In questa pagina
- Come accorgersene: la prova del piegamento in avanti
- Da dove nasce
- Che cosa cambia l'urgenza
- Che cosa succede alla visita
- Il corsetto: che cosa può e che cosa non può fare
- Quando si parla di intervento
- La scoliosi nell'adulto: quasi sempre si parla di dolore
- Sport, attività e il vissuto dell'adolescente
- Consulto online
Medicinali comunemente utilizzati per Scoliosi (deviazione laterale della colonna)
Solo a scopo informativo. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale.
Forma farmaceutica: TABLET, 500 mgPrincipio attivo: paracetamolProduttore: Galenicum Health S.L.Prescrizione non richiestaForma farmaceutica: TABLET, 650 mgPrincipio attivo: paracetamolProduttore: Teva B.V.Prescrizione non richiestaForma farmaceutica: TABLET, 600 mgPrincipio attivo: ibuprofenProduttore: Farmalider S.A.Prescrizione richiesta
Nella scoliosi la colonna non si limita a piegarsi di lato: ruota anche attorno al proprio asse. È questa rotazione delle vertebre a cambiare la forma della gabbia toracica e a rendere la schiena visibilmente asimmetrica, cosa che si nota molto prima della curva vera e propria. La scoliosi viene individuata soprattutto negli adolescenti fra i 10 e i 15 anni, nel periodo della crescita rapida, e in otto casi su dieci non se ne trova alcuna causa. Per la maggior parte delle persone resta una curva modesta, che non fa male e non richiede nulla oltre ai controlli. Ci sono però segnali che cambiano completamente il quadro, ed è utile conoscerli in anticipo.
Come accorgersene: la prova del piegamento in avanti
I genitori raramente vedono la curva: vedono il dislivello. Vale la pena guardare meglio se il bambino o il ragazzo ha:
- una spalla più alta dell'altra;
- una scapola che sporge e si solleva ad angolo;
- la vita storta, con una piega profonda da un lato e nessuna dall'altro;
- un fianco che sembra più alto, come se stesse sempre appoggiato su una gamba;
- i vestiti che cadono storti e una bretella che scivola sempre dalla stessa spalla.
La verifica casalinga più utile è il piegamento in avanti. Il bambino sta scalzo, con i piedi uniti e le ginocchia dritte, lascia le braccia penzolare e si piega lentamente in avanti, come se volesse toccare il pavimento con le dita. Bisogna guardarlo da dietro, abbassandosi all'altezza della sua schiena. Nella scoliosi una metà della schiena si solleva più dell'altra: si vede un rilievo formato dalle costole e dai muscoli. Una schiena senza deviazione, piegata in avanti, appare simmetrica.
Quel rilievo non vuol dire «muscoli sviluppati in modo disuguale»: sono le vertebre ruotate, e resta lì per quanto si corregga la postura. Proprio per questo la postura non c'entra: stare curvi sui libri, lo zaino su una spalla sola o un materasso morbido non provocano la scoliosi, e stare seduti dritti non la corregge.
Da dove nasce
La forma di gran lunga più frequente è la scoliosi idiopatica dell'adolescente: la colonna comincia a deviare nel pieno della crescita senza alcuna causa visibile. Non per lo sforzo, non per l'alimentazione, non per lo sport. L'ereditarietà conta, perché spesso la scoliosi compare in più membri della stessa famiglia, ma non esiste un singolo gene da analizzare.
Più di rado c'è una causa precisa:
- vertebre che non si sono formate correttamente prima della nascita: è la scoliosi congenita, presente fin dai primi mesi di vita;
- una malattia dei nervi o dei muscoli che sostengono la schiena in modo disuguale, come la paralisi cerebrale infantile, la distrofia muscolare o l'atrofia muscolare spinale;
- l'usura dei dischi e delle piccole articolazioni con l'età: è la scoliosi degenerativa, che compare negli adulti, di solito dopo i sessant'anni, e spesso si accompagna al restringimento del canale vertebrale.
