FABRAZYME
Come usare FABRAZYME
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Questa pagina fornisce informazioni generali e non sostituisce la consultazione di un medico. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale. Rivolgiti ai servizi di emergenza se i sintomi sono gravi.
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Fabrazyme 35 mg polvere per concentrato per soluzione per infusione endovenosa
agalsidasi beta
Legga attentamente questo foglio prima di usare questo medicinale perché contiene importanti
informazioni per Lei.
- Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
- Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o al farmacista.
- Questo medicinale è stato prescritto soltanto per Lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.
- Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Vedere paragrafo 4.
Contenuto di questo foglio:
- 1. Che cos'è Fabrazyme e a cosa serve
- 2. Cosa deve sapere prima di usare Fabrazyme
- 3. Come usare Fabrazyme
- 4. Possibili effetti indesiderati
- 5. Come conservare Fabrazyme
- 6. Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Che cos’è Fabrazyme e a cosa serve
Fabrazyme contiene il principio attivo agalsidasi beta ed è usato quale terapia enzimatica sostitutiva
nella malattia di Fabry, dove il livello di attività dell’enzima -galattosidasi è assente o inferiore alla
norma. Se lei soffre della malattia di Fabry, una sostanza lipidica chiamata globotriaosilceramide (GL-
- 3) non viene eliminata dalle cellule del suo organismo e va ad accumularsi nelle pareti dei vasi sanguigni dei suoi organi.
Fabrazyme è indicato per l’uso come terapia enzimatica sostitutiva a lungo termine nei pazienti con
diagnosi confermata di malattia di Fabry.
Fabrazyme è indicato negli adulti, nei bambini e negli adolescenti a partire dagli 8 anni.
2. Cosa deve sapere prima di usare Fabrazyme
Non usi Fabrazyme
Se è allergico ad agalsidasi beta o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati nel paragrafo 6).
Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Fabrazyme.
Se viene trattato con Fabrazyme, potrebbe sviluppare reazioni associate all’infusione. Una reazione
associata all’infusione è un qualsiasi effetto indesiderato che si manifesta durante l’infusione o entro la
fine del giorno in cui viene effettuata l’infusione (vedere paragrafo 4). Se accusa una reazione di
questo tipo, contattiimmediatamente il medico. Potrebbe dover ricevere ulteriori medicinali per
prevenire l’insorgenza di tali reazioni.
Bambini e adolescenti
Non sono stati eseguiti studi clinici su bambini con età compresa tra 0 e 4 anni. I rischi e benefici di
Fabrazyme nei bambini di età compresa fra 5 e 7 anni non sono ancora stati stabiliti e pertanto non
esiste una dose raccomandata per questo gruppo di età.
Altri medicinali e Fabrazyme
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.
Informi il medico se ha usato qualsiasi medicinale che contiene clorochina, amiodarone, benochina o
gentamicina. Esiste un rischio teorico di riduzione dell'attività di agalsidasi beta.
Gravidanza, allattamento e fertilità
Si ha esperienza limitata dell’uso di Fabrazyme nelle donne in gravidanza. Per precauzione, è
preferibile evitare l'uso di Fabrazyme durante la gravidanza. Fabrazyme è escreto nel latte materno.
Discuta con il Suo medico i rischi e i benefici dell’allattamento al seno rispetto alla prosecuzione della
terapia con Fabrazyme. Non sono stati condotti studi per esaminare gli effetti di Fabrazyme sulla
fertilità.
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con
latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Non guidi se manifesta capogiri, sonnolenza, vertigini o svenimento durante o subito dopo la
somministrazione di Fabrazyme (vedere paragrafo 4). Ne parli con il medico prima.
Fabrazyme contiene sodio
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per flaconcino, cioè è essenzialmente
“senza sodio”.
3. Come usare Fabrazyme
Fabrazyme viene somministrato mediante fleboclisi in una vena (infusione endovenosa). Viene fornito
sotto forma di polvere, che deve essere miscelata ad acqua sterile prima della somministrazione
(vedere le informazioni per gli operatori sanitari al termine di questo foglio).
Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il
medico.
Fabrazyme viene utilizzato esclusivamente sotto la supervisione di un medico esperto nella gestione
dei pazienti affetti da malattia di Fabry. Il medico può decidere che lei venga trattato a domicilio posto
che soddisfi alcuni criteri. Contatti il medico se desidera essere trattato a domicilio.
La dose consigliata di Fabrazyme per adulti è 1 mg/kg di peso corporeo, somministrata una volta ogni
2 settimane.
