Dolore ai testicoli
Se il dolore a un testicolo è comparso di colpo ed è intenso, chiami subito un'ambulanza: non aspetti il mattino e non provi prima un antidolorifico.
In questa pagina
- Torsione del testicolo: si conta in ore
- Perché «resistere fino a domani» è qui l'errore principale
- Torsione dell'appendice testicolare: simile, ma più leggera
- Epididimite e orchite: il dolore che cresce nei giorni
- Ernia, trauma e altre cause
- Dolore, noduli e tumore del testicolo
- Cosa si può fare prima della visita
- Consulto online
Se il dolore a un testicolo è comparso di colpo ed è intenso, chiami subito un'ambulanza: non aspetti il mattino e non provi prima un antidolorifico. La causa più frequente di un dolore così è la torsione del testicolo, in cui il testicolo si attorciglia insieme ai suoi vasi e resta senza sangue. Si può salvare entro poche ore; dopo muore, e nessun intervento riporta indietro la situazione. Tutto il resto di questa pagina riguarda il dolore che è cresciuto nell'arco di giorni o che tira da tempo: serve anche lì il medico, ma non in quello stesso minuto. Distinguere questi due casi è la prima cosa da fare.
Torsione del testicolo: si conta in ore
La torsione colpisce soprattutto adolescenti e giovani uomini, ma è possibile a qualunque età, compresi i primi mesi di vita. Comincia spesso di notte, nel sonno, oppure dopo uno sforzo fisico, e a volte senza alcun motivo. Capita che un dolore simile si fosse già presentato in passato e fosse passato da solo: non è un dato rassicurante, è un avvertimento.
Chiami un'ambulanza o si faccia portare subito in ospedale se compare anche solo una di queste cose:
- il dolore al testicolo è iniziato di colpo ed è intenso;
- il dolore è accompagnato da nausea o vomito;
- fa male il basso ventre insieme al testicolo, a volte più del testicolo stesso;
- il testicolo è risalito più in alto del solito o è disposto di traverso invece che in verticale;
- lo scroto si è gonfiato e arrossato nel giro di poche ore;
- il dolore dura da più di un'ora o non lascia tregua a riposo;
- un bambino ha dolore addominale e vomito senza una causa evidente e parla dei testicoli a malincuore o si vergogna di dirlo.
La diagnosi si fa in ospedale e le decisioni arrivano rapide: se si sospetta una torsione il testicolo viene liberato chirurgicamente, a volte senza attendere l'ecografia, perché aspettare costa più che operare. Mentre è in viaggio non mangi e non beva nulla: potrebbe servire l'anestesia generale. Porti con sé i farmaci che assume. Non si metta al volante da solo: il dolore può aumentare per strada.
Perché «resistere fino a domani» è qui l'errore principale
Diciamolo chiaramente: i testicoli non si perdono perché la medicina non sappia salvarli, ma perché la persona ha aspettato. Di notte è particolarmente facile convincersi che fino al mattino si può resistere, che «sarà uno stiramento», che è imbarazzante presentarsi in ospedale con un disturbo del genere. Ognuno di questi ragionamenti costa ore, e qui le ore sono tutta la cura.
Sul calore, a parte: davanti a un dolore improvviso allo scroto non si scalda nulla, né bagno caldo, né borsa dell'acqua calda, né impacchi. Il calore non srotola una torsione e, se c'è infiammazione, peggiora il gonfiore; inoltre dà la sensazione ingannevole che sia passata, e la persona rinvia di nuovo. Un antidolorifico si può prendere, ma non risolve niente: attenua il dolore e non riporta il sangue, e alla visita è importante dire di averlo preso. E non provi a srotolare il testicolo con le mani.
Se il dolore è passato da solo, questo non annulla la visita. La torsione a volte si srotola da sé e poi si ripete, quindi l'esame serve comunque, e lo stesso giorno.
Torsione dell'appendice testicolare: simile, ma più leggera
Il testicolo e l'epididimo hanno piccole appendici, e una di queste può a sua volta torcersi. Succede soprattutto nei bambini dei primi anni di scuola. Il dolore di solito cresce nell'arco di ore e non di minuti, è nettamente più leggero, nausea e vomito il più delle volte non ci sono, si palpa un punto dolente in una sede precisa e attraverso la pelle a volte traspare una macchiolina bluastra.
Questa condizione non è pericolosa e si risolve da sola in qualche giorno. Il problema è che non si può distinguere da una vera torsione in base al racconto, e a volte nemmeno alla visita senza ecografia. Perciò la regola non cambia: prima si esclude la torsione, poi si sta tranquilli. Un bambino con dolore allo scroto va visitato lo stesso giorno, per quanto tranquillo appaia.
Epididimite e orchite: il dolore che cresce nei giorni
Qui il quadro è diverso. Il dolore non arriva in un istante: si sviluppa in un giorno o due e aumenta progressivamente. Lo scroto da un lato diventa rosso, gonfio e caldo, l'epididimo è dolente, spesso sale la febbre e ci sono brividi.
La causa dipende dall'età, e questo conta per la cura:
- nei giovani uomini sessualmente attivi sono più spesso in causa le infezioni sessualmente trasmissibili: allora possono comparire secrezione dall'uretra e bruciore alla minzione, ed entrambi i partner vanno esaminati e curati;
- negli uomini più anziani e nei bambini è più frequente una comune infezione urinaria, e allora ha senso verificare come si svuota la vescica;
- a volte l'infiammazione compare dopo un intervento o in chi porta un catetere urinario permanente.