La distinzione non è teorica: dalla causa dipendono sia la velocità con cui la curva peggiora sia ciò che verrà proposto.
Che cosa cambia l'urgenza
La scoliosi dell'adolescente non fa male e avanza lentamente. Deve quindi mettere in allarme tutto ciò che non rientra in questo quadro:
- dolore alla schiena che sveglia di notte o che non passa con il riposo;
- debolezza, formicolio o perdita di sensibilità alle gambe, cambiamenti nel modo di camminare, disturbi nell'urinare o nell'evacuare;
- una curva che peggiora rapidamente, con una differenza visibile nel giro di mesi e non di anni;
- scoliosi in un bambino sotto i dieci anni, e ancora di più in un lattante;
- una curva del tratto dorsale rivolta a sinistra: nella scoliosi idiopatica dell'adolescente è quasi sempre rivolta a destra;
- scoliosi insieme ad articolazioni molto lasse, macchie cutanee color caffellatte, statura molto alta con dita lunghe, oppure una fossetta o un ciuffo di peli sopra il coccige.
Dietro queste combinazioni non c'è solo «una schiena storta». Si cercano una cavità o un tumore del midollo spinale, una malformazione vertebrale nascosta, una malattia ereditaria del tessuto connettivo, la neurofibromatosi. Sono tutte evenienze rare, ma sono esattamente ciò da cui dipende il seguito: per questo in tali casi si approfondisce di più e di regola si esegue una risonanza magnetica, non solo una radiografia.
C'è un altro motivo per non aspettare: una scoliosi grave nel lattante o nel bambino piccolo. Finché la gabbia toracica cresce, una curva marcata può togliere spazio ai polmoni, perciò questi bambini vengono seguiti più da vicino di chiunque altro.
Che cosa succede alla visita
Il medico esamina la schiena in piedi e piegata in avanti, confronta l'altezza delle spalle e delle scapole, misura la lunghezza delle gambe e valuta la forza. Serve poi una radiografia dell'intera colonna eseguita in piedi: su quella si misura l'angolo della curva. Una deviazione inferiore ai dieci gradi non viene nemmeno chiamata scoliosi: è una semplice asimmetria, e ce l'hanno in molti.
La seconda domanda decide quasi tutto: quanta crescita resta. Finché il ragazzo cresce la curva può aumentare; a crescita conclusa, le curve piccole e medie di solito restano uguali per anni. La maturità dello scheletro si valuta sulla stessa immagine, dalle ossa del bacino o della mano. Ecco perché un adolescente con una scoliosi lieve viene di norma solo controllato ogni pochi mesi, senza prescrizioni. Non è il medico che «non fa nulla»: è una scelta motivata, perché la maggior parte delle curve lievi non raggiunge mai le dimensioni che impongono un trattamento.
Il corsetto: che cosa può e che cosa non può fare
È qui che nasce quasi sempre la delusione, quindi conviene dirlo chiaramente: il corsetto non raddrizza la colonna. Il suo compito è impedire che la curva peggiori mentre il ragazzo cresce. Se dopo mesi di utilizzo l'angolo è rimasto lo stesso, non è un fallimento: è esattamente il risultato per cui il corsetto era stato prescritto.
Che cosa è utile sapere prima di cominciare:
- viene realizzato su misura da un calco e sostituito man mano che il ragazzo cresce;
- va portato per gran parte della giornata e si toglie per la doccia, il nuoto e gli sport di contatto; il risultato dipende direttamente dalle ore di utilizzo, ed è la parte più faticosa di tutta la storia;
- sotto un abbigliamento largo si nota appena, ma per un adolescente resta comunque un peso, e questo va parlato invece che minimizzato;
- funziona solo su una colonna che sta ancora crescendo. In un adulto non riduce la curva: viene usato semmai per sostenere la schiena e attenuare il dolore;
- ai bambini molto piccoli si applica a volte un busto gessato al posto del corsetto rimovibile, cambiandolo ogni pochi mesi.
