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CITALOPRAM RATIOPHARM

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About the medicine

Come usare CITALOPRAM RATIOPHARM

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Questa pagina fornisce informazioni generali e non sostituisce la consultazione di un medico. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale. Rivolgiti ai servizi di emergenza se i sintomi sono gravi.

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Citalopram ratiopharm 20 mg compresse rivestite con film, 40 mg compresse rivestite con film

Medicinale equivalente

Legga attentamente questo foglio prima di prendere questo medicinale perché contiene
importanti informazioni per lei.

  • Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
  • Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o al farmacista.
  • Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.
  • Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Vedere paragrafo 4.

Contenuto di questo foglio:

  • 1. Che cos’è Citalopram ratiopharm e a cosa serve
  • 2. Cosa deve sapere prima di prendere Citalopram ratiopharm
  • 3. Come prendere Citalopram ratiopharm
  • 4. Possibili effetti indesiderati
  • 5. Come conservare Citalopram ratiopharm
  • 6. Contenuto della confezione e altre informazioni

1. Che cos’è Citalopram ratiopharm e a cosa serve

Citalopram ratiopharm contiene citalopram, una sostanza che appartiene ad un gruppo di medicinali
antidepressivi chiamati inibitori selettivi del reuptake della serotonina, utilizzati per alleviare gli stati
di malessere emotivo e psicologico che causano disagio e limitano talvolta le normali attività, agendo
sul tono dell’umore.
Questo medicinale è indicato per il trattamento dei seguenti disturbi:

  • depressione (sindromi depressive endogene);
  • prevenzione delle ricadute e degli episodi ricorrenti di depressione;
  • attacchi di panico (disturbi d’ansia con crisi di panico) associati o meno all’agorafobia (sensazione di paura o di grave disagio che un soggetto prova quando si ritrova in ampi spazi aperti).

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio.

2. Cosa deve sapere prima di prendere Citalopram ratiopharm

Non prenda Citalopram ratiopharm

  • se è allergico al principio attivo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
  • per curare un bambino o un adolescente di età inferiore a 18 anni, a meno che il medico non lo ritenga strettamente necessario;
  • se sta assumendo medicinali chiamati inibitori della monoamino-ossidasi (I-MAO) come la moclobemide(usato per trattare la depressione), la selegilina(usata nel trattamento del morbo di Parkinson) a dosi giornaliere superiori a 10 mg/die o antibiotici a base di linezolid(a meno che non venga attentamente monitorata la pressione sanguigna);
  • se soffre di alterazioni del battito cardiaco (prolungamento dell’intervallo QT o sindrome congenita del QT lungo);
  • se sta assumendo medicinali che determinano un’alterazione del battito cardiaco, come la pimozide(utilizzata per il trattamento di alcuni disturbi della mente); il suo medico le indicherà se ce ne fossero altri tra i farmaci che assume abitualmente;
  • se sta assumendo preparazioni contenenti l’ Erba di San Giovanni;
  • durante la gravidanza e l’allattamento, a meno che il medico non lo ritenga strettamente necessario;
  • se soffre di epilessia e non sta prendendo farmaci per questa condizione;
  • se sta assumendo altri medicinali che hanno un effetto sulla serotonina, come i farmaci chiamati triptanio il triptofano; il suo medico le indicherà se ce ne fossero fra quelli che assume abitualmente.

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Citalopram ratiopharm.
Faccia particolare attenzione e chieda consiglio al medico prima di prendere Citalopram ratiopharm se:

  • è anziano;
  • la sua funzionalità renale è alterata (insufficienza renale);
  • la funzionalità del suo fegato è alterata;
  • deve assumere il farmaco per curare disturbi da attacchi di panico;
  • ha una ridotta attività enzimatica (metabolizzatore lento in merito al CYP2C19). Nelle situazioni precedenti, il medico potrebbe valutare un aggiustamento della dose che deve assumere.
  • soffre di disturbi della coagulazione, o assume farmaci che influenzano la funzionalità delle sue piastrine (anticoagulanti), o che possono aumentare il rischio di emorragie (il medico le indicherà se ce ne fossero tra i farmaci che assume abitualmente), o se è in corso una gravidanza (vedere paragrafo “Gravidanza e allattamento”);
  • ha il diabete;
  • si sottopone a concomitante terapia elettro-convulsivante (elettroshock);
  • è affetto da una malattia psicotica (grave condizione della mente nella quale una persona perde il contatto con la realtà e la capacità di pensare e giudicare chiaramente) associata a episodi depressivi;
  • se ha già manifestato tendenze suicide (pensieri suicidi o tendenza a farsi del male);
  • la funzionalità del suo cuore è alterata (bradicardia, recente infarto acuto del miocardio, insufficienza cardiaca non compensata);
  • soffre di squilibri elettrolitici, caratterizzati ad esempio da bassi livelli di potassio o magnesio nel sangue (ipopotassiemia e ipomagnesemia);
  • soffre di una malattia caratterizzata da un forte aumento della pressione dell’occhio chiamata “glaucoma ad angolo chiuso”, o se in passato ha avuto un glaucoma;
  • soffre di epilessia (sotto controllo con l’uso di farmaci specifici).

