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Stagione influenzale in Italia 2025–2026

29 novembre 2025

Influenza in Italia 2025–2026: sintomi, prevenzione e assistenza medica online

La stagione influenzale in Italia 2025–2026 è iniziata prima del previsto e i livelli di incidenza hanno già superato la soglia epidemica in diverse regioni. Secondo i dati del sistema di sorveglianza nazionale Influnet dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), la circolazione del virus è aumentata rapidamente già a fine autunno, con una crescita significativa dei casi segnalati tra adulti e bambini.

Gli esperti avvertono che il picco potrebbe coincidere con il periodo natalizio e le festività di fine anno, quando aumentano i contatti ravvicinati, i viaggi interni e le riunioni familiari. Questo contesto crea condizioni favorevoli alla diffusione dell’influenza, soprattutto negli ambienti chiusi.

È quindi fondamentale comprendere come si sta evolvendo la stagione, seguire le raccomandazioni delle autorità sanitarie italiane ed europee e rivolgersi tempestivamente a un medico, in particolare per le persone appartenenti ai gruppi a rischio.

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere medico. In caso di sintomi o malessere, è consigliabile consultare un medico.

Situazione epidemiologica attuale dell’influenza in Italia

Secondo gli ultimi report pubblicati dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), l’incidenza dell’influenza continua ad aumentare in modo costante in gran parte del Paese. I dati Influnet mostrano una circolazione sostenuta del virus in molte regioni, in particolare nelle aree urbane ad alta densità abitativa e nelle zone con intensa mobilità stagionale.

Medici di base e pronto soccorso segnalano un incremento delle visite per febbre elevata, tosse secca, dolori muscolari e affaticamento marcato. In alcune regioni, le autorità sanitarie raccomandano misure preventive aggiuntive nelle strutture sanitarie e socio-assistenziali, soprattutto per proteggere anziani e pazienti con patologie croniche.

L’ISS sottolinea che la combinazione tra condizioni climatiche invernali, maggiore permanenza in ambienti chiusi e la circolazione di ceppi influenzali più trasmissibili contribuisce all’andamento anticipato della stagione. L’evoluzione nelle prossime settimane dipenderà in larga misura dall’adesione alle misure preventive e dalla copertura vaccinale.

Nuovo ceppo virale: perché la stagione 2025–2026 avanza più rapidamente

La stagione influenzale 2025–2026 in Italia sta progredendo più velocemente rispetto agli anni precedenti, soprattutto a causa della diffusione di varianti del virus A(H3N2), note per la loro maggiore contagiosità. Secondo il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC), i sottotipi H3N2 stanno dominando in diversi Paesi europei, inclusa l’Italia.

I medici osservano focolai più frequenti in scuole, uffici, strutture educative e nuclei familiari, dove il contagio avviene rapidamente attraverso i contatti quotidiani. Un altro aspetto rilevante di questa stagione è l’aumento delle consultazioni pediatriche e dei casi tra gli anziani, categorie tradizionalmente più esposte alle complicanze dell’influenza.

Le oscillazioni di temperatura e l’elevata mobilità nel mese di dicembre contribuiscono ulteriormente alla pressione sul sistema sanitario. Per questo motivo, l’ECDC e le autorità italiane invitano a rafforzare la comunicazione sulle misure di protezione e a non sottovalutare i primi sintomi.

Raccomandazioni ufficiali: perché accelerare la vaccinazione antinfluenzale

Gli esperti europei e italiani concordano sul fatto che, anche in presenza di una stagione iniziata precocemente, la vaccinazione rimane lo strumento più efficace di prevenzione. Secondo l’ECDC, vaccinarsi riduce il rischio di forme gravi, complicanze e ricoveri ospedalieri, anche se la campagna vaccinale è già in corso.

Il Ministero della Salute italiano ribadisce che la vaccinazione aiuta a ridurre la pressione su ospedali e ambulatori, soprattutto nei mesi di maggiore circolazione virale.

La vaccinazione è particolarmente raccomandata per:

  • persone di età pari o superiore a 60–65 anni;
  • donne in gravidanza;
  • bambini sotto i 5 anni;
  • persone con patologie respiratorie croniche (asma, BPCO);
  • pazienti con diabete o malattie cardiovascolari;
  • persone con sistema immunitario indebolito;
  • familiari e caregiver di persone fragili o anziane.

Molti si chiedono se sia “troppo tardi” per vaccinarsi. I medici chiariscono che la risposta è no: anche vaccinarsi a dicembre, gennaio o più avanti può offrire una protezione significativa. In caso di dubbi o condizioni croniche, è possibile confrontarsi con un medico tramite una consulenza di medicina generale online.

