Cheratosi attinica
La cheratosi attinica, chiamata anche cheratosi solare, è una zona di pelle secca e ruvida che compare dove la radiazione solare si è accumulata negli anni.
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Medicinali comunemente utilizzati per Cheratosi attinica
Solo a scopo informativo. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale.
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Cheratosi attinica
La cheratosi attinica, chiamata anche cheratosi solare, è una zona di pelle secca e ruvida che compare dove la radiazione solare si è accumulata negli anni. Di per sé non è pericolosa, ma non è nemmeno un semplice difetto estetico: una parte di queste lesioni con il tempo può evolvere in un carcinoma squamocellulare. Per questo si tengono d'occhio e, quando serve, si trattano.
Come si presenta
- una macchia secca e ruvida, che al tatto ricorda la carta vetrata: molto spesso si sente con il dito prima di vederla;
- dimensioni abituali da pochi millimetri fino a 2 cm;
- colore variabile: dal tono della pelle al rosato, al rossastro, al brunastro;
- a volte una squama o una crosta dura che si stacca e si riforma;
- a volte prude, pizzica o dà un fastidio leggero al tatto.
Compare nelle zone esposte al sole: viso, orecchie, fronte e cuoio capelluto nelle persone con calvizie, collo, dorso delle mani, avambracci e gambe. Di solito le lesioni sono più di una e intorno alle macchie visibili anche la pelle è modificata, con pigmentazione irregolare e capillari dilatati.
Il rischio è più alto in chi ha la pelle chiara e si scotta con facilità, in chi ha lavorato o passato molti anni al sole, in chi usa le lampade abbronzanti e in chi assume farmaci immunosoppressori, per esempio dopo un trapianto.
Quando rivolgersi al medico
- è comparsa una macchia nuova che non se ne va, oppure un'area che si desquama;
- la lesione cresce, si indurisce, sanguina o fa male;
- una ferita non si chiude nel giro di alcune settimane;
- la lesione si trova sul labbro o sulla palpebra;
- il numero delle macchie sta aumentando.
Sul sanguinamento e sull'indurimento vale la pena tornare: sono proprio questi i cambiamenti che distinguono una cheratosi tranquilla da una lesione da mostrare al dermatologo senza rimandare.
Come si arriva alla diagnosi
In genere basta l'esame del dermatologo, spesso con il dermatoscopio, uno strumento che ingrandisce l'immagine della pelle. Se resta il dubbio tra una cheratosi e un tumore cutaneo si esegue una biopsia: un piccolo frammento di tessuto viene inviato all'analisi.
Trattamento
La scelta dipende dal numero delle lesioni e da dove si trovano.
- Crioterapia. La lesione viene congelata con azoto liquido; dopo qualche giorno si forma una crosta che poi si stacca. È l'opzione più comune per le macchie isolate.
- Creme e gel su prescrizione. Si applicano su tutta l'area interessata e non sui singoli punti: così si eliminano anche le lesioni che ancora non si vedono. Durante la cura la pelle si arrossa e si infiamma, ed è la reazione attesa.
- Terapia fotodinamica. Si applica una sostanza fotosensibilizzante e si illumina la zona con una luce di lunghezza d'onda precisa. È comoda quando le lesioni su viso e cuoio capelluto sono numerose.
- Curettage o asportazione chirurgica. In anestesia locale; si usa per le lesioni spesse e quando serve materiale da analizzare.
Che cosa dipende da noi
La protezione solare non è un consiglio «da rimandare a domani», è parte della cura: riduce la comparsa di lesioni nuove e la probabilità che quelle già presenti evolvano in un tumore della pelle.
- crema con SPF 30 o superiore sulle zone scoperte, da riapplicare ogni due ore e dopo il bagno;
- cappello a tesa larga e abiti a maniche lunghe;
- evitare il sole nelle ore centrali della giornata;
- niente lampade abbronzanti;
- controllare la pelle una volta al mese annotando i cambiamenti, e farsi vedere dal dermatologo una volta all'anno.
Domande frequenti
Ogni cheratosi finisce in tumore? No. Solo una piccola parte evolve, ma non si può sapere in anticipo quale: per questo si trattano.
La macchia è sparita da sola, serve comunque curarla? Le lesioni possono sparire e tornare. Il controllo resta necessario.
Servono le creme da banco? Idratare ammorbidisce la desquamazione, ma non elimina la lesione. La terapia la stabilisce il medico.
Consulto online
Nel consulto online il medico valuta le fotografie delle lesioni, segnala quali richiedono prima una visita dermatologica di persona, illustra le opzioni di trattamento e mette a punto la protezione solare. La rimozione delle lesioni si esegue di persona.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.
Revisionato dal punto di vista medico da
Revisionato il 3 lug 2026
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