Flebite (tromboflebite superficiale)
La flebite è l'infiammazione di una vena che scorre appena sotto la pelle. Quasi sempre, nello stesso momento, dentro quella vena si forma un piccolo…
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Medicinali comunemente utilizzati per Flebite (tromboflebite superficiale)
Solo a scopo informativo. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale.
Forma farmaceutica: ORAL SOLUTION/SUSPENSION, 20 mg/mlPrincipio attivo: ibuprofenPrescrizione richiestaForma farmaceutica: ORAL SOLUTION/SUSPENSION, 600 MGPrincipio attivo: ibuprofenProduttore: Zambon S.A.U.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: TABLET, 75 mgPrincipio attivo: acetylsalicylic acidProduttore: Farmalider S.A.Prescrizione richiesta
La flebite è l'infiammazione di una vena che scorre appena sotto la pelle. Quasi sempre, nello stesso momento, dentro quella vena si forma un piccolo coagulo: per questo il quadro si chiama più correttamente tromboflebite superficiale. Di per sé non è pericoloso e di solito si spegne in una o due settimane, ma ha un'abitudine scomoda: l'infiammazione può risalire lungo la vena e passare al circolo profondo, e questo è tutt'altro discorso. Perciò una vena «semplicemente arrossata» conviene farla vedere al medico, non limitarsi ad aspettare.
Che aspetto ha e che cosa si sente
Sono colpite soprattutto le vene della gamba e della coscia, meno spesso quelle del braccio, più di rado quelle del torace e del collo. Il quadro è piuttosto riconoscibile:
- lungo il decorso della vena si palpa un cordone duro e dolente, come una corda tesa;
- la pelle sopra è rossa o violacea, calda al tatto, a volte prude;
- il dolore è sordo, aumenta alla pressione e appoggiando la gamba;
- c'è un lieve rigonfiamento lungo la vena, ma non il gonfiore di tutto l'arto;
- in seguito il rossore sbiadisce mentre l'indurimento sotto la pelle resta ancora qualche settimana e si riassorbe piano;
- la temperatura corporea di solito è normale o solo un po' più alta.
Un nodulo duro dove c'era l'infiammazione e una macchia brunastra sulla pelle sono la traccia abituale, non il segno di una malattia curata a metà.
Perché si infiamma una vena superficiale
Spesso una causa evidente non si trova, ma alcune circostanze aumentano nettamente la probabilità:
- Vene varicose. Il terreno più frequente: in una vena dilatata il sangue scorre più lentamente e coagula più facilmente.
- Catetere o flebo. La flebite al braccio dopo un'infusione endovenosa è una storia tipica, soprattutto se il catetere è rimasto a lungo o è stato somministrato un farmaco irritante.
- Immobilità prolungata. Un volo, un viaggio lungo, il riposo a letto, un gesso.
- Trauma della vena. Una contusione, una puntura, una scleroterapia.
- Aumentata tendenza a coagulare, congenita (trombofilia) o acquisita.
- Influenze ormonali. La gravidanza e le prime settimane dopo il parto, i contraccettivi combinati, la terapia ormonale sostitutiva.
- Età, peso in eccesso, fumo, disidratazione.
- Malattie infiammatorie e tumorali. La malattia di Behçet e altre vasculiti; i tumori maligni.
- Una flebite già avuta in passato: tende a ripresentarsi.
Che cosa può essere in realtà
Una striscia rossa e dolente sulla gamba non compare solo nella flebite, e dalla diagnosi vera dipende la cura.
- Trombosi venosa profonda. La cosa principale da escludere. Si gonfia tutto il polpaccio o l'intera gamba, la circonferenza è nettamente maggiore che dall'altro lato, la pelle è tesa e il dolore è di tipo tensivo, in profondità nel polpaccio. Il cordone sotto la pelle può anche mancare del tutto. La trombosi profonda comporta il rischio che il coagulo si stacchi e richiede una terapia anticoagulante.
- Erisipela e altre infezioni cutanee. Il rossore non segue il decorso di una vena ma forma una chiazza continua a margini netti, la pelle è calda, c'è febbre con brividi e le condizioni generali peggiorano in modo evidente.
- Linfangite. Una sottile striscia rossa che dalla ferita o dal foruncolo va verso i linfonodi più vicini, dolenti e ingrossati.
- Eritema nodoso. Noduli rossi dolorosi sulla faccia anteriore delle gambe, di solito da entrambi i lati, spesso dopo un'infezione o nel contesto di un'altra malattia.
- Rottura di una cisti poplitea. Dolore improvviso dietro il ginocchio con gonfiore del polpaccio: somiglia moltissimo a una trombosi.
- Flebite migrante. L'infiammazione divampa ora in un punto, ora in un altro, si spegne e ricompare. Questo andamento impone una ricerca a parte della causa: dietro può esserci una vasculite o un tumore non ancora scoperto.