Sintomi dell’influenza 2025–2026: come si manifesta questa stagione

Durante la stagione influenzale 2025–2026, l’influenza in Italia si presenta con sintomi in gran parte classici, ma i medici segnalano un esordio più brusco e una sensazione di debolezza particolarmente marcata già nelle prime 24 ore. Secondo gli specialisti, in molti casi i sintomi raggiungono un’intensità significativa nel giro di poche ore dall’inizio della malattia.

Questa caratteristica è associata alle proprietà dei ceppi influenzali in circolazione, in particolare del sottotipo A(H3N2), noto per la sua rapida replicazione nelle vie respiratorie e per l’impatto più pesante su anziani e bambini. Anche il portale ISS sull’influenza evidenzia come la stagione in corso mostri un numero elevato di consultazioni già nelle fasi iniziali dell’infezione.

I sintomi più comuni includono:

  • febbre alta, spesso superiore a 38,5 °C;
  • brividi e dolori muscolari diffusi;
  • stanchezza intensa che può durare diversi giorni;
  • tosse secca o dolorosa;
  • mal di testa e fastidio agli occhi;
  • mal di gola;
  • nei bambini: nausea, vomito e riduzione dell’appetito.

Un elemento chiave che distingue l’influenza da un semplice raffreddore è l’insorgenza improvvisa. Chi sta bene la sera e si sveglia al mattino con febbre, dolori corporei e forte debolezza presenta un quadro tipico influenzale.

È importante ricordare che anche altri virus respiratori continuano a circolare. In caso di dubbi sull’origine dei sintomi o se il quadro clinico appare severo, è consigliabile parlare con un medico, anche tramite una <a href="https://oladoctor.com/en/doctors/speciality/general-medicine" target="blank"

Prevenzione dell’influenza: le misure che funzionano davvero

Eliminare completamente il rischio di contagio non è possibile, ma le autorità sanitarie italiane concordano sul fatto che alcune misure semplici riducono in modo significativo la probabilità di ammalarsi e aiutano a contenere l’ondata influenzale.

Uso della mascherina negli ambienti sanitari

In diverse regioni, le autorità raccomandano l’uso della mascherina in ospedali, ambulatori, RSA e durante le visite a persone anziane o con patologie croniche. Il virus influenzale si trasmette principalmente attraverso le goccioline respiratorie, rendendo la mascherina uno strumento efficace nei contesti ad alto rischio.

Igiene delle mani ed etichetta respiratoria

Lavarsi spesso le mani, utilizzare soluzioni disinfettanti e coprire bocca e naso quando si tossisce o si starnutisce restano misure fondamentali. Queste raccomandazioni, ribadite anche dall’Ministero della Salute, sono valide per ridurre la diffusione di numerose infezioni respiratorie.

Aerazione degli ambienti chiusi

L’influenza si diffonde più facilmente negli spazi chiusi. Nei mesi invernali è quindi imp

Cosa fare quando compaiono i sintomi dell’influenza

La maggior parte dei casi di influenza può essere gestita a domicilio, seguendo indicazioni mediche corrette e monitorando l’evoluzione dei sintomi.

  • Mantenere una buona idratazione. La disidratazione può peggiorare il decorso della malattia.
  • Utilizzare antipiretici se necessario. Aiutano a controllare la febbre e alleviare il malessere generale.
  • Riposo adeguato. L’influenza affatica l’organismo, quindi ridurre l’attività è essenziale.
  • Evitare antibiotici senza prescrizione. Non sono efficaci contro i virus.
  • Limitare i contatti con altre persone. La contagiosità è maggiore nei pri ## Farmaci antivirali per l’influenza: quando sono davvero indicati

    Oltre al trattamento sintomatico, in alcuni casi selezionati possono essere utilizzati farmaci antivirali specifici contro il virus influenzale. Questi medicinali agiscono riducendo la capacità del virus di replicarsi nell’organismo e possono attenuare la durata e la gravità dei sintomi.

    Il farmaco più noto in questo gruppo è l’oseltamivir, conosciuto anche con il nome commerciale Tamiflu. Secondo le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e dell’ECDC, gli antivirali non sono necessari nella maggior parte dei casi lievi, ma possono essere utili in situazioni specifiche.

