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NEOHEPATECT

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Come usare NEOHEPATECT

Tradotto con IA

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neoHepatect 50 UI/ml soluzione per infusione

Immunoglobuline umane anti-epatite B per somministrazione endovenosa

Le informazioni per i professionisti del settore medico-sanitario sono riportate alla fine di questo
foglio, in un paragrafo separato.
Legga attentamente questo foglio prima di usare questo medicinale perché contiene importanti
informazioni per lei.

  • Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
  • Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico, al farmacista o all'infermiere.
  • Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.
  • Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Vedere paragrafo 4.

Contenuto di questo foglio:

  • 1. Che cos’è neoHepatect e a che cosa serve
  • 2. Cosa deve sapere prima di usare neoHepatect
  • 3. Come usare neoHepatect
  • 4. Possibili effetti indesiderati
  • 5. Come conservare neoHepatect
  • 6. Contenuto della confezione e altre informazioni

1. Che cos'è neoHepatect e a che cosa serve

neoHepatect contiene come principio attivo immunoglobuline umane anti-epatite B, che possono
proteggere contro l’epatite B. L’epatite B è un’infiammazione del fegato causata dal virus dell’epatite

  • B. neoHepatect è una soluzione per infusione (in una vena) ed è disponibile in flaconcini contenenti 2 ml (100 unità internazionali [UI]), 10 ml (500 UI), 40 ml (2000 UI) e 100 ml (5000 UI).

neoHepatect viene impiegato per conferire immunità (protezione) immediata e a lungo termine per:

  • prevenire l’infezione da epatite B in pazienti non vaccinati o non ancora completamente vaccinati contro l’epatite B e che sono a rischio di infezione da epatite B.
  • prevenire l’infezione di un fegato trapiantato nei pazienti positivi al test per l’epatite B.
  • i neonati le cui madri sono infette con il virus dell’epatite B
  • proteggere i pazienti per i quali la vaccinazione contro l’epatite B non ha fornito adeguata protezione.

2. Cosa deve sapere prima di usare neoHepatect

Non usi neoHepatect

  • se è allergico alle immunoglobuline umane o a uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).
  • se ha un deficit di immunoglobuline A (IgA), soprattutto se presenta anticorpi contro le IgA nel sangue, perché ciò può causare anafilassi.

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico, al farmacista o all'infermiere prima di usare neoHepatect se

  • non ha ricevuto questo medicinale precedentemente o se c'è stato un lungo intervallo (es. molte settimane) dall'ultima volta che lo ha ricevuto (sarà necessario tenerla sotto stretto controllo durante l'infusione e per un'ora dopo l'interruzione dell'infusione)
  • recentemente ha ricevuto neoHepatect (sarà necessario tenerla sotto controllo durante l'infusione e per almeno 20 minuti dopo l'infusione)
  • ha un’infezione non trattata o un’infiammazione cronica di base
  • ha avuto una reazione ad altri anticorpi (in rari casi, può essere a rischio di reazioni allergiche)
  • ha, o ha avuto, una malattia dei reni
  • ha ricevuto medicinali che possono danneggiare i reni (se la funzione dei reni peggiora, può essere necessario interrompere il trattamento con neoHepatect) Il suo medico farà attenzione soprattutto se lei è in sovrappeso, anziano, diabetico o se soffre di ipertensione arteriosa, di basso volume di sangue (ipovolemia), se il sangue è più denso del normale (elevata viscosità sanguigna), se è stato allettato o immobile per un certo periodo (immobilizzazione) o se ha problemi dei vasi sanguigni (malattie vascolari) o altri fattori di rischio per eventi trombotici (coaguli di sangue).

Attenzione - reazioni
Lei sarà tenuto sotto stretto controllo durante l’infusione con neoHepatect, per accertarsi che non abbia
una reazione (es. anafilassi). Il medico farà in modo che la velocità di infusione di neoHepatect sia
adatta a lei.
Se compare uno qualsiasi dei seguenti segni di una reazione, ad esempio mal di testa, vampate, brividi,
dolore muscolare, respiro sibilante, battito cardiaco rapido, lombalgia, nausea, bassa pressione
arteriosa durante l’infusione di neoHepatect, lo riferisca immediatamente al suo medico. La velocità di
infusione può essere ridotta o l’infusione può essere interrotta del tutto.