Non sono richieste regolazioni di dose nei pazienti affetti da malattia renale.
Uso nei bambini e negli adolescenti
La dose consigliata di Fabrazyme per bambini e adolescenti con età compresa tra 8 e 16 anni è
1 mg/kg di peso corporeo, somministrata una volta ogni 2 settimane. Non sono necessarie modifiche
della dose per i pazienti affetti da malattia renale.
Se usa più Fabrazyme di quanto deve
Dosi fino a 3 mg/kg di peso corporeo si sono dimostrate sicure.
Se dimentica di usare Fabrazyme
Se non effettua una infusione di Fabrazyme, si rivolga al medico.
Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico.
4. Possibili effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le
persone li manifestino.
Negli studi clinici gli effetti indesiderati sono stati osservati principalmente durante la
somministrazione del medicinale o subito dopo (“reazioni associate all’infusione”). In alcuni pazienti
sono state riportate reazioni allergiche gravi potenzialmente fatali (“reazioni anafilattiche”). Se accusa
un qualsiasi effetto indesiderato grave, deve contattare immediatamente il medico.
I sintomi molto comuni (possono colpire più di 1 paziente su 10) includono brividi, febbre, sensazione
di freddo, nausea, vomito, cefalea e sensazioni cutanee anomale, come prurito e formicolio. Il medico
può decidere di ridurre la velocità di infusione o somministrarle altri medicinali per impedire la
manifestazione di tali reazioni.
Elenco di altri effetti indesiderati:
Comuni (può colpire fino a 1 soggetto su 10):
- dolore al petto - sonnolenza - stanchezza
- difficoltà respiratorie - aumento della frequenza - rossore cardiaca
- pallore - dolore addominale - dolore
- prurito - mal di schiena - tensione della gola
- lacrimazione anomala - eruzione cutanea - capogiri
- senso di debolezza - bassa frequenza cardiaca - palpitazioni
- tinnito - letargia - ridotta sensibilità al dolore
- congestione nasale - sincope - sensazione di bruciore
- diarrea - tosse - respiro sibilante
- arrossamento - disturbi addominali - orticaria
- dolore muscolare - gonfiore del viso - dolore alle estremità
- aumento della pressione del - dolore articolare - nasofaringite sangue
- improvviso gonfiore del viso - diminuzione della pressione del - vampata di calore e della gola sangue
- edema delle estremità - senso di fastidio toracico - sensazione di caldo
- vertigini - edema del viso - ipertermia
- disturbi di stomaco - aumento delle difficoltà - diminuita sensibilità della bocca
- spasmi muscolari - tensione muscolare - rigidità muscoloscheletrica respiratorie
Non comuni (può colpire fino a 1 soggetto su 100):
- tremore - prurito agli occhi - bassa frequenza cardiaca a causa di disturbi della conduzione
- occhi arrossati - gonfiore delle orecchie - maggiore sensibilità al dolore
- mal d’orecchio - broncospasmo - congestione delle vie respiratorie superiori
- mal di gola - naso gocciolante - eruzione cutanea di colore rosso
- respiro affannoso - bruciore di stomaco - alterazione del colore della pelle (chiazze violacee)
- eruzione cutanea pruriginosa - fastidio cutaneo - freddo alle estremità
- sensazione di freddo e caldo - dolore muscoloscheletrico - coaguli di sangue nel punto dell’iniezione
- difficoltà nella deglutizione - rinite - alterazione del colore della pelle
- dolore nel punto - malattia simil-influenzale - edema dell’infusione
- reazione nel punto - malessere dell’infusione
Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
- calo dei livelli di ossigeno nel - grave infiammazione dei vasi sangue sanguigni
In alcuni pazienti trattati inizialmente con la dose raccomandata e successivamente con una dose
ridotta per un periodo prolungato sono stati riportati più frequentemente alcuni sintomi della malattia
di Fabry.
Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga
al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il
sistema nazionale di segnalazione riportato nell’Allegato V . Segnalando gli effetti indesiderati lei può
contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
5. Come conservare Fabrazyme
Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta dopo “Scad.”. La data
di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
Flaconcini chiusi
Conservare in frigorifero (2 °C - 8 °C).
Soluzioni ricostituite e diluite
La soluzione ricostituita non può essere conservata e deve essere diluita immediatamente. Soltanto la
soluzione diluita può essere conservata per un massimo di 24 ore a 2 ºC – 8 ºC.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come
eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
Cosa contiene Fabrazyme
- Il principio attivo è agalsidasi beta, un flaconcino ne contiene 35 mg. Dopo ricostituzione ogni flaconcino contiene 5 mg di agalsidasi beta per mL.
