CALCIO 500 mg /10 Ml Concentrato Per Soluzione Iniettabile/Per Infusione

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Medico
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Andrei Popov

Medicina generaleMedicina del dolore7 anni di esperienza

Il dott. Andrei Popov è medico di famiglia con una formazione specializzata nella gestione del dolore cronico. Effettua videoconsulti per adulti in Spagna e in tutta Europa: sia che conviviate da mesi con un dolore che nessuno è riuscito a spiegare chiaramente, sia che abbiate bisogno di risolvere un problema di salute senza attendere settimane per una visita.

Il suo approccio è chiaro: ascoltare, organizzare il vostro caso e fornire una guida pratica basata sulla medicina basata sulle evidenze e adattata alla vostra storia clinica e alle vostre esigenze.

Dolore: in cosa può aiutarvi

  •   Dolore cronico (più di 3 mesi)
  •   Emicrania e cefalee ricorrenti o di elevata intensità
  •   Dolore cervicale, lombare, alla schiena e alle articolazioni
  •   Dolore post-traumatico dopo lesioni o interventi chirurgici
  •   Dolore di origine neurologica: nevralgie, dolore neuropatico, fibromialgia

Medicina generale

  •   Infezioni respiratorie frequenti (raffreddore, influenza, tosse persistente)
  •   Ipertensione, diabete e disturbi metabolici
  •   Revisione di analisi e referti di RM/TC (spiegati in linguaggio chiaro)
  •   Medicina preventiva e monitoraggio della salute
  •   Seconda opinione e adattamento delle terapie (quando clinicamente appropriato)

Come si svolge la consulenza
Ogni sessione dura fino a 30 minuti. Vengono analizzati sintomi, anamnesi, farmaci ed esami forniti, e al termine riceverete un piano di trattamento chiaro, i prossimi passi e i criteri per capire quando è opportuno un follow-up. Se vengono rilevati segnali di allarme, verrà indicato chiaramente se è necessario un consulto in presenza o un accesso urgente.

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Questa pagina è fornita a scopo informativo generale. Consulta un medico per consigli personalizzati. Chiama i servizi di emergenza se i sintomi sono gravi.
About the medicine

Come usare CALCIO CLORURO GALENICA SENESE

Contenuto del foglietto illustrativo

  1. Calcio cloruro Galenica Senese 1g/10 ml
  2. Calcio cloruro Galenica Senese 5 mEq/10 ml concentrato per soluzione per infusione

Calcio cloruro Galenica Senese 1g/10 ml

Concentrato per soluzione per infusione
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Soluzioni elettrolitiche

INDICAZIONI TERAPEUTICHE
Il calcio cloruro è indicato:

  • nelle ipocalcemie; nelle condizioni che richiedono un pronto aumento dei livelli ematici di calcio (es. insufficienza renale, ipoparatiroidismo, tetania, tetania neonatale, deficienza di vitamina D, alcalosi);
  • nell’iperpotassiemia con conseguente tossicità cardiaca;
  • nell’intossicazione da magnesio. Inoltre, il calcio cloruro è indicato nella rianimazione cardiaca, in caso di scarsa o inadeguata contrazione del cuore a seguito di defibrillazione o di un trattamento con epinefrina.

CONTROINDICAZIONI
La somministrazione endovenosa di calcio cloruro è controindicata in caso di:

  • ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti;
  • ipercalcemia, ipercalciuria o gravi patologie renali;
  • fibrillazione ventricolare, poiché il calcio cloruro può aumentare il rischio di aritmie;
  • calcoli renali, poiché possono esacerbare tale condizione;
  • sarcoidosi, poiché possono potenziare l’ipercalcemia tipica di questa condizione;
  • ipercoagulabilità;
  • pazienti in terapia con glicosidi cardioattivi (vedere Interazioni)
  • trattamento in concomitanza con ceftriaxone nei neonati (≤ 28 giorni di età), anche in caso di utilizzo di linee di infusione separate. Vedere paragrafi Interazioni, Effetti indesiderati e Dose, modo e tempo di somministrazione.

La preparazione iniettabile di calcio cloruro non deve essere somministrata per via intramuscolare
o sottocutanea.

PRECAUZIONI PER L’USO
Il calcio cloruro deve essere usato con molta cautela nei pazienti:

  • con patologie renali
  • con patologie cardiache
  • che hanno ricevuto una trasfusione di sangue in quanto le concentrazioni di ioni calcio possono risultare diverse da quelle previste. Poiché il calcio cloruro è un acidificante, è necessario usare cautela nel caso venga somministrato in condizioni quali patologie renali, cuore polmonare, acidosi respiratoria o insufficienza respiratoria, in cui l’acidificazione può aggravare il quadro clinico. Inoltre, occorre usare cautela nelle condizioni in cui si può verificare un aumento del rischio di ipercalcemia, come insufficienza renale cronica, disidratazione o sbilancio elettrolitico. Poiché i sali di calcio possono aumentare il rischio di aritmie, si deve prestare attenzione nel prolungare la somministrazione di calcio cloruro in pazienti con patologie cardiache.

E’ fondamentale il monitoraggio dell’elettrocardiogramma e del bilancio dei fluidi e degli
elettroliti.
Occorre monitorare attentamente i livelli sierici di calcio durante la terapia per controllare che
questi non eccedano.
Occorre anche monitorare le concentrazioni di calcio nelle urine per evitare ipercalciuria, poiché
l’ipercalciuria può tramutarsi in ipercalcemia.
I dati sulla sicurezza e efficacia del farmaco nei bambini sono scarsi.
Non iniettare la soluzione concentrata come tale, ma solo dopo opportuna diluizione. La soluzione
deve essere limpida e priva di particelle visibili.
La somministrazione deve avvenire lentamente e attraverso una grande vena ad una velocità non
superiore a 0,35- 0,7 mmol/min, in modo da evitare eventuali danni alle vene e per prevenire il
raggiungimento di alte concentrazioni di calcio nel cuore che possono causare una sincope. Se il
paziente manifesta dolore, occorre interrompere la somministrazione.
E’ preferibile evitare la somministrazione diretta nei tessuti cardiaci.
La somministrazione di calcio cloruro può causare vasodilatazione con conseguente abbassamento
della pressione sanguigna.
La soluzione di calcio cloruro è irritante e, pertanto, non deve essere somministrata per via
intramuscolare o sottocutanea o nel tessuto peri-vascolare in quanto può verificarsi necrosi dei
tessuti.

