Eruzione polimorfa solare (allergia al sole)
L'eruzione polimorfa solare è la reazione della pelle al sole più frequente. Compare qualche ora o un giorno dopo l'esposizione, di regola all'inizio della…
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Medicinali comunemente utilizzati per Eruzione polimorfa solare (allergia al sole)
Solo a scopo informativo. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale.
Forma farmaceutica: TABLET, Coated TabletsPrincipio attivo: cetirizineProduttore: Laboratorios Alter S.A.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: TABLET, 10 mg/coated tabletPrincipio attivo: cetirizineProduttore: Towa Pharmaceutical S.A.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: OINTMENT, 1 mg/gPrincipio attivo: mometasoneProduttore: Organon Salud S.L.Prescrizione richiesta
Eruzione polimorfa solare (allergia al sole)
L'eruzione polimorfa solare è la reazione della pelle al sole più frequente. Compare qualche ora o un giorno dopo l'esposizione, di regola all'inizio della primavera oppure nei primi giorni di vacanza, e passa da sola in pochi giorni. Non è un'allergia nel senso corrente del termine e non è un'ustione: la cute reagisce a una radiazione ultravioletta alla quale si è disabituata durante l'inverno. Il suo tratto più utile nella pratica è che la pelle "si allena" al sole, e a metà estate l'eruzione di solito smette di comparire.
Come si presenta
- compare tra 2 e 24 ore dopo il sole, a volte fino a tre giorni dopo;
- papule rosse pruriginose, vescicole, placche in rilievo o un misto di tutto: da qui il nome polimorfa;
- nella singola persona l'eruzione ha sempre lo stesso aspetto;
- prurito intenso o bruciore;
- si localizza nelle zone coperte durante l'inverno e ora scoperte: décolleté, spalle, superficie esterna delle braccia, collo, gambe;
- viso e dorso delle mani vengono colpiti meno: ricevono sole tutto l'anno;
- si risolve in 2-7 giorni senza cicatrici, se non si continua a prendere il sole;
- è più frequente nelle donne e in genere inizia in giovane età.
Un dettaglio importante: la reazione può scattare anche con la luce che passa attraverso un vetro o un tessuto leggero, per cui a volte l'eruzione non viene collegata al sole.
Che cosa non è
Esistono quadri somiglianti che conviene distinguere, perché cambia l'approccio:
- ustione solare — compare prima, è un rossore uniforme senza papule, fa male invece di prudere;
- reazione fototossica ai farmaci — sembra un'ustione sproporzionata rispetto a un sole normale; possono essere coinvolti alcuni antibiotici, diuretici, antinfiammatori e farmaci per l'acne;
- orticaria solare — compare in pochi minuti e svanisce in poche ore;
- lupus eritematoso e altre malattie autoimmuni: l'eruzione è persistente e si accompagna ad altri sintomi;
- reazione a cosmetici e profumi in combinazione con il sole;
- rari disturbi ereditari nei quali la pelle reagisce alla luce in modo molto grave.
Quando rivolgersi al medico
- l'eruzione si ripete ogni anno e rovina la primavera e le vacanze;
- la reazione compare dopo un'esposizione minima;
- non si risolve entro una settimana stando all'ombra;
- compaiono bolle, gonfiore marcato o febbre;
- si assumono farmaci e la reazione al sole è diventata molto più intensa: è un motivo per rivedere la terapia;
- insieme all'eruzione ci sono dolori articolari, debolezza, perdita di capelli o un eritema del viso a farfalla;
- la reazione è comparsa per la prima volta in età adulta;
- l'eruzione lascia macchie persistenti o cicatrici.
Come si fa la diagnosi
Di solito basta il racconto: il legame con il sole, il ritardo di alcune ore, la sede nelle zone esposte e il carattere ripetitivo. È utile portare delle fotografie. Se il quadro non è tipico si richiedono esami di autoimmunità, una biopsia cutanea e a volte test di fotoprovocazione in centri specializzati. Il medico rivedrà sempre i farmaci assunti e i cosmetici in uso.
Prevenzione
È la parte principale: prevenire costa molto meno che curare.
- abituare la pelle in modo graduale: in primavera cominciare con 10-15 minuti di sole e aumentare poco a poco. È esattamente il meccanismo per cui d'estate l'eruzione scompare;
- filtro solare ad ampio spettro con fattore alto e protezione UVA dichiarata: è quella la radiazione principalmente responsabile. Applicarlo in abbondanza e ripeterlo ogni due ore;
- abiti a trama fitta e cappello a falda larga; i tessuti sottili lasciano passare l'ultravioletto;
- evitare il sole nelle ore centrali, più o meno dalle 11 alle 16 secondo la regione e la stagione;
- ricordare che acqua, sabbia e neve riflettono la luce, e che le nuvole la fermano appena;
- verificare con il medico se qualcuno dei farmaci assunti è fotosensibilizzante;
- nelle forme intense il medico può prescrivere un ciclo di fototerapia in primavera: un'abitudine al sole costruita in modo controllato prima della stagione.
Trattamento
- mettersi all'ombra e interrompere l'esposizione: senza questo il resto non funziona;
- impacchi freschi e docce tiepide;
- emollienti e lozioni lenitive;
- corticosteroidi topici in ciclo breve per prurito e infiammazione;
- antistaminici;
- corticosteroidi per bocca in ciclo breve solo nelle reazioni intense;
- fototerapia preventiva prima della stagione, su indicazione dermatologica;
- nelle forme molto gravi, immunosoppressori o idrossiclorochina.
Domande frequenti
Passa con l'età? In molte persone la reazione si attenua col tempo e in alcune scompare del tutto.
Posso prendere il sole? In modo moderato e progressivo, sì. Quello che provoca l'eruzione è l'esposizione intensa e improvvisa.
Perché a fine estate non mi compare? La pelle si è adattata all'ultravioletto. La primavera successiva tutto ricomincia.
Servono le lampade abbronzanti? Non conviene usarle per conto proprio come "preparazione": è un'esposizione non controllata, con rischi suoi. Se serve abituare la pelle, si fa sotto controllo dermatologico.
Serve la protezione anche in città? In stagione sì, sulle zone che reagiscono.
Consulto online
Nel consulto online il medico valuta le fotografie e il momento in cui l'eruzione è comparsa, aiuta a distinguerla da una reazione ai farmaci e dalle malattie autoimmuni, rivede farmaci e cosmetici e prepara insieme al paziente un piano per la stagione del sole.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.
Revisionato dal punto di vista medico da
Revisionato il 8 ago 2026
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