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Medicinali comunemente utilizzati per Artrite
Solo a scopo informativo. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale.
Forma farmaceutica: ORAL SOLUTION/SUSPENSION, 20 mg/mlPrincipio attivo: ibuprofenProduttore: Kern Pharma S.L.Prescrizione non richiestaForma farmaceutica: TABLET, 400 mgPrincipio attivo: ibuprofenProduttore: Laboratorios Normon S.A.Prescrizione non richiestaForma farmaceutica: ORAL SOLUTION/SUSPENSION, Ibuprofen 4 gPrincipio attivo: ibuprofenProduttore: Laboratorios Ern S.A.Prescrizione richiesta
L'artrite non è una sola malattia, ma il nome comune di dolore, gonfiore e rigidità nelle articolazioni. Dietro questa parola si nascondono decine di quadri: dal lento consumo della cartilagine verso i sessant'anni a un'infiammazione autoimmune che inizia a trenta e in pochi mesi cambia la forma delle mani. Si curano e finiscono in modo diverso, perciò la domanda utile non è «ho l'artrite», ma quale artrite e con che velocità avanza.
Due meccanismi diversi sotto la stessa parola
L'artrosi è la forma più frequente. La cartilagine che riveste le estremità delle ossa si assottiglia e diventa ruvida, la superficie che prima scorreva smette di farlo e ai bordi crescono sporgenze ossee. I tendini lavorano al posto della cartilagine e l'articolazione cambia profilo. Colpisce soprattutto ginocchia, anche, mani e colonna; di solito appartiene alla seconda metà della vita, ma dopo un trauma o con un carico ripetuto sulla stessa articolazione arriva molto prima.
L'artrite infiammatoria funziona in altro modo: il sistema immunitario scambia per nemica la membrana che riveste l'articolazione all'interno, questa prolifera e scioglie cartilagine e osso. Così si comporta l'artrite reumatoide, che inizia fra i trenta e i cinquant'anni, più spesso nelle donne, e prende in modo simmetrico le piccole articolazioni di mani e piedi. Allo stesso gruppo appartengono l'artrite psoriasica, la spondilite anchilosante, l'artrite reattiva dopo un'infezione intestinale o urogenitale e quella della malattia di Crohn e della colite ulcerosa.
A parte resta la gotta: nell'articolazione si depositano cristalli di acido urico e l'attacco si scatena in una notte, quasi sempre alla base dell'alluce. La fibromialgia viene inclusa fra le artriti per errore: lì il dolore è muscolare e le articolazioni non si distruggono.
Consumo o infiammazione: che cosa si può notare da soli
- La rigidità mattutina da consumo passa in dieci o quindici minuti; quella infiammatoria dura un'ora e più.
- L'articolazione consumata fa male dopo la camminata e verso sera e si allenta con il riposo. Quella infiammata duole proprio a riposo e di notte, e migliora con il movimento.
- Nell'infiammazione il gonfiore è morbido e caldo, spesso in entrambe le mani; nel consumo si palpano ispessimenti ossei duri e senza calore.
- L'infiammazione aggiunge quasi sempre stanchezza marcata, febbricola e perdita di peso.
- Il consumo si costruisce in anni, l'infiammazione in settimane.
Se la rigidità dura un'ora, le piccole articolazioni si sono gonfiate da entrambi i lati e si aggiunge la stanchezza, dal reumatologo si arriva in settimane, non in mesi. I primi mesi di un'artrite infiammatoria sono la finestra in cui la terapia decide se fra dieci anni l'articolazione funzionerà ancora.
Quando il tempo si conta in ore
Chiami il numero unico per le emergenze se una sola articolazione è diventata calda, rossa e in poche ore così dolorosa da non sopportare il contatto, e a questo si aggiunge la febbre con brividi. Così si comporta l'artrite settica: un batterio è entrato nella cavità articolare e distrugge la cartilagine in pochi giorni. Il rischio è maggiore dopo un trauma o un'infiltrazione, con protesi, diabete, difese basse o un'infezione della pelle vicina. Un attacco di gotta ha lo stesso aspetto e solo il medico li distingue, prelevando liquido dall'articolazione: per questo aspettare il mattino non conviene.
Un secondo pericolo si nasconde nelle persone oltre i cinquant'anni con dolore e rigidità a spalle e anche: la polimialgia reumatica. Se compaiono mal di testa alle tempie, dolore del cuoio capelluto quando ci si pettina, dolore alla mandibola masticando o vista annebbiata o oscurata, l'aiuto serve subito: sono segni di infiammazione delle grandi arterie della testa, e la vista si perde in modo irreversibile, a volte in un giorno.
