Arterite a cellule giganti (arterite temporale)

L'arterite a cellule giganti è un'infiammazione della parete delle arterie grandi e medie, soprattutto di quelle che passano sotto la pelle delle tempie.

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Andrei Popov

Medicina generaleMedicina del dolore7 anni di esperienza

Il dott. Andrei Popov è medico di famiglia con una formazione specializzata nella gestione del dolore cronico. Effettua videoconsulti per adulti in Spagna e in tutta Europa: sia che conviviate da mesi con un dolore che nessuno è riuscito a spiegare chiaramente, sia che abbiate bisogno di risolvere un problema di salute senza attendere settimane per una visita.

Il suo approccio è chiaro: ascoltare, organizzare il vostro caso e fornire una guida pratica basata sulla medicina basata sulle evidenze e adattata alla vostra storia clinica e alle vostre esigenze.

Dolore: in cosa può aiutarvi

  •   Dolore cronico (più di 3 mesi)
  •   Emicrania e cefalee ricorrenti o di elevata intensità
  •   Dolore cervicale, lombare, alla schiena e alle articolazioni
  •   Dolore post-traumatico dopo lesioni o interventi chirurgici
  •   Dolore di origine neurologica: nevralgie, dolore neuropatico, fibromialgia

Medicina generale

  •   Infezioni respiratorie frequenti (raffreddore, influenza, tosse persistente)
  •   Ipertensione, diabete e disturbi metabolici
  •   Revisione di analisi e referti di RM/TC (spiegati in linguaggio chiaro)
  •   Medicina preventiva e monitoraggio della salute
  •   Seconda opinione e adattamento delle terapie (quando clinicamente appropriato)

Come si svolge la consulenza
Ogni sessione dura fino a 30 minuti. Vengono analizzati sintomi, anamnesi, farmaci ed esami forniti, e al termine riceverete un piano di trattamento chiaro, i prossimi passi e i criteri per capire quando è opportuno un follow-up. Se vengono rilevati segnali di allarme, verrà indicato chiaramente se è necessario un consulto in presenza o un accesso urgente.

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Questa pagina fornisce informazioni generali e non sostituisce il parere di un medico. Se i sintomi sono gravi o in peggioramento, rivolgiti a un servizio medico di emergenza o chiama i servizi di soccorso.

L'arterite a cellule giganti è un'infiammazione della parete delle arterie grandi e medie, soprattutto di quelle che passano sotto la pelle delle tempie. Da qui l'altro nome con cui è conosciuta: arterite temporale. Colpisce persone oltre i cinquant'anni e quasi sempre si annuncia con un mal di testa che prima non c'era. È una delle pochissime malattie reumatiche considerate un'urgenza: un'arteria infiammata può interrompere il flusso di sangue al nervo ottico, e allora la vista si perde all'improvviso, senza dolore e, di regola, per sempre. Quella perdita si può prevenire; recuperarla dopo, no. Per questo la pagina non comincia dalle definizioni ma da ciò che non può aspettare domattina.

Se la vista si annebbia o scompare, il tempo si conta in ore

Qualsiasi disturbo nuovo della vista in una persona con mal di testa alla tempia impone di cercare aiuto subito, entro l'ora, non di prenotare una visita per la settimana successiva. Si tratta di cose come queste:

  • la vista di un occhio è mancata per qualche secondo o minuto ed è tornata, come una tenda che scende e si rialza;
  • è comparsa una visione doppia;
  • manca una parte del campo visivo, oppure è diventata grigia o scura;
  • la vista di un occhio è calata bruscamente o è scomparsa del tutto, di solito senza alcun dolore all'occhio stesso.

La perdita passeggera della vista non è grave in sé, ma perché è un avvertimento: nei giorni successivi, a volte in poche ore, arriva la cecità definitiva di quell'occhio. E se un occhio è già perduto, senza cure il secondo può spegnersi nell'arco di ventiquattro ore.

In pratica significa recarsi al pronto soccorso o chiamare un'ambulanza (in Spagna, Italia, Portogallo, Polonia e Ucraina è attivo il numero unico europeo 112) e dirlo con chiarezza: «sospetta arterite temporale, disturbo della vista». Questa formula cambia le priorità: la persona viene valutata in giornata e la terapia si inizia subito, senza attendere né gli esami del sangue né la visita del reumatologo.

