaterali molto rari (che interessano meno di 1 paziente ogni 10.000 pazienti
trattati)

Shock anafilattico
Reazione anafilattica, reazione anafilattoide
Disturbi della tiroide
Coma*
Convulsioni* (contrazioni muscolari)
Confusione*
Disturbi della vista*
Amnesia* (perdita della memoria)
Fotofobia* (aumento di sensibilità alla luce)
Cecità transitoria*
Sonnolenza*
Irrequietezza*
Senso di agitazione*
Cefalea (mal di testa)
Compromissione dell’udito
Arresto cardiaco
Infarto miocardico (più frequente in seguito a iniezione intracoronarica)
Aritmia (alterazione del ritmo cardiaco)
Fibrillazione ventricolare (grave alterazione del ritmo dei battiti del cuore)
Angina pectoris (dolore al petto per chiusura delle coronarie, che sono le arterie del cuore)
Disfunzione di cuore e vasi sanguigni
Arresto respiratorio (blocco del respiro)
Edema polmonare (aumento di liquidi nei polmoni)
Broncospasmo
Laringospasmo (contrazione improvvisa delle corde vocali)
Edema laringeo (gonfiore delle corde vocali)
Dolori addominali
Pustolosi esantematica acuta generalizzata, sindrome di Stevens-Johnson, sindrome di Lyell,
eczema, esantema maculopapuloso (malattie della pelle) (tutte reazioni di ipersensibilità
ritardate)
Insufficienza renale acuta
Anuria (assenza di emissione di urina)
Necrosi (morte cellulare) nel punto di iniezione in seguito a stravaso
Infiammazione nel punto di iniezione in seguito a stravaso (fuoriuscita nei tessuti circostanti)
Edema nel punto di iniezione (gonfiore)
Aumento della creatininemia
Grave disturbo del ritmo cardiaco (torsione di punta)
Disagio temporaneo o dolore causato da uno spasmo temporaneo (costrizione) in una o più
arterie coronarie (arteriospasmo coronarico)
* Effetti indesiderati osservati in esami durante i quali la concentrazione di mezzo di
contrasto a base di iodio nel sangue arterioso cerebrale è elevata.

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):
Ipotiroidismo neonatale transitorio
I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati con altri mezzi di contrasto contenenti iodio
solubili in acqua:

  • Paralisi, paresi, allucinazioni, disturbi dell'eloquio (del linguaggio).
  • Pancreatite acuta (in seguito a ERCP, esame per evidenziare le vie biliari ed il pancreas), dolori addominali, diarrea, ingrossamento della ghiandola parotide, ipersecrezione salivale, disgeusia (alterazione o incapacità di percepire i sapori degli alimenti).
  • Eritema multiforme (comparsa di macchie sulla pelle di varia forma e colore)
  • Tromboflebite (infiammazione e chiusura delle vene).
  • Elettroencefalogramma anomalo, aumento delle amilasi nel sangue.

Il dolore addominale e la diarrea, non riportati per Xenetix, sono collegati principalmente
alla via di somministrazione orale o rettale.
Il dolore o l’edema (gonfiore) a livello locale possono verificarsi nel punto di iniezione senza
stravaso (fuoriuscita) del prodotto iniettato e sono di natura benigna e transitoria
(passeggera).
Nel corso della somministrazione endoarteriosa, la sensazione di dolore nel punto di
iniezione dipende dall’osmolarità del prodotto iniettato.

Effetti indesiderati aggiuntivi nei bambini
La natura prevista degli effetti indesiderati correlati a Xenetix è la stessa degli effetti riportati
per gli adulti.La loro frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili.

Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio,
si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Lei può inoltre segnalare gli effetti
indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo
https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla
sicurezza di questo medicinale.