- Gli altri eccipienti sono:
- Mannitolo (E421)
- Sodio diidrogeno fosfato monoidrato (E339)
- Disodio fosfato eptaidrato. (E339)
Descrizione dell’aspetto di Fabrazyme e contenuto della confezione
Fabrazyme è fornito come polvere di colore da bianco a biancastro. Dopo la ricostituzione si presenta
come un liquido limpido e incolore, privo di materiale estraneo. La soluzione ricostituita deve essere
ulteriormente diluita. Dimensioni delle confezioni: 1, 5 e 10 flaconcini in ciascuna scatola. È possibile
che non tutte le confezioni siano commercializzate.
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore(i)
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Sanofi B.V., Paasheuvelweg 25, 1105 BP Amsterdam, Paesi Bassi.
Titolare dell’autorizzazione alla produzione responsabile del rilascio dei lotti
Genzyme Ireland Limited, IDA Industrial Park, Old Kilmeaden Road, Waterford, Irlanda
Per ulteriori informazioni su questo medicinale, contatti il rappresentante locale del titolare
dell'autorizzazione all’immissione in commercio.
België/Belgique/Belgien/
Luxembourg/Luxemburg
Sanofi Belgium
Tél/Tel: + 32 2 710 54 00
Lietuva
Swixx Biopharma UAB
Tel: +370 5 236 91 40
България
Swixx Biopharma EOOD
Тел.: +359 (0)2 4942 480
Magyarország
SANOFI-AVENTIS Zrt.
Tel: +36 1 505 0050
Česká republika
Sanofi s.r.o.
Tel: +420 233 086 111
Malta
Sanofi S.r.l.
Tel: +39 02 39394275
Danmark
Sanofi A/S
Tlf: +45 45 16 70 00
Nederland
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Tel: +31 20 245 4000
Deutschland
Sanofi-Aventis Deutschland GmbH
Tel.: 0800 04 36 996
Tel. aus dem Ausland: +49 69 305 70 13
Norge
sanofi-aventis Norge AS
Tlf: + 47 67 10 71 00
Eesti
Swixx Biopharma OÜ
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Österreich
sanofi-aventis GmbH
Tel: + 43 1 80 185 - 0
Ελλάδα
Sanofi-Aventis Μονοπρόσωπη AEBE
Τηλ: +30 210 900 1600
Polska
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Tel.: +48 22 280 00 00
España
sanofi-aventis, S.A.
Tel: +34 93 485 94 00
Portugal
Sanofi – Produtos Farmacêuticos, Lda.
Tel: +351 21 35 89 400
France
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Tél: 0 800 222 555
Appel depuis l’étranger: +33 1 57 63 23 23
România
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Tel: +40 (0) 21 317 31 36
Hrvatska
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Slovenija
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Ireland
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Tel: +353 (0) 1 403 56 00
Slovenská republika
Swixx Biopharma s.r.o.
Tel: +421 2 208 33 600
Suomi/Finland
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Puh/Tel: + 358 201 200 300
Ísland
Vistor hf.
Sími: +354 535 7000
Italia
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Tel: 800 536389
Sverige
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Tel: +46 (0)8 634 50 00
Κύπρος
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Τηλ: +357 22 741741
United Kingdom (Northern Ireland)
sanofi-aventis Ireland Ltd. T/A SANOFI
Tel: +44 (0) 800 035 2525
Latvija
Swixx Biopharma SIA
Tel: +371 6 616 47 50
Altre fonti di informazione
Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia Europea
per i Medicinali: http://www.ema.europa.eu. Inoltre sono riportati link ad altri siti web su malattie rare
e relativi trattamenti terapeutici.
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Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente agli operatori sanitari:
Istruzioni per l’uso – ricostituzione, diluizione e somministrazione
La polvere per concentrato per soluzione per infusione endovenosa deve essere ricostituita con acqua
per preparazioni iniettabili, diluita ulteriormente con soluzione di cloruro di sodio per iniezioni allo 0,9
% e infine somministrata con infusione endovenosa.
Da un punto di vista microbiologico, il medicinale deve essere utilizzato immediatamente. Se non
viene utilizzato immediatamente, la conservazione e le condizioni durante l’uso sono responsabilità
dell’utilizzatore. La soluzione ricostituita non può essere conservata e deve essere prontamente diluita;
solo la soluzione diluita può essere mantenuta a 2 ºC - 8 º C per un massimo di 24 ore.
