Cicatrice cheloide
Il cheloide è una cicatrice che cresce oltre misura e si allarga fuori dai confini della ferita che l'ha generata.
In questa pagina
Medicinali comunemente utilizzati per Cicatrice cheloide
Solo a scopo informativo. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale.
Forma farmaceutica: TABLET, 20 mgPrincipio attivo: dexamethasoneProduttore: Tad Pharma GmbhPrescrizione richiestaForma farmaceutica: TABLET, 4 mgPrincipio attivo: dexamethasoneProduttore: Laboratorios Ern S.A.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: TABLET, 8 mgPrincipio attivo: dexamethasoneProduttore: Tad Pharma GmbhPrescrizione richiesta
Cicatrice cheloide
Il cheloide è una cicatrice che cresce oltre misura e si allarga fuori dai confini della ferita che l'ha generata. Nasce da un eccesso di collagene prodotto durante la riparazione del tessuto. Non è pericoloso e non diventa un tumore, ma può prudere, fare male, tirare fino a limitare il movimento e pesare parecchio sull'aspetto. Il trattamento è lungo e funziona per combinazione di metodi, quasi mai con uno solo.
Come si riconosce
- cicatrice rilevata, dura al tatto, lucida e liscia;
- colore rosato, rosso, violaceo o bruno scuro a seconda della carnagione;
- supera i bordi della ferita iniziale: è questa la differenza sostanziale rispetto alla cicatrice ipertrofica;
- continua ad allargarsi per mesi dopo che la ferita si è chiusa;
- prude, brucia o fa male quando viene toccata;
- non regredisce da sola con il passare del tempo;
- sedi abituali: spalle, torace, parte alta della schiena, lobo dell'orecchio, mento, zona dello sterno.
Cheloide o cicatrice ipertrofica
- ipertrofica: rilevata, ma resta dentro il perimetro della ferita; di solito si appiattisce e schiarisce nell'arco di 1-2 anni;
- cheloide: cresce fuori dal perimetro, non migliora spontaneamente e tende a ricomparire dopo l'asportazione.
Chi rischia di più
- pelle scura: il rischio è nettamente più alto;
- cheloidi già avuti in passato o presenti in famiglia;
- età fra i 10 e i 30 anni;
- zone in tensione: spalle, sterno, dorso alto;
- ferite che si sono infettate o che sono guarite tirate;
- acne importante, soprattutto su torace e schiena;
- piercing, in particolare sulla cartilagine e sul lobo dell'orecchio;
- ustioni;
- vaccinazioni e interventi precedenti guariti male;
- gravidanza, che può risvegliare la crescita.
Quando rivolgersi al medico
- la cicatrice continua a crescere dopo un mese;
- prude o fa male;
- limita il movimento di un'articolazione;
- si trova in una zona in vista e pesa sul modo di vivere la propria immagine;
- è comparsa dopo un piercing, un intervento o un'ustione;
- ci sono già stati cheloidi e si sta per affrontare un intervento: conviene programmare la prevenzione in anticipo;
- la cicatrice si ulcera, sanguina o cambia aspetto: va guardata, anche se il cheloide di per sé non degenera;
- compaiono segni di infezione.
Trattamento
Meglio dirlo apertamente: i cheloidi sono difficili. Nessun metodo funziona in tutti i casi, il miglioramento è parziale, le terapie si sommano fra loro e durano mesi. Prima si comincia, migliore è il risultato.
- infiltrazioni di corticosteroidi: il trattamento di riferimento. Si ripetono ogni 3-6 settimane per più sedute; appiattiscono la cicatrice e tolgono il prurito;
- lamine e gel di silicone: vanno tenuti dalle 12 alle 24 ore al giorno per 3-6 mesi. Funzionano, ma solo con questa costanza;
- pressoterapia: indumenti compressivi o clip a pressione, particolarmente utili sul lobo dell'orecchio dopo l'asportazione;
- crioterapia, spesso associata alle infiltrazioni;
- infiltrazioni di 5-fluorouracile o bleomicina, da sole o insieme al corticosteroide;
- laser vascolare per il colore e il prurito, laser frazionato per la superficie irregolare;
- asportazione chirurgica: mai da sola, perché nella maggior parte dei casi il cheloide si riforma, e spesso più grande di prima. Va sempre abbinata a infiltrazioni, pressoterapia o radioterapia successiva;
- radioterapia superficiale nelle 24-48 ore dopo l'intervento, in casi selezionati;
- protezione solare: il sole scurisce la cicatrice in modo persistente.
Prevenzione
In chi è predisposto vale più di qualsiasi cura successiva.
- evitare interventi e piercing non necessari, soprattutto su torace, spalle e orecchie;
- avvertire il chirurgo dei cheloidi già avuti prima di qualunque operazione;
- curare la ferita perché non si infetti ed evitare che i bordi restino in tensione;
- iniziare con il silicone appena la ferita è chiusa, verso la seconda o terza settimana, e proseguire per mesi;
- cerotto di carta sulla cicatrice recente per ridurre la trazione;
- protezione solare rigorosa per almeno un anno;
- curare per tempo l'acne del torace e della schiena;
- non grattare e non stuzzicare le cicatrici in formazione.
Domande frequenti
Può diventare un tumore? No. Una lesione che però si ulcera o sanguina va comunque valutata.
Se ne andrà da solo? No. A differenza della cicatrice ipertrofica, il cheloide non si risolve spontaneamente.
Basta toglierlo con un intervento? No. La chirurgia da sola ha un tasso di recidiva molto alto e spesso il cheloide torna più esteso.
Le creme per le cicatrici servono? Quelle al silicone hanno prove a favore. Vitamina E ed estratto di cipolla hanno prove scarse.
Se ne ho avuto uno, ne avrò altri? La predisposizione resta. Per questo ogni procedura va programmata in anticipo.
Consulto online
Nel consulto online il medico valuta le fotografie, distingue un cheloide da una cicatrice ipertrofica - cosa che cambia prognosi e terapia -, propone una combinazione di metodi con tempi realistici e, se è previsto un intervento, prepara insieme al paziente un piano di prevenzione.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.
Revisionato dal punto di vista medico da
Revisionato il 26 lug 2026
Medici online per Cicatrice cheloide
Parla con un medico di sintomi, possibili opzioni di trattamento e dei prossimi passi per Cicatrice cheloide.