INTERAZIONI
Informare il medico o il farmacista se si è recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, anche
quelli senza prescrizione medica.
La soluzione di calcio cloruro può interagire con i seguenti medicinali:

  • diuretici tiazidici, in quanto si può verificare ipercalcemia dovuta ad una minor escrezione renale del calcio;
  • glicosidi cardioattivi (digitalici), digossina e digitossina, poiché un uso concomitante può aumentare il rischio di aritmie considerando che l’effetto inotropo e gli effetti tossici sono sinergici;
  • verapamil (e altri bloccanti del canale del calcio), in quanto l’uso concomitante può diminuire l’effetto antiipertensivo del verapamil;
  • medicinali contenenti magnesio, in quanto può aumentare il rischio di ipercalcemia o ipermagnesemia, soprattutto nei pazienti con disturbi renali; bloccanti neuromuscolari: i sali di calcio possono annullare l’azione dei bloccanti non depolarizzanti; in alcuni casi è stato anche osservato un aumento e un prolungamento dell’azione della tubocurarina Come per le altre soluzioni contenenti calcio il trattamento in concomitanza con ceftriaxone è controindicato nei neonati (≤ 28 giorni di età), anche in caso di utilizzo di linee di infusione separate (rischio fatale di precipitazione del sale di ceftriaxone-calcio nel flusso sanguigno del neonato, vedere paragrafo Effetti indesiderati). In pazienti di età superiore ai 28 giorni (inclusi gli adulti) il ceftriaxone non deve essere somministrato in concomitanza con soluzioni endovenose contenenti calcio incluso Calcio cloruro Galenica Senese 1g/10 ml Concentrato per soluzione per infusione attraverso la stessa linea di infusione (es. attraverso connettore a Y). In caso di utilizzo della stessa linea per somministrazioni sequenziali, la linea deve essere lavata con un liquido compatibile tra le infusioni.

AVVERTENZE SPECIALI
Gravidanza e allattamento
Chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale.
Gravidanza
Il calcio cloruro non deve essere usato durante la gravidanza, se non in caso di assoluta necessità.
Nella valutazione del rapporto rischio/beneficio occorre considerare che il calcio cloruro è usato
anche come salvavita nelle emergenze cardiache.
Allattamento
Seppure il calcio sia un normale costituente del latte materno, non è noto se il calcio cloruro venga
escreto nel latte materno. Pertanto, il calcio cloruro non deve essere usato durante l’allattamento,
se non in caso di assoluta necessità.

Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Non pertinente.
Informazioni importanti su alcuni eccipienti: nulla da segnalare.

DOSE, MODO E TEMPO DI SOMMINISTRAZIONE
Calcio cloruro Galenica Senese concentrato per soluzione per infusione è una soluzione ipertonica
e deve essere diluito prima della somministrazione; la soluzione è compatibile con glucosio 5% e
sodio cloruro 0,9%. Una volta aperta la fiala, la soluzione deve essere usata immediatamente.
Dopo la diluizione, usare per una singola e ininterrotta somministrazione, l’eventuale residuo deve
essere eliminato.
Calcio cloruro è somministrato, dopo opportuna diluizione, per infusione endovenosa lenta, fatte
salve le situazioni d’emergenza.
Non superare la velocità di somministrazione di 0,35-0,7 mmol (0,7-1,4 mEq)/minuto, per evitare
un danno venoso e per prevenire il raggiungimento di alte concentrazioni di calcio a livello del
cuore che possono causare una sincope (vedere paragrafo 4.4).
La somministrazione deve essere interrotta se il paziente manifesta dolore o rossore al sito di
iniezione, in quanto ciò potrebbe indicare uno stravaso del farmaco.
E’ raccomandabile che il paziente rimanga disteso per un breve periodo dopo la somministrazione.
La dose e la velocità di dosaggio dipendono dall’età, dal peso e dalle condizioni cliniche del
paziente.
Occorre monitorare frequentemente le concentrazioni del calcio plasmatico.
Nei bambini l’efficacia e la sicurezza di calcio cloruro non sono state determinate.

Ipocalcemia acuta
Adulti: la dose iniziale raccomandata è di 3,5-7 mmol (7-14 mEq) di calcio. Se necessario, ripetere
la somministrazione ad intervalli di 1 - 3 giorni.

Tetania ipocalcemica
Adulti: la dose iniziale raccomandata è di 2,25-8 mmol (4,5- 16 mEq) di calcio. Ripetere la
somministrazione fino al raggiungimento della risposta.

Iperpotassiemia
Adulti: la dose iniziale raccomandata è di 1,12-7 mmol (2,25-14 mEq) di calcio. Se necessario, la
dose può essere ripetuta dopo 1-2 minuti. Durante la somministrazione è necessario monitorare
l’ECG.

Intossicazione da magnesio
Adulti: la dose raccomandata è di 3,5 mmol (7 mEq) di calcio. Ripetere la somministrazione
soltanto se il quadro clinico non migliora.

Rianimazione cardiaca
Adulti:
a) somministrazione endovenosa: la dose raccomandata di calcio è di 0,054 – 0,109 mmol (0,109 –
0,218 mEq) per kg di peso corporeo o di 3,5 – 7 mmol (7 – 14 mEq) di calcio. Se necessario,
ripetere la somministrazione ad intervalli di 10 minuti;
b) somministrazione intraventricolare: la dose raccomandata è di 1,35 – 2,7 mmol (2,7 – 5,4 mEq)
di calcio.
Bambini: la dose raccomandata di calcio è di 0,136 mmol (0,272 mEq) per kg di peso corporeo (il
calcio cloruro presenta una migliore biodisponibilità di calcio rispetto al calcio gluconato). La
somministrazione lenta in una vena centrale è da preferire, tuttavia anche la somministrazione
intraossea è considerata accettabile.
Pazienti con insufficienza renale
Nei pazienti con insufficienza renale grave che hanno una clearance della creatinina al di sotto di
25ml/min, potrebbero essere necessari aggiustamenti del dosaggio in base ai livelli sierici del
calcio.
La soluzione di calcio cloruro è incompatibile con:

  • magnesio solfato: formazione di un precipitato;
  • medicinali contenenti fosfato: formazione di un precipitato di calcio fosfato;
  • medicinali contenenti carbonato: formazione di un precipitato di calcio carbonato;
  • medicinali contenenti tartrato: formazione di un precipitato di calcio tartrato. Sono state rilevate incompatibilità della soluzione di calcio cloruro con:
  • aminofillina: per la formazione di precipitato;
  • amfoteracina B: per lo sviluppo di intorpidimento;
  • cefamandolo: per la presenza di sodio carbonato nella preparazione di cefamandolo;
  • ceftriaxone sodico: per la formazione di precipitato, pertanto la somministrazione di soluzione di calcio non deve avvenire nelle 48 ore successive alla somministrazione di ceftriaxone;
  • cefalotina: per incompatibilità fisica;
  • cefradina: per la presenza di sodio carbonato nella preparazione di cefradina;
  • clorfenamina: per incompatibilità fisica;
  • dobutamina: per lo sviluppo di intorpidimento;
  • emulsione grassa: per la presenza di flocculato;
  • eparina sodica;
  • indometacina: per la formazione di precipitato;
  • nitrofurantoina sodica;
  • prometazina: per la formazione di precipitato;
  • propofol: per la formazione di precipitato;
  • streptomicina: poiché il calcio potrebbe inibire l’attività della streptomicina;
  • tetracicline: i sali di calcio possono complessare le tetracicline.

