Verruche e verruche plantari
Le verruche nascono da un'infezione dello strato superficiale della pelle da parte del papillomavirus umano.
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Medicinali comunemente utilizzati per Verruche e verruche plantari
Solo a scopo informativo. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale.
Forma farmaceutica: CREAM, 0.15% podophyllotoxinPrincipio attivo: podophyllotoxinProduttore: Phoenix Labs Unlimited CompanyPrescrizione richiestaForma farmaceutica: TOPICAL SOLUTION, 5 mg/mlPrincipio attivo: podophyllotoxinProduttore: Phoenix Labs Unlimited CompanyPrescrizione richiesta
Verruche e verruche plantari
Le verruche nascono da un'infezione dello strato superficiale della pelle da parte del papillomavirus umano. Sono lesioni benigne e nella maggior parte dei casi se ne vanno da sole: circa due terzi si risolvono entro due anni senza fare nulla. Trattarle diventa quindi una scelta e non un obbligo, ed è una scelta da prendere sapendo che ogni metodo richiede costanza per settimane.
Tipi
- verruca comune: rilievo ruvido dalla superficie irregolare, con puntini scuri che sono capillari trombizzati. Compare soprattutto su mani, dita e attorno alle unghie;
- verruca plantare: sulla pianta del piede; il peso del corpo la appiattisce e la spinge verso l'interno, e camminando fa male, come se nella scarpa ci fosse un sassolino;
- verruca a mosaico: gruppo di piccole verruche plantari che confluiscono in una placca;
- verruca piana: piccola, liscia, appena sollevata; frequente sul viso e sul dorso delle mani, spesso in gran numero;
- verruca filiforme: sottile e allungata, tipica di viso, palpebre e collo;
- verruche genitali: causate da altri tipi di virus e con una gestione tutta loro.
Verruca plantare o callo
È la confusione più comune, e cambia il trattamento da capo a fondo:
- verruca: fa più male se la si stringe di lato che se la si preme dall'alto; il disegno delle linee cutanee si interrompe dove inizia la lesione; limandola compaiono puntini scuri;
- callo: fa male quando si preme dall'alto; il disegno della pelle lo attraversa senza interrompersi; limandolo si trova un nucleo chiaro e omogeneo.
Come si trasmettono
- contatto diretto con una verruca;
- pavimenti umidi condivisi: piscine, spogliatoi, docce, palestre;
- asciugamani, scarpe e calze usati in comune;
- autoinoculazione: grattandosi, mangiandosi le unghie o radendosi, il virus si sposta su altre zone dello stesso corpo;
- l'ingresso avviene attraverso piccole ferite e pelle macerata;
- l'incubazione può durare mesi;
- il rischio è maggiore con pelle costantemente umida, con dermatite atopica e con difese immunitarie ridotte.
Quando rivolgersi al medico
- la verruca fa male, sanguina o cambia aspetto;
- sono numerose oppure si moltiplicano rapidamente;
- si trovano sul viso, sui genitali o attorno alle unghie;
- non rispondono a tre mesi di trattamento eseguito correttamente;
- in caso di diabete, neuropatia o problemi di circolazione: non usare acidi per conto proprio;
- le difese immunitarie sono ridotte;
- non si è sicuri che si tratti davvero di una verruca;
- è comparsa in età avanzata e cresce senza fermarsi: conviene escludere altre lesioni;
- riguarda un bambino piccolo.
Trattamento
Nessun metodo funziona in tutti i casi e tutti richiedono settimane. Limatura, acido salicilico e occlusione insieme restano il rapporto migliore fra fatica e risultato.
- acido salicilico in soluzione, gel o cerotto medicato, al 15-50 %: è la prima linea. Applicazione quotidiana per 8-12 settimane;
- limare la verruca prima di ogni applicazione, con una lima dedicata solo a quello e mai usata su altre zone;
- ammorbidire in acqua tiepida per 5-10 minuti prima di applicare il prodotto;
- proteggere la pelle circostante con vaselina o cerotto: l'acido aggredisce anche la pelle sana;
- coprire con una medicazione dopo l'applicazione: l'occlusione migliora i risultati;
- crioterapia con azoto liquido in ambulatorio, ogni 2-3 settimane per più sedute; di solito si abbina all'acido;
- cantaridina, applicata dal medico;
- curettage ed elettrocoagulazione, laser oppure bleomicina intralesionale nei casi resistenti;
- immunoterapia topica nelle verruche multiple e persistenti;
- non trattare: è una scelta ragionevole nei bambini con verruche che non danno fastidio.
Come evitare che si diffondano
- non grattare, non mordere e non toccare la verruca; se succede, lavarsi subito le mani;
- tenerla coperta con una medicazione, soprattutto in piscina e in palestra;
- ciabatte da bagno nelle docce e negli spogliatoi;
- asciugamano e calze personali, lavati ad alta temperatura;
- non radersi sopra una zona con verruche: è il modo più rapido di seminarle;
- lima e tagliaunghie riservati esclusivamente alla verruca;
- tenere i piedi asciutti;
- non scambiarsi le scarpe.
Domande frequenti
Hanno una radice? No. I puntini scuri sono vasi, non radici. La verruca resta confinata all'epidermide.
Si può tagliare via? Non in casa: sanguina, il virus si sparge e sulla pianta può restare una cicatrice dolorosa.
Si attaccano agli altri? Sì, soprattutto sui pavimenti umidi condivisi, anche se non tutti sono ugualmente predisposti.
I rimedi casalinghi servono? Il cerotto occlusivo ha prove debolissime a suo favore. Aglio e celidonia rischiano solo di ustionare la pelle sana.
Possono tornare? Sì. Il virus può restare nella pelle e le recidive sono frequenti.
Diventano un tumore? Le verruche comuni e plantari no.
Consulto online
Nel consulto online il medico valuta le fotografie, distingue una verruca plantare da un callo - cosa che evita mesi di cure sbagliate -, spiega passo per passo la tecnica di limatura e di applicazione, valuta il rischio in presenza di diabete e indica quando conviene passare alla crioterapia o ad altre opzioni.
Questo materiale ha finalità informativa e non sostituisce il consulto medico.
Revisionato dal punto di vista medico da
Revisionato il 18 lug 2026
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