Nel caso in cui lei soffrisse di una malattia cardiaca cronica, prima di iniziare il trattamento con
Citalopram ratiopharm, il medico controllerà la corretta funzionalità del suo cuore (effettuando anche
un ecocardiogramma).
Chieda, inoltre, consiglio al medico se, durante le prime settimane di trattamento, dovesse sviluppare
un disturbo caratterizzato da irrequietezza e incapacità di stare seduti o fermi (acatisia), poiché un
eventuale aumento del dosaggio potrebbe essere dannoso. All’inizio del trattamento si possono
manifestare anche insonnia ed agitazione.
Medicinali quali Citalopram ratiopharm (i cosiddetti inibitori selettivi della ricaptazione della
serotonina (SSRI) e della serotonina-noradrenalina (SNRI) possono causare sintomi di disfunzione
sessuale (vedere paragrafo 4). In alcuni casi, si è osservata la persistenza di questi sintomi dopo
l’interruzione del trattamento.
È importante che si rivolga al medico se era in trattamento con un inibitore della monoamino-ossidasi
(I-MAO) irreversibile o un inibitore della monoamino-ossidasi di tipo reversibile (RIMA).
Infatti Citalopram ratiopharm non deve essere assunto prima di 14 giorni dalla sospensione del
trattamento con un inibitore della monoamino-ossidasi di tipo reversibile (I-MAO).
Se, invece, era in trattamento con un inibitore della monoamino-ossidasi di tipo reversibile (RIMA),
legga attentamente il foglietto illustrativo del RIMA che stava assumendo per sapere qual è il periodo
che deve attendere prima di poter assumere il citalopram.
Dopo aver interrotto l’assunzione di Citalopram ratiopharm deve attendere almeno 7 giorni prima di
ricominciare a prendere uno di questi medicinali.
Inoltre, deve interrompere il trattamento e avvertire subito il medicose:

  • dovessero manifestarsi alterazioni del battito cardiaco (aritmia cardiaca);
  • è affetto da una malattia maniaco-depressiva e durante il trattamento tende a sviluppare in modo persistente atteggiamenti maniacali;
  • dovesse sviluppare attacchi epilettici;
  • soffre di epilessia e il numero degli eventi epilettici aumenta;
  • dovesse sviluppare la sindrome serotoninergica (eccessivo accumulo di serotonina nel suo corpo), una condizione che può causare la morte che si manifesta con sintomi quali agitazione, allucinazioni, come, sudorazione eccessiva, tremore, riflessi accentuati, breve e involontaria contrazione di un muscolo o di un gruppo di muscoli (mioclono), compresi i muscoli che controllano il movimento degli occhi, aumento della contrazione muscolare e forte aumento della temperatura corporea (ipertermia) (vedere “Altri medicinali e Citalopram ratiopharm”). Pensieri di suicidio e peggioramento della sua condizione clinicaSe soffre di depressione può aumentare il rischio di sviluppare pensieri e comportamenti suicidari e di autolesionismo. Questi pensieri possono essere più frequenti all’inizio del trattamento con gli antidepressivi, poiché questi medicinali impiegano alcune settimane per agire, circa 2 - 4 settimane, ma a volte anche di più. È più probabile che questo si verifichi se:
  • in passato aveva già pensato o tentato di suicidarsi o di farsi del male;
  • ha meno di 25 anni ed è affetto da disturbi psichiatrici trattati con un antidepressivo (come il citalopram). Anche se soffre di disturbi di panico è possibile che il suo stato d’ansia possa inizialmente peggiorare, per attenuarsi entro le prime due settimane di terapia.