5. Come conservare XENETIX

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo
Scad. La data di scadenza indicata si riferisce al prodotto in confezionamento integro,
correttamente conservato.
Non conservare a temperatura superiore ai 30°C.
Proteggere il medicinale dalla luce.
Non usi questo medicinale se nota segni visibili di deterioramento.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista
come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene XENETIX

  • Il principio attivo è: iobitridolo. 1 ml di soluzione contiene 548,4 mg di iobitridolo equivalente a 250 mg di iodio.
  • Gli altri componenti sono: Edetato disodico di calcio, cloridrato di trometamina, trometamina, acido cloridrico, sodio idrossido, acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di XENETIX e contenuto della confezione
Soluzione iniettabile in flaconi di vetro.
Confezioni:

  • 1 flacone da 50 ml,
  • 1 flacone da 100 ml,
  • 1 flacone da 200 ml,
  • 1 flacone da 500 ml,
  • 1 flacone da 50 ml con siringa in plastica a base di polipropilene, catetere endovenoso in plastica (cloruro di polivinile) e prolunga in plastica (cloruro di polivinile).

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore
GUERBET
BP 57400
F-95943 Roissy CdG Cedex
FRANCE

Medicine questions

Hai iniziato ad assumere il medicinale e hai delle domande?

Discuti i tuoi sintomi e il trattamento con un medico online.

Medici online per XENETIX

Valutazione del dosaggio, effetti indesiderati, interazioni, controindicazioni e rinnovo della prescrizione di XENETIX — soggetto a valutazione medica e alle normative locali.

5.0 (71)
Doctor

Nuno Tavares Lopes

Medicina di famiglia 18 years exp.

Il Dr. Nuno Tavares Lopes è un medico con 17 anni di esperienza in medicina d’urgenza, medicina di famiglia e sanità pubblica. Ha lavorato con popolazioni adulte e pediatriche in diversi contesti clinici e ricopre ruoli di responsabilità in reti sanitarie internazionali, collaborando anche con organismi come l’OMS e l’ECDC. Offre consulenze online per pazienti che necessitano di indicazioni rapide, chiarimenti diagnostici o gestione continua di condizioni croniche.

Aree di competenza:

  • urgenze non critiche: infezioni, febbre, dolore toracico o addominale, traumi minori, emergenze pediatriche
  • medicina di famiglia: ipertensione, diabete, colesterolo, gestione delle malattie croniche
  • medicina dei viaggi: consigli pre-partenza, vaccinazioni, certificati di idoneità al volo, patologie correlate ai viaggi
  • salute sessuale e riproduttiva: PrEP, prevenzione delle IST, counselling e trattamento
  • gestione del peso: programmi personalizzati, indicazioni sullo stile di vita
  • problemi dermatologici e ORL: acne, eczema, allergie, eruzioni cutanee, mal di gola, sinusiti
  • gestione del dolore: dolore acuto e cronico, assistenza post-operatoria
  • sanità pubblica: prevenzione, screening sanitari, monitoraggio a lungo termine
  • rilascio di certificati di malattia (Baixa médica) secondo le procedure vigenti in Portogallo
  • certificazioni IMT per il processo di conversione della patente
Il Dr. Lopes offre anche supporto ai pazienti che utilizzano farmaci GLP-1 (Mounjaro, Wegovy, Ozempic, Rybelsus) come parte di un percorso di perdita di peso. Si occupa della pianificazione del trattamento, del monitoraggio regolare, dell’aggiustamento dei dosaggi e dell’integrazione del farmaco con cambiamenti dello stile di vita, seguendo le linee guida europee.

Fornisce inoltre interpretazione degli esami medici, accompagnamento clinico per pazienti complessi e supporto multilingue. Che si tratti di un problema urgente o di un percorso di cura a lungo termine, il Dr. Nuno Lopes aiuta i pazienti a prendere decisioni informate con chiarezza e sicurezza.

Camera Prenota una visita online
59 €
5.0 (76)
Doctor

Tarek Agami

Medicina generale 11 years exp.

Il Dr. Tarek Agami è un medico di medicina generale con esperienza internazionale in Portogallo e Israele, attivo nella medicina di famiglia e preventiva. Offre consulenze online per adulti e bambini, fornendo supporto personalizzato per bisogni di assistenza primaria, gestione delle patologie croniche e problemi di salute quotidiani.

Ha svolto formazione e attività clinica in importanti istituzioni mediche in Israele (Kaplan Medical Center, Barzilai Medical Center, Wolfson Medical Center) e in Portogallo (European Healthcare City, Viscura Internacional, Hospital Dr. José Maria Grande, Hospital Vila Franca de Xira). Il suo approccio integra standard medici internazionali e un’attenzione individuale alle esigenze di ogni paziente.

