Priapismo (erezioni dolorose)
Il priapismo è un'erezione che non si risolve da sola e non è legata all'eccitazione, oppure che continua molto dopo che l'eccitazione è finita.
In questa pagina
Medicinali comunemente prescritti per Priapismo (erezioni dolorose)
Solo a scopo informativo. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi farmaco.
Forma farmaceutica: INJECTABLE, 1 mg/mlPrincipio attivo: epinephrineProduttore: EthypharmPrescrizione richiestaForma farmaceutica: INJECTABLE, 1 mg/mlPrincipio attivo: epinephrineProduttore: Bradex S.A.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: INJECTABLE, 500 microgramsPrincipio attivo: epinephrineProduttore: Pharmaswiss Ceska Republika S.R.O.Prescrizione richiesta
Il priapismo è un'erezione che non si risolve da sola e non è legata all'eccitazione, oppure che continua molto dopo che l'eccitazione è finita. Di solito è dolorosa e non cede a nulla di ciò che funziona di norma. Non è un imbarazzo di poco conto ma un'emergenza medica, e il tempo qui si conta in ore.
Quattro ore: il limite oltre il quale non si aspetta
Un'erezione che dura più di quattro ore richiede assistenza medica immediata. Non domani, non «vediamo come va stanotte», ma adesso. Si chiama l'ambulanza al numero unico europeo per le emergenze, il 112, oppure qualcuno accompagna la persona in ospedale: mettersi al volante in quelle condizioni non è una buona idea.
Esistono situazioni in cui la soglia è più bassa. Nella malattia falciforme, un'erezione dolorosa che dura da una o due ore e non passa è già un motivo per partire, senza aspettare la quarta ora. Lo stesso vale per un bambino o un adolescente: il priapismo si verifica anche in età pediatrica, e i genitori di solito lo incontrano per la prima volta, quindi tendono ad attendere. Attendere qui non è un'opzione.
L'imbarazzo è la ragione principale per cui si arriva tardi. In pronto soccorso questa situazione si vede con regolarità e si sa come affrontarla. L'unica cosa che peggiora davvero l'esito sono le ore perse.
Perché il tempo si conta in ore
In un'erezione normale il sangue entra nei corpi cavernosi e ne esce. Nel priapismo il deflusso è bloccato: il sangue resta intrappolato all'interno. Non arriva più sangue nuovo con ossigeno, e quello stagnante diventa in fretta denso e acido.
Il tessuto dei corpi cavernosi tollera male la carenza di ossigeno. Già dopo poche ore vi cominciano alterazioni irreversibili: le cellule muoiono, al loro posto cresce tessuto cicatriziale e la capacità di avere un'erezione si perde per sempre. Più a lungo dura l'episodio, minori sono le possibilità di conservare la funzione, e la differenza tra sei ore e un giorno intero è enorme.
Da qui una conclusione semplice: il tempo è ben speso soltanto quando serve ad arrivare in ospedale. Tutto il resto — resistere, sopportare, provare rimedi casalinghi — lavora contro la persona.
Come si presenta il priapismo
La forma più comune è il priapismo ischemico, che è appunto quello pericoloso. I suoi segni:
- l'erezione dura da più di quattro ore e non passa;
- è dolorosa, e il dolore aumenta con il tempo;
- l'asta del pene è dura e tesa, mentre il glande resta molle;
- non c'è eccitazione sessuale, ma l'erezione persiste.
Più raramente si presenta la forma non ischemica. Compare dopo un trauma contusivo del perineo o del pene: una caduta sulla canna della bicicletta, un colpo, una frattura del bacino. In quel caso l'erezione è incompleta, di solito indolore, e può durare giorni. Questa forma non distrugge il tessuto con la stessa rapidità e si tratta diversamente, ma capire da soli quale delle due sia in corso è impossibile. La valutazione medica serve in entrambi i casi.
Va conosciuto a parte il fenomeno degli episodi brevi e ripetuti: l'erezione compare di notte o verso il mattino, dura da qualche minuto a un paio d'ore, passa spontaneamente e dopo un po' ritorna. Molti li nascondono e li sopportano per anni. In realtà sono un avvertimento: prima o poi uno di quegli episodi non finirà da solo, quindi è meglio parlarne con il medico in anticipo.
La malattia falciforme, anche nei bambini
È la causa più frequente di priapismo nei bambini e negli adolescenti e una delle più frequenti negli adulti. Nella malattia falciforme i globuli rossi cambiano forma, si aggregano e ostruiscono i vasi piccoli, compresi quelli del pene.
Cosa conviene sapere in una famiglia con questa diagnosi:
- gli episodi cominciano spesso in età scolare o nell'adolescenza, a volte prima;
- è tipico che l'erezione compaia di notte e svegli il bambino;
- gli episodi brevi e ripetuti precedono quello lungo, e sono il momento giusto per concordare un piano con l'ematologo invece di aspettare il guaio;
- la soglia per andare in ospedale è più bassa del solito: un'erezione dolorosa che dura più di una o due ore basta già.