È importante sapere che al termine del trattamentocon questo medicinale, potrebbero comparire
sintomi da astinenza che si manifestano con vertigini, alterazioni sensoriali compresa l’alterazione
della sensibilità degli arti o di altre parti del corpo (parestesia), disturbi del sonno (insonnia e sogni
particolarmente intensi), agitazione, ansia, nausea, vomito, tremori, confusione, sudorazione, mal di
testa, diarrea, alterazioni del battito cardiaco (palpitazioni), instabilità emotiva, irritabilità e disturbi
visivi. Tali sintomi compaiono solitamente nei primi giorni dopo la sospensione del trattamento e
scompaiono solitamente entro 2 settimane.
Poiché l’insorgenza di tali sintomi da astinenza è più probabile quando il trattamento viene interrotto
bruscamente, per ridurre al minimo la comparsa di tali sintomi si raccomanda di diminuire molto
gradualmente la dose fino alla sospensione del trattamento.

Bambini e adolescenti
L’uso del citalopram è controindicato nei bambini o negli adolescenti di età inferiore a 18 anni, a
meno che il medico non lo ritenga strettamente necessario.
Se il medico, dopo attenta valutazione, decidesse di prescrivere Citalopram ratiopharm, il paziente
deve essere sorvegliato attentamente per il rischio di comparsa di comportamenti suicidari e ostilità
(prevalentemente aggressività, comportamento di opposizione e collera).

Altri medicinali e Citalopram ratiopharm
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere
qualsiasi altro medicinale.
Non prenda Citalopram ratiopharm se sta già assumendo uno dei seguenti medicinali:

  • inibitori della monoamino-ossidasi (I-MAO)come la selegilina(usata nel trattamento del morbo di Parkinson), il linezolid(un antibiotico) o la moclobemide(usato per trattare la depressione);
  • medicinali che determinano un’alterazione del battito cardiaco come la pimozidee altri antipsicotici come i derivati fenotiazinicie aloperidolo(utilizzati per il trattamento di alcuni disturbi della mente), alcuni antiaritmici, alcuni antidepressivi triciclici, alcuni antimicrobici (per esempio sparfloxacina, moxifloxacina, eritromicina IV, pentamidina,trattamenti antimalarici e in particolare alofantrina) e alcuni antistaminici (per esempio astemizolo,mizolastina);
  • Erba di S. Giovanni (usata come trattamento per la depressione).

Faccia particolare attenzione e informi il medico se sta assumendo uno dei seguenti medicinali:

  • litio(utilizzato per il trattamento di alcuni disturbi della mente);
  • triptofano(utilizzato per favorire la corretta funzionalità dei meccanismi che regolano il sonno e l’umore);
  • altri farmaci ad azione serotoninergica come tramadoloe buprenorfina(forti antidolorifici), sumatriptano altri triptani (un gruppo di medicinali usati per l’emicrania);
  • farmaci per prevenire la formazione di coaguli di sangue (anticoagulanti e antiaggreganti piastrinici), inclusi i FANS(farmaci antiinfiammatori non steroidei), l’acido acetilsalicilico, il dipiridamoloo la ticlopidina;
  • farmaci che possono aumentare il rischio di emorragie (ad esempio alcuni antipsicotici atipici);
  • farmaci che causano una riduzione dei livelli di potassio (ipokalemia) e di magnesio (ipomagnesemia);
  • farmaci che possono favorire la comparsa di convulsioni (abbassamento della soglia convulsiva) come antidepressivi (inibitori selettivi del reuptake della serotonina o SSRI), neurolettici ( tioxantenie butirrofenoni), meflochinae bupropione;
  • farmaci in grado di inibire l’enzima epatico CYP2C19 come omeprazolo, esomeprazolo,lansoprazoloo cimetidina(utilizzati nel trattamento dell’eccessiva acidità gastrica), fluconazolo(usato per il trattamento di infezioni micotiche) e fluvoxamina(un antidepressivo);
  • farmaci metabolizzati dall’enzima CYP2D come flecainide, propafenonee metoprololo(quando usato nell’insufficienza cardiaca) o alcuni prodotti medicinali che agiscono sul SNC, ad esempio antidepressivi come desipramina, clomipraminae nortriptilinao antipsicotici come risperidonee tioridazina.

Il suo medico la aiuterà a valutare se tra i farmaci che sta assumendo ce ne fosse uno appartenente a
una delle categorie sopra citate.

Citalopram ratiopharm con alcol
La contemporanea assunzione di alcol durante il trattamento con questo medicinale è sconsigliata.

