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Medicinali comunemente utilizzati per Crampi alle gambe
Solo a scopo informativo. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale.
Forma farmaceutica: TABLET, 650 mgPrincipio attivo: paracetamolProduttore: Farmalider S.A.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: SUPPOSITORY, 600 mg paracetamolPrincipio attivo: paracetamolProduttore: Laboratorios Almirall S.L.Prescrizione non richiestaForma farmaceutica: TABLET, 650 mgPrincipio attivo: paracetamolProduttore: Laboratorio Stada S.L.Prescrizione richiesta
Il crampo è una contrazione improvvisa e involontaria di un muscolo che non si riesce a sciogliere con la volontà. Nella maggior parte dei casi si irrigidisce il polpaccio, più di rado la pianta del piede, le dita o la parte posteriore della coscia. L'episodio è doloroso, ma quasi sempre innocuo e breve.
Più della metà degli adulti ne soffre almeno di tanto in tanto, e dopo i cinquant'anni molto più spesso. Il crampo arriva di solito di notte o a riposo, quando il muscolo è rilassato e accorciato: ci si sveglia perché il polpaccio è diventato duro come un sasso e per qualche minuto la gamba non si muove.
Come si svolge l'episodio
Il muscolo si indurisce, si vede e si sente al tatto come un nodo compatto, e il piede resta forzato verso il basso. Il dolore è acuto e, al culmine, forte. Dura da pochi secondi a una decina di minuti; oltre i dieci minuti un crampo non dovrebbe durare, e se accade si tratta ormai di altro.
Quando il muscolo molla la presa resta spesso dolente nel camminare e alla pressione per un giorno, talvolta un po' di più. È una conseguenza normale e non il segno di una lesione.
In gravidanza i crampi notturni ai polpacci sono cosa comune negli ultimi mesi e da soli non indicano alcuna malattia. Nei bambini sono frequenti dolori notturni simili alle gambe, i cosiddetti dolori di crescita, ma a una condizione importante: al mattino il bambino sta bene, non zoppica, non ha articolazioni gonfie e il dolore non si presenta sempre nello stesso punto.
Che cosa fare durante il crampo
Non serve aspettare che passi da solo: il muscolo si può costringere a rilasciarsi.
- Distendete il ginocchio e tirate la punta del piede verso di voi, con le mani, un asciugamano o una cintura se non ci arrivate. È la manovra principale e funziona quasi sempre.
- Alzatevi in piedi e caricate il peso sulla gamba colpita, sporgendovi leggermente in avanti. Fate qualche passo.
- Massaggiate il muscolo e applicate calore: una borsa dell'acqua calda o una doccia tiepida. Per l'indolenzimento che resta il giorno dopo aiuta invece il freddo.
Un antidolorifico durante il crampo non serve: la compressa comincia ad agire mezz'ora dopo, quando tutto è finito da un pezzo. Paracetamolo o un antinfiammatorio hanno senso solo il giorno seguente, se il muscolo fa molto male.
Perché vengono i crampi
Nella maggior parte delle persone la causa non si trova mai, e non è disattenzione del medico: i comuni crampi notturni al polpaccio restano quasi sempre senza spiegazione. Qualcosa però si sa.
- L'età. Con gli anni diminuiscono le fibre muscolari e le terminazioni nervose che le comandano, e il muscolo scivola più facilmente nello spasmo.
- Uno sforzo insolito o eccessivo, soprattutto con il caldo e con sudorazione abbondante. Rientrano qui anche le lunghe stazioni in piedi su pavimenti duri e i lavori svolti in piedi.
- Poca acqua e perdita di sali: con vomito, diarrea, diuretici o diete molto restrittive.
- La gravidanza, di norma nella seconda metà.
- I farmaci. I più chiamati in causa sono i diuretici, i medicinali per la pressione, gli inalatori con beta-agonisti che dilatano i bronchi e le statine. Se i crampi sono comparsi entro poche settimane da una nuova prescrizione, ditelo al medico: a volte basta cambiare il farmaco.
- Malattie croniche: danno grave del fegato, compreso quello da alcol, insufficienza renale e in particolare dialisi, tiroide poco attiva, diabete con danno ai nervi.
Una nota su sali e integratori. Potassio, calcio o magnesio bassi possono davvero provocare spasmi muscolari, ma in una persona sana raramente sono bassi senza motivo, e «prendere del magnesio» alla cieca non è una terapia. In gravidanza gli integratori di magnesio a volte aiutano; negli altri adulti non ci sono prove convincenti di un beneficio.
