ADHD nei bambini e negli adolescenti
L'ADHD è un disturbo del neurosviluppo che interessa la capacità di mantenere l'attenzione, controllare gli impulsi e regolare il livello di attività.
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Medicinali comunemente utilizzati per ADHD nei bambini e negli adolescenti
Solo a scopo informativo. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale.
Forma farmaceutica: MODIFIED-RELEASE TABLET, 1 mgPrincipio attivo: guanfacinePrescrizione richiestaForma farmaceutica: MODIFIED-RELEASE TABLET, 2 mgPrincipio attivo: guanfacinePrescrizione richiestaForma farmaceutica: MODIFIED-RELEASE TABLET, 3 mgPrincipio attivo: guanfacinePrescrizione richiesta
ADHD nei bambini e negli adolescenti
L'ADHD è un disturbo del neurosviluppo che interessa la capacità di mantenere l'attenzione, controllare gli impulsi e regolare il livello di attività. Non nasce dall'educazione, non dagli schermi, non dalla mancanza di disciplina. Un bambino con ADHD non è che «non voglia»: avviare e sostenere lo sforzo gli costa molto più che agli altri. Riconoscerlo presto cambia il percorso scolastico e, soprattutto, risparmia anni di rimproveri che lasciano il segno.
Come si manifesta
Disattenzione
- si distrae facilmente, sembra non ascoltare quando gli si parla;
- fa errori di distrazione anche in compiti che conosce bene;
- non porta a termine quello che inizia;
- perde materiale scolastico, vestiti, giocattoli;
- evita le attività che richiedono uno sforzo mentale prolungato;
- dimentica incarichi e abitudini di ogni giorno;
- fatica a organizzare zaino, compiti e tempo.
Iperattività e impulsività
- si muove in continuazione, si alza quando dovrebbe stare seduto;
- parla molto, interrompe, risponde prima che la domanda sia finita;
- fatica ad attendere il proprio turno;
- agisce senza pensare alle conseguenze;
- si arrampica e corre nei momenti meno adatti;
- negli adolescenti l'iperattività si trasforma in irrequietezza interiore e in impazienza.
Esistono tre presentazioni: con prevalenza di disattenzione, con prevalenza di iperattività e impulsività, e combinata. La prima passa inosservata più spesso, soprattutto nelle bambine, perché non disturba in classe: la bambina guarda fuori dalla finestra e viene etichettata come «sognatrice».
Che cosa fa pensare che non sia solo carattere
- i sintomi sono presenti da prima dei 12 anni;
- si manifestano in più di un contesto: a casa e a scuola, non soltanto con un insegnante in particolare;
- durano da più di sei mesi;
- interferiscono in modo evidente con l'apprendimento e con i rapporti con gli altri;
- non si spiegano meglio con un'altra situazione: un trasloco, un lutto, prepotenze subite a scuola.
Che cosa si accompagna spesso
- disturbi specifici dell'apprendimento: dislessia, disgrafia, discalculia;
- disturbi d'ansia;
- tic e sindrome di Tourette;
- disturbo dello spettro autistico;
- problemi di sonno, con difficoltà ad addormentarsi;
- autostima bassa e umore basso, soprattutto nell'adolescenza;
- comportamento oppositivo e conflitti frequenti.
Quando rivolgersi al medico
- la scuola segnala problemi di attenzione o di comportamento;
- il bambino fatica a imparare pur impegnandosi;
- i conflitti in casa per i compiti sono diventati quotidiani;
- il bambino ha pochi amici o li perde per la sua impulsività;
- l'umore si è abbassato oppure dice di essere «stupido» o «cattivo»;
- ci sono problemi di sonno;
- ci sono stati traumi ripetuti per aver agito senza valutare il rischio;
- in un adolescente compare l'uso di alcol o di altre sostanze.
Come si arriva alla diagnosi
Non esistono analisi né esami di immagine che confermino l'ADHD. La diagnosi è clinica e ha bisogno di informazioni da più fonti: i genitori, la scuola e l'osservazione diretta del bambino. Si usano questionari standardizzati compilati dalla famiglia e dagli insegnanti.
Si valutano anche vista e udito, il sonno, una eventuale carenza di ferro, la funzione della tiroide e le difficoltà di apprendimento, perché tutto questo può somigliare all'ADHD oppure accompagnarlo. È molto utile portare le relazioni scolastiche ed esempi concreti di situazioni vissute.
Trattamento
L'ordine degli interventi dipende dall'età e dall'intensità dei sintomi, e comprende sempre un lavoro sull'ambiente, non soltanto sul bambino.
- programmi di formazione per i genitori: nei bambini piccoli sono il primo passo e hanno buone prove di efficacia;
- sostegni a scuola: posto nei primi banchi, compiti suddivisi, tempo aggiuntivo, istruzioni brevi e una alla volta, pause di movimento;
- terapia comportamentale con il bambino e lavoro sulle abilità sociali;
- farmaci: metilfenidato e derivati dell'anfetamina come prima scelta a partire dall'età raccomandata; atomoxetina e guanfacina come alternative. L'effetto si nota in pochi giorni e la dose si aggiusta poco alla volta;
- cura di ciò che si accompagna: ansia, difficoltà di apprendimento, sonno;
- controlli di altezza, peso, pressione e appetito per tutta la durata della terapia farmacologica.
Che cosa aiuta a casa
- routine stabili e prevedibili, con la stessa sequenza ogni giorno;
- istruzioni brevi, una cosa per volta, guardando il bambino negli occhi;
- orari bene in vista e timer: il tempo si gestisce meglio quando si vede;
- dividere i compiti in blocchi di 15-20 minuti con pause di movimento;
- riconoscere quello che riesce bene, in modo concreto e immediato;
- conseguenze chiare e prevedibili, senza urla e senza punizioni rimandate;
- attività fisica ogni giorno: ha un effetto reale sull'attenzione;
- dormire a sufficienza e a orari fissi;
- un posto stabile per zaino, vestiti e materiale;
- ridurre rumore e stimoli mentre si studia.
Domande frequenti
La causa sono gli schermi? No. Un uso eccessivo può peggiorare i sintomi, ma non è l'origine del disturbo.
Passa con l'età? In parte. L'iperattività di solito si attenua, mentre le difficoltà di attenzione e di organizzazione in molti casi restano anche in età adulta.
I farmaci cambiano la personalità? No. Se il bambino appare spento o irritabile la dose non è quella giusta e va rivista.
Incide sull'intelligenza? No. Molti bambini con ADHD hanno un'intelligenza nella norma o superiore e rendono comunque meno di quanto potrebbero: è proprio questo che si tratta di correggere.
Si può curare solo con la dieta? Non esistono diete di efficacia dimostrata. Conviene invece escludere una carenza di ferro e curare i problemi di sonno.
Consulto online
Nel consulto online il medico ripercorre il comportamento del bambino a casa e a scuola, aiuta a distinguere l'ADHD dall'ansia, dalle difficoltà di apprendimento e dalla carenza di sonno, indica quali relazioni e quali analisi raccogliere e spiega quali opzioni di trattamento corrispondono alla sua età.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.
Revisionato dal punto di vista medico da
Revisionato il 7 ago 2026
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