I Sali di calcio possono formare complessi con molti farmaci e ciò può determinare la formazione
di precipitati.
Incompatibilità fisica è stata riportata con ceftriaxone (vedere paragrafi Controindicazioni,
Interazioni e Effetti indesiderati).

SOVRADOSAGGIO
In caso di somministrazione di dosi elevate di calcio cloruro, può verificarsi ipercalcemia
soprattutto in pazienti con patologie renali. I sintomi tipici dell’ipercalcemia sono: sensazione di
sete, nausea, vomito, costipazione, poliuria, dolore addominale, debolezza muscolare, disturbi
mentali e, nei casi gravi anche aritmia cardiaca e coma. Si parla di ipercalcemia quando le
concentrazioni plasmatiche di calcio superano 2,6 mmol/l; pertanto occorre monitorare
costantemente tali concentrazioni.
In caso di modesto sovradosaggio, il trattamento prevede un’immediata sospensione del calcio
cloruro e di qualsiasi altro farmaco contenente calcio.
In caso di sovradosaggio grave ( concentrazioni plasmatiche > 2,9 mmol/l), occorre intraprendere
le seguenti misure:

  • reidratazione tramite somministrazione di una soluzione di sodio cloruro 0,9%;
  • impiego dei diuretici non-tiazidici per favorire l’eliminazione del calcio;
  • monitoraggio dei livelli plasmatici di potassio e magnesio con immediato ripristino dei livelli ai valori normali;
  • monitoraggio delle funzione cardiaca, impiego dei beta-bloccanti per ridurre il rischio di aritmia cardiaca;
  • eventuale ricorso all’emodialisi.

In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di calcio cloruro Galenica
Senese avvertire immediatamente il medico o rivolgersi al più vicino ospedale.
SE SI HA QUALSIASI DUBBIO SULL’USO DI CALCIO CLORURO GALENICA SENESE, RIVOLGERSI AL
MEDICO O AL FARMACISTA.

EFFETTI INDESIDERATI
Come tutti i medicinali, calcio cloruro Galenica Senese può causare effetti indesiderati sebbene
non tutte le persone li manifestano.
Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati del calcio cloruro. Non sono disponibili dati
sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati.
Alcuni degli effetti indesiderati riportati di seguito si sono manifestati in caso di non adeguata
somministrazione del farmaco, ad esempio somministrazione troppo veloce o via di
somministrazione diversa da quella endovenosa.

Patologie cardiache e vascolari
Vasodilatazione, ipotensione, bradicardia, aritmie, sincope, arresto cardiaco, vampate,
ipertensione, fibrillazione ventricolare.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Stravaso, necrosi tissutale, formazioni di ascessi, calcificazione cutanea, infezione nella sede di
iniezione, trombosi venosa , flebite, rossore, rush, dolore, febbre.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Ipercalcemia, sindrome di Burnett (sindrome latte-alcali).

Patologie gastrointestinali
Irritazione gastrointestinale, stipsi, sapore metallico, sapore calcareo, nausea, vomito.

Patologie renali e urinarie
Poliuria.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Dolore addominale, pneumotorace.

Patologie del sistema nervoso
Disturbi mentali.

Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo
Debolezza muscolare

Precipitazione del sale di calcio-ceftriaxone
Raramente sono state riferite reazioni avverse gravi, e in alcuni casi fatali, in neonati pretermine e
in nati a termine (di età < 28 giorni) che erano stati trattati con ceftriaxone e calcio per via
endovenosa. La presenza di precipitazione del sale di calcio-ceftriaxone è stata rilevata post
mortem nei polmoni e nei reni. L’elevato rischio di precipitazione nei neonati è una conseguenza
del loro basso volume ematico e della maggiore emivita di ceftriaxone rispetto agli adulti (vedere
paragrafi Controindicazioni e Interazioni).
Sono stati riferiti casi di precipitazione renale, principalmente in bambini sopra i 3 anni di età
trattati con dosi giornaliere elevate (es.≥80 mg/kg/die) o con dosi totali superiori ai 10 grammi e
che presentavano altri fattori di rischio (es. restrizione di fluidi, pazienti costretti a letto). Il rischio
di formazione di precipitato aumenta nei pazienti immobilizzati o disidratati. Questo evento può
essere sintomatico o asintomatico, può causare insufficienza renale e anuria ed è reversibile con
l’interruzione della somministrazione.
E’ stata osservata precipitazione del sale di calcio-ceftriaxone nella colecisti, principalmente in
pazienti trattati con dosi superiori alla dose standard raccomandata. Nei bambini, studi prospettici
hanno dimostrato un’incidenza variabile di precipitazione con la somministrazione per via
endovenosa; in alcuni studi l’incidenza è risultata superiore al 30%. Tale incidenza sembra essere
inferiore somministrando le infusioni lentamente (20-30 minuti). Questo effetto è generalmente
asintomatico, ma in casi rari le precipitazioni sono state accompagnate da sintomi clinici, quali
dolore, nausea e vomito. In questi casi è raccomandato il trattamento sintomatico. La
precipitazione è generalmente reversibile con l’interruzione della somministrazione.
Segnalazione degli effetti indesiderati
Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio
rivolgersi al medico o al farmacista. Gli effetti indesiderati possono, inoltre, essere segnalati
direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo
www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. La segnalazione degli effetti indesiderati contribuisce
a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

SCADENZA E CONSERVAZIONE
Scadenza: vedere la data di scadenza indicata sulla confezione.
La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.