Informazioni sulla trasmissione degli agenti infettivi
neoHepatect viene ricavato da plasma umano (la parte liquida del sangue).
Per i medicinali derivati dal sangue o dal plasma umano vengono adottate determinate misure per
evitare che ai pazienti vengano trasmesse infezioni. Queste comprendono:

  • la selezione accurata dei donatori di plasma e sangue, in modo da escludere i soggetti che potrebbero essere portatori di infezioni,
  • l’analisi di ogni donazione e del plasma totale in merito a segni di virus/infezione,
  • l’aggiunta di passaggi in grado di inattivare o rimuovere i virus durante la lavorazione del sangue o del plasma.

Nonostante queste misure, quando vengono somministrati medicinali derivati dal sangue o dal plasma
umano, il rischio di trasmissione di infezioni non può essere escluso completamente. Questo vale
anche per eventuali virus sconosciuti o nuovi o per altri tipi di infezione.
Le misure adottate sono considerate efficaci nei confronti dei virus con involucro, come il virus
dell’immunodeficienza umana (HIV), il virus dell’epatite B e il virus dell’epatite C.
Le misure adottate possono essere di efficacia limitata nei confronti dei virus senza involucro, come il
virus dell’epatite A e il parvovirus B19.
Le immunoglobuline non sono state associate all’infezione da epatite A o parvovirus B19,
verosimilmente perché gli anticorpi diretti contro queste infezioni e contenuti nel prodotto sono
protettivi.
Si raccomanda vivamente di prendere nota del nome e del numero di lotto del medicinale
ogniqualvolta il paziente riceva una dose di neoHepatect, in modo da conservare una documentazione
dei lotti utilizzati.

Altri medicinali e neoHepatect
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere
qualsiasi altro medicinale.
neoHepatect può ridurre l’efficacia di alcuni vaccini, quali quelli contro:

  • morbillo
  • rosolia
  • parotite
  • varicella Può essere necessario attendere fino a 3 mesi prima di poter fare una vaccinazione e fino a un anno prima della vaccinazione anti-morbillo.

Eviti l’uso concomitante di diuretici dell’ansa assieme a neoHepatect.

Gravidanza, allattamento e fertilità
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con
latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.
Il suo medico deciderà se neoHepatect può essere usato durante la gravidanza e l’allattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
neoHepatect può alterare lievemente la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Se
compaiono delle reazioni avverse durante il trattamento, Lei deve attendere che queste si risolvano,
prima di guidare veicoli o usare macchinari

3. Come usare neoHepatect

neoHepatect è destinato alla somministrazione endovenosa (infusione in una vena). Il prodotto viene
somministrato da un medico o da un infermiere. La dose raccomandata dipenderà dalle condizioni
cliniche e dal peso corporeo. Il medico stabilirà la giusta quantità da somministrare.
All’inizio, la velocità d’infusione di neoHepatect sarà bassa, ma in seguito il medico potrà aumentarla
gradualmente.
Se desidera fare altre domande sull’uso di questo prodotto, si rivolga al medico o agli infermieri.

4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone
li manifestino.

I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati spontaneamente con neoHepatect:
Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili

  • severe reazioni allergiche (shock anafilattico)
  • reazioni di ipersensibilità
  • cefalea
  • stordimento
  • accelerazione del battito cardiaco (tachicardia)
  • bassa pressione arteriosa (ipotensione)
  • nausea
  • reazioni della pelle (cutanee) quali eruzione cutanea, prurito
  • febbre
  • malessere

Le preparazioni di immunoglobuline umane normali possono causare i seguenti effetti
indesiderati (in ordine decrescente di frequenza):

