Pressione alta

La pressione alta è uno dei pochi disturbi che per anni non dà alcun fastidio e intanto logora le arterie giorno dopo giorno.

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Andrei Popov

Medicina generaleMedicina del dolore7 anni di esperienza

Il dott. Andrei Popov è medico di famiglia con una formazione specializzata nella gestione del dolore cronico. Effettua videoconsulti per adulti in Spagna e in tutta Europa: sia che conviviate da mesi con un dolore che nessuno è riuscito a spiegare chiaramente, sia che abbiate bisogno di risolvere un problema di salute senza attendere settimane per una visita.

Il suo approccio è chiaro: ascoltare, organizzare il vostro caso e fornire una guida pratica basata sulla medicina basata sulle evidenze e adattata alla vostra storia clinica e alle vostre esigenze.

Dolore: in cosa può aiutarvi

  •   Dolore cronico (più di 3 mesi)
  •   Emicrania e cefalee ricorrenti o di elevata intensità
  •   Dolore cervicale, lombare, alla schiena e alle articolazioni
  •   Dolore post-traumatico dopo lesioni o interventi chirurgici
  •   Dolore di origine neurologica: nevralgie, dolore neuropatico, fibromialgia

Medicina generale

  •   Infezioni respiratorie frequenti (raffreddore, influenza, tosse persistente)
  •   Ipertensione, diabete e disturbi metabolici
  •   Revisione di analisi e referti di RM/TC (spiegati in linguaggio chiaro)
  •   Medicina preventiva e monitoraggio della salute
  •   Seconda opinione e adattamento delle terapie (quando clinicamente appropriato)

Come si svolge la consulenza
Ogni sessione dura fino a 30 minuti. Vengono analizzati sintomi, anamnesi, farmaci ed esami forniti, e al termine riceverete un piano di trattamento chiaro, i prossimi passi e i criteri per capire quando è opportuno un follow-up. Se vengono rilevati segnali di allarme, verrà indicato chiaramente se è necessario un consulto in presenza o un accesso urgente.

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Questa pagina fornisce informazioni generali e non sostituisce il parere di un medico. Se i sintomi sono gravi o in peggioramento, rivolgiti a un servizio medico di emergenza o chiama i servizi di soccorso.

La pressione alta è uno dei pochi disturbi che per anni non dà alcun fastidio e intanto logora le arterie giorno dopo giorno. Di solito si scopre per caso: a una visita di lavoro, prima di un intervento, al banco della farmacia. A quel punto i valori sono elevati già da parecchio. Il lato favorevole è che l'ipertensione risponde bene: togliere dieci punti al valore più alto riduce in misura apprezzabile la probabilità di un ictus, e metà del lavoro la fanno le abitudini, non le compresse. Qui sotto: come ottenere numeri attendibili, che cosa c'è dietro e quando non conviene aspettare.

Perché sale senza farsi sentire

La pressione è la forza con cui il sangue spinge contro la parete delle arterie. Cambia da sola nell'arco della giornata: è più bassa nel sonno, più alta al mattino e sotto sforzo, e schizza con la rabbia o con il dolore. Malattia non è il singolo picco, ma un livello che resta alto.

Di regola non dà alcun sintomo. La parete arteriosa si distende lentamente, l'organismo fa in tempo ad abituarsi, e chi ha 170/100 può stare esattamente come starebbe a 120/70. Con valori molto elevati compaiono a volte mal di testa, vista annebbiata, peso al torace o sangue dal naso, ma è l'eccezione, non la regola.

Da qui l'equivoco più diffuso: «io me ne accorgo, quando ce l'ho alta». Le verifiche su grandi gruppi di persone mostrano che mal di testa, viso arrossato, ronzii e stanchezza coincidono con i valori reali poco più del caso. Non ci si può fidare delle sensazioni né in un senso né nell'altro: si sta malissimo con la pressione normale e benissimo con la pressione alle stelle. Il modo per saperlo è uno solo, misurarla.

Misurare in modo che i numeri valgano

Metà dei risultati strani non li spiega la malattia, ma il modo in cui si è misurato. Un misuratore da casa costa poco e si ripaga se lo si usa bene.