ATTENZIONE: non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.
Condizioni di conservazione
Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.
Non usare il medicinale se la soluzione non si presenta limpida, incolore o se contiene particelle.
Non congelare.
Periodo di validità dopo diluizione:
Dopo la diluizione, usare per una singola e ininterrotta somministrazione, l’eventuale residuo deve
essere eliminato.
I medicinali non devono essere gettati nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chiedere al
farmacista come eliminare i medicinali che non si utilizzano più. Questo aiuterà a proteggere
l’ambiente.

Tenere il medicinale fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.
COMPOSIZIONE

Una fiala da 10 ml contiene
Principio attivo: calcio cloruro g 1
(mEq/ml Ca 1,360)
(mmol/ml Ca 0,680)
(3,7 g di calcio cloruro = 1 g di calcio = 25 mmol = 50 mEq)
Eccipienti: acqua per preparazioni inettabili q.b. a 10 ml

FORMA FARMACEUTICA E CONTENUTO
Concentrato per soluzione per infusione
Soluzione sterile e apirogena, limpida e incolore.
Fiale in vetro da 10 ml.

TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO
Industria Farmaceutica Galenica Senese S.r.l.

PRODUTTORE
Industria Farmaceutica Galenica Senese S.r.l.

Calcio cloruro Galenica Senese 5 mEq/10 ml concentrato per soluzione per infusione

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Soluzioni elettrolitiche

INDICAZIONI TERAPEUTICHE
Il calcio cloruro è indicato:

  • nelle ipocalcemie; nelle condizioni che richiedono un pronto aumento dei livelli ematici di calcio (es. insufficienza renale, ipoparatiroidismo, tetania, tetania neonatale, deficienza di vitamina D, alcalosi);
  • nell’iperpotassiemia con conseguente tossicità cardiaca;
  • nell’intossicazione da magnesio. Inoltre, il calcio cloruro è indicato nella rianimazione cardiaca, in caso di scarsa o inadeguata contrazione del cuore a seguito di defibrillazione o di un trattamento con epinefrina.

CONTROINDICAZIONI
La somministrazione endovenosa di calcio cloruro è controindicata in caso di:

  • ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti;
  • ipercalcemia, ipercalciuria o gravi patologie renali;
  • fibrillazione ventricolare, poiché il calcio cloruro può aumentare il rischio di aritmie;
  • calcoli renali, poiché possono esacerbare tale condizione;
  • sarcoidosi, poiché possono potenziare l’ipercalcemia tipica di questa condizione;
  • ipercoagulabilità;
  • pazienti in terapia con glicosidi cardioattivi (vedere Interazioni)
  • trattamento in concomitanza con ceftriaxone nei neonati (≤ 28 giorni di età), anche in caso di utilizzo di linee di infusione separate. Vedere paragrafi Interazioni, Effetti indesiderati e Dose, modo e tempo di somministrazione.

La preparazione iniettabile di calcio cloruro non deve essere somministrata per via intramuscolare
o sottocutanea.

PRECAUZIONE PER L’USO
Il calcio cloruro deve essere usato con molta cautela nei pazienti:

  • con patologie renali
  • con patologie cardiache
  • che hanno ricevuto una trasfusione di sangue in quanto le concentrazioni di ioni calcio possono risultare diverse da quelle previste. Poiché il calcio cloruro è un acidificante, è necessario usare cautela nel caso venga somministrato in condizioni quali patologie renali, cuore polmonare, acidosi respiratoria o insufficienza respiratoria, in cui l’acidificazione può aggravare il quadro clinico. Inoltre, occorre usare cautela nelle condizioni in cui si può verificare un aumento del rischio di ipecalcemia, come insufficienza renale cronica, disidratazione o sbilancio elettrolitico. Poiché i sali di calcio possono aumentare il rischio di aritmie, si deve prestare attenzione nel prolungare la somministrazione di calcio cloruro in pazienti con patologie cardiache.

E’ fondamentale il monitoraggio dell’elettrocardiogramma e del bilancio dei fluidi e degli
elettroliti.
Occorre monitorare attentamente i livelli sierici di calcio durante la terapia per controllare che
questi non eccedano.
Occorre anche monitorare le concentrazioni di calcio nelle urine per evitare ipercalciuria, poiché
l’ipercalciuria può tramutarsi in ipercalcemia.
I dati sulla sicurezza e efficacia del farmaco nei bambini sono scarsi.
Non iniettare la soluzione concentrata come tale, ma solo dopo opportuna diluizione. La soluzione
deve essere limpida e priva di particelle visibili.
La somministrazione deve avvenire lentamente e attraverso una grande vena ad una velocità non
superiore a 0,35- 0,7 mmol/min, in modo da evitare eventuali danni alle vene e per prevenire il
raggiungimento di alte concentrazioni di calcio nel cuore che possono causare una sincope. Se il
paziente manifesta dolore, occorre interrompere la somministrazione.
E’ preferibile evitare la somministrazione diretta nei tessuti cardiaci.
La somministrazione di calcio cloruro può causare vasodilatazione con conseguente abbassamento
della pressione sanguigna.
La soluzione di calcio cloruro è irritante e, pertanto, non deve essere somministrata per via
intramuscolare o sottocutanea o nel tessuto peri-vascolare in quanto può verificarsi necrosi dei
tessuti.

INTERAZIONI
Informare il medico o il farmacista se si è recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, anche
quelli senza prescrizione medica.
La soluzione di calcio cloruro può interagire con i seguenti medicinali:

  • diuretici tiazidici, in quanto si può verificare ipercalcemia dovuta ad una minor escrezione renale del calcio;
  • glicosidi cardioattivi (digitalici), digossina e digitossina, poiché un uso concomitante può aumentare il rischio di aritmie considerando che l’effetto inotropo e gli effetti tossici sono sinergici;
  • verapamil (e altri bloccanti del canale del calcio), in quanto l’uso concomitante può diminuire l’effetto antiipertensivo del verapamil;
  • medicinali contenenti magnesio, in quanto può aumentare il rischio di ipercalcemia o ipermagnesemia, soprattutto nei pazienti con disturbi renali;
  • bloccanti neuromuscolari: i sali di calcio possono annullare l’azione dei bloccanti non depolarizzanti; in alcuni casi è stato anche osservato un aumento e un prolungamento dell’azione della tubocurarina.

Come per le altre soluzioni contenenti calcio il trattamento in concomitanza con ceftriaxone è
controindicato nei neonati (≤ 28 giorni di età), anche in caso di utilizzo di linee di infusione
separate (rischio fatale di precipitazione del sale di ceftriaxone-calcio nel flusso sanguigno del
neonato, vedere paragrafo Effetti indesiderati).
In pazienti di età superiore ai 28 giorni (inclusi gli adulti) il ceftriaxone non deve essere
somministrato in concomitanza con soluzioni endovenose contenenti calcio incluso Calcio cloruro
Galenica Senese 5mEq/10 ml Concentrato per soluzione per infusione attraverso la stessa linea di
infusione (es. attraverso connettore a Y).
In caso di utilizzo della stessa linea per somministrazioni sequenziali, la linea deve essere lavata
con un liquido compatibile tra le infusioni.