Aree principali di consultazione:

  • diagnosi e trattamento di condizioni acute e croniche (ipertensione, diabete, infezioni respiratorie, sintomi cardiovascolari)
  • valutazione dei sintomi e indicazioni su eventuali esami diagnostici
  • consulti di prevenzione e monitoraggio regolare della salute
  • assistenza medica durante i viaggi o dopo un trasferimento
  • adattamento della terapia e consigli sullo stile di vita in base alla storia clinica personale
Il Dr. Agami offre anche supporto ai pazienti che utilizzano farmaci GLP-1 (come Ozempic o Mounjaro) nell’ambito di un percorso di perdita di peso. Si occupa della pianificazione del trattamento, del monitoraggio clinico, degli aggiustamenti di dose e dell’integrazione del farmaco con abitudini di vita sostenibili. Le sue consulenze seguono le pratiche mediche riconosciute in Portogallo e Israele.

Impegnato in un approccio centrato sul paziente e basato sull’evidenza scientifica, il Dr. Tarek Agami garantisce un’assistenza affidabile e personalizzata, orientata ai tuoi obiettivi di salute.

Camera Prenota una visita online
69 €
0.0 (5)
Doctor

Daniel Cichi

Medicina di famiglia 24 years exp.

Dr. Daniel Cichi è medico di medicina generale con oltre 20 anni di esperienza clinica. Offre consulenze online per adulti, supportando i pazienti nella gestione dei sintomi acuti, delle condizioni croniche e nelle decisioni mediche quotidiane.Grazie all’esperienza maturata in pronto soccorso, servizi di emergenza e medicina di famiglia, il Dr. Cichi valuta i sintomi in modo strutturato, individua eventuali segnali di allarme e indica i passi più sicuri da seguire: gestione domiciliare, adeguamento della terapia o necessità di visita in presenza.I pazienti si rivolgono al Dr. Daniel Cichi per:

  • sintomi acuti: febbre, infezioni, sindromi influenzali, tosse, mal di gola, difficoltà respiratorie;
  • lievi disturbi toracici, palpitazioni, capogiri, stanchezza, controllo della pressione arteriosa;
  • disturbi digestivi: dolore addominale, nausea, diarrea, stitichezza, reflusso;
  • dolori muscolari, articolari e lombari, piccoli traumi e disturbi post-traumatici;
  • patologie croniche: ipertensione, diabete, ipercolesterolemia, disturbi tiroidei;
  • revisione e interpretazione di analisi, referti e esami strumentali;
  • revisione dei farmaci e adeguamento della terapia;
  • consulenza medica durante viaggi o permanenze all’estero;
  • secondo parere e orientamento su quando è necessario un controllo in presenza.

Le consulenze del Dr. Cichi sono pratiche e orientate all’azione. Fornisce spiegazioni chiare e indicazioni concrete per aiutare i pazienti a comprendere la propria situazione e prendere decisioni informate sulla salute.

Camera Prenota una visita online
55 €
0.0 (0)
Doctor

Chikeluo Okeke

Medicina generale 4 years exp.

Il Dr. Chikeluo Okeke è un medico internista con una solida esperienza clinica internazionale. Originario della Nigeria, ha lavorato in diversi sistemi sanitari europei e attualmente svolge la sua attività clinica in Svezia. Questo percorso professionale gli ha permesso di sviluppare una visione ampia della medicina e una forte capacità di lavorare con pazienti provenienti da contesti culturali e linguistici differenti.

Il Dr. Okeke si occupa di medicina interna e assistenza medica generale per adulti, unendo accuratezza clinica e attenzione allo stile di vita e al contesto individuale del paziente. Le sue consulenze sono particolarmente adatte a chi cerca un supporto medico online, vive all’estero o ha bisogno di indicazioni chiare e ben strutturate.

Offre consulenze online focalizzate sulla valutazione dei sintomi, sulla prevenzione e sulla gestione a lungo termine delle patologie croniche, aiutando i pazienti a comprendere la propria condizione e a scegliere i passi successivi più appropriati.