Usare una tecnica asettica.
- 1. Il numero di flaconcini che occorre ricostituire deve essere determinato sulla base del peso del singolo paziente, quindi il necessario numero di flaconcini deve essere tolto dal frigorifero, affinché raggiungano la temperatura ambiente (nel giro di circa 30 minuti). Fabrazyme non deve essere mescolato con altri prodotti nell’ambito della stessa infusione.
Ricostituzione
- 2. Ciascun flaconcino Fabrazyme 35 mg deve essere ricostituito con 7,2 mL di acqua per preparazioni iniettabili. L’acqua per preparazioni iniettabili deve essere lentamente aggiunta sulla polvere e deve essere evitatala formazione di schiuma. Per farlo, aggiungere goccia a goccia l’acqua per preparazioni iniettabili, lungo le pareti del flaconcino e non direttamente sul liofilizzato. Ciascun flaconcino deve essere ruotato ed inclinato delicatamente. Il flaconcino non deve essere capovolto, ruotato forte nè agitato .
- 3. La soluzione ricostituita contiene 5 mg di agalsidasi beta per ogni mL ed ha l’aspetto di una soluzione trasparente ed incolore. Il pH della soluzione ricostituita è di circa 7,0. Prima dell’ulteriore diluizione, la soluzione ricostituita deve essere ispezionata a vista all’interno di ciascun flaconcino per escludere la presenza di materiale particellare e di alterazioni del colore. La soluzione non deve essere utilizzata se presenta particelle estranee o se è alterata nel colore.
- 4. Dopo la ricostituzione, si consiglia di diluire tempestivamente i flaconcini, per minimizzare la formazione di particelle col passare del tempo.
- 5. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.
Diluizione
- 6. Prima di aggiungere il volume ricostituito di Fabrazyme necessario per la dose da somministrare al paziente, si consiglia di asportare un volume equivalente di soluzione di cloruro di sodio per iniezioni allo 0,9 % dalla sacca per infusione.
- 7. L’aria presente nella sacca per infusione deve essere aspirata, per minimizzare l’interfaccia aria/liquido.
- 8. Devono essere lentamente aspirati 7,0 mL di soluzione ricostituita da ogni flaconcino (pari a 35 mg), fino a giungere il volume totale richiesto per la dose da somministrare al paziente. Non devono essere usati aghi provvisti di filtro ed deve essere evitata la formazione di schiuma.
- 9. In seguito, la soluzione ricostituita deve essere lentamente iniettata direttamente nella soluzione iniettabile di cloruro di sodio allo 0,9 % (non nell’eventuale spazio vuoto rimasto), sino ad ottenere una concentrazione finale tra 0,05 mg/mL e 0,7 mg/mL. Il volume totale di soluzione di cloruro di sodio 0,9 % per infusione (tra 50 e 500 mL) deve essere determinato sulla base della dose individuale. Per dosi inferiori a 35 mg, un minimo di 50 mL deve essere usato; per dosi fra 35 e 70 mg, deve essere usato un minimo di 100 mL; per dosi fra 70 e 100 mg deve essere usato un minimo di 250 mL; per dosi oltre 100 mg, deve essere usato solo 500 mL. La sacca per infusione, deve essere capovolta piano o frizionata leggermente per miscelare la soluzione diluita. La sacca per infusione non deve essere scossa nè agitata eccessivamente.
Somministrazione
- 10. Si consiglia di somministrare la soluzione diluita attraverso un filtro in linea a basso legame proteico di 0,2 μm, per asportare qualunque particella proteica che non causerà alcuna perdita di attività di agalsidasi beta. L’iniziale velocità di infusione EV non deve superare 0,25 mg/min (15 mg/ora). La velocità di infusione può essere rallentata in caso di reazioni associate all’infusione (IAR).
Una volta ben stabilita la tolleranza del paziente, la velocità di infusione può essere aumentata
con incrementi da 0,05 a 0,083 mg/min (incrementi da 3 a 5 mg/h) ad ogni infusione successiva.
