Encefalopatia traumatica cronica (CTE)
L'encefalopatia traumatica cronica è un danno cerebrale progressivo legato a colpi ripetuti alla testa nel corso di molti anni.
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Medicinali comunemente utilizzati per Encefalopatia traumatica cronica (CTE)
Solo a scopo informativo. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale.
Forma farmaceutica: ORAL SOLUTION/SUSPENSION, 10 mg/mlPrincipio attivo: memantineProduttore: Laboratorios Cinfa S.A.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: ORAL SOLUTION/SUSPENSION, 5 mgPrincipio attivo: memantineProduttore: Merz Pharmaceuticals GmbhPrescrizione richiestaForma farmaceutica: ORALLY DISINTEGRATING TABLET/LIOTAB, 2 mgPrincipio attivo: risperidoneProduttore: Teva Pharma S.L.U.Prescrizione richiesta
Encefalopatia traumatica cronica (CTE)
L'encefalopatia traumatica cronica è un danno cerebrale progressivo legato a colpi ripetuti alla testa nel corso di molti anni. La cosa più importante da capire è che non nasce da una singola commozione grave, ma dall'accumulo di tanti impatti, spesso considerati "da nulla", dopo i quali la persona non ha nemmeno perso conoscenza. La diagnosi di certezza, per ora, si può porre soltanto dopo la morte, con l'esame del tessuto cerebrale: per questo, nella pratica, il tema centrale resta la prevenzione.
Chi è a rischio
- pugili, lottatori di arti marziali miste, praticanti di kickboxing;
- giocatori di football americano, rugby e hockey;
- calciatori, per i colpi di testa ripetuti;
- militari esposti a onde d'urto da esplosione;
- persone che hanno subito violenza domestica ripetuta con colpi alla testa;
- persone con commozioni cerebrali ripetute, soprattutto se sono tornate all'attività senza essersi rimesse.
Il fattore decisivo non è la forza del singolo colpo, ma il numero complessivo degli impatti e gli anni di esposizione.
Sintomi
Non compaiono subito, ma anni e perfino decenni dopo la fine della carriera o dell'esposizione, e crescono poco a poco.
Comportamento e umore, di solito per primi
- irritabilità ed esplosioni di aggressività;
- impulsività, decisioni prese senza riflettere;
- depressione e ansia;
- apatia e perdita di interesse;
- abuso di alcol e di altre sostanze;
- rischio aumentato di pensieri di farsi del male.
Pensiero
- perdita di memoria, soprattutto per i fatti recenti;
- difficoltà di concentrazione e di pianificazione;
- lentezza del pensiero;
- nelle fasi avanzate, deterioramento marcato fino alla demenza.
Movimento, di solito più tardi
- lentezza, rigidità, tremore;
- disturbi dell'equilibrio e della marcia;
- parola poco chiara;
- difficoltà a deglutire.
Quando rivolgersi al medico
- alle spalle ci sono molti colpi alla testa e sono comparsi cambiamenti della memoria, dell'umore o del comportamento;
- i familiari notano che la persona è diventata più brusca, impulsiva o chiusa;
- sono peggiorate la memoria e la capacità di organizzare le cose;
- sono comparsi tremore, rigidità o problemi di equilibrio;
- l'umore si è abbassato oppure ci sono pensieri di farsi del male: il medico va contattato subito;
- si è appena ricevuto un colpo alla testa e compaiono mal di testa, nausea, sonnolenza, confusione o disturbi della vista: serve un soccorso urgente;
- si continua ad allenarsi dopo una commozione: va assolutamente riferito al medico.
Come si indaga
Un esame in grado di confermare la diagnosi in vita ancora non esiste. Gli accertamenti rispondono a un'altra domanda, molto importante: escludere i quadri che le somigliano ma che una cura ce l'hanno. Tra questi la depressione, le apnee del sonno, la carenza di vitamina B12, le malattie della tiroide, gli effetti dell'alcol, le reazioni ai farmaci, l'ematoma subdurale cronico, l'idrocefalo normoteso, la malattia di Alzheimer e altre demenze.
Si eseguono la risonanza magnetica dell'encefalo, la valutazione neuropsicologica, gli esami del sangue e una valutazione dell'umore e del sonno. Gli studi con le nuove tecniche di imaging e con i marcatori nel sangue restano sperimentali.
La prevenzione è la parte principale
- non tornare all'attività finché i sintomi della commozione non sono scomparsi del tutto: è la regola più importante; un secondo trauma su un cervello non ancora guarito è particolarmente pericoloso;
- seguire i protocolli di ritorno graduale allo sport dopo una commozione;
- limitare il numero di allenamenti di contatto, in particolare i colpi alla testa durante gli allenamenti;
- nello sport dei bambini, limitare il gioco di testa e gli elementi di contatto;
- usare le protezioni previste; il casco protegge dalle fratture, ma non elimina il rischio di commozione, ed è importante averlo chiaro;
- formare allenatori e famiglie a riconoscere i segni di una commozione;
- non nascondere i sintomi pur di giocare: è l'errore più diffuso e più costoso;
- chiedere aiuto nelle situazioni di violenza domestica.
Che cosa fare se i sintomi ci sono già
Non esiste una cura capace di fermare il processo, ma si lavora sulle manifestazioni, e il risultato può contare molto:
- trattamento della depressione e dell'ansia;
- gestione dell'impulsività e dell'aggressività, terapia comportamentale compresa;
- abbandono dell'alcol: peggiora il quadro in modo netto;
- cura dei disturbi del sonno, comprese le apnee;
- riabilitazione cognitiva e supporti esterni: appunti, promemoria, routine fisse;
- fisioterapia in caso di disturbi motori;
- attività fisica regolare;
- sostegno della famiglia e gruppi di persone con esperienze simili;
- controllo di pressione, glicemia e lipidi: la salute vascolare influisce sull'andamento.
Domande frequenti
Una sola commozione provoca la CTE? No. Il rischio è legato a impatti ripetuti nel corso degli anni.
Si può diagnosticare in vita? Con certezza non ancora. Gli accertamenti però vanno fatti, per trovare e curare ciò che una cura ce l'ha.
Tutti i pugili e i calciatori la svilupperanno? No. Il rischio è aumentato, ma la malattia non compare in tutti, e i fattori che lo determinano sono ancora oggetto di ricerca.
Il casco protegge? Dalle fratture del cranio sì. Dalla commozione no, perché il cervello si sposta dentro la scatola cranica.
Si può continuare a fare sport? È una decisione da prendere caso per caso con il medico, in base alla storia dei traumi e ai sintomi.
Consulto online
Nel consulto online il medico raccoglie la storia dei traumi cranici, valuta i sintomi di memoria, umore e movimento, prepara un piano di accertamenti per escludere i quadri che si possono curare e aiuta a organizzare un regime di carichi sicuro per chi continua a praticare sport.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.
Revisionato dal punto di vista medico da
Revisionato il 4 lug 2026
Medici online per Encefalopatia traumatica cronica (CTE)
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