Motivi più frequenti di consultazione:

  • Problemi generali di medicina interna e valutazione iniziale dello stato di salute.
  • Sintomi acuti come febbre, tosse, infezioni, dolore o debolezza.
  • Patologie croniche e adeguamento delle terapie in corso.
  • Problemi di pressione arteriosa, affaticamento e disturbi metabolici.
  • Consulenze preventive e controlli periodici.
  • Interpretazione di analisi di laboratorio ed esami diagnostici.
  • Consigli medici per pazienti che ricevono assistenza online.

Il Dr. Okeke è apprezzato per la sua comunicazione chiara, l’approccio calmo e la sensibilità culturale. Ascolta con attenzione, spiega le opzioni in modo comprensibile e accompagna i pazienti nel prendere decisioni consapevoli sulla propria salute.

Le consulenze online con il Dr. Chikeluo Okeke offrono assistenza affidabile in medicina interna senza limiti geografici, con un’attenzione particolare alla rilevanza clinica, alla chiarezza e al comfort del paziente.

Camera Prenota una visita online
60 €
0.0 (0)
Doctor

Hocine Lokchiri

Medicina generale 21 years exp.

Il Dr. Hocine Lokchiri – medico di medicina generale offre assistenza online per adulti e bambini, aiutando i pazienti con sintomi acuti, dubbi clinici, indicazioni terapeutiche e follow-up.

Il Dr. Lokchiri è un consulente francese con oltre 20 anni di esperienza in Medicina Generale e Medicina d’Urgenza. Lavora con adulti e bambini, supportando pazienti con sintomi improvvisi, infezioni, cambiamenti rapidi dello stato di salute e problemi medici quotidiani che richiedono una valutazione tempestiva. La sua esperienza in Francia, Svizzera e Emirati Arabi Uniti gli permette di gestire un’ampia varietà di condizioni con sicurezza e chiarezza. I pazienti apprezzano il suo approccio calmo e strutturato, le spiegazioni precise e l’attenzione alla medicina basata sulle evidenze.

Le consulenze online con il Dr. Lokchiri sono utili in molte situazioni in cui serve un orientamento rapido, rassicurazione o un’indicazione chiara sul passo successivo. Motivi comuni di consulto includono:

  • febbre, brividi, stanchezza e sintomi virali
  • tosse, mal di gola, congestione nasale, difficoltà respiratorie
  • bronchite e riacutizzazioni lievi di asma
  • nausea, diarrea, dolore addominale, infezioni gastrointestinali
  • eruzioni cutanee, reazioni allergiche, arrossamenti, punture di insetti
  • dolori muscolari o articolari, traumi lievi, distorsioni
  • mal di testa, capogiri, sintomi di emicrania
  • disturbi legati allo stress, difficoltà del sonno
  • domande su esami, referti e piani terapeutici
  • gestione di condizioni croniche in fasi stabili
Molti pazienti lo contattano quando i sintomi compaiono all’improvviso e generano preoccupazione, quando un bambino inizia a stare male senza una causa chiara, quando un’eruzione cutanea cambia rapidamente o quando non è evidente se una visita in presenza sia necessaria. La sua lunga esperienza in medicina d’urgenza è particolarmente utile online, aiutando i pazienti a comprendere il livello di rischio, riconoscere i segnali d’allarme e scegliere il percorso più sicuro.

Alcune situazioni non sono adatte a una consulenza online. In caso di perdita di coscienza, forte dolore toracico, emorragia non controllata, convulsioni, traumi importanti o sintomi che suggeriscono ictus o infarto, il Dr. Lokchiri indirizzerà immediatamente ai servizi di emergenza locali, per garantire sicurezza e cure appropriate.

La formazione professionale del Dr. Lokchiri comprende:

  • Advanced Trauma Life Support (ATLS)
  • Basic e Advanced Cardiac Life Support (BLS/ACLS)
  • Pediatric Advanced Life Support (PALS)
  • Prehospital Trauma Life Support (PHTLS)
  • Ecografia eFAST ed ecocardiografia transtoracica in area critica
  • Medicina aeronautica
È membro attivo di diverse società professionali, tra cui la Società Francese di Medicina d’Urgenza (SFMU), l’Associazione Francese dei Medici d’Urgenza (AMUF) e la Società Svizzera di Medicina d’Urgenza e Soccorso (SGNOR). Nelle consulenze lavora con rigore e chiarezza, aiutando i pazienti a comprendere sintomi, rischi potenziali e opzioni terapeutiche sicure.
Camera Prenota una visita online
58 €
5.0 (19)
Doctor

Anastasiia Shalko

Medicina di famiglia 13 years exp.