In studi clinici con pazienti classici, la velocità di infusione è stata aumentata in modo
incrementale fino a raggiungere una durata minima di 2 ore. Ciò è stato ottenuto dopo le iniziali
8 infusioni effettuate alla velocità di 0,25 mg/min (15 mg/h), senza alcuna IAR, variazione della
velocità di infusione o interruzione dell’infusione. È stata consentita un’ulteriore riduzione del
tempo di infusione a 1,5 ore per i pazienti che non avevano presentato nuove IAR durante le
ultime 10 infusioni o eventi avversi gravi segnalati nelle ultime 5 infusioni. Ciascun incremento
della velocità di 0,083 mg/min (~ 5 mg/h) è stato mantenuto per 3 infusioni consecutive, senza
nuove IAR, variazioni della velocità di infusione o interruzioni dell’infusione, prima dei
successivi aumenti della velocità.
Per i pazienti di peso < 30 kg, la velocità di infusione massima deve rimanere di 0,25 mg/min (15
mg/h).
Fabrazyme 5 mg polvere per concentrato per soluzione per infusione endovenosa
agalsidasi beta
Legga attentamente questo foglio prima di usare questo medicinale perché contiene importanti
informazioni per Lei.
- Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
- Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o al farmacista.
- Questo medicinale è stato prescritto soltanto per Lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.
- Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Vedere paragrafo 4.
Contenuto di questo foglio:
- 1. Che cos'è Fabrazyme e a cosa serve
- 2. Cosa deve sapere prima di usare Fabrazyme
- 3. Come usare Fabrazyme
- 4. Possibili effetti indesiderati
- 5. Come conservare Fabrazyme
- 6. Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Che cos’è Fabrazyme e a cosa serve
Fabrazyme contiene il principio attivo agalsidasi beta ed è usato quale terapia enzimatica sostitutiva
nella malattia di Fabry, dove il livello di attività dell’enzima -galattosidasi è assente o inferiore alla
norma. Se lei soffre della malattia di Fabry, una sostanza lipidica chiamata globotriaosilceramide (GL-
- 3) non viene eliminata dalle cellule del suo organismo e va ad accumularsi nelle pareti dei vasi sanguigni dei suoi organi.
Fabrazyme è indicato per l’uso come terapia enzimatica sostitutiva a lungo termine nei pazienti con
diagnosi confermata di malattia di Fabry.
Fabrazyme è indicato negli adulti, nei bambini e negli adolescenti a partire dagli 8 anni.
2. Cosa deve sapere prima di usare Fabrazyme
Se è allergico ad agalsidasi beta o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati nel paragrafo 6).
Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Fabrazyme.
Se viene trattato con Fabrazyme, potrebbe sviluppare reazioni associate all’infusione. Una reazione
associata all’infusione è un qualsiasi effetto indesiderato che si manifesta durante l’infusione o entro la
fine del giorno in cui viene effettuata l’infusione (vedere paragrafo 4). Se accusa una reazione di
questo tipo, contattiimmediatamente il medico. Potrebbe dover ricevere ulteriori medicinali per
prevenire l’insorgenza di tali reazioni.
Bambini e adolescenti
Non sono stati eseguiti studi clinici su bambini con età compresa tra 0 e 4 anni. I rischi e benefici di
Fabrazyme nei bambini di età compresa fra 5 e 7 anni non sono ancora stati stabiliti e pertanto non
esiste una dose raccomandata per questo gruppo di età.
Altri medicinali e Fabrazyme
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.
Informi il medico se ha usato qualsiasi medicinale che contiene clorochina, amiodarone, benochina o
gentamicina. Esiste un rischio teorico di riduzione dell'attività di agalsidasi beta.
Gravidanza, allattamento e fertilità
Si ha esperienza limitata dell’uso di Fabrazyme nelle donne in gravidanza. Per precauzione, è
preferibile evitare l’uso di Fabrazyme durante la gravidanza. Fabrazyme è escreto nel latte materno.
Discuta con il Suo medico i rischi e i benefici dell’allattamento al seno rispetto alla prosecuzione della
terapia con Fabrazyme. Non sono stati condotti studi per esaminare gli effetti di Fabrazyme sulla
fertilità.
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con
latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Non guidi se manifesta capogiri, sonnolenza, vertigini o svenimento durante o subito dopo la
somministrazione di Fabrazyme (vedere paragrafo 4). Ne parli con il suo medico prima.
Fabrazyme contiene sodio
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per flaconcino, cioè è essenzialmente
“senza sodio”.
3. Come usare Fabrazyme
Fabrazyme viene somministrato mediante fleboclisi in una vena (infusione endovenosa). Viene fornito
sotto forma di polvere, che deve essere miscelata ad acqua sterile prima della somministrazione
(vedere le informazioni per i professionisti sanitari al termine di questo foglio).
Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il
medico.