Che cosa si scambia per un crampo
È la parte più importante dell'argomento: alcune condizioni si somigliano come sensazione ma richiedono una risposta del tutto diversa.
- Trombosi venosa profonda. Fa male un solo polpaccio, il dolore non passa in pochi minuti ma dura ore e giorni; la gamba è gonfia, calda al tatto e la pelle ha cambiato colore. Lo stiramento non serve. Bisogna farsi visitare in giornata e, se compaiono fiato corto improvviso, dolore al petto o sangue con la tosse, chiamare l'ambulanza al numero unico europeo 112.
- Malattia delle arterie delle gambe. Il dolore al polpaccio compare in modo prevedibile, sempre dopo la stessa distanza a piedi, e si attenua fermandosi qualche minuto. Il piede è freddo e pallido, i peli sulla gamba si diradano, le piccole ferite impiegano settimane a chiudersi. Se la gamba comincia a fare male di notte e migliora lasciandola penzolare fuori dal letto, l'apporto di sangue è ormai critico e non si può rimandare.
- Sindrome delle gambe senza riposo. Non è dolore ma un bisogno insopportabile di muovere le gambe, che cresce verso sera e sparisce appena ci si alza e si cammina. Si tratta in altro modo, e si comincia dal controllo delle scorte di ferro.
- Malattie dei nervi e dei muscoli. Preoccupano i crampi che si sono estesi dalle gambe alle mani e al tronco, i guizzi muscolari visibili sotto la pelle a riposo, una debolezza che aumenta, la perdita di massa muscolare e l'inciampare. Questa combinazione richiede la visita del neurologo.
- Danno muscolare. Se in corso di statine compaiono non brevi crampi ma un dolore muscolare diffuso con debolezza e le urine diventano scure come il tè, serve il medico con urgenza e nel frattempo il farmaco non va assunto.
Come renderli più rari
Non tutti riescono a liberarsene del tutto, ma diradarli è del tutto possibile.
La base è allungare regolarmente i muscoli del polpaccio. Mettetevi di fronte a una parete a un passo di distanza, appoggiatevi i palmi, portate indietro una gamba, distendete il ginocchio, tenete il tallone premuto a terra e spostate il busto in avanti finché non sentite tirare dietro. Mantenete circa mezzo minuto e ripetete con l'altra gamba. Fatelo due volte al giorno e sempre prima di coricarvi. L'effetto non è immediato: valutatelo dopo tre o quattro settimane.
Che cosa aiuta ancora:
- muoversi ogni giorno: vanno bene la camminata o la bicicletta, anche da camera;
- bere a sufficienza con il caldo e sotto sforzo, e dopo una sudata abbondante reintegrare non solo l'acqua ma anche i sali;
- aumentare il carico sportivo per gradi e non di colpo dopo una lunga pausa;
- indossare calzature stabili e, in caso di piede piatto, parlare di plantari;
- non rimboccare le coperte troppo strette sotto il materasso: spingono il piede verso il basso e favoriscono lo spasmo notturno.
Sul chinino, un tempo prescritto per i crampi ostinati, va detto qualcosa a parte: può far crollare le piastrine e alterare il ritmo del cuore e l'udito, per questo da tempo non è raccomandato nell'uso corrente. Se il rischio valga la pena può deciderlo solo il medico, e soltanto quando tutto il resto è stato provato.
Quando serve il medico
Fissate una visita se:
- i crampi tornano quasi ogni notte e tolgono il sonno;
- gli episodi durano più di dieci minuti o lasciano debolezza nella gamba;
- oltre ai crampi ci sono intorpidimento, formicolio, gonfiore persistente o cambiamento di colore della pelle;
- sono iniziati dopo la prescrizione di un farmaco nuovo;
- compaiono in una persona con malattia dei reni, del fegato, della tiroide o con diabete.
In giornata se un solo polpaccio è dolente e gonfio ed è caldo e il dolore non passa; se dopo un episodio le urine si sono scurite; oppure se i crampi si accompagnano a vomito ripetuto o diarrea con segni di disidratazione.
Consulto online
La visita a distanza si presta bene a questo argomento: dalla descrizione il medico distingue il crampo comune dal dolore da cammino di origine arteriosa e dalla sindrome delle gambe senza riposo, passa in rassegna i vostri farmaci alla ricerca di quelli che favoriscono gli spasmi, indica quali esami valga la pena fare e mostra come allungare il polpaccio perché l'esercizio serva davvero.
Se invece un solo polpaccio si è gonfiato all'improvviso ed è doloroso, il colloquio a distanza non basta: occorre una visita di persona in giornata.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.
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