  • brividi, mal di testa, capogiri, febbre, vomito, reazioni allergiche, nausea, dolore articolare, bassa pressione arteriosa e lombalgia moderata
  • riduzione del numero dei globuli rossi dovuta a rottura di queste cellule nei vasi sanguigni (reazioni emolitiche (reversibili)) e (raramente) anemia emolitica che richiede la trasfusione
  • (raramente) improvvisa caduta della pressione arteriosa e, in casi isolati, shock anafilattico
  • (raramente) reazioni cutanee transitorie (compreso il lupus eritematoso cutaneo - frequenza non nota)
  • (molto raramente) reazioni tromboemboliche quali attacco cardiaco (infarto miocardico), ictus, coaguli ematici nei vasi sanguigni del polmone (embolia polmonare), coaguli ematici in una vena (trombosi venosa profonda)
  • casi di infiammazione acuta temporanea delle membrane protettive che ricoprono il cervello e il midollo spinale (meningite asettica reversibile)
  • casi di risultati di esami del sangue che indicano che la funzione renale è compromessa e/o insufficienza renale acuta
  • casi di lesione polmonare acuta correlata alla trasfusione (TRALI). Ciò porterà a un accumulo di liquidi, non correlato al cuore, negli spazi aerei dei polmoni (edema polmonare non cardiogeno). Lei manifesterà severa difficoltà respiratoria (distress respiratorio), respirazione accelerata (Tachipnea), livelli anormalmente bassi di ossigeno nel sangue (ipossia), e aumento della temperatura corporea (febbre).

Se compare un effetto indesiderato, l'infusione deve essere rallentata o interrotta del tutto.

Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga
al medico, al farmacista o all'infermiere. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente
tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-
reazioni-avverse .
Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza
di questo medicinale.

5. Come conservare neoHepatect

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola esterna e sull’etichetta
del flaconcino.
Tenere il flaconcino nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce. Conservare in
frigorifero (2 °C – 8 °C). Non congelare.
La soluzione deve essere limpida o leggermente opalescente e da incolore a colore giallo pallido. Non
usare soluzioni che siano torbide o presentino depositi.
La soluzione va somministrata immediatamente dopo l’apertura del contenitore. Il prodotto deve
essere portato a temperatura ambiente o corporea prima dell’uso.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come
eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene neoHepatect:

  • Il principio attivo di neoHepatect è costituito da immunoglobuline umane anti-epatite B per somministrazione endovenosa. neoHepatect contiene 50 mg/ml di proteine plasmatiche umane, costituite per almeno il 96% da immunoglobuline G (IgG). Il contenuto in anticorpi anti-epatite B è di almeno 50 UI/ml. Il contenuto massimo in immunoglobuline A (IgA) è 2.000 microgrammi/ml. La distribuzione delle sottoclassi di IgG è approssimativamente 59% IgG1, 35% IgG2, 3% IgG3 e 3% IgG4.
  • Gli eccipienti sono la glicina e l’acqua per iniezioni.

Descrizione dell’aspetto di neoHepatect e contenuto della confezione
neoHepatect è una soluzione per infusione. La soluzione è trasparente o debolmente opalescente (una
colorazione lattea, simile a quella dell’opale) e incolore o giallo pallido.
Confezione contenente 1 flaconcino da 2 ml, 10 ml, 40 ml o 100 ml di soluzione.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore:
Biotest Pharma GmbH
Landsteinerstrasse 5
63303 Dreieich
Germania
Tel.: + 49 6103 801-0
Fax: + 49 6103 801-150
Email: [email protected]
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari:
Modo di somministrazione

Uso endovenoso
neoHepatect va somministrato per infusione endovenosa alla velocità iniziale di 0,1 ml/kg di peso
corporeo/ora per 10 minuti. In caso di reazione avversa, ridurre la velocità di somministrazione o
interrompere l’infusione. Se ben tollerata, la velocità di somministrazione può essere gradualmente
aumentata fino ad un massimo di 1 ml/kg /ora.
Esperienze cliniche in neonati di madri portatrici di virus dell’epatite B hanno dimostrato che la
somministrazione endovenosa di neoHepatect alla velocità di infusione di 2 ml in 5-15 minuti è ben
tollerata.

Precauzioni particolari
Monitoraggio dei livelli di anticorpi anti-HBs
I pazienti devono essere regolarmente monitorati per sorvegliare i livelli sierici di anticorpi anti-HBs.
Il dosaggio deve essere aggiustato per mantenere i livelli terapeutici di anticorpi e per evitare un
sottodosaggio (vedere paragrafo Dosaggio).
Specialmente se applicata a dosi elevate, la somministrazione di immunoglobuline umane per via
endovenosa richiede:

  • adeguata idratazione prima dell'inizio dell'infusione di immunoglobuline umane
  • monitoraggio della escrezione urinaria
  • monitoraggio dei livelli sierici di creatinina
  • esclusione dell’uso concomitante di diuretici dell’ansa.