Gravidanza e allattamento
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con
latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.
Gravidanza
Lei può assumere Citalopram ratiopharm durante la gravidanza, se il medico lo ritiene strettamente
necessario. Se dovesse assumere Citalopram ratiopharm nelle ultime fasi della gravidanza, secondo
indicazione del medico, il suo bambino alla nascita potrebbe manifestare disturbi respiratori,
colorazione bluastra della pelle e delle mucose (cianosi), difficoltà a respirare (apnea), convulsioni,
temperatura corporea instabile, difficoltà nella nutrizione, vomito, riduzione dei livelli di glucosio nel
sangue (ipoglicemia), aumento del tono muscolare (ipertonia), perdita di forza muscolare (ipotonia),
aumento dei riflessi (iperreflessia), tremori, nervosismo, irritabilità, letargia, pianto cronico,
sonnolenza o difficoltà a dormire. Inoltre potrebbe aumentare il rischio che il suo bambino manifesti
alta pressione sanguigna a livello dei polmoni (ipertensione polmonare).
Se assume Citalopram ratiopharm in prossimità del termine della gravidanza può esserci un rischio
aumentato di abbondante sanguinamento vaginale poco dopo il parto, specialmente se soffre di
disordini emorragici (facilità al sanguinamento). Informi il medico curante o l’ostetrica/o del fatto che
sta assumendo Citalopram ratiopharm, in modo che possano consigliarle cosa fare.
Allattamento
Assuma con cautela Citalopram ratiopharm durante l’allattamento e solo dopo aver consultato il
medico, perché il citalopram viene escreto nel latte materno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Citalopram ratiopharm altera moderatamente la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

3. Come prendere Citalopram ratiopharm

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se
ha dubbi consulti il medico o il farmacista.
Lei deve continuare a prendere questo medicinale fino a che il medico le dice di farlo ed evitare una
interruzione brusca del trattamento per evitare il rischio di insorgenza di sintomi da sospensione
(vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”).
Il suo medico stabilirà la dose corretta per lei in base al suo stato di salute.
Nel corso del trattamento il suo medico potrebbe modificare il dosaggio: segua sempre con attenzione
il dosaggio prescritto.

Depressione (sindromi depressive endogene)
La dose raccomandata è di 20 mg (1 compressa) al giorno.
Il medico potrà aumentare la dose fino ad un massimo di 40 mg (2 compresse) al giorno in base alla
sua risposta alla terapia.
L’effetto terapeutico si manifesta in genere entro 2 - 4 settimane dall’inizio del trattamento, che di
norma deve essere continuato per 4 - 6 mesi in caso di malattie maniaco-depressive. Se invece soffre
di depressione unipolare ricorrente, la terapia di mantenimento deve essere portata avanti per periodi
più lunghi per evitare ricadute.

Attacchi di panico (disturbi d’ansia con crisi di panico) associati o meno all’agorafobia
La dose iniziale raccomandata è di 10 mg (mezza compressa) al giorno, per la prima settimana di
trattamento; successivamente il medico aumenterà la dose a 20 mg (1 compressa) al giorno.
Il medico potrà aumentare la dose fino ad un massimo di 40 mg (2 compresse) al giorno in base alla
sua risposta alla terapia.
L’effetto terapeutico completo si manifesta dopo circa 3 mesi di trattamento. Nei disturbi con crisi di
panico il trattamento solitamente è a lungo termine.
Il mantenimento dell’efficacia è stato dimostrato anche con l’utilizzo di un trattamento prolungato (1
anno).

Pazienti anziani (più di 65 anni)
Se è anziano, la dose raccomandata è di 10 - 20 mg (1/2 - 1 compressa) al giorno, mentre la dose
massima raccomandata è di 20 mg al giorno (1 compressa).

Pazienti con ridotta funzionalità del fegato o dei reni e metabolizzatori lenti del CYP2C19
Se lei ha problemi al fegato (insufficienza epatica lieve o moderata) o il suo medico le ha detto che ha
una ridotta attività enzimatica (metabolizzatore lento del CYP2C19) la dose raccomandata iniziale è di
10 mg (1/2 compressa) al giorno per le prime due settimane di trattamento.
Il medico potrà aumentare la dose fino ad un massimo di 20 mg (1 compressa) al giorno in base alla
sua risposta alla terapia.
Se soffre di problemi ai reni il medico le consiglierà il dosaggio minimo da poter assumere.
La compressa può essere divisa in parti uguali.
Istruzioni per l’uso
Il medicinale deve essere assunto come dose singola giornaliera, a qualsiasi ora del giorno e
indipendentemente dall’assunzione di cibo.

Uso nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni
Non usi Citalopram ratiopharm per curare un bambino o un adolescente di età inferiore a 18 anni, a
meno che il medico non lo ritenga strettamente necessario.