Fabrazyme viene utilizzato esclusivamente sotto la supervisione di un medico esperto nella gestione
dei pazienti affetti da malattia di Fabry. Il medico può decidere che lei venga trattato a domicilio posto
che soddisfi alcuni criteri. Contatti il medico se desidera essere trattato a domicilio.
La dose consigliata di Fabrazyme per adulti è 1 mg/kg di peso corporeo, somministrata una volta ogni
2 settimane.
Non sono richieste regolazioni di dose nei pazienti affetti da malattia renale.
Uso nei bambini e negli adolescenti
La dose consigliata di Fabrazyme per bambini e adolescenti con età compresa tra 8 e 16 anni è
1 mg/kg di peso corporeo, somministrata una volta ogni 2 settimane. Non sono necessarie modifiche
della dose per i pazienti affetti da malattia renale.
Se usa più Fabrazyme di quanto deve
Dosi fino a 3 mg/kg di peso corporeo si sono dimostrate sicure.
Se dimentica di usare Fabrazyme
Se non effettua una infusione di Fabrazyme, si rivolga al medico.
Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico.
4. Possibili effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le
persone li manifestino.
Negli studi clinici gli effetti indesiderati sono stati osservati principalmente durante la
somministrazione del medicinale o subito dopo (“reazioni associate all’infusione”). In alcuni pazienti
sono state riportate reazioni allergiche gravi potenzialmente fatali (“reazioni anafilattiche”). Se accusa
un qualsiasi effetto indesiderato grave, deve contattare immediatamente il medico.
I sintomi molto comuni (possono colpire più di 1 paziente su 10) includono brividi, febbre, sensazione
di freddo, nausea, vomito, cefalea e sensazioni cutanee anomale, come prurito e formicolio. Il medico
può decidere di ridurre la velocità di infusione o somministrarle altri medicinali per impedire la
manifestazione di tali reazioni.
Comuni (può colpire fino a 1 soggetto su 10):
- dolore al petto - sonnolenza - stanchezza
- difficoltà respiratorie - aumento della frequenza - rossore cardiaca
- pallore - dolore addominale - dolore
- prurito - mal di schiena - tensione della gola
- lacrimazione anomala - eruzione cutanea - capogiri
- senso di debolezza - bassa frequenza cardiaca - palpitazioni
- tinnito - letargia - ridotta sensibilità al dolore
- congestione nasale - sincope - sensazione di bruciore
- diarrea - tosse - respiro sibilante
- arrossamento - disturbi addominali - orticaria
- dolore muscolare - gonfiore del viso - dolore alle estremità
- aumento della pressione del - dolore articolare - nasofaringite sangue
- improvviso gonfiore del viso - diminuzione della pressione - vampata di calore e della gola del sangue
- edema delle estremità - senso di fastidio toracico - sensazione di caldo
- vertigini - edema del viso - ipertermia
- disturbi di stomaco - aumento delle difficoltà - diminuita sensibilità della bocca respiratorie
- spasmi muscolari - tensione muscolare - rigidità muscoloscheletrica
Non comuni (può colpire fino a 1 soggetto su 100):
- tremore - prurito agli occhi - bassa frequenza cardiaca a causa di disturbi della conduzione
- occhi arrossati - gonfiore delle orecchie - maggiore sensibilità al dolore
- mal d’orecchio - broncospasmo - congestione delle vie respiratorie superiori
- mal di gola - naso gocciolante - eruzione cutanea di colore rosso
- respiro affannoso - bruciore di stomaco - alterazione del colore della pelle (chiazze violacee)
- eruzione cutanea pruriginosa - fastidio cutaneo - freddo alle estremità
- sensazione di freddo e caldo - dolore muscoloscheletrico - coaguli di sangue nel punto dell’iniezione
- difficoltà nella deglutizione - rinite - alterazione del colore della pelle
- dolore nel punto - malattia simil-influenzale - edema dell’infusione
- reazione nel punto - malessere dell’infusione
Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
- calo dei livelli di ossigeno nel - grave infiammazione dei vasi sangue sanguigni
Elenco di altri effetti indesiderati:
In alcuni pazienti trattati inizialmente con la dose raccomandata e successivamente con una dose
ridotta per un periodo prolungato sono stati riportati più frequentemente alcuni sintomi della malattia
di Fabry.
Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga
al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il
sistema nazionale di segnalazione riportato nell’ Allegato V . Segnalando gli effetti indesiderati lei può
contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
5. Come conservare Fabrazyme
Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta dopo “Scad.”. La data
di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
Flaconcini chiusi
Conservare in frigorifero (2 °C - 8 °C).