In caso di reazione avversa, ridurre la velocità di somministrazione o interrompere l’infusione. Il
trattamento richiesto dipende dalla natura e dalla severità della reazione avversa.
Ipersensibilità
Le reazioni di ipersensibilità sono rare. Raramente, le immunoglobuline umane anti epatite B possono
indurre una caduta della pressione arteriosa con reazione anafilattica, anche nei pazienti che hanno
tollerato un precedente trattamento con immunoglobuline.
Il sospetto di reazioni di tipo allergico o anafilattico richiede l’immediata sospensione dell’iniezione.
In caso di shock, deve essere attuato il trattamento medico standard per lo shock.

Le seguenti reazioni avverse sono state associate all’uso di immunoglobuline umane normali per

somministrazione endovenosa (IgEV):
Tromboembolismo
C'è evidenza clinica di un'associazione tra somministrazione di IgEV ed eventi tromboembolici, quali
l'infarto miocardico, gli incidenti cerebro-vascolari (compreso l’ictus), l'embolia polmonare e le
trombosi venose profonde, che si presume siano correlati a un aumento relativo della viscosità del
sangue, determinato dall'elevato afflusso delle immunoglobuline nei pazienti a rischio. La prescrizione
e l’infusione di IgEV richiede prudenza nei pazienti obesi e nei pazienti con fattori di rischio
preesistenti per eventi trombotici (quali età avanzata, ipertensione, diabete mellito e storia di malattia
vascolare o di episodi trombotici, pazienti con disordini trombofilici acquisiti o ereditari, pazienti con
periodi prolungati di immobilizzazione, pazienti con severa ipovolemia, pazienti con malattie che
aumentano la viscosità del sangue).
Nei pazienti a rischio di reazioni avverse tromboemboliche, i prodotti IgEV devono essere
somministrati alla velocità di infusione e alla dose minima praticabile.
Insufficienza renale acuta
Nei pazienti che ricevono la terapia con IgEV, sono stati riportati casi di insufficienza renale acuta.
Nella maggior parte dei casi, sono stati identificati fattori di rischio, quali insufficienza renale
preesistente, diabete mellito, ipovolemia, sovrappeso, uso concomitante di prodotti medicinali
nefrotossici o età superiore ai 65 anni.
Controllare i parametri renali prima dell’infusione di IgEV, in particolare nei pazienti giudicati a
rischio potenzialmente aumentato di sviluppo di insufficienza renale acuta, e di nuovo a intervalli
appropriati. Nei pazienti a rischio di insufficienza renale acuta, i prodotti IgEV devono essere
somministrati alla velocità di infusione e alla dose minima praticabili. In caso di compromissione
renale, deve essere presa in considerazione l’interruzione delle IgEV.
Mentre le segnalazioni di disfunzione renale e di insufficienza renale acuta sono state associate all'uso
di molti dei prodotti IgEV autorizzati contenenti vari eccipienti, quali il saccarosio, il glucosio e il
maltosio, quelli contenenti saccarosio come stabilizzante rappresentavano una quota sproporzionata
del numero totale.
Nei pazienti a rischio, si può prendere in considerazione l'uso di prodotti contenenti immunoglobuline
umane senza questi eccipienti. neoHepatect non contiene saccarosio, maltosio o glucosio.
Sindrome da meningite asettica (AMS)
La sindrome da meningite asettica è stata segnalata in associazione al trattamento IgEV.
La sindrome inizia di solito da qualche ora a 2 giorni dopo il trattamento IgEV. Gli studi sul liquido
cerebrospinale sono frequentemente positivi, con pleocitosi fino a diverse migliaia di cellule per mm ,
prevalentemente della serie granulocitica, e livelli di proteine elevati fino a diverse centinaia di mg/dl.
L’AMS può comparire più frequentemente in associazione al trattamento con dosi elevate (2 g/kg) di
IgEV.
I pazienti che presentano tali segni e sintomi devono essere sottoposti a un approfondito esame
neurologico, che comprenda degli studi del CSF, per escludere altre cause di meningite.
L’interruzione del trattamento IgEV ha portato alla remissione dell’AMS entro alcuni giorni senza
sequele.
Anemia emolitica
I prodotti IgEV possono contenere anticorpi anti-gruppo sanguigno che possono agire come
emolisine e indurre in vivo il rivestimento dei globuli rossi da parte delle immunoglobuline, causando
una positività della reazione antiglobulinica diretta (test di Coombs) e, raramente, emolisi. L'anemia
emolitica può svilupparsi in seguito alla terapia IgEV, a causa di un aumentato sequestro dei globuli
rossi (GR). I riceventi di IgEV devono essere monitorati per cogliere i segni clinici e i sintomi di
un’emolisi.
Neutropenia/Leucopenia
Dopo il trattamento con IgEV, è stata riportata una riduzione transitoria del numero dei neutrofili e/o
episodi di neutropenia, a volte severi. Ciò si verifica, di solito, entro ore o giorni dalla
somministrazione di IgEV e si risolve spontaneamente entro 7 – 14 giorni.
Lesione polmonare acuta correlata alla trasfusione (TRALI)
Nei pazienti che ricevono IgEV, sono stati descritti casi di edema polmonare acuto non cardiogeno
TRALI. La TRALI è caratterizzata da severa ipossia, dispnea, tachipnea, cianosi, febbre e ipotensione
arteriosa. I sintomi di TRALI si sviluppano di solito durante o entro 6 ore dalla trasfusione, spesso
entro 1-2 ore. Perciò, i riceventi di IgEV devono essere monitorati e l’infusione di IgEV deve essere
immediatamente interrotta in caso di reazioni avverse polmonari. La TRALI è una condizione
potenzialmente pericolosa per la vita, che richiede un’immediata gestione in unità di terapia intensiva.
Interferenza con i test sierologici
Dopo la somministrazione dell’immunoglobulina, l’aumento transitorio dei vari anticorpi trasferiti
passivamente nel sangue del paziente può determinare risultati falsi positivi nei test sierologici.

