Piercing infetto
Un piercing è una ferita che si chiude in settimane o mesi, e in tutto quel periodo l'infezione è un rischio reale.
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Medicinali comunemente utilizzati per Piercing infetto
Solo a scopo informativo. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale.
Forma farmaceutica: ORAL SOLUTION/SUSPENSION, 100 mg/ml + 12.5 mg/mlPrincipio attivo: amoxicillin and beta-lactamase inhibitorProduttore: Sandoz Farmaceutica S.A.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: TABLET, 875/125 mg/mgPrincipio attivo: amoxicillin and beta-lactamase inhibitorProduttore: Laboratorio Reig Jofre, S.A.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: TABLET, 500/125 mg/mgPrincipio attivo: amoxicillin and beta-lactamase inhibitorProduttore: Laboratorios Normon S.A.Prescrizione richiesta
Un piercing è una ferita che si chiude in settimane o mesi, e in tutto quel periodo l'infezione è un rischio reale. La maggior parte dei casi è leggera e si risolve con una buona medicazione, ma esistono sedi — la cartilagine dell'orecchio, il naso, il capezzolo, l'ombelico — in cui un'infezione si complica facilmente. Saper distinguere l'irritazione fisiologica da un'infezione vera evita sia gli allarmi inutili sia le attese pericolose.
Che cosa è normale all'inizio
Nei primi giorni è abituale trovare:
- un arrossamento leggero attorno al foro;
- un po' di gonfiore;
- fastidio al tocco;
- una secrezione chiara o giallastra, scarsa, che forma piccole crosticine;
- prurito durante la cicatrizzazione.
Tutto questo si attenua giorno per giorno. La differenza con l'infezione sta proprio nell'andamento: ciò che è normale migliora, l'infezione peggiora.
Segni di infezione
- arrossamento che si allarga oltre il foro;
- gonfiore che aumenta;
- dolore che cresce invece di calare;
- pelle calda al tatto;
- pus denso, giallo o verdastro, e cattivo odore;
- febbre e malessere generale;
- strie rosse che si allontanano dalla zona;
- linfonodi ingrossati e dolenti;
- il gioiello che affonda nel tessuto gonfio.
Quando serve assistenza urgente
- febbre, brividi, malessere importante;
- l'arrossamento si estende rapidamente;
- piercing sulla cartilagine dell'orecchio con rossore e gonfiore: l'infezione della cartilagine può deformare l'orecchio in modo permanente e richiede un antibiotico specifico senza rinviare;
- piercing alla lingua o alle labbra con gonfiore che ostacola la deglutizione o il respiro;
- piercing al capezzolo o all'ombelico con rossore esteso;
- il gioiello è ormai incastrato nella pelle;
- chi ha diabete, difese immunitarie ridotte o una valvola cardiaca protesica;
- pus abbondante o una raccolta che si sente sotto le dita: può essere un ascesso da drenare.
Che cosa fare
- non togliere il gioiello di propria iniziativa se si sospetta un'infezione: chiudendosi il foro, il pus resta dentro e si può formare un ascesso. La decisione spetta al medico;
- lavare la zona due volte al giorno con soluzione fisiologica;
- lavarsi le mani prima di toccare il piercing;
- asciugare con una garza pulita, non con l'asciugamano di stoffa;
- non girare e non muovere il gioiello, al contrario di quanto si sente dire spesso: così la ferita si riapre;
- niente alcol, acqua ossigenata, povidone iodato o pomate grasse: rallentano la cicatrizzazione;
- evitare piscina, mare, sauna e bagni caldi fino a guarigione;
- indumenti larghi che non sfregano;
- antidolorifici se fa male;
- nei piercing orali, sciacqui con fisiologica o con un collutorio senza alcol dopo ogni pasto.
Trattamento medico
- antibiotico topico nelle infezioni leggere e superficiali;
- antibiotico per bocca se c'è cellulite attorno, febbre o coinvolgimento della cartilagine; nella cartilagine si scelgono antibiotici attivi anche su Pseudomonas;
- drenaggio se si è formato un ascesso;
- rimozione del gioiello, quando indicata, da parte di un professionista;
- coltura del secreto se la terapia non funziona o se il problema torna;
- valutazione della copertura antitetanica.
Altre complicazioni
- allergia al nichel: prurito, rossore ed eczema attorno, senza pus; si risolve passando a titanio, acciaio chirurgico o oro ad alto titolo;
- cheloide: cicatrice rilevata che cresce oltre i margini della ferita, tipica del lobo e della cartilagine dell'orecchio;
- granuloma: piccola sporgenza rossastra accanto al foro;
- lacerazione per uno strappo accidentale;
- danni a denti e gengive nei piercing orali;
- rigetto: il piercing migra verso la superficie fino a uscire.
Come evitare l'infezione
- scegliere uno studio con materiale sterile monouso e tracciabilità;
- gioiello iniziale in titanio o acciaio chirurgico, senza nichel;
- non toccare il piercing con le mani sporche;
- non cambiare il gioiello prima che il foro sia guarito del tutto: il lobo richiede 6-8 settimane, la cartilagine fino a un anno, l'ombelico da sei mesi a un anno;
- stare lontani dall'acqua di piscina e di mare durante la cicatrizzazione;
- federa pulita e nessun appoggio sul piercing durante il sonno;
- niente cuffie ad arco sopra un piercing recente all'orecchio;
- chi ha in programma di farne uno tenga presente che per un certo periodo dopo non si può donare il sangue.
Domande frequenti
Conviene togliere l'orecchino perché guarisca meglio? No, non mentre l'infezione è attiva, a meno che lo dica il medico.
Bisogna girare l'orecchino? No. È un consiglio vecchio, oggi sconsigliato: irrita la ferita.
L'alcol serve? No. Danneggia il tessuto nuovo e allunga la cicatrizzazione. Meglio la soluzione fisiologica.
Si può rifare il piercing nello stesso punto? Sì, quando l'infezione è risolta e il tessuto guarito; conviene attendere almeno qualche mese.
Perché la cartilagine dà più problemi? Perché ha poca circolazione propria: guarisce male e gli antibiotici la raggiungono con difficoltà.
Consulto online
Nel consulto online il medico valuta le fotografie, separa un'irritazione normale da un'infezione, tiene conto della sede — la cartilagine in primo luogo —, indica la terapia e dice con chiarezza quando bisogna farsi vedere di persona senza aspettare.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.
Revisionato dal punto di vista medico da
Revisionato il 27 lug 2026
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