Un mal di testa nuovo alla tempia: così di solito comincia

L'esordio classico è questo: una persona che ha superato i cinquant'anni e che di mal di testa non ha quasi mai sofferto comincia ad avvertire un dolore costante, sordo o urente, nella zona della tempia, per lo più da un lato solo. Gli antidolorifici servono poco o per poco. Qui non conta l'intensità, conta che sia nuovo: a quell'età un mal di testa diverso da tutto quanto è venuto prima merita sempre di essere raccontato al medico.

Al dolore si aggiunge ciò che di solito non viene considerato un sintomo e non viene riferito finché non lo si chiede:

  • Dolore del cuoio capelluto. Fa male pettinarsi, mettere gli occhiali, appoggiare quel lato della testa sul cuscino. La pelle sopra la tempia può risultare dolente al semplice sfioramento.
  • Dolore alla mandibola durante la masticazione. È il segno più indicativo della malattia. La persona inizia a mangiare e, dopo qualche decina di secondi, nella mandibola — a volte nella lingua — compare una stanchezza dolorosa che costringe a fermarsi; dopo la pausa si può riprendere. Non è mal di denti né dolore articolare: nasce proprio dallo sforzo, perché ai muscoli masticatori manca sangue.
  • Un'arteria dura, tortuosa e dolente vicino alla tempia. A volte si vede e si palpa, e il polso su di essa è debole o assente.
  • Malessere generale. Debolezza, spossatezza, perdita di appetito e di peso, sudorazione notturna, febbricola senza causa apparente, umore basso. A volte tutto comincia proprio così, e la persona viene studiata per settimane per una febbre e un dimagrimento inspiegabili.

Più di rado compaiono dolore alla lingua mentre si parla, dolore al collo, debolezza e dolore alle braccia sotto sforzo o una differenza di pressione fra le due braccia: segno che l'infiammazione non si limita alle tempie e ha raggiunto vasi di calibro maggiore.

Spalle e anche al mattino: il legame con la polimialgia reumatica

In una parte delle persone l'arterite temporale procede insieme alla polimialgia reumatica, e non di rado è quest'ultima a comparire per prima. L'aspetto è molto caratteristico: al mattino spalle, collo, parte alta della schiena e anche fanno male e non rispondono. La rigidità non dura cinque minuti ma mezz'ora, un'ora o più. È faticoso alzare le braccia per pettinarsi o prendere qualcosa da uno scaffale, faticoso alzarsi dalla sedia o dalla vasca, faticoso girarsi nel letto. Verso sera si attenua e il mattino dopo ricomincia.

Non è usura né una questione di età. La polimialgia è la stessa infiammazione in un'altra sede e si tratta con gli stessi cortisonici, a dosi più basse. Il legame vale nei due sensi. Se la polimialgia è già stata diagnosticata e all'improvviso compaiono dolore alla tempia, cuoio capelluto dolente, dolore alla mandibola masticando o qualcosa a carico della vista, il medico va avvisato con urgenza e non al controllo programmato. E viceversa: la rigidità mattutina di spalle e anche in chi ha un mal di testa nuovo è un forte argomento a favore di questa diagnosi.

Che cosa mostra il sangue e che cosa non mostra

La prima cosa che si guarda sono gli indici di infiammazione: la velocità di eritrosedimentazione (VES) e la proteina C reattiva (PCR). Nell'arterite a cellule giganti sono di solito nettamente aumentati, ed è una di quelle situazioni in cui una VES molto alta dice davvero qualcosa. L'emocromo mostra spesso una modesta anemia e piastrine elevate, mentre gli indici epatici possono risultare alterati.

Ma VES e PCR normali non escludono la diagnosi. In una minoranza di persone la malattia decorre con esami tranquilli, e questi casi non sono più benigni degli altri: perdono la vista anche loro. Se il quadro è tipico (l'età, il dolore nuovo alla tempia, il dolore mandibolare masticando, il cuoio capelluto dolente), un esame normale non deve rassicurare né il paziente né il medico. Vale anche il contrario: una VES alta da sola non dimostra nulla, perché la fanno salire infezioni, tumori e una decina di altre cause.

L'utilità principale di questi esami è un'altra: dare un punto di partenza con cui poi giudicare se la terapia funziona e se l'infiammazione torna quando la dose scende.

