Piattole (pidocchi del pube)
Le piattole sono pidocchi che vivono sui peli spessi del corpo, soprattutto nella zona pubica.
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Medicinali comunemente utilizzati per Piattole (pidocchi del pube)
Solo a scopo informativo. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale.
Forma farmaceutica: CREAM, 5 g permethrin / 100 gPrincipio attivo: permethrinProduttore: Galenicum Derma S.L.U.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: CREAM, 5 g permethrin / 100 gPrincipio attivo: permethrinProduttore: Unipharma S.A.Prescrizione richiesta
Le piattole sono pidocchi che vivono sui peli spessi del corpo, soprattutto nella zona pubica. Passano da una persona all'altra con il contatto corporeo stretto, quasi sempre sessuale, e provocano prurito. Non trasmettono malattie e si eliminano con facilità, ma il loro ritrovamento ha una conseguenza pratica importante: chi ha le piattole ha avuto un contatto intimo a rischio, e vale la pena approfittarne per escludere altre infezioni sessualmente trasmissibili.
Come si manifestano
- prurito nella zona pubica, che di regola peggiora di notte e compare 1-3 settimane dopo il contagio;
- piccole macchie bluastre o grigiastre sulla pelle del basso addome e delle cosce, che durano alcuni giorni;
- puntini scuri sulla biancheria intima: sono le deiezioni dell'insetto;
- tracce di sangue dovute al grattamento;
- lendini: uova ovali e biancastre, saldamente incollate alla base del pelo;
- l'insetto stesso: da 1 a 2 mm, grigio giallastro, largo e simile a un granchio, aggrappato al pelo;
- escoriazioni e croste da grattamento, a volte sovrainfettate.
Dove si trovano
Non solo sul pube: vivono su qualsiasi pelo spesso.
- zona pubica e inguine;
- addome e cosce;
- torace e ascelle;
- barba e baffi;
- sopracciglia e ciglia: nei bambini è una sede che obbliga a valutare la situazione con attenzione, perché può indicare un contatto inappropriato, anche se il passaggio avviene pure attraverso la convivenza e la biancheria da letto;
- non vivono sul cuoio capelluto: lì il pidocchio è un'altra specie.
Come si trasmettono
- contatto sessuale e corporeo stretto: è la via principale;
- il preservativo non protegge, perché il contatto è da pelle a pelle;
- biancheria da letto, asciugamani e indumenti condivisi, con minore frequenza;
- lontano dal corpo sopravvivono 1-2 giorni;
- non si prendono dai servizi igienici né in piscina;
- non arrivano dagli animali.
Quando rivolgersi al medico
- c'è un prurito persistente nella zona genitale;
- si sono visti insetti o lendini;
- ci sono escoriazioni con pus, rossore esteso o linfonodi ingrossati all'inguine;
- il trattamento non ha funzionato;
- sono interessate le ciglia;
- si è in gravidanza o si allatta: il prodotto va scelto con attenzione;
- si tratta di un bambino;
- si vuole eseguire lo screening delle altre infezioni sessualmente trasmissibili: è quanto si raccomanda in tutti i casi.
Trattamento
- permetrina all'1 % in crema o lozione: si applica sulla zona interessata, si lascia agire per il tempo indicato e si risciacqua;
- altre opzioni: malation, oppure ivermectina per bocca nei casi resistenti;
- ripetere dopo 7-9 giorni: è indispensabile, perché le uova sopravvivono al primo trattamento;
- trattare tutte le zone con peli spessi — inguine, addome, cosce, torace, ascelle, barba — e non solo il pube: è l'errore più frequente e il motivo per cui le piattole sembrano "tornare";
- trattare tutti i partner sessuali dei tre mesi precedenti, con o senza sintomi;
- rimuovere le lendini con un pettine a denti fitti o con una pinzetta dopo il trattamento;
- sulle ciglia: questi prodotti non si applicano. Si usa vaselina densa due volte al giorno per 8-10 giorni e si tolgono le lendini con la pinzetta, sempre su indicazione medica;
- antistaminici e un corticosteroide leggero per il prurito residuo;
- antibiotici se le escoriazioni si infettano.
Non serve depilarsi: la rasatura non elimina le piattole, perché le lendini restano incollate alla base del pelo, e in più irrita una pelle già infiammata.
Indumenti e casa
- lavare a 60 °C i vestiti, gli asciugamani e la biancheria da letto usati nei tre giorni precedenti, e asciugarli a caldo;
- quello che non si può lavare va chiuso in un sacchetto per 7 giorni;
- passare l'aspirapolvere su materasso e imbottiti;
- non servono disinfestazioni né insetticidi per l'ambiente.
Gli accertamenti che conviene fare
È la parte più utile di tutto il percorso. Quando si trovano le piattole si raccomanda di cercare clamidia, gonorrea, sifilide, HIV ed epatite B e C, perché condividono la stessa via di trasmissione e spesso non danno alcun sintomo. Trovare le piattole è fastidioso; trovare in tempo una clamidia silente può evitare conseguenze molto più pesanti.
Domande frequenti
Sono la stessa cosa dei pidocchi della testa? No: sono specie diverse e non si scambiano la sede.
Si prendono nei bagni pubblici? È molto improbabile. Il passaggio avviene per contatto corporeo stretto.
Posso averle senza aver avuto rapporti? È possibile attraverso biancheria da letto o asciugamani condivisi, anche se accade di rado.
Il prurito continua dopo la cura? Può durare una o due settimane come reazione della pelle. Non va ripetuto il trattamento di propria iniziativa se non si vedono insetti vivi.
Bisogna dirlo al partner? Sì, perché ha bisogno di curarsi anche senza sintomi; altrimenti ci si reinfetta a vicenda.
Consulto online
Nel consulto online il medico conferma la diagnosi dalle fotografie, sceglie il trattamento in base alla situazione — gravidanza, allattamento, età —, spiega tutte le zone da trattare e il secondo ciclo, e indica quali accertamenti per le infezioni sessualmente trasmissibili conviene eseguire.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.
Revisionato dal punto di vista medico da
Revisionato il 16 lug 2026
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