  • Scegliete un apparecchio con bracciale da braccio e non da polso: quelli da polso rispondono più alla posizione della mano che alla pressione.
  • Il bracciale deve corrispondere alla circonferenza del braccio. Uno stretto su un braccio grosso gonfia il risultato di decine di punti, ed è la causa più frequente di ipertensione soltanto apparente.
  • Prima di misurare state seduti cinque minuti in silenzio, con la schiena appoggiata, i piedi a terra e le gambe non accavallate. Il braccio poggia sul tavolo in modo che il bracciale resti all'altezza del cuore.
  • Nella mezz'ora precedente niente fumo, niente caffè, niente attività fisica. Andate in bagno: la vescica piena alza i valori.
  • Non parlate durante la misurazione e non guardate il display.
  • Fate due o tre rilevazioni a un minuto di distanza e annotate la media delle ultime due. La prima è di solito la più alta, ed è normale.
  • Per la diagnosi serve una serie: mattina e sera per una settimana. Un valore isolato non significa nulla.

Le misurazioni domestiche contano per altri due motivi. In una parte delle persone la pressione sale solo nello studio del medico: è l'effetto camice bianco e non si cura con le compresse. In un'altra parte accade il contrario: numeri rispettabili alla visita, valori alti a casa e al lavoro. Questa forma mascherata si scopre solo con il diario domiciliare o con il monitoraggio delle ventiquattro ore, in cui l'apparecchio si porta addosso per un giorno intero e registra anche di notte.

Quali valori si considerano alti

Il risultato si scrive con due numeri, per esempio 130/80. Il primo è la pressione nel momento in cui il cuore si contrae, il secondo quella che resta tra un battito e l'altro, mentre il cuore si riempie.

  • Nello studio del medico si parla di ipertensione con valori ripetuti di 140/90 o superiori.
  • A casa la stessa diagnosi corrisponde a una soglia più bassa, 135/85, perché a casa si è più tranquilli.
  • La fascia che va all'incirca da 130/85 a 139/89 non è malattia, ma è già un motivo per cambiare abitudini e misurarsi con regolarità.

Basta che superi uno dei due numeri. Nelle persone anziane spesso sale solo il primo mentre il secondo resta normale: non è una variante innocua della norma, è una forma piena di ipertensione e va trattata anch'essa. Nelle età molto avanzate vale il contrario: gli obiettivi si allentano e la pressione si abbassa con più prudenza, perché capogiri e cadute pesano più di cinque punti in eccesso.

La diagnosi non si fa quasi mai in una sola visita. Di norma si osserva per qualche settimana, salvo che i valori siano molto alti o che si vedano già alterazioni del cuore, dei reni o del fondo dell'occhio.

Chi rischia più degli altri

La probabilità è maggiore se in famiglia c'è ipertensione, se si sono superati i cinquanta, se il peso in eccesso si deposita sull'addome, se nel cibo c'è molto sale e di movimento ce n'è poco. Aggiungono rischio l'alcol abituale, il fumo, il sonno scarso, il russamento notturno con pause del respiro e la tensione prolungata senza recupero. Nelle persone di origine africana, caraibica e dell'Asia meridionale l'ipertensione comincia prima e decorre peggio, cosa da tenere presente quando si decide a che età fare la prima misurazione.

C'è poi una causa che sfugge molto spesso: i farmaci. Alzano la pressione gli antinfiammatori presi con regolarità, i decongestionanti nasali in gocce o in compresse, i contraccettivi ormonali, i cortisonici e alcuni antidepressivi; fuori dall'armadietto, le bevande energetiche e la liquirizia in quantità. Se la pressione è salita negli ultimi mesi, conviene ripassare che cosa è entrato di nuovo tra le cose che si assumono.

Quando dietro la pressione c'è un'altra malattia

In circa una persona su dieci la pressione alta non è una malattia a sé, ma un sintomo. Vale la pena cercare queste forme: alcune guariscono del tutto e, risolta la causa, la pressione si normalizza senza terapia a vita.

Il sospetto è motivato quando:

  • la pressione sale per la prima volta in una persona giovane oppure, al contrario, compare di colpo dopo molti anni di valori normali;
  • è molto alta fin dall'inizio;
  • tre farmaci a dose piena non la controllano;
  • gli esami mostrano il potassio basso;
  • ci sono crisi con cardiopalmo, tremore, sudorazione abbondante e mal di testa, in cui la pressione si impenna e poi cade;
  • c'è russamento forte con pause respiratorie e sonnolenza diurna;
  • l'esame delle urine o l'ecografia mostrano alterazioni renali.