AVVERTENZE PECIALI
Gravidanza e allattamento
Chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale.
Gravidanza
Il calcio cloruro non deve essere usato durante la grvidanza, se non in caso di assoluta necessità.
Nella valutazione del rapporto rischio/beneficio occorre considerare che il calcio cloruroè usato
anche come salvavita nelle emergenze cardiache.
Allattamento
Seppure il calcio sia un normale costituente del latte materno, non è noto se il calcio cloruro venga
escreto nel latte materno. Pertanto, il calcio cloruro non deve essere usato durante l’allattamento,
se non in caso di assoluta necessità.

Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Non pertinente.
Informazioni importanti su alcuni eccipienti:nulla da segnalare.

DOSE, MODO E TEMPO DI SOMMINISTRAZIONE
Calcio cloruro Galenica Senese concentrato per soluzione per infusione è una soluzione ipertonica
e deve essere diluito prima della somministrazione; la soluzione è compatibile con glucosio 5% e
sodio cloruro 0,9%. Una volta aperta la fiala, la soluzione deve essere usata immediatamente.
Dopo la diluizione, usare per una singola e ininterrotta somministrazione, l’eventuale residuo deve
essere eliminato.
Calcio cloruro è somministrato, dopo opportuna diluizione, per infusione endovenosa lenta, fatte
salve le situazioni d’emergenza.
Non superare la velocità di somministrazione di 0,35-0,7 mmol (0,7-1,4 mEq)/minuto, per evitare
un danno venoso e per prevenire il raggiungimento di alte concentrazioni di calcio a livello del
cuore che possono causare una sincope (vedere paragrafo 4.4).
La somministrazione deve essere interrotta se il paziente manifesta dolore o rossore al sito di
iniezione, in quanto ciò potrebbe indicare uno stravaso del farmaco.
E’ raccomandabile che il paziente rimanga disteso per un breve periodo dopo la somministrazione.
La dose e la velocità di dosaggio dipendono dall’età, dal peso e dalle condizioni cliniche del
paziente.
Occorre monitorare frequentemente le concentrazioni del calcio plasmatico.
Nei bambini l’efficacia e la sicurezza di calcio cloruro non sono state determinate.

Ipocalcemia acuta
Adulti: la dose iniziale raccomandata è di 3,5-7 mmol (7-14 mEq) di calcio. Se necessario, ripetere
la somministrazione ad intervalli di 1 - 3 giorni.

Tetania ipocalcemica
Adulti: la dose iniziale raccomandata è di 2,25-8 mmol (4,5- 16 mEq) di calcio. Ripetere la
somministrazione fino al raggiungimento della risposta.

Iperpotassiemia
Adulti: la dose iniziale raccomandata è di 1,12-7 mmol ( 2,25-14 mEq) di calcio. Se necessario, la
dose può essere ripetuta dopo 1-2 minuti. Durante la somministrazione è necessario monitorare
l’ECG.

Intossicazione da magnesio
Adulti: la dose raccomandata è di 3,5 mmol (7 mEq) di calcio, somministrati lentamente. Ripetere
la somministrazione soltanto se il quadro clinico non migliora.

Rianimazione cardiaca
Adulti:
a) somministrazione endovenosa: la dose raccomandata di calcio è di 0,054 – 0,109 mmol (0,109 –
0,218 mEq) per kg di peso corporeo o di 3,5 – 7 mmol (7 – 14 mEq) di calcio. Se necessario,
ripetere la somministrazione ad intervalli di 10 minuti;
b) somministrazione intraventricolare: la dose raccomandata è di 1,35 – 2,7 mmol (2,7 – 5,4 mEq)
di calcio.
Bambini: la dose raccomandata di calcio è di 0,136 mmol (0,272 mEq) per kg di peso corporeo (il
calcio cloruro presenta una migliore biodisponibilità di calcio rispetto al calcio gluconato). La
somministrazione lenta in una vena centrale è da preferire, tuttavia anche la somministrazione
intraossea è considerata accettabile.
Pazienti con insufficienza renale
Nei pazienti con insufficienza renale grave che hanno una clearance della creatinina al di sotto di
25ml/min, potrebbero essere necessari aggiustamenti del dosaggio in base ai livelli sierici del
calcio.
La soluzione di calcio cloruro è incompatibile con:

  • magnesio solfato: formazione di un precipitato;
  • medicinali contenenti fosfato: formazione di un precipitato di calcio fosfato;
  • medicinali contenenti carbonato: formazione di un precipitato di calcio carbonato;
  • medicinali contenenti tartrato: formazione di un precipitato di calcio tartrato. Sono state rilevate incompatibilità della soluzione di calcio cloruro con:
  • aminofillina: per la formazione di precipitato;
  • amfoteracina B: per lo sviluppo di intorpidimento;
  • cefamandolo: per la presenza di sodio carbonato nella preparazione di cefamandolo;
  • ceftriaxone sodico: per la formazione di precipitato, pertanto la somministrazione di soluzione di calcio non deve avvenire nelle 48 ore successive alla somministrazione di ceftriaxone;
  • cefalotina: per incompatibilità fisica;
  • cefradina: per la presenza di sodio carbonato nella preparazione di cefradina;
  • clorfenamina: per incompatibilità fisica;
  • dobutamina: per lo sviluppo di intorpidimento;
  • emulsione grassa: per la presenza di flocculato;
  • eparina sodica;
  • indometacina: per la formazione di precipitato;
  • nitrofurantoina sodica;
  • prometazina: per la formazione di precipitato;
  • propofol: per la formazione di precipitato;
  • streptomicina: poiché il calcio potrebbe inibire l’attività della streptomicina;
  • tetracicline: i sali di calcio possono complessare le tetracicline.

I sali di calcio possono formare complessi con molti farmaci e ciò può determinare la formazione di
precipitati.
Incompatibilità fisica è stata riportata con ceftriaxone (vedere paragrafi Controindicazioni,
Interazioni e Effetti indesiderati).