Quando non soffrono solo le articolazioni
- Un occhio rosso e dolente con fastidio alla luce e vista annebbiata è un'infiammazione degli strati interni dell'occhio, compagna abituale delle spondiloartriti. Deve vederlo l'oculista lo stesso giorno.
- Nell'artrite reumatoide possono comparire secchezza di occhi e bocca, noduli sotto la pelle, anemia e infiammazione della pleura e del polmone. L'infiammazione persistente accelera l'aterosclerosi, perciò pressione, colesterolo e smettere di fumare contano quanto le articolazioni.
- L'artrite psoriasica si tradisce con unghie alterate, chiazze desquamanti e un dito gonfio per intero.
- La diarrea con sangue accanto al dolore articolare obbliga a cercare una malattia infiammatoria intestinale.
L'artrite nei bambini
Se dolore e gonfiore in una o più articolazioni durano almeno sei settimane in un minore di sedici anni, si parla di artrite idiopatica giovanile, di causa sconosciuta. Può interessare poche articolazioni o molte; può essere sistemica, con febbre, esantema e linfonodi ingrossati già prima del gonfiore; e può legarsi alle inserzioni dei tendini, con dolore alla schiena e ai talloni negli adolescenti.
La trappola sta negli occhi. Nella forma con poche articolazioni l'infiammazione interna dell'occhio avanza senza dolore e senza rossore: il bambino non lamenta nulla mentre la vista se ne va. I controlli oculistici programmati sono l'unico modo per coglierla in tempo.
Devono mettere in allarme la zoppia mattutina, il rifiuto di correre, l'abitudine a tenere un braccio o una gamba semipiegati e un'articolazione visibilmente più grossa di quella opposta. Proteggere il bambino dallo sforzo «per prudenza» è dannoso: la mancanza di movimento indebolisce i muscoli.
Che cosa può dare la terapia
La cartilagine consumata non si sa ancora far ricrescere, e di chi promette di guarire l'artrite per sempre conviene diffidare. Ma fra «non guarisce» e «non c'è nulla da fare» la differenza è enorme.
Nell'artrosi contano soprattutto movimento e peso. Gli esercizi per i muscoli attorno all'articolazione alleviano il dolore più di qualsiasi pomata, e ogni chilo perso scarica molto di più le ginocchia. L'analgesia si tiene al minimo che consente di muoversi: paracetamolo e antinfiammatori in cicli brevi, per ginocchia e mani partendo dalle formulazioni da applicare sulla pelle. Quando il dolore impedisce di dormire e camminare, sostituire l'articolazione con una protesi restituisce la vita di prima.
Nell'artrite infiammatoria l'obiettivo è un altro: spegnere l'infiammazione fino alla remissione. Si prescrivono farmaci di fondo che modificano il sistema immunitario e, se la risposta è scarsa, si aggiungono i biologici e i farmaci mirati; il cortisone si usa poco tempo, per troncare una riacutizzazione. Lo schema si sceglie sugli esami e si rivede, perciò dal reumatologo si torna anche quando si sta bene. Nella gotta, oltre a spegnere l'attacco, si prescrivono a lungo medicinali che abbassano l'acido urico: abbandonarli al primo miglioramento riporta gli attacchi quasi con certezza.
Sugli integratori «per le articolazioni» meglio essere chiari: prove convincenti di efficacia non ce ne sono, e non sostituiscono una terapia che fermi davvero il danno.
Abitudini quotidiane che salvaguardano le articolazioni
- Si muova con regolarità e senza impatti sull'articolazione: nuoto, bicicletta, cammino.
- Non resti nella stessa posizione per più di mezz'ora.
- Distribuisca il carico: spinga una porta pesante con la spalla e non con la mano, porti la spesa con due mani o nello zaino, scelga attrezzi con manico grosso.
- Tenga il peso entro limiti ragionevoli e non fumi: il fumo aggrava l'artrite reumatoide e indebolisce la risposta alle cure.
- Curi il sonno: dolore e insonnia si alimentano a vicenda.
- Parli della sua condizione al lavoro e chieda di adattare la postazione; se le faccende di casa pesano, il terapista occupazionale troverà gli ausili giusti.
Consulto online
Nel consulto online il medico ripercorre come è iniziato il dolore, quanto dura la rigidità mattutina e quali articolazioni sono coinvolte, aiuta a capire se si tratta di consumo o di infiammazione e spiega quali esami e quali immagini abbiano senso. Dirà anche se serve una visita urgente di persona e da quale specialista partire.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.