Che cosa c'è di solito dietro: restringimento di un'arteria renale, malattia renale cronica, eccesso dell'ormone aldosterone — la più frequente fra le cause curabili — apnee nel sonno, disturbi della tiroide e, nei giovani, un restringimento congenito dell'aorta. Un reperto raro ma pericoloso è un tumore del surrene che produce ormoni: dà proprio quelle crisi e si risolve con la chirurgia.

Che cosa comporta non curarla

La pressione stabilmente alta impone un lavoro in più alle arterie e agli organi che da esse dipendono. Le pareti si ispessiscono e perdono elasticità, le placche si depositano prima, il cuore lavora contro una resistenza e con il tempo si ingrandisce.

Negli anni questo si traduce in infarto, ictus, scompenso cardiaco, aritmie, perdita di funzione renale fino alla dialisi, demenza vascolare, aneurisma dell'aorta e danno dei vasi del fondo oculare con perdita della vista. Fra tutte le cause di ictus, la pressione alta è quella che pesa di più.

Il dato incoraggiante è che il rapporto vale anche in senso inverso, e senza alcuna soglia: qualunque riduzione stabile abbassa il rischio, e si vede anche uno spostamento modesto dei numeri.

Che cosa abbassa davvero la pressione

Le abitudini non sono qui un complemento della cura, ne sono parte, e nelle fasi iniziali a volte sono tutta la cura.

  • Meno sale. La leva più potente. La saliera è meno colpevole di quanto sembri: il grosso arriva con il pane, i formaggi, i salumi, le salse, i piatti pronti e gli snack. Al gusto meno salato ci si abitua in un paio di settimane.
  • Perdere peso. Ogni chilo si vede sul misuratore, e i primi si notano quasi subito.
  • Muoversi con regolarità. Il riferimento è di circa due ore e mezza di attività moderata alla settimana, e camminare di buon passo conta benissimo.
  • Più verdura, frutta e legumi. Portano potassio, che contrasta il sodio. Fanno eccezione la malattia renale e certi diuretici: lì il potassio si discute con il medico.
  • Meno alcol. Ci sono persone la cui pressione si normalizza con questo passo soltanto. Berne con regolarità tiene alti i valori a dispetto delle compresse.
  • Smettere di fumare. Sui numeri incide in modo moderato, ma è il fumo insieme alla pressione a rovinare le arterie più in fretta.
  • Dormire. Il sonno cronicamente corto e le apnee non trattate alzano la pressione notturna, e i valori della notte prevedono le complicanze meglio di quelli del giorno.

Diciamo con onestà anche dove sta il limite: con valori molto oltre la soglia le sole abitudini di rado bastano, e rimandare i farmaci per «prima provo da solo» è una strategia perdente. Non si tratta di scegliere fra le due cose.

I farmaci e che cosa aspettarsi

Si prescrivono quando i valori sono alti, quando il rischio cardiovascolare complessivo è elevato o quando il cambio di stile di vita non è bastato. I gruppi principali sono diversi: inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina e antagonisti dei suoi recettori, calcioantagonisti e diuretici di tipo tiazidico; i betabloccanti restano per situazioni particolari. La scelta dipende dall'età, dall'origine, dallo stato dei reni, dalla presenza di diabete e dai progetti di gravidanza.

Conviene sapere in anticipo che:

  • si prescrivono più spesso due farmaci a dose bassa che uno a dose massima, perché così funziona meglio e con meno effetti indesiderati; spesso è un'unica compressa con la combinazione già pronta;
  • si prendono a lungo, di norma una volta al giorno e in genere per tutta la vita. Valori buoni durante la terapia significano che la terapia funziona, non che si può lasciare: se si sospende, la pressione torna nel giro di settimane;
  • gli inibitori dell'enzima possono dare tosse secca, che non è pericolosa ma giustifica il passaggio a un farmaco affine; i calcioantagonisti a volte gonfiano le caviglie e i diuretici fanno urinare di più. Tutto questo si racconta al medico invece di interrompere la cura;
  • gli antidolorifici antinfiammatori riducono l'efficacia di quasi tutti i farmaci per la pressione;
  • se si programma una gravidanza lo schema si cambia prima: una parte di questi medicinali è controindicata alla donna in attesa.