SOVRADOSAGGIO
In caso di somministrazione di dosi elevate di calcio cloruro, può verificarsi ipercalcemia
soprattutto in pazienti con patologie renali. I sintomi tipici dell’ipercalcemia sono: sensazione di
sete, nausea, vomito, costipazione, poliuria, dolore addominale, debolezza muscolare, disturbi
mentali e, nei casi gravi anche aritmia cardiaca e coma. Si parla di ipercalcemia quando le
concentrazioni plasmatiche di calcio superano 2,6 mmol/l; pertanto occorre monitorare
costantemente tali concentrazioni.
In caso di modesto sovradosaggio, il trattamento prevede un’immediata sospensione del calcio
cloruro e di qualsiasi altro farmaco contenente calcio.
In caso di sovradosaggio grave ( concentrazioni plasmatiche > 2,9 mmol/l), occorre intraprendere
le seguenti misure:

  • reidratazione tramite somministrazione di una soluzione di sodio cloruro 0,9%;
  • impiego dei diuretici non-tiazidici per favorire l’eliminazione del calcio;
  • monitoraggio dei livelli plasmatici di potassio e magnesio con immediato ripristino dei livelli ai valori normali;
  • monitoraggio delle funzione cardiaca, impiego dei beta-bloccanti per ridurre il rischio di aritmia cardiaca;
  • eventuale ricorso all’emodialisi.

In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di calcio cloruro Galenica
Senese avvertire immediatamente il medico o rivolgersi al più vicino ospedale.
SE SI HA QUALSIASI DUBBIO SULL’USO DI CALCIO CLORURO GALENICA SENESE, RIVOLGERSI AL
MEDICO O AL FARMACISTA.

EFFETTI INDESIDERATI
Come tutti i medicinali, calcio cloruro Galenica Senese può causare effetti indesirati sebbene non
tutte le persone li manifestano.
Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati del calcio cloruro. Non sono disponibili dati
sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati.
Alcuni degli effetti indesiderati riportati di seguito si sono manifestati in caso di non adeguata
somministrazione del farmaco, ad esempio somministrazione troppo veloce o via di
somministrazione diversa da quella endovenosa.

Patologie cardiache e vascolari
Vasodilatazione, ipotensione, bradicardia, aritmie, sincope, arresto cardiaco, vampate,
ipertensione, fibrillazione ventricolare.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Stravaso,
necrosi tissutale, formazioni di ascessi, calcificazione cutanea, infezione enlla sede di iniezione,
trombosi venosa , flebite, rossore, rush, dolore, febbre.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Ipercalcemia, sindrome di Burnett (sindrome latte-alcali).

Patologie gastrointestinali
Irritazione gastrointestinale, stipsi, sapore metallico, sapore calcareo, nausea, vomito.

Patologie renali e urinarie
Poliuria.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Dolore addominale, pneumotorace.

Patologie del sistema nervoso
Disturbi mentali.

Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo
Debolezza muscolare

Precipitazione del sale di calcio-ceftriaxone
Raramente sono state riferite reazioni avverse gravi, e in alcuni casi fatali, in neonati pretermine e
in nati a termine (di età < 28 giorni) che erano stati trattati con ceftriaxone e calcio per via
endovenosa. La presenza di precipitazione del sale di calcio-ceftriaxone è stata rilevata post
mortem nei polmoni e nei reni. L’elevato rischio di precipitazione nei neonati è una conseguenza
del loro basso volume ematico e della maggiore emivita di ceftriaxone rispetto agli adulti (vedere
paragrafi Controindicazioni e Interazioni).
Sono stati riferiti casi di precipitazione renale, principalmente in bambini sopra i 3 anni di età
trattati con dosi giornaliere elevate (es.≥80 mg/kg/die) o con dosi totali superiori ai 10 grammi e
che presentavano altri fattori di rischio (es. restrizione di fluidi, pazienti costretti a letto). Il rischio
di formazione di precipitato aumenta nei pazienti immobilizzati o disidratati. Questo evento può
essere sintomatico o asintomatico, può causare insufficienza renale e anuria ed è reversibile con
l’interruzione della somministrazione.
E’ stata osservata precipitazione del sale di calcio-ceftriaxone nella colecisti, principalmente in
pazienti trattati con dosi superiori alla dose standard raccomandata. Nei bambini, studi prospettici
hanno dimostrato un’incidenza variabile di precipitazione con la somministrazione per via
endovenosa; in alcuni studi l’incidenza è risultata superiore al 30%. Tale incidenza sembra essere
inferiore somministrando le infusioni lentamente (20-30 minuti). Questo effetto è generalmente
asintomatico, ma in casi rari le precipitazioni sono state accompagnate da sintomi clinici, quali
dolore, nausea e vomito. In questi casi è raccomandato il trattamento sintomatico. La
precipitazione è generalmente reversibile con l’interruzione della somministrazione.
Segnalazione degli effetti indesiderati
Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio
rivolgersi al medico o al farmacista. Gli effetti indesiderati possono, inoltre, essere segnalati
direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo
www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. La segnalazione degli effetti indesiderati contribuisce
a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

SCADENZA E CONSERVAZIONE
Scadenza: vedere la data di scadenza indicata sulla confezione.
La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.

ATTENZIONE: non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.
Condizioni di conservazione
Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.
Non usare il medicinale se la soluzione non si presenta limpida, incolore o se contiene particelle.
Non congelare.
Periodo di validità dopo diluizione:
Dopo la diluizione, usare per una singola e ininterrotta somministrazione, l’eventuale residuo deve
essere eliminato.
I medicinali non devono essere gettati nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chiedere al
farmacista come eliminare i medicinali che non si utilizzano più. Questo aiuterà a proteggere
l’ambiente.

Tenere il medicinale fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.
COMPOSIZIONE

Una fiala da 10 ml contiene
Principio attivo: calcio cloruro g 0,37
(mEq/ml Ca 0,5)
(mmol/ml Ca 1,0)
(3,7 g di calcio cloruro = 1 g di calcio = 25 mmol = 50 mEq)
Eccipienti: acqua per preparazioni iniettabili q.b. a 10 ml

FORMA FARMACEUTICA E CONTENUTO
Concentrato per soluzione per infusione
Soluzione sterile e apirogena, limpida e incolore.
Fiale in vetro da 10 ml.

TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO
Industria Farmaceutica Galenica Senese S.r.l

PRODUTTORE
Industria Farmaceutica Galenica Senese S.r.l.

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Valutazione del dosaggio, effetti indesiderati, interazioni, controindicazioni e rinnovo della prescrizione di CALCIO CLORURO GALENICA SENESE — soggetto a valutazione medica e alle normative locali.

