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Medicinali comunemente utilizzati per Infezione da streptococco di gruppo A
Solo a scopo informativo. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale.
Forma farmaceutica: TABLET, 500 mgPrincipio attivo: azithromycinProduttore: Laboratorio Stada S.L.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: TABLET, 500 mgPrincipio attivo: azithromycinProduttore: Almus Farmaceutica S.A.U.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: TABLET, 1000 mgPrincipio attivo: amoxicillinProduttore: Almus Farmaceutica S.A.U.Prescrizione richiesta
Lo streptococco di gruppo A è un batterio comunissimo, con cui praticamente tutti hanno avuto a che fare. Nella maggior parte dei casi provoca un mal di gola: la gola fa male per qualche giorno, il medico prescrive un antibiotico e la storia finisce lì. Molto più di rado lo stesso batterio arriva dove non dovrebbe — negli strati profondi della pelle, in un muscolo, nel sangue — e allora il tempo non si conta in giorni ma in ore. Le due metà del quadro vanno tenute in mente insieme. La prima spiega perché un mal di gola non è motivo di panico e perché la cura prescritta si porta a termine. La seconda spiega perché, in rari casi, non si può aspettare il mattino.
Che cosa provoca questo batterio
Sotto un solo nome stanno malattie diverse:
- faringotonsillite streptococcica, la manifestazione più frequente, soprattutto nei bambini in età scolare;
- scarlattina, la stessa infezione con in più un esantema caratteristico;
- impetigine, infezione superficiale della pelle con vescicole e croste color miele, tipica dei bambini;
- erisipela e cellulite infettiva, cioè infezione della pelle e del tessuto sottostante, con rossore vivo, gonfiore e calore;
- meno spesso, infezione di una ferita, infezione dopo il parto, otite media, sinusite;
- e assai raramente la forma invasiva, quando il batterio penetra nel sangue, in un muscolo o sotto la pelle e distrugge i tessuti.
Essere portatori è frequente: in alcune persone lo streptococco vive in gola senza dare alcun disturbo. Questi portatori di solito non si curano, perché non c'è nulla da curare, ma possono trasmettere il batterio ad altri.
Com'è la faringotonsillite streptococcica
Distinguerla da un mal di gola virale solo dalle sensazioni è difficile, ma qualche riferimento c'è. Sono tipici l'esordio rapido, il dolore forte alla deglutizione, la febbre, le placche sulle tonsille, i linfonodi del collo ingrossati e dolenti, il mal di testa e, nei bambini, il dolore addominale e il vomito. Altrettanto importante è ciò che di solito non compare: raffreddore, tosse, raucedine, occhi arrossati. Se il mal di gola si accompagna a naso che cola e tosse, si tratta quasi certamente di un virus e l'antibiotico non serve.
A mettere il punto non è l'esame obiettivo ma il test: il test rapido su un tampone faringeo risponde in pochi minuti, la coltura richiede un paio di giorni ed è più affidabile. Per questo non conviene iniziare un antibiotico «per sicurezza» con ciò che si ha in casa: dopo la prima dose il test non è più informativo, e curare con un antibiotico una faringite virale è inutile e dannoso.
Durante la terapia aiutano le cose di sempre: antidolorifico e antipiretico alla dose adatta all'età, bevande tiepide, cibi morbidi, riposo. A bambini e adolescenti non si dà aspirina. Gargarismi e caramelle balsamiche alleviano il dolore ma non agiscono sull'infezione.
Scarlattina
La scarlattina è una faringotonsillite streptococcica in cui il batterio produce una tossina che provoca l'esantema. Tutto comincia con febbre e gola infiammata e, dopo un giorno o due, compare un'eruzione rossa a grana fine: prima sul torace e sull'addome, poi su tutto il corpo. Al tatto la pelle ricorda la carta vetrata, ed è il segno più riconoscibile. L'esantema si addensa nelle pieghe, intorno alla bocca resta un anello pallido, la lingua è dapprima ricoperta da una patina bianca e poi diventa rosso vivo con le papille sporgenti. Dopo una settimana o dieci giorni la pelle inizia a desquamarsi, soprattutto sulle dita.
La scarlattina si cura con gli stessi antibiotici della normale faringotonsillite streptococcica e, trattata per tempo, non lascia strascichi. Ma le condizioni generali vanno valutate a parte rispetto all'esantema: un bambino con l'esantema che beve, gioca e risponde, e un bambino con l'esantema che è spento, rifiuta di bere, respira a fatica o ha la febbre in salita, sono due situazioni del tutto diverse. La seconda va mostrata subito a un medico.
Perché il ciclo di antibiotico si finisce
La faringotonsillite streptococcica non si cura con gli antibiotici soltanto per far passare prima la gola: passerebbe comunque da sola. L'obiettivo principale è un altro, evitare le complicanze che compaiono quando la persona si sente già guarita.
- La malattia reumatica acuta si presenta due-quattro settimane dopo una faringite curata male. Il sistema immunitario comincia ad attaccare i tessuti propri e ne soffrono le articolazioni, il cuore e, meno spesso, il sistema nervoso. La conseguenza più pesante è il danno alle valvole cardiache, che resta per tutta la vita.
- La glomerulonefrite post-streptococcica è un'infiammazione dei reni che si manifesta con gonfiori, urine di colore scuro simile all'acqua di lavatura della carne, poca urina e pressione alta.