Quando serve aiuto subito
Chiamare un'ambulanza (in Spagna, Italia, Portogallo, Polonia e Ucraina il numero unico è il 112) se compaiono:
- affanno improvviso o sensazione di non riuscire a prendere aria;
- dolore al torace che aumenta con l'inspirazione;
- tosse con sangue;
- debolezza improvvisa, svenimento, battito accelerato.
Sono segni che il coagulo può essersi staccato ed essere arrivato ai polmoni.
Rivolgersi al medico in giornata se:
- si è gonfiata tutta la gamba o tutto il braccio, non solo la striscia lungo la vena;
- l'indurimento sale rapidamente lungo la coscia verso l'inguine, oppure verso l'ascella;
- è comparsa la febbre con brividi, o esce pus dal punto della puntura o del catetere;
- il rossore si allarga e diventa più intenso;
- il dolore è peggiorato di colpo, oppure la gamba si è intorpidita ed è impallidita.
Come si conferma
Di norma basta la visita: il medico individua il cordone dolente lungo la vena e valuta dove comincia e dove finisce. È un dato importante, perché dall'estensione dell'infiammazione e dalla sua distanza dall'inguine o dal cavo popliteo dipende la cura.
L'ecocolordoppler venoso si richiede quando il tratto è lungo, quando l'infiammazione si avvicina al punto in cui la vena superficiale sbocca in quella profonda, in caso di gonfiore di tutto l'arto, negli episodi ripetuti e sempre che occorra escludere una trombosi venosa profonda. La visita non lo sostituisce: le vene profonde non si palpano sotto la pelle e il loro stato non si deduce dall'aspetto della gamba.
Gli esami del sangue non servono a tutti. Lo studio della trombofilia si valuta negli episodi ripetuti, in una flebite in età giovane senza un motivo chiaro e in presenza di trombosi in famiglia. Se la flebite migra o torna senza causa, il medico cerca una malattia di fondo.
Che cosa aiuta a casa
I rimedi domestici alleviano il dolore e accorciano i tempi, ma non sostituiscono la visita:
- muoversi come sempre e camminare: l'immobilità nella flebite fa solo danno;
- durante il riposo tenere la gamba o il braccio sollevati su un cuscino;
- applicare sulla zona dolente un impacco umido tiepido per quindici o venti minuti, più volte al giorno;
- indossare le calze elastiche se le ha prescritte il medico: la classe di compressione e la taglia contano, e sono controindicate in caso di arteriopatia delle gambe;
- bere a sufficienza e non fumare.
Tra gli analgesici il più semplice è il paracetamolo. Gli antinfiammatori non steroidei nella flebite funzionano meglio, ma non vanno bene per tutti: irritano lo stomaco, trattengono liquidi, possono danneggiare i reni e potenziano l'effetto dei farmaci che fluidificano il sangue. Se assume anticoagulanti, ha avuto un'ulcera oppure soffre di malattie renali, insufficienza cardiaca o asma, li usi solo d'accordo con il medico. Creme e gel antinfiammatori su un'area piccola sono più sicuri delle compresse.
Che cosa prescrive il medico
La cura non dipende da quanto fa male, ma da dove si trova l'infiammazione e da quanto lontano è arrivata.
- Tratto breve e lontano dalle vene profonde. Bastano i rimedi locali: gel con un antinfiammatorio o con un eparinoide, compressione, movimento. Si risolve in una o due settimane.
- Trombosi estesa di una vena superficiale o infiammazione vicina all'inguine o al cavo popliteo. Qui si prescrive un anticoagulante a dose preventiva per alcune settimane, perché il coagulo non passi al circolo profondo. Dose e durata le stabilisce il medico.
- Flebite da catetere. Il catetere si rimuove, il braccio si risparmia, poi si prosegue con la terapia locale.
- Flebite suppurativa. Se si aggiunge un'infezione servono antibiotici e a volte un piccolo intervento. Solo per questo motivo: nella flebite comune gli antibiotici non servono a nulla.
- Varici di base. Quando gli episodi si ripetono si discute il trattamento delle varici stesse: finché le vene dilatate restano lì, la flebite tornerà.
Consulto online
Nel consulto online il medico valuta, dalla descrizione e dalle fotografie, se il quadro somiglia a una flebite superficiale o ad altro, decide se serve con urgenza un'ecografia delle vene, indica con che cosa attenuare il dolore tenendo conto delle altre malattie e dei farmaci in uso, e spiega entro quanto attendersi un miglioramento. È utile misurare prima la circonferenza di entrambi i polpacci nello stesso punto, segnare dove comincia e dove finisce l'indurimento, ricordare se ci sono stati di recente un volo, un intervento, un trauma o una flebo, ed elencare tutti i farmaci assunti, contraccettivi compresi.
In presenza di affanno, dolore toracico o gonfiore di tutta la gamba il consulto online non è la strada giusta: serve un'assistenza urgente.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.
Medici online per Flebite (tromboflebite superficiale)
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