Al bambino e all'adolescente questo va spiegato in anticipo, con parole semplici e senza reticenze, altrimenti tacerà proprio nel momento sbagliato. Il priapismo si verifica anche in altre malattie ereditarie dei globuli rossi, come la talassemia.
Farmaci e sostanze
Abbastanza spesso il priapismo si rivela un effetto indesiderato di una terapia. I gruppi da tenere d'occhio:
- i farmaci per la disfunzione erettile in compresse, soprattutto se assunti in eccesso o associati ad altri;
- le iniezioni nel pene usate per la disfunzione erettile: sono la causa farmacologica più frequente, e chi comincia quel trattamento deve essere avvertito della regola delle quattro ore;
- gli antidepressivi, in particolare alcuni con marcata azione sui vasi;
- gli antipsicotici, i farmaci prescritti in psichiatria;
- alcuni farmaci per la pressione alta, in primo luogo gli alfa-bloccanti;
- il testosterone e altri preparati ormonali;
- l'alcol e le sostanze stupefacenti: cocaina, cannabis, anfetamine.
Nomi commerciali e dosaggi qui non compaiono di proposito: chi regola o sospende un farmaco è il medico. Nemmeno va abbandonata da soli una terapia prescritta a causa di un singolo episodio: la cosa giusta è riferirlo al medico che l'ha prescritta, perché lo schema venga rivisto.
Traumi, malattie del sangue e altre cause
Oltre alla malattia falciforme e ai farmaci, il priapismo è provocato da:
- un trauma del perineo o del pene, che di solito dà la forma non ischemica;
- le leucemie, in particolare la leucemia mieloide cronica, quando i globuli bianchi sono così numerosi che il sangue si addensa;
- altre malattie del sangue e condizioni di aumentata viscosità;
- tumori che infiltrano gli organi del bacino;
- le lesioni del midollo spinale e alcune malattie neurologiche;
- il morso di certi animali velenosi e alcune intossicazioni.
A volte la causa non si trova affatto. Nelle prime ore questo non cambia niente: l'assistenza è la stessa, e la causa si cerca dopo.
Cosa non fare
Mentre si raggiunge l'ospedale, conviene evitare quanto segue:
- non provare ad aspettare che passi. Il priapismo non si scioglie se ci si sdraia un po'. Questo è l'unico errore davvero pericoloso;
- non applicare ghiaccio né acqua fredda. Il freddo restringe i vasi e peggiora un flusso già compromesso, e nella malattia falciforme innesca direttamente una nuova crisi;
- non tentare di «scaricarsi»: né i rapporti né la masturbazione faranno passare l'erezione;
- non bere alcolici e non fumare;
- non assumere un'altra dose del farmaco per l'erezione né alcun medicinale nuovo «per sicurezza»;
- non guidare da soli: farsi accompagnare o chiamare l'ambulanza.
Una doccia tiepida, camminare, urinare e un comune antidolorifico a volte aiutano nella prima ora, quando l'erezione è ancora recente. Ma non sono una cura e non giustificano un rinvio della partenza: le ore si contano comunque dall'inizio dell'episodio. Portare con sé l'elenco dei farmaci assunti, perché servirà subito.
Cosa si fa in ospedale
Il trattamento comincia rapidamente, di solito prima che gli accertamenti siano completi. L'ordine è più o meno questo:
- visita e domande: da quanto dura l'episodio, cosa l'ha preceduto, quali farmaci si assumono;
- esami del sangue, anche per individuare una malattia falciforme o una leucemia non ancora diagnosticate;
- analisi del sangue prelevato direttamente dal corpo cavernoso ed ecografia con studio del flusso: è ciò che distingue la forma ischemica da quella non ischemica;
- anestesia locale e svuotamento del sangue stagnante con un ago attraverso la pelle;
- iniezione nel pene di un farmaco che restringe i vasi, per ripristinare il deflusso;
- se nulla di ciò funziona, un intervento chirurgico che crea una via alternativa di drenaggio.
La forma non ischemica è meno urgente: spesso basta l'osservazione, a volte si chiude il vaso danneggiato dall'interno. Finito l'episodio si cerca sempre la causa perché non si ripeta, e nella malattia falciforme o in presenza di episodi brevi ripetuti si concorda un piano d'azione personale.
Consulto online
Il consulto online non è lo strumento adatto quando l'erezione è alla quarta ora: in quel momento serve l'ambulanza. È utile prima e dopo: per esaminare episodi brevi ripetuti, rivedere i farmaci che possono averli innescati e concordare un piano per la crisi quando in famiglia c'è la malattia falciforme.
Il medico chiederà con che frequenza e in quale momento della giornata accade, quanto dura, se fa male, quali farmaci assume lei o suo figlio e se c'è stato un trauma, e spiegherà cosa fare dal primo minuto dell'episodio successivo. Aiuta anche a gestire le conseguenze di un priapismo già avvenuto, se da allora le erezioni sono cambiate. Se dalla descrizione la situazione risulta urgente, lo dirà senza giri di parole e manderà a chiamare aiuto invece di proseguire il colloquio.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.