Ecografia e biopsia dell'arteria temporale

L'ecografia delle arterie temporali e ascellari si esegue rapidamente, non fa male e, quando c'è infiammazione, mostra un caratteristico ispessimento della parete del vaso. In molti centri è il primo esame e si cerca di farlo nei primissimi giorni, perché con il cortisone il quadro si attenua progressivamente.

La biopsia dell'arteria temporale resta l'esame di riferimento: in anestesia locale, attraverso una piccola incisione accanto alla tempia, si preleva un breve frammento di arteria e lo si esamina al microscopio. Non danneggia né la vista né l'irrorazione della testa, perché i vasi vicini si fanno carico del lavoro.

Della biopsia è utile sapere due cose. La prima: non la si aspetta per iniziare la terapia. I cortisonici si prescrivono appena il sospetto è fondato, e la biopsia si esegue a terapia già avviata, perché le alterazioni della parete si mantengono abbastanza a lungo da poter essere viste. La seconda: una biopsia negativa non esclude la diagnosi. L'infiammazione si distribuisce a tratti lungo l'arteria e il frammento può provenire da un tratto sano; se il quadro clinico è convincente, la terapia prosegue nonostante la biopsia «pulita». Per valutare i vasi maggiori si aggiungono talvolta esami di imaging, e questo lo decide lo specialista.

La terapia si inizia subito, senza attendere conferme

La base della cura sono i glucocorticoidi, antinfiammatori steroidei. Si comincia con una dose alta per bocca; se la vista è già compromessa o è a rischio, si parte in ospedale per via endovenosa. Le dosi le stabilisce il medico e non vanno modificate di propria iniziativa.

L'effetto è rapido e convincente: il mal di testa e il dolore del cuoio capelluto di solito passano in uno o due giorni, e le condizioni generali migliorano in pochi giorni. Questo miglioramento evidente è di per sé una conferma indiretta della diagnosi. Ma una cosa va capita in anticipo: il cortisone protegge la vista che è rimasta e quasi mai restituisce quella già persa. Tutta la fretta sta qui.

Per non tenere una persona per anni a dosi alte, alla terapia si affiancano spesso farmaci che permettono di ridurre prima e più in sicurezza il cortisone: può essere un farmaco di fondo come il metotrexato oppure un biologico che blocca l'interleuchina-6. Si usano in caso di ricadute frequenti, di cattiva tolleranza al cortisone, di diabete o di osteoporosi grave. L'aspirina a basso dosaggio un tempo veniva consigliata a tutti; oggi la scelta è individuale e mette a confronto il rischio di trombosi con quello di sanguinamento, quindi è una questione da discutere con il medico e non da decidere da soli.

Cortisone a lungo: ridurre la dose, le ossa e la glicemia

La terapia non si misura in settimane ma in mesi e più spesso in anni: dose alta finché i sintomi non si spengono, poi riduzione lenta e graduale, guidata da come sta la persona e dagli esami. Di norma servono uno o due anni, e una parte dei pazienti resta a lungo con una piccola dose di mantenimento.

Il cortisone non si sospende mai di colpo. Dopo un'assunzione prolungata le ghiandole surrenali lavorano a mezzo servizio, e un'interruzione improvvisa può provocare un quadro grave con calo della pressione, vomito e debolezza. Vale anche per il giorno in cui le compresse semplicemente finiscono. Portate con voi un tesserino o un biglietto che segnali che assumete cortisone: è un'informazione importante per qualunque medico vi assista in emergenza. In caso di infezione grave, trauma o intervento chirurgico la dose a volte va aumentata temporaneamente, e anche questo lo decide il medico.

Agli effetti collaterali si pensa dal primo giorno, non quando sono già comparsi:

  • Ossa. Il cortisone accelera la perdita di massa ossea. Di solito si prescrivono subito calcio e vitamina D e, se il rischio di frattura è alto, farmaci che rinforzano l'osso; misurare la densità ossea all'inizio è utile.
  • Glicemia. Il cortisone la alza. In chi ha il diabete la terapia va quasi sempre rivista, negli altri la glicemia si controlla regolarmente, perché può salire per la prima volta.
  • Pressione e peso. L'appetito aumenta, il peso sale, la pressione si alza: tutto va sorvegliato e trattato con i mezzi consueti. Se serve si aggiunge un gastroprotettore.
  • Infezioni. Le difese sono ridotte e il cortisone smorza la febbre, così un'infezione può apparire ingannevolmente lieve. Le vaccinazioni vanno discusse con il medico.
  • Occhi, sonno e umore. Con il tempo aumenta il rischio di cataratta e glaucoma, quindi servono controlli oculistici. Insonnia e irritabilità alle dosi alte sono frequenti e vanno riferite, non sopportate.

