Pitiriasi rosea
La pitiriasi rosea è un'eruzione benigna che compare all'improvviso, segue uno schema molto riconoscibile e se ne va da sola in 6-8 settimane.
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Medicinali comunemente utilizzati per Pitiriasi rosea
Solo a scopo informativo. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale.
Forma farmaceutica: TABLET, 10 mg cetirizine dihydrochloridePrincipio attivo: cetirizineProduttore: Ucb Pharma S.A.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: TABLET, 10 mg/coated tabletPrincipio attivo: cetirizineProduttore: Towa Pharmaceutical S.A.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: ORAL SOLUTION/SUSPENSION, 1 mg/mlPrincipio attivo: cetirizineProduttore: Cipla EuropePrescrizione richiesta
La pitiriasi rosea è un'eruzione benigna che compare all'improvviso, segue uno schema molto riconoscibile e se ne va da sola in 6-8 settimane. Si ritiene che sia legata alla riattivazione degli herpesvirus umani 6 e 7, che quasi tutti portano dall'infanzia; non è un'allergia, non è un fungo e praticamente non si trasmette. La cosa importante è riconoscerla ed escludere due condizioni che le somigliano: la sifilide e una reazione ai farmaci.
Come si sviluppa
- chiazza madre: prima compare una sola macchia ovale, rosata o brunastra, di 2-10 cm, con un collaretto di desquamazione fine rivolto verso l'interno del bordo. Di solito sta sul tronco;
- dopo una o due settimane si apre l'eruzione diffusa: macchie ovali più piccole, dello stesso aspetto;
- si dispongono seguendo le linee della pelle e sulla schiena formano un disegno che ricorda un albero di Natale;
- sedi interessate: tronco, collo, parte alta di braccia e cosce; viso, palmi e pianta dei piedi in genere restano liberi;
- prurito leggero o moderato nella maggior parte dei casi, a volte assente;
- talvolta, qualche giorno prima, ci sono malessere, mal di gola o febbricola;
- si risolve in 6-8 settimane, a volte fino a 12, lasciando macchie chiare o scure che si uniformano nel giro di mesi;
- sulla pelle olivastra e scura le lesioni possono essere più papule che macchie, con maggiore coinvolgimento di collo e viso e con alterazioni della pigmentazione più marcate e più durature.
Con che cosa viene confusa
È questa la parte che cambia le decisioni:
- sifilide secondaria: l'eruzione è simile, ma interessa palmi e pianta dei piedi, manca la chiazza madre e spesso ci sono linfonodi ingrossati. In caso di qualsiasi dubbio, o se ci sono stati rapporti non protetti, si esegue la sierologia. È una diagnosi che non conviene lasciarsi sfuggire;
- pitiriasi versicolor: macchie a margini irregolari, senza forma ovale e senza collaretto, che si riconoscono con il raschiamento;
- tinea corporis: poche lesioni, bordo desquamante attivo, prurito più intenso;
- psoriasi guttata: papule rosse con squama spessa, spesso dopo una faringite;
- eczema nummulare;
- reazione ai farmaci: alcuni medicinali provocano eruzioni molto somiglianti, e per questo il medico passerà in rassegna le terapie in corso.
Quando rivolgersi al medico
- per avere conferma della diagnosi, soprattutto la prima volta;
- ci sono lesioni sui palmi o sulla pianta dei piedi;
- nei mesi precedenti ci sono stati rapporti non protetti;
- l'eruzione è comparsa dopo l'inizio di un farmaco nuovo;
- il prurito è forte e non lascia dormire;
- ci sono febbre, dolori articolari o malessere importante;
- l'eruzione non si risolve entro tre mesi;
- si è in gravidanza: nel primo trimestre conviene parlarne con il proprio medico;
- compaiono bolle oppure le lesioni fanno male.
Come si arriva alla diagnosi
Dall'aspetto e dalla distribuzione, che sono molto caratteristici. Si fa un raschiamento per escludere i funghi e la sierologia per la sifilide se resta qualunque dubbio o se ci sono fattori di rischio. La biopsia è un'eccezione. Il medico chiederà quali farmaci sono stati assunti nelle ultime settimane.
Trattamento
Per guarire non serve alcuna terapia: si risolve da sola. Quello che si cura è il prurito.
- emollienti e lozioni lenitive;
- cortisonici topici a bassa potenza per un ciclo breve, se prude;
- antistaminici per bocca, soprattutto la sera;
- docce tiepide e brevi, senza acqua calda, che peggiora il prurito;
- detergenti delicati senza sapone al posto della saponetta;
- vestiti larghi di cotone;
- esposizione al sole breve e prudente: in alcune persone accelera la risoluzione, ma senza arrivare a scottarsi;
- nelle forme molto estese e di esordio recente il medico può valutare l'aciclovir;
- antimicotici e antibiotici non servono: non è né un fungo né un batterio.
Domande frequenti
È contagiosa? Praticamente no. I casi in più familiari sono rari, e non serve isolarsi né stare a casa dal lavoro o da scuola.
Tornerà? È poco frequente: la maggior parte delle persone la ha una sola volta nella vita.
Resteranno segni? Cicatrici no. Restano macchie più chiare o più scure, che si uniformano in settimane o mesi e durano più a lungo sulla pelle scura.
Si può fare il bagno in piscina o al mare? Sì, sciacquandosi dopo e applicando una crema idratante.
Si può accelerare la guarigione? Non in modo affidabile. La terapia allevia il prurito, ma il decorso naturale resta quello.
Consulto online
Nel consulto online il medico valuta le fotografie e la disposizione delle lesioni, verifica se sono coinvolti palmi e pianta dei piedi — il dato che obbliga a escludere la sifilide — rivede i farmaci in uso e indica come trattare il prurito e che cosa aspettarsi settimana per settimana.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.
Revisionato dal punto di vista medico da
Revisionato il 5 ago 2026
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