Quando si parla di intervento
L'intervento riguarda una minoranza. Se ne parla se la curva continua ad aumentare nonostante il corsetto, se a crescita conclusa l'angolo resta ampio e, negli adulti, in presenza di dolore persistente e compressione dei nervi.
Ad adolescenti e adulti si propone di solito un'artrodesi vertebrale: le vertebre vengono allineate e unite fra loro con viti e barre, quel tratto di colonna smette di muoversi e si fonde in un blocco unico. Ai bambini piccoli, che hanno ancora anni di crescita davanti, si applicano sistemi di barre allungabili, che vengono progressivamente estese; in alcuni modelli questo si fa con un magnete dall'esterno, senza nuove incisioni.
Come ogni intervento maggiore comporta dei rischi: sanguinamento, infezione della ferita, spostamento del materiale o mancata fusione e, raramente, danno nervoso con intorpidimento o debolezza alle gambe. Il recupero richiede mesi e il ritorno allo sport è graduale. La decisione non è quasi mai urgente, quindi c'è sempre il tempo di fare domande al chirurgo e di chiedere un secondo parere.
La scoliosi nell'adulto: quasi sempre si parla di dolore
Negli adulti la scoliosi è di due tipi: quella di vecchia data, rimasta dall'adolescenza, e quella degenerativa, nata dall'usura della colonna. In entrambi i casi il trattamento punta al dolore e al movimento, non ai gradi: raddrizzare una curva stabile solo per raddrizzarla non serve a nulla.
Che cosa aiuta: muoversi con regolarità, esercizi per i muscoli della schiena e dell'addome, mantenere il peso, alternare con criterio sforzo e riposo. Fra gli antidolorifici si comincia di solito con il paracetamolo; gli antinfiammatori non steroidei si usano per cicli brevi e si scelgono guardando allo stomaco, ai reni e al cuore, perciò è meglio concordarli con il medico. Se la curva comprime le radici nervose e il dolore scende lungo la gamba, possono aiutare le infiltrazioni di cortisonico con anestetico locale, ma l'effetto dura settimane o mesi: servono a guadagnare tempo, non a risolvere.
Sport, attività e il vissuto dell'adolescente
Non c'è motivo di esonerare dall'educazione fisica un ragazzo con la scoliosi: muscoli forti aiutano la schiena, l'inattività no. Quasi tutti gli sport sono possibili, e le limitazioni si stabiliscono caso per caso e per un motivo preciso, di solito dopo un intervento. Il nuoto fa bene alla schiena ma da solo non corregge la curva, e lo stesso vale per gli esercizi specifici: alleviano il dolore e migliorano il benessere, ma incidono poco sull'angolo. Nemmeno la terapia manuale, l'osteopatia o il massaggio raddrizzano una deviazione; di per sé non fanno danno, ma rinunciare ai controlli in cambio di un «programma di correzione» sì.
E un aspetto di cui si parla pochissimo. All'adolescente pesa raramente il dolore: pesa l'immagine che ha di sé, la schiena asimmetrica, il corsetto sotto i vestiti, i discorsi sulle radiografie. Conviene affrontarlo apertamente, senza insistere che «non si vede nulla», e se compaiono umore basso o chiusura, chiedere aiuto con la stessa naturalezza con cui si chiede una radiografia.
Consulto online
Online si risolve bene tutto ciò che non richiede le mani del medico sulla schiena. Il medico di Oladoctor può aiutarla a capire se quello che ha visto nel piegamento in avanti somiglia a una scoliosi e se serve una radiografia; spiegarle che cosa dice il referto e che significato ha l'angolo misurato; indicarle a quale specialista rivolgersi e con quanta urgenza; e valutare che cosa fare con il mal di schiena dell'adulto e quali antidolorifici le sono adatti. Se da quello che racconta risulta necessaria una visita in presenza o un esame di immagine, glielo diranno subito e non dopo un lungo interrogatorio.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.
Medici online per Scoliosi (deviazione laterale della colonna)
Parla con un medico di sintomi, possibili opzioni di trattamento e dei prossimi passi per Scoliosi (deviazione laterale della colonna).