La Dr.ssa Anastasiia Shalko è una medico di medicina generale con formazione in pediatria e medicina generale. Si è laureata presso la Bogomolets National Medical University di Kyiv e ha completato il tirocinio pediatrico presso la P.L. Shupyk National Medical Academy of Postgraduate Education. Dopo aver lavorato come pediatra a Kyiv, si è trasferita in Spagna, dove dal 2015 esercita la medicina generale, offrendo assistenza sia ad adulti sia a bambini.

La sua attività si concentra su problemi medici urgenti e di breve durata: situazioni in cui i pazienti necessitano di un orientamento rapido, una valutazione dei sintomi e indicazioni chiare sul passo successivo. Aiuta a capire se i sintomi richiedono una visita in presenza, una gestione domiciliare o un eventuale aggiustamento della terapia. Le ragioni più comuni per una consulenza online includono:

  • sintomi respiratori acuti (tosse, mal di gola, naso che cola, febbre)
  • malattie virali come raffreddori e infezioni stagionali
  • disturbi gastrointestinali (nausea, diarrea, dolore addominale, gastroenterite)
  • cambiamenti improvvisi nello stato di salute di un adulto o di un bambino
  • dubbi sui trattamenti già prescritti e sulla necessità di eventuali modifiche
  • rinnovo di ricette quando clinicamente appropriato
La Dr.ssa Shalko si occupa specificamente di problemi acuti e a breve termine, fornendo raccomandazioni pratiche e aiutando i pazienti a individuare il percorso più sicuro. Spiega i sintomi in modo chiaro, guida il paziente nelle decisioni e offre indicazioni semplici e affidabili per la gestione dei disturbi più comuni.

Non fornisce monitoraggio a lungo termine di malattie croniche, controlli continuativi o piani terapeutici complessi per patologie di lunga durata. Le sue consulenze sono pensate per sintomi acuti, preoccupazioni improvvise e casi in cui è importante avere un parere medico tempestivo.

Grazie alla sua esperienza clinica sia in pediatria sia in medicina generale, la Dr.ssa Shalko assiste con sicurezza adulti e bambini. È apprezzata per la comunicazione chiara, semplice e rassicurante, che aiuta i pazienti a sentirsi informati e supportati durante tutta la consulenza.

Camera Prenota una visita online
50 €

Domande frequenti

È necessaria una prescrizione per XENETIX?
XENETIX requires una prescrizione in Italia. Puoi verificare con un medico online se questo medicinale è appropriato per il tuo caso.
Qual è il principio attivo di XENETIX?
Il principio attivo di XENETIX è iobitridol. Queste informazioni aiutano a identificare medicinali con la stessa composizione ma con nomi commerciali diversi.
Chi produce XENETIX?
XENETIX è prodotto da GUERBET. I marchi e le confezioni possono variare a seconda del distributore.
Quali medici possono prescrivere XENETIX online?
Medici Medici di famiglia, Psichiatri, Dermatologi, Cardiologi, Endocrinologi, Gastroenterologi, Pneumologi, Nefrologi, Reumatologi, Ematologi, Infettivologi, Allergologi, Geriatri, Pediatri, Oncologi online possono prescrivere XENETIX quando clinicamente appropriato. Puoi prenotare una consulenza video per discutere il tuo caso e le opzioni di trattamento.
Quali sono le alternative a XENETIX?
Altri medicinali con lo stesso principio attivo (iobitridol) includono IOMERON, IOPAMIRO, IOPASEN. Possono avere nomi commerciali o formulazioni diverse, ma contengono lo stesso ingrediente terapeutico. Consulta sempre un medico prima di cambiare o iniziare un nuovo medicinale.
bg-pattern-dark

Rimani aggiornato su Oladoctor

Novità su nuovi servizi, aggiornamenti del prodotto e contenuti utili per i pazienti.