Soluzioni ricostituite e diluite
La soluzione ricostituita non può essere conservata e deve essere diluita immediatamente. Soltanto la
soluzione diluita può essere conservata per un massimo di 24 ore a 2 ºC – 8 ºC.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come
eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
Cosa contiene Fabrazyme
- Il principio attivo è agalsidasi beta, un flaconcino ne contiene 5 mg. Dopo ricostituzione ogni flaconcino contiene 5 mg di agalsidasi beta per mL.
- Gli altri eccipienti sono:
- Mannitolo (E421)
- Sodio diidrogeno fosfato monoidrato (E339)
- Disodio fosfato eptaidrato (E339).
Descrizione dell’aspetto di Fabrazyme e contenuto della confezione
Fabrazyme è fornito come polvere di colore da bianco a biancastro. Dopo la ricostituzione si presenta
come un liquido limpido e incolore, privo di materiale estraneo. La soluzione ricostituita deve essere
ulteriormente diluita. Dimensioni delle confezioni: 1, 5 e 10 flaconcini in ciascuna scatola. È possibile
che non tutte le confezioni siano commercializzate.
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore(i)
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Sanofi B.V., Paasheuvelweg 25, 1105 BP Amsterdam, Paesi Bassi.
Titolare dell’autorizzazione alla produzione responsabile del rilascio dei lotti
Genzyme Ireland Limited, IDA Industrial Park, Old Kilmeaden Road, Waterford, Irlanda
Per ulteriori informazioni su questo medicinale, contatti il rappresentante locale del titolare
dell'autorizzazione all’immissione in commercio.
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Luxembourg/Luxemburg
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Tél/Tel: + 32 2 710 54 00
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Česká republika
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Sverige
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United Kingdom (Northern Ireland)
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Latvija
Swixx Biopharma SIA
Tel: +371 6 616 47 50
Altre fonti di informazione
Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia Europea
per i Medicinali: http://www.ema.europa.eu. Inoltre sono riportati link ad altri siti web su malattie rare
e relativi trattamenti terapeutici.
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Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente agli operatori sanitari:
Istruzioni per l’uso – ricostituzione, diluizione e somministrazione
La polvere per concentrato per soluzione per infusione endovenosa deve essere ricostituita con acqua
per preparazioni iniettabili, diluita ulteriormente con soluzione di cloruro di sodio per iniezioni allo 0,9
% e infine somministrata con infusione endovenosa.
Da un punto di vista microbiologico, il medicinale deve essere utilizzato immediatamente. Se non
viene utilizzato immediatamente, la conservazione e le condizioni durante l’uso sono responsabilità
dell’utilizzatore. La soluzione ricostituita non può essere conservata e deve essere prontamente diluita;
solo la soluzione diluita può essere mantenuta a 2 ºC - 8 º C per un massimo di 24 ore.
Usare una tecnica asettica.
- 1. Il numero di flaconcini che occorre ricostituire deve essere determinato, sulla base del peso del singolo paziente, quindi il necessario numero di flaconcini devono essere tolto dal frigorifero, affinché raggiungano la temperatura ambiente (nel giro di circa 30 minuti). Fabrazyme non deve essere mescolato con altri prodotti nell’ambito della stessa infusione.
Ricostituzione
- 2. Ciascun flaconcino Fabrazyme 5 mg deve essere ricostituito con 1,1 mL di acqua per preparazioni iniettabili. L’acqua per preparazioni iniettabili deve essere lentamente aggiunta sulla polvere edeve essere evitata la formazione di schiuma. Per farlo, aggiungere goccia a goccia l’acqua per preparazioni iniettabili, lungo le pareti del flaconcino e non direttamente sul farmaco liofilizzato. Ciascun flaconcino deve essere ruotato ed inclinato delicatamente. Il flaconcino non deve essere capovolto, ruotato forte nè agitato.
- 3. La soluzione ricostituita contiene 5 mg di agalsidasi beta per ogni mL ed ha l’aspetto di una soluzione trasparente ed incolore. Il pH della soluzione ricostituita è di circa 7,0. Prima dell’ulteriore diluizione, la soluzione ricostituita all’interno di ciascun flaconcino deve essere ispezionata a vista per escludere la presenza di materiale particellare e di alterazioni del colore. La soluzione non deve essere usata se presenta particelle estranee o se è alterata nel colore.
- 4. Dopo la ricostituzione, si consiglia di diluire tempestivamente i flaconcini, per minimizzare la formazione di particelle col passare del tempo.