Medico
5.0(36)

Andrei Popov

Medicina generaleMedicina del dolore7 anni di esperienza

Il dott. Andrei Popov è medico di famiglia con una formazione specializzata nella gestione del dolore cronico. Effettua videoconsulti per adulti in Spagna e in tutta Europa: sia che conviviate da mesi con un dolore che nessuno è riuscito a spiegare chiaramente, sia che abbiate bisogno di risolvere un problema di salute senza attendere settimane per una visita.

Il suo approccio è chiaro: ascoltare, organizzare il vostro caso e fornire una guida pratica basata sulla medicina basata sulle evidenze e adattata alla vostra storia clinica e alle vostre esigenze.

Dolore: in cosa può aiutarvi

  •   Dolore cronico (più di 3 mesi)
  •   Emicrania e cefalee ricorrenti o di elevata intensità
  •   Dolore cervicale, lombare, alla schiena e alle articolazioni
  •   Dolore post-traumatico dopo lesioni o interventi chirurgici
  •   Dolore di origine neurologica: nevralgie, dolore neuropatico, fibromialgia

Medicina generale

  •   Infezioni respiratorie frequenti (raffreddore, influenza, tosse persistente)
  •   Ipertensione, diabete e disturbi metabolici
  •   Revisione di analisi e referti di RM/TC (spiegati in linguaggio chiaro)
  •   Medicina preventiva e monitoraggio della salute
  •   Seconda opinione e adattamento delle terapie (quando clinicamente appropriato)

Come si svolge la consulenza
Ogni sessione dura fino a 30 minuti. Vengono analizzati sintomi, anamnesi, farmaci ed esami forniti, e al termine riceverete un piano di trattamento chiaro, i prossimi passi e i criteri per capire quando è opportuno un follow-up. Se vengono rilevati segnali di allarme, verrà indicato chiaramente se è necessario un consulto in presenza o un accesso urgente.

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€86
Medico
5.0(12)

Yevgen Yakovenko

Medicina di famiglia12 anni di esperienza

Il Dr. Yevgen Yakovenko è un chirurgo e medico di medicina generale abilitato in Spagna e Germania. È specializzato in chirurgia generale, chirurgia pediatrica, chirurgia oncologica, medicina interna e gestione del dolore. Offre consulenze online per adulti e bambini, unendo la precisione chirurgica al supporto terapeutico. Lavora con pazienti di diversi paesi e fornisce assistenza in ucraino, russo, inglese e spagnolo.

Aree di competenza medica:

  • Dolore acuto e cronico: cefalee, dolori muscolari e articolari, lombalgia, dolore addominale, dolore post-operatorio. Identificazione delle cause, scelta del trattamento e definizione del piano di cura.
  • Medicina interna: cuore, polmoni, apparato digerente, sistema urinario. Gestione delle condizioni croniche, controllo dei sintomi, second opinion.
  • Cura pre e post-operatoria: valutazione dei rischi, supporto nelle decisioni, controlli dopo l’intervento, strategie di riabilitazione.
  • Chirurgia generale e pediatrica: ernie, appendicite, condizioni congenite, interventi programmati e urgenti.
  • Traumi e lesioni: contusioni, fratture, distorsioni, danni ai tessuti molli, gestione delle ferite e indicazioni in caso di necessità di visita in presenza.
  • Chirurgia oncologica: revisione delle diagnosi, pianificazione terapeutica, monitoraggio a lungo termine.
  • Trattamento dell’obesità e gestione del peso: valutazione clinica, identificazione delle cause, gestione delle comorbilità, piani personalizzati (alimentazione, attività fisica, farmacoterapia se indicata) e monitoraggio dei progressi.
  • Interpretazione diagnostica: analisi di ecografie, TC, risonanze magnetiche ed esami radiografici per la pianificazione chirurgica.
  • Second opinion e orientamento clinico: chiarimento delle diagnosi, revisione dei trattamenti in corso, supporto nella scelta del percorso migliore.
Esperienza e qualifiche:
  • Oltre 12 anni di esperienza clinica in ospedali universitari in Germania e Spagna
  • Formazione internazionale: Ucraina – Germania – Spagna
  • Membro della Società Tedesca dei Chirurghi (BDC)
  • Certificazioni in diagnostica radiologica e chirurgia robotica
  • Partecipazione attiva a congressi e ricerche mediche internazionali
Il Dr. Yakovenko spiega temi complessi in modo chiaro e accessibile. Lavora insieme ai pazienti per analizzare i problemi di salute e prendere decisioni fondate sulle evidenze scientifiche. Il suo approccio si basa su eccellenza clinica, precisione diagnostica e rispetto per ogni individuo.

Se hai dubbi su una diagnosi, stai pianificando un intervento o desideri discutere i tuoi esami, il Dr. Yakovenko ti aiuterà a valutare le opzioni e procedere con sicurezza.

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5.0(3)

Lina Travkina

Medicina di famiglia13 anni di esperienza

La Dr.ssa Lina Travkina è una medico di medicina familiare e preventiva con sede in Italia. Offre consulenze online per adulti e bambini, seguendo i pazienti in tutte le fasi della cura: dalla gestione dei sintomi acuti alla prevenzione e al monitoraggio delle condizioni croniche.

Aree di assistenza medica:

  • Patologie respiratorie: raffreddore, influenza, bronchite acuta e cronica, polmonite lieve-moderata, asma bronchiale
  • Disturbi ORL e oculari: sinusite, tonsillite, faringite, otite, congiuntivite infettiva o allergica
  • Problemi digestivi: gastrite, reflusso gastroesofageo (GERD), colon irritabile (IBS), dispepsia, gonfiore, stipsi, diarrea, disturbi funzionali intestinali, infezioni gastrointestinali
  • Malattie urologiche e infettive: cistite acuta e ricorrente, infezioni di vescica e reni, prevenzione delle IVU ricorrenti, batteriuria asintomatica
  • Condizioni croniche: ipertensione, diabete, ipercolesterolemia, sindrome metabolica, disturbi tiroidei, sovrappeso
  • Sintomi neurologici e generali: cefalea, emicrania, vertigini, affaticamento, disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione, ansia, astenia
  • Gestione del dolore cronico: dolore lombare, cervicale, articolare e muscolare, sindromi da tensione, dolore legato a osteocondrosi o patologie croniche
La Dr.ssa Travkina unisce la medicina basata sull’evidenza a un approccio attento e personalizzato. Le sue consulenze si concentrano non solo sul trattamento, ma anche sulla prevenzione, sul recupero e sul benessere a lungo termine.