    Alcuni punti importanti da ricordare:

    • gli antivirali sono più efficaci se iniziati entro le prime 48 ore dall’esordio dei sintomi;
    • sono generalmente raccomandati per persone appartenenti a gruppi a rischio, come anziani, donne in gravidanza e pazienti con malattie croniche;
    • la decisione di prescriverli deve essere presa da un medico, sulla base del quadro clinico individuale;
    • l’automedicazione con antivirali senza indicazione medica non è consigliata e può risultare inefficace.

    Anche in presenza di terapia antivirale, restano fondamentali le misure di supporto: riposo, idratazione, controllo della febbre e monitoraggio dei sintomi. I farmaci antivirali non sostituiscono il follow-up medico, soprattutto nei pazienti fragili.

    Quando serve assistenza urgente: segnali di allarme dell’influenza

    Alcuni sintomi richiedono una valutazione medica immediata o il contatto con i servizi di emergenza. È importante non sottovalutare questi segnali, soprattutto nei bambini, negli anziani e nelle persone con patologie croniche.

    I principali campanelli d’allarme includono:

    • difficoltà respiratoria o respiro affannoso;
    • confusione, disorientamento o sonnolenza improvvisa;
    • dolore toracico intenso o persistente;
    • febbre superiore a 39 °C che non risponde ai farmaci;
    • forte calo della pressione o debolezza estrema;
    • nei bambini: rifiuto di bere e segni di disidratazione;
    • peggioramento improvviso di una malattia cronica.

    In presenza di questi sintomi, è consigliabile contattare il numero unico di emergenza 112 o rivolgersi al pronto soccorso più vicino. Un intervento tempestivo può prevenire complicanze gravi.

    Come Oladoctor può aiutare durante la stagione influenzale 2025–2026

    Con l’aumento dei casi di influenza, molte persone scelgono di ricorrere alla consulenza medica online per evitare lunghe attese negli ambulatori e ridurre il rischio di contagio. Il formato di assistenza medica urgente online consente di ottenere indicazioni rapide senza uscire di casa.

    Un medico online può:

    • valutare i sintomi e il loro andamento;
    • fornire raccomandazioni sul trattamento;
    • indicare quando è necessario un esame in presenza;
    • consigliare misure per ridurre il rischio di complicanze;
    • rispondere a domande sulla vaccinazione antinfluenzale.

    Su Oladoctor è possibile trovare medici di medicina generale, medici di famiglia e pediatri online. Gli appuntamenti sono disponibili anche in tempi brevi, in base alle esigenze del paziente.

    Domande frequenti sull’influenza in Italia 2025–2026

    1. Cosa sappiamo sull’epidemia influenzale in Italia nel 2025–2026?

    Secondo i dati del sistema di sorveglianza Influnet, l’Italia è entrata nella fase epidemica prima del consueto. Il virus circola attivamente in molte regioni, con un’elevata incidenza tra bambini, anziani e persone a rischio. L’ISS segnala che l’attuale ondata sta avanzando più rapidamente rispetto a stagioni precedenti, anche a causa del sottotipo A(H3N2).

    2. In cosa differiscono i sintomi dell’influenza da quelli del raffreddore?

    L’influenza ha un esordio improvviso, con febbre alta, dolori muscolari, forte stanchezza e tosse secca. Il raffreddore tende invece a comparire gradualmente, con sintomi più lievi. Nella stagione 2025–2026, i medici notano in particolare l’intensità dei primi giorni di malattia.

    3. È consigliato indossare la mascherina durante l’ondata influenzale?

    Le autorità sanitarie raccomandano l’uso della mascherina in strutture sanitarie e in presenza di persone fragili. Questo perché la trasmissione del virus è più elevata negli ambienti chiusi e affollati durante l’inverno.

    4. La vaccinazione è utile anche se la stagione è già iniziata?

    Sì. La vaccinazione rimane la misura preventiva più efficace anche quando la stagione è già in corso. Riduce il rischio di forme gravi, ricoveri e complicanze. Il Ministero della Salute sottolinea che vaccinarsi è utile anche a dicembre, gennaio o successivamente.

    5. Quando è opportuno consultare un medico per l’influenza?

    È consigliabile rivolgersi a un medico se la febbre dura più di tre giorni, compaiono difficoltà respiratorie, dolore toracico, confusione o un rapido peggioramento delle condizioni. Nei gruppi a rischio è importante non attendere un aggravamento prima di chiedere assistenza.

    6. Posso assumere Tamiflu o altri antivirali senza prescrizione?

    No. I farmaci antivirali devono essere prescritti da un medico e sono indicati solo in determinate situazioni. L’assunzione senza supervisione medica non è raccomandata e può non apportare benefici.

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