Forfora
La forfora è pelle del cuoio capelluto che si stacca più in fretta del normale. Non dipende dalla scarsa igiene né dalla secchezza, come si crede di solito…
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Medicinali comunemente utilizzati per Forfora
Solo a scopo informativo. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale.
Forma farmaceutica: CREAM, 10 mg/gPrincipio attivo: terbinafineProduttore: Scholl'S Wellness Company B.V.Prescrizione non richiestaForma farmaceutica: GEL, 2 g ketoconazole / 100 mlPrincipio attivo: ketoconazoleProduttore: Korhispana S.L.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: CREAM, 10 mg/gPrincipio attivo: terbinafineProduttore: Novartis Farmaceutica S.A.Prescrizione richiesta
Forfora
La forfora è pelle del cuoio capelluto che si stacca più in fretta del normale. Non dipende dalla scarsa igiene né dalla secchezza, come si crede di solito: nella maggior parte dei casi dietro c'è un lievito del genere Malassezia, che vive abitualmente sulla pelle e in alcune persone innesca una reazione infiammatoria. Non si trasmette, non fa cadere i capelli e si tiene bene sotto controllo, anche se ha l'abitudine di tornare.
Come si manifesta
- squame bianche o giallastre fra i capelli e sulle spalle;
- prurito del cuoio capelluto, a volte forte;
- il cuoio capelluto può essere arrossato e un po' unto;
- peggiora d'inverno e con lo stress, migliora d'estate;
- se in più ci sono rossore marcato, squame untuose e coinvolgimento di sopracciglia, lati del naso, dietro le orecchie o torace, si parla di dermatite seborroica: stesso processo, ma più infiammatorio.
Che cosa influisce
- eccesso di sebo, che nutre il lievito;
- reattività individuale: c'è chi reagisce al lievito e chi convive con lui senza accorgersene;
- stress e sonno insufficiente;
- freddo e riscaldamento acceso;
- lavaggi troppo distanziati, che lasciano accumulare sebo e squame;
- prodotti per capelli che lasciano residuo: lacche, cere, gel;
- malattia di Parkinson, ictus e difese immunitarie ridotte, associati a forme più intense;
- cappelli e caschi, che trattengono umidità e calore.
Che cosa non è forfora
Distinguere conta, perché la cura cambia:
- psoriasi del cuoio capelluto: placche spesse, ben delimitate, con squame argentee che oltrepassano l'attaccatura dei capelli; spesso ci sono lesioni anche a gomiti o ginocchia;
- tigna del cuoio capelluto: aree con capelli spezzati e desquamazione, soprattutto nei bambini; è contagiosa e richiede una terapia per bocca;
- eczema da contatto da tinta o shampoo: compare dopo un prodotto nuovo;
- lichen planus: desquamazione attorno ai follicoli con perdita di capelli di tipo cicatriziale; va vista presto;
- pelle semplicemente secca: squame fini senza rossore e senza untuosità, che migliorano idratando.
Quando rivolgersi al medico
- gli shampoo antiforfora non danno risultato in 4 settimane;
- il cuoio capelluto è molto arrossato, dolente o secerne;
- sono comparse zone senza capelli;
- le squame sono spesse e aderenti;
- la desquamazione si allarga a viso, torace o schiena;
- il prurito impedisce di dormire;
- si tratta di un bambino, nel quale va esclusa una tigna;
- tutto è comparso all'improvviso e in forma intensa.
Trattamento
Il punto decisivo è come si usa lo shampoo, più ancora di quale si sceglie.
- shampoo con principio attivo: ketoconazolo, ciclopirox, zinco piritione, solfuro di selenio, catrame, acido salicilico per le squame spesse;
- lasciare in posa 5 minuti prima di risciacquare: è qui che sbagliano quasi tutti. Uno shampoo antiforfora applicato e sciacquato subito non fa nulla;
- applicare sul cuoio capelluto, non sui capelli, massaggiando con i polpastrelli;
- 2-3 volte a settimana per 4 settimane, poi una volta a settimana come mantenimento;
- alternare due shampoo con principi attivi diversi se uno solo smette di funzionare;
- lozioni o schiume con cortisonico in cicli brevi quando l'infiammazione è intensa;
- antimicotici per bocca nei casi estesi e resistenti;
- trattare nello stesso periodo anche viso e torace, se coinvolti.
Che cosa aiuta ogni giorno
- lavare i capelli con la frequenza che serve: nella forfora lavare più spesso aiuta, non danneggia;
- risciacquare a fondo e non lasciare residui di prodotto;
- ridurre lacche, cere e mousse;
- non grattarsi: il grattamento infiamma e aumenta la desquamazione;
- pettine e spazzola personali e puliti;
- cappelli traspiranti, e non tenerli addosso tutto il giorno;
- dormire a sufficienza e lavorare sullo stress: l'effetto sulla forfora è reale;
- niente oli o maschere grasse sul cuoio capelluto: nutrono il lievito.
Domande frequenti
È contagiosa? No.
Fa cadere i capelli? La forfora in sé no. Il grattamento insistente e l'infiammazione prolungata possono aumentare una caduta temporanea, che si recupera curando.
Dipende dal lavare troppo i capelli? No. Nella forfora lavare più spesso migliora il quadro.
Si guarisce del tutto? Si tiene sotto controllo. Tende a tornare, ed è per questo che si mantiene uno shampoo attivo una volta a settimana.
Servono i rimedi casalinghi? L'olio dell'albero del tè ha qualche prova modesta a favore. Gli oli vegetali, in generale, peggiorano la forfora.
Consulto online
Nel consulto online il medico valuta le fotografie del cuoio capelluto, aiuta a distinguere la forfora dalla psoriasi, da una tigna e da una dermatite da contatto, verifica come viene usato lo shampoo, che è il punto in cui di solito si sbaglia, e mette a punto un piano di cura e di mantenimento.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.
Revisionato dal punto di vista medico da
Revisionato il 8 lug 2026
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