Iperparatiroidismo
L'iperparatiroidismo è un eccesso di paratormone prodotto dalle ghiandole paratiroidi. Quell'ormone governa il calcio e, quando è troppo, il calcio esce…
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Medicinali comunemente utilizzati per Iperparatiroidismo
Solo a scopo informativo. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale.
Forma farmaceutica: TABLET, 60 mgPrincipio attivo: cinacalcetProduttore: Aurovitas Spain, S.A.U.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: TABLET, 60 mgPrincipio attivo: cinacalcetProduttore: Qilu Pharma Spain S.L.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: TABLET, 30 mgPrincipio attivo: cinacalcetProduttore: Accord Healthcare S.L.U.Prescrizione richiesta
Iperparatiroidismo
L'iperparatiroidismo è un eccesso di paratormone prodotto dalle ghiandole paratiroidi. Quell'ormone governa il calcio e, quando è troppo, il calcio esce dall'osso e passa nel sangue. Spesso la scoperta avviene per caso in un'analisi, quando i disturbi sono ancora minimi o assenti. Ed è una buona notizia: individuato presto, si risolve con un percorso semplice e definitivo.
Tipi
- primario — il problema è nelle ghiandole stesse, quasi sempre un adenoma benigno di una di esse. Il calcio nel sangue è alto;
- secondario — le ghiandole lavorano troppo in risposta a un calcio basso o a una carenza di vitamina D, soprattutto nella malattia renale cronica. Il calcio è normale o basso;
- terziario — il sovraccarico di lavoro prolungato diventa autonomo, di solito nella malattia renale avanzata.
Sintomi
La descrizione classica parla di "ossa, pietre, addome e umore". È un modo comodo per ricordare dove guardare.
- ossa: dolore osseo e articolare, riduzione della densità ossea, fratture per traumi banali;
- pietre: calcoli renali, urinare molto, sete intensa;
- addome: nausea, inappetenza, stitichezza, dolore addominale, a volte pancreatite o ulcera peptica;
- umore e testa: tono dell'umore basso, ansia, irritabilità, scarsa concentrazione, dimenticanze; sono disturbi che vengono di norma attribuiti all'età o allo stress;
- generali: debolezza muscolare, stanchezza facile, prurito della pelle.
Con rialzi lievi del calcio è possibile non avvertire alcun sintomo.
Quando rivolgersi al medico
- un'analisi mostra calcio alto: motivo sufficiente per approfondire anche in assenza di disturbi;
- ci sono stati calcoli renali, soprattutto ripetuti;
- c'è stata una frattura per un urto minimo oppure è arrivata una diagnosi di osteoporosi;
- c'è sete continua, si urina molto e ci si sente debole;
- sono comparsi dolori alle ossa;
- umore, memoria o concentrazione sono peggiorati senza una causa chiara.
Serve un intervento urgente se il calcio sale bruscamente: confusione che aumenta, nausea e vomito intensi, debolezza marcata, alterazioni del ritmo cardiaco o forte riduzione della quantità di urina. È la crisi ipercalcemica.
Come si indaga
La base sono le analisi: calcio totale e ionizzato, paratormone, vitamina D, fosforo, creatinina, fosfatasi alcalina e magnesio. Il calcio alto insieme a un paratormone alto — o anche solo "nella norma" — orienta già verso la forma primaria.
Poi si valutano le conseguenze e si cerca l'origine: calcio nelle urine, ecografia dei reni o TC per escludere calcoli, densitometria ossea, ecografia del collo e scintigrafia delle paratiroidi prima di un intervento.
Che cosa conviene portare alla visita: tutte le analisi vecchie in cui compare il calcio, anche di molti anni prima; vedere l'andamento aiuta a capire da quando la situazione va avanti. E l'elenco di farmaci e integratori: i diuretici tiazidici, il litio e le dosi alte di vitamina D o di calcio pesano sul risultato.
Trattamento
- chirurgia — asportazione dell'adenoma paratiroideo. È l'unico modo di guarire la forma primaria; l'intervento è di piccola entità e dopo il calcio si normalizza;
- osservazione — nei casi lievi in persone anziane senza complicanze, con controllo di calcio, funzione renale e densità ossea;
- farmaci che riducono la produzione di paratormone, quando l'intervento non è possibile;
- terapia dell'osteoporosi;
- nella forma secondaria — reintegrare la vitamina D, correggere il fosforo nella dieta e curare la malattia renale di fondo;
- rivedere i medicinali che da soli fanno salire il calcio.
Che cosa si può fare in prima persona
- bere in quantità sufficiente: riduce il rischio di calcoli renali;
- non tagliare il calcio della dieta di propria iniziativa: una restrizione brusca può peggiorare l'osso. La quantità giusta si concorda con il medico;
- non assumere dosi alte di vitamina D o di calcio in integratori senza indicazione;
- mantenere un'attività fisica che dia carico allo scheletro;
- smettere di fumare e limitare l'alcol;
- rivedere con il medico i diuretici, se sono in uso;
- fare i controlli alla data prevista, anche sentendosi bene.
Rischi se non si interviene
Un eccesso prolungato di paratormone porta a osteoporosi e fratture, calcoli renali e peggioramento della funzione del rene, pancreatite, disturbi persistenti dell'umore e della memoria e un rischio cardiovascolare più alto.
Domande frequenti
È un tumore maligno? No. Quasi sempre si tratta di un adenoma benigno; il carcinoma delle paratiroidi è molto raro.
Si può evitare l'intervento? A volte sì, nei casi lievi seguiti nel tempo. Ma in presenza di calcoli, osteoporosi o sintomi l'operazione dà il risultato migliore.
Dopo l'intervento servirà prendere ormoni? In genere no: le ghiandole rimaste si fanno carico della funzione. Nei primi giorni si controlla il calcio e a volte si prescrivono calcio e vitamina D per un breve periodo.
Perché il calcio è alto se non sento niente? È una situazione comune. Non vuol dire che sia innocua: le conseguenze su osso e rene si accumulano senza dare sintomi.
Consulto online
Nel consulto online il medico ricostruisce l'andamento di calcio e paratormone, verifica il peso di farmaci e integratori, spiega quali accertamenti servono per valutare osso e rene e aiuta a capire se il caso è da seguire nel tempo o da operare.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.
Revisionato dal punto di vista medico da
Revisionato il 30 lug 2026
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