Dosaggio
Se non prescritto diversamente, valgono le seguenti raccomandazioni:

Prevenzione della reinfezione da virus dell’epatite B dopo trapianto di fegato per insufficienza
epatica causata dall’epatite B:

negli adulti:
Somministrare 10.000 UI di neoHepatect il giorno del trapianto, durante l’intervento chirurgico
e successivamente da 2.000 a 10.000 UI (da 40 ml a 200 ml) al giorno per sette giorni
e quando necessario per mantenere il livello di anticorpi superiore a 100-150UI/l in pazienti HBV-
DNA negativi e superiore a 500 UI/l nei pazienti HBV DNA positivi
Nei bambini:
La posologia dipende dall’area della superficie corporea, sulla base di 10.000 UI/1,73 m .

Immunoprofilassi dell’epatite B:

  • Prevenzione dell’epatite B in caso di esposizione accidentale al virus di soggetti non immuni: almeno 500 UI (10 ml), a seconda dell’intensità di esposizione al virus, il più presto possibile dopo l’esposizione e preferibilmente entro 24-72 ore.
  • Immunoprofilassi dell’epatite B in pazienti emodializzati: 8-12 UI (0,16-0,24 ml)/kg fino a un massimo di 500 UI (10 ml), ogni due mesi fino alla siero conversione successiva alla vaccinazione.
  • Prevenzione dell’epatite B nel neonato di una madre portatrice del virus dell’epatite B, alla nascita o il più presto possibile dopo la nascita: 30-100 UI (0,6-2 ml)/kg. La somministrazione di immunoglobulina anti epatite B deve essere ripetuta fino alla siero conversione successiva alla vaccinazione.

In tutte queste situazioni la vaccinazione contro il virus dell’epatite B è fortemente raccomandata. La
prima dose di vaccino può essere iniettata nello stesso giorno della somministrazione di neoHepatect
ma in una differente zona.
Nei soggetti che non danno segni di una risposta immunitaria (indeterminatezza degli anticorpi anti
epatite B) a seguito della vaccinazione e per i quali è necessaria una prevenzione continua, può essere
considerata la somministrazione di 500 UI (10 ml) negli adulti e di 8 UI (0,16 ml)/kg nei bambini ogni
2 mesi; il titolo anticorpale minimo per la protezione contro il virus è di 10 mUI/mL.

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Tarek Agami

Medicina generale 11 years exp.

