Geloni (perniosi)
I geloni sono una reazione dei piccoli vasi della pelle al freddo umido. Compaiono qualche ora dopo l'esposizione, sulle dita delle mani e dei piedi, e danno…
In questa pagina
Medicinali comunemente utilizzati per Geloni (perniosi)
Solo a scopo informativo. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale.
Forma farmaceutica: TABLET, 5 mgPrincipio attivo: amlodipineProduttore: Industria Quimica Y Farmaceutica Vir S.A.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: TABLET, 5 mgPrincipio attivo: amlodipineProduttore: Laboratorios Normon S.A.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: TABLET, 10 mgPrincipio attivo: amlodipineProduttore: Tad Pharma GmbhPrescrizione richiesta
Geloni (perniosi)
I geloni sono una reazione dei piccoli vasi della pelle al freddo umido. Compaiono qualche ora dopo l'esposizione, sulle dita delle mani e dei piedi, e danno prurito e dolore. Conviene chiarirlo subito, perché l'equivoco è frequente: non sono un congelamento. Il congelamento è una lesione da vero congelamento dei tessuti ed è un'urgenza; i geloni sono una reazione vascolare benigna che si risolve da sola nel giro di qualche settimana. Danno molto fastidio, ma non mettono a rischio il dito.
Come si manifestano
- compaiono tra le 12 e le 24 ore dopo la permanenza al freddo;
- chiazze o noduli rossi o violacei, gonfi;
- prurito intenso e sensazione di bruciore, che peggiorano appena si rientra al caldo;
- dolore alla pressione;
- a volte bolle o piccole erosioni che guariscono male;
- sedi: dita dei piedi, le più colpite, poi dita delle mani, talloni, naso e orecchie;
- si risolvono in 1-3 settimane, lasciando talvolta una macchia scura;
- ritornano a ogni stagione fredda.
Che cosa li favorisce
- clima freddo e umido, più del freddo secco intenso;
- riscaldare le dita troppo in fretta: vicino al termosifone, con l'acqua calda;
- scarpe e guanti stretti, che comprimono la circolazione;
- umidità: piedi bagnati o sudati;
- peso corporeo basso;
- fumo, che restringe i vasi;
- fenomeno di Raynaud;
- casa riscaldata male;
- familiarità;
- maggiore frequenza nelle donne giovani.
Quando rivolgersi al medico
- le lesioni non si risolvono entro tre settimane;
- sono comparse ulcerazioni che non guariscono;
- compaiono pus, rossore in aumento, calore o febbre: si è aggiunta un'infezione;
- il dolore è forte;
- le lesioni si presentano fuori dalla stagione fredda o senza esposizione al freddo: in questo caso vanno cercate altre cause;
- si accompagnano a dolori articolari, eruzione al viso, stanchezza marcata o calo di peso;
- le dita diventano bianche e poi bluastre al freddo: può esserci un fenomeno di Raynaud;
- la persona ha il diabete o problemi di circolazione;
- le lesioni sono estese o molto dolorose.
Il motivo di questo elenco è preciso: quadri simili ai geloni compaiono anche nel lupus e in altre malattie autoimmuni, oltre che in associazione con alcune infezioni. Se lo schema non combacia con il freddo, bisogna guardare oltre.
Come si valutano
In un caso tipico, con comparsa al freddo, risoluzione spontanea e ricomparsa ogni inverno, la visita basta. Quando il quadro è atipico o persistente si richiedono emocromo, marcatori dell'infiammazione, anticorpi antinucleo e altri esami di autoimmunità, una valutazione della circolazione e, in alcuni casi, la biopsia cutanea.
Trattamento
Il punto essenziale sono il riscaldamento graduale e la protezione; i farmaci restano per i casi che li richiedono.
- riscaldarsi lentamente, a temperatura ambiente, senza acqua calda né termosifoni: è proprio il riscaldamento brusco a scatenare la reazione;
- tenere la zona asciutta e al caldo;
- corticosteroide topico leggero per un ciclo breve, contro il prurito e l'infiammazione;
- nifedipina e altri vasodilatatori nelle forme intense o ricorrenti, su indicazione del medico;
- emollienti per la pelle screpolata;
- antibiotico soltanto in presenza di infezione;
- non grattarsi: le erosioni sono la via d'ingresso dei batteri.
Prevenzione
- vestirsi a strati e coprire mani e piedi prima di uscire, non quando si sono già raffreddati;
- calze di lana o tecniche e scarpe comode, che non stringano;
- guanti al posto delle manopole strette e, meglio ancora, manopole ampie, che trattengono di più il calore;
- cambiarsi subito se ci si bagna;
- mantenere in casa una temperatura stabile;
- muoversi: l'attività fisica migliora la circolazione periferica;
- smettere di fumare: l'effetto è diretto;
- evitare gli sbalzi bruschi di temperatura alle mani;
- chi è predisposto dovrebbe iniziare le misure a inizio autunno, non quando le lesioni sono già comparse.
Domande frequenti
Sono un congelamento? No. Il congelamento è una lesione grave da congelamento dei tessuti, con pelle dura, pallida o insensibile, e richiede cure urgenti. I geloni sono una reazione vascolare che si risolve da sola.
Posso perdere un dito? No. I geloni non distruggono il tessuto.
Aiuta strofinare con la neve o immergere le mani nell'acqua calda? Né l'una né l'altra cosa: entrambe peggiorano il quadro.
Torneranno il prossimo inverno? È probabile, se nulla cambia. È la prevenzione a ridurre gli episodi.
Perché capita a me e ad altri no? Pesano la reattività individuale dei vasi, il peso corporeo, il fumo e la predisposizione familiare.
Consulto online
Nel consulto online il medico valuta le fotografie, aiuta a distinguere i geloni da un congelamento e dai quadri autoimmuni che li imitano, indica se servono altri accertamenti, prescrive la cura del prurito e prepara insieme al paziente un piano di prevenzione per la stagione fredda.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.
Revisionato dal punto di vista medico da
Revisionato il 7 ago 2026
Medici online per Geloni (perniosi)
Parla con un medico di sintomi, possibili opzioni di trattamento e dei prossimi passi per Geloni (perniosi).