Quando chiamare i soccorsi

Valori alti da soli, senza disturbi, sono un motivo per farsi vedere dal medico in giornata, non per chiamare un'ambulanza. E ancora meno per prendere compresse in più allo scopo di far scendere il numero in fretta: una caduta brusca della pressione è più pericolosa del rialzo stesso.

L'ambulanza serve subito se compare qualcosa di questo elenco (in Italia e in Europa il numero unico è il 112):

  • dolore oppressivo o urente al torace che dura più di qualche minuto e si irradia al braccio, al collo, alla mandibola, alla schiena o all'addome, soprattutto con sudorazione, nausea e mancanza d'aria;
  • angolo della bocca abbassato, un braccio che non si solleva, parola impastata o la persona che smette di capire ciò che le si dice: sono segni di ictus, e qui contano i minuti;
  • mal di testa improvviso di un'intensità mai provata, come un colpo alla nuca;
  • perdita brusca della vista o visione doppia;
  • affanno intenso a riposo, impossibilità di stare sdraiati, espettorato schiumoso e rosato;
  • dolore lacerante al torace che trafigge verso la schiena, fra le scapole;
  • convulsioni, stato confusionale;
  • in una donna incinta, pressione alta insieme a mal di testa, lampi nella vista, dolore alla bocca dello stomaco o gonfiore comparso in fretta a viso e mani.

In questi casi non mettetevi alla guida. Portate con voi l'elenco dei medicinali che assumete e il registro delle misurazioni fatte a casa, se lo tenete.

Consulto online

Sulla pressione a distanza si può fare più di quanto si creda, perché qui a decidere non è la visita fisica ma i numeri e la loro lettura. Il medico esaminerà il vostro diario delle misurazioni, dirà se si tratta davvero di ipertensione o se il problema sta nella tecnica e nell'emozione, e stabilirà quali esami e accertamenti servono per non lasciarsi sfuggire una forma secondaria e per valutare lo stato degli organi. Il consulto online è comodo anche per affrontare gli effetti indesiderati, capire perché la pressione non scende con lo schema attuale e correggerlo sulla base dei vostri appunti senza spendere la visita a recitare cifre. I segni urgenti dell'elenco precedente non si affrontano a distanza: con quelli si chiama immediatamente l'ambulanza.

Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.

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Andrei Popov

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Il dott. Andrei Popov è medico di famiglia con una formazione specializzata nella gestione del dolore cronico. Effettua videoconsulti per adulti in Spagna e in tutta Europa: sia che conviviate da mesi con un dolore che nessuno è riuscito a spiegare chiaramente, sia che abbiate bisogno di risolvere un problema di salute senza attendere settimane per una visita.

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  •   Dolore cronico (più di 3 mesi)
  •   Emicrania e cefalee ricorrenti o di elevata intensità
  •   Dolore cervicale, lombare, alla schiena e alle articolazioni
  •   Dolore post-traumatico dopo lesioni o interventi chirurgici
  •   Dolore di origine neurologica: nevralgie, dolore neuropatico, fibromialgia

Medicina generale

  •   Infezioni respiratorie frequenti (raffreddore, influenza, tosse persistente)
  •   Ipertensione, diabete e disturbi metabolici
  •   Revisione di analisi e referti di RM/TC (spiegati in linguaggio chiaro)
  •   Medicina preventiva e monitoraggio della salute
  •   Seconda opinione e adattamento delle terapie (quando clinicamente appropriato)

Come si svolge la consulenza
Ogni sessione dura fino a 30 minuti. Vengono analizzati sintomi, anamnesi, farmaci ed esami forniti, e al termine riceverete un piano di trattamento chiaro, i prossimi passi e i criteri per capire quando è opportuno un follow-up. Se vengono rilevati segnali di allarme, verrà indicato chiaramente se è necessario un consulto in presenza o un accesso urgente.

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Yevgen Yakovenko

Medicina di famiglia12 anni di esperienza

Il Dr. Yevgen Yakovenko è un chirurgo e medico di medicina generale abilitato in Spagna e Germania. È specializzato in chirurgia generale, chirurgia pediatrica, chirurgia oncologica, medicina interna e gestione del dolore. Offre consulenze online per adulti e bambini, unendo la precisione chirurgica al supporto terapeutico. Lavora con pazienti di diversi paesi e fornisce assistenza in ucraino, russo, inglese e spagnolo.