Quando la malattia ritorna

Le ricadute mentre si riduce la dose capitano a una quota rilevante di pazienti e non significano che la terapia abbia fallito. Tornano gli stessi segni dell'inizio: dolore alla tempia, dolore mandibolare masticando, rigidità di spalle e anche, debolezza, febbre. La regola è semplice: se tornano i sintomi di prima, si va dal medico senza aspettare il controllo programmato, e davanti a qualunque disturbo della vista, immediatamente. Di solito si risale al gradino di dose precedente e si scende poi più lentamente.

Nelle persone che hanno avuto un'arterite a cellule giganti è più frequente la dilatazione dell'aorta, che per anni non dà alcun segno: per questo il controllo prosegue anche dopo la sospensione del cortisone. Curata, la malattia non accorcia in modo apprezzabile la vita; la sua minaccia principale resta quella con cui tutto è cominciato.

Consulto online

La situazione acuta non si risolve a distanza: se la vista si annebbia, scompare o sdoppia, serve un intervento urgente di persona entro l'ora. Ma il consulto a distanza ha qui tre impieghi chiari. Il primo è chiarire un mal di testa nuovo in una persona oltre i cinquanta: il medico chiederà del cuoio capelluto, della mandibola durante i pasti, delle spalle e delle condizioni generali, e dirà se serve un accertamento urgente. È quella conversazione che più spesso porta la persona dallo specialista in tempo, compresi quelli a cui da anni il mal di testa viene spiegato con la tensione o con la cervicale. Il secondo è accompagnare una terapia cortisonica lunga: come procede la riduzione, che fare con una dose dimenticata, quali esami eseguire e con quale frequenza, come gestire glicemia, pressione, peso e ossa. Il terzo è mettere ordine nelle situazioni confuse: esami normali con disturbi sospetti, biopsia negativa, sintomi che tornano quando la dose scende.

Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.

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Andrei Popov

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Il dott. Andrei Popov è medico di famiglia con una formazione specializzata nella gestione del dolore cronico. Effettua videoconsulti per adulti in Spagna e in tutta Europa: sia che conviviate da mesi con un dolore che nessuno è riuscito a spiegare chiaramente, sia che abbiate bisogno di risolvere un problema di salute senza attendere settimane per una visita.

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  •   Dolore cronico (più di 3 mesi)
  •   Emicrania e cefalee ricorrenti o di elevata intensità
  •   Dolore cervicale, lombare, alla schiena e alle articolazioni
  •   Dolore post-traumatico dopo lesioni o interventi chirurgici
  •   Dolore di origine neurologica: nevralgie, dolore neuropatico, fibromialgia

Medicina generale

  •   Infezioni respiratorie frequenti (raffreddore, influenza, tosse persistente)
  •   Ipertensione, diabete e disturbi metabolici
  •   Revisione di analisi e referti di RM/TC (spiegati in linguaggio chiaro)
  •   Medicina preventiva e monitoraggio della salute
  •   Seconda opinione e adattamento delle terapie (quando clinicamente appropriato)

Come si svolge la consulenza
Ogni sessione dura fino a 30 minuti. Vengono analizzati sintomi, anamnesi, farmaci ed esami forniti, e al termine riceverete un piano di trattamento chiaro, i prossimi passi e i criteri per capire quando è opportuno un follow-up. Se vengono rilevati segnali di allarme, verrà indicato chiaramente se è necessario un consulto in presenza o un accesso urgente.

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Yevgen Yakovenko

Medicina di famiglia12 anni di esperienza

Il Dr. Yevgen Yakovenko è un chirurgo e medico di medicina generale abilitato in Spagna e Germania. È specializzato in chirurgia generale, chirurgia pediatrica, chirurgia oncologica, medicina interna e gestione del dolore. Offre consulenze online per adulti e bambini, unendo la precisione chirurgica al supporto terapeutico. Lavora con pazienti di diversi paesi e fornisce assistenza in ucraino, russo, inglese e spagnolo.