Si cura con antibiotici, e lo schema lo sceglie il medico in base alla causa probabile; si eseguono esame delle urine e un tampone. Antidolorifico, riposo e biancheria che sostenga rendono più tollerabili i primi giorni. Bisogna farsi vedere lo stesso giorno, non dopo una settimana: un'infiammazione trascurata suppura, e allora serve la chirurgia. Se con la cura la febbre persiste o il dolore aumenta di colpo, non aspetti la fine del ciclo: si faccia rivedere.
Ernia, trauma e altre cause
- Ernia inguinale. Dolore di trazione e un gonfiore che scende dall'inguine nello scroto, aumenta con la tosse e sollevando pesi e di solito si riduce da sdraiati. Diventa preoccupante quando l'ernia non rientra più, diventa acutamente dolorosa e compaiono nausea e vomito: è uno strozzamento, e anche lì si chiama l'ambulanza.
- Trauma. Dopo un colpo dolore ed ematoma sono normali e si attenuano nel giro di ore. Non è normale che il dolore non diminuisca, che lo scroto aumenti rapidamente o diventi teso e violaceo: può esserci una rottura del testicolo o una raccolta di sangue, e questo si valuta d'urgenza.
- Calcolo nell'uretere. Un calcolo che scende lungo l'uretere riferisce il dolore allo scroto, e la persona è convinta che il problema sia il testicolo. Gli indizi: dolore a ondate dalla zona lombare verso il basso, impossibilità di trovare una posizione comoda, sangue nelle urine e un testicolo che alla palpazione non fa male.
- Parotite. Gli orecchioni negli adolescenti e negli adulti possono dare un'orchite, di solito alcuni giorni dopo che si sono gonfiate le ghiandole salivari davanti all'orecchio. Da qui una conseguenza pratica: il vaccino contro la parotite non protegge soltanto «le guance».
- Dolore sordo di lunga data. Varicocele, cisti dell'epididimo, esiti di un'infiammazione o di un intervento danno una sensazione di trazione verso sera e dopo lo sforzo. Si affronta in modo programmato, ma si affronta: non serve sopportarlo per mesi.
Dolore, noduli e tumore del testicolo
Il dolore da solo è un modo insolito per un tumore del testicolo di farsi notare. Molto più spesso si presenta come un nodulo duro e indolore, un cambiamento di forma del testicolo, una sensazione di peso o un dolore sordo al basso ventre. È proprio per questo che l'assenza di dolore non deve rassicurare: un riscontro indolore si studia esattamente come uno doloroso.
Quindi se, mentre si occupa del dolore, ha palpato nel testicolo una zona indurita o ha notato che una metà dello scroto è diventata più grande, questo è un motivo a parte per farsi vedere e fare un'ecografia dello scroto, anche se il dolore nel frattempo è passato. Su questo sito c'è una pagina dedicata ai noduli e ai gonfiori ai testicoli, e vi è spiegato come esaminarsi correttamente. Qui basta ricordare l'accoppiata: il dolore risolve la questione dell'urgenza, il nodulo risolve la questione degli esami, e l'uno non annulla l'altro.
Cosa si può fare prima della visita
Tutto quanto segue vale soltanto per i casi che non sono di dolore improvviso e intenso. Davanti a un dolore improvviso non si fa nulla di questo: si chiama l'ambulanza.
- Un antidolorifico alla dose abituale: paracetamolo oppure un antinfiammatorio non steroideo se non è controindicato nel suo caso; chieda al farmacista o al medico la scelta e la dose.
- Biancheria aderente che sostenga: riduce la trazione e alleggerisce sensibilmente il dolore quando c'è infiammazione.
- Riposo nei primi giorni, senza sport e senza sollevare pesi.
- Freddo sopra la biancheria e per periodi brevi in caso di trauma o infiammazione, ma mai calore.
- Se sospetta un'infezione sessualmente trasmissibile, astinenza fino alla fine della cura ed esami per il partner.
Cosa non fare: non scaldare, non massaggiare, non tentare di ridurre né di srotolare nulla, non prendere alla cieca un antibiotico rimasto in casa, perché confonde il quadro e non cura la causa, e non aspettare che «si sistemi da sé» se il dolore sta ancora aumentando il secondo giorno.
Consulto online
La domanda principale davanti a un dolore al testicolo è quanto sia urgente, e a questa si può rispondere senza uscire di casa. Il medico di Oladoctor le chiederà come è iniziato il dolore, in quanto tempo si è sviluppato, se ci sono nausea, febbre o secrezioni e che aspetto ha lo scroto, e le dirà senza giri di parole: chiamare l'ambulanza adesso, andare in ospedale con i propri mezzi, farsi vedere oggi oppure prenotare con calma un'ecografia. Le spiegherà quali esami hanno senso quando c'è infiammazione, la aiuterà con un referto ecografico che ha già e le dirà cosa deve fare il partner se di mezzo c'è un'infezione. E se da quello che descrive il quadro somiglia a una torsione, glielo diranno subito e non le prescriveranno nulla al posto dell'ospedale.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.