Aree di competenza medica:

  • Dolore acuto e cronico: cefalee, dolori muscolari e articolari, lombalgia, dolore addominale, dolore post-operatorio. Identificazione delle cause, scelta del trattamento e definizione del piano di cura.
  • Medicina interna: cuore, polmoni, apparato digerente, sistema urinario. Gestione delle condizioni croniche, controllo dei sintomi, second opinion.
  • Cura pre e post-operatoria: valutazione dei rischi, supporto nelle decisioni, controlli dopo l’intervento, strategie di riabilitazione.
  • Chirurgia generale e pediatrica: ernie, appendicite, condizioni congenite, interventi programmati e urgenti.
  • Traumi e lesioni: contusioni, fratture, distorsioni, danni ai tessuti molli, gestione delle ferite e indicazioni in caso di necessità di visita in presenza.
  • Chirurgia oncologica: revisione delle diagnosi, pianificazione terapeutica, monitoraggio a lungo termine.
  • Trattamento dell’obesità e gestione del peso: valutazione clinica, identificazione delle cause, gestione delle comorbilità, piani personalizzati (alimentazione, attività fisica, farmacoterapia se indicata) e monitoraggio dei progressi.
  • Interpretazione diagnostica: analisi di ecografie, TC, risonanze magnetiche ed esami radiografici per la pianificazione chirurgica.
  • Second opinion e orientamento clinico: chiarimento delle diagnosi, revisione dei trattamenti in corso, supporto nella scelta del percorso migliore.
Esperienza e qualifiche:
  • Oltre 12 anni di esperienza clinica in ospedali universitari in Germania e Spagna
  • Formazione internazionale: Ucraina – Germania – Spagna
  • Membro della Società Tedesca dei Chirurghi (BDC)
  • Certificazioni in diagnostica radiologica e chirurgia robotica
  • Partecipazione attiva a congressi e ricerche mediche internazionali
Il Dr. Yakovenko spiega temi complessi in modo chiaro e accessibile. Lavora insieme ai pazienti per analizzare i problemi di salute e prendere decisioni fondate sulle evidenze scientifiche. Il suo approccio si basa su eccellenza clinica, precisione diagnostica e rispetto per ogni individuo.

Se hai dubbi su una diagnosi, stai pianificando un intervento o desideri discutere i tuoi esami, il Dr. Yakovenko ti aiuterà a valutare le opzioni e procedere con sicurezza.

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Lina Travkina

Medicina di famiglia13 anni di esperienza

La Dr.ssa Lina Travkina è una medico di medicina familiare e preventiva con sede in Italia. Offre consulenze online per adulti e bambini, seguendo i pazienti in tutte le fasi della cura: dalla gestione dei sintomi acuti alla prevenzione e al monitoraggio delle condizioni croniche.

Aree di assistenza medica:

  • Patologie respiratorie: raffreddore, influenza, bronchite acuta e cronica, polmonite lieve-moderata, asma bronchiale
  • Disturbi ORL e oculari: sinusite, tonsillite, faringite, otite, congiuntivite infettiva o allergica
  • Problemi digestivi: gastrite, reflusso gastroesofageo (GERD), colon irritabile (IBS), dispepsia, gonfiore, stipsi, diarrea, disturbi funzionali intestinali, infezioni gastrointestinali
  • Malattie urologiche e infettive: cistite acuta e ricorrente, infezioni di vescica e reni, prevenzione delle IVU ricorrenti, batteriuria asintomatica
  • Condizioni croniche: ipertensione, diabete, ipercolesterolemia, sindrome metabolica, disturbi tiroidei, sovrappeso
  • Sintomi neurologici e generali: cefalea, emicrania, vertigini, affaticamento, disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione, ansia, astenia
  • Gestione del dolore cronico: dolore lombare, cervicale, articolare e muscolare, sindromi da tensione, dolore legato a osteocondrosi o patologie croniche
La Dr.ssa Travkina unisce la medicina basata sull’evidenza a un approccio attento e personalizzato. Le sue consulenze si concentrano non solo sul trattamento, ma anche sulla prevenzione, sul recupero e sul benessere a lungo termine.