Aree di competenza medica:

  • Dolore acuto e cronico: cefalee, dolori muscolari e articolari, lombalgia, dolore addominale, dolore post-operatorio. Identificazione delle cause, scelta del trattamento e definizione del piano di cura.
  • Medicina interna: cuore, polmoni, apparato digerente, sistema urinario. Gestione delle condizioni croniche, controllo dei sintomi, second opinion.
  • Cura pre e post-operatoria: valutazione dei rischi, supporto nelle decisioni, controlli dopo l’intervento, strategie di riabilitazione.
  • Chirurgia generale e pediatrica: ernie, appendicite, condizioni congenite, interventi programmati e urgenti.
  • Traumi e lesioni: contusioni, fratture, distorsioni, danni ai tessuti molli, gestione delle ferite e indicazioni in caso di necessità di visita in presenza.
  • Chirurgia oncologica: revisione delle diagnosi, pianificazione terapeutica, monitoraggio a lungo termine.
  • Trattamento dell’obesità e gestione del peso: valutazione clinica, identificazione delle cause, gestione delle comorbilità, piani personalizzati (alimentazione, attività fisica, farmacoterapia se indicata) e monitoraggio dei progressi.
  • Interpretazione diagnostica: analisi di ecografie, TC, risonanze magnetiche ed esami radiografici per la pianificazione chirurgica.
  • Second opinion e orientamento clinico: chiarimento delle diagnosi, revisione dei trattamenti in corso, supporto nella scelta del percorso migliore.
Esperienza e qualifiche:
  • Oltre 12 anni di esperienza clinica in ospedali universitari in Germania e Spagna
  • Formazione internazionale: Ucraina – Germania – Spagna
  • Membro della Società Tedesca dei Chirurghi (BDC)
  • Certificazioni in diagnostica radiologica e chirurgia robotica
  • Partecipazione attiva a congressi e ricerche mediche internazionali
Il Dr. Yakovenko spiega temi complessi in modo chiaro e accessibile. Lavora insieme ai pazienti per analizzare i problemi di salute e prendere decisioni fondate sulle evidenze scientifiche. Il suo approccio si basa su eccellenza clinica, precisione diagnostica e rispetto per ogni individuo.

Se hai dubbi su una diagnosi, stai pianificando un intervento o desideri discutere i tuoi esami, il Dr. Yakovenko ti aiuterà a valutare le opzioni e procedere con sicurezza.

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Lina Travkina

Medicina di famiglia13 anni di esperienza

La Dr.ssa Lina Travkina è una medico di medicina familiare e preventiva con sede in Italia. Offre consulenze online per adulti e bambini, seguendo i pazienti in tutte le fasi della cura: dalla gestione dei sintomi acuti alla prevenzione e al monitoraggio delle condizioni croniche.

Aree di assistenza medica:

  • Patologie respiratorie: raffreddore, influenza, bronchite acuta e cronica, polmonite lieve-moderata, asma bronchiale
  • Disturbi ORL e oculari: sinusite, tonsillite, faringite, otite, congiuntivite infettiva o allergica
  • Problemi digestivi: gastrite, reflusso gastroesofageo (GERD), colon irritabile (IBS), dispepsia, gonfiore, stipsi, diarrea, disturbi funzionali intestinali, infezioni gastrointestinali
  • Malattie urologiche e infettive: cistite acuta e ricorrente, infezioni di vescica e reni, prevenzione delle IVU ricorrenti, batteriuria asintomatica
  • Condizioni croniche: ipertensione, diabete, ipercolesterolemia, sindrome metabolica, disturbi tiroidei, sovrappeso
  • Sintomi neurologici e generali: cefalea, emicrania, vertigini, affaticamento, disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione, ansia, astenia
  • Gestione del dolore cronico: dolore lombare, cervicale, articolare e muscolare, sindromi da tensione, dolore legato a osteocondrosi o patologie croniche
La Dr.ssa Travkina unisce la medicina basata sull’evidenza a un approccio attento e personalizzato. Le sue consulenze si concentrano non solo sul trattamento, ma anche sulla prevenzione, sul recupero e sul benessere a lungo termine.

