Ipoparatiroidismo
Nell'ipoparatiroidismo le ghiandole paratiroidi producono troppo poco paratormone. Senza questo ormone il calcio nel sangue scende e il fosforo sale, e il…
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Medicinali comunemente utilizzati per Ipoparatiroidismo
Solo a scopo informativo. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale.
Forma farmaceutica: CHEWABLE TABLET, 600 mgPrincipio attivo: calcium carbonateProduttore: Italfarmaco S.A.Prescrizione non richiestaForma farmaceutica: INJECTABLE, 2 mcg alfacalcidol/mlPrincipio attivo: alfacalcidolProduttore: Cheplapharm Arzneimittel GmbhPrescrizione richiestaForma farmaceutica: INJECTABLE, 2 mcg/mlPrincipio attivo: alfacalcidolProduttore: Cheplapharm Arzneimittel GmbhPrescrizione richiesta
Ipoparatiroidismo
Nell'ipoparatiroidismo le ghiandole paratiroidi producono troppo poco paratormone. Senza questo ormone il calcio nel sangue scende e il fosforo sale, e il conto lo pagano nervi e muscoli: formicolii, intorpidimento, crampi. La causa più comune è il danno o l'asportazione delle paratiroidi durante un intervento al collo. La condizione si tiene sotto controllo bene, ma richiede una terapia continua e analisi ripetute nel tempo.
Sintomi
Derivano tutti dal calcio basso e dall'eccitabilità aumentata di nervi e muscoli.
- formicolio e intorpidimento attorno alla bocca e sulla punta delle dita di mani e piedi: di solito è il primo segnale;
- crampi e spasmi muscolari, soprattutto a mani e piedi, con le dita che si irrigidiscono nella tipica posizione contratta;
- spasmi dolorosi dei muscoli del viso;
- debolezza muscolare e stanchezza;
- ansia, irritabilità, umore basso, concentrazione difficile;
- pelle secca, unghie che si sfaldano, capelli fragili e diradamento;
- nelle forme severe: spasmo della laringe con difficoltà a respirare, crisi convulsiva, alterazioni del ritmo cardiaco;
- dopo molto tempo: cataratta, calcificazioni nel tessuto cerebrale, problemi dentali;
- nei bambini: difetti dello sviluppo dei denti e crescita rallentata.
Quando rivolgersi al medico
- sono comparsi formicolii intorno alla bocca e alle dita insieme a crampi muscolari;
- dopo un intervento alla tiroide o al collo si notano questi disturbi: è la situazione più frequente e va segnalata subito;
- un prelievo mostra il calcio basso;
- capitano episodi in cui mani e piedi restano contratti.
Situazione urgente: difficoltà a respirare o senso di costrizione alla gola, crisi convulsiva, confusione marcata, battito irregolare. In questi casi serve soccorso immediato: il calcio si somministra per via endovenosa.
Cause
- chirurgia del collo — asportazione della tiroide, interventi oncologici: le paratiroidi possono essere rimosse o danneggiate. È la causa più frequente;
- attacco autoimmune alle ghiandole;
- forme congenite ed ereditarie, tra cui la sindrome di DiGeorge;
- carenza di magnesio — senza magnesio il paratormone non lavora; è una causa importante e reversibile;
- radioterapia sulla regione del collo;
- accumulo di ferro o di rame nel tessuto ghiandolare in alcune malattie;
- pseudoipoparatiroidismo — l'ormone viene prodotto, ma i tessuti non gli rispondono.
Come si indaga
Si dosano calcio totale e ionizzato, paratormone, fosforo, magnesio, vitamina D, creatinina e calcio nelle urine. Un calcio basso insieme a un paratormone basso — o "normale" senza che ci sia una ragione per esserlo — conferma la diagnosi. Il magnesio si guarda sempre: se è basso va corretto per primo, altrimenti la terapia con calcio non rende.
A seconda del quadro si aggiungono elettrocardiogramma, visita oculistica per escludere la cataratta e, quando serve, TC dell'encefalo e test genetici.
Trattamento
L'obiettivo è tenere il calcio nella parte bassa dell'intervallo normale: abbastanza per non avere sintomi, senza sovraccaricare il rene.
- integratori di calcio in modo regolare, distribuiti in più assunzioni nella giornata;
- vitamina D in forma attiva — alfacalcidolo o calcitriolo; la vitamina D comune qui rende meno, perché per trasformarsi ha bisogno del paratormone;
- magnesio in caso di carenza;
- riduzione del fosforo nella dieta se il fosforo nel sangue è alto;
- diuretici tiazidici in certi casi, per limitare la perdita di calcio con le urine;
- terapia sostitutiva con paratormone nelle forme severe e difficili da controllare;
- calcio per via endovenosa nella crisi acuta, solo in ospedale.
Dopo un intervento al collo l'ipoparatiroidismo è spesso transitorio: le ghiandole si riprendono in qualche settimana o in qualche mese e la terapia si può sospendere.
Che cosa conta nel monitoraggio
- controlli periodici di calcio, fosforo, magnesio, creatinina e calcio urinario, anche sentendosi bene;
- prendere la terapia tutti i giorni alla stessa ora, senza salti: i sintomi tornano in fretta;
- non ritoccare la dose per iniziativa propria: anche il calcio in eccesso fa danno e favorisce i calcoli renali;
- tenere con sé una nota con la diagnosi e lo schema di terapia;
- informare della diagnosi qualsiasi medico, dentista compreso;
- bere acqua in quantità sufficiente;
- parlare con il medico dei farmaci che abbassano l'acidità gastrica: possono interferire con l'assorbimento di calcio e magnesio;
- visita oculistica una volta all'anno.
Domande frequenti
È per sempre? Dopo la chirurgia spesso è passeggero. Nelle forme autoimmuni e congenite dura tutta la vita, ma si controlla bene.
Basta prendere il calcio? No. Senza vitamina D attiva il calcio si assorbe male.
Si può coprire tutto con l'alimentazione? La dieta conta, ma non prende il posto della terapia.
Perché si insiste tanto sul magnesio? Perché senza magnesio il paratormone non agisce e il calcio non sale, qualunque dose si prenda.
Consulto online
Nel consulto online il medico rilegge sintomi e analisi, verifica il magnesio — una causa frequente e semplice da correggere —, spiega la differenza fra la vitamina D comune e quella attiva, aiuta a organizzare il calendario dei controlli e a riconoscere i segnali che richiedono soccorso senza attesa.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.
Revisionato dal punto di vista medico da
Revisionato il 3 lug 2026
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