Se durante la consulenza emerge la necessità di una valutazione in presenza o di cure che non rientrano nel suo ambito clinico, la visita verrà interrotta e il pagamento sarà rimborsato integralmente.

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Nuno Tavares Lopes

Medicina di famigliaMedicina generale18 anni di esperienza

Il Dr. Nuno Tavares Lopes è un medico con 17 anni di esperienza in medicina d’urgenza, medicina di famiglia e sanità pubblica. Ha lavorato con popolazioni adulte e pediatriche in diversi contesti clinici e ricopre ruoli di responsabilità in reti sanitarie internazionali, collaborando anche con organismi come l’OMS e l’ECDC. Offre consulenze online per pazienti che necessitano di indicazioni rapide, chiarimenti diagnostici o gestione continua di condizioni croniche.

Aree di competenza:

  • urgenze non critiche: infezioni, febbre, dolore toracico o addominale, traumi minori, emergenze pediatriche
  • medicina di famiglia: ipertensione, diabete, colesterolo, gestione delle malattie croniche
  • medicina dei viaggi: consigli pre-partenza, vaccinazioni, certificati di idoneità al volo, patologie correlate ai viaggi
  • salute sessuale e riproduttiva: PrEP, prevenzione delle IST, counselling e trattamento
  • gestione del peso: programmi personalizzati, indicazioni sullo stile di vita
  • problemi dermatologici e ORL: acne, eczema, allergie, eruzioni cutanee, mal di gola, sinusiti
  • gestione del dolore: dolore acuto e cronico, assistenza post-operatoria
  • sanità pubblica: prevenzione, screening sanitari, monitoraggio a lungo termine
  • rilascio di certificati di malattia (Baixa médica) secondo le procedure vigenti in Portogallo
  • certificazioni IMT per il processo di conversione della patente
Il Dr. Lopes offre anche supporto ai pazienti che utilizzano farmaci GLP-1 (Mounjaro, Wegovy, Ozempic, Rybelsus) come parte di un percorso di perdita di peso. Si occupa della pianificazione del trattamento, del monitoraggio regolare, dell’aggiustamento dei dosaggi e dell’integrazione del farmaco con cambiamenti dello stile di vita, seguendo le linee guida europee.

Fornisce inoltre interpretazione degli esami medici, accompagnamento clinico per pazienti complessi e supporto multilingue. Che si tratti di un problema urgente o di un percorso di cura a lungo termine, il Dr. Nuno Lopes aiuta i pazienti a prendere decisioni informate con chiarezza e sicurezza.

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Antonio Cayatte

Medicina generale44 anni di esperienza

Il Dr. Antonio Cayatte è un medico specializzato in Medicina Generale e Medicina d’Urgenza, con oltre 30 anni di esperienza in pratica clinica, ricerca medica e formazione. Offre consulti online per adulti con una vasta gamma di sintomi, sia acuti sia cronici. La sua esperienza clinica comprende: 

  • valutazione di sintomi improvvisi o poco chiari
  • gestione continuativa di condizioni croniche
  • follow-up dopo la dimissione ospedaliera
  • interpretazione dei risultati di esami
  • supporto medico durante i soggiorni all’estero

Il Dr. Cayatte si è laureato presso l’Università di Lisbona e ha insegnato medicina interna alla Boston University School of Medicine. Possiede registrazioni mediche attive in Portogallo e nel Regno Unito ed è Fellow dell’American Heart Association. I pazienti apprezzano la sua chiarezza, il suo approccio professionale e l’equilibrio tra esperienza clinica e medicina basata sulle evidenze.

Il Dr. Antonio Cayatte fornisce un’assistenza completa per un’ampia gamma di condizioni di salute comuni, tra cui:

  • Apparato respiratorio e ORL: bronchite acuta, condizioni correlate alla polmonite, sinusite, tonsillite, infezioni dell’orecchio, patologie della gola, rinite allergica
  •  Salute oculare: congiuntivite allergica e infettiva, nonché occhi rossi o irritati
  •  Sistema digestivo e urinario: malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE), gastrite, infezioni delle vie urinarie, cistite
  •  Patologie croniche: ipertensione, colesterolo elevato e pianificazione strutturata del controllo del peso
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