Se durante la consulenza emerge la necessità di una valutazione in presenza o di cure che non rientrano nel suo ambito clinico, la visita verrà interrotta e il pagamento sarà rimborsato integralmente.

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Nuno Tavares Lopes

Medicina di famigliaMedicina generale18 anni di esperienza

Il Dr. Nuno Tavares Lopes è un medico con 17 anni di esperienza in medicina d’urgenza, medicina di famiglia e sanità pubblica. Ha lavorato con popolazioni adulte e pediatriche in diversi contesti clinici e ricopre ruoli di responsabilità in reti sanitarie internazionali, collaborando anche con organismi come l’OMS e l’ECDC. Offre consulenze online per pazienti che necessitano di indicazioni rapide, chiarimenti diagnostici o gestione continua di condizioni croniche.

Aree di competenza:

  • urgenze non critiche: infezioni, febbre, dolore toracico o addominale, traumi minori, emergenze pediatriche
  • medicina di famiglia: ipertensione, diabete, colesterolo, gestione delle malattie croniche
  • medicina dei viaggi: consigli pre-partenza, vaccinazioni, certificati di idoneità al volo, patologie correlate ai viaggi
  • salute sessuale e riproduttiva: PrEP, prevenzione delle IST, counselling e trattamento
  • gestione del peso: programmi personalizzati, indicazioni sullo stile di vita
  • problemi dermatologici e ORL: acne, eczema, allergie, eruzioni cutanee, mal di gola, sinusiti
  • gestione del dolore: dolore acuto e cronico, assistenza post-operatoria
  • sanità pubblica: prevenzione, screening sanitari, monitoraggio a lungo termine
  • rilascio di certificati di malattia (Baixa médica) secondo le procedure vigenti in Portogallo
  • certificazioni IMT per il processo di conversione della patente
Il Dr. Lopes offre anche supporto ai pazienti che utilizzano farmaci GLP-1 (Mounjaro, Wegovy, Ozempic, Rybelsus) come parte di un percorso di perdita di peso. Si occupa della pianificazione del trattamento, del monitoraggio regolare, dell’aggiustamento dei dosaggi e dell’integrazione del farmaco con cambiamenti dello stile di vita, seguendo le linee guida europee.

Fornisce inoltre interpretazione degli esami medici, accompagnamento clinico per pazienti complessi e supporto multilingue. Che si tratti di un problema urgente o di un percorso di cura a lungo termine, il Dr. Nuno Lopes aiuta i pazienti a prendere decisioni informate con chiarezza e sicurezza.

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Antonio Cayatte

Medicina generale44 anni di esperienza

Il Dr. Antonio Cayatte è un medico specializzato in Medicina Generale e Medicina d’Urgenza, con oltre 30 anni di esperienza in pratica clinica, ricerca medica e formazione. Offre consulti online per adulti con una vasta gamma di sintomi, sia acuti sia cronici. La sua esperienza clinica comprende: 

  • valutazione di sintomi improvvisi o poco chiari
  • gestione continuativa di condizioni croniche
  • follow-up dopo la dimissione ospedaliera
  • interpretazione dei risultati di esami
  • supporto medico durante i soggiorni all’estero

Il Dr. Cayatte si è laureato presso l’Università di Lisbona e ha insegnato medicina interna alla Boston University School of Medicine. Possiede registrazioni mediche attive in Portogallo e nel Regno Unito ed è Fellow dell’American Heart Association. I pazienti apprezzano la sua chiarezza, il suo approccio professionale e l’equilibrio tra esperienza clinica e medicina basata sulle evidenze.

Il Dr. Antonio Cayatte fornisce un’assistenza completa per un’ampia gamma di condizioni di salute comuni, tra cui:

  • Apparato respiratorio e ORL: bronchite acuta, condizioni correlate alla polmonite, sinusite, tonsillite, infezioni dell’orecchio, patologie della gola, rinite allergica
  •  Salute oculare: congiuntivite allergica e infettiva, nonché occhi rossi o irritati
  •  Sistema digestivo e urinario: malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE), gastrite, infezioni delle vie urinarie, cistite
  •  Patologie croniche: ipertensione, colesterolo elevato e pianificazione strutturata del controllo del peso
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Domande frequenti

È necessaria una prescrizione per CALCIO CLORURO GALENICA SENESE?

CALCIO CLORURO GALENICA SENESE richiede una prescrizione in Italia. Puoi verificare con un medico online se questo medicinale è appropriato per il tuo caso.

Qual è il principio attivo di CALCIO CLORURO GALENICA SENESE?

Il principio attivo di CALCIO CLORURO GALENICA SENESE è calcium chloride. Queste informazioni aiutano a identificare medicinali con la stessa composizione ma con nomi commerciali diversi.

Chi produce CALCIO CLORURO GALENICA SENESE?

CALCIO CLORURO GALENICA SENESE è prodotto da INDUSTRIA FARMACEUTICA GALENICA SENESE S.R.L.. I marchi e le confezioni possono variare a seconda del distributore.

Quali medici possono prescrivere CALCIO CLORURO GALENICA SENESE online?

Medici Medici di famiglia, Psichiatri, Dermatologi, Cardiologi, Endocrinologi, Gastroenterologi, Pneumologi, Nefrologi, Reumatologi, Ematologi, Infettivologi, Allergologi, Geriatri, Pediatri, Oncologi online possono prescrivere CALCIO CLORURO GALENICA SENESE quando clinicamente appropriato. Puoi prenotare una consulenza video per discutere il tuo caso e le opzioni di trattamento.

Come acquistare CALCIO CLORURO GALENICA SENESE in Italia?

L'Italia dispone di un sistema sanitario ben sviluppato nelle principali città come Roma, Milano, Napoli e Torino. Le farmacie sono ampiamente diffuse e operano secondo normative rigorose, garantendo l'accesso ai farmaci su prescrizione.

Puoi acquistare CALCIO CLORURO GALENICA SENESE a Roma, Milano, Napoli o Torino in qualsiasi farmacia locale con una prescrizione valida.

Per ottenere una prescrizione, puoi utilizzare Oladoctor:

Quali sono le alternative a CALCIO CLORURO GALENICA SENESE?

Altri medicinali con lo stesso principio attivo (calcium chloride) includono CALCIO CLORURO BIOINDUSTRIA L.I.M., CALCIO CLORURO S.A.L.F., CALCIO E MAGNESIO CLORURO BIOINDUSTRIA L.I.M.. Possono avere nomi commerciali o formulazioni diverse, ma contengono lo stesso ingrediente terapeutico. Consulta sempre un medico prima di cambiare o iniziare un nuovo medicinale.

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