- Le complicanze locali, come un ascesso accanto alla tonsilla: il dolore si accentua bruscamente da un lato, è difficile aprire la bocca e deglutire persino la saliva, la voce cambia. Va affrontato in giornata.
Ecco perché il ciclo prescritto dal medico si porta fino in fondo, anche se dal secondo giorno non fa più male nulla. Interromperlo toglie i sintomi ma non garantisce che l'infezione sia stata eliminata. Si può tornare a scuola, all'asilo o al lavoro circa ventiquattro ore dopo l'inizio dell'antibiotico, una volta scesa la febbre.
Infezione invasiva: quando non si può aspettare
È la forma rara e di gran lunga più pericolosa, e si riconosce non dagli esami ma dalla velocità con cui tutto peggiora. Chiami subito un'ambulanza se compare anche uno solo di questi segni:
- dolore forte e in rapido aumento in un braccio, in una gamba o in un muscolo, chiaramente sproporzionato rispetto all'aspetto della pelle;
- un'area di pelle che a vista d'occhio arrossa, si gonfia e si estende, soprattutto se compaiono chiazze violacee, bolle o zone scure;
- febbre alta con un peggioramento brusco delle condizioni nel giro di poche ore;
- confusione, sonnolenza intensa, impossibilità di svegliare la persona;
- calo della pressione: pelle fredda e sudata, pallore o marezzatura, polso rapido e debole, capogiro nel tentativo di alzarsi;
- in un bambino, respiro difficoltoso, lamento a ogni respiro, addome che rientra sotto le costole, labbra e pelle bluastre o grigie, spossatezza, rifiuto di bere, assenza di urina per molte ore;
- un esantema che non impallidisce premendolo con un bicchiere trasparente.
Non si metta al volante: chieda di essere accompagnato oppure chiami un'ambulanza; in Spagna, Italia, Portogallo, Polonia e Ucraina funziona a questo scopo il numero unico europeo 112. Dica a chi risponde se in famiglia qualcuno ha avuto di recente un mal di gola o la scarlattina, perché è un dettaglio importante. L'infezione invasiva si cura in ospedale, con antibiotici in vena e, quando sono coinvolti i tessuti profondi, anche per via chirurgica, e il risultato dipende molto da quanto presto si comincia.
Chi rischia di più e perché conta la varicella
Aumentano la probabilità di una forma grave l'immunità indebolita, il diabete, le malattie oncologiche e le terapie che sopprimono le difese, l'età avanzata, un parto recente, qualunque ferita aperta, le ustioni e le cicatrici chirurgiche fresche, oltre a un'influenza o a un'altra infezione virale contratta poco prima.
Merita un discorso a sé la varicella nel bambino. Le vescicole grattate sono tantissime piccole porte aperte, e lo streptococco vi entra con particolare facilità. Per questo durante la varicella si tengono le unghie corte, si cura l'igiene delle mani e per quanto possibile si evita che il bambino si gratti. E la regola principale: se un bambino con la varicella stava migliorando e poi peggiora di nuovo — la febbre torna o sale più di prima, attorno a una delle vescicole compaiono rossore che si allarga, gonfiore e dolore forte, il bambino diventa spento — non si aspetta. Un peggioramento così si fa valutare in giornata e, se avanza in fretta, si chiama un'ambulanza.
Come si trasmette e che cosa fare in casa
Il batterio passa con il contatto stretto: nelle goccioline di tosse e starnuti, attraverso stoviglie e asciugamani condivisi e, nelle forme cutanee, toccando le lesioni e le croste di chi è malato. Si resta contagiosi fino all'inizio della terapia e, con l'antibiotico, si smette di esserlo dopo circa ventiquattro ore.
In casa funzionano misure semplici: lavarsi spesso le mani con acqua e sapone, coprire bocca e naso con un fazzoletto quando si tossisce e buttarlo subito, non condividere piatti, bicchieri e asciugamani con chi è malato, lavare la biancheria e tenere le lesioni cutanee pulite e coperte. Gli altri familiari di solito non hanno bisogno di antibiotici preventivi: si prescrivono solo in situazioni particolari ed è il medico a deciderlo. Vale però la pena osservare come stanno i conviventi nei giorni successivi.
Consulto online
Con il mal di gola la visita a distanza funziona bene. Il medico chiederà come è iniziato tutto, se ci sono raffreddore e tosse, guarderà la gola in video e dirà se sembra un virus o se conviene fare un tampone; confermata la faringotonsillite streptococcica, sceglierà l'antibiotico tenendo conto delle allergie e spiegherà per quanti giorni assumerlo e quando si può tornare in comunità. Online è comodo chiarire anche un esantema: basta fotografarlo alla luce del giorno per capire se è scarlattina o altro e uscirne con un piano chiaro. A parte, il medico spiegherà che fare con la varicella di un bambino e a quali segnali guardare per non lasciarsi sfuggire un peggioramento. Ciò che non ha posto in una chat è discutere un dolore che cresce rapidamente in un arto, chiazze violacee sulla pelle, uno stato confusionale o un deterioramento brusco in poche ore. Quella conversazione si fa con l'ambulanza.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.
Medici online per Infezione da streptococco di gruppo A
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