Il Dr. Tarek Agami è un medico di medicina generale con esperienza internazionale in Portogallo e Israele, attivo nella medicina di famiglia e preventiva. Offre consulenze online per adulti e bambini, fornendo supporto personalizzato per bisogni di assistenza primaria, gestione delle patologie croniche e problemi di salute quotidiani.

Ha svolto formazione e attività clinica in importanti istituzioni mediche in Israele (Kaplan Medical Center, Barzilai Medical Center, Wolfson Medical Center) e in Portogallo (European Healthcare City, Viscura Internacional, Hospital Dr. José Maria Grande, Hospital Vila Franca de Xira). Il suo approccio integra standard medici internazionali e un’attenzione individuale alle esigenze di ogni paziente.

Aree principali di consultazione:

  • diagnosi e trattamento di condizioni acute e croniche (ipertensione, diabete, infezioni respiratorie, sintomi cardiovascolari)
  • valutazione dei sintomi e indicazioni su eventuali esami diagnostici
  • consulti di prevenzione e monitoraggio regolare della salute
  • assistenza medica durante i viaggi o dopo un trasferimento
  • adattamento della terapia e consigli sullo stile di vita in base alla storia clinica personale
Il Dr. Agami offre anche supporto ai pazienti che utilizzano farmaci GLP-1 (come Ozempic o Mounjaro) nell’ambito di un percorso di perdita di peso. Si occupa della pianificazione del trattamento, del monitoraggio clinico, degli aggiustamenti di dose e dell’integrazione del farmaco con abitudini di vita sostenibili. Le sue consulenze seguono le pratiche mediche riconosciute in Portogallo e Israele.

Impegnato in un approccio centrato sul paziente e basato sull’evidenza scientifica, il Dr. Tarek Agami garantisce un’assistenza affidabile e personalizzata, orientata ai tuoi obiettivi di salute.

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Nuno Tavares Lopes

Medicina di famiglia 18 years exp.

Il Dr. Nuno Tavares Lopes è un medico con 17 anni di esperienza in medicina d’urgenza, medicina di famiglia e sanità pubblica. Ha lavorato con popolazioni adulte e pediatriche in diversi contesti clinici e ricopre ruoli di responsabilità in reti sanitarie internazionali, collaborando anche con organismi come l’OMS e l’ECDC. Offre consulenze online per pazienti che necessitano di indicazioni rapide, chiarimenti diagnostici o gestione continua di condizioni croniche.

Aree di competenza:

  • urgenze non critiche: infezioni, febbre, dolore toracico o addominale, traumi minori, emergenze pediatriche
  • medicina di famiglia: ipertensione, diabete, colesterolo, gestione delle malattie croniche
  • medicina dei viaggi: consigli pre-partenza, vaccinazioni, certificati di idoneità al volo, patologie correlate ai viaggi
  • salute sessuale e riproduttiva: PrEP, prevenzione delle IST, counselling e trattamento
  • gestione del peso: programmi personalizzati, indicazioni sullo stile di vita
  • problemi dermatologici e ORL: acne, eczema, allergie, eruzioni cutanee, mal di gola, sinusiti
  • gestione del dolore: dolore acuto e cronico, assistenza post-operatoria
  • sanità pubblica: prevenzione, screening sanitari, monitoraggio a lungo termine
  • rilascio di certificati di malattia (Baixa médica) secondo le procedure vigenti in Portogallo
  • certificazioni IMT per il processo di conversione della patente
Il Dr. Lopes offre anche supporto ai pazienti che utilizzano farmaci GLP-1 (Mounjaro, Wegovy, Ozempic, Rybelsus) come parte di un percorso di perdita di peso. Si occupa della pianificazione del trattamento, del monitoraggio regolare, dell’aggiustamento dei dosaggi e dell’integrazione del farmaco con cambiamenti dello stile di vita, seguendo le linee guida europee.

Fornisce inoltre interpretazione degli esami medici, accompagnamento clinico per pazienti complessi e supporto multilingue. Che si tratti di un problema urgente o di un percorso di cura a lungo termine, il Dr. Nuno Lopes aiuta i pazienti a prendere decisioni informate con chiarezza e sicurezza.

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Anastasiia Shalko

Medicina di famiglia 13 years exp.

La Dr.ssa Anastasiia Shalko è una medico di medicina generale con formazione in pediatria e medicina generale. Si è laureata presso la Bogomolets National Medical University di Kyiv e ha completato il tirocinio pediatrico presso la P.L. Shupyk National Medical Academy of Postgraduate Education. Dopo aver lavorato come pediatra a Kyiv, si è trasferita in Spagna, dove dal 2015 esercita la medicina generale, offrendo assistenza sia ad adulti sia a bambini.

La sua attività si concentra su problemi medici urgenti e di breve durata: situazioni in cui i pazienti necessitano di un orientamento rapido, una valutazione dei sintomi e indicazioni chiare sul passo successivo. Aiuta a capire se i sintomi richiedono una visita in presenza, una gestione domiciliare o un eventuale aggiustamento della terapia. Le ragioni più comuni per una consulenza online includono:

  • sintomi respiratori acuti (tosse, mal di gola, naso che cola, febbre)
  • malattie virali come raffreddori e infezioni stagionali
  • disturbi gastrointestinali (nausea, diarrea, dolore addominale, gastroenterite)
  • cambiamenti improvvisi nello stato di salute di un adulto o di un bambino
  • dubbi sui trattamenti già prescritti e sulla necessità di eventuali modifiche
  • rinnovo di ricette quando clinicamente appropriato
La Dr.ssa Shalko si occupa specificamente di problemi acuti e a breve termine, fornendo raccomandazioni pratiche e aiutando i pazienti a individuare il percorso più sicuro. Spiega i sintomi in modo chiaro, guida il paziente nelle decisioni e offre indicazioni semplici e affidabili per la gestione dei disturbi più comuni.

Non fornisce monitoraggio a lungo termine di malattie croniche, controlli continuativi o piani terapeutici complessi per patologie di lunga durata. Le sue consulenze sono pensate per sintomi acuti, preoccupazioni improvvise e casi in cui è importante avere un parere medico tempestivo.

Grazie alla sua esperienza clinica sia in pediatria sia in medicina generale, la Dr.ssa Shalko assiste con sicurezza adulti e bambini. È apprezzata per la comunicazione chiara, semplice e rassicurante, che aiuta i pazienti a sentirsi informati e supportati durante tutta la consulenza.

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Tomasz Grzelewski

Dermatologia 21 years exp.

Il Dr Tomasz Grzelewski, PhD, è allergologo, pediatra, medico di medicina generale e specialista in medicina dello sport, con un interesse clinico per dermatologia, endocrinologia e allergologia. Vanta oltre 20 anni di esperienza clinica. Si è laureato presso la Medical University of Łódź, dove ha conseguito il titolo di dottorato con lode. Il suo lavoro di ricerca è stato premiato dalla Società Polacca di Allergologia per il contributo innovativo nel campo. Nel corso della carriera ha trattato un’ampia gamma di condizioni allergiche e pediatriche, utilizzando anche metodi moderni di desensibilizzazione.

Per cinque anni, il Dr Grzelewski ha diretto due reparti pediatrici in Polonia, gestendo casi clinici complessi e coordinando team multidisciplinari. Ha inoltre lavorato in strutture sanitarie nel Regno Unito, acquisendo esperienza sia nella medicina di base sia in contesti specialistici. Con oltre dieci anni di attività nelle consulenze online, è apprezzato per la chiarezza delle spiegazioni e la qualità delle sue valutazioni cliniche.

È attivamente coinvolto in programmi clinici dedicati alle terapie antiallergiche di nuova generazione. Come principal investigator, conduce studi sulla desensibilizzazione sublinguale e orale, contribuendo allo sviluppo di trattamenti basati sull’evidenza scientifica per adulti e bambini con allergie complesse.

Oltre alla formazione in allergologia e pediatria, il Dr Grzelewski ha completato studi di dermatologia con il Cambridge Education Group (Royal College of Physicians of Ireland) e un corso di endocrinologia clinica presso la Harvard Medical School. Questa preparazione aggiuntiva amplia le sue competenze nella gestione di manifestazioni cutanee allergiche, dermatite atopica, orticaria, sintomi endocrini e reazioni immunologiche.

I pazienti si rivolgono spesso al Dr Grzelewski per:

  • allergie stagionali e perenni
  • rinite allergica e congestione nasale persistente
  • asma e difficoltà respiratorie
  • allergie alimentari e farmacologiche
  • dermatite atopica, orticaria e reazioni cutanee
  • infezioni ricorrenti nei bambini
  • consulenze relative ad attività fisica e salute sportiva
  • valutazioni generali nell’ambito della medicina di famiglia
Il Dr Tomasz Grzelewski è riconosciuto per la comunicazione chiara, l’approccio strutturato e la capacità di spiegare i percorsi terapeutici in modo semplice e comprensibile. La sua esperienza multidisciplinare in allergologia, pediatria, dermatologia ed endocrinologia gli permette di offrire un’assistenza sicura, aggiornata e completa a pazienti di tutte le età.
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Doctor

Chikeluo Okeke

Medicina generale 4 years exp.

Il Dr. Chikeluo Okeke è un medico internista con una solida esperienza clinica internazionale. Originario della Nigeria, ha lavorato in diversi sistemi sanitari europei e attualmente svolge la sua attività clinica in Svezia. Questo percorso professionale gli ha permesso di sviluppare una visione ampia della medicina e una forte capacità di lavorare con pazienti provenienti da contesti culturali e linguistici differenti.

Il Dr. Okeke si occupa di medicina interna e assistenza medica generale per adulti, unendo accuratezza clinica e attenzione allo stile di vita e al contesto individuale del paziente. Le sue consulenze sono particolarmente adatte a chi cerca un supporto medico online, vive all’estero o ha bisogno di indicazioni chiare e ben strutturate.

Offre consulenze online focalizzate sulla valutazione dei sintomi, sulla prevenzione e sulla gestione a lungo termine delle patologie croniche, aiutando i pazienti a comprendere la propria condizione e a scegliere i passi successivi più appropriati.

Motivi più frequenti di consultazione:

  • Problemi generali di medicina interna e valutazione iniziale dello stato di salute.
  • Sintomi acuti come febbre, tosse, infezioni, dolore o debolezza.
  • Patologie croniche e adeguamento delle terapie in corso.
  • Problemi di pressione arteriosa, affaticamento e disturbi metabolici.
  • Consulenze preventive e controlli periodici.
  • Interpretazione di analisi di laboratorio ed esami diagnostici.
  • Consigli medici per pazienti che ricevono assistenza online.

Il Dr. Okeke è apprezzato per la sua comunicazione chiara, l’approccio calmo e la sensibilità culturale. Ascolta con attenzione, spiega le opzioni in modo comprensibile e accompagna i pazienti nel prendere decisioni consapevoli sulla propria salute.

Le consulenze online con il Dr. Chikeluo Okeke offrono assistenza affidabile in medicina interna senza limiti geografici, con un’attenzione particolare alla rilevanza clinica, alla chiarezza e al comfort del paziente.

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Domande frequenti

È necessaria una prescrizione per NEOHEPATECT?
NEOHEPATECT requires una prescrizione in Italia. Puoi verificare con un medico online se questo medicinale è appropriato per il tuo caso.
Qual è il principio attivo di NEOHEPATECT?
Il principio attivo di NEOHEPATECT è hepatitis B immunoglobulin. Queste informazioni aiutano a identificare medicinali con la stessa composizione ma con nomi commerciali diversi.
Chi produce NEOHEPATECT?
NEOHEPATECT è prodotto da BIOTEST PHARMA GMBH. I marchi e le confezioni possono variare a seconda del distributore.
Quali medici possono prescrivere NEOHEPATECT online?
Medici Medici di famiglia, Psichiatri, Dermatologi, Cardiologi, Endocrinologi, Gastroenterologi, Pneumologi, Nefrologi, Reumatologi, Ematologi, Infettivologi, Allergologi, Geriatri, Pediatri, Oncologi online possono prescrivere NEOHEPATECT quando clinicamente appropriato. Puoi prenotare una consulenza video per discutere il tuo caso e le opzioni di trattamento.
Quali sono le alternative a NEOHEPATECT?
Altri medicinali con lo stesso principio attivo (hepatitis B immunoglobulin) includono IGANTIBE, IMMUNOHBS, KEDHBS. Possono avere nomi commerciali o formulazioni diverse, ma contengono lo stesso ingrediente terapeutico. Consulta sempre un medico prima di cambiare o iniziare un nuovo medicinale.
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