Se durante la consulenza emerge la necessità di una valutazione in presenza o di cure che non rientrano nel suo ambito clinico, la visita verrà interrotta e il pagamento sarà rimborsato integralmente.

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Nuno Tavares Lopes

Medicina di famigliaMedicina generale18 anni di esperienza

Il Dr. Nuno Tavares Lopes è un medico con 17 anni di esperienza in medicina d’urgenza, medicina di famiglia e sanità pubblica. Ha lavorato con popolazioni adulte e pediatriche in diversi contesti clinici e ricopre ruoli di responsabilità in reti sanitarie internazionali, collaborando anche con organismi come l’OMS e l’ECDC. Offre consulenze online per pazienti che necessitano di indicazioni rapide, chiarimenti diagnostici o gestione continua di condizioni croniche.

Aree di competenza:

  • urgenze non critiche: infezioni, febbre, dolore toracico o addominale, traumi minori, emergenze pediatriche
  • medicina di famiglia: ipertensione, diabete, colesterolo, gestione delle malattie croniche
  • medicina dei viaggi: consigli pre-partenza, vaccinazioni, certificati di idoneità al volo, patologie correlate ai viaggi
  • salute sessuale e riproduttiva: PrEP, prevenzione delle IST, counselling e trattamento
  • gestione del peso: programmi personalizzati, indicazioni sullo stile di vita
  • problemi dermatologici e ORL: acne, eczema, allergie, eruzioni cutanee, mal di gola, sinusiti
  • gestione del dolore: dolore acuto e cronico, assistenza post-operatoria
  • sanità pubblica: prevenzione, screening sanitari, monitoraggio a lungo termine
  • rilascio di certificati di malattia (Baixa médica) secondo le procedure vigenti in Portogallo
  • certificazioni IMT per il processo di conversione della patente
Il Dr. Lopes offre anche supporto ai pazienti che utilizzano farmaci GLP-1 (Mounjaro, Wegovy, Ozempic, Rybelsus) come parte di un percorso di perdita di peso. Si occupa della pianificazione del trattamento, del monitoraggio regolare, dell’aggiustamento dei dosaggi e dell’integrazione del farmaco con cambiamenti dello stile di vita, seguendo le linee guida europee.

Fornisce inoltre interpretazione degli esami medici, accompagnamento clinico per pazienti complessi e supporto multilingue. Che si tratti di un problema urgente o di un percorso di cura a lungo termine, il Dr. Nuno Lopes aiuta i pazienti a prendere decisioni informate con chiarezza e sicurezza.

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Antonio Cayatte

Medicina generale44 anni di esperienza

Il Dr. Antonio Cayatte è un medico specializzato in Medicina Generale e Medicina d’Urgenza, con oltre 30 anni di esperienza in pratica clinica, ricerca medica e formazione. Offre consulti online per adulti con una vasta gamma di sintomi, sia acuti sia cronici. La sua esperienza clinica comprende: 

  • valutazione di sintomi improvvisi o poco chiari
  • gestione continuativa di condizioni croniche
  • follow-up dopo la dimissione ospedaliera
  • interpretazione dei risultati di esami
  • supporto medico durante i soggiorni all’estero

Il Dr. Cayatte si è laureato presso l’Università di Lisbona e ha insegnato medicina interna alla Boston University School of Medicine. Possiede registrazioni mediche attive in Portogallo e nel Regno Unito ed è Fellow dell’American Heart Association. I pazienti apprezzano la sua chiarezza, il suo approccio professionale e l’equilibrio tra esperienza clinica e medicina basata sulle evidenze.

Il Dr. Antonio Cayatte fornisce un’assistenza completa per un’ampia gamma di condizioni di salute comuni, tra cui:

  • Apparato respiratorio e ORL: bronchite acuta, condizioni correlate alla polmonite, sinusite, tonsillite, infezioni dell’orecchio, patologie della gola, rinite allergica
  •  Salute oculare: congiuntivite allergica e infettiva, nonché occhi rossi o irritati
  •  Sistema digestivo e urinario: malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE), gastrite, infezioni delle vie urinarie, cistite
  •  Patologie croniche: ipertensione, colesterolo elevato e pianificazione strutturata del controllo del peso
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