- 5. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.
Diluizione
- 6. Prima di aggiungere il volume ricostituito di Fabrazyme necessario per la dose da somministrare al paziente, si consiglia di asportare un volume equivalente di soluzione di cloruro di sodio per iniezioni allo 0,9 % dalla sacca per infusione.
- 7. L’aria presente nella sacca per infusione deve essere aspirata, per minimizzare l’interfaccia aria/liquido.
- 8. Deve essere lentamente aspirata 1,0 mL di soluzione ricostituita da ogni flaconcino (pari a 5 mg), fino a giungere al volume totale richiesto per la dose da somministrare al paziente. Non devono essere usati aghi provvisti di filtro ed deve essere evitata la formazione di schiuma.
- 9. In seguito, la soluzione ricostituita deve essere lentamente iniettata direttamente nella soluzione di cloruro di sodio per iniezioni allo 0,9 % (non nell’eventuale spazio vuoto rimasto), sino ad ottenere una concentrazione finale tra 0,05 mg/mL e 0,7 mg/mL. Il volume totale di soluzione di cloruro di sodio 0,9 % per infusione (tra 50 e 500 mL) deve essere determinato sulla base della dose individuale. Per dosi inferiori a 35 mg, deve essere usato un minimo di 50 mL; per dosi fra 35 e 70 mg, deve essere usato un minimo di 100 mL; per dosi fra 70 e 100 mg deve essere usato un minimo di 250 mL; per dosi oltre 100 mg, deve essere usato solo 500 mL. La sacca per infusione deve essere capovolta piano o frizionata leggermente, per miscelare la soluzione diluita. La sacca per infusione non deve essere scossa nè agitata eccessivamente.
Somministrazione
- 10. Si consiglia di somministrare la soluzione diluita attraverso un filtro in linea a basso legame proteico di 0,2 μm, per asportare qualunque particella proteica che non causerà alcuna perdita di attività di agalsidasi beta. L’iniziale velocità di infusione EV non deve superare 0,25 mg/min (15 mg/ora),. La velocità di infusione può essere rallentata in caso di reazioni associate all’infusione (IAR).
Una volta ben stabilita la tolleranza del paziente, la velocità di infusione può essere aumentata con
incrementi da 0,05 a 0,083 mg/min (incrementi da 3 a 5 mg/h) ad ogni infusione successiva. In
studi clinici con pazienti classici, la velocità di infusione è stata aumentata in modo incrementale
fino a raggiungere una durata minima di 2 ore. Ciò è stato ottenuto dopo le iniziali 8 infusioni
effettuate alla velocità di 0,25 mg/min (15 mg/h), senza alcuna IAR, variazione della velocità di
infusione o interruzione dell’infusione. È stata consentita un’ulteriore riduzione del tempo di
infusione a 1,5 ore per i pazienti che non avevano presentato nuove IAR durante le ultime 10
infusioni o eventi avversi gravi segnalati nelle ultime 5 infusioni. Ciascun incremento della
velocità di 0,083 mg/min (~ 5 mg/h) è stato mantenuto per 3 infusioni consecutive, senza nuove
IAR, variazioni della velocità di infusione o interruzioni dell’infusione, prima dei successivi
aumenti della velocità.
Per i pazienti di peso < 30 kg, la velocità di infusione massima deve rimanere di 0,25 mg/min (15
mg/h).
- Paese di registrazione
- Principio attivo
- Prescrizione richiestaSì
- Produttore
- Queste informazioni sono solo a scopo informativo e non costituiscono un parere medico. Consulta sempre un medico prima di assumere qualsiasi medicinale. Oladoctor non è responsabile delle decisioni mediche basate su questo contenuto.
- Alternative a FABRAZYMEForma farmaceutica: Concentrato per soluzione per infusione, 500 UPrincipio attivo: laronidaseProduttore: SANOFI B.V.Prescrizione richiestaForma farmaceutica: Soluzione per infusione, 150 MGPrincipio attivo: cerliponase alfaProduttore: BIOMARIN INTERNATIONAL LIMITEDPrescrizione non richiestaForma farmaceutica: Polvere per concentrato per soluzione per infusione, 200 UPrincipio attivo: imigluceraseProduttore: SANOFI B.V.Prescrizione richiesta
Medici online per FABRAZYME
Valutazione del dosaggio, effetti indesiderati, interazioni, controindicazioni e rinnovo della prescrizione di FABRAZYME — soggetto a valutazione medica e alle normative locali.
Domande frequenti
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