Se prende più Citalopram ratiopharm di quanto deve
In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di questo medicinale consulti
immediatamente il medico o si rivolga immediatamente all’ospedale più vicino.
L’assunzione di una dose eccessiva di citalopram in concomitanza ad altri medicinali o con alcol può
avere un esito anche fatale. Quando viene usato da solo, l’assunzione di una dose eccessiva di
citalopram ha avuto raramente un esito fatale.
I sintomi da sovradosaggio che possono manifestarsi sono: convulsioni, alterazioni della funzionalità
del suo cuore (tachicardia, allungamento dell’intervallo QT o del tratto QRS, arresto cardiaco,
bradicardia, blocco della conduzione elettrica nel cuore, torsioni di punta, aritmia atrioventricolare),
sonnolenza, coma, vomito, tremore, abbassamento o aumento della pressione (ipotensione o
ipertensione), nausea, sindrome serotoninergica, agitazione, vertigini, dilatazione della pupilla
dell’occhio in assenza di luce (midriasi), mancanza della funzione cognitiva critica (stupor),
sudorazione, colorazione bluastra della pelle e delle mucose (cianosi), problemi di respirazione
(iperventilazione).

Se dimentica di prendere Citalopram ratiopharm
Se dimentica di prendere una dose del medicinale, lo faccia appena se ne ricorda a meno che non sia
già il momento di prendere la dose successiva. Non prenda una dose doppia per compensare la
dimenticanza della dose

Se interrompe il trattamento con Citalopram ratiopharm
Non interrompa il trattamento con Citalopram ratiopharm improvvisamente o senza prima averlo
concordato con il medico, poiché potrebbero manifestarsi sintomi di astinenza (vedere paragrafo
“Avvertenze e precauzioni”).
Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone
li manifestino.

Interrompa il trattamento e si rivolga immediatamente al medicose manifesta:

  • pensieri e comportamenti suicidari, o prova il desiderio di farsi del male (autolesionismo) durante la terapia. Questi pensieri potrebbero comparire anche dopo l’interruzione del trattamento;
  • alterazioni del battito cardiaco (aritmia cardiaca);
  • eruzioni cutanee, prurito, difficoltà a respirare (broncospasmo) o a deglutire, gonfiore del viso, delle mani e dei piedi, degli occhi, delle labbra e/o della lingua (angioedema). Questi possono essere i segni di reazioni allergiche gravi (shock anafilattico);
  • una malattia maniaco-depressiva e tende a sviluppare in modo persistente atteggiamenti maniacali;
  • attacchi epilettici, o un numero di attacchi epilettici più alto del solito, nel caso soffra già di epilessia;
  • sindrome serotoninergica (eccessivo accumulo di serotonina nel suo corpo), una condizione che può cusare la morte, che si manifesta con sintomi quali agitazione, allucinazioni, coma, sudorazione eccessiva, tremore, riflessi accentuati, breve e involontaria contrazione di un muscolo o di un gruppo di muscoli (mioclono), compresi i muscoli che controllano il movimento degli occhi, aumento della contrazione muscolare e forte aumento della temperatura corporea (ipertermia). Per aiutarla a riconoscere alcuni effetti indesiderati, può esserle utile avvertire un parente o unamico strettoche sta prendendo questo medicinale, e chiedere loro di leggere questo foglio illustrativo. Può rivolgersi a loro chiedendo di avvisarla se si accorgono di qualche cambiamento nel suo comportamento.

Gli effetti indesiderati, che compaiono soprattutto durante la prima e la seconda settimana di terapia
per poi diminuire di intensità e scomparire continuando il trattamento, possono essere:

Molto comuni (possono interessare più di 1 paziente su 10)

  • sonnolenza;
  • insonnia, difficoltà a dormire;
  • bocca secca;
  • nausea;
  • aumento della sudorazione; Questi effetti possono variare da persona a persona e solitamente sono collegati alla dose utilizzata.
  • mal di testa.

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)

  • diminuzione dell’appetito;
  • diminuzione del peso;
  • agitazione;
  • riduzione del desiderio sessuale;
  • ansia;
  • nervosismo;
  • stato confusionale;
  • alterazione dell’orgasmo nelle donne;
  • sogni anomali;
  • tremore;
  • alterazione della sensibilità degli arti o di altre parti del corpo (parestesia);
  • vertigini;
  • disturbi dell’attenzione;
  • sensazione fastidiosa di ronzio alle orecchie (tinnito);
  • maggiore tendenza a sbadigliare;
  • diarrea (questo effetto può variare da persona a persona e solitamente è collegato alla dose utilizzata);
  • vomito;
  • stitichezza;
  • prurito;
  • dolore localizzato in uno o in più muscoli (mialgia);
  • dolore alle articolazioni (artralgia);
  • disturbi sessuali nell’uomo (impotenza, disturbi di eiaculazione, mancata eiaculazione);
  • affaticamento (questo effetto può variare da persona a persona e solitamente è collegato alla dose utilizzata).

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)

  • aumento dell’appetito;
  • aumento di peso;
  • aggressività;
  • sensazione che le cose non siano reali (depersonalizzazione);
  • allucinazioni;
  • comportamenti maniacali;
  • svenimenti (sincope);
  • dilatazione della pupilla dell’occhio in assenza di luce (midriasi);
  • alterazione dei battiti cardiaci (bradicardia o tachicardia);
  • irritazione della pelle (orticaria, eruzione cutanea);
  • perdita dei capelli (alopecia);
  • piccole macchie rosse o violacee diffuse sulla pelle, associate o meno a dolori articolari, muscolari, debolezza e febbre, questi possono essere sintomi di un’infiammazione delle pareti dei vasi sanguigni (porpora);
  • reazione del sistema immunitario alla luce solare che si manifesta come eruzione cutanea accompagnata da prurito (reazione di fotosensibilità);
  • difficoltà ad urinare (ritenzione urinaria);
  • mestruazioni prolungate e abbondanti nelle donne (menorragia);
  • gonfiore dovuto ad accumulo di liquidi (edema).

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)

  • riduzione dei livelli di sodio nel sangue (iponatremia);
  • alterazione involontaria del movimento (discinesia);
  • alterazioni del gusto;
  • sanguinamenti (emorragie);
  • alterazione della funzionalità del fegato (epatite);
  • febbre.

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

  • riduzione del numero delle piastrine nel sangue (trombocitopenia);
  • reazioni allergiche, incluse reazioni gravi (reazione anafilattica);
  • alterazione della produzione dell’ormone ADH;
  • riduzione dei livelli di potassio (ipokaliemia);
  • attacchi di panico;
  • irrequietezza;
  • digrignamento dei denti (bruxismo);
  • alterazione del sistema extrapiramidale (movimenti involontari, tremori, rigidità muscolare e contrazioni muscolari);
  • irrequietezza e incapacità di stare seduti o fermi (acatisia);
  • disturbi del movimento;
  • disturbi della vista;
  • alterazioni della funzionalità del cuore (prolungamento dell’intervallo QT, aritmie ventricolari, inclusa torsione di punta);
  • forte calo della pressione sanguigna in seguito all’improvviso passaggio dalla posizione seduta o sdraiata a quella in piedi (ipotensione ortostatica);
  • perdita di sangue dal naso (epistassi);
  • emorragia gastrointestinale o rettale;
  • alterazione dei valori di funzionalità epatica;
  • comparsa di lividi (ecchimosi);
  • angioedema;
  • abbondante perdita di sangue, di origine uterina, indipendente e al di fuori del flusso mestruale (metrorragia);
  • erezione prolungata e dolorosa non accompagnata da eccitamento sessuale e non seguita da eiaculazione (priapismo);
  • produzione e fuoriuscita di latte dalla ghiandola mammaria nell’uomo (galattorrea);
  • maggior rischio di fratture ossee;
  • abbondante sanguinamento vaginale poco dopo il parto (emorragia postpartum), vedere paragrafo 2 “Gravidanza e allattamento”, per ulteriori informazioni.

Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga
al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il
sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-
avverse .
Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di
questo medicinale.

5. Come conservare Citalopram ratiopharm

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad.”. La data
di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come
eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Citalopram ratiopharm

Citalopram ratiopharm 20 mg compresse rivestite con film

  • Il principio attivo è il citalopram bromidrato. Una compressa rivestita con film contiene 24,99 mg di citalopram bromidrato (pari a 20 mg di citalopram).

Citalopram ratiopharm 40 mg compresse rivestite con film

  • Il principio attivo è il citalopram bromidrato. Una compressa rivestita con film contiene 49,98 mg di citalopram bromidrato (pari a 40 mg di citalopram).

Gli altri componenti sono: mannitolo, cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra, ipromellosa,
magnesio stearato, titanio diossido, macrogoli, acqua depurata.

Descrizione dell’aspetto di Citalopram ratiopharm e contenuto della confezione

Citalopram ratiopharm 20 mg compresse rivestite con filmsi presenta in una scatola contenente 14 o
28 compresse rivestite con film in blister o in flacone.

Citalopram ratiopharm 40 mg compresse rivestite con filmsi presenta in una scatola contenente 14
compresse rivestite con film in blister o in flacone.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio
ratiopharm GmbH - Graf-Arco Strasse, 3 - 89079 Ulm (Germania)

Produttore
Merckle GmbH Ludwig-Merckle - Strasse 3 - 89143, Blauberen (Germania)
Merckle GmbH - Graf-Arco-Strasse, 3 - 89079 Ulm (Germania)

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5.0 (6)
Doctor

Anastasiia Hladkykh

Psichiatria 15 years exp.

La Dr.ssa Anastasiia Hladkykh è una medico-psicoterapeuta e psicologa con oltre 14 anni di esperienza nel lavoro con persone che affrontano diverse forme di dipendenza e con le loro famiglie. Offre consulti online per adulti, integrando competenze mediche, supporto psicologico approfondito e strumenti pratici per il cambiamento.

Aree principali di competenza:

  • Trattamento delle dipendenze: dipendenza da alcol o sostanze, gioco d’azzardo, comportamenti compulsivi, relazioni codipendenti.
  • Supporto ai familiari di persone dipendenti, interventi nel sistema familiare e orientamento per mantenere la remissione.
  • Salute mentale: depressione, disturbo bipolare, disturbo ossessivo-compulsivo (DOC), disturbi d’ansia, fobie, PTSD, ansia generalizzata, traumi emotivi e conseguenze psicologiche legate a lutto o emigrazione.
  • Psiocoeducazione: spiegazione chiara e accessibile di concetti complessi di salute mentale, aiutando pazienti e famiglie a comprendere diagnosi e percorsi terapeutici.
Approccio terapeutico:
  • Centrato sulla persona, diretto ed empatico – orientato a risultati concreti e stabilizzazione emotiva.
  • Prescrive farmaci quando necessario, ma mira a ridurre l’uso non indispensabile di psicofarmaci.
  • Formata in numerosi metodi basati sull’evidenza: CBT, PNL (Master Practitioner), ipnosi ericksoniana, terapia della simboldramma, arteterapia e terapia sistemica.
  • Ogni consulenza si conclude con un piano chiaro e strutturato – il paziente sa esattamente quali passi seguire.
Esperienza e background:
  • Membro dell’associazione tedesca Gesundheitpraktikerin e dell’ONG “Mit dem Sonne in jedem Herzen”.
  • Autrice di oltre 18 pubblicazioni su riviste internazionali peer-reviewed, tradotte in diverse lingue.
  • Attività di volontariato con rifugiati ucraini e personale militare presso la Clinica Universitaria di Ratisbona.
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Doctor

Daria Portnova

Psichiatria 31 years exp.

Dr.ssa Daria Portnova è psichiatra e psicoterapeuta con oltre 30 anni di esperienza clinica. Si occupa di adulti e adolescenti a partire dai 14 anni, offrendo consulenze psichiatriche e psicoterapeutiche online.

Nella sua pratica, la Dr.ssa Portnova supporta persone che affrontano l’esordio di disturbi mentali, condizioni psichiatriche croniche, sintomi psicotici, stati legati al trauma e crisi emotive complesse. Il suo lavoro è strutturato e orientato alla sicurezza, con attenzione alla stabilizzazione, alla diagnosi accurata e al miglioramento duraturo della qualità di vita.

I pazienti si rivolgono alla Dr.ssa Daria Portnova per:

  • crisi esistenziali e situazioni di vita complesse;
  • perdita, lutto ed esaurimento emotivo;
  • difficoltà relazionali, separazioni e divorzi;
  • traumi psicologici e psichiatrici, incluso il PTSD complesso (cPTSD);
  • disturbi d’ansia: disturbo d’ansia generalizzato e disturbo di panico;
  • ansia sociale e fobia sociale;
  • disturbo ossessivo-compulsivo (DOC);
  • disturbi del sonno;
  • disturbi depressivi;
  • disturbo bipolare;
  • disturbo schizoaffettivo;
  • schizofrenia;
  • disturbi di personalità.
La Dr.ssa Portnova integra la valutazione psichiatrica con un approccio psicoterapeutico. Utilizza metodi basati sulle evidenze scientifiche, tra cui la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) e approcci di terza generazione come ACT, FACT e CFT. Le consulenze sono orientate a una comprensione clinica chiara, indicazioni pratiche e supporto continuativo nel tempo.
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Sergey Ilyasov

Psichiatria 7 years exp.

Il Dr Sergey Ilyasov è un neurologo esperto e psichiatra qualificato che offre consulenze online per adulti e adolescenti. Grazie alla doppia specializzazione, integra competenze neurologiche e psichiatriche per una valutazione completa e un trattamento efficace di condizioni che coinvolgono sia la salute fisica sia quella mentale.

Il Dr Ilyasov aiuta i pazienti nei seguenti ambiti:

  • mal di testa cronici (emicrania, cefalea tensiva), dolore neuropatico, vertigini, formicolii, disturbi della coordinazione
  • disturbi d’ansia (attacchi di panico, disturbo d’ansia generalizzato), depressione anche nelle forme atipiche o resistenti, stress prolungato, burnout
  • disturbi del sonno: insonnia, ipersonnia, incubi, risvegli frequenti
  • sintomi psicosomatici, sindromi da dolore cronico, disturbi del sistema nervoso autonomo
  • disturbi del comportamento e difficoltà di concentrazione negli adolescenti, compreso il **Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (DDAI)**, disturbi dello spettro autistico, tic nervosi
  • disturbi della memoria, fobie, disturbo ossessivo-compulsivo (DOC), oscillazioni emotive, supporto post-traumatico (PTSD)
Grazie alla formazione integrata in neurologia e psichiatria, il Dr Ilyasov offre un approccio multidisciplinare, adatto soprattutto ai casi complessi. Le sue consulenze includono diagnosi accurate, piani terapeutici personalizzati (farmacoterapia e tecniche psicoterapeutiche) e un accompagnamento clinico continuativo, adattato alle esigenze individuali.

Prenotare una consulenza online con il Dr Sergey Ilyasov significa ricevere un’assistenza professionale, chiara e strutturata, orientata al miglioramento del benessere mentale e neurologico.

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Taisiia Proida

Psichiatria 7 years exp.

La Dr.ssa Taisiia Proida è una psichiatra e terapeuta cognitivo-comportamentale (TCC), membro della European Psychiatric Association. Offre consulti online per adulti dai 18 anni in su, integrando la medicina basata sull’evidenza con un approccio personalizzato alla salute mentale.

È specializzata nella valutazione e nel supporto continuativo per un’ampia gamma di condizioni psicologiche e psichiatriche:

  • Disturbi dell’umore: depressione, disturbo bipolare, depressione postpartum.
  • Disturbi d’ansia: ansia generalizzata, DOC, attacchi di panico, fobie.
  • Disturbo da stress post-traumatico (PTSD) e forme complesse.
  • ADHD e disturbo dello spettro autistico (ASD). La valutazione viene effettuata esclusivamente dopo una prima valutazione psichiatrica e durante una visita di controllo.
  • Disturbi di personalità e instabilità emotiva.
  • Ciclotimia e oscillazioni dell’umore.
  • Disturbi dello spettro schizofrenico e condizioni correlate.
La Dr.ssa Proida unisce competenze cliniche a un approccio empatico e strutturato, utilizzando pratiche supportate dall’evidenza scientifica. Integra tecniche di TCC con la gestione farmacologica quando necessario, con particolare attenzione ai disturbi d’ansia e dell’umore.

Lavora con pazienti provenienti da diversi paesi e contesti culturali, adattando comunicazione e raccomandazioni alle esigenze individuali. Con esperienza in studi clinici internazionali (Pfizer, Merck), valorizza chiarezza, fiducia e collaborazione nel percorso terapeutico.

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Domande frequenti

È necessaria una prescrizione per CITALOPRAM RATIOPHARM?
CITALOPRAM RATIOPHARM requires una prescrizione in Italia. Puoi verificare con un medico online se questo medicinale è appropriato per il tuo caso.
Qual è il principio attivo di CITALOPRAM RATIOPHARM?
Il principio attivo di CITALOPRAM RATIOPHARM è citalopram. Queste informazioni aiutano a identificare medicinali con la stessa composizione ma con nomi commerciali diversi.
Chi produce CITALOPRAM RATIOPHARM?
CITALOPRAM RATIOPHARM è prodotto da RATIOPHARM GMBH. I marchi e le confezioni possono variare a seconda del distributore.
Quali medici possono prescrivere CITALOPRAM RATIOPHARM online?
Medici Medici di famiglia, Psichiatri, Dermatologi, Cardiologi, Endocrinologi, Gastroenterologi, Pneumologi, Nefrologi, Reumatologi, Ematologi, Infettivologi, Allergologi, Geriatri, Pediatri, Oncologi online possono prescrivere CITALOPRAM RATIOPHARM quando clinicamente appropriato. Puoi prenotare una consulenza video per discutere il tuo caso e le opzioni di trattamento.
Quali sono le alternative a CITALOPRAM RATIOPHARM?
Altri medicinali con lo stesso principio attivo (citalopram) includono CITALOPRAM ABC, CITALOPRAM ALMUS PHARMA, CITALOPRAM ALMUS. Possono avere nomi commerciali o formulazioni diverse, ma contengono lo stesso ingrediente terapeutico. Consulta sempre un medico prima di cambiare o iniziare un nuovo medicinale.
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