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Come usare SOSEFLUSS

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Contenuto del foglietto illustrativo

  1. SOSEFLUSS 12.500 U.I./0.5 ml soluzione iniettabile s.c.

SOSEFLUSS 12.500 U.I./0.5 ml soluzione iniettabile s.c.

Eparina calcica
COMPOSIZIONE
SOSEFLUSS 12500 U.I./0,5 ml

Ogni siringa preriempita contiene:

Principio attivo:Eparina calcica (purificata da EDTA) 12500 U.I.

Eccipiente:Acqua per preparazioni iniettabili

FORMA FARMACEUTICA E CONTENUTO
Soluzione iniettabile per uso sottocutaneo.
Astuccio da 10 siringhe preriempite da 0,5 ml pari a 12.500 U.I./-siringa preriempita

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antitrombotico

TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO
So.Se.PHARM S.r.l. – Via dei Castelli Romani, 22 – 00040 Pomezia (RM)

PRODUTTORE E CONTROLLORE FINALE
Special Product’s Line S.p.A. - Via Campobello, 15 – 00040 Pomezia (RM)

INDICAZIONI TERAPEUTICHE
Profilassi e terapia della malattia tromboembolica venosa ed arteriosa.

CONTROINDICAZIONI
Ipersensibilità all’eparina o altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico.
Malattie emorragiche (tranne che nella fase iniziale delle coagulopatie da consumo).
Periodo di attività terapeutica delle antivitamine K.
Ipertensione grave.
Lesioni emorragipare: ulcera peptica, retinopatie, sindromi emmorroidarie, traumi recenti specialmente a
carico del Sistema Nervoso Centrale, minaccia d’aborto.
L’eparina sodica o calcica non deve essere usata in pazienti:

  • con accertata ipersensibilità al farmaco o a qualcuno degli eccipienti;
  • con grave trombocitopenia
  • nei quali non possono essere condotti ad appropriati intervalli i test di coagulazione come il tempo di coagulazione del sangue intero e il tempo di tromboplastina parziale attinto (APTT). Questa controindicazione si riferisce all’eparina sodica o calcica a dosi anticoagulanti; non c’è generalmente bisogno di monitorare i parametri della coagulazione in pazienti che ricevono eparine a dosi basse profilattiche (inferiori o uguali a 0,2 ml per 3 volte die per l’eparina calcica o 15.000 unità die per l’eparina sodica);
  • con uno stato emorragico non controllato: qualora sia associato a coagulazione intravasale disseminata (DIC) l’uso dell’eparina andrà valutato nello specifico contesto clinico;
  • l’anestesia loco- regionale per procedure di chirurgia elettiva è controindicata nei pazienti che ricevono eparina a dosi anticoagulanti;
  • accidenti cerebrovascolari emorragici;
  • in presenza di lesioni organiche ad elevato rischio di sanguinamento l’uso di eparina andrà valutato nello

specifico contesto clinico considerando il rapporto rischio- beneficio nel singolo caso.

PRECAUZIONI D'USO
Data la natura stessa del farmaco, il rischio di emorragia va sempre considerato nei pazienti in terapia con
eparina, tenendo conto che la complicazione è dovuta per lo più a sovradosaggio o all’eventuale presenza di
fattori predisponenti (vedi controindicazioni). Sorvegliare in modo particolare, il trattamento di persone
anziane, di soggetti con allergie, con una insufficienza epatica o renale, dei pazienti con catetere a permanenza.
Nei pazienti con precedenti anamnestici di reazioni allergiche è consigliabile saggiare la reattività del soggetto,
iniettando una dose test di 1000 U.I. di eparina.
Tale raccomandazione è raccomandata anche nei pazienti con infarto miocardico acuto in terapia
concomitante con SOSEFLUSSe acido acetilsalicilico.

SOSEFLUSSdeve essere usato con cautela durante la gravidanza, specialmente nell’ultimo trimestre e
nell’immediato periodo post-partum (non sussistono effetti sul bambino, in quanto il prodotto non oltrepassa
la barriera placentare e non viene escreto nel latte materno). Il suo uso è controindicato nella minaccia
d’aborto.
Prima di utilizzare SOSEFLUSSinsieme ad altri farmaci disciolti nello stesso liquido per infusione, verificarne la
compatibilità (vedi avvertenze).
In caso di trattamento eparinico a dosi anticoagulanti evitare la somministrazione intramuscolare di farmaci.
Nei pazienti sottoposti ad anestesia spinale o epidurale, ad analgesia epidurale o a puntura lombare, la
profilassi con basse dosi di eparina non frazionata può essere molto raramente associata con ematomi spinali o
epidurali che possono portare a paralisi di durata prolungata o permanente. Il rischio è aumentato dall’uso di
cateteri peridurali a permanenza per infusione continua, dall’assunzione concomitante di farmaci che
influenzano l’emostasi come gli antinfiammatori non steroidei (FANS), gli inibitori dell’aggregazione piastrinica
o gli anticoagulanti, da traumi o da punture spinali ripetute, dalla presenza di un sottostante disturbo della
emostasi e della età avanzata. La presenza di uno o più di questi fattori di rischio dovrà essere attentamente
valutata prima di procedere a questo tipo di anestesia/analgesia, in corso di profilassi con eparine non
frazionate.
Di regola l’inserimento del catetere spinale deve essere effettuato dopo almeno 8-12 ore dall’ultima
somministrazione di eparina non frazionata (abitualmente calcica) a basse dosi profilattiche. Dosi successive
non dovrebbero essere somministrate prima che siano trascorse almeno 2- 4 ore dall’inserimento o dalla
rimozione del catetere, ovvero ulteriormente ritardate o non somministrate nel caso di aspirato emorragico
durante il posizionamento iniziale dell’ago spinale o epidurale.
La rimozione di un catetere epidurale “a permanenza” dovrebbe essere fatta alla massima distanza possibile (8-
12 ore circa) dalla ultima dose profilattica di eparina eseguita in corso di anestesia.
Qualora si decida di somministrare eparina non frazionata prima o dopo di un’anestesia peridurale o spinale, si
deve prestare estrema attenzione e praticare un frequente monitoraggio per individuare segni e sintomi di
alterazioni neurologiche come: dolore lombare, deficit sensoriale e motorio (intorpidimento e debolezza degli
arti inferiori), alterazioni della funzione vescicale o intestinale. Il personale infermieristico dovrebbe essere
istruito ad individuare questi segni e sintomi. I pazienti dovrebbero essere istruiti ad informare
immediatamente il personale medico o infermieristico se si verifica uno qualsiasi dei suddetti sintomi.
Se si sospettano segni o sintomi di ematoma epidurale o spinale, deve essere formulata una diagnosi
immediata ed iniziato un trattamento che comprenda la decompressione del midollo spinale.

INTERAZIONI
E’ stata descritta una resistenza all’effetto dell’eparina durante infusione, in unità coronarica, di nitroglicerina
(diminuzione dell’effetto sui test di coagulazione di circa il 50%). L’uso associato di eparina e farmaci agenti
sulla aggregazione piastrinica (soprattutto acido acetilsalicilico e ticlopidina) e sulla coagulabilità del sangue,
deve essere attuato solo con molte cautele, in quanto essi potenziano, reciprocamente, l’azione antiaggregante
ed anticoagulante.
Anticoagulanti orali
L’eparina sodica o calcica a dosaggio anticoagulante può prolungare lievemente il tempo di protrombina
(incremento di circa 0,5 dell’INR).
Bisogna considerare questo aspetto nella valutazione di tale parametro, soprattutto quando si procede ad
embricazione della terapia eparinica con quella anticoagulante orale. Si raccomanda grande attenzione
clinicolaboratoristica (valutazione frequente di PT e a PTT) in caso di uso combinato di eparina non frazionata a
dosi anticoagulanti con questi farmaci.
Antiaggreganti piastrinici
Farmaci come l’acido acetilsalicilico, il destrano, il fenilbutazone, l’ibuprofene, l’indometacina, il dipiridamolo,
l’idrossiclorochina o altri farmaci che interferiscono con l’aggregazione piastrinica (che costituisce la principale
difesa emostatica del paziente eparinizzato) possono indurre sanguinamento e dovrebbero essere utilizzati con
molta cautela nei pazienti trattati con eparina sodica o calcica, soprattutto se a dosi anticoagulanti.
Altre interazioni
Digitale, tetracicline, nicotina, glucocorticoidi, penicilline, fenotiazine, antistaminici possono parzialmente
ridurre l’azione anticoagulante dell’eparina.

AVVERTENZE SPECIALI
Miscele di eparina calcica con soluzioni di altri farmaci, possono dar luogo a precipitati ed a perdita di attività.
L’eparina non va somministrata nelle stesse fiasche da infusione contenenti antibiotici tipo penicillina,
tetraciclina, eritromicina; né sostanze psicotrope tipo clordiazepossido o clorpromazina; né emulsioni di grasso.

Emorragie
Possono avvenire in qualunque distretto dell’organismo in pazienti che ricevono eparina sodica e calcica. Un
inspiegabile calo dell’ematocrito, una caduta della pressione arteriosa, o qualsiasi altro segno o sintomo non
attribuibile ad altre cause dovrebbe far sospettare un evento emorragico. L’eparina sodica o calcica dovrebbe
essere usata con estrema cautela in patologie nelle quali vi sia rischio di emorragie.
Alcune di tali condizioni sono:

  • cardiovascolari: endocardite batterica sub-acuta, grave ipertensione non controllata dalla terapia anti- ipertensiva;
  • ematologiche: condizioni associate con aumentata tendenza alle emorragie come sindromi emofialiche o carenza di fattori della coagulazione, trobocitopenia, trombocitopatie ed alcune porpore vascolari emorragiche (tipo malattia di Rendu-Osler);
  • gastrointestinali: ulcera peptica, esofagiti o gastriti erosive, malattia infiammatoria intestinale in fase attiva, altre patologie gastroenterologiche a rischio emorragico, drenaggio continuo dello stomaco o del piccolo intestino;
  • chirurgiche: durante e immediatamente dopo: a)rachicentesi o anestesia spinale b)interventi chirurgici maggiori a carico del cervello, della colonna vertebrale o dell’occhio;
  • altre:malattie epatiche con alterazioni dei parametri della coagulazione e/o varici esofagee o gastropatia da ipertensione portale a rischio emorragico elevato, minaccia d’aborto.

Test di coagulazione
Quando si somministra eparina sodica o calcica a dosi anticoagulanti, il loro dosaggio dovrebbe essere regolato
con frequenti test di coagulazione.
Se i test di coagulazione sono al di sopra dell’intervento terapeutico o se si verificano emorragie, la dose
dovrebbe essere ridotta o, se del caso, l’eparina dovrebbe essere sospesa. (vedi posologia).
Data l’azione transitoria della eparina sodica, le prove di emocoagulazione torneranno entro i limiti di norma
nel giro di poche ore; per l’eparina calcica possono essere necessari tempi più lunghi.

Trombocitopenia da eparina
La trombocitopenia è una complicazione ben conosciuta della terapia sodica o calcica e può comparire da 4 a
10 giorni dopo l’inizio del trattamento, ma anche prima in caso di precedente trombocitopenia da eparina. Nel
10 al 20% dei pazienti può comparire una lieve trombocitopenia (conta piastrinica maggiore di 100,000/mm3),
che può restare stabile o regredire, anche se la somministrazione di eparina è continuata.
In alcuni casi invece (dallo 0,3 al 3% dei casi) si può determinare una forma più grave (trombocitopenia da
eparina di II tipo), immunomediata caratterizzata dalla formazione di anticorpi contro il complesso eparina-
fattore piastrinico 4. In questi pazienti si possono sviluppare nuovi trombi associati con trombocitopenia,
derivanti dall’irreversibile aggregazione di piastrine indotta dall’eparina, la cosiddetta “sindrome del trombo
bianco”. Tale processo può portare a gravi complicazioni tromboemboliche come necrosi cutanea, cancrena
delle estremità che può rendere in alcuni casi necessaria l’amputazione, infarto miocardico, embolia
polmonare, stroke e a volte morte. Perciò, la somministrazione di eparina sodica o calcica dovrebbe essere
interrotta oltre che per comparsa di piastrinopenia, anche se il paziente sviluppa una nuova trombosi o un
peggioramento di una trombosi precedente. La prosecuzione della terapia anticoagulante, per la trombosi
causa del trattamento in corso o per una nuova comparsa o peggioramento, andrebbe intrapresa, dopo
sospensione dell’eparina, con un anticoagulante alternativo. E’ rischioso l’impiego in questi casi delle eparine a
basso peso molecolare per la possibilità di cross reattività, quanto quello di una immediata introduzione della
Terapia anticoagulante orale (descritti casi di peggioramento della trombosi).
Quindi una trombocitopenia di qualunque natura deve essere attentamente monitorata. Se la conta piastrinica
scende al di sotto di 100,000/mm3, o se si verifica trombosi ricorrente, l’eparina sodica o calcica deve essere
sospesa.
Una conta piastrinica andrebbe valutata prima del trattamento e di seguito due volte alla settimana per il
primo mese in caso di somministrazione protratte.

Diminuita sensibilità all’eparina:
una diminuita sensibilità all’eparina sodica o calcica si può verificare nella febbre, trombosi, tromboflebite,
infezioni con tendenza trombotica, stati infiammatori, a volte in corso di infarto miocardio, cancro, carenza di
antitrombina III e nei pazienti post-chirurgici.

DOSE, MODO E TEMPO DI SOMMINISTRAZIONE
Posologia
Secondo prescrizione medica.
Modalità per l’utilizzo della siringa preriempita.
Togliere la guaina proteggi-ago.
Procedere all’iniezione.
Tecnica dell'iniezione.
L'iniezione, utilizzando la siringa da 1 ml graduata, deve essere realizzata nel tessuto cellulare sottocutaneo,
preferibilmente nei glutei o nella regione della cresta iliaca, sia a destra che a sinistra. L'ago deve essere
introdotto interamente, perpendicolarmente e non tangenzialmente, nello spessore di una plica cutanea
realizzata tra il pollice e l'indice dell'operatore. La plica deve essere mantenuta durante tutta la durata
dell’iniezione. Al termine dell’iniezione, non strofinare, ma operare una modica pressione sulla sede.
Soprassedere all’iniezione se l'introduzione dell'ago ha determinato dolore vivo, che sta a significare lesione di
un vaso.
In tal caso ritirare l’ago e praticare l'iniezione dal lato opposto.
Quando si somministra eparina sodica o calcica a dose anticoagulante, il loro dosaggio dovrebbe essere
determinato con frequenti test di coagulazione. Se i test di coagulazione sono al di sopra dell’intervallo
terapeutico o se si verificano emorragie, la dose dovrebbe essere ridotta o, se del caso , l’eparina dovrebbe
essere sospesa.( vedi avvertenze speciali e precauzioni per l’uso).

Azione antagonista della protamina
La protamina serve per la rapida neutralizzazione dell’attività dell’eparina, in caso di sanguinamento
significativo.
La quantità richiesta dipende dal tasso ematico di eparina somministrata e dal tempo intercorso dall’iniezione.
La somministrazione di protamina deve essere fatta in infusione lenta endovena; 50 mg di protamina
neutralizzano 5.000 UI di eparina. La dose di protamina che si deve somministrare per neutralizzare un bolo
eparinico cala in proporzione al tempo trascorso dalla somministrazione del bolo ( subito dopo il bolo il 100%
della dose, dopo 1 ora il 50%, dopo 2 ore il 25%).
La dose di protamina da somministrare in caso di infusione continua di eparina è quella utile per neutralizzare
le UI di eparina infuse nelle ultime 4 ore.

SOVRADOSAGGIO
In caso di sovradosaggio può verificarsi un incidente emorragico. Se questo si verifica entro 6 ore dall’ultima
iniezione di SOSEFLUSS, occorre iniettare endovena 3 ml di solfato di protamina all’1% (pari a 30 mg). Poiché
esso neutralizza solo l’eparina circolante e non quella depositata in sede di iniezione, sarà opportuno ripetere
l’iniezione endovena di 2 ml fra l’8ª e la 12ª ora.
Se l’incidente emorragico si verifica dopo la 6ª ora dall’iniezione di SOSEFLUSS, è sufficiente iniettare endovena
2 ml di solfato di protamina all’1 % (pari a 20 mg).

Vedi paragrafo “ Azione antagonista della protamina”
EFFETTI INDESIDERATI

Emorragia
L’emorragia è la principale complicanza che si può verificare durante il trattamento con eparina sodica o
calcica, in particolar modo alle dosi anticoagulanti. Tempi di coagulazione al di sopra dell’intervallo terapeutico
o piccole emorragie durante la terapia possono essere in genere risolti riducendo il dosaggio o, se del caso,
sospendendo temporaneamente il farmaco. Sanguinamento: il sanguinamento gastro-enterico o urinario
durante la terapia anticoagulante può indicare la presenza di una sottostante lesione occulta. Il sanguinamento
può avvenire in qualsiasi distretto dell’organismo ma certe specifiche complicazioni emorragiche potrebbero
essere difficili da individuare:
a) emorragia surrenalica, con conseguente insufficienza surrenalica acuta è stata descritta durante terapia
anticoagulante. Perciò, il trattamento va interrotto se il paziente sviluppa segni e sintomi di insufficienza
surrenalica acuta;
b) emorragia ovarica (corpus luteum) si è sviluppata in donne in età fertile in terapia anticoagulante a lungo o
a breve termine;
c) emoraggie retroperitoneali.
In ogni caso di emorragia non minore la terapia eparinica andrà interrotta ed in caso di emorragia maggiore
l’eparina ancora in circolo andrà neutralizzata mediante somministrazione di protamina (vedi sovradosaggio).
Reazioni locali
Irritazione locale, eritema, lieve dolore, ematoma o ulcerazione possono seguire ad una somministrazione
sottocutanea di eparina. Queste complicazioni sono molto più comuni dopo somministrazione intramuscolare,
per cui quest’ultimo uso è assolutamente da evitare, anche occasionalmente.
Ipersensibilità
Come manifestazioni più comuni sono state riportate reazioni generalizzate da ipersensibilità con brividi,
febbre, orticaria e, più raramente asma mite, lacrimazione, nausea e vomito, shock.
Trombocitopenia
Sono stati riportati casi di trombocitopenia in pazienti che ricevevano eparina sodica o calcica (vedi avvertenze
speciali). Sebbene sia lieve e clinicamente non significativa è talvolta accompagnata da gravi complicazioni
trombotiche e/o emboliche.
Dopo terapia a lungo termine con dosi alte si sono verificati casi di osteoporosi.
Raramente sono stati anche riportati: necrosi cutanea, soppressione della sintesi di aldosterone, alopecia
ritardata transiente, priapismo, iperlipidemia di rimbalzo alla sospensione della terapia.
Sono stati riportati anche rari casi di aumento delle transaminasi.

E’ importante comunicare al medico o al farmacista la comparsa di qualsiasi effetto indesiderato anche non
TENERE IL MEDICINALE FUORI DALLA PORTATA DEI BAMBINI.

SCADENZA E CONSERVAZIONE:
Scadenza: vedere la data di scadenza indicata sulla confezione.
Il periodo di validità si intende per il prodotto in confezionamento integro e correttamente conservato

ATTENZIONE: non utilizzare il prodotto dopo la data di scadenza riportata sulla confezione.

Giugno 2007

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5.0 (4)
Doctor

Tomasz Grzelewski

Dermatologia 21 years exp.

Il Dr Tomasz Grzelewski, PhD, è allergologo, pediatra, medico di medicina generale e specialista in medicina dello sport, con un interesse clinico per dermatologia, endocrinologia e allergologia. Vanta oltre 20 anni di esperienza clinica. Si è laureato presso la Medical University of Łódź, dove ha conseguito il titolo di dottorato con lode. Il suo lavoro di ricerca è stato premiato dalla Società Polacca di Allergologia per il contributo innovativo nel campo. Nel corso della carriera ha trattato un’ampia gamma di condizioni allergiche e pediatriche, utilizzando anche metodi moderni di desensibilizzazione.

Per cinque anni, il Dr Grzelewski ha diretto due reparti pediatrici in Polonia, gestendo casi clinici complessi e coordinando team multidisciplinari. Ha inoltre lavorato in strutture sanitarie nel Regno Unito, acquisendo esperienza sia nella medicina di base sia in contesti specialistici. Con oltre dieci anni di attività nelle consulenze online, è apprezzato per la chiarezza delle spiegazioni e la qualità delle sue valutazioni cliniche.

È attivamente coinvolto in programmi clinici dedicati alle terapie antiallergiche di nuova generazione. Come principal investigator, conduce studi sulla desensibilizzazione sublinguale e orale, contribuendo allo sviluppo di trattamenti basati sull’evidenza scientifica per adulti e bambini con allergie complesse.

Oltre alla formazione in allergologia e pediatria, il Dr Grzelewski ha completato studi di dermatologia con il Cambridge Education Group (Royal College of Physicians of Ireland) e un corso di endocrinologia clinica presso la Harvard Medical School. Questa preparazione aggiuntiva amplia le sue competenze nella gestione di manifestazioni cutanee allergiche, dermatite atopica, orticaria, sintomi endocrini e reazioni immunologiche.

I pazienti si rivolgono spesso al Dr Grzelewski per:

  • allergie stagionali e perenni
  • rinite allergica e congestione nasale persistente
  • asma e difficoltà respiratorie
  • allergie alimentari e farmacologiche
  • dermatite atopica, orticaria e reazioni cutanee
  • infezioni ricorrenti nei bambini
  • consulenze relative ad attività fisica e salute sportiva
  • valutazioni generali nell’ambito della medicina di famiglia
Il Dr Tomasz Grzelewski è riconosciuto per la comunicazione chiara, l’approccio strutturato e la capacità di spiegare i percorsi terapeutici in modo semplice e comprensibile. La sua esperienza multidisciplinare in allergologia, pediatria, dermatologia ed endocrinologia gli permette di offrire un’assistenza sicura, aggiornata e completa a pazienti di tutte le età.
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5.0 (53)
Doctor

Taisiya Minorskaya

Medicina di famiglia 13 years exp.

La Dr.ssa Taisiya Minorskaya è una medico di medicina generale con abilitazione in Spagna e oltre 12 anni di esperienza clinica. Offre consulenze online per adulti e bambini, unendo medicina basata sull’evidenza e un approccio moderno e personalizzato, in linea con gli standard europei.

Si occupa di:

  • infezioni virali e sintomi da raffreddamento: influenza, mal di gola, tosse, naso che cola
  • valutazione e adeguamento delle terapie antibiotiche
  • eruzioni cutanee e reazioni allergiche
  • riacutizzazioni di malattie croniche, pressione alta, cefalee, stanchezza persistente
  • interpretazione di analisi di laboratorio ed esami diagnostici
  • revisione dei farmaci e adattamento alle linee guida europee
  • orientamento clinico: quali esami effettuare, quali specialisti consultare, quando è necessaria una visita in presenza
La Dr.ssa Minorskaya è inoltre specializzata nella diagnosi e gestione dei disturbi gastrointestinali, tra cui gonfiore, dolore addominale, nausea cronica, sindrome dell’intestino irritabile (IBS) e SIBO. Supporta anche pazienti con sintomi fisici non spiegati che possono essere legati a somatizzazione o stress, aiutandoli a trovare sollievo e a migliorare la qualità della vita.

Offre assistenza ai pazienti che seguono terapie GLP-1 (Ozempic, Mounjaro e altri) per la gestione del peso. Il supporto comprende pianificazione terapeutica, monitoraggio degli effetti collaterali, follow-up regolari e coordinamento con servizi sanitari pubblici o privati, nel rispetto delle linee guida cliniche spagnole.

L’approccio della Dr.ssa Minorskaya è chiaro, attento e centrato sulla persona, con l’obiettivo di fornire un’assistenza affidabile e personalizzata per ogni fase del percorso di cura.

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Doctor

Yevgen Yakovenko

Chirurgia generale 12 years exp.

Il Dr. Yevgen Yakovenko è un chirurgo e medico di medicina generale abilitato in Spagna e Germania. È specializzato in chirurgia generale, chirurgia pediatrica, chirurgia oncologica, medicina interna e gestione del dolore. Offre consulenze online per adulti e bambini, unendo la precisione chirurgica al supporto terapeutico. Lavora con pazienti di diversi paesi e fornisce assistenza in ucraino, russo, inglese e spagnolo.

Aree di competenza medica:

  • Dolore acuto e cronico: cefalee, dolori muscolari e articolari, lombalgia, dolore addominale, dolore post-operatorio. Identificazione delle cause, scelta del trattamento e definizione del piano di cura.
  • Medicina interna: cuore, polmoni, apparato digerente, sistema urinario. Gestione delle condizioni croniche, controllo dei sintomi, second opinion.
  • Cura pre e post-operatoria: valutazione dei rischi, supporto nelle decisioni, controlli dopo l’intervento, strategie di riabilitazione.
  • Chirurgia generale e pediatrica: ernie, appendicite, condizioni congenite, interventi programmati e urgenti.
  • Traumi e lesioni: contusioni, fratture, distorsioni, danni ai tessuti molli, gestione delle ferite e indicazioni in caso di necessità di visita in presenza.
  • Chirurgia oncologica: revisione delle diagnosi, pianificazione terapeutica, monitoraggio a lungo termine.
  • Trattamento dell’obesità e gestione del peso: valutazione clinica, identificazione delle cause, gestione delle comorbilità, piani personalizzati (alimentazione, attività fisica, farmacoterapia se indicata) e monitoraggio dei progressi.
  • Interpretazione diagnostica: analisi di ecografie, TC, risonanze magnetiche ed esami radiografici per la pianificazione chirurgica.
  • Second opinion e orientamento clinico: chiarimento delle diagnosi, revisione dei trattamenti in corso, supporto nella scelta del percorso migliore.
Esperienza e qualifiche:
  • Oltre 12 anni di esperienza clinica in ospedali universitari in Germania e Spagna
  • Formazione internazionale: Ucraina – Germania – Spagna
  • Membro della Società Tedesca dei Chirurghi (BDC)
  • Certificazioni in diagnostica radiologica e chirurgia robotica
  • Partecipazione attiva a congressi e ricerche mediche internazionali
Il Dr. Yakovenko spiega temi complessi in modo chiaro e accessibile. Lavora insieme ai pazienti per analizzare i problemi di salute e prendere decisioni fondate sulle evidenze scientifiche. Il suo approccio si basa su eccellenza clinica, precisione diagnostica e rispetto per ogni individuo.

Se hai dubbi su una diagnosi, stai pianificando un intervento o desideri discutere i tuoi esami, il Dr. Yakovenko ti aiuterà a valutare le opzioni e procedere con sicurezza.

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Anna Biriukova

Medicina generale 6 years exp.

La Dr.ssa Anna Biriukova è una specialista in medicina interna con esperienza clinica in cardiologia, endocrinologia e gastroenterologia. Offre consulenze online per adulti, fornendo supporto qualificato per la salute cardiovascolare, l’equilibrio ormonale, i disturbi digestivi e la gestione completa delle condizioni internistiche.

Si occupa di cardiologia, con diagnostica e trattamento di:

  • ipertensione, variazioni della pressione e prevenzione del rischio cardiovascolare
  • dolore toracico, affanno, aritmie (tachicardia, bradicardia, palpitazioni)
  • gonfiore alle gambe, affaticamento cronico, ridotta tolleranza allo sforzo
  • interpretazione dell’ECG, profilo lipidico e valutazione del rischio di infarto e ictus
  • monitoraggio cardiaco post-COVID-19
In ambito endocrinologico, offre valutazione e gestione di:
  • diabete tipo 1 e 2, prediabete e terapie personalizzate (incluse terapia orale e insulina)
  • trattamento con farmaci GLP-1 per perdita di peso e controllo glicemico, con monitoraggio e indicazioni di sicurezza
  • disturbi tiroidei come ipotiroidismo, ipertiroidismo e malattie autoimmuni (Hashimoto, Graves)
  • sindrome metabolica, dislipidemia e insulino-resistenza
Per la gastroenterologia, la Dr.ssa Biriukova tratta e valuta:
  • dolore addominale, nausea, bruciore di stomaco e reflusso gastroesofageo (GERD)
  • gastrite, sindrome dell’intestino irritabile (IBS), dispepsia
  • disturbi digestivi cronici e interpretazione di endoscopie, ecografie e analisi di laboratorio
Nell’ambito della medicina interna generale e della prevenzione, offre supporto per:
  • infezioni respiratorie come tosse, raffreddore e bronchite
  • analisi di esami, aggiustamento delle terapie e gestione dei farmaci
  • vaccinazioni per adulti, pianificazione e valutazione delle controindicazioni
  • prevenzione oncologica con strategie di screening e valutazione del rischio
  • miglioramento della qualità di vita attraverso un approccio olistico e prevenzione delle complicanze
La Dr.ssa Biriukova integra medicina interna e competenze specialistiche, fornendo spiegazioni chiare, piani terapeutici personalizzati e un’assistenza completa adattata alla situazione clinica di ogni paziente.
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Eteri Tabeshadze

Cardiologia 33 years exp.

La Dr.ssa Eteri Tabeshadze è una cardiologa di massima categoria professionale con oltre 32 anni di esperienza clinica. Esegue anche diagnostica funzionale, offrendo un approccio completo alla valutazione e alla gestione delle patologie cardiovascolari. Fornisce consulenze online per adulti con un’ampia gamma di disturbi cardiaci, dalla prevenzione alla gestione di condizioni acute e croniche.

Aree di competenza:

  • diagnosi e trattamento di ipertensione, cardiopatia ischemica e scompenso cardiaco cronico
  • gestione delle aritmie e dei disturbi della conduzione, inclusi eventi parossistici
  • valutazione e indicazioni in caso di urgenze cardiologiche: infarto miocardico, scompenso acuto del ventricolo sinistro, cuore polmonare acuto
  • assistenza dopo episodi tromboembolici e valutazione delle cardiomiopatie
  • trattamento della disfunzione autonomica e dei disturbi del sistema nervoso vegetativo
  • interpretazione degli esami cardiovascolari: ECG, monitoraggio Holter, ABPM (monitoraggio pressorio delle 24 ore), ecocardiografia transtoracica e transesofagea, ecostress, test da sforzo (cicloergometro, treadmill)
La Dr.ssa Tabeshadze unisce una lunga esperienza diagnostica a un’assistenza personalizzata. Aiuta i pazienti a comprendere il proprio stato cardiovascolare, interpretare sintomi e diagnosi e sviluppare piani terapeutici mirati per migliorare la qualità della vita e ridurre i rischi a lungo termine.
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Karim Ben Harbi

Medicina generale 9 years exp.

Il Dr. Karim Ben Harbi è un medico di medicina generale con sede in Italia. Offre consulenze online per adulti e bambini, unendo esperienza clinica internazionale e medicina basata sull’evidenza. Il suo approccio punta su diagnosi accurate, prevenzione e indicazioni personalizzate per il benessere a lungo termine.

Il Dr. Ben Harbi ha conseguito la laurea in Medicina presso l’Università “La Sapienza” di Roma. La sua formazione comprende esperienze pratiche in contesti molto diversi – medicina tropicale, assistenza rurale e attività ambulatoriale urbana. Ha inoltre partecipato a progetti di ricerca clinica in microbiologia, analizzando il ruolo del microbioma intestinale nei disturbi gastrointestinali cronici.

Puoi rivolgerti al Dr. Ben Harbi per:

  • preoccupazioni generali di salute, prevenzione e medicina di base
  • ipertensione, diabete di tipo 1 e 2, disturbi metabolici
  • raffreddore, tosse, influenza, infezioni respiratorie, mal di gola, febbre
  • disturbi digestivi cronici: gonfiore, gastrite, IBS, alterazioni del microbioma
  • eruzioni cutanee, reazioni allergiche lievi e problematiche dermatologiche comuni
  • orientamento terapeutico, revisione delle terapie e dei farmaci
  • assistenza pediatrica: febbre, infezioni, benessere generale
  • ottimizzazione dello stile di vita: stress, sonno, peso, alimentazione
Il Dr. Ben Harbi offre un supporto medico affidabile e accessibile attraverso consulenze online, aiutando i pazienti a prendere decisioni informate sulla propria salute con un approccio chiaro, strutturato ed empatico.
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Domande frequenti

È necessaria una prescrizione per SOSEFLUSS?
SOSEFLUSS requires una prescrizione in Italia. Puoi verificare con un medico online se questo medicinale è appropriato per il tuo caso.
Qual è il principio attivo di SOSEFLUSS?
Il principio attivo di SOSEFLUSS è heparin. Queste informazioni aiutano a identificare medicinali con la stessa composizione ma con nomi commerciali diversi.
Chi produce SOSEFLUSS?
SOSEFLUSS è prodotto da SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI. I marchi e le confezioni possono variare a seconda del distributore.
Quali medici possono prescrivere SOSEFLUSS online?
Medici Medici di famiglia, Psichiatri, Dermatologi, Cardiologi, Endocrinologi, Gastroenterologi, Pneumologi, Nefrologi, Reumatologi, Ematologi, Infettivologi, Allergologi, Geriatri, Pediatri, Oncologi online possono prescrivere SOSEFLUSS quando clinicamente appropriato. Puoi prenotare una consulenza video per discutere il tuo caso e le opzioni di trattamento.
Quali sono le alternative a SOSEFLUSS?
Altri medicinali con lo stesso principio attivo (heparin) includono CALCIPARINA, EPARINA VISTER, EPSOCLAR. Possono avere nomi commerciali o formulazioni diverse, ma contengono lo stesso ingrediente terapeutico. Consulta sempre un medico prima di cambiare